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15/11 - 17/11/2018
9.00 - 18.00
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  La Fiera > Interpoma è...

La mela nel mondo

Nuove varietà di mela, nuove mutazioni, nuovi metodi di protezione delle piante, nuovi macchinari e attrezzature, nuovi prodotti: Interpoma - la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela – è l’unica manifestazione del settore in tutto il mondo.

Interpoma presenta tutta la filiera dalla coltivazione alla conservazione fino alla commercializzazione del frutto di Adamo ed Eva - è un’esperienza a 360° fatta di business, ospitalità, enogastronomia e natura e accompagnata da un ricchissimo programma eventi tra cui visite guidate ad aziende agricole del territorio per dare la possibilità agli addetti ai lavori di vedere da vicino e toccare con mano la realtà dell’Alto-Adige e, fiore all’occhiello della manifestazione, il congresso internazionale “La Mela nel Mondo”. 

Highlights


Perfrutto è il vincitore dell’Interpoma Innovation Camp 2017

Il futuro della mela si chiama precisione. Perfrutto Horticultural Knowledge è stata la migliore delle sei startup che hanno partecipato alla seconda edizione dell’Interpoma Innovation Camp.

 

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NUMERI


3
giorni



20.000
visitatori da oltre 70 Paesi diversi



460 espositori da 24 Paesi



150 giornalisti da tutto il mondo

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PENSIERI

"La fiera diventa sempre più di interesse internazionale e quest’anno c'è stato il numero maggiore di partecipanti di compagnie e delegazioni straniere – a questo abbiamo contribuito anche noi comunicando a tutti i nostri clienti nel mondo. La fiera è ben strutturata e organizzata e la filiera è completa."

Giovanni Zanzi, Vivai F.lli Zanzi

"Interpoma è la nostra fiera principale e la consideriamo come una finestra aperta verso il mondo per quanto riguarda la mela. Attraverso l’Interpoma siamo riusciti a presentarci in tutti i paesi del mondo in cui ci sono le mele. La fiera assieme agli espositori hanno fatto crescere la fiera facendola leader mondiale per quanto riguarda la mela."

Marco Flaim, REVO Srl

"Il bilanco della nostra prima partecipazione con la nuova società Unisorting è molto positivo: l’afflusso di visitatori è stato costante e abbondante. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo avuto contatti molto interessanti. Abbiamo investito tanto in questo nostra prima partecipazione. La fiera è organizzata bene ed è di dimesione giusta."

Luca Montanari, Unisorting

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NEWS

Perfrutto vince l’Innovation Camp 2017

INTERPOMA

Il futuro della mela si chiama precisione. Perfrutto Horticultural Knowledge è stata la migliore delle sei startup che hanno partecipato alla seconda edizione dell’Interpoma Innovation Camp. HK Horticultural si occupa di sistemi innovati ...

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Rimodelliamo l’industria della mela

INTERPOMA

Le startup innovative del settore agricolo e della coltivazione delle mele possono candidarsi per la partecipazione all’Interpoma Innovation Camp 2017. I partecipanti avranno la possibilità di raccogliere idee ed esperienze, di creare si ...

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Verso Interpoma 2018, la produzione melicola europea in forte calo

INTERPOMA

Quantitativi minori per i prinicipali produttori europei nella stagione melicola 2017/2018, secondo le stime di Prognosfruit. Una stagione su cui sarà possibile fare il punto alla prossima edizione di Interpoma, in programma dal 15 al 17 novem ...

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Uno sguardo al congresso Interpoma 2016

INTERPOMA

Innovazione, comportamento del consumatore, novità nel campo di scienza, tecnica e ricerca: oltre venti relatori di calibro internazionale si sono confrontati sull’attualità del settore melicolo nella tre giornate di Bolzano Tre ...

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Interpoma festeggia con 20.000 visitatori

INTERPOMA

Per tre giorni l’Alto Adige è stato il fulcro del mondo internazionale della mela, questo grazie alla decima edizione di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della m ...

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Inaugurata la decima edizione di Interpoma

INTERPOMA

Sarà un decimo anniversario all’insegna dell’internazionalizzazione quello di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 24 al 26 novemb ...

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Interpoma Innovation Camp 2016

INTERPOMA

Interpoma Innovation Camp è la piattaforma per il futuro del mercato melicolo: due giorni di lavoro intenso per cinque team internazionali composti da talenti, startup, aziende consolidate e ricercatori che hanno portato le loro idee innovativ ...

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Red Delicious Night Designer Mateja Benedetti

INTERPOMA

Ciao Mateja, please introduce yourself.I am a Slovenian fashion & costume designer. Prior to my fashion endeavour my career was focused predominantly on costume designs for theatres and opera houses. The love for fashion was reborn when I foun ...

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Interpoma si prepara a un'edizione da “10”

INTERPOMA

Dal 24 al 26 novembre l’unica fiera internazionale dedicata alla mela si sposterà anche in città, per un “fuori salone” ricco di eventi e iniziative a temaSarà una vera e propria edizione da “dieci” ...

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Interpoma 2016, la mela italiana guarda a nuove varietà e a nuovi mercati

INTERPOMA

In attesa dell’appuntamento biennale con l’evento di Fiera Bolzano e con il convegno “La mela nel Mondo”, arrivano le previsioni di Prognosfruit: lieve calo per la produzione europea, peseranno la qualità e l’effi ...

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Perfrutto vince l’Innovation Camp 2017

Il futuro della mela si chiama precisione. Perfrutto Horticultural Knowledge è stata la migliore delle sei startup che hanno partecipato alla seconda edizione dell’Interpoma Innovation Camp.

HK Horticultural si occupa di sistemi innovativi per la frutticultura di precisione e Perfrutto è il più evoluto sistema di previsione per l’ottimizzazione del raccolto in grado di fornire dati di previsione che aiutano gli agricoltori a ottimizzare l'irrigazione, il diradamento e la fecondazione. Perfrutto elabora i dati raccolti nel campo, in particolare la dimensione del frutto stesso attraverso Calibit, un calibro digitale dotato di un datalogger, un servizio ad alta tecnologia utilizzato nei frutteti di mele, pere e kiwi. Nasce da un algoritmo di previsione studiato e sviluppato appositamente in 30 anni di ricerca accademica universitaria.

La giuria, composta dai giornalisti Cristiano Spadoni di Image Line, Kaasten Reh di Fruchthandel e Rafal Szelezniak di PlantaPress, nonché dal Head of Commercial Division Brennercom, Christian Weithaler, Georg Kössler, presidente del Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell’Alto Adige (VOG), Massimo Tagliavini, professore della Facoltà di Tecnologia e Scienze Naturali presso la Libera Università di Bolzano, e Hubert Hofer, direttore del reparto Development di IDM Alto Adige si è espressa a favore di Perfrutto con le seguenti motivazioni: questa soluzione porta effettivamente un valore aggiunto all’industria melicola, anche in Alto Adige, con la possibilità di essere implementato già nel 2018. Questo servizio offre buone condizioni di rapporto tra servizio offerto e prezzo e vanta una base scientifica di studio che ne garantisce la qualità.

