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03/09/2019
Una panoramica dei vitigni autoctoni nelle ricerche in rete
Sempre più attenzione viene rivolta ai vitigni autoctoni, che sanno attrarre l’interesse di appassionati vicini alle terre di origine, ma anche molto lontani [...]
03/09/2019
AUTOCHTONA 2019
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Una panoramica dei vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Sempre più attenzione viene rivolta ai vitigni autoctoni, che sanno attrarre l’interesse di appassionati vicini alle terre di origine, ma anche molto lontani. La conferma viene anche dal monitoraggio delle ricerche su Google di alcuni vitigni autoctoni effettuate in Italia negli ultimi 12 mesi. A Fiera Bolzano, il 14 e 15 ottobre, da Nord a Sud, si incontra in un calice di vino l’Italia dei territori e della biodiversità.

Autochtona, il forum dell’autoctono italiano per eccellenza, si avvicina. Le porte di Fiera Bolzano si apriranno a operatori del settore vitivinicolo e appassionati il 14 e 15 ottobre. Un palcoscenico che anche quest’anno svelerà i tanti volti dei vitigni autoctoni dello Stivale, diventando una sorta di viaggio tra regioni e territori, alcuni dei quali circoscritti e intimamente legati a varietà che hanno rischiato l’estinzione. Un’opportunità per entrare in contatto con i volti e le storie di tanti produttori, piccoli e grandi, che durante i due giorni della manifestazione racconteranno con passione e serenità il lavoro e la dedizione che si nasconde dietro i calici dei loro vini.

Ma quali sono i vitigni autoctoni più ricercati in rete – in Italia – da appassionati, addetti ai lavori e semplici wine lover e da quali regioni provengono le loro ricerche? Difficile da stabilire, considerando che il nostro Paese è patria di una quantità davvero vasta di varietà, spesso sconosciute, che a volte faticano a varcare i confini territoriali nelle quali vengono allevate. Spesso coincidono con il nome del vino, altre volte vanno a far parte, in modo determinante, di blend noti, ma trovano poco spazio e visibilità in etichetta. È un dato di fatto, però, come l’interesse e la curiosità per le varietà autoctone cresca di anno in anno senza battute di arresto certificato anche dalla sempre maggior frequenza di ricerche in rete da parte degli internauti italiani.

Tralasciando nomi di vitigni autoctoni e di vini che da essi nascono, molto noti e che si identificano con tipologie famose ovunque – ad esempio Nebbiolo (Barolo e Barbaresco), Sangiovese (Chianti, Brunello etc.), Glera (Prosecco) e via discorrendo – è interessante notare come altre varietà maggiormente legate a confini strettamente regionali suscitino comunque un ottimo interesse anche in regioni differenti da quelle di nascita. Con una ricerca effettuata utilizzando strumenti gratuiti come Google Trends® e Ubersuggest®, infatti, emergono dati e indicazioni che possono fornire spunti interessanti a produttori e operatori del settore. La Ribolla Gialla, ad esempio, storico vitigno autoctono che ha trovato in Friuli-Venezia Giulia la sua terra di elezione, in particolare nelle province di Gorizia e Udine, negli ultimi 12 mesi ha registrato quasi 10.000 ricerche in media al mese su Google, provenienti prima di tutto dalla sua regione di origine e dal vicino Veneto, ma anche da Lazio, Liguria ed Emilia-Romagna. L’Aglianico, nobile varietà del Sud Italia, che dà origine a vini da lungo affinamento come il Taurasi in Campania o l’Aglianico del Vulture in Basilicata, giusto per citare i due esempi più paradigmatici, registra, sempre nell’ultimo anno, 5.400 ricerche medie mensili che spaziano un po’ ovunque, con ottime performance anche nel Lazio e nelle Marche. Il Lagrein, vitigno autoctono dell’Alto-Adige che anche quest’anno sarà protagonista dell’ormai nota rassegna ‘Tasting Lagrein’, evento collaterale di Autochtona, vanta 4.500 ricerche medie al mese che arrivano con sempre più frequenza non solo dalle provincie di Bolzano e Trento, ma anche da Lombardia e Liguria. E ancora: il Verdicchio, alfiere della produzione a bacca bianca delle Marche, riscuote ottimo interesse in termini di ricerca anche in Sardegna, il laziale Cesanese in Lombardia, il Primitivo, soprattutto se associato alla sua origine più nota, vale a dire Manduria in Puglia, in Trentino-Alto Adige, mentre il sardo Cannonau è particolarmente amato in Friuli-Venezia Giulia.

