Menu
  Chi siamo > La fiera

Highlights delle fiere primaverili 2019

Perché visitare

Le nostre manifestazioni si concentrano principalmente su tematiche in cui sono forti e riconosciute a livello nazionale e internazionale le competenze economiche di Alto Adige e Trentino. I settori sono il turismo e l'ospitalità, gli sport invernali e la tecnologia alpina, l'agricoltura, l'edilizia e la mobilitá sostenibile e le energie rinnovabili.

 

 

 

Read more

Perché esporre

Con le nostre fiere specializzate rappresentiamo un importante punto d'incontro tra le aziende italiane e quelle dell'area di lingua tedesca dei paesi vicini, garantendo ad entrambe un ingresso su un mercato importante e permettendo loro di raggiungere il giusto target.

 

 

Read more

News

Agrialp 2019: tutti pazzi per l’agricoltura

AGRIALP

È calato il sipario sulla 26ᵃ edizione di Agrialp che per quattro giorni ha raccolto nei padiglioni di Fiera Bolzano il mondo dell’agricoltura a 360 gradi. I numeri parlano di un successo senza mezzi termini: più di 39.000 i ...

Read more

In origine il maso

AGRIALP

Questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Anche quest’anno, in occasione della 26ª edizione, Agrialp un ...

Read more

L’ecosistema del costruire bene

KLIMAHOUSE

Klimahouse, manifestazione che dalla prima edizione nel 2005 ha attirato nei padiglioni di Fiera Bolzano mezzo milione di visitatori, compie 15 anni. In occasione di questo importante anniversario si è presentata alla stampa in un evento milan ...

Read more

Prowinter 2020: Mountain Innovation

PROWINTER

La storia di Prowinter nasce da una pre-visione: Fiera Bolzano, infatti, ha dato vita alla manifestazione B2B dedicata al business degli sport di montagna pensando che il comparto del “rental” potesse essere il futuro dell’economia ...

Read more

Commercializzazione diretta al centro di Agrialp 2019

AGRIALP

Passione, qualità e regionalità saranno al centro della terza edizione di Agridirect, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 novembre insieme ad Agrialp, la più importante fiera agricola alpina della Regione e, ...

Read more

Il motto di Agrialp 2019: In origine il maso

AGRIALP

Questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della Regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Quest’anno, per la prima volta, con un’area espositiva a s&e ...

Read more

Hotel 2019: ospitalità fa rima con sostenibilità

HOTEL

È calato il sipario sulla 43ᵃ edizione di Hotel che riconferma e rafforza il suo ruolo di piattaforma aperta e vivace per l’innovazione e il futuro del turismo, anche e soprattutto grazie all’attenzione data al tema della sos ...

Read more

Gli eventi del mondo del vino

HOTEL

Accanto alle migliori soluzioni per alberghi e ristoranti, la 43ª edizione della fiera Hotel ha offerto una selezione unica dei migliori vini locali e nazionali attraverso tre diverse manifestazioni.   Il triumvirato di eventi enologici o ...

Read more

Autochtona Awards, sette i vini premiati

AUTOCHTONA

Trentino, Piemonte, Emilia, Marche e Sicilia. Sono le cinque regioni che quest’anno si sono aggiudicate i sette premi della rassegna ‘Autoctoni che Passione!’ nell’ambito della manifestazione Autochtona. Introdotto un nuovo pr ...

Read more

Hotel 2019 fa spazio al futuro

HOTEL

Barman robot, motocicli elettrici e intelligenza artificiale: l’innovazione va in scena a Fiera Bolzano, che fino a domani ospita la 43ᵃ edizione di Hotel, fiera per hotellerie e ristorazione.   Hotel 2019 è anche innovazion ...

Read more

Il Communication Forum illumina sul significato di turismo sostenibile

HOTEL

Esiste una definizione unica e universale di sostenibilità? Cosa significa essere sostenibili nel settore turistico e alberghiero? Come si costruiscono e si possono comunicare le offerte di vacanza per il turista di domani? A queste e a tante ...

Read more

Eco sostenibilità nel turismo: Focus dell'Hotel 2019

HOTEL

Anno dopo anno, nel mese di ottobre, la fiera Hotel è il punto d'incontro per il settore Horeca e un punto di riferimento per il Trentino-Alto Adige e le altre regioni limitrofe. Tramite un programma d'informazione fatto su misura, la fiera e ...

Read more

Agrialp 2019: tutti pazzi per l’agricoltura

È calato il sipario sulla 26ᵃ edizione di Agrialp che per quattro giorni ha raccolto nei padiglioni di Fiera Bolzano il mondo dell’agricoltura a 360 gradi. I numeri parlano di un successo senza mezzi termini: più di 39.000 i visitatori che hanno deciso di venire ad incontrare i 450 espositori italiani ed internazionali e ad esplorare Agridirect, la nuova area dedicata alla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli. 

 

Si è chiusa ieri una delle fiere più tradizionali di Fiera Bolzano, la cui prima edizione risale al 1977. L’entusiasmo dei suoi visitatori non è però mai diminuito negli anni. Al contrario, da giovedì 7 a domenica 10 novembre, più di 39.000 persone hanno varcato le soglie dei padiglioni della fiera, superando abbondantemente i numeri del 2017. Nello specifico: più della metà del pubblico è arrivato dall’Alto Adige, un visitatore su cinque dal vicino Trentino e un altro quinto da altre regioni del nord-Italia.

 

Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano commenta così il successo di questa edizione: “Anche quest’anno Agrialp si è confermata un punto di riferimento fondamentale per tutti gli attori dell’agricoltura montana. Siamo più che soddisfatti del risultato, anche perché l’interesse da parte di visitatori provenienti da fuori provincia è in continuo aumento”.

 

Le sfide del futuro di questo settore economico sono però numerose ed è anche per questo motivo che Fiera Bolzano ha deciso, insieme ai suoi partner, di dare più spazio alla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli. Attraverso Agridirect ha quindi voluto dare un piccolo contributo per un’agricoltura più sostenibile.

 

Grande l’entusiasmo tra le aziende espositrici, che hanno utilizzato questi quattro giorni per fare affari, nel momento ideale della stagione per chi lavora in agricoltura. Tra questi, Klaus Gasser, Direttore del Consorzio Agrario di Bolzano afferma: “Agrialp è senza dubbio la fiera agricola più importante dell’arco alpino e per noi è un highlight assoluto: abbiamo infatti la possibilità di incontrare tutti i nostri clienti e offrire loro delle consulenze. In generale I’impressione è che i visitatori siano esperti e abbiano voglia di informarsi sulle novità del mercato, quindi feedback totalmente positivo!”.

