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I mestieri di ieri: creatività per il futuro

KREATIV
Risultati molto positivi anche per la quarta edizione di Kreativ che si è svolta lo scorso fine settimana a Fiera Bolzano con la presenza di oltre 15.000. Un evento che ha messo in luce tutta la tradizione, i lavori e i mestieri di un tempo, che sono stati per lungo tempo hobby e che oggi offrono una nuova possibilità di reinventarsi con nuovi lavori creativi.Kreativ, il salone della manualità creativa e della decorazione, per la prima volta organizzato in collaborazione con Fiera Bolzano Spa, si è confermato secondo le aspettative un progetto di alta qualità, unico ed originale. "La quarta edizione di questa fiera, che è stata seguita ed organizzata per la prima volta sotto la regia di Fiera Bolzano, ha sicuramente soddisfatto positivamente le nostre aspettative nell’investimento fatto per l’acquisto di questa manifestazione”, afferma Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano.  Le oltre 130 aziende espositrici, gi&ag ... Continua
I mestieri di ieri: creatività per il futuro

Risultati molto positivi anche per la quarta edizione di Kreativ che si è svolta lo scorso fine settimana a Fiera Bolzano con la presenza di oltre 15.000. Un evento che ha messo in luce tutta la tradizione, i lavori e i mestieri di un tempo, che sono stati per lungo tempo hobby e che oggi offrono una nuova possibilità di reinventarsi con nuovi lavori creativi.

Kreativ, il salone della manualità creativa e della decorazione, per la prima volta organizzato in collaborazione con Fiera Bolzano Spa, si è confermato secondo le aspettative un progetto di alta qualità, unico ed originale. "La quarta edizione di questa fiera, che è stata seguita ed organizzata per la prima volta sotto la regia di Fiera Bolzano, ha sicuramente soddisfatto positivamente le nostre aspettative nell’investimento fatto per l’acquisto di questa manifestazione”, afferma Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano.
 
Le oltre 130 aziende espositrici, già dal primo giorno erano davvero soddisfatte per l’andamento delle vendite e dell’interesse in fiera.

Molto soddisfatte Jana Jandejsková & Lada Novotná, rispettivamente titolare e referente Italia di Bellus: “La fiera è ancora migliorata e sicuramente verremo anche nel 2015. L’ambiente è bello, i visitatori interessati e l’organizzazione della fiera ottima – cosa si vuole di più!”

Appagata anche Iris Blatter, figlia del Christiana Patchwork Srl: “Siamo contente, abbiamo notato molto interesse da parte dei visitatori”.

Molto contento anche Rocco Musio, responsabile commerciale Tessitura Giaquinto, che afferma: “Per noi è importante che questa fiera continui a crescere. Ora è sicuramente ad un buon livello ed è importante che la scelta degli espositori rimanga selettiva per offrire prodotti di qualità. Per noi è importante farci conoscere in questa zona, che è forte dal punto di vista economico”.
Marco Daví, responsabile negozio Bolzano di Ciesse Scampoli ha sponsorizzato il reality show in fiera: “Il reality show è stata un’esperienza fantastica e da rifare assolutamente. Le sarte sono venute dalla fiera al nostro negozio per prendere le stoffe che servivano per realizzare il loro cartamodello direttamente in fiera. Un’ottima iniziativa e una novità per accompagnare l’evento. La crisi economica aiuta questo settore, perché la gente prova a reinventarsi, attraverso la creatività si ottiene soddisfazione e si risparmia con il fai da te”.

In effetti, Kreativ 2014, come ha sottolineato il Sindaco della Città di Bolzano durante l’inaugurazione, è una risposta anche ai nuovi bisogni dettati dalla crisi e dall’assenza di lavoro, un modo per recuperare le conoscenze e portarle ad un’utilità per la comunità e per se stessi: “Con maggior tempo libero e necessità di procurarsi da mangiare si recuperano attività che erano state dimenticate e recuperare il buono del passato ci aiuterà a evitare anche gli errori del passato”, ha affermato Spagnolli positivamente.

A tal proposito è stato organizzato, tra altri eventi che hanno accompagnato la manifestazione, il convegno e che sono stati molto apprezzati, in particolare quello di sabato 20, “Fisco amico, come trasformare il tuo hobby in business", che ha visto il tutto esaurito nella sala e diverse persone hanno richiesto consulenze private.

