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FIERA BOLZANO

PUNTO D'INCONTRO TRA NORD E SUD

Fiera Bolzano è collocata in posizione ideale al centro dell'Arco Alpino, in una regione bilingue e funge
da punto d'incontro tra le aziende provenienti dalle zone di lingua tedesca del Nord Europa e quelle
di lingua italiana.

Le nostre fiere in 1 minuto:

Perché visitare

Le nostre manifestazioni si concentrano principalmente su tematiche in cui sono forti e riconosciute a livello nazionale e internazionale le competenze economiche di Alto Adige e Trentino. I settori sono il turismo e l'ospitalità, gli sport invernali e la tecnologia alpina, l'agricoltura, l'edilizia e la mobilitá sostenibile e le energie rinnovabili.

 

 

 

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Perché esporre

Con le nostre fiere specializzate rappresentiamo un importante punto d'incontro tra le aziende italiane e quelle dell'area di lingua tedesca dei paesi vicini, garantendo ad entrambe un ingresso su un mercato importante e permettendo loro di raggiungere il giusto target.

 

 

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News

L'innovazione e l'uomo al centro

KLIMAHOUSE

«The Human Factor»: per la terza edizione di Klimahouse Startup Award call aperta fino al 5 novembre. In gara le migliori tecnologie che coniugano edilizia, uomo e natura con un montepremi di 30.000 euro. Il direttore di Fiera Bolzano Tho ...

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Klimahouse 2019: focus sul significato di SMART

KLIMAHOUSE

Il Congresso Internazionale di Klimahouse 2019, promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, cresce. Quest’anno il programma si sviluppa su una tre giorni, con esperti nazionali e internazionali. Focus sul concetto ...

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Milano-Bolzano: un doppio modello di città smart?

KLIMAHOUSE

Fiera Bolzano presenta la terza edizione del KlimahouseCamp Da una parte, l’esperienza di Bolzano, capoluogo dell’edilizia sostenibile in Italia. Dall’altra, lo sviluppo internazionale di Milano, la “città da bere&rdquo ...

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Tasting Lagrein 2018, annunciati i tre vincitori

HOTEL

I 13 vini finalisti del premio, tra cui i primi classificati nelle tre categorie, saranno protagonisti della “Lagrein Experience”, che va in scena oggi a Bolzano. Il Lagrein è un vitigno affascinante, il più antico fra quel ...

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Orderlion vince lo Startup Village Award

HOTEL

Come possiamo entusiasmare gli ospiti del futuro? L’intelligenza artificiale può contribuire al senso di ospitalità? La fiera specializzata Hotel offre non solo una panoramica a 360° sulla hotellerie e ristorazione al giorno d ...

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Da Castel Fragsburg al St. Hubertus - Ecco i Best Restaurant on Digital dell’Alto Adige

HOTEL

«The Italian Data Flavour», prima ricerca data driven sul livello di digitalizzazione della ristorazione di qualità e dei consorzi di tutela, ha individuato i migliori per l’utilizzo di web e social.  Best Typical Produ ...

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Autochtona Awards 2018: vince il terroir

HOTEL

Sono stati annunciati, nell’ambito della manifestazione bolzanina Autochtona, i vincitori di ‘Autoctoni che Passione!’: il premio alla tipicità assegnato in sei diverse categorie. La giuria, composta da 9 giornalisti e profes ...

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La fiera Hotel serve idee per il fututro - Communication Forum 2018

HOTEL

A Hotel 2018, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione, che quest'anno si svolge per la 42a volta, dal 15 al 18 ottobre a Fiera Bolzano, partecipano oltre 600 espositori per presentare le proprie novità a oltre 20. 000 visitatori. ...

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Hotel Startup Village: le 10 startup selezionate

HOTEL

Print2Taste è una startup che è stata fondata nel 2014 da un gruppo di produttori di tecnologie alimentari, nutrizionisti, esperti IT e ingegneri per sviluppare soluzioni innovative per la stampa 3D di alimentari. Appena un anno dopo &e ...

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Autochtona “raddoppia”: debutta Lagrein Experience

AUTOCHTONA

Per celebrare i suoi 15 anni, il forum nazionale dei vini autoctoni arricchisce di appuntamenti il proprio palinsesto: dopo il forum, si riconferma Vinea Tirolensis e arriva una giornata interamente dedicata al Lagrein Autochtona, il forum nazionale ...

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Turismo e architettura

HOTEL

Il turismo e l’architettura sono un valore aggiunto per l’Alto Adige. Per questo motivo gli architetti e gli esperti di turismo, in occasione della 42a edizione di Hotel, si scambieranno opinioni su questi temi, discuteranno sulla base di ...

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Più Alto Adige per Fiera Bolzano

HOTEL

Lounge Alto Adige: un’invitante luogo d'incontro nei padiglioni di Fiera Bolzano Circa 230.000 visitatori all’anno raccolgono informazioni sui prodotti, colgono opportunità di business e sviluppano progetti per il futuro in fiera ...

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L'innovazione e l'uomo al centro

«The Human Factor»: per la terza edizione di Klimahouse Startup Award call aperta fino al 5 novembre. In gara le migliori tecnologie che coniugano edilizia, uomo e natura con un montepremi di 30.000 euro. Il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur: «Costruire in armonia con la natura fa parte del Dna altoatesino»

Startup da tutta Europa nel cuore di Klimahouse 2019. Giunto alla terza edizione, il Klimahouse Startup Award si estende e conquista l’area centrale della manifestazione di riferimento a livello europeo per l’efficienza energetica in edilizia. Uno Startup Village che diventa così una vera e propria cittadella dell’innovazione all’interno di Fiera Bolzano. Quattro giornate di «vetrina», con incontri tematici e matchmaking tra startup, imprese e partner strategici, per le startup green del futuro, che passano così dalle 10 dello scorso anno ad un’area molto più vasta pensata per il 2019. Il bando di partecipazione per l’Award – che quest’anno vede un montepremi complessivo in servizi di 30mila euro – è ora ufficialmente aperto e le startup possono candidarsi a questo link. Il tema di questa edizione, in programma dal 23 al 26 gennaio, sarà «The Human Factor»: focus quindi sulle conseguenze per l’uomo delle tecnologie dedicate allo smart building, allo smart living e alla smart city. Con una novità: l’istituzione del premio del pubblico, che potrà votare durante le giornate di fiera e la conferma del premio speciale dell’Agenzia CasaClima.

«Vogliamo dare spazio all’innovazione che mette al centro l’uomo e in particolare il suo habitat. Vista l’ottima risposta degli scorsi anni abbiamo deciso di aumentare ancora gli spazi – spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano –. Costruire in armonia con la natura fa parte del Dna altoatesino: uomo e ambiente sono protagonisti simbiotici del nostro ecosistema, che ha visto l’apertura, lo scorso ottobre, del NOI (Nature of Innovation) Techpark, il primo parco scientifico che si ispira alla natura. Un luogo dove imprese e centri di ricerca, startup e università, lavorano in maniera sinergica per costruire un futuro migliore e sostenibile per tutti». «Sarà un’edizione sempre più internazionale e partecipata – spiega il direttore scientifico della manifestazione, Luca Barbieri¬ –. II Klimahouse Startup Award vede la partnership dei principali incubatori dell’Europa centrale e mette al centro giovani imprenditori e aziende già affermate, creando così un circolo virtuoso dove idee prendono forma e concretezza. L’innovazione così si mostra per quello che deve essere: un cambiamento positivo che vede l’uomo e il suo benessere come guida».