 

Della stessa opinione anche Albert Weifner, di Baumschule Nischler, espositore storico di Agrialp: “La nostra azienda è stata fondata 31 anni fa e quindi siamo presenti ad Agrialp sin dalla sua prima edizione. Per noi è sempre un momento importante per incontrare nuovi clienti, oppure rivedere quelli che ci conoscono già, ma sono alla ricerca di nuove soluzioni. Personalmente Agrialp mi piace perché riunisce tutti i diversi aspetti dell’agricoltura, senza concentrarsi su uno in particolare, rispecchiando così la varietà del nostro stesso territorio”.

 

Fulcro imprescindibile della manifestazione è stato il programma dell'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund), molto ricco e stimolante. Il pubblico ha dimostrato particolare interesse soprattutto per il convegno sulla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli che si è tenuto nella mattinata di venerdì, con il contributo di importanti relatori internazionali quali Dominik Flammer e Britta Marbs.

 

Come da tradizione Agrialp è stata inoltre accompagnata, nel fine settimana, dalla mostra zootecnica, amata soprattutto dai visitatori più piccoli: circa 200 animali appartenenti alle diverse specie e razze che abitano il territorio altoatesino hanno allietato il tour di molte famiglie e bambini.

 

Agrialp tornerà nell’autunno del 2021, mentre l’anno prossimo, dal 19 al 21 novembre si svolgerà la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, Interpoma, che richiamerà in Alto Adige l’intero mondo della mela.

 

 

In origine il maso

Questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Anche quest’anno, in occasione della 26ª edizione, Agrialp unisce un’esposizione di prodotti specializzati a uno stimolante programma informativo e all’amata mostra zootecnica nel fine settimana. E una novità: Agridirect, il nuovo salone specializzato per la lavorazione, il confezionamento e la commercializzazione diretta di prodotti agricoli.

 

Ritorna a novembre la tradizionale fiera dell’agricoltura alpina, ovvero quattro giorni, nella formula ormai consolidata di giovedì-domenica, in cui è possibile vivere l’agricoltura dal vivo, assieme ai macchinari all’avanguardia dei fornitori più rinomati, alle preziose informazioni fornite dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, nonché alla mostra zootecnica più amata di sempre. 

 

L’obiettivo, ancora una volta, è quello di mettere in evidenza l’importanza di questo settore economico per l’intero territorio, ma anche mostrare concretamente quanto ciascuno di noi approfitti dei prodotti, delle attività e dell’impegno quotidiano dei coltivatori, nonché quanto sia indispensabile, stimolante, versatile e variegata l’agricoltura altoatesina e trentina. 

 

Una manifestazione dalla formula vincente, con più di 450 aziende espositrici nazionali ed internazionali che presentano i più moderni macchinari e le migliori attrezzature per l’agricoltura, la silvicoltura, l’allevamento, la frutticoltura, la viticoltura e la produzione del latte.

 

L’entusiasmo degli espositori è sempre alto: questi quattro giorni sono infatti molto utili per fare affari e incontrare clienti, peraltro nel momento ideale della stagione per chi opera nell’ambito agricolo.

Agridirect: una piattaforma unica in Italia

Il titolo di quest’anno, “In origine il maso”, funge da linea guida per l’intero programma di accompagnamento della fiera: la vendita diretta avrà infatti un ruolo centrale attraverso Agridirect, una piattaforma unica nel suo genere, dedicata alle attrezzature per la produzione e la vendita diretta di prodotti agricoli. Come comunica Confagricoltura, nel suo report del 2017, in Regione sono oltre 28mila le imprese agricole iscritte al Registro che possono venire ad informarsi e a toccare con mano l’intera gamma di prodotti e servizi di loro interesse. Per la prima volta nelle stesse giornate e negli stessi orari di Agrialp, dal 7 al 10 novembre 2019. Agridirect è pensata proprio per loro, oltre che, naturalmente, per i gestori di locande e mescite rurali e per i piccoli produttori artigianali.

 

L’acquisto diretto presso il produttore è per i consumatori di tutta Europa ormai una consuetudine e questa tendenza si riscontra anche in Italia. Spesso è infatti percepita come una garanzia di maggiore qualità, nonché come un’occasione importante dal punto di vista umano. Un’opportunità non solo di consumo, ma anche e soprattutto di socializzazione, di scambio di idee e di informazioni professionali.

 

Con Agridirect, Fiera Bolzano punta insomma al momento opportuno e in un luogo ideale su un settore economico in espansione, nel cuore della regione alpina, crocevia tra due monti culturali, linguistici ed economici.

Un week-end ricco di eventi (e di sostenibilità)

Grande attenzione è dedicata inoltre agli eventi che accompagnano la manifestazione, volti a conferire un valore aggiunto alla presentazione dei prodotti per tutti i partecipanti. Tra questi, l’8 novembre, dalle 9 alle 12, un interessante convegno organizzato dal Gallo Rosso (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi) sulla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli. Il congresso prevede la partecipazione di una serie di importanti relatori, tradotti simultaneamente in italiano, tra i quali Dominik Flammer, scrittore e giornalista svizzero e Britta Marbs, consulente tedesca, che relazionerà sul tema “vendite di successo”.

 

Sabato è invece la giornata dedicata alla sostenibilità e tra le molte iniziative da segnare in agenda c’è la presentazione degli entusiasmanti risultati del progetto pluriennale e nazionale "DualBreeding", che si concentra su biodiversità, sostenibilità e salute animale nelle razze bovine locali e a duplice attitudine. 

 

Ritorna infine sabato 9 e domenica 10, all’interno delle stalle delle vicine strutture per la commercializzazione del bestiame, la mostra zootecnica, con circa 200 animali appartenenti alle diverse specie e razze che abitano il territorio altoatesino. Giornate emozionanti attendono i visitatori più piccoli, che potranno divertirsi facendo amicizia con porcellini, agnellini, capretti e vitelli.