Il mondo della mela potrà conoscere Perfrutto durante Interpoma, in programma dal 15 al 17 novembre 2018 oppure alla conferenza stampa di presentazione di Interpoma 2018 a Berlino in occasione di FruitLogistica, mercoledì 7 febbraio 2018 alle ore 10.00 presso lo allo stand del Consorzio Mele Alto Adige, alla quale sarà ospite. Questo il premio offerto da Interpoma al vincitore di questa edizione dell’Innovation Camp, che è stato un ottimo campo per adattare le idee e i progetti delle startup partecipanti alle peculiarità del territorio nel modo migliore possibile e di integrarli o eventualmente svilupparli ulteriormente, attraverso la presenza di mentor selezionati con grande competenza in materia.

Per questo appuntamento è stato creato un collegamento via skype con una startup israeliana che ha offerto una stimolante input session per tutti i presenti in sala. FFRobitics ha presentato Robotic Fruit Harvester, un sistema unico ed innovativo già brevettato, una piattaforma che emula il lavoro della mano nel processo di raccolta del frutto. Questo robort offre ai contadini la possibilità di ridurre costi e di aumentare l’efficienza. 


Le altre startup partecipanti per Interpoma Innovation Camp 2017 sono state:

FruitsApp
Il primo mercato bi-direzionale per i produttori di frutta e verdura, dove i venditori possono vedere in tempo reale e in tutto il mondo dove le aziende stanno cercando i loro prodotti. Una volta che le aziende target si trovano, i venditori possono inviare offerte a tutti con un solo clic, aumentando le loro probabilità di successo.

Agribot
Agribot è un robot rivoluzionario ovvero un trattore semovente, che può svolgere autonomamente compiti agronomici anche più complicati. Agribot non richiede una supervisione costante e può lavorare 24/7 mantenendo un elevato livello di precisione.

agra2b
Agra2b offre un sistema di negoziazione digitale per gli agricoltori come servizio. Il sistema commerciale aiuta gli agricoltori a comprare risorse e vendere prodotti agricoli come i grani, le verdure e le frutta ogni volta che ne hanno bisogno. Inoltre, tutte le informazioni pertinenti sono centralizzate per un business di successo in un unico luogo.

Agroloop
Il produttore di larve produce risorse preziose come le farine ricche di proteine, l'olio da tavola e fertilizzanti organici per un nuovo e sostenibile industria dei mangimi. La struttura semi-automatica richiede solo alcune forze di lavoro, con conseguente efficienza economica e produzione stabile.

eLEAF
eLEAF è specializzata nell'uso delle immagini satellitari per monitorare la produzione vegetale, il consumo di acqua e altri parametri. eLEAF ha sviluppato la piattaforma web FruitLook per l'industria della mela in Sudafrica per ottimizzare la produzione e ridurre il consumo di acqua. Questa soluzione sarà ora estesa ad altre regioni fruttuose a livello mondiale.

Rimodelliamo l’industria della mela

Le startup innovative del settore agricolo e della coltivazione delle mele possono candidarsi per la partecipazione all’Interpoma Innovation Camp 2017. I partecipanti avranno la possibilità di raccogliere idee ed esperienze, di creare sinergie, scambiare contatti e offrire il proprio contributo per il miglioramento e il sostegno al settore melicolo in Alto Adige. Il termine per la consegna delle candidature è venerdì 13 ottobre. Il vincitore si aggiudicherà un pacchetto unico per farsi conoscere.

La venticinquesima edizione della Fiera Agricola dell’Arco Alpino ha in serbo fin dal primo giorno un vero e proprio evento clou. Fiera Bolzano in collaborazione con IDM Südtirol-Alto Adige organizza il 23 novembre 2017 il secondo Interpoma Innovation Camp in anticipazione della fiera di riferimento dell’economia melicola, Interpoma, che si terrà nuovamente l’anno prossimo dal 15 al 17 novembre 2018.

L’iniziativa si svolgerà in modo completamente inedito rispetto all’anno scorso: saranno concentrate in una sola giornata le presentazioni dei giovani imprenditori già presenti sul mercato con i propri prodotti o servizi. L’obiettivo dell’Innovation Camp è di adattare le idee e i progetti delle startup alle peculiarità del territorio nel modo migliore possibile, di integrarli ed eventualmente svilupparli ulteriormente.

Gli otto partecipanti si troveranno di fronte ad una giornata intensa: dopo essersi conosciuti e aver assistito ad una introduzione generale, si presenteranno per la prima volta a tutti gli altri soggetti del settore presenti. A seguire avranno luogo due workshop, intervallati da un pranzo conviviale, che saranno volti all’ampliamento e allo sviluppo del proprio progetto sotto la guida degli esperti e dei tutor presenti. Nel tardo pomeriggio seguirà la presentazione dei progetti sviluppati, alla quale sono invitati anche tutti i rappresentanti dei settori melicolo e agricolo. Subito dopo sarà annunciato il vincitore a seguito del giudizio della giuria e la giornata si concluderà con un piacevole momento di incontro informale.

Il premio principale per il vincitore consiste nell’assegnazione di uno stand in occasione della prossima edizione di Interpoma a novembre 2018 del valore di circa 2.500 euro. Si tratta della possibilità eccezionale di farsi conoscere a circa 450 espositori e a 20.000 visitatori del settore provenienti da più di 70 nazioni, dando così un impulso decisivo alla propria nuova idea commerciale. Inoltre, il 7 febbraio 2018 i vincitori potranno presentarsi alla stampa di settore internazionale riunita in occasione della presentazione della prossima edizione della fiera di riferimento del settore melicolo, nell’ambito della fiera Fruit Logistica a Berlino.

Le candidature all’Interpoma Innovation Camp potranno essere presentate fino a venerdì 13 ottobre, accedendo direttamente alla pagina web della manifestazione. Possono partecipare anche tutti i giovani imprenditori che hanno sviluppato tecnologie innovative, prodotti o servizi inerenti la coltivazione, la commercializzazione, la logistica e la lavorazione delle mele.

L’Interpoma Innovation Camp rappresenta un’opportunità unica per tutti coloro che desiderano cogliere la sfida del settore melicolo.

Per tutte le informazioni e per iscriversi all’Interpoma Innovation Camp visitare www.startup-village.org/interpoma/2017


Per ulteriori informazioni: www.interpoma.it

Facebook: www.facebook.com/Interpoma
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/fiera-bolzano-spa
Youtube “Interpoma”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL8A5D2726BE4D0D61

 

Verso Interpoma 2018, la produzione melicola europea in forte calo

Quantitativi minori per i prinicipali produttori europei nella stagione melicola 2017/2018, secondo le stime di Prognosfruit. Una stagione su cui sarà possibile fare il punto alla prossima edizione di Interpoma, in programma dal 15 al 17 novembre 2018 a Fiera Bolzano.

La stagione melicola 2017/2018 in Europa sarà caratterizzata da un raccolto tra i più bassi degli ultimi anni: le stime a livello di Unione Europea parlano di 9,343 milioni di tonnellate, con un calo del 21% rispetto al raccolto 2016. Il dato è emerso il 10 agosto a Lerida (Spagna), nel corso di Prgnosfruit, l’annuale conferenza organizzata da WAPA, “World Apple and Pear Association” per presentare le stime di produzione di mele e pere.
Sarà quindi una stagione commerciale diversa da quelle degli ultimi anni quella che si chiuderà prima della prossima edizione di Interpoma, l’unico appuntamento al mondo dedicato esclusivamente al settore della mela, in programma dal 15 al 17 novembre 2018 nel quartiere fieristico di Bolzano.

