6. Fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia

27 - 30 gennaio 2011

6. Fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia
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6° fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia

27 - 30 gennaio 2011

dalle ore 9.00 - 18.00

Un momento di Klimahouse 2010

L'idea di Klimahouse

Klimahouse è la fiera leader del settore per l’efficienza nell’edilizia sostenibile.   KLIMAHOUSE nasce dall’esigenza sempre crescente di costruire in maniere sostenibile, risparmiando energia e così rispettando l’ambiente.   KLIMAHOUSE si svolge in Alto Adige, territori all’avanguardia per quando riguarda costruzioni sostenibili e risparmio energetico. Già da anni il progetto “CasaClima” è ormai sinonimo di edilizia moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell’ambiente.

Qualità e competenza

Klimahouse è una fiera di qualità che si contraddistingue dalle altre fiere del settore per il carattere altamente specializzato dei suoi espositori e visitatori e il contenuto innovativo del programma di conferenze.

Visitano la fiera specialisti e tecnici di enti locali e territoriali, di aziende private e di studi di progettazione nonché impiantisti e installatori. I visitatori di Klimahouse provengono prevalentemente da tutta Italia. 

Le testimonianze degli espositori confermano la soddisfazione per i contatti avuti in fiera a Klimahouse 2010

Il target visitatori

  • Architetti
  • Ingegneri
  • Geometri
  • Imprese di costruzioni
  • Rivenditori edili
  • Imprese d´installazione (installatori termosanitari, conciatetti, muratori)
  • Istituzioni pubbliche (università, enti locali)

Topics 2011

Topics 2011
  • Convegno internazionale "CasaClima - Costruire il futuro"
  • Klimahouse Forum nel padiglione fieristico. Gli espositori presenteranno i loro prodotti innovativi
  • Visite guidate a CaseClima più volte al giorno.
  • Seminari e workshops organizzati da associazioni e da espositori in occasione della fiera specializzata.
  • 2° Klimahouse Award, concorso riservato agli espositori

Press News

Il potenziale energetico si misura con un click

L'EURAC realizza un portale web per rilevare il potenziale energetico dei moduli fotovoltaici in base al luogo in cui vengono installati

Basterà inserire il proprio indirizzo e numero civico in un apposito sito internet per scoprire in pochi secondi se il tetto di casa nostra è adatto ad ospitare un sistema fotovoltaico e quanta energia potrà produrre. È questo il servizio che il progetto PV Initiative, portato avanti dagli Istituti per le Energie Rinnovabili e per il Telerilevamento Applicato dell'EURAC, metterà a disposizione dei cittadini di Bressanone.

 Il progetto si svolgerà nell'arco dei prossimi tre anni e si concluderà con la realizzazione di un modello in grado di stimare la radiazione solare diffusa e diretta su una certa porzione di terreno, tenendo in considerazione anche l'assorbimento e la diffusione dovuti all'atmosfera.

 Per massimizzare le opportunità di sfruttamento dell'energia solare che il soleggiato clima dell'Alto Adige offre, infatti, è necessario progettare impianti fotovoltaici efficienti, che tengano conto sia del tipo di tecnologia da adottare, che dei fattori ambientali e geografici che caratterizzano il luogo dell'installazione.

 La mappatura sarà realizzata dall'Istituto per il Telerilevamento Applicato dell'EURAC sulla base dei dati satellitari ottenuti dall'antenna di ricezione sul Corno del Renon e dai modelli di elevazione digitale della provincia di Bolzano. Questi ultimi prevedono un elevato livello di dettaglio, grazie al quale sarà possibile identificare singoli elementi, ad esempio gli alberi o i tetti delle case. I dati satellitari, invece, permetteranno di calcolare quotidianamente in che modo nubi e foschia riducano la radiazione solare e, di conseguenza, il potenziale energetico dei sistemi fotovoltaici.

 All'Istituto per le Energie Rinnovabili spetta, invece, lo studio e la valutazione delle tecnologie fotovoltaiche, sia in laboratorio che sul campo. La finalità è quella di ottenere un modello geografico del potenziale energetico di uno specifico territorio che permetta di integrare diversi parametri come posizione geografica, irraggiamento, presenza di ombre dovuta alle strutture orografiche e agli edifici, copertura nuvolosa durante l'anno e radiazione solare incidente netta dopo l'assorbimento atmosferico.

 Il progetto si concentrerà inizialmente sul bacino di Bressanone con la possibilità di essere esteso in futuro anche ad altre zone.