 

Agrialp & Agridirect 2019

Da giovedì 7 a domenica 10 novembre | 08:30 – 18:00 | Fiera Bolzano

Biglietti: 9€ I 7€ online I 5€ over 65 e bambini 7-15 anni I gratis bambini fino a 6 anni

Mostra zootecnica: sabato 9 e domenica 10 novembre presso il Centro Commercializzazione Bestiame, Via Galvani, 4

Parcheggio visitatori sul tetto del padiglione: 1€/30 min.

Per raggiungerci consigliamo l’utilizzo dei mezzi pubblici. In treno: linea Bolzano-Merano, fermata Bolzano Sud. Con il bus urbano: linee 10 A/B oppure 18 dalla stazione centrale di Bolzano.

L’ecosistema del costruire bene

Klimahouse, manifestazione che dalla prima edizione nel 2005 ha attirato nei padiglioni di Fiera Bolzano mezzo milione di visitatori, compie 15 anni. In occasione di questo importante anniversario si è presentata alla stampa in un evento milanese, rinnovata nella veste grafica. Nuovo anche il claim “Costruire bene, vivere bene”, che sottolinea la volontà di Klimahouse 2020 di svilupparsi ulteriormente da fiera classica a vero e proprio ecosistema del costruire bene.

 

Costruire bene, vivere bene: un messaggio chiaro che racconta il desiderio e l’esigenza di puntare ad una migliore interazione tra natura e tecnologia, per dare vita a modelli abitativi che influenzino positivamente la qualità della vita e migliorino il benessere individuale. Come ha spiegato Claudio Corrarati, Vicepresidente di Fiera Bolzano: “Questo titolo cambia radicalmente il nostro modo di essere fiera. ‘Costruire bene, vivere bene’ significa contribuire con le nostre scelte alla qualità della vita della collettività. Dobbiamo cercare di capire che la sostenibilità energetica della costruzione non è più una moda, ma un’esigenza. In primis perché c’è di mezzo l’urgenza di creare degli edifici che non siano i rifiuti dei prossimi 20-30 anni lasciati in scomoda eredità alle nuove generazioni”.

Questa la riflessione principale che ha animato la quarta edizione del KlimahouseCamp, l’appuntamento di networking promosso da Fiera Bolzano, dedicato ai temi dell’ambiente, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e della green technology che si è svolto mercoledì 30 ottobre al BASE di Milano.

Protagonisti giovani nomi della psicologia e dell’architettura internazionale che con testimonianze, case histories e momenti di confronto, hanno offerto al pubblico un quadro d’insieme dell’attuale rapporto uomo-spazi abitati e dei profondi cambiamenti della progettazione a favore del benessere e del comfort. 

A partire dal contributo di Luca Mazzucchelli, psicologo e divulgatore, incentrato sulla psicologia dell’abitare e sull’importanza che l’ambiente circostante ricopre nell’influenzare il benessere della persona, le sue abitudini e persino il suo carattere, per arrivare alle riflessioni di tre promettenti talenti dell’architettura, Beatrice Bonzanigo, Peter Pichler e Filippo Taidelli, sul ruolo dell’architettura del domani e sul suo rapporto con l’uomo e la natura circostante.

 

Il KlimahouseCamp ha offerto inoltre l’occasione per presentare l’immagine rinnovata, a partire dal logo, di Klimahouse, manifestazione fieristica in programma a Fiera Bolzano dal 22 al 25 Gennaio che conferma il suo ruolo da pioniere nel settore. «Giunti alla quindicesima edizione di questa manifestazione, che ormai rappresenta il punto di riferimento nazionale dell’innovazione in edilizia, abbiamo deciso di puntare su un concept diverso e di dare spazio alle nuove voci», ha raccontato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, presentando la prossima edizione. «Per esempio, con OndaZ, un hackathon di due giorni dedicato ai giovani di tutta Italia, allargheremo anche a loro il dialogo sul green building offrendo possibilità concrete di proporre idee e soluzioni».

 

Tante le novità in programma quindi: oltre 150 appuntamenti, tra i quali spicca Klimahouse x Bolzano, iniziativa che estenderà Klimahouse a tutta la città, coinvolgendo negozi, ristoranti e bar con prodotti a km0, o di filiera corta, e aderenti al proposito #NoPlastic (posate, bottiglie, o sacchetti in materiale plastico). All’interno dello spazio espositivo da 25 mila m² che in questa edizione ospiterà più di 450 stand ed espositori, si terrà, inoltre il Klimahouse Congress 2020, convegno internazionale sull’edilizia sostenibile realizzato in collaborazione con l’Agenzia CasaClima. Sul palco 15 speaker di fama internazionale, che affronteranno temi d’attualità per il settore come costruzioni 4.0 e ruolo della robotica.

Spazio poi a idee e progetti per un’edilizia innovativa con le 25 startup e scaleup del Klimahouse Future Hub.

 

Insomma, ad attendere i visitatori una quattro giorni ricca di appuntamenti che avranno come filo conduttore la centralità dell’uomo negli spazi abitativi e la volontà di mettere in rete aziende, ricercatori, artigiani, esperti, startup e giovani per creare un vero e proprio ecosistema del costruire bene per un futuro migliore.

Prowinter 2020: Mountain Innovation

La storia di Prowinter nasce da una pre-visione: Fiera Bolzano, infatti, ha dato vita alla manifestazione B2B dedicata al business degli sport di montagna pensando che il comparto del “rental” potesse essere il futuro dell’economia montana. Ebbene, quel futuro è oggi.

La cultura del noleggio (o dello sharing) ha un ruolo da protagonista nella società contemporanea e Prowinter non solo ha sviluppato gli strumenti per analizzarne la crescita, ma punta a offrire un progetto di evoluzione comune che comprenda tutti i player della montagna. «La nostra mission è chiara da ormai vent’anni: puntiamo a creare una piattaforma comune dove tutti gli attori del comparto neve possano incontrarsi per sviluppare i temi del mondo rental – commenta Geraldine Coccagna, Exhibition Manager di Prowinter – e grazie al lavoro di Prowinter Lab possiamo affermare che l’edizione 2020 segnerà un nuovo punto di partenza».