L’edizione 2019 del premio viene promossa in collaborazione con l’International Living Future Institute, organizzazione non governativa nata a Seattle – da quest’anno con una presenza in Europa e un ufficio al NOI Techpark - che dal 2006 promuove Living Building Challenge, il più rigoroso e avanzato standard di certificazione di sostenibilità che si applica all’ambiente costruito. Per sancire la collaborazione la Ceo dell’International Living Future Institute, Amanda Sturgeon, autrice del libro «Creating Biophilic Buildings», aprirà con uno speech la finale del Klimahouse Startup Award in programma il 25 gennaio.

Il Klimahouse Startup Award: ecco il bando

Possono concorrere al Klimahouse Startup Award 2019 tutte le startup operanti nel settore delle costruzioni, dell’energia, di servizi, di It (Information Technology) e IoT (Internet of Things), purché applicabili al campo del risanamento e dell’efficienza energetica nell’edilizia. Per startup si intendono tutte le società con sede nell’Unione Europea nate non antecedentemente all’anno 2014 la cui attività prevalente sia fortemente caratterizzata da elementi innovativi. Le candidature devono pervenire entro le ore 18 del 5 novembre 2018 attraverso il form pubblicato all’indirizzo http://www.fierabolzano.it/klimahouse/startup-award.htm
Il costo di partecipazione è di 999 euro + Iva: la quota sarà interamente rimborsata per le dieci startup selezionate per la finalissima del 25 gennaio. Entro il 19 novembre 2018 una giuria tecnica selezionerà le startup chiamate ad esporre i propri servizi e prodotti a Bolzano dal 23 al 26 gennaio 2019 a Klimahouse nello startup village all’interno dei padiglioni di Fiera Bolzano. Ogni giorno sono previste diverse session pitch al giorno per consentire alle startup partecipanti di presentarsi al pubblico di Klimahouse: la giuria tecnica selezionerà, nel corso delle prime tre giornate di manifestazione le dieci startup che si contenderanno il primo premio nel corso della finalissima in programma al NOI Techpark. Le startup finaliste saranno giudicate sulla base di un elevator pitch e di una successiva sessione di Q&A da parte della giuria. Quest’anno per la prima volta ci sarà anche il voto del pubblico. I visitatori e gli espositori potranno assegnare un simbolico «Premio del pubblico» votando grazie a delle apposite cartoline nelle prime tre giornate di fiera. Info: Klimahousestartupaward@klimahouse.it.
Il montepremi complessivo della manifestazione, in servizi, è di 30mila euro. Il vincitore avrà uno stand allestito, con servizi aggiuntivi e ospitalità, nell’edizione di Klimahouse 2020, servizi pubblicitari su catalogo e sito web ufficiale della manifestazione oltre a 150 buoni invito, un pacchetto visibilità con comunicato e videointervista, sempre riferito all’edizione 2020. Inoltre potrà partecipare a ComoCasaClima che si terrà a Erba (CO), dal 4 al 6 ottobre 2019. Klimahouse Startup Award è organizzato da Fiera di Bolzano, NOI Techpark e Blum.

Klimahouse 2019: focus sul significato di SMART

Il Congresso Internazionale di Klimahouse 2019, promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, cresce. Quest’anno il programma si sviluppa su una tre giorni, con esperti nazionali e internazionali. Focus sul concetto di “smart”. Tra i nomi di spicco: Thomas Rau, visionario architetto dell’economia circolare, e Gideon Maasland di MVRDV, uno dei progettisti del rivoluzionario quartiere dell’Amsterdam Valley e Amanda Sturgeon che negli Stati Uniti ha lanciato un protocollo di certificazione per le case che si rigenerano da sole.

Traducendo la parola alla lettera, il vocabolo significa “intelligente”. Applicato all’edilizia, il concetto può assumere una molteplicità di significati. Che vanno però chiariti: perché il rischio è l’abuso del termine. Per questo Klimahouse 2019 concentra i riflettori del Congresso Internazionale – promosso come sempre in collaborazione con l’Agenzia CasaClima - sul significato di “smart” nel comparto delle costruzioni: dai materiali all’edificio, fino alla pianificazione della città. L’evento guadagna da quest’anno un giorno in più di lavori: partirà mercoledì 23 gennaio per concludersi venerdì 25 gennaio. Una tre giorni all’insegna del confronto e della riflessione, con esperti del calibro di Thomas Rau, Gideon Maasland di MVRDV e Amanda Sturgeon.

Il 23 gennaio il focus sarà sul termine smart applicato alla città. In collaborazione con l’Academia Europea di Bolzano (EURAC) si partirà con un primo convegno dedicato alle smart cities: è quasi arrivato al traguardo il progetto europeo Sinfonia, che coinvolge Bolzano e la città austriaca di Innsbruck in Austria e che vede come partner l’Agenzia CasaClima. Cosa ha funzionato e cosa è migliorabile in un’iniziativa complessa e ambiziosa come questa? La riflessione sarà il cuore del dibattito. La giornata sarà introdotta da Peter Dröge, Direttore dell’Istituto per lo Sviluppo Strategico del Liechtenstein e uno dei massimi esperti di Smart Cities a livello internazionale. La manifestazione si concluderà con un dibattito tra i sindaci di Trento, Alessandro Andreatta, di Bolzano, Renzo Caramaschi e l’incaricato speciale del sindaco di Innsbruck in Austria. Subito dopo il convegno allo stand di CasaClima (padiglione AB - A04/26) sarà inaugurata la 14° edizione di Klimahouse.

Il 24 gennaio sarà dedicato alle caratteristiche che deve avere un materiale per potersi definire “smart”: deve contribuire all’efficienza energetica delle costruzioni, avere un’impronta ambientale sostenibile, partecipare e aumentare il comfort interno e garantire un buon rapporto tra costi e benefici. Protagonista della giornata sarà il fondatore di Turntoo e Rau Architects, due delle prime aziende dedicate all’economia circolare in Olanda: l’architetto visionario e innovatore Thomas Rau introdurrà il convegno. Seguirà una tavola rotonda del Direttore dell’Agenzia CasaClima, Ulrich Santa.