 Per maggiori informazioni:

Alessandra Colli, tel. 0471 055630

Per Klimahouse 2011 il tutto esaurito

Per Klimahouse 2011, già sette mesi prima della manifestazione, l’area espositiva a disposizione è già completamente affittata. Nel calendario fieristico internazionale vi sono stati vari cambiamenti e pertanto, su richiesta di numerosi espositori, la 5a Fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e l’edilizia sostenibile avrà luogo a Bolzano dal 27 al 30 gennaio 2011.
L’Alto Adige è l’unica regione italiana in grado di coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico con fonti d’energia rinnovabili. La Giunta Provinciale è determinata a coprire il 100% del fabbisogno energetico entro il 2020. Un forte contributo alla realizzazione di questo progetto giunge anche da fiere come “Klimahouse” e “Klimaenergy”, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, in calendario sempre a Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010.

Bolzano, 8 luglio 2010 – In uno studio recente, l’Istituto germanico per la ricerca sulle energie rinnovabili (FVEE) spiega come sarà possibile, entro il 2050, coprire il fabbisogno energetico utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili in maniera affidabile ed economica. Il dott. Norbert Röttgen, Ministro germanico per l’ambiente, afferma: “Se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi non dobbiamo risparmiare sugli investimenti. Dobbiamo potenziare la ricerca e le sinergie. Lo studio dell’Istituto di ricerca dimostra che, a lunga scadenza, i costi per gli investimenti e per lo sviluppo hanno un ritorno economico certo in quanto i fornitori di energia diventano più convenienti”. I risultati della ricerca costituiranno la base di lavoro per la redazione del progetto sull’energia del Governo Federale Tedesco.
Grazie alla politica sul clima attuata nella nostra provincia, anche l’Alto Adige ha tutte le carte in regola per trasformarsi in regione totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico. Nel settore delle energie rinnovabili, il nostro territorio è, in Europa, all’avanguardia grazie a 300 giorni di sole all’anno, al 42% di superficie coperta da boschi, alla disponibilità di risorse naturali quali acqua e biomassa. Dal 1983, anno in cui sono entrati in vigore gli incentivi per il risparmio energetico, sono state trattate 56.600 domande di contributo finanziate da circa 500 milioni di Euro. Michl Laimer, Assessore provinciale all’ambiente ed energia, conferma: “Con l’erogazione di quei contributi peraltro in vigore ancora oggi, la Giunta Provinciale aveva creato i presupposti per una situazione che attualmente, nel settore dell’energia, si può definire soddisfacente, sviluppando, nel contempo, una coscienza ecologica in tutti gli strati della popolazione”.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: per quel che concerne il numero di collettori solari, ad esempio, in Alto Adige si conta una superficie di 400 m2  ogni 1000 abitanti contro 27 m2 del resto d’Italia. L’intero settore delle energie rinnovabili offre spunti molto interessanti anche dal punto di vista economico considerato che la produzione di energia e la relativa distribuzione hanno un forte impatto sul prodotto interno lordo e sull’occupazione.
Fiere specializzate quali “Klimaenergy”, in calendario dal 23 al 25 settembre 2010 a Bolzano oppure “Klimahouse Umbria”, che avrà luogo dall’8 al 10 ottobre 2010, per il secondo anno consecutivo in Umbria dopo essere stata ospitata nel 2008 a Roma, contribuiscono in maniera determinante a sviluppare le energie rinnovabili in Italia. Se è vero che il potenziamento delle energie rinnovabili ha costi elevati, è altrettanto vero che la politica altoatesina sul clima ha saputo trarne indiscutibili vantaggi.
(fonte: www.erneuerbare-energien.de)

Informazioni sulle fiere dedicate all’energia ed organizzate da Fiera Bolzano alla pagina
www.fierabolzano.it

 

La Provincia Clima Alto Adige

Giovedì 11 marzo sono stati presentati i nuovi criteri per l’incentivazione energetica, dall’assessore provinciale all’ambiente ed energia Michl Laimer. L’obiettivo è quello di trasformare l’Alto Adige in un vero e proprio "KlimaLand" all’insegna della sostenibilità con emissioni pro capite di 2 tonnellate annue di CO2 e fabbisogno energetico coperto al 100 per cento da energie rinnovabili.

I nuovi criteri per l’incentivazione energetica quale misura del cosiddetto “Pacchetto per la tutela del clima“ sono stati approvati dalla Giunta provinciale il 1. marzo 2010 e con tale data sono entrati in vigore; come sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente ed energia, Michl Laimer, “è nelle nostre intenzioni dare una svolta radicale nel settore energetico per avviare una nuova era con obiettivi primari l’utilizzo intelligente dell’energia, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e l’utilizzo dell’energia rinnovabile.