Prowinter Lab è l’iniziativa di studio e ricerca varata da Fiera Bolzano nel 2016, con il coordinamento di Alfredo Tradati, giornalista da sempre specializzato nel mondo della neve, che ha come obiettivo primario l’analisi approfondita del comparto del noleggio delle attrezzature sportive, in particolare dedicate alla pratica dello sci. Dopo due inverni di raccolta dati e analisi su larga scala, il progetto Prowinter Lab, promosso da Fiera Bolzano, ha scattato una fotografia definitiva di quello che è il panorama del noleggio, tale per cui: «Con i dati in nostro possesso – conclude Geraldine Coccagna – nei prossimi mesi lanceremo una campagna di sensibilizzazione che avrà un duplice obiettivo: far comprendere a chi usufruisce di questi servizi quali sono le potenzialità e i rischi dell’attività di noleggio e creare un terreno fertile per una sempre maggiore cooperazione tra gli addetti ai lavori».

 I numeri del noleggio sci nel nostro Paese descrivono un mercato che, seppur di nicchia, lancia segnali di grande fermento: «In Italia sono circa 7,6 milioni gli sciatori che affollano i nostri comprensori e, di questi ,stimiamo che il 48% si avvalga di un , servizio rental – a fornire questi numeri è Alfredo Tradati, coordinatore di Prowinter Lab - Estrapolando i dati numerici relativi agli utenti, e facendo un’indagine sui costi di affitto dell’attrezzatura, è possibile calcolare la spesa media per il noleggio di articoli sportivi che è pari a 60 Euro al giorno, per un volume d’affari complessivo che si aggira attorno ai 210 milioni di Euro. Insomma, una vera e propria realtà economica che impiega oltre 2.900 addetti». 

PROWINTER: MOUNTAIN INNOVATION

Il mondo della montagna si manifesta come una realtà fluida e in continuo sviluppo e per coglierne le numerose opportunità, Prowinter ha inaugurato nel 2016 lo Startup Village: uno spazio dedicato ai giovani imprenditori e ai loro progetti che si rinnoverà anche nel 2020. Il motivo per cui questo spazio è importante risiede nei numeri di Prowinter che nel 2019 ha contato oltre 5.500 visitatori e 230 espositori e marchi presenti. Cinque imprese provenienti da tutto il mondo con una missione in comune: influenzare il futuro degli sport invernali, ecco quindi, in sintesi, l’essenza di Startup Village. Il contest indetto da Fiera Bolzano punta a scovare i progetti più innovativi che faranno da apripista al domani della montagna.

Prowinter Lab e Startup Village saranno inoltre animati dalla tradizionale atmosfera di festa, che si arricchirà con la presenza dei grandi campioni della FISI e dei tanti altri protagonisti del prossimo inverno. 

 

Commercializzazione diretta al centro di Agrialp 2019

Passione, qualità e regionalità saranno al centro della terza edizione di Agridirect, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 novembre insieme ad Agrialp, la più importante fiera agricola alpina della Regione e, da quasi 50 anni, luogo di incontro per tutti coloro che operano in uno dei più importanti settori economici del territorio.

 

La regionalità è uno dei principali trend di oggi, oltre ad essere una grande opportunità per tutti i rivenditori al dettaglio. Aziende agricole e agriturismi, osterie contadine e tradizionali, distillatori e produttori di birra artigianale così come apicoltori, artigiani attivi nel settore della vendita diretta, sono sempre alla ricerca di nuove informazioni, apparecchiature, servizi e di uno scambio competente di informazioni.

 

Agridirect è la piattaforma perfetta, senza eguali in tutta la regione alpina, per tutti coloro che effettuano o desiderano effettuare la distribuzione diretta dei loro prodotti. Quest’anno, per attirare il maggior numero possibile di agricoltori interessati, il salone specializzato per la lavorazione, il confezionamento e la commercializzazione diretta di prodotti agricoli viene organizzato nelle stesse giornate di Agrialp. In quanto area espositiva a sé stante nell'ambito della Fiera Agricola dell’Arco Alpino, si presenta quindi come un forum dedicato ad una fonte di reddito sempre più importante e interessante per un numero crescente di agricoltori locali, che lavorano non in competizione, ma a complemento e supporto della consolidata tradizione cooperativa del territorio.

 

La parte dedicata alla vendita diretta occuperà circa 2.500 metri quadrati di superficie e coinvolgerà circa 50 espositori provenienti da tutta la regione alpina. Tra le altre cose, si potrà scoprire tutto ciò che serve per un packaging accattivante e per una lavorazione moderna del latte, nonché le popolari macchine self-service. Di particolare interesse saranno poi le stalle mobili e automatizzate per polli, esposte in Alto Adige per la prima volta.

 

Stimolante attrazione per i visitatori sarà inoltre il terzo convegno organizzato dal Gallo Rosso (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi) sulla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli, in programma venerdì 8 novembre, dalle 9 alle 12, presso il MEC Meeting & Event Center Alto Adige. A Dominik Flammer è affidato il primo intervento: pluripremiato scrittore ed economista svizzero, si occupa di storia dell’alimentazione da trent’anni, concentrando il suo lavoro sul patrimonio culinario della regione alpina e in particolare sulla stretta collaborazione tra agricoltura e gastronomia. In sede di congresso, fornirà un’interessante panoramica sull’ampia varietà di prodotti che fanno parte della cultura gastronomica alpina e spiegherà, attraverso alcuni esempi, come questi possono essere commercializzati con successo.

 

Anche Britta Marbs, consulente ed esperta di marketing diretto, relazionerà sul tema “vendite di successo”, concentrandosi sugli aspetti da considerare quando si ha a che fare con i propri ospiti di casa, con i clienti al mercato contadino o con importanti partner commerciali. Infine, due contadini altoatesini, Christian Giovanett di Termeno e Franz Innerhofer di Verano, presenteranno e racconteranno la vendita diretta all’interno del loro stesso maso.

Il motto di Agrialp 2019: In origine il maso

Questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della Regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Quest’anno, per la prima volta, con un’area espositiva a sé stante e un convegno, interamente dedicati ad una fonte di reddito sempre più importante per gli agricoltori locali: la commercializzazione diretta dei prodotti agricoli.

Con una quota che si aggira intorno al 6% del prodotto interno lordo e un tasso di occupazione altrettanto elevato, l'agricoltura permane uno dei pilastri dell'economia altoatesina. La superficie agricola della Provincia Autonoma è infatti di 240.000 ettari, ovvero quasi un terzo di quella totale dell'Alto Adige. Anno dopo anno, la fiera Agrialp riesce a mettere in evidenza l’importanza di questo settore economico per l’intero territorio e a mostrare concretamente quanto ciascuno di noi approfitti dei prodotti, delle attività e dell’impegno quotidiano dei coltivatori.