Il 25 gennaio sarà, infine, dedicato all’architettura d’avanguardia. Aprirà il convegno Gideon Maasland dello studio olandese MVRDV, uno dei progettisti responsabili dell’Amsterdam Valley, un bosco verticale rivoluzionario dal punto di vista urbanistico, sociale, urbanistico e ambientale. Un quartiere del futuro, a uso misto, che promette di diventare un vero esempio di sostenibilità in Europa. Interverrà, a seguire, Amanda Sturgeon, fondatrice e forza trainante del Biophilic Design, impegnata in progetti volti a creare una relazione armonica tra persone e natura. Toccherà poi ad Anton Falkeis, fondatore degli omonimi studio di architettura e innovation lab, professore universitario in vari paesi e tra i più acclamati visionari di una nuova forma di intendere la professione del progettista. Chiude la giornata una tavola rotonda con il presidente di Enea, Federico Testa.

Milano-Bolzano: un doppio modello di città smart?

Fiera Bolzano presenta la terza edizione del KlimahouseCamp
Da una parte, l’esperienza di Bolzano, capoluogo dell’edilizia sostenibile in Italia. Dall’altra, lo sviluppo internazionale di Milano, la “città da bere”, mai come in questi mesi simbolo della ripartenza nel settore delle costruzioni. Un confronto inusuale, che mette vicino due modelli diversi, anche per dimensioni urbane, popolazione, metrature e risorse in gioco.  Un doppio punto di vista, dalla piccola alla grande scala urbana, per comprendere che la direzione da imboccare è per molti aspetti la stessa. Perché ciò che l’Italia chiede – Da Nord a Sud - è resilienza, maggiore comfort per le nuove costruzioni, benessere degli abitanti e, soprattutto, un immenso bisogno di modelli concreti e di tecnologia a costi accessibili per il recupero del patrimonio già costruito.

Si è svolta oggi nel capoluogo lombardo la terza edizione del KlimahouseCamp, la piattaforma dedicata ai temi dell’ambiente, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e della green technology promossa da Fiera Bolzano. Un momento di dibattito informale, nel segno del networking, per riflettere su criticità aperte e opportunità per il futuro.

«Dall’Alto Adige alla Lombardia, fino al Sud Italia, l’esperienza di Klimahouse ci ha insegnato negli anni che è possibile affrontare ogni tipo di sfida», ha affermato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano nei saluti di apertura. «Ogni azione parte dall’osservazione di un contesto. Lo scopo del Camp è proprio questo. Riflettere, per agire. La stessa Fiera in questi mesi sta ripensando al proprio modello: vogliamo puntare sempre di più sull’innovazione e sulla riqualificazione anche dello spazio fisico. Perché le nuove idee germogliano anche in un evento dove tutti gli ospiti e gli espositori sono in grado di vivere bene e di sentirsi partecipi».
Ciò che farà davvero la differenza, nel futuro delle costruzioni, sarà non solo la capacità di proporre nuovi edifici sostenibili, ma di trovare soluzioni orientate al recupero di ciò che già c’è. In quest’ottica, la riconversione del patrimonio immobiliare esistente diventa un punto focale anche per il Camp di Klimahouse. Sul tema, ampia la carrellata di esperienze, a partire da quelle che coinvolgono fabbricati residenziali. Da quella del Comune di Milano, illustrata dall’Assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, per sostenere con l’erogazione di fondi iniziative di retrofit promosse dai privati, al progetto europeo Sinfonia, illustrato da Eurac e che ha studiato il risanamento degli immobili attraverso l’applicazione di facciate prefabbricate efficienti. Le esperienze del progetto MILANO4YOU illustrato dal Professor Niccolò Aste, Professore ordinario del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, e del progetto HEART illustrato dal professor Claudio del Pero, ricercatore del medesimo dipartimento al Politecnico di Milano sono incentrate proprio sul recupero urbano a costi sostenibili. Ulrich Santa, Direttore Agenzia CasaClima, ha infine allargato l’esperienza al confronto fra Milano, Bolzano e i progetti sviluppati nel Sud Italia.
Per città davvero efficienti, anche la progettazione urbana deve fare un passo in avanti: dagli Smart Materials allo Smart Building, fino alle Smart Cities. Sarà questo il triplice focus della prossima edizione di Klimahouse 2019 con un nuovo congresso che porterà a Bolzano esperti nazionali e internazionali e case history di successo.
«Si parla spesso di futuro smart dell’edilizia, ma occorre fare oggi un passo in più e dettagliare nella pratica l’immenso significato di questa parola», prosegue Mur. «Uno sviluppo davvero intelligente del comparto deve tenere conto di tutto lo sviluppo della filiera. Dai materiali impiegati allo sviluppo dei progetti, dalla pianificazione urbana alla mobilità».
 
Innovazione come fil rouge di tutto l'evento, anche per il focus dal tema "Innovazione e start up per un abitare di qualità". Un dialogo tra Thomas Mur, Carlo Battisti, Executive Director, International Living Future Institute, Giuseppe Salghetti Drioli del NOI Techpark, Michele Longo, co-founder Powahome, vincitrice Klimahouse Startup Award 2018 e Luca Barbieri, giornalista ed esperto nel campo dell’innovazione. In questa occasione è stato confermato l'impegno di Klimahouse quale piattaforma per l'accelerazione del business per le startup e la terza edizione del Klimahouse Innovation Day.

Tasting Lagrein 2018, annunciati i tre vincitori

I 13 vini finalisti del premio, tra cui i primi classificati nelle tre categorie, saranno protagonisti della “Lagrein Experience”, che va in scena oggi a Bolzano.

Il Lagrein è un vitigno affascinante, il più antico fra quelli storicamente documentati e tuttora coltivati in Alto Adige. Una varietà capace di rivelarsi per diversi profili e per distinti caratteri. Capace di generare rossi corposi e robusti, oppure fruttati, tondi e vellutati, ma anche di produrre vini rosati di stuzzicante freschezza e bevibilità. Tre declinazioni dalla forte identità che, come da tradizione, sono al centro di “Tasting Lagrein”, il premio organizzato in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige che incorona le migliori etichette nelle categorie Lagrein, Lagrein Riserva e Lagrein Rosato (noto in Alto Adige come “Kretzer”). Quest’anno sono state ben 38 le aziende del territorio che hanno aderito all’iniziativa, per un totale di 77 etichette in lizza. 

Il compito di decretare i migliori Lagrein è stato assegnato ad un panel costituito da giornalisti italiani ed internazionali, oltre che da professionisti del settore. La giuria, presieduta da Alessandro Torcoli (Civiltà del Bere), ha visto la partecipazione di Raffaele Cumani (Avvinando - TGCOM 24), , Federica Randazzo (Quotidiano Alto Adige), Michal Setka (Wine and Degustation magazine), Alberto Piras (sommelier del ristorante stellato Il Luogo di Aimo e Nadia) e Andrea Terraneo (enotecario e consigliere AEPI), oltre al coordinatore della sessione di degustazione Pierluigi Gorgoni (giornalista, enologo e docente della scuola Alma di Colorno) e all’organizzatore Alessandro Franceschini (firma di primarie riviste di settore).