Entrando nel dettaglio, la Germania è il paese con il calo maggiore, quasi dimezzando la produzione e assestandosi sulle 555.000 tonnellate (-46%). Brusco calo anche per la Polonia, che dopo gli exploit degli ultimi anni, torna ai livelli del 2012 con 2.870.000 tonnellate (-29%), mentre l’Italia segna un -23% con un raccolto previsto di 1.757.000 tonnellate. Calo più contenuto per la Francia, dove sono previste 1.396 tonnellate con una flessione dell’8%. Il Belgio perde oltre due terzi della produzione, assestandosi sulle 74.000 tonnellate, mentre l’Olanda passa da 317mila a 234mila tonnellate. In controtendenza l’Ungheria, che raggiunge le 628mila tonnellate (+26%) e il Portogallo che passa da 263mila a 314mila tonnellate. Sostanzialmente stabile invece la Spagna con 474mila tonnellate contro le 495mila della stagione precedente.

Anche nel resto dell’emisfero Nord sono previste diminuzioni, con la Russia che cala del 37%, il Messico a -30%, la Svizzera a -21%, la Bielorussia a -19%, l’Ucrania a -10% e il Canada a -6%. Dovrebbero rimanere stabili a 4,8 milioni di tonnellate gli Stati Uniti, mentre la Cina continua la sua crescita segnando un +3%.

Sono tanti quindi gli argomenti sul tavolo in vista della prossima edizione di Interpoma, durante la quale si svolgerà il congresso internazionale “La Mela nel Mondo”, l’appuntamento convegnistico chiave per fare il punto sull’intero comparto.

Dal 27 al 29 giugno 2018 si svolgerà la seconda edizione di Interpoma China presso il Weihai International Exhibition & Conference Center sulla penisola dello Shandong. Questa manifestazione è il punto d’incontro incontro dedicato all’industria della mela in Asia.

Per ulteriori informazioni: www.interpoma.it

Facebook: www.facebook.com/Interpoma
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/fiera-bolzano-spa
Youtube “Interpoma”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL8A5D2726BE4D0D61

 

Uno sguardo al congresso Interpoma 2016

Innovazione, comportamento del consumatore, novità nel campo di scienza, tecnica e ricerca: oltre venti relatori di calibro internazionale si sono confrontati sull’attualità del settore melicolo nella tre giornate di Bolzano

Tre giorni densi di contenuti e di spunti di riflessione, il congresso internazionale “La Mela nel Mondo” - tradizionale appuntamento di Interpoma coordinato dall’esperto Kurt Werth – si è svolto dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano attirando numerosi operatori professionali interessati a conoscere cosa si sta muovendo nel settore melicolo e quali saranno le prospettive future. Sul tavolo dei relatori si sono alternati oltre venti speaker di calibro internazionale, che hanno fornito il loro punto di vista sul mercato, il consumatore e le novità in termini di scienza, ricerca e tecnica.

Prima giornata, “Il mercato delle mele in fase di transizione”
Presieduta da Gerhard Dichgans, Direttore del Consorzio VOG, la prima giornata è stata dedicata al mercato delle mele. Arnold Schuler, Assessore Agricoltura della Provincia di Bolzano, ha introdotto il tema del cambiamento nelle tecniche di produzione e nell'organizzazione del mercato: innovazione e know-how, di cui l'Alto Adige è precursore ed esempio per il resto del mondo, sono le leve fondamentali per affrontarlo. Herbert Dorfmann, rappresentante del Parlamento Europeo, ha parlato del futuro della Politica Agraria Europea, che prevederà migliorie al sistema assicurativo e incentivi per facilitare i raggruppamenti in consorzi di tutela. Uno spazio di rilievo è stato dato alla frutticultura altoatesina, con la relazione di Siegfried Rinner dell'Unione Agricoltori e Coltivatori diretti altoatesini: "La melicoltura in Alto Adige rappresenta il 55% della ricchezza agricola del territorio, il 67% delle aziende possiede tra i 2 e i 10 ettari di suolo coltivabile e la resa per ettaro è aumentata del 63% negli ultimi venti anni, raggiungendo i limiti massimi di produttività. Attorno alla mela altoatesina ruotano molti altri soggetti oltre ai produttori" - prosegue Rinner "le organizzazioni di produttori, i consorzi assicurativi, i vivaisti, i centri sperimentali e di ricerca, la Fiera: un sistema fatto da tanti piccoli ma importanti pianeti. Soggetti che lavorano gli uni con gli altri e non contro. È un fenomeno unico in tutto il mondo."
Joan Bonany, ingegnere agricolo e direttore IRTA (Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentaries), ha trattato il tema dell'intensificazione e della sostenibilità nella melicoltura, ossia come produrre di più con meno risorse o con risorse migliori. In questo senso ritiene che la tecnologia viene in aiuto nel minimizzare l’impatto sull'ambiente, ad esempio attraverso tecniche per l'intercettazione della luce o per la raccolta robotica. Conclude la prima giornata di interventi Helwig Schwartau di AMI con un'analisi demografica sui dati di consumo delle mele in Europa e nel mondo: "Viviamo in un'era in cui il consumatore ricerca sempre più la qualità, il gusto e la garanzia ed è disposto a riconoscere a questi elementi di distintività un prezzo maggiore."