Nei 25 anni precedenti, ovvero tra il 1983 ed il 2009 i primi incentivi elargiti dalla provincia per interventi di risparmio energetico si riferiscono a 56.500 domande presentate per una somma complessiva erogata di 500 milioni di Euro. Con questi primi finanziamenti, come ha riferito l’assessore Laimer, è stata posta una pietra miliare che ha contribuito all’attuale situazione più che soddisfacente nel settore energetico a livello locale e ad indurre nella popolazione una consapevolezza di tutela del clima.

L’Alto Adige grazie alle misure adottate gode di una posizione frontale rispetto ad altri paesi in ambito europeo. Per quanto attiene le emissioni di anidride carbonica C02 pro capite se in provincia di Bolzano sono di 5,4 tonnellate all’anno, nella vicina Austria sono di 8,5 t/a e a livello europeo di 8,9 t/a; l’obiettivo che la Provincia intende conseguire entro il 2020 è inferiore alle 4 tonnellate annue e per il 2050 di 2 t/a.

Per quanto attiene il fabbisogno energetico (escluso il traffico) la parte di quota riferito all’impiego dell’energia rinnovabile nel 2009 ha toccato il 56 per cento; per il 2020 l’obiettivo da raggiungere è superiore al 75 per cento per poi giungere alla copertura del 100 per cento.

L’Alto Adige, dispone, inoltre, della maggiore estensione di collettori solari a livello nazionale ed europeo con una superficie di 400 metri quadri per mille abitanti a fronte dei 27 metri quadri per mille abitanti in Italia e 57 metri quadri per mille abitanti in Europa.

Il motto riferito ai nuovi meccanismi di incentivazione, come ha detto l’assessore Laimer nel presentarli, è “non più incentivi per singoli interventi, ma incentivi mirati al raggiungimento dello standard CasaClima C nell’esistente tramite risanamento energetico preventivo (ad esclusione degli edifici sotto tutela storico-artistica e di quelli rientranti nella tutela degli insiemi con divieto di demolizione) e CasaClima A nel nuovo”.

Come ha illustrato nel dettaglio Armin Gasser, vicedirettore dell'Ufficio risparmio energetico, il risanamento energetico (coibentazione di tetti, solai sottotetto, pareti esterne, terrazze, ecc) degli edifici costruiti prima del 2005 (concessione edilizia prima del 12 gennaio 2005, data di entrata in vigore dei criteri CasaClima) dovrà prevedere il raggiungimento dello standard minimo CasaClima C (casa a 7 litri). I contributi previsti saranno del 30 per cento dei costi ammissibili. Per gli edifici con concessione edilizia rilasciata prima del 14 dicembre 2009 (data di cessazione dei vecchi criteri di incentivazione) possono essere incentivati gli impianti di riscaldamento ad energia rinnovabile (biomassa, legname spezzato o geotermico), mentre negli edifici con concessione edilizia a partire dal 14 dicembre 2009, invece, lo standard minimo richiesto è CasaClima A (casa a 3 litri) non solo per impianti di riscaldamento a energia rinnovabile, ma anche per impianti solari termici per la produzione di acqua calda, per riscaldamento o raffreddamento.

Come ha precisato l'assessore Laimer, tutti coloro che hanno presentato domanda di incentivazione prima del 14 dicembre 2009 otterranno i contributi richiesti secondo i vecchi criteri; chi ha presentato domanda nel periodo compreso fra il 14 dicembre 2009 ed il 1. marzo 2010 otterrà le incentivazioni per i pannelli solari, mentre quelli per la sostituzione degli impianti di riscaldamento sarà subordinata all'esecuzione di un risanamento energetico completo dell'abitazione almeno fino a standard CasaClima C; come ha riferito, il potenziale è enorme basti pensare che è possibile ridurre il consumo energetico dell'80 per cento. Dal 1. marzo 2010, fermi restando gli incentivi per i pannelli solari, sono previsti contributi solo per il raggiungimento dello standard CasaClima A.

Tra gli interventi che potranno essere ancora incentivati gli impianti fotovoltaici ed eolici in edifici senza possibilità di allacciamento alla rete elettrica (ad esempio i rifugi), la sostituzione di finestre in edifici sotto la tutela degli insiemi con divieto di demolizione, il recupero di calore da impianti di refrigerazione, gli studi di fattibilità tecnico-economica per Comuni e complessi industriali, impianti di teleriscaldamento.

Le incentivazioni provinciali per il risparmio energetico (30 per cento senza IVA) non sono cumulabili alle detrazioni fiscali del 55 per cento (con IVA) previste dallo Stato in vigore fino al 31 dicembre 2010.

Le domande possono essere presentate all'Ufficio risparmio energetico, in via Mendola 33 a Bolzano. Info tel. 0471 414720, e-mail. risparmio.energetico@provincia.bz.it e Rete Civica www.provincia.bz.it/acque-energia 

(SA)

 

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