I vincitori dell’edizione 2018 della rassegna sono stati annunciati ieri nell’ambito di Autochtona, nei padiglioni di Fiera Bolzano. Nella categoria “Miglior Lagrein” a trionfare è stato il Lagrein Gries 2017 della cantina Egger-Ramer, espressione fiera del magnifico terroir di Gries, sottozona storica del Lagrein della conca di Bolzano, nell’interpretazione di una storica azienda familiare. Per il “Miglior Lagrein Riserva” si aggiudica il primo premio una tenuta già piazzatasi sul gradino più alto del podio per ben tre volte in passato, anche se non sempre in questa categoria: si tratta dell’azienda Loacker con il suo Lagrein Riserva Gran Lareyn 2015, campione di complessa personalità e di grande struttura, interpretazione “sui generis” del vitigno. Infine nella categoria “Miglior Lagrein Rosato (Kretzer)” vince il Lagrein Kretzer 2017 di Larcherhof, un vino esemplare per immediatezza e bevibilità con assieme un encomiabile senso di autenticità.

“È stato un onore presiedere la giuria del concorso dedicato al Lagrein, uno dei vitigni autoctoni italiani emergenti sui mercati internazionali. Una prova del suo successo sta anche nel fatto che l’anno scorso è stato  inserito tra i 36 vini da riconoscere nel temutissimo esame dell’Institute of Masters of Wine.” – commenta il Presidente di giuria Alessandro Torcoli, editore della celebre rivista dedicata al vino Civiltà del Bere – Colpisce sempre la plasticità del vitigno, la capacità di accordarsi su tonalità differenti a seconda del suo interprete, e se il vincitore è senz’altro quello che ci è mediamente piaciuto di più, ciò non significa che gli altri sul podio siano da meno. Sono solo diversi”. 

I tre vincitori saranno quest’anno proposti in una vetrina d’eccezione. Saranno infatti disponibili in degustazione, insieme agli altri dieci finalisti, per tutta la giornata di giovedì 18 ottobre nella cornice di “Lagrein Experience”, nei padiglioni di Fiera Bolzano. Una giornata da non perdere per tutti gli appassionati di questo storico vitigno altoatesino, con momenti di approfondimento, cooking show e degustazioni. 


Orderlion vince lo Startup Village Award

Come possiamo entusiasmare gli ospiti del futuro? L’intelligenza artificiale può contribuire al senso di ospitalità? La fiera specializzata Hotel offre non solo una panoramica a 360° sulla hotellerie e ristorazione al giorno d’oggi, ma indica anche la direzione in cui si svilupperà il futuro del settore Horeca, grazie a contenuti avvincenti e allo Startup Village. Una giuria internazionale ha scelto ieri il vincitore. Alta la qualità dei dieci finalisti che si sono confrontati durante la giornata di martedì 16 ottobre.

Da oltre 40 anni, Hotel è il punto d’incontro professionale per hotellerie e ristorazione a Fiera Bolzano, situata in una regione che celebra l’ospitalità e il gusto. L’Alto Adige conta infatti 10.000 strutture ricettive, oltre 32 milioni di pernottamenti all’anno e 26 stelle Michelin assegnate a 19 chef. In questo contesto, la fiera specializzata Hotel offre occasioni di scambio e momenti di informazione ed ispirazione per albergatori, ristoratori, aziende e operatori del settore. 

Dal 2016, lo Startup Village di Hotel accende i riflettori su nuove idee e tecnologie all’avanguardia. Insieme all’Ecosystem ICT & Automation di IDM Alto Adige, Brennercom e Plank, Fiera Bolzano ha cercato ed ospitato anche quest’anno i migliori progetti innovativi per il futuro della hotellerie e ristorazione, dalle soluzioni di mobilità sostenibile alle tendenze nell’universo food and beverage fino al design e arredamento dinamico.

Dieci startup selezionate hanno avuto la possibilità di far parte all’incontro più importante per l’industria alberghiera nell’arco alpino. Nella giornata di martedì 16 ottobre infatti, le startup finaliste hanno presentato i propri prodotti o servizi ad aziende consolidate, operatori del settore e una giuria di esperti. Il vincitore di quest’ anno è Orderlion di Vienna che riceverà in premio uno stand all’edizione 2019 di Hotel. 

“Catene di alberghi grandi e piccoli sono entusiasti dalla semplicità del sistema e dal frazionamento efficiente del processo d‘acquisto”, queste le parole di Stefan Strohmer, creatore di Orderlion, la startup austriaca che offre una piattaforma d‘acquisto centralizzata che connette la filiera alberghiera e quella della gastronomia con tutti i suoi fornitori.

Le startup finaliste

La giuria

A decidere il vincitore è stata ovviamente una giuria di esperti con Luca Barbieri, Blum Comunicazione; Florian Obkircher, president HGJ Merano/Val Venosta; Patrick Ohnewein, IDM – Ecosystem ICT & Automation Development; Thomas Mur, direttore Fiera Bolzano; Francesco Lato, Talent Investor; Beat Blaser, Falkensteiner Michaeler Tourism Group; Michael Zimmerhofer, Hotel Schwarzenstein; Josef Morandell, CEO Brennercom; Elmar Premstaller, HGV, e Barbara Spitaler - ASA Hotelsoftware.

 

 

Da Castel Fragsburg al St. Hubertus - Ecco i Best Restaurant on Digital dell’Alto Adige

«The Italian Data Flavour», prima ricerca data driven sul livello di digitalizzazione della ristorazione di qualità e dei consorzi di tutela, ha individuato i migliori per l’utilizzo di web e social. 

Best Typical Product on Digital Alto Adige è il Consorzio volontario di tutela Vini Alto Adige

Ci sono i pilastri della ristorazione internazionale come il St. Hubertus di San Cassiano e autentiche gemme del gusto come lo Stelvio Dop. Ci sono prodotti di grande qualità come lo Speck Alto Adige e luoghi magici rappresentati da Castel Fragsburg di Merano. Da «The Italian Data Flavour», la prima ricerca che attraverso un puntuale studio dei dati, ha analizzato il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata italiana e dei consorzi di tutela, esce un quadro molto significativo per quanto riguarda il territorio altoatesino. Una terra che ha saputo valorizzare al meglio le proprie eccellenze enogastronomiche anche da un punto di vista digitale. L’indagine, la cui premiazione si è svolta ieri, 15 ottobre, nell’ambito di Hotel, l’evento dedicato all’hotellerie e alla ristorazione, è stata ideata e realizzata da Fiera Bolzano in collaborazione con Noonic, agenzia di consulenza strategica specializzata in ambito digital. A livello altoatesino «Best Restaurant on Digital 2018» Castel Fragsburg di Merano, seguito dal St. Hubertus di San Cassiano in Badia e dal Tilia di Dobbiaco. Il «Best Typical Product on Digital 2018» è invece il Consorzio volontario di tutela Vini Alto Adige, seguito dallo Speck Alto Adige e dallo Stelvio Dop. A livello nazionale a vincere il titolo di «Best Restaurant on Digital 2018» è stato Palazzo Petrucci (Napoli) con lo chef Lino Scarallo, seguito da Aroma (Roma) con Giuseppe Di Iorio e dal Ristorante Del Cambio (Torino) con Matteo Baronetto. Il «Best Typical Product on Digital 2018» è invece il Gorgonzola Dop che ha primeggiato su Prosciutto di San Daniele e Patata di Bologna. 