Il titolo di quest’anno funge da linea guida per l’intero programma di accompagnamento della fiera: la vendita diretta avrà infatti un ruolo centrale. “In origine il maso” vuole riflettere sull’importanza dell’azienda agricola in quanto centro della produzione alimentare nazionale e locale, al quale il consumatore finale si rivolge sempre più spesso. L’acquisto diretto presso il produttore è infatti per i fruitori di tutta Europa ormai una consuetudine e questa tendenza si riscontra anche in Italia. Spesso è percepita come una garanzia di maggiore qualità, nonché come un’occasione importante dal punto di vista umano. Un’opportunità non solo di consumo, ma anche e soprattutto di socializzazione, di scambio di idee e di informazioni professionali.

Con Agridirect, una piattaforma unica nel suo genere, dedicata alle attrezzature per la produzione e la vendita diretta di prodotti agricoli, Fiera Bolzano punta insomma al momento opportuno e in un luogo ideale su un settore economico in espansione, nel cuore della regione alpina, crocevia tra due monti culturali, linguistici ed economici. Per la prima volta nelle stesse giornate e negli stessi orari di Agrialp, dal 7 al 10 novembre 2019, Agridirect è pensata per gli imprenditori agricoli, oltre che, naturalmente, per i gestori di locande e mescite rurali e per i piccoli produttori artigianali.

Dedicato al tema della vendita diretta dei prodotti agricoli anche l’interessante convegno organizzato dal Gallo Rosso (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi), in programma per l’8 novembre, che prevede la partecipazione di una serie di importanti relatori, tradotti simultaneamente in italiano.

Agrialp 2019 significa quattro giorni, nella formula ormai consolidata di giovedì-domenica, in cui è possibile vivere l’agricoltura dal vivo, assieme ai macchinari all’avanguardia dei fornitori più rinomati, alle preziose informazioni fornite dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, nonché alla mostra zootecnica più amata di sempre. 


Hotel 2019: ospitalità fa rima con sostenibilità

È calato il sipario sulla 43ᵃ edizione di Hotel che riconferma e rafforza il suo ruolo di piattaforma aperta e vivace per l’innovazione e il futuro del turismo, anche e soprattutto grazie all’attenzione data al tema della sostenibilità. 22.000 i visitatori che nei quattro giorni di fiera hanno visitato i padiglioni del quartiere fieristico di Bolzano, alla ricerca di nuove ispirazioni.

 

Hotel, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione, è da più di 40 anni un appuntamento imperdibile. E questo soprattutto perché non è una classica fiera: nel corso delle sue numerose edizioni è stata capace di evolversi e di trasformarsi, così come lo hanno fatto le tendenze del settore e più in generale la società stessa. 

 

L’entusiasmo trasversale per il successo della manifestazione traspare evidente dalle parole di Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano: “L’altissima qualità della presentazione dei prodotti da parte dei 600 espositori ha impressionato i visitatori professionali provenienti da tutta la regione e non solo. I molti volti soddisfatti a 360 gradi permettono senz’altro di concludere, senza esitazioni, che la 43ᵃ edizione di Hotel può essere annoverata tra le migliori di sempre. Un grande complimento ai numerosi partner, in particolare all’HGV, all’HDS, all’Associazione Cuochi Alto Adige e al Bauernbund che, insieme a Fiera Bolzano, continueranno a lavorare sodo per consolidare ed espandere il primato qualitativo della fiera Hotel in tutta la regione alpina”.

 

Riscontro molto positivo anche da parte degli espositori, come sottolinea Sergio Matteotti, Field Sales Tutor di MARR S.p.A.: “I numeri e il livello dei nostri clienti sono stati ottimi, abbiamo avuto una selezione di visitatori premium”.

 

Tra i neo espositori anche l’eclettica Red Bull che, a riflettori spenti, attraverso il National Key Account Manager Danilo Rizzo, dichiara: “L'affluenza è stata ottima, abbiamo stretto molti contatti, tra cui grossisti e operatori alberghieri. È stata inoltre la prima occasione per lanciare la bottiglietta in vetro che si sposa con il tema della sostenibilità di questa edizione. Siamo molto soddisfatti e sicuramente ripeteremo l'esperienza anche il prossimo anno”.

 

Ampio spazio è stato dato alla tematica del “futuro del turismo”, sia dal punto di vista della sostenibilità e delle scelte dell’ospite del domani attraverso il Communication Forum, sia dalla prospettiva dell’innovazione tecnologica attraverso lo Startup Village. Tra le otto startup europee presenti, due si sono aggiudicate i premi in palio. Il Jury Award è andato a Feddz della tedesca EMO-BIKE, una bici elettrica che assomiglia più a una moto e che copre una distanza di 60-70 chilometri con una sola ricarica, mentre l’italiana Ciaomanager si è portata a casa l’Audience Award, che offre strumenti software per agevolare e ottimizzare la gestione dei pernottamenti.

 

Tante insomma le tematiche e gli highlights che hanno caratterizzato i quattro giorni di fiera e attirato 4.000 partecipanti – dalla Hotel Night alla colazione stellata di Theodor Falser, passando per gli eventi legati al vino -  tutti però accomunati da uno sguardo attento e vivace sull’innovazione, sulla sostenibilità e sull’ospitalità, intesa anche come relazione sociale e possibilità di arricchimento personale, oltre che professionale.

 

Vi aspettiamo il prossimo anno a Hotel 2020, dal 19 al 22 ottobre.

Gli eventi del mondo del vino

Accanto alle migliori soluzioni per alberghi e ristoranti, la 43ª edizione della fiera Hotel ha offerto una selezione unica dei migliori vini locali e nazionali attraverso tre diverse manifestazioni.

 

Il triumvirato di eventi enologici organizzati nell'ambito di Hotel ha come punto di forza la particolarità dei vini in degustazione, ma anche le autentiche personalità che si celano dietro di loro. Questo binomio unico è stato apprezzato da un pubblico vasto e interessato, oltre che da giornalisti e buyer provenienti da oltre 10 Paesi del mondo. 

 

Autochtona: alla ricerca della specialità

Trentino, Piemonte, Emilia, Marche e Sicilia. Queste sono le cinque regioni che quest'anno si sono aggiudicate i sette premi della rassegna “Autoctoni che Passione!”. Da 16 anni i "custodi” dei vini autoctoni si incontrano a Bolzano per degustare rari vitigni italiani e scegliere i loro migliori rappresentanti.   