Seconda giornata, “La parola al consumatore”
Nella seconda giornata, presieduta da Michael Oberhuber, direttore del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg, il tema al centro delle relazioni è stato il consumatore, i nuovi trend di comportamento e l'importanza degli attributi sensoriali nella decisione di acquisto.
Valerie Lengard Almli di Nofima ha illustrato l'importanza dei driver sensoriali (aspetto, consistenza, fragranza, gusto e odore) nella definizione di una preferenza, e la correlazione tra queste caratteristiche e quelle sociodemografiche dei consumatori. "La cultura, lo stile di vita o la precedente esperienza di consumo influenzano la percezione del consumatore” – afferma –“Non solo gli elementi intrinseci del prodotto sono quindi importanti in una decisione di acquisto".
Alessandra Castellini, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna, ha proseguito presentando un recente progetto di ricerca svolto su un campione di 301 consumatori di mele e volto a conoscerne le abitudini di acquisto e le variabili che determinano un incremento della WTP (Willingness To Pay), ossia la disponibilità del consumatore a riconoscere un prezzo maggiore in cambio di una determinata caratteristica percepita. Dalla ricerca, condotta in cinque store di Bologna, città del Nord Italia, è emerso che i consumatori spesso acquistano la mela perchè le attribuiscono un potere salutistico e preferiscono il prodotto locale, aumentando sensibilmente la WTP".  A seguire la relazione di Roger Harker di Plant&Food Research sul rapporto tra la genetica, l'etnia e la percezione dei consumatori: "E' interessante come un prodotto si relazioni con le varie culture del mondo e come le persone si relazionino al cibo, quali siano i fattori emotivi che portano alla scelta di un prodotto e gli attributi che influenzano l'acquisto e il 'riacquisto'”. Ronan Symoneaux, ingegnere del Dipartimento di Scienze e Tecniche di Alimenti e Biorisorse di Angers, ha presentato uno studio condotto in Francia per la determinazione dei fattori guida delle preferenze rispetto a materie prime, fattori demografici e processi produttivi. L'esito di questo studio ha portato alla potenzialità di una maggiore disponibilità all'acquisto in seguito a una migliore comunicazione sulle caratteristiche sensoriali della mela: croccantezza, succosità, maturità, dolcezza e fragranza.
Una novità interessante arriva dal Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg. Lidia Lozano e Michael Oberhuber, direttore del Centro, hanno portato alcuni risultati delle analisi qualitative e strumentali effettuate in laboratorio su più di 200 varietà di mele. "Ci sono moltissime varietà: nell'aspetto e nel nome alcune possono anche assomigliarsi - spiega Lidia Lozano - nelle caratteristiche intrinseche che connotano la croccantezza, l'acidità, o l'astringenza, invece, queste varietà si presentano molto diverse, addirittura opposte. La scelta diventa quindi difficile per un consumatore medio. Grazie all'analisi qualitativa sappiamo che ogni varietà ha una diversa finestra di mercato. Il compromesso è quindi quello di trovare un gruppo di mele che rispondono meglio alle caratteristiche di più persone."
"L'analisi strumentale sulle varietà con tecnologie avanzate come il DNA Finger Printing ci ha permesso di clusterizzare le varietà in base al profilo chimico di ciascuna - aggiunge Oberhuber - abbiamo lanciato la piattaforma Pomosano per indirizzare i produttori grazie a un notevole database con dati agronomici, chimici e sensoriali, identificati secondo principi genetici e sulla base delle caratteristiche territoriali locali."

La seconda giornata si è conclusa con l'intervento di Klaus Glasser, CEO di Vog Products, il quale si è detto ottimista rispetto al futuro dei prodotti a base di mele. Superfresco, sostenibilità e certificazioni: queste sono le caratteristiche che il nuovo consumatore chiede e il gusto diventa sempre più centrale. "I millennials sono informati. Sono curiosi e vogliono sperimentare cose nuove. Sono salutisti, rifuggono il tradizionale e ricercano la qualità pagandola anche di più. Convenience food, smoothies e monoconfezione. Il valore aggiunto è molto più alto per questi prodotti e qui la mela ha un nuovo mercato tutto da scoprire".

Terza giornata, “Novità dalla scienza, ricerca e tecnica”
La terza giornata, presieduta dal Prof. Massimo Tagliavini della Libera Università di Bolzano, ha toccato i temi delle novità nel campo di scienza, ricerca e tecnica nel settore melicolo.
Il dott. Dieter Bologna, Consorzio Vivaisti Frutticoltori Altoatesini – cooperativa KSB, ha iniziato l’ultima giornata soffermandosi sui numeri della produzione di materiale vegetativo dal 1981 (anno di formazione del Consorzio), ad oggi, ponendo l’accento sugli importanti cambiamenti avvenuti. Produzione regolarmente in crescita, è però cambiata la composizione del mercato: oggi si rileva una forte concentrazione, più del 60% delle piante è prodotta da poche grandi aziende. Anche l’assortimento varietale è andato privilegiando la coltivazione di varietà cosiddette “instabili”, come la Gala e le sue declinazioni, maggiormente apprezzate dai consumatori. Per i vivaisti altoatesini diventa fondamentale la corretta previsione della domanda, dati il lungo periodo di giacenza delle piante in vivaio (2/3 anni) e l’ampiezza delle varietà disponibili. “L’Alto Adige è famoso per l’elevato livello di qualità basato sul know how dei singoli vivaisti, che garantisce un ottimo prodotto di partenza per i frutticoltori della zona” conclude Bologna.
Josef Österreicher e Jürgen Christanell – Centro di Consulenza per la frutti-viticoltura dell‘Alto Adige – intervengono sui diversi sistemi di potatura e tipi di allevamento del melo.
L’obiettivo primario è quello di ottenere rese elevate, costanti e di buona qualità. Ciò è possibile attraverso l’analisi attenta delle condizioni climatiche e geologiche del territorio di impianto. E’ importante l’intercettazione luminosa e la tipologia di potatura messa in atto: la principale tendenza è quella di snellire le figure degli alberi così da aumentare lo sfruttamento della luce solare sulla parete fruttifera e evitare il problema di dominanza apicale, comportando vantaggi anche per la raccolta automatizzata. “La morfologia degli impianti è molto importante in Alto Adige, poiché rende possibile lo sfruttamento del limitato spazio a disposizione” afferma Christanell. Strettamente legato a questa tematica è l’intervento di Robert Wiedmer, il quale introduce il tema della gestione dell’irrigazione degli impianti melicoli altoatesini. In Alto Adige la gestione dell’irrigazione non è riservata solo ai periodi estivi di siccità, ma ricopre grande importanza anche in primavera come antigelo per salvaguardare le gemme. L’intervento dell’uomo di rivela dunque basilare anche per evitare un’irrigazione eccessiva, che causerebbe una resa troppo elevata, a discapito della qualità delle mele, una potenziale proliferazione di patogeni e una diluizione delle sostanze nutritive del sottosuolo. A supporto di ciò è disponibile per i frutticoltori la piattaforma MONALISA.
La seconda parte della mattinata ha aperto il sipario sulle innovazioni tecnologiche su cui il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg sta lavorando per migliorare la qualità della produzione altoatesina. Nel primo intervento Jennifer Brenner presenta EUFRUIT, la piattaforma elaborata e implementata dal centro al fine di connettere la conoscenza derivante dal lavoro pratico sul campo a quello teorico degli studi di laboratorio per convogliare le informazioni e renderle fruibili per la condivisione. All’interno dei progetti nati per aumentare la collaborazione fra ricerca e impresa, il Dott. Angelo Zanella, prosegue approfondendo la presentazione di MONALISA, progetto in collaborazione con EURAC e UniBZ, incentrato sul monitoraggio ambientale della zona altoatesina. La raccolta di dati fisici dell’ecosistema è resa possibile dalle stazioni di misurazione e sonde posizionate nei singoli frutteti con l’obiettivo di creare un sistema capace di fornire ai frutticoltori informazioni previsionali.
Infine, il tema dell’innovazione tecnologica dei macchinari impiegati in frutticultura conclude il congresso. L’intervento di Michael Stauder di IDM-Suedtirol propone uno sguardo sulla tendenza legata alla connettività, il coordinamento intelligente delle attività uomo-uomo, uomo-macchina, macchina-macchina. Grazie alla sempre maggiore sensibilità per la neo-ecologia dimostrata da produttori e consumatori e dalla globalizzazione delle tecniche tradizionali di coltivazione, l’innovazione riveste un ruolo di importanza crescente. Secondo Stauder “il futuro dell’agricoltura, altoatesina e non solo, risiede in fattori quali la diffusione di motori elettrici e vernici eco sostenibili, maggior utilizzo di meccatronica e digitalizzazione dei macchinari, impiego di macchinari a pilotaggio automatico”.