La forza del digitale

«Quando parliamo di cibo e di turismo in Alto-Adige, vista la celebrità e l’elevata qualità dei nostri prodotti, l’interlocutore deve essere per forza di cose il mercato mondiale – analizza il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur – e in questo contesto è fondamentale avere un ottimo grado di digitalizzazione. Da anni Hotel ospita le migliori startup che in tutta Europa lavorano sul tema dell’ospitalità, startup che ora inevitabilmente sono interessate anche alla ristorazione e al food di alta qualità. Trovare numerosi ristoranti e consorzi del nostro territorio ai vertici del panorama nazionale rappresenta l’ennesima conferma della vocazione dell’Alto-Adige a coniugare assieme qualità, tradizione e innovazione. Anche se molta strada, in questo senso, deve essere ancora percorsa». 

«Effettuando la ricerca “The Italian Data Flavour” ci siamo subito resi conto di quanto, a livello nazionale, il rapporto tra ristorazione di qualità e digitalizzazione sia ancora tutto da costruire – conferma Nicola Possagnolo, food advisor e digital strategist di Noonic che assieme a Fiera Bolzano ha condotto il report -, ma al tempo stesso abbiamo individuato, altrettanto velocemente, che l’Italia a tavola ha degli autentici ambassador del digitale. Chef, marketing manager e social media manager in grado cioè di posizionare il food made in Italy, sia a tavola che in dispensa, con grande efficacia sul web».

I criteri di analisi e i migliori cinque

Dalla prima ricerca data driven sul grado di digitalizzazione di ristoranti di qualità e sui consorzi di tutela del made in Italy più celebri al mondo esce una fotografia che rispecchia solo in parte le certificazioni qualitative assegnate ai locali dalle guide gastronomiche e il livello di notorietà dei singoli prodotti. Sempre in un quadro di assoluta eccellenza, la declinazione digitale del food assegna infatti altri valori, e nel report capita di trovare cucine tristellate a metà classifica e storiche Dop relegate in fondo alla lista. Uno schema, questo, che ritroviamo sia a livello italiano che a quello altoatesino. Lo studio dei dati è stato minuzioso e sono stati numerosi i parametri analizzati. Per individuare la scala valoriale finale sono state incrociate e sommate le cifre dei profili sui principali social network (Facebook, Instagram e Twitter) - dal numero di like (70mila quelli su Facebook dei ristoranti altoatesini) e di follower, alle performance di engagement, di crescita e di interazione -, e sono stati analizzati i siti internet attraverso la Seo, la Mobile Optimisation, le versioni linguistiche presenti e per i ristoranti la possibilità o meno di effettuare (e in che modo) la prenotazione di un tavolo online. Per quanto riguarda il territorio del Trentino Alto-Adige, l’analisi ha prodotto le seguenti classifiche: 

Ristoranti:

1) Castel Fragsburg, Merano

2) St. Hubertus, San Cassiano in Badia

3) Tilia, Dobbiaco

4) Terra, Sarentino

5) Kuppelrain, Castelbello-Ciardes

 

 

Consorzi:

1) Consorzio volontario di tutela Vini Alto Adige

2) Speck Alto Adige

3) Stelvio Dop 

4) Mela Alto Adige

5) Distillatori Artigianali dell’Alto Adige

Hotel e l’innovazione 

Quest’anno Hotel si svolge 15 al 18 ottobre. Da oltre 40 anni è il punto d’incontro professionale per hotellerie e ristorazione a Fiera Bolzano, situata in una regione che celebra l’ospitalità e il gusto. L’Alto Adige conta infatti 10mila strutture ricettive, oltre 32 milioni di pernottamenti all’anno e 26 stelle Michelin assegnate a 19 chef. In questo contesto, la fiera specializzata Hotel offre occasioni di scambio e momenti di informazione ed ispirazione per albergatori, ristoratori, aziende e operatori del settore. Dal 2016, lo Startup Village di Hotel accende i riflettori su nuove idee e tecnologie all’avanguardia ospitando i migliori progetti innovativi per il futuro della hotellerie e ristorazione, dalle soluzioni di mobilità sostenibile alle tendenze nell’universo food and beverage fino al design e arredamento dinamico. Dieci startup selezionate avranno la possibilità di far parte all’incontro più importanti per l’industria alberghiera nell’arco alpino. Durante i quattro giorni di fiera, le startup finaliste presenteranno i propri prodotti o servizi ad aziende consolidate, operatori del settore e una giuria di esperti. In una sessioni di pitch saranno individuati i vincitori che riceveranno in premio uno stand all’edizione 2019 di Hotel. 


Autochtona Awards 2018: vince il terroir

Sono stati annunciati, nell’ambito della manifestazione bolzanina Autochtona, i vincitori di ‘Autoctoni che Passione!’: il premio alla tipicità assegnato in sei diverse categorie. La giuria, composta da 9 giornalisti e professionisti del settore italiani e internazionali, ha premiato produzioni visceralmente legate ai loro terroir d'elezione, realizzate a partire da vitigni ambientatisi magnificamente in questi luoghi.

Piemonte, Emilia, Toscana, Puglia e Sicilia: l'Italia del vino produce eccellenze in ogni dove, da Nord a Sud, e fin nelle sue isole meno estese e più remote. È proprio da queste regioni che provengono i vini premiati con gli Autochtona Awards dalla rassegna ‘Autoctoni che passione!’ che si è svolta ieri in occasione della quindicesima edizione del forum nazionale dei vini autoctoni a Bolzano. L’elenco dei vincitori di quest’anno – tra novità e riconferme – esprime un omaggio alla vocazione vinicola di alcuni dei territori italiani più storici e affermati, lasciando nel contempo il giusto spazio a produzioni enologiche di grande fascino, in territori geograficamente delimitati ma molto caratteristici.

La lista dei premiati si apre con una riconferma: il premio Miglior Vino Rosso è infatti andato all’azienda Claudio Alario, già vincitrice nella stessa categoria nel 2017, che quest’anno si è aggiudicata la prima posizione con il suo Valletta Barbera d'Alba D.O.C. 2016. Si resta sempre in Piemonte per il Miglior Vino Bianco, assegnato al Poggio dello Scagno Derthona Timorasso 2016 dell’azienda La Vecchia Posta. Il riconoscimento Migliori Bollicine vede premiata ancora una volta la realtà emiliana Cantina della Volta, che quest’anno ha conquistato il titolo con il suo CDV Brutrosso Lambrusco di Sorbara D.O.C. Spumante Brut Metodo Classico 2016. Dal Nord si passa al Sud: il Miglior Vino Rosato è il Rosarò Salento Negroamaro Rosato I.G.T. 2017 della tenuta Feudi di Guagnano, in Puglia. Per chiudere la rosa dei vincitori, si passa alle isole. Ad aggiudicarsi il riconoscimento del Miglior Vino Dolce è stata l’azienda Salvatore Murana con il suo Martingana Moscato Passito di Pantelleria D.O.P. 2008. Infine, il Premio Speciale Terroir, che come da tradizione incorona l’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento, è andato quest’anno all’Azienda Agricola Montefabbrello con il suo Aleatico Passito Elba D.O.C.G. 2017.