Da un’indagine condotta da Fiera Bolzano su un campione di 150 visitatori è emerso che i settori di maggiore interesse sono il cucito creativo e tessuti, seguito dal ricamo e dall’artigianato altoatesino e lana e filati, mentre le attività più apprezzate sono state la craftroom seguita dall’artigianato altoatesino e dai corsi e dimostrazioni degli espositori presso i loro stand. Oltre il 75% degli intervistati ha inoltre affermati aver acquistato prodotti in fiera. Cento per cento di commenti positivi anche tra i visitatori: il 67,15% ha valutato “buona” questa manifestazione e il 25,55% “molto buona”. Il 6,57% la ha valutata “soddisfacente”.
La maggior parte dei visitatori proviene dal Trentino (25,55%) e dalla città di Bolzano (24,9%), il restante proviene da altre parti dell’Alto Adige e dal Triveneto.

La frutticoltura in Alto Adige, un modello per il mondo intero

INTERPOMA
Nell’agricoltura altoatesina, la melicoltura è il settore più importante in termini di occupazione, basti pensare che su una superficie coltivata a melo di 19.000 ettari operano circa 8.000 aziende agricole a gestione familiare. Attualmente, l’Alto Adige produce il 50% di tutte le mele vendute sul mercato italiano, il 15% di quelle assorbite dal mercato europeo, e il 2% del mercato mondiale. Ma da quali fattori deriva questo successo? Quali prerogative ha il modello altoatesino? ... Continua

La frutticoltura in Alto Adige, un modello per il mondo intero

Nell’agricoltura altoatesina, la melicoltura è il settore più importante in termini di occupazione, basti pensare che su una superficie coltivata a melo di 19.000 ettari operano circa 8.000 aziende agricole a gestione familiare. Attualmente, l’Alto Adige produce il 50% di tutte le mele vendute sul mercato italiano, il 15% di quelle assorbite dal mercato europeo, e il 2% del mercato mondiale. Ma da quali fattori deriva questo successo? Quali prerogative ha il modello altoatesino? La FAO, l’Organizzazione mondiale per l’agricoltura e l’alimentazione delle Nazioni Unite, ha svolto un’analisi approfondita del settore melicolo in Alto Adige, dandone una valutazione quanto mai lusinghiera. I risultati dettagliati saranno presentati durante il congresso mondiale di Interpoma, dal 20 al 22 novembre 2014.

La formula vincente della melicoltura altoatesina deriva soprattutto dalla presenza di una formidabile ed efficiente rete di collaborazione. Nella sua indagine, la FAO parla espressamente di una “rete di apprendimento e innovazione per un’agricoltura sostenibile” (LINSA), una rete in cui si scambiano e si maturano costantemente nuove esperienze e conoscenze. In questo territorio, infatti, i produttori, i loro consorzi, le istituzioni di ricerca, i servizi di consulenza agrotecnica e una serie di soggetti pubblici e privati collaborano fra loro con molta elasticità e professionalità, dando vita a una rete di contatti proficui ispirati ai principi del mutuo e autoaiuto, dell’autonomia gestionale, della responsabilità condivisa e dell’assistenza prestata a tutti i soci coinvolti.

L’indagine della FAO si sofferma in particolare sui presupposti che hanno favorito la nascita e lo sviluppo delle varie istituzioni, e su come si sono intrecciati i contatti all’interno della “LINSA”.

Come è emerso dallo studio, la LINSA è un’organizzazione in costante crescita e apprendimento. Tutti i suoi protagonisti, infatti, crescono e apprendono per imitazione e acquisizione. È una rete di rapporti umani basati sulla fiducia reciproca, e finalizzata a tutelare gli interessi comuni di tutti i soggetti che la compongono. È questa la locomotiva che ha fatto della melicoltura altoatesina un sistema vivo e innovativo. In un territorio segnato da una scarsità di terreni coltivabili, risorse idriche e personale disponibile, ci si è resi conto che invece le idee e le conoscenze innovative sono un capitale illimitato e determinante. La LINSA ha saputo cogliere quest’opportunità, gestendo le conoscenze non come arma di concorrenza, ma come patrimonio e valore aggiunto condiviso.

I risultati più salienti dell’indagine sono stati presentati oggi dalla rappresentante della FAO Hani May ai giornalisti locali. Per l’occasione, alla „Casa della mela“ erano presenti gli esponenti di maggiore spicco del panorama melicolo e agricolo della provincia di Bolzano: il presidente del Consorzio melicolo Georg Kössler, il presidente della cooperativa Vi.P Karl Dietl e il presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi Leo Tiefenthaler.