 

 

Interpoma festeggia con 20.000 visitatori

Per tre giorni l’Alto Adige è stato il fulcro del mondo internazionale della mela, questo grazie alla decima edizione di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, che ha ospitato dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano 20.000 visitatori soddisfatti dell’offerta da oltre 70 Paesi diversi, dalla A di Argentina alla Z di Zimbabwe, tra i quali buyer internazionali e 150 giornalisti da tutto il mondo, grazie anche ad una fruttuosa collaborazione con ICE (Istituto per il commercio Estero) per Interpoma 2016.

“Interpoma da sempre è il coronamento del concetto vincente basato su una collaborazione interdisciplinare, che acquista sempre più importanza in un mondo globale e in rapido cambiamento – afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano Spa – in questo senso la prima edizione dell’Innovation Camp, con una forte presenza di partecipanti locali dei più importanti attori dell’economia melicola, è stato un importante passo verso il futuro”. 

L’Innovation Camp si è svolto nei due giorni antecedenti la fiera, dal 22 al 23 novembre 2016, Repple è il team che si è aggiudicato il primo premio come miglior idea per concetto, sviluppo, presentazione e business model: il gruppo Repple ha lavorato sulla possibilità di estrazione di olio dai semi di mela utile nel settore della cosmesi e della farmaceutica. Un’innovazione ben applicabile al mercato, con un potenziale di guadagno altissimo. Rispetto ad altri sistemi di estrazione già esistenti, questa procedura biologica permette di ottenere un olio da questi semi di alta qualità. Altri focus sui qualli hanno lavorato i cinque team internazionali presenti sono sensori per intelligenza artificiale, marketing e dispositivi tecnologici orientati ad un’agricoltura smart.

Soddisfazione degli espositori di Interpoma 2016
Tutti gli espositori intervistati hanno dimostrato un grande entusiasmo per l’esito positivo di questa decima edizione dell’unica fiera la mondo dedicata alla produzione, conservazione e commercializzazione della mela.
“È il primo anno che parteciamo a Interpoma di Fiera Bolzano e siamo davvero soddisfatti – afferma Wojciech Wieczorek di ICB pharma – il nostro prodotto è stato molto ricercato e abbiamo incontrato molte aziende con le quali pensiamo di stringere collaborazioni in futuro. L’organizzazione è davvero top e sicuramente ritornarneremo ad Interpoma 2018”.

Marco Flaim, Sales manager di REVO Srl afferma: “Siamo stati fra i primi espositori di questa fiera. Interpoma è la nostra fiera principale e la consideriamo come una finestra aperta verso il mondo per quanto riguarda la mela. Grazie a questa manifestazione siamo riusciti a presentarci in tutti i Paesi del mondo in cui ci sono le mele e negli anni è cresciuta molta ed ora è la leader mondiale per quanto riguarda questo frutto. Sicuramente ci rivediamo nel 2018!”

Luca Montanari, Vicepresidente Unisorting, commenta cosí la sua prima presenza ad Interpoma: “Il bilanco della prima partecipazione con la nuova società Unisorting è molto positivo: l’afflusso di visitatori è stato costante e abbondante. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo stretto contatti molto interessanti. Abbiamo investito tanto in questo nostra prima partecipazione. La fiera è organizzata bene ed ha una giusta dimensione per il business. Ci vediamo nel 2018!”

Grande interesse anche per i tour guidati e il congresso internazionale, 360 persone hanno accolto con entusiasmo l’offerta di Interpoma delle visite guidate a impianti melicoli sul territorio, in particolare quest’anno era stato aggiunto un tour dedicato al tema del biologico. Confermato il successo di presenze alle tre giornate del convegno internazionale “La Mela nel Mondo” con particolare interesse per i temi: “Il mercato delle mele in fase di transizione” e “La parola al consumatore”.

A completare il programma convegnistico sono stati molti gli appuntamenti organizzati da aziende espositrici e partner di Interpoma. I consorzi VOG e VI.P hanno sfruttato la piattaforma internazionale di Interpoma per organizzare "L'evento più yello® dell'anno - Presentazione della nuova varietà di mela yello ®, sempre per il team varietà di mele si sono svolte le “Prove varietali su melo e pero: modalità, risultati e criticità. Il progetto italiano Liste Varietali” organizzate da Centro di Sperimentazione Laimburg. Inoltre si sono svolti il convegno “Frutticoltura sostenibile, oggi e domani. Strumenti, tecnica, comunicazione” all’interno dell’Agroinnovation Tour promosso da Image Line, l’appuntamento “Innovazione nella concimazione”, del convegno “Come tutelarsi dal mancato pagamento” organizzato da Assoconsult e “Gli afidi del melo presente e futuro delle soluzioni di difesa” presentato da Bayer, ma anche quello di Vivai Mazzoni, “BIBAUM, un sistema di allevamento innovativo con lo sguardo rivolto al futuro”. ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane) e Assomela hanno organizzato un incontro di alto livello con le maggiori realtà cooperative d'Europa dal titolo "New market access and promotion in Third countries: main priorities for European F&V cooperatives and Producers Organizations in the Russian embargo context".

Molto apprezzati da espositori e visitatori gli eventi organizzati “fuori salone” e che hanno coinvolto la Città di Bolzano grazie ad una partnership con hotel, bar, ristoratori, panettieri e pasticceri, che hanno offerto durante questi giorni specialità di mela ai propri ospiti.

Tutte le informazioni: www.interpoma.it

Inaugurata la decima edizione di Interpoma

Sarà un decimo anniversario all’insegna dell’internazionalizzazione quello di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano.

Su un'area espositiva di 25.000 m², interamente occupata, ci saranno 460 espositori da 24 Paesi (America, Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Irlanda, Corea, Slovenia, Portogallo, Serbia) e si aspettano 20.000 visitatori da più di 70 Paesi. Grazie a una intensa operazione di promozione all’estero e della partnership con ICE, saranno presenti a Bolzano oltre un centinaio di buyer, con delegazioni di operatori provenienti da oltre i confini dell’Unione Europea, in particolare America Latina, Australia, Cina, India, Turchia, Medio Oriente, Sud Africa, Russia. Numerose conferme sono arrivate anche da giornalisti delle principali testate di settore internazionali e, per l’occasione, verrà allestito uno spazio esclusivo per l’accoglienza e l’assistenza di questi ospiti per tutta la durata della manifestazione.

Tante sono anche le adesioni ai tour professionali guidati organizzati in occasione della fiera per visitare le cooperative frutticole e i moderni impianti melicoli altoatesini, così come quelle al tradizionale e attesissimo Congresso Internazionale “La Mela nel Mondo”, che per tre giorni ospiterà una ventina di relatori di fama internazionale che si confronteranno sui temi di attualità del settore melicolo in riferimento al mercato, il consumatore e alle novità in scienza e ricerca.