“La degustazione ‘Autoctoni che passione!’ è una prova molto interessante ma nel contempo necessita di grande concentrazione: il nostro compito come giurati è quello di muoverci sul filo della comprensione di vini ottenuti da vitigni molto diversi tra di loro e che rappresentano diverse aree d'origine. Questa è una grande responsabilità” – ha commentato Pierluigi Gorgoni, curatore del premio. – “Tra gli elementi che mi hanno più colpito della selezione di quest’anno, sicuramente i vini dolci, tutti molto rappresentativi del panorama vitivinicolo italiano, e la qualità dei vini delle isole come Elba e Pantelleria, dotati di densità e sfaccettature aromatiche entusiasmanti. Infine, sto notando come i bianchi rifermentati sui lieviti in bottiglia, di anno in anno, siano sempre più numerosi: evidentemente questo rappresenta una tendenza da tenere in considerazione”.

Ricco il panel dei giurati chiamati a raccolta per decretare i vincitori dei premi alla tipicità: Alessandro Franceschini (coordinatore del premio, direttore Viniplus di Lombardia e firma di primarie riviste di settore), Pierluigi Gorgoni (giornalista, enologo e docente della scuola Alma di Colorno), Valentina Vercelli (giornalista de La Cucina Italiana), Jacopo Cossater (giornalista freelance con diverse collaborazioni attive, tra cui Intravino e Grande Cucina), Leila Salimbeni (firma di primarie riviste dedicate al mondo del vino, tra cui Spirito DiVino e Pambianco Wine&Food), oltre ai professionisti di settore Andrea Gaviglio (Vinarius) e Antonio Falzolgher (sommelier AIS Trentino). A completare il team dei giurati anche tre ospiti internazionali: i giornalisti Michal Setka (Wine and Degustation Magazine) dalla Repubblica Ceca, Paul Howard (Wine Alchemy) dal Regno Unito e - come Presidente - Jens Priewe (giornalista con collaborazioni attive con Feinschmecker, www.weinkenner.de, Merum) dalla Germania.  

Al termine della rassegna il giornalista internazionale Jens Priewe, Presidente di giuria, ha commentato: “Sono lieto di aver potuto partecipare ad ‘Autoctoni che Passione!’ e di aver avuto modo di scoprire molte etichette interessanti, con tensione e carattere. Credo che un aspetto essenziale per i vini contemporanei, per trovare il proprio spazio nel mercato mondiale, sia il fatto di potersi distinguere con un prodotto unico e speciale. L'Italia su questo aspetto ha tanto da dire e la degustazione di oggi ne è stata una dimostrazione”.

Chiuso il sipario su Autochtona, a Bolzano i riflettori continuano ad essere puntati sul vino. Oggi, nei padiglioni dell’ente fiera, si svolge infatti Vinea Tirolensis, la manifestazione dei vignaioli indipendenti altoatesini. La settimana enologica bolzanina si concluderà domani, giovedì 18 ottobre, con la prima edizione di ‘Lagrein Experience’, una giornata di approfondimento interamente dedicata all’omonimo vitigno autoctono locale, con spazio per la degustazione, cooking show ad opera di chef del territorio e approfondimenti tematici.


La fiera Hotel serve idee per il fututro - Communication Forum 2018

A Hotel 2018, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione, che quest'anno si svolge per la 42a volta, dal 15 al 18 ottobre a Fiera Bolzano, partecipano oltre 600 espositori per presentare le proprie novità a oltre 20. 000 visitatori. Hotel 2018 offre una panoramica a 360° su un albergo e una gastronomia moderni e orientati al cliente e, con il Communication Forum e l'Hotel Startup Village, propone tecnologie e idee innovative per il futuro: Come ispirate gli ospiti di domani? Anche l'intelligenza artificiale può essere ospitale?

Rispondono al nome di Alexa, Siri o Cortana. Ci aspettano, o meglio ci ascoltano, in cucina, in macchina e ora anche negli alberghi: sono gli assistenti vocali che, dall’America, si stanno guadagnando un posto fisso nella nostra vita quotidiana. Queste nuove tecnologie ed i risvolti che hanno sul settore turistico sono il grande tema del Communication Forum 2018, in programma nel pomeriggio di lunedì 15 ottobre a Fiera Bolzano.

Nel settore alberghiero, gli assistenti vocali facilitano il soggiorno di molti ospiti, soprattutto in città: se lo si desidera, i dispositivi intelligenti contattano il servizio in camera, riproducono musica o spengono le luci e si occupano dell'accoglienza e dell'arrivederci.

Il Commmunication Forum 2018 si concentra sull'intelligenza artificiale e sull'esperienza degli ospiti. Sotto il titolo "Una nuova compagna di viaggio: cercare, prenotare e pianificare con gli assistenti vocali", i relatori guardano al futuro dell'ospitalità e parlano degli assistenti vocali e di come si svolge la ricerca nella propria lingua. Cosa dobbiamo dire ad Alexa, Google Assistant o Siri per trovare quello che cerchiamo? Che cosa deve avere una presenza su Internet, per essere trovata in maniera efficace?

Il Communication Forum, organizzato da Fiera di Bolzano in collaborazione con l’associazione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV), con l’Associazione dei giovani Albergatori (HGJ) e con IDM Alto Adige, offre risposte con relatori di alto livello.

Il relatore principale è Stefan Niemeyer, esperto nel campo del marketing del turismo digitale. Il suo intervento `emirato ad offrire una panoramica sulla ricerca vocale e sul suo impatto nell'industria del turismo.
Come si evolverà il settore alberghiero nel futuro, ce lo dirà Erich Hinterndorfer di steer42.io, agenzia di consulenza specializzata in soluzioni di digitalizzazione, sulla base di esperienze vissute. Hinterndorfer ha già curato l’introduzione dello smart speaker Alexa nelle stanze di un hotel.

Oltre al Communication Forum, la fiera specializzata Hotel 2018, in programma dal 15 al 18 ottobre a Fiera Bolzano, offre un fitto programma di eventi e tanti momenti di ispirazione. Tra questi lo Startup Village che dà spazio a dieci progetti internazionali per il futuro della hotellerie e ristorazione.

Per maggiori informazioni sulla fiera specializzata: www.hotel.fierabolzano.it

Hotel Startup Village: le 10 startup selezionate

Print2Taste è una startup che è stata fondata nel 2014 da un gruppo di produttori di tecnologie alimentari, nutrizionisti, esperti IT e ingegneri per sviluppare soluzioni innovative per la stampa 3D di alimentari. Appena un anno dopo è stato introdotto il primo Procusini® Plug & Play 3D-Food-Printing-System per la produzione di generi alimentari creativi e personalizzati per il settore alberghiero, la gastronomia di spettacolo nonché per l’industria dolciaria e della panificazione.