HOTEL, QUATTRO APPUNTAMENTI DEDICATI AL MONDO DELLA PIZZA

HOTEL
Dalla sfida tra pizzaioli al seminario sulla professione, dalle idee per il business a un momento de ... Continua

HOTEL, QUATTRO APPUNTAMENTI DEDICATI AL MONDO DELLA PIZZA

Dalla sfida tra pizzaioli al seminario sulla professione, dalle idee per il business a un momento dedicato ai giovani apprendisti: ad Hotel 2014 un nutrito calendario di appuntamenti per approfondire e valorizzare uno degli alimenti più apprezzati dagli italiani, la pizza.

Seconda solo alla pasta per volumi consumati nei paesi occidentali, la pizza è da sempre l’alimento che più caratterizza l’Italia. Dando uno sguardo ai numeri, questo trend è ancora più chiaro: secondo i dati Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel 2013 il giro d’affari nel mondo legato al mercato della pizza ha raggiunto i 62 miliardi di euro. Di questi, il 78% si deve a quattro soli paesi: Italia, Germania, Francia e Spagna. Nel nostro Paese la pizza è tra i prodotti più apprezzati dai consumatori. A testimoniarlo sono le oltre 60mila pizzerie, delle quali 21 mila da asporto, dislocate lungo tutto lo “Stivale”, con una forza lavoro di 100 mila addetti. Sempre secondo i dati Fipe, in Italia si consumano 56 milioni di pizze a settimana, equivalenti a circa 3 miliardi l’anno. Un vero e proprio “boom” che da street food o alternativa economica al ristorante rende questo alimento ancora più interessante, catturando l’interesse di chef e gourmet.

Ecco perché la 38esima edizione di Hotel - fiera internazionale dedicata al settore dell’ospitalità, organizzata da Fiera Bolzano con il patrocinio di Federalberghi e la collaborazione dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV) – ha deciso di dedicare dal 20 al 23 ottobre uno spazio speciale proprio alla pizza e alla pasta, con una serie di appuntamenti organizzati in collaborazione con la rivista “Pizza e Pasta Italiana”, leader nel settore, e la Scuola Italiana Pizzaioli.

Si comincia lunedì 20 ottobre con la gara “Giropizza d’Europa”, in cui 30 pizzaioli si sfideranno a colpi d’impasto nella preparazione della migliore pizza della casa. A partire dalla mattina, nell’area riservata a Pizza e Pasta Italiana, i concorrenti faranno assaggiare le loro pizze a una giuria di esperti, che valuteranno il piatto secondo criteri di gusto e cottura. I primi 10 classificati avranno la possibilità di accedere alla finalissima, in programma a marzo 2015 in Germania.

Martedì 21 ottobre si prosegue con “Professione Pizzaiolo”, il seminario dedicato ad approfondire i segreti di questo mestiere, dagli impasti e le farine che possono dare il migliore rapporto qualità-prezzo all’aspetto formativo e della ricerca e dell’importanza dell’esperienza nel settore. L’appuntamento sarà tenuto dagli istruttori della Scuola Italiana Pizzaioli.

Mercoledì 22 ottobre sarà la volta di “La pizza non è solo rotonda…”, dove verranno presentate alcune idee di successo per chi vuole rinnovare il proprio menù all’insegna della qualità, ma a costi contenuti.

L’ultima giornata di Hotel, giovedì 23 ottobre, si chiuderà infine con “A scuola di Pizza”, una giornata dedicata ai ragazzi degli istituti alberghieri che per l’occasione si trasformeranno in pizzaioli per un giorno, realizzando impasti e cuocendo le proprie pizze al momento. L’evento è organizzato in collaborazione con i docenti della Scuola Italiana Pizzaioli.

L’appuntamento per approfondire queste e altre tematiche legate al mondo della ristorazione e dell’hotellerie è dunque dal 20 al 23 ottobre a Bolzano con Hotel, che nel 2013 ha superato il tetto delle 20mila presenze, con oltre 600 espositori e un centinaio di giornalisti accreditati.

