L’evento ha ospitato 400 espositori e oltre 27.000 ingressi a Fiera Bolzano. Al centro del dibattito: costi e modelli finanziari per una transizione realmente inclusiva.
Con 400 espositori e migliaia di presenze complessive, Klimahouse 2026 conferma il proprio ruolo di piattaforma strategica per l'edilizia responsabile e l'efficientamento energetico, giunta alla sua 21ª edizione.
Al centro della manifestazione, un interrogativo cruciale per l'intero settore: la sostenibilità nelle costruzioni rappresenta ancora un'alternativa concretamente accessibile? La risposta emersa con forza dagli esperti che hanno condiviso il palco dei Klimahouse Congress è un chiaro "sì", a patto però di fare sistema. Una necessità sottolineata da tutti i protagonisti, imprese, progettisti e decisori pubblici, per affrontare un contesto caratterizzato dall'aumento dei costi e dalla pressione normativa, coniugando responsabilità ambientale ed equilibrio economico.
L'innovazione come acceleratore di accessibilità: Future Hub e Klimahouse [R]evolution
Tra i progetti di punta dell'edizione si conferma il Future Hub, realizzato in collaborazione con PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, dedicato alla connessione tra startup innovative e operatori del comparto edilizio.
L'edizione 2026 ha ospitato 20 startup, suddivise nelle categorie Early Stage e Late Stage e organizzate in cinque macro-settori strategici. Il programma ha previsto tre giornate di pitch session sul Klimahouse Stage, culminate nella finale del Klimahouse Startup Contest.
La giuria, presieduta da Anna Amati (EUREKA! Venture SGR) e composta da professionisti di respiro internazionale, ha premiato EnPower nella categoria Early Stage, per una soluzione plug-and-play di gestione intelligente dell'energia che integra pannelli solari e sistemi di accumulo, ottimizzando i consumi e consentendo la vendita del surplus energetico. Il progetto è stato valutato per solidità tecnologica, visione di mercato e capacità di scalabilità.
Una menzione speciale è stata assegnata a BLOKKO, riconosciuta per le elevate potenzialità del team e del modello di business.
Nella categoria Late Stage, il riconoscimento è andato a Pillar, apprezzata per la capacità di offrire una soluzione efficace a una problematica complessa, già validata dal mercato e coerente con i valori di Klimahouse e dell'edilizia responsabile.
Per la prima volta a Klimahouse, il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'edilizia responsabile ed efficiente è stato al centro del dibattito grazie a Klimahouse [R]evolution, ovvero una piccola ma – come suggerisce il nome – rivoluzionaria area espositiva in padiglione e soprattutto un convegno organizzato da Fiera Bolzano in collaborazione con Prospecta Formazione (Gruppo Infoweb). L'iniziativa ha approfondito le applicazioni dell’AI e robotica per l'ottimizzazione dei processi edilizi, la riduzione dei consumi e la conformità ai requisiti della Direttiva Europea EPBD.
Il legno e l'architettura sostenibile
Ampio spazio è stato dedicato al materiale legno, con numerosi momenti di approfondimento e la quarta edizione del Wood Architecture Prize, il premio nazionale per l'architettura in legno promosso da Fiera Bolzano con il patrocinio scientifico del Politecnico di Torino e dell'Università Iuav di Venezia, in collaborazione con PEFC Italia che quest’anno ha raccolto circa 100 candidature.
I tre progetti vincitori, oltre la menzione speciale, sono stati decretati dalla giuria presieduta dall’Arch. Manuel Benedikter e sette esponenti di spicco del settore.
L’elenco completo e le immagini dei progetti vincitori del Wood Architecture Prize sono disponibili a questo link.
Klimahouse Congress: sostenibilità ed economia al centro del confronto
Rilevante la partecipazione alle due giornate di Klimahouse Congress, che hanno coinvolto 500 professionisti sui temi della sostenibilità economica e sociale, presentati da ospiti internazionali: una combinazione che ha garantito un confronto reale su come il settore si sta muovendo anche oltre i confini italiani.
Tra gli interventi di maggiore rilievo della prima giornata, quello dell'economista e sociologo Stefan Brunnhuber, che ha affrontato una delle questioni centrali della transizione: come finanziare la sostenibilità. Un'analisi che ha evidenziato i limiti dell'attuale sistema economico-finanziario, l'incremento dei rischi sistemici e la necessità di ripensare i meccanismi di allocazione delle risorse per rendere concreta la transizione ecologica.
Di grande impatto anche il contributo di Thomas Auer, ingegnere e professore di tecnologia edilizia e progettazione climatica sostenibile presso la TU di Monaco di Baviera che ha illustrato come le tecnologie odierne ci permettano finalmente di semplificare i processi costruttivi: utilizzare meno materiali significa abbattere i costi e, di conseguenza, ridurre drasticamente l'impatto ecologico, rendendo la sostenibilità una scelta logica e conveniente.
Durante il secondo giorno di Congress invece, nel corso del suo intervento, Thomas Schuster, attivo da oltre dieci anni presso la principale azienda municipale della città di Vienna, Wiener Wohnen, ha illustrato il modello di edilizia residenziale pubblica della capitale austriaca: un sistema attivo da circa un secolo che oggi gestisce 1.800 complessi residenziali per oltre 220.000 abitazioni, ospitando circa 500.000 cittadini, pari a un viennese su quattro. Un modello che dimostra come la sostenibilità non possa essere considerata un privilegio, ma debba configurarsi come un diritto accessibile. Schuster ha evidenziato il forte impegno dell’amministrazione nel coniugare sostenibilità ambientale e sociale, attraverso interventi di risanamento del patrimonio esistente, in grado di ridurre il fabbisogno energetico fino all’80% e le emissioni di CO₂ di oltre 3.100 tonnellate, e politiche di accompagnamento sociale, come i programmi di consulenza personalizzata che nel 2025 hanno supportato quasi 2.000 famiglie in difficoltà. In un contesto segnato dall’aumento dei costi energetici, il modello viennese conferma il ruolo centrale delle istituzioni nel garantire un’abitazione sostenibile, efficiente e socialmente inclusiva, ponendo al tempo stesso una riflessione chiave: se è vero che la sostenibilità, affrontata individualmente, può risultare onerosa, è altrettanto legittimo chiedersi se il sistema possa permettersi di non essere sostenibile nel lungo periodo.
Klimahouse: piattaforma di confronto e visione strategica
Con l'edizione 2026, Klimahouse si conferma non solo manifestazione di riferimento per il settore, ma piattaforma di confronto e visione capace di stimolare un dibattito concreto su come rendere la sostenibilità una scelta accessibile, scalabile e competitiva per l'intero comparto delle costruzioni.
Il prossimo appuntamento con Klimahouse è a Fiera Bolzano dal 27 al 31 gennaio 2027.