Kapamo srl si occupa di interfacce dialoganti (CUI - Conversational User Interface): Chatbot e "Voice First". Il team ha progettato e sviluppato chatbot commerciali per diverse aziende, tra cui Telecom Italia, EXPO2015 e bTicino-Legrand. Le CUI di Kapamo sono accessibili agli utenti in tempo reale e dovunque essi siano, usando canali di messaggistica istantanea, Internet, applicazioni mobili e altoparlanti intelligenti. Kapamo ha anche sviluppato una sua piattaforma di proprietà. Il team sta attualmente sviluppando un'interfaccia vocale per non vedenti in collaborazione con l'Università di Trieste e un narratore di Google Home.

Orderlion offre una piattaforma d‘acquisto centralizzata che connette la filiera alberghiera e quella della gastronomia con tutti i suoi fornitori. Catene di alberghi grandi e piccoli sono entusiasti dalla semplicità del sistema e dal frazionamento efficiente del processo d‘acquisto.

RoomRaccoon offre una soluzione all-in-one per il Hotelmanagement (PMS, Channel Manager e Booking Engine). L‘idea nasce da albergatori per albergatori e si concentra su strutture ricettive e indipendenti che non superano le 50 camere. Lo spirito innovativo di questa giovane squadra punta a conquistare il mercato europeo.

Tooly.tip è un marketplace interamente dedicato all'Hospitality Technology: un progetto originale realizzato da gente comune. Tooly.tips aiuta gli acquirenti a trovare il software per l’ospitalità più adatto alle loro esigenze ed i fornitori a trovare il cliente giusto. Il tutto in un mercato digitale unico nel suo genere.
 
Besafe Rate Group è la società che ha sviluppato la tariffa Besafe Rate. La tariffa con copertura assicurativa può essere direttamente scelta tra quelle presenti sul sito ufficiale dell'albergo. La BSR tutela sia gli albergatori dalle problematiche causate dalla tariffa «non rimborsabile», sia i turisti. 

Facile e semplice, il tutto in un’unica tariffa, senza dover reindirizzare ad un altro sito web e senza dover inserire ulteriori dettagli per stipulare un'assicurazione viaggio. L'assicurazione BSR comprende la copertura, il rimborso e la consulenza legale completa.
BSR: un modo rivoluzionario di viaggiare.

Payuca Gmbh offre la possibilità di utilizzare in modo flessibile i posti auto messi a disposizione dai gestori di edifici terziari o residenziali. In questo modo si riesce ad aumentare significantemente la superficie destinata ai parcheggi pubblici. Gli automobilisti possono decidere quanto tempo vorrebbero sostare in un garage specifico, da poche ore fino a diverse settimane. Payuca ha sviluppato un innovativo Gateway-System il quale permette agli utenti di aprire il portone del garage di qualsiasi Payuca-Garage con la funzione Bluetooth dello smartphone. Tanti alberghi non dispongono di parcheggi propri, con Payuca invece possono offrire ai loro clienti un‘alternativa flessibile e economica.

Sleep Tidy SPVs igienizza materassi fuori delle stanze, ma comunque in loco – è un modo unico per soddisfare le esigenze degli alberghi e delle strutture ricettive (30 pezzi all’ora, senza l‘uso di sostanze chimiche, brevettato).

Full Balance Spa ha sviluppato un concetto unico di riflessologia plantare per stimolare in modo efficiente e specifico il piede sfruttando il proprio peso. Il sentiero Tile & Stone è destinato all‘uso professionale e può essere utilizzato sia all‘interno sia all‘esterno, fissato o mobile. Gli esercizi consigliati sono ottimi per trattamenti in gruppo, in privato o per dei massaggi.  Il concetto Full Balance vuole incrementare la consapevolezza del proprio corpo. In questo modo gli ospiti possono comprendere meglio il funzionamento fisico, identificare disturbi e imparare come migliorare la propria salute in modo semplice e passo per passo. Questi sentieri particolari offrono un‘ottima occasione per dimostrare l‘importanza di un piede sano e gli effetti positivi della riflessologia plantare sul corpo, la mente e l‘anima.

Kesselwerk e.U. produce oli essenziali & Hydrosole di alta qualità tramite un impianto mobile di distillazione. Inoltre, organizza dei workshop che illustrano l‘intero processo di trasformazione del materiale vegetale per ottenere il prodotto finale. 

Per maggiori informazioni sulla fiera specializzata: www.hotel.fierabolzano.it

Autochtona “raddoppia”: debutta Lagrein Experience

Per celebrare i suoi 15 anni, il forum nazionale dei vini autoctoni arricchisce di appuntamenti il proprio palinsesto: dopo il forum, si riconferma Vinea Tirolensis e arriva una giornata interamente dedicata al Lagrein

Autochtona, il forum nazionale dei vini autoctoni in programma a Fiera Bolzano lunedì 15 e martedì 16 ottobre nell’ambito di Hotel 2018 (fiera specializzata per hotellerie e ristorazione), si prepara a un’edizione particolarmente ricca di novità e di eventi, spalmati non più su due giorni, bensì su quattro. Alle due giornate dedicate propriamente alla manifestazione, quella di lunedì 15 e martedì 16 ottobre 2018, si aggiungeranno infatti gli appuntamenti di mercoledì 17 e giovedì 18 ottobre, tra riconferme e prime assolute.

Ad aprire il programma il 15 e 16 ottobre sarà proprio il forum, che accoglierà oltre 100 produttori provenienti da tutta Italia con oltre 300 etichette. Un’occasione unica per incontrare e talvolta scoprire tante piccole realtà che, giorno dopo giorno, contribuiscono alla salvaguardia di uno dei patrimoni più ricchi e originali del panorama vitivinicolo italiano. Sarà inoltre possibile scoprire i vincitori di “Autoctoni che passione!”, il premio assegnato alle migliori etichette autoctone tra quelle presenti da una giuria composta da alcuni tra i “palati” più eccellenti della critica italiana e internazionale.

A conclusione del forum, il palinsesto proseguirà mercoledì 17 ottobre con un appuntamento già apprezzato nelle precedenti edizioni: “Vinea Tirolensis”, vetrina dedicata ai vini prodotti dai vignaioli indipendenti altoatesini, con oltre 60 espositori provenienti da tutte le migliori zone di produzione dell’Alto Adige, dalla Val Venosta alla Val d’Isarco, dal Burgraviato alla Bassa Atesina.

Grande attesa, infine, per la giornata conclusiva della kermesse. Giovedì 18 ottobre debutterà infatti la “Lagrein Experience”, appuntamento dedicato alla valorizzazione del vitigno più antico fra quelli storicamente documentati e tuttora coltivati in Alto Adige. Momenti formativi e di degustazione, showcooking e diverse altre iniziative volte a raccontare non solo il vino, ma l’intero territorio che ospita la coltivazione del Lagrein, animeranno una giornata da vivere intensamente.
Il Lagrein, la cui prima menzione in Alto Adige risale a un documento del 1318, ha trovato nell’area che circonda la città di Bolzano la sua culla ideale, in particolare nelle zone ciottolose alluvionali del fondovalle, dove in autunno i terreni restano caldi a lungo. È qui che i vini sviluppano maggiormente i loro tannini, essenziali per ottenere dei vini morbidi ed eleganti. La produzione si estende su una superficie vitata di appena 180 ettari concentrati tra Gries, Caldaro, Termeno, Appiano e Ora. Non a caso, secondo una delle interpretazioni più accreditate, questo straordinario vitigno deve il suo nome proprio al tratto più meridionale della valle dell’Adige, la “Val Lagarina”. Il disciplinare di produzione dei vini a denominazione Alto Adige Doc prevede due tipologie di Lagrein: Dunkel (rosso) anche nella versione riserva e Kretzer (rosato).