Tutte le informazioni sulla manifestazione in tempo reale su: www.hotel.fierabolzano.it

A ottobre 300 autoctoni a Bolzano

AUTOCHTONA
Un itinerario tra prodotti e produttori della biodiversità vitivinicola delle nostre regioniI ... Continua

A ottobre 300 autoctoni a Bolzano

Un itinerario tra prodotti e produttori della biodiversità vitivinicola delle nostre regioni

Il 20 ottobre si alza il sipario sulla 11^ edizione di Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che ospiterà circa 100 produttori provenienti da 14 diverse regioni italiane, per un totale di più di 300 etichette. Una selezione improntata alla qualità e tipicità delle produzioni, che consentirà al pubblico di scoprire e assaporare i gioielli nascosti della vitivinicoltura del nostro Paese.

La kermesse, che si svolgerà in contemporanea con Hotel, Fiera internazionale specializzata per hotellerie e ristorazione, sarà impreziosita dai tradizionali appuntamenti vino: la selezione “Autoctoni che passione!”, dove le migliori etichette in degustazione verranno premiate con gli “Autochtona Award” da una giuria di wine journalist italiani e internazionali, e i tavoli di assaggio di “Vinea Tirolensis”, mercoledì 22 ottobre, con un’area dedicata ai Vignaioli dell’Alto Adige. Sarà una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, la giornalista statunitense Christy Canterbury, la presidentessa della giuria di “Autoctoni che passione!”. A lei e agli altri componenti della giuria spetterà il compito di decretare i top wine dell’edizione 2014.

Le giornate sul vino di Fiera Bolzano si concluderanno infine con un focus sul Lagrein, giovedì 23 ottobre. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna l’omologa rassegna “Tasting Lagrein”, la degustazione comparativa presieduta quest’anno da Christine Mayr, Presidente di AIS Alto Adige, che assegnerà i riconoscimenti per i migliori vini Lagrein.

Non solo. In vista dell'apertura di Autochtona, Bolzano si prepara ad accogliere turisti e visitatori con degustazioni di etichette di vini autoctoni italiani presso le enoteche della città. Nel week end che precede la manifestazione, tutti coloro che sceglieranno di assaggiare vini provenienti da vitigni autoctoni riceveranno direttamente presso le enoteche un biglietto omaggio valido per l'ingresso alla kermesse del 20 e 21 ottobre.

Una Bolzano tutta da assaporare, dunque, non solo durante la manifestazione ma anche nei giorni che la precedono.

Artigianato tradizionale altoatesino alla Kreativ 2014

KREATIV
Quello che nel passato era considerato un passatempo di contadine e contadini durante i periodi inve ... Continua

Artigianato tradizionale altoatesino alla Kreativ 2014

Quello che nel passato era considerato un passatempo di contadine e contadini durante i periodi invernali è diventato, ai giorni nostri, un importante mezzo che garantisce la continuazione e lo sviluppo di abilità legate alla tradizione. Ottimi esempi di questo artigianato altoatesino si possono ammirare ed acquistare al salone della manualità creativa e della decorazione Kreativ da venerdì 19 a domenica 21 settembre a Bolzano.

L’artigianato artistico ricopre in Alto Adige un importante ruolo nell’economia locale. Attraverso la lavorazione di una grande varietà di materiali naturali come cotone, legno, vimini, fibre e tanto altro, vengono realizzati meravigliosi prodotti per l’utilizzo casalingo e per la decorazione. Indicativo è il grande numero di officine artigiane e di artisti attivi sul territorio.

Kreativ - dal 19 al 21 settembre 2014 - dedica un intero settore all’Alto Adige, presentando in collaborazione con l’ “Artigianato contadino” del Südtiroler Bauernbund (Associazione dei coltivatori diretti altoatesini) antichi mestieri tradizionali come l’intreccio, il ricamo su cuoio, la tornitura del legno e altro ancora. Parallelamente, l’organizzazione “Bäuerinnen zeigen wie’s geht” (Organizzazione delle contadine altoatesine) offrirà corsi e dimostrazioni su speciali temi e tecniche come la lavorazione al tombolo, la lavorazione del feltro, l’intreccio floreale e ancora la realizzazione di sacchettini aromatici.

Tra le tante realtà creative ad offrire queste attività risaltano Südtiroler Wollwelt, Keramik Angelika, Federkielstickerei Xander (incisione su cuoio) e Bildhauerei Runggaldier. Inoltre, a raccogliere la sfida Kreativ è la Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Egna, il quale obiettivo è quello di tramandare alle nuove generazioni altoatesine l’antica arte contadina e le sue opere tradizionali.

Il desiderio di Fiera Bolzano SpA è quello di innovare il mondo della creatività, valorizzando le tradizioni ereditate dal territorio alpino.

Ulteroiri informazioni su Kreativ: www.kreativitalia.it

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