Nella lista dei premiati, nella categoria del Miglior Vino Bianco s’impone un autoctono profondamente legato al Trentino, la Nosiola, con il millesimo 2018 dell’azienda Maso Poli. Per il Miglior Vino Rosso ci spostiamo in Piemonte con il nobile Nebbiolo nell’interpretazione della cantina Adriano Marco e Vittorio e il loro Barbaresco DOCG Basarin 2016. Anche quest’anno il riconoscimento alle Migliori Bollicine non solo resta in Emilia, ma ancora tra le mura di Cantina della Volta con il Lambrusco di Sorbara La Prima Volta Dosaggio Zero Metodo Classico 2015. Si scende, poi, in Sicilia, alle pendici dell’Etna per trovare il Miglior Rosato che è il Nerello Mascalese di Serafica Terra di Olio e Vino, il Grotta dei Lamponi 2018. Il Miglior Vino Dolce è invece un marchigiano ed in particolare il Bianchello Monsavium 2011 dell’Azienda Agricola Fiorini. Si torna, quindi, in Piemonte, e sempre con il Nebbiolo, ma questa volta cambiando denominazione, per il Premio Speciale Terroir assegnato al Sizzano 2016 di Villa Guelpa. Infine il secondo Premio Speciale introdotto quest’anno –che porta il nome della rivista di settore Spirito diVino, partner della rassegna sin dall’anno del suo debutto – è stato assegnato a TerraQuilia con lo Spumante Sanrosé extra brut 2016.

 

Vinea Tirolensis: 20 anni dell’Associazione Vignaioli indipendenti Alto Adige

Sono passati esattamente 20 anni da quando i viticoltori indipendenti dell'Alto Adige (FWS) si sono uniti in un’associazione. Sono passati 20 anni da quando hanno fondato la prima edizione di Vinea Tirolensis, l'evento di degustazione ormai parte integrante di Hotel che attira ogni anno numerosi visitatori.  E a ragione: anche quest'anno 73 soci hanno presentato più di 350 vini di grande qualità e carattere. Gastronomi, albergatori, interessati e conoscitori hanno deliziato i loro palati agli stand dei viticoltori presenti e festeggiato insieme vent'anni di successi.

 

Tasting Lagrein: un evento unico per un vino unico

Il Lagrein è uno dei vini più identitari e poliedrici dell’Alto Adige. Un vitigno affascinante, in grado di produrre vini che si prestano ad interpretazioni complesse. Le tre varietà Classico, Riserva e Rosé (in Alto Adige conosciuto come “Kretzer”) sono state, come di consueto, al centro della degustazione comparativa Tasting Lagrein, organizzata in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige.

I vincitori di quest’anno sono stati: Südtirol Lagrein Kretzer 2018, di Schmid Oberrautner, Südtirol Lagrein Rubeno 2018 della cantina di Andriano come miglior Lagrein Classico e Südtirol Lagrein Riserva Taber 2017 della Cantina Bolzano.

Autochtona Awards, sette i vini premiati

Trentino, Piemonte, Emilia, Marche e Sicilia. Sono le cinque regioni che quest’anno si sono aggiudicate i sette premi della rassegna ‘Autoctoni che Passione!’ nell’ambito della manifestazione Autochtona. Introdotto un nuovo premio per un vino di stile, carattere, ambizione ed emozione.

 

Da Nord a Sud la grande varietà di vitigni autoctoni presenti in piccolissimi areali così come all’interno di intere regioni, continua a donare una fotografia sempre più affascinante e caratteriale della produzione vitivinicola italiana. È quanto emerge quest’anno scorrendo i nomi dei vini premiati con gli Autochtona Awards alla rassegna ‘Autoctoni che passione!’, che si è svolta ieri nei padiglioni di Fiera Bolzano in occasione della sedicesima edizione del forum nazionale dei vini autoctoni.

 

Per festeggiare la decima edizione di un premio sempre più amato e ambito dai produttori che partecipano ad Autochtona e contemporaneamente anche la partnership con una delle testate del settore di riferimento nel panorama editoriale sia italiano che internazionale, Spirito diVino, è stato assegnato anche un riconoscimento speciale che porta il nome della rivista, al vino “che ha come segni distintivi stile, carattere, ambizione ed emozione” come spiega Emanuele Gobbi, firma della rivista.

 

Nella lista dei premiati, nella categoria del Miglior Vino Bianco s’impone un autoctono profondamente legato al Trentino, la Nosiola, con il millesimo 2018 dell’azienda Maso Poli. Per il Miglior Vino Rosso ci spostiamo in Piemonte con il nobile Nebbiolo nell’interpretazione della cantina Adriano Marco e Vittorio e il loro Barbaresco DOCG Basarin 2016. Anche quest’anno il riconoscimento alle Migliori Bollicine non solo resta in Emilia, ma ancora tra le mura di Cantina della Volta con il Lambrusco di Sorbara La Prima Volta Dosaggio Zero Metodo Classico 2015. Si scende, poi, in Sicilia, alle pendici dell’Etna per trovare il Miglior Rosato che è il Nerello Mascalese di Serafica Terra di Olio e Vino, il Grotta dei Lamponi 2018. Il Miglior Vino Dolce è invece un marchigiano ed in particolare il Bianchello Monsavium 2011 dell’Azienda Agricola Fiorini. Si torna, quindi, in Piemonte, e sempre con il Nebbiolo, ma questa volta cambiando denominazione, per il Premio Speciale Terroir assegnato al Sizzano 2016 di Villa Guelpa.

 

Infine il secondo Premio Speciale introdotto quest’anno –che porta il nome della rivista di settore Spirito diVino, partner della rassegna sin dall’anno del suo debutto – è stato assegnato a TerraQuilia con lo Spumante Sanrosé extra brut 2016, un Metodo Ancestrale da uve Sangiovese coltivate sulle colline modenesi di Guiglia.          

 

“È stata, prima di tutto, una degustazione ben organizzata, interessante e divertente – spiega Luca Gardini, sommelier campione del mondo Wsa nel 2010, nonché autore e affermato critico italiano e internazionale, quest’anno presidente della giuria che ha decretato i vincitori dei premi. “I vitigni autoctoni hanno ancora tanto da svelare e comunicare, soprattutto in un Paese come l’Italia, patria di una ricchezza incredibile da questo punto di vista. Giusto, quindi, valorizzare i nostri vitigni attraverso manifestazioni come queste che meritano di crescere ancora di più per far sì che nessuno si dimentichi di varietà e vini che rappresentano un patrimonio irrinunciabile”.