Le date da segnare in agenda sono dunque dal 15 al 18 ottobre a Bolzano, per Autochtona (15-16 ottobre), Vinea Tirolensis (17 ottobre) e Lagrein Experience (18 ottobre).

Turismo e architettura

Il turismo e l’architettura sono un valore aggiunto per l’Alto Adige. Per questo motivo gli architetti e gli esperti di turismo, in occasione della 42a edizione di Hotel, si scambieranno opinioni su questi temi, discuteranno sulla base di esempi in e fuori dall’Alto Adige sul valore della buona architettura e di un paesaggio tutelato, sulla sfida per il turismo e le tendenze nell’architettura.

Gli edifici si intrecciano sempre di più con il paesaggio, che in Alto Adige è oggetto di un’attenzione e di una sensibilità particolari. L’integrazione del costruito nell’immagine di una località oppure nel paesaggio complessivo è uno dei compiti principali della pianificazione alberghiera. Un inserimento ben riuscito, armonioso di una struttura nel suo contesto, verrà apprezzato sia dagli ospiti che dagli abitanti del luogo.

Due relatori conosciuti portano a Bolzano l’attuale discussione a livello internazionale sul rapporto fra turismo e architettura, prendendo in considerazione le particolarità nazionali e guardando con spirito critico allo status quo in Alto Adige.

Carmen Mundorff è architetto e guida dal 2000 il settore “Architettura e Media“ della Camera degli Architetti del Baden-Württemberg. Per lei ogni edificio è sempre più di una casa, che deve offrire riparo dalla pioggia, dal vento e dal sole, ma è la precondizione per il senso della patria, del benessere e dà un’impronta indelebile tanto alla vita dei residenti quanto a quella dei turisti.

Francesco Palumbo guida il settore Turismo all’interno del Ministero per i Beni Culturali del Governo Italiano (MiBACT) e conosce bene, grazie alla sua una lunga esperienza nella consulenza, la sfida rappresentata dal turismo così come la necessaria sensibilità nell’approccio ai beni storico artistici e al paesaggio.

Diversi esempi, alcuni più riusciti e altri più controversi, di architettura turistica a Maranza, Castelrotto, San Martino e Senale San Felice promettono una certa suspense: i committenti e i loro architetti mostrano i loro progetti e rispondono alle domande del pubblico.

Parte della discussione è dedicata al nuovo Regolamento edilizio per l’Alto Adige. Albergatori, architetti e amministratori pubblici si confrontano con una materia impegnativa, che detterà tempi e modi della pianificazione paesaggistica in Alto Adige.

Tourismo e architettura | Hotel 2018 
16. ottobre dalle 14:30 alle 17.00
Moderazione: Gabriele Crepaz
Piazza Fiera 1 | Bolzano
hotel.fierabolzano.it

Più Alto Adige per Fiera Bolzano

Lounge Alto Adige: un’invitante luogo d'incontro nei padiglioni di Fiera Bolzano

Circa 230.000 visitatori all’anno raccolgono informazioni sui prodotti, colgono opportunità di business e sviluppano progetti per il futuro in fiera con i circa 2.300 espositori che partecipano ogni anno alle manifestazioni. 

Un evento fieristico può diventare un'esperienza unica, se anche il contesto paesaggistico dove si svolge è attraente e sa tramutare un viaggio d'affari in quello che si sogna come ideale di vacanza. 

Bolzano, 12 ottobre 2018: "Il marchio Südtirol è diventato un marchio di riferimento per l'alta qualità delle vacanze, l'Alto Adige è ricercato e famoso come meta turistica e come un luogo dove si vive bene", afferma Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, "questo ci ha spinto a costruire un ponte interessante tra il nostro mercato e l'ambiente geografico dell'Alto Adige. In questo modo permettiamo ai partner e ai partecipanti alle fiere di prendersi una breve pausa dalla frenesia durante le manifestazioni. La Südtirol Lounge Alto Adige è uno spazio unico nel suo genere in cui si può vivere il marchio Südtirol Alto Adige". 

“Durante la pianificazione abbiamo voluto raggiungere due obiettivi principali, ovvero realizzare un ambiente confortevole e allo stesso tempo funzionale.

L’utilizzo di materiali legati al territorio ha permesso di realizzare nella Lounge un’integrazione naturale con il marchio ombrello Südtirol: questa integrazione rappresenta chiaramente un valore aggiunto per Fiera Bolzano, i suoi partner e gli espositori delle fiere” ha spiegato l’Architetto Manuel Benedikter.

Südtirol Lounge Alto Adige è concepita come uno spazio esclusivo di 200 m² con vista sull’intero padiglione B. Non si tratta solo di una VIP-Lounge, in quanto lo spettro di utilizzo spazia da eventi di presentazione esclusivi, lanci di prodotti e riunioni a corsi di formazione ed eventi di networking. Un servizio di ristorazione adattabile alle varie esigenze in collaborazione con il ristorante Forst Season garantisce un'alta qualità con prodotti altoatesini e un servizio eccellente. La sala è flessibile e si trova nelle immediate vicinanze del MEC Meeting and Event Center Südtirol Alto Adige, il più grande centro congressi dell'Alto Adige. 

Südtirol Lounge Alto Adige offre una cornice di alta qualità per gli attori dell'economia altoatesina nell'ambito di eventi fieristici e non solo. Consente incontri proficui con ospiti importanti, giornalisti, rappresentanti istituzionali e clienti e fa vivere l'Alto Adige anche attraverso un’esperienza sensoriale.

Martin Bertagnolli, Market & Brand Manager IDM Alto Adige, è entusiasta della realizzazione: "La Südtirol Lounge Alto Adige è perfetta per Fiera Bolzano, in quanto qui si adattano molti temi diversi, tra cui anche il marchio ombrello. La Südtirol Lounge Alto Adige rappresenta e interpreta pienamente tutti i caposaldi del nostro marchio”.

Con la recente apertura del Coworking-Space Startbase FieraMesse, della Brasserie 1857 e del ristorante Forst Season, la Südtirol Lounge Alto Adige si aggiunge come un altro tassello che rende possibile vivere il quartiere di Fiera Bolzano come spazio di esperienza di alta qualità a Bolzano Sud.

Durante l’edizione di quest’anno di Hotel ormai alle porte (dal 15 al 18 ottobre) la Südtirol Lounge Alto Adige sarà già pienamente in funzione.

 

 

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