Noi siamo FieraMesse

Chi siamo

Cosa facciamo?

Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia.

1 Azienda
40 Dipendenti
3.200 Espositori (*2019)
230.000 Visitatori (*2019)

La nostra mission

Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere.

Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile.  

Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza. 

La nostra storia

Bolzano possiede un'antica tradizione fieristica: le prime testimonianze di scambi commerciali con regioni dell'arco alpino, non solo italiane ma anche estere, risalgono al 1070. La posizione geografica della città, il suo indiscutibile ruolo di ponte tra il nord e il sud dell'Europa, hanno sempre favorito i rapporti commerciali, economici e culturali con i Paesi vicini. La prima fiera moderna - la Campionaria, amatissima dai bolzanini - ebbe luogo nel 1948.

Negli anni '70, grazie alla favorevole congiuntura economica, ebbe inizio una fase di sviluppo per l'Ente fieristico bolzanino. Sollecitati anche dalle varie categorie economiche della Provincia, gli amministratori dell'Ente decisero di ampliare il programma delle manifestazioni fieristiche, dando vita ad una serie di mostre specializzate che sono poi diventate le nostre fiere specializzate di successo negli anni '90 e dal 2000 in poi. Oggi le categorizziamo in famiglie fieristiche: Sustainability, Tourism, Mountain, Agriculture, Lifestyle e Creativity, famiglie che riflettono proprio le competenze della nostra regione.

Dal 1° gennaio 2003 Fiera Bolzano è una Società per Azioni e si è adeguata, così, alla normativa europea che da tempo richiedeva al nostro Paese la revisione di varie norme sia statali che regionali relative agli organi fieristici. Gli azionisti principali sono la Provincia Autonoma di Bolzano (88,44 %), la Camera di Commercio di Bolzano (4,79%), il Comune di Bolzano (4,63%) oltre alle quote minori di Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Banca Popolare dell'Alto Adige, Intesa Sanpaolo S.p.A, Brigl e Unione Agricoltori e Coltivatori diretti altoatesini.

I nostri soci

Soci
% Cap.
Quota capitale (in Euro)
Provincia Autonoma di Bolzano
88,44%
21.269.300,00
Camera di Commercio IAA Bolzano
4,79%
1.152.300,00
Comune di Bolzano
4,63%
1.113.200,00
Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano
1,32%
317.400,00
Intesa Sanpaolo S.p.A.
0,27%
64.400,00
Banca Popolare dell'Alto Adige S.p.A.
0,27%
64.400,00
Brigl S.p.A.
0,15%
36.800,00
Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi 
0,13%
32.200,00
100,00%
24.050.000,00

Il nostro statuto

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Consiglio di Amministrazione (2021 - 2023)

Armin Hilpold (Presidente)

Claudio Corrarati (Vicepresidente)

Heidi Felderer 

Sandro Pellegrini 

Reinhard Schäfers 

Silvana Giancane

Armin Hilpold CV

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Sandro Pellegrini CV

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Reinhard Schäfers CV

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Silvana Giancane CV

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Collegio Sindacale (2021 - 2023)

Mirko Mizzon (Presidente)

Brigitte Wielander 

Patrick Eccel

Società di Revisione (2021 - 2023)

BDO Italia SpA

Organismo di Vigilanza ai sensi del D.lgs. 231/2001 (2021 - 2023)

Avv. Karin Ambach

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001

Fiera Bolzano S.p.A. è consapevole del ruolo che ricopre nella comunità e si è da sempre adoperata per l’adozione di ogni necessario accorgimento per il corretto svolgimento della propria attività aziendale nel rispetto di ogni normativa applicabile.

In particolare, nell’ottica di prevenire la commissione di reati in occasione dello svolgimento dell’attività della società, Fiera Bolzano S.p.A. ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, che consente un maggior controllo dei processi sensibili e a rischio di reato.

L’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo rappresenta una garanzia di affidabilità nelle relazioni con i partner commerciali, i quali sono chiamati a rispettare i principi del Codice etico, nonché ad astenersi da qualsivoglia comportamento atto a configurare le ipotesi di reato indicate nel D.lgs. 231/2001.

L’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo da parte di Fiera Bolzano S.p.A. consente inoltre:

  • una gestione aziendale trasparente e corretta;
  • una maggiore chiarezza organizzativa e un’adeguata correlazione tra poteri e responsabilità;
  • una migliore cultura dei rischi e dei controlli sulle operazioni di business e di supporto in azienda;
  • in generale, di evitare infortuni sul lavoro, malattie professionali, danni ambientali, affidamento incauto di lavori, servizi e forniture a soggetti inidonei.

Codice Etico

Codice Etico

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Whistleblowing

Tutti coloro che cooperano con Fiera Bolzano S.p.A. sono tenuti ad informare e segnalare all’Organismo di Vigilanza comportamenti o eventi che possano determinare una violazione del Modello e/o del Codice etico o che configurino un illecito ai sensi del D.lgs. 231/2001.

La segnalazione deve avvenire in base alle seguenti regole:

  • i soggetti segnalanti dovranno effettuare le segnalazioni in buona fede;
  • i soggetti segnalanti dovranno segnalare: le condotte illecite contrarie alle regole aziendali o alle previsioni di legge; le condotte tenute in violazione delle regole previste nel Modello organizzativo e/o del Codice etico di Fiera Bolzano S.p.A.; comportamenti che ritengono dannosi o anche soltanto pericolosi per la tutela dei valori di Fiera Bolzano S.p.A.;
  • le segnalazioni non potranno essere anonime, tuttavia al dipendente segnalante sarà garantita la riservatezza dell’identità, salvo il caso di segnalazione effettuata in mala fede o con dolo;
  • in ipotesi di esercizio di azione disciplinare contro il dipendente destinatario della segnalazione altrui, questi avrà comunque diritto a predisporre le proprie difese entro congruo termine, nonché di richiedere ed ottenere la propria audizione personale avanti l'organo disciplinare;
  • la Società vieta e sanziona gli atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione;
  • la Società vieta e sanziona ogni violazione delle misure di tutela del segnalante;
  • la Società sanziona chiunque effettui segnalazioni infondate con dolo o colpa.

La segnalazione deve contenere:

  • le generalità del segnalante e la funzione svolta all’interno dell’organizzazione;
  • la descrizione della condotta illecita, o della violazione (o presunta violazione) del Modello organizzativo o di procedure aziendali rilevata;
  • la regola che si assume violata;
  • le circostanze e gli elementi di fatto che comprovano la violazione;
  • l’occasione nella quale la condotta illecita è stata rilevata.

Le segnalazioni possono essere inviate con le seguenti modalità:

  • E-mail:                                                   odv@fierabolzano.it    
  • Lettera all’indirizzo:                      Fiera Bolzano S.p.A.

Organismo di Vigilanza – riservata personale

Piazza Fiera 1

39100 Bolzano

Fiera Bolzano S.p.A. e l’Organismo di Vigilanza adottano misure idonee ed efficaci affinché sia sempre garantita la riservatezza circa l’identità di chi trasmette all’Organismo di Vigilanza informazioni utili per identificare comportamenti difformi da quanto previsto dal Modello e dalle procedure aziendali. Sono comunque fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede.

Le informazioni e/o le segnalazioni sono riservate esclusivamente all’esame da parte dell’Organismo di Vigilanza. Le informazioni così come i dati personali sono trattati in conformità alla normativa sulla protezione dei dati.