Insomma, non conosce confini l’interesse e il desiderio di conoscenza dei nostri vitigni autoctoni, che rappresentano anche uno strumento culturale per addentrarsi nella storia e nelle tradizioni regionali. Autochtona chiamerà a raccolta molti portabandiera di questo universo, sempre più ricercato ed attraente. 

24/06/2019
Autochtona 2019 in arrivo
Si avvicina la sedicesima edizione della manifestazione dedicata all’autoctono italiano. Riconfermati gli immancabili appuntamenti con “Autoctoni che passione [...]
24/06/2019
AUTOCHTONA 2019
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Autochtona 2019 in arrivo

Si avvicina la sedicesima edizione della manifestazione dedicata all’autoctono italiano. Riconfermati gli immancabili appuntamenti con “Autoctoni che passione!” e “Tasting Lagrein”. E, ad aspettare un pubblico che si dimostra ogni anno sempre più numeroso, tante chicche vitivinicole che andranno ad ampliare il meraviglioso pantone dei nostri vitigni autoctoni, affiancando i già affermati best seller ben noti agli appassionati di ogni dove.

Ritorna, come annuale ricorrenza tanto attesa dagli operatori di settore italiani e non, la manifestazione bolzanina dedicata ad alcune specifiche eccellenze vitivinicole italiane. Il Bel Paese si racconterà, infatti, attraverso l’incontro con quei vitigni definiti “autoctoni”, nati e cresciuti in una determinata zona con la quale si identificano in un legame culturale, ancora più che geografico.

La manifestazione si svolgerà nei giorni 14 e 15 ottobre presso la Fiera di Bolzano, in concomitanza con “Hotel”, evento fieristico dedicato alla ristorazione e all’hotellerie che avrà inizio il 14 e terminerà il 17 ottobre. Autochtona vedrà l’immancabile partecipazione di numerosi espositori – più di 80 aziende, provenienti da 17 regioni italiane – desiderosi di far conoscere le proprie uve e il proprio vino ad un pubblico che conta prevalentemente operatori del settore ma anche wine lovers. 

Come ogni anno, molti saranno i vitigni autoctoni che, intramontabili, si sono fatti conoscere in tutto il mondo per le loro peculiarità, ma altrettanti saranno quelli meno noti, meno diffusi o, semplicemente, più rari. Ce ne sarà per tutti i gusti, insomma: i grandi classici e le novità, le conferme e le scoperte, i vini che sono diventati ormai un simbolo della manifestazione e quelli che, invece, ne rappresentano l’originalità. 

L’evento italiano che, per eccellenza, celebra la poliedrica vitivinicoltura italiana attraverso l’espressione territoriale dei vitigni autoctoni, non mancherà di proporre quelle iniziative che, da anni, la rendono riconoscibile. Anche in questa sedicesima edizione, infatti, si terrà la rassegna ‘Autoctoni che passione!”, dove una giuria di esperti assegnerà uno speciale riconoscimento – gli “Autochtona Awards” - alle migliori etichette presenti alla manifestazione, suddivise in base alle rispettive categorie e valutate rigorosamente alla cieca. E sempre per non venir meno alle tradizioni consolidate negli anni di Autochtona, anche per questa edizione sono previsti una serie di eventi collaterali alla manifestazione, fra i quali non mancherà certamente il noto ‘Tasting Lagrein’, che premierà il miglior Lagrein degustato limitatamente alle ultime annate presenti attualmente sul mercato.