 

Nel panel dei giurati, coordinati come sempre dal giornalista Alessandro Franceschini, direttore Viniplus di Lombardia e firma di primarie riviste di settore, oltre al presidente Luca Gardini, Pierluigi Gorgoni (giornalista e divulgatore), Luciano Lombardi (DoctorWine), Emanuele Gobbi (Spirito diVino), Eros Teboni (Miglior sommelier del mondo Wsa 2018), Barbara Orlando (AEPI). Insieme a loro, come di consueto, anche dei giurati internazionali: dal Regno Unito Neil Beckett, collaboratore della rivista The World of Fine Wine, dall’Austria Luzia Schrampf, giornalista e sommelier con molte collaborazioni all’attivo tra le quali il quotidiano Der Standard, la rivista enologica Wein.Pur e la versione austriaca di Slow Food Magazin, dalla Germania Kevin Gagnon (Snarky Wine).

Hotel 2019 fa spazio al futuro

Barman robot, motocicli elettrici e intelligenza artificiale: l’innovazione va in scena a Fiera Bolzano, che fino a domani ospita la 43ᵃ edizione di Hotel, fiera per hotellerie e ristorazione.

 

Hotel 2019 è anche innovazione al servizio del settore dell'ospitalità e della ristorazione. A Fiera Bolzano è stata infatti allestita una vera e propria area tecnologica che comprende la Future Zone e lo Startup Village, un “villaggio dell’innovazione” dove prendono vita le idee e i progetti di otto startup a livello europeo. 

 

Tra i prodotti presentati spicca Bruno di MAKR SHAKR, un braccio meccanico installato su un'unità mobile in grado di preparare infinite combinazioni di cocktail. Tutto di Bruno, a partire dal nome fino all’azione di versare il drink nel bicchiere, è stato umanizzato e, per rendere il contesto ancora più elegante, le movenze sono state modellate su quelle di un ballerino del New York Ballet Theatre, l'italiano Marco Pelle. Irene Scalisi, Business Developer della startup torinese, commenta: "L'idea era quella di testare un robot nel contesto più sociale in assoluto, il bar. I risultati non hanno tardato ad arrivare: oggi Bruno, oltre ad essere il primo barman robot, è anche un'attrazione turistica."

 

Un'ulteriore innovazione arriva nel campo della mobilità con Feddz della tedesca EMO-BIKE. Non è la classica bici elettrica, assomiglia più a una moto che copre una distanza di 60-70 chilometri con una sola ricarica. Feddz è spesso offerto dalle strutture alberghiere per gli ospiti che devono percorrere brevi tragitti o che devono raggiungere piccoli centri in prossimità dell’hotel e vogliono evitare i disagi derivanti da un veicolo più ingombrante nel parcheggio o nelle stradine strette. In più è completamente personalizzabile con l'immagine dell'hotel.  

 

Una vera e propria rivoluzione per il management alberghiero arriva sempre dall'Italia con Ciaomanager, che offre strumenti software per agevolare e ottimizzare la gestione dei pernottamenti. Quattro i prodotti principali: un gestionale totalmente in cloud utilizzabile anche da cellulare e tablet, un sistema di prenotazione online diretta,  implementabile nel sito dell'hotel, uno strumento di monitoraggio e sincronizzazione delle prenotazioni che arrivano dalle varie piattaforme e che aggiorna automaticamente la disponibilità e un software di revenue management che, grazie a processi di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico, è in grado di fare una previsione futura della richiesta e dare dei suggerimenti per aumentare l'utile della struttura.

 

Tutto questo e tanto altro a Fiera Bolzano fino al 17 ottobre. 

Il Communication Forum illumina sul significato di turismo sostenibile

Esiste una definizione unica e universale di sostenibilità? Cosa significa essere sostenibili nel settore turistico e alberghiero? Come si costruiscono e si possono comunicare le offerte di vacanza per il turista di domani? A queste e a tante altre domande hanno risposto i relatori del Communication Forum 2019, svoltosi in occasione di Hotel, fiera specializzata per hotellerie e ristorazione di qualità, in programma a Bolzano fino al 17 ottobre.

 

“Sostenibilità nel turismo: cosa scelgono gli ospiti di domani?”. Questo è il titolo dell’edizione 2019 del Communication Forum, evento di punta di Hotel che, giunta alla sua 43ᵃ edizione, ospita oltre seicento aziende del settore alberghiero nei padiglioni di Fiera Bolzano. Filo conduttore di quest’anno è la sostenibilità, tema alquanto attuale di cui si è ampiamente parlato ieri grazie agli interventi di speaker di fama internazionale, primo tra tutti il Prof. Michael Braungart,  docente all’Università Leuphana di Lüneburg, Braungart EPEA - Ricerca ambientale internazionale.

 

“Mi piacerebbe capovolgere certe credenze – inizia così il suo intervento - Non conta ridurre a zero la produzione di rifiuti, ma dobbiamo fare in modo che le cose che produciamo facciano bene al nostro ambiente”. Michael Braungart è sostenitore del concetto innovativo “Cradle to Cradle (dalla culla alla culla)”, secondo cui bisogna progettare i prodotti affinché ritornino a essere qualcosa di utile. “Avere un impatto climatico zero significherebbe non esistere – continua Braugart - La troppa efficienza ci porta a fare le cose perfettamente, ma quelle sbagliate. Si deve parlare sempre più di efficacia e non di efficienza. E’ impossibile limitare le cose nocive, siamo in troppi. Bisogna invece ripensare i prodotti, in modo che non ci siano rifiuti ma quello che rimane sia utile, positivo e riutilizzabile, una sorta di “banca dei materiali”. Qualità, innovazione, bellezza. Un prodotto nocivo non è di qualità. Dobbiamo quindi impegnarci per lasciare una impronta positiva sull’ambiente, per migliorare il mondo. E questo non significa non produrre, non consumare, non muoversi, ma vuole dire farlo in modo da lasciare un impatto positivo”. 