A completare il programma convegnistico, oltre al Congresso Internazionale, ci saranno anche appuntamenti organizzati da aziende espositrici e partner di Interpoma. Si inizia giovedì 24 novembre con “Prove varietali su melo e pero: modalità, risultati e criticità. Il progetto italiano Liste Varietali” organizzato da Centro di Sperimentazione Laimburg e il convegno “Frutticoltura sostenibile, oggi e domani. Strumenti, tecnica, comunicazione” che si inserisce all’interno dell’Agroinnovation Tour promosso da Image Line. Venerdì 25 sarà la volta dell’appuntamento “Innovazione nella concimazione”, del convegno “Come tutelarsi dal mancato pagamento” organizzato da Assoconsult e “Gli afidi del melo presente e futuro delle soluzioni di difesa” presentato da Bayer. Nel pomeriggio, invece, l’azienda Vivai Mazzoni presenterà “BIBAUM, un sistema di allevamento innovativo con lo sguardo rivolto al futuro”: nel simposio verrà messo a confronto l'innovativo sistema di allevamento a Bibaum con lo standard attuale, lo spindle, e verranno presentati dati produttivi e qualitativi sulle prospettive future del Bibaum in termini di sostenibilità.

Come ormai di consueto, ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane) e Assomela organizzano un incontro di alto livello con le maggiori realtà cooperative d'Europa. Quest'anno il titolo del convegno, a cui parteciparanno delegati di Italia, Francia, Spagna, Francia, Olanda, Belgio e Polonia, è "New market access and promotion in Third countries: main priorities for European F&V cooperatives and Producers Organizations in the Russian embargo context". L'esigenza di aprire nuovi mercati e di farlo nel più breve tempo possibile è, soprattutto dopo la chiusura del mercato russo, una priorità per il settore ortofrutticolo europeo e lo è ovviamente anche per il settore melicolo italiano. All'evento, a cui si accede solo tramite invito, prenderanno parte anche rappresentanti del Ministero Italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Parlamento e della Commissione Europea.

Tante le novità e le opportunità di questa decima edizione di Interpoma, che dà appuntamento dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano.

Interpoma Innovation Camp 2016

Interpoma Innovation Camp è la piattaforma per il futuro del mercato melicolo: due giorni di lavoro intenso per cinque team internazionali composti da talenti, startup, aziende consolidate e ricercatori che hanno portato le loro idee innovative e si sono confrontati per trovare soluzioni tecnologiche che possano migliorare e aiutare il sistema e il settore della mela.
 
“Fiera Bolzano, con il primo Interpoma Innovation Camp ha fatto un primo passo per diventare una piattaforma per pensare al futuro dell’industria della mela – afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano – il nostro obiettivo è quello di aiutare il settore melicolo a crescere mettendo insieme talenti eterogenei ed internazionali, lasciandoli pensare apertamente per elaborare soluzioni concrete con uno sguardo fisso sul mercato, sul business model, sul consumatore e sui benefit che queste soluzioni possono apporate”.
Grazie ad una stretta collaborazione tra Fiera Bolzano, IDM Sudtirol-Alto Adige, Consorzio Mele Alto Adige, Centro di Sperimentazione

Agraria e Forestale Laimburg, Südtiroler Beratungsring per la frutti e viticolutra e Whataventure, sono state invitate aziende, giovani talenti, esperti del settore, startup a livello internazionale ad un evento che si è svolto il 22 e il 23 novembre (i due giorni precedenti Interpoma) con l’obiettivo di uscire dall’individualità e lavorare in team seguiti da esperti, che hanno accompagnato ogni team di lavoro nel processo di sviluppo di nuove idee in diverse aree per portare in campo qualcosa di utile per il mercato. Cinque le idee sulle quali hanno lavorato in questi due giorni i team internazionali.

Repple è il team che si è aggiudicato il primo premio come miglior idea per concetto, sviluppo, presentazione e business model: il gruppo Repple ha lavorato sulla possibilità di estrazione di olio dai semi di mela utile nel settore della cosmesi e della farmaceutica. Un’innovazione ben applicabile al mercato, con un potenziale di guadagno altissimo. Rispetto ad altri sistemi di estrazione già esistenti, questa procedura biologica permette di ottenere un olio da questi semi di alta qualità.

“È incredibile al momento pensare di aver ricevuto questo premio, ne sono davvero contenta perché questo procetto può essere molto utile per tutto l’Alto Adige e per tutte le parti che compongono la catena di produzione, dal contantino che produce la materia prima, a chi lavora questo prodotto e quindi può recuperare queste parti che sarebbero scartate fino ai produttori nutraceutici che potranno sfruttare questo prezioso componente nelle loro formulazioni”, spiega Debora Decorsi del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Seconda si è classificata l’idea Smart Orchard, frutto del lavoro di un team moto internazionale, tra Francia, Serbia, Nigeria e Italia. Si tratta di un progetto legato all’intelligenza artificiale, ovvero la realizzazione di una app con un forte impatto sulla salute e sull’ambiente, legata all’analisi di dati forniti da sensori che analizzano i componenti nutritivi delle piante, da stazioni metereologiche che anticipano i fenomeni atmosferici in arrivo, da calibri digitali e da misuratori di flusso. Questo permetterebbe all’utente finale di avere la giusta informazione nel giusto momento, di ridurre i consumi di acqua e di fertilizzanti, di aumentare la dimensione del frutto e di monitorare le condizioni metereologiche e quindi gestire meglio le varie fasi di processo di coltivazione.

La terza idea premiata è legata invece ad un’idea di marketing denominata “track your apple”, con l’obiettivo di trasferire il valore della mela e il know how al consumatore e di aiutare a commercializzare meglio la mela attraverso azioni di marketing mirate. Questa app è orientata all’intrattenimento del consumatore, che attraverso un codice apposto sulla mela, può accedere online alla vincita di premi, ma anche a diversi tipi di informazione legate al prodotto mela, alla sua produzione, alle diverse varietà e alle sue proprietà e qualità. Questo permette di aumentare la consapevolezza sulla qualità di un prodotto piuttosto che un altro per il consumatore e anche di poter mantere i prezzi del prodotto più alti.

Tutti i team hanno lavorato con entusiasmo e hanno contribuito all’innovazione, oggi più importante che mai. Due sono le idee presentate alla giuria internazionale dell’Interpoma Innovation Camp, che però non sono riuscite a salire sul podio: per quanto riguarda il settore dell’impiantistica, il team Revotree – thik waterless, ha lavorato sulla realizzazione di sensori per l’irragazione del terrenno, mentre Rainbow Nets ha sviluppato per il campo della coltivazione l’idea di reti in grado di distribuire meglio la luce secondo i suoi diversi spettri, perché questa colpisca il frutto con colori diversi in base alle varie fasi di maturazione per ottenere i massimi risultati di qualità.

Interpoma Innovation Camp è stato un primo impulso al mercato della mela per guardare al futuro, che si può sviluppare e crescere nelle prossime edizioni. Si è dimostrato quanto è possibile realizzare con il lavoro di due giorni, attraverso processi e metodi di lavoro innovativi, tipici delle startp, creando allo stesso tempo una comunity forte di pionieri e di persone interessanti che vi hanno preso parte e che hanno proposto nuove strade che aiutano a far crescere l’ecosistema Alto Adige e tutta l’industria melicola.

Per informazioni: www.interpomainnovationcamp.com

Red Delicious Night Designer Mateja Benedetti

Ciao Mateja, please introduce yourself.
I am a Slovenian fashion & costume designer. Prior to my fashion endeavour my career was focused predominantly on costume designs for theatres and opera houses. The love for fashion was reborn when I found a solution to do things with a higher value, because the fashion industry is one of the most polluting industries in the world.

What sparked your interest in fashion?

I love beauty in all forms. Fashion is just a medium through which my creativity can be expressed at its best and maximum potential. I am a visual person; I deeply understand how you transform a thought into a material form.

How would you describe your style?

I can't describe a personal style because it changes all the time, but I can describe the idea behind the apple leather collection: Most of the silhouettes are from the 50's, but the feeling is quite gothic. High elegance with a mystic power, for all types of women, because it is a strong dark style, very flexible for different characters. A coat in combination with a red evening dress works completely different than if combined with jeans. Even men will find something different to wear made of apple leather.

A question ahead: Do you like apples?
No. I like just two things about apples. The first one is the idea to be Eve's apple, to see the naked Adam from the apple's perspective and to understand why it happened to be an apple to have such an impact on Adam and Eve that the paradise was lost.
The second one is the apple leather: I am so grateful that I have the possibility to design a collection with this sustainable material made of waste from the food processing industry.

How important are ecological aspects for you and your work?
We live in a world that has to deal with huge challenges if we want to sustain a healthy environment in the future. The more knowledge you have, the more you are able to see how many possibilities we have to make our lovely planet compassionate, responsible and clean. I work with garments so I give it my best to make them as fair-trade as possible, as clean as possible, as natural as possible and as beautiful as possible, because this is how our future has to be.

You are working both in Haute Couture and Costume – what was your starting point in designing this collection and what influenced you?

Manfred Schweigkofler, the director that I work with for operas, called me and asked me if I'd be prepared to collaborate with him and Hannes Parth on a new material that is sustainable. First of all, I wanted to see this apple leather, to touch it and feel it, to get an idea what kind of forms I could develop. Manfred gave me the first visual suggestion which was the opera Don Carlo, which he did for the Finnish National Opera: A dark & blue gothic aesthetic. From there on I started my research about the trends for the spring-summer 2018, the colour research, silhouettes, photo-material with leather goods, aristocratic forms and different techniques. In the end I chose to use laser cutting techniques to make the fabric much lighter and to give an impression of a future cloth.

What is your concept behind the shapes you created, are they related to the “leitmotif” Apples and the “Red Delicious Night” where they will be shown at?
At »Red Delicious Night« we will collaborate with the SPISS Lingerie which is a very sexy combination. Vegan leather and underwear.
 
What do you think about apple leather as a fashion cloth and did you face any difficulties designing with the new material?
I think that this is one of the best solutions in leather goods, because first of all it's made from food waste, and recycling is one of the most sustainable ways to work. Moreover, the quality is good and the aesthetic is similar to animal leather. You can design it as leather and sew it as textile. You can make bags, shoes, dresses, jackets, skirts; In the future I would like to even create an apple leather T-shirt. If I compare the material with regular leather it's easier to work with and laser cut is one of the things that you can use in order to secure the material’s resistance, quality of the product and great overall condition.

Where can we see more of your work?
Please visit my website at www.benedetti.si

What are your next challenges and are you going to continue to work with apple leather?
Definitely I would like to design clothes and accessories with apple leather and combine looks with the sustainable brand Atelier Terra Urbana, that I am creating at the same time.
In the meantime I am still working for theatres and for my next opera Carmina Burana and Ksenija with Manfred Schweigkofler in 2017.

Mateja, thank you very much for the interview – Please greet our readers!

Thank you and your readers! It was a pleasure.

Interpoma si prepara a un'edizione da “10”

Dal 24 al 26 novembre l’unica fiera internazionale dedicata alla mela si sposterà anche in città, per un “fuori salone” ricco di eventi e iniziative a tema

Sarà una vera e propria edizione da “dieci” quella di Interpoma 2016, il salone internazionale a cadenza biennale interamente dedicato al settore della mela, in programma dal 24 al 26 novembre prossimi nel quartiere fieristico di Bolzano.

Per la prima volta, in occasione del suo decimo anniversario, questo grande evento potrà essere vissuto in tutti gli angoli della città e non solo. Oltre al ricchissimo programma previsto come sempre all’interno del quartiere fieristico, con convegni per operatori del settore - tra tutti l’attesissimo congresso “La Mela nel Mondo” - e la presentazione delle ultime novità del comparto, per l’intera durata della manifestazione sono stati organizzati tour guidati presso aziende e cooperative, nonché una serie di iniziative in luoghi e locali di Bolzano, per un “fuori salone” altrettanto ricco e stimolante.

In particolare, per quanto riguarda gli “Interpoma Tours”, ne sono previsti tre durante la giornata di giovedì 24 novembre, e altri tre venerdì 25 novembre. Il primo tour sarà a Magré, presso la Cooperativa Kurmark Unifrut e l’impianto melicolo della famiglia Schwarz. Il secondo tour riguarderà la Val d’Isarco, con le visite all’impianto melicolo Vizentinum e alla Cooperativa Melix di Bressanone. Il terzo tour si muoverà invece tra l’impianto melicolo della famiglia Komiss di Bolzano e l’azienda Egma/Fructus di Merano – Vilpiano.

La seconda giornata dei tour di Interpoma 2016, venerdì 25 novembre, si aprirà nel segno del biologico, con la visita a un impianto melicolo bio nei dintorni di Merano e alla cooperativa Bio Südtirol di Lana. Il quinto tour è programmato in Val Venosta, presso un impianto melicolo e presso la cooperativa VI.P. Il sesto e ultimo tour sarà invece diretto a Laives, per la visita all’impianto melicolo della società Fuji e alla cooperativa frutticola Vog Products.

Oltre a questi appuntamenti, sempre richiesti da tanti operatori, sarà comunque l’intera città di Bolzano a immergersi per tre giorni nel frutto simbolo del territorio altoatesino.

Si comincerà alla vigilia della fiera, il 23 novembre, con un “Aperitivo lungo” a partire dalle 18 presso l’Hotel Four Points by Sheraton. Il 24 novembre dalle 18, sempre all’Hotel Four Point Season by Sheraton, sarà la volta della “Red Delicious Night”, con sfilata di moda a base di…mela, show cooking con Giorgio Schifferegger, bodypainting con Christian Stötter e tante altre sorprese.
Venerdì 25 novembre, a partire dalle 19 si svolgerà presso il Bistro Thaler Arôme l’evento “Pink Lady on the roof”, con diverse specialità a base di mela accompagnate da spumante, cocktails e liquori alla mela. Non da ultimo, sarà offerta anche l’occasione per conoscere meglio la città. Sabato 26 novembre, alle 6,30, ci si potrà ritrovare in piazza Walther per una passeggiata attraverso il centro storico medievale, con visita esclusiva alla chiesetta di San Giovanni in Villa, esercizi di ginnastica e di respirazione sulle passeggiate del Talvera. Alle 8 si proseguirà poi per la colazione verso il maso Vinzig, mentre alle 10 è prevista la Passeggiata del Guncina verso Gries, da dove si potranno ammirare la città e le montagne circostanti. Alle 11 la visita si concluderà davanti alla chiesa abbaziale barocca di Muri-Gries, con rientro in bus verso il centro città o la fiera.