 

Una relazione ricca di spunti che fornisce un punto di vista alternativo sulla sostenibilità che, come afferma il relatore tedesco Joachim Schöpfer, non ha una definizione universale e univoca. Schöpfer è fondatore dell’agenzia Serviceplan Reputation di Berlino, sviluppatrice di nuovi strumenti di ricerca di mercato sulla reputazione aziendale attraverso la sostenibilità, e nel suo intervento al Communication Forum ha fornito la sua risposta alla domanda: “Come riuscire a fare un turismo di qualità e a comunicarlo?”. “Il numero di arrivi sta aumentando tantissimo, le tendenze sono in crescita, tra sessant’anni avremo 100 volte i numeri del 1960 ed è ovvio che la cosa non può funzionare”, introduce Schöpfer. “Già oggi parliamo di overtourism e in futuro non potrà crescere all’infinito, non è ciò che vogliamo, né per il turista né per l’abitante locale. Un sistema sostenibile è un sistema capace di durare nel futuro, lo stesso vale per il turismo. Come fare dunque? Trasformare invece di espandere, siccome la crescita non può essere infinita”. 

 

La definizione che Schöpfer dà di sostenibilità è “innovazione e individualizzazione, non rinuncia”. E come si vende la sostenibilità? Quanto incide sul fatturato? Schöpfer e il suo team hanno condotto una ricerca su brand di largo consumo appartenenti a settori diversi e hanno notato che, per alcuni prodotti, l’immagine di azienda sostenibile paga: comunicare la componente di sostenibilità dei propri prodotti ha successo, purché sia reale. “È interessante constatare che la sostenibilità deve essere percepita come un valore aggiunto per il cliente, non deve essere fine a se stessa, e in questa ottica vale la pena investire. La sostenibilità è anche un eccellente motore per l’innovazione, rappresenta una sorta di “License to Operate”, che significa che chi è sostenibile non si fa nemici”. Ma la sostenibilità fa bene al turismo? Per Schöpfer sì, quando si sa cosa cerca il turista. I fattori che portano alla scelta della vacanza sono tantissimi e variegati, ma sempre più si cercano esperienze individuali. Se si riesce a combinare nella giusta misura la sostenibilità e l’individualizzazione, il turista è disposto a spendere di più. “La sostenibilità deve diventare reale”, conclude Schöpfer. 

 

Infine, Wolfgang Töchterle, il nuovo direttore del dipartimento marketing di IDM Alto Adige, nella sua breve presentazione ha mostrato, attraverso esempi concreti, che per misurare il successo del proprio turismo sarà necessario includere nella valutazione anche i diversi criteri legati alla sostenibilità. Ha annunciato quindi, per il prossimo anno, la presentazione di un indice di sostenibilità intersettoriale, necessario per permettere all’Alto Adige di diventare un modello di sostenibilità. 

Eco sostenibilità nel turismo: Focus dell'Hotel 2019

Anno dopo anno, nel mese di ottobre, la fiera Hotel è il punto d'incontro per il settore Horeca e un punto di riferimento per il Trentino-Alto Adige e le altre regioni limitrofe. Tramite un programma d'informazione fatto su misura, la fiera e lo Startup Village offrono una panoramica delle tendenze attuali, oltre che nuovi impulsi e stimoli per il settore alberghiero. La 43° edizione prevede circa 600 espositori e si svolgerà dal lunedì 14 al giovedì 17 ottobre presso il quartiere fieristico di Bolzano.


L'incremento attuale delle richieste di nuove zone turistiche in tutto l'Alto Adige, rende di grande attualità una nuova discussione sul futuro del turismo. La sostenibilità è diventata una nuova sfida per tutti i settori della vita e dell'economia, richiedendo nuovi modi di pensare, pianificare e agire. Mentre l'importanza dell'argomento è stata per troppo tempo sottovalutata, nessuno oggi nega che il turismo debba diventare più sostenibile, al solo fine di una propria autoconservazione. Infatti, nessun ospite verrà più in albergo una volta danneggiata l’area ricreativa naturale, indipendentemente dalla sua bellezza. Inoltre, ci sono sempre più ospiti per i quali la sostenibilità è un criterio di scelta della propria meta vacanziera e dell'hotel. 

 

In linea con ciò, la sostenibilità sarà un tema centrale in tutta la fiera alberghiera. Ma cosa significa sostenibilità in termini concreti per l'attività quotidiana di alberghi e ristoranti? Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, sottolinea: "Non è sempre facile diventare più sostenibili nella propria azienda. Come Fiera Bolzano lo sappiamo per esperienza: oltre alle decisioni importanti già prese, come l'impianto fotovoltaico sui nostri tetti di parcheggio o l'auto aziendale a comando elettrico, ci sono tanti altri piccoli passi da compiere. La nostra conclusione è, quindi, che la sostenibilità non è un ostacolo, ma anzi il motore dell'innovazione, quando si è convinti della sua necessità. Per questo motivo, abbiamo scelto questo argomento come punto focale per la fiera Hotel 2019".

 

In collaborazione con Eurac Research, Fiera Bolzano ha creato uno speciale "Sustainability Award" per gli espositori degli hotel. Insieme ai suoi partner di provata efficacia HGV, HGJ e IDM, Messe Bozen porterà a Bolzano anche relatori di alto livello, come il Prof. Michael Braungart. Questi, come keynote speaker al Communication Forum, presenterà il suo concetto "Cradle to Cradle", come chiave il futuro successo del turismo. In collaborazione con l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti, l'Investment Day presenterà esempi di investimenti ecologicamente ed economicamente sostenibili in edifici alberghieri altoatesini, mentre il quarto Startup Village presenterà le idee, i prodotti e i servizi più innovativi per il settore alberghiero. Il Forum sui vini, insieme alla tradizionale degustazione di vini prodotti da viticoltori indipendenti, si svolgerà durante i primi tre giorni di Fiera Hotel. Nei primi due giorni di Fiera, il forum e la degustazione saranno curati da Autochtona, mentre Vinea Tirolensis se ne occuperà il terzo giorno di Fiera. Tutto ciò sarà sostenibile, poiché si prefigge lo scopo di rafforzare i cicli regionali e naturali.

Meteo

 
Read more

Avviso

FAIRGUIDE.COM , EXPO-GUIDE.COM, EVENT-FAIR, BUILDTEC MARKET.COM e INTERNATIONAL FAIRS DIRECTORY

Attenzione

Invitiamo i nostri espositori a fare ATTENZIONE a proposte inviate da FAIRGUIDE.COM, EXPO-GUIDE.COM, EVENT-FAIR e BUILDTEC MARKET.COM per l'inserimento nei relativi annuari