Per tutta la durata della fiera, inoltre, una trentina di locali e ristoranti della città proporranno menù e specialità tipiche a base di mela.

Interpoma 2016, la mela italiana guarda a nuove varietà e a nuovi mercati

In attesa dell’appuntamento biennale con l’evento di Fiera Bolzano e con il convegno “La mela nel Mondo”, arrivano le previsioni di Prognosfruit: lieve calo per la produzione europea, peseranno la qualità e l’efficienza degli operatori

In Italia, la produzione di mele nel 2016 si attesterà sulle 2.282.000 tonnellate, esattamente i livelli dello scorso anno, che a sua volta è stato perfettamente in linea con la media dei quantitativi rilevati nell’ultimo triennio. A livello UE, invece, nel 2016 si assisterà a un calo di circa il 3% rispetto al 2015. Tra i fattori principali che hanno generato tale situazione ci sono le gelate che durante l’inverno hanno subito diverse zone dell’Europa centrale, tra cui Slovenia, Austria, Croazia e Ungheria. Complessivamente, nei 21 paesi europei maggiori produttori di mele (Gran Bretagna compresa) è prevista per il 2016 una produzione di 12.005.000 tonnellate, rispetto alle 12.325.000 tonnellate dell’anno precedente. Questi sono alcuni dei dati emersi il 4 agosto scorso ad Amburgo in occasione dell’edizione 2016 di Prognosfruit, l’annuale conferenza itinerante che organizza WAPA, “World Apple and Pear Association”. Vista la sostanziale tenuta del settore ci sarà quindi una situazione di produzione normale in Europa alla vigilia di Interpoma, l’unico appuntamento al mondo dedicato esclusivamente al comparto della mela, che è in programma dal 24 al 26 novembre 2016 nel quartiere fieristico di Bolzano.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda i maggiori paesi produttori, le previsioni 2016 della Polonia mostrano una tendenza a un aumento attorno al +4%, passando da 3.979.000 a 4.150.000 tonnellate, mentre l’Italia si presenta perfettamente in linea con il 2015, essendo previste sempre circa 2.282.000 tonnellate. Balza agli occhi la previsione negativa della Francia, con un - 7% rispetto allo scorso anno, per riportarsi così poco al di sopra dei livelli di due anni fa. In particolare, per il paese transalpino, i dati WAPA parlano di 1.564.000 tonnellate, rispetto alle 1.674.000 del 2015. Opposto è invece il discorso per la Germania, che alla vigilia della campagna 2016 vede una previsione al +8%, con 1.052.000 tonnellate rispetto alle 973.000 dello scorso anno. In netta ripresa è pure la Spagna, con un +6% sullo scorso anno. Ciò significa che, dalle 482 tonnellate del 2015, si dovrebbe passare a 509 tonnellate. Situazione molto critica, in generale, in diverse zone dell’Europa centrale, causa appunto le gelate dello scorso inverno. Segni negativi a doppia cifra in diversi paesi come l’Austria (- 88%), la Slovenia (- 83%), la Croazia (- 65%), la Slovacchia (- 58%) e la Repubblica Ceca (- 28%). Non manca pure un - 20% in Portogallo, mentre si mantiene sui livelli dello scorso anno, se non di poco superiori (+3%), la Gran Bretagna.

Gli operatori che si incontreranno a Interpoma 2016 si confronteranno quindi su come fronteggiare, in anni di produzione normale (il 2015 e il 2016 si avviano ad essere molto simili da questo punto di vista) e di non eccessive scorte da smaltire, situazioni problematiche come la prosecuzione dell’embargo russo, che ha tagliato quasi completamente i ponti commerciali con l’Europa occidentale, e le dinamiche che stanno attraversando diversi mercati tradizionali, dove le nuove generazioni hanno decisamente contratto la loro domanda di mele.

“Oggi non sono cambiate tanto le esigenze del consumatore, quanto la sua età”, spiega del resto Kurth Werth, organizzatore del congresso “La Mela nel Mondo”, che si terrà nel corso di Interpoma 2016. “In Germania, ad esempio - prosegue Werth - tradizionale mercato di sbocco per molti produttori di mele, la vecchia generazione non è rimpiazzata completamente dalla nuova, nel senso che i giovani consumano meno mele. Abbiamo quindi dovuto cercare nuovi mercati, come il Nord Africa e altri ancora”.

Aumentano poi i problemi di concorrenza tra est e ovest. Rileva ancora Werth: “Anche se l’export di mele in Russia, per l’Europa occidentale, aveva un’importanza relativa, con il permanere dell’embargo la Polonia spinge sempre più verso occidente. Ho fatto di recente un viaggio di tre settimane in Russia, dove ho visitato diverse città di questo paese e nei supermercati ho trovato solo mele della Nuova Zelanda”.

Altro tema evidenziato da Werth è quello della necessità di una grande efficienza nella lavorazione per vincere le sfide presenti e future. “Essendo le previsioni di quest’anno molto simili a quelle del 2015, la partita si giocherà sulla qualità e sull’efficienza degli operatori. In tal senso, in Alto Adige possiamo avere un ruolo da protagonisti: se a noi arriva una mail da Helsinki che chiede cinque varietà diverse di mele, dopo tre ore sta già partendo il camion, mentre in altre realtà produttive non è così”.


Una riflessione importante merita pure l’aspetto varietale. I dati Prognosfruit registrano, in ambito UE, una flessione delle Golden Delicious (che restano comunque di gran lunga le più coltivate) con un – 7% (ovvero 2.364.000 tonnellate), seguite dalle Gala (1.329.000 tonnellate, in flessione del – 4%). Terzo gradino del podio per le Idared (1.064.000 tonnellate previste nel 2016), comunque stimate in calo del – 6%. Tra le cultivar con sostanziosi quantitativi, avanzano invece le Shampion (+1%, ovvero 520.000 tonnellate), le Jonagored (+3%, cioè 535.000 tonnellate) e le Braeburn (+3%, ovvero 322.000 tonnellate).

E Werth commenta in proposito: “Quella di quest’anno, se le previsioni saranno più o meno confermate, si avvia ad essere una produzione normale. Ma attenzione: ormai può essere fuorviante parlare solo di quantità, senza introdurre il concetto di qualità. Le varietà club, a quantitativi controllati, come Pink Lady, Kanzi e Jazz hanno già prezzi tripli rispetto a varietà vecchie come Golden e altre. La stessa varietà principale prodotta in Polonia, cioè la Idared, ha un quinto del valore rispetto alle varietà club citate. E’ quindi evidente come un discorso sui soli quantitativi sia molto relativo e possa risultare fuorviante, se non si considerano altri importanti fattori”.

Interpoma 2016 si presenta quindi un’occasione unica per gli operatori del settore della mela per discutere di nuovi mercati, innovazioni tecnologiche, efficienze logistiche e nuove varietà, in un settore dove anno dopo anno aumenta la competitività tra paesi produttori.

Per ulteriori informazioni: www.interpoma.it

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