Menu
15/11 - 17/11/2018
9.00 - 18.00
Clicca qui per vedere tutti gli eventi!
  La Fiera > Interpoma è...

La mela nel mondo

Nuove varietà di mela, nuove mutazioni, nuovi metodi di protezione delle piante, nuovi macchinari e attrezzature, nuovi prodotti: Interpoma - la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela – è l’unica manifestazione del settore in tutto il mondo.

Interpoma presenta tutta la filiera dalla coltivazione alla conservazione fino alla commercializzazione del frutto di Adamo ed Eva - è un’esperienza a 360° fatta di business, ospitalità, enogastronomia e natura e accompagnata da un ricchissimo programma eventi tra cui visite guidate ad aziende agricole del territorio per dare la possibilità agli addetti ai lavori di vedere da vicino e toccare con mano la realtà dell’Alto-Adige e, fiore all’occhiello della manifestazione, il congresso internazionale “La Mela nel Mondo”. 

Highlights


Interpoma China: il mondo della mela si incontra anche in Asia

La prima edizione di Interpoma China è riuscita e ha dato la possibilità di conoscere meglio il mercato cinese alle aziende espositrici internazionali che Interpoma ha portato con se per questa prima avventura. „La prima edizione di Interpoma China rappresenta un importante passo per conoscere meglio il più grande mercato di mele al mondo e per stringere nuovi contatti sul mercato cinese. Attraverso la presenza in Cina si accresce ulteriormente anche la rilevanza interazionale della fiera madre Interpoma a Bolzano come il più importante punto d’incontro dell’economia melicola”, afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano.

La prossima edizione di Interpoma China Congress & Exhibition è in programma presso il Weihai International Exhibition & Conference Center nella penisola di Shandong dal 27 al 29 giugno 2018.

Read more

NUMERI


3
giorni



20.000
visitatori da oltre 70 Paesi diversi



460 espositori da 24 Paesi



150 giornalisti da tutto il mondo

Read more

PENSIERI

"La fiera diventa sempre più di interesse internazionale e quest’anno c'è stato il numero maggiore di partecipanti di compagnie e delegazioni straniere – a questo abbiamo contribuito anche noi comunicando a tutti i nostri clienti nel mondo. La fiera è ben strutturata e organizzata e la filiera è completa."

Giovanni Zanzi, Vivai F.lli Zanzi

"Interpoma è la nostra fiera principale e la consideriamo come una finestra aperta verso il mondo per quanto riguarda la mela. Attraverso l’Interpoma siamo riusciti a presentarci in tutti i paesi del mondo in cui ci sono le mele. La fiera assieme agli espositori hanno fatto crescere la fiera facendola leader mondiale per quanto riguarda la mela."

Marco Flaim, REVO Srl

"Il bilanco della nostra prima partecipazione con la nuova società Unisorting è molto positivo: l’afflusso di visitatori è stato costante e abbondante. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo avuto contatti molto interessanti. Abbiamo investito tanto in questo nostra prima partecipazione. La fiera è organizzata bene ed è di dimesione giusta."

Luca Montanari, Unisorting

Read more

NEWS

Verso Interpoma 2018, la produzione melicola europea in forte calo

INTERPOMA

Quantitativi minori per i prinicipali produttori europei nella stagione melicola 2017/2018, secondo le stime di Prognosfruit. Una stagione su cui sarà possibile fare il punto alla prossima edizione di Interpoma, in programma dal 15 al 17 novem ...

Read more

Uno sguardo al congresso Interpoma 2016

INTERPOMA

Innovazione, comportamento del consumatore, novità nel campo di scienza, tecnica e ricerca: oltre venti relatori di calibro internazionale si sono confrontati sull’attualità del settore melicolo nella tre giornate di Bolzano Tre ...

Read more

Interpoma festeggia con 20.000 visitatori

INTERPOMA

Per tre giorni l’Alto Adige è stato il fulcro del mondo internazionale della mela, questo grazie alla decima edizione di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della m ...

Read more

Inaugurata la decima edizione di Interpoma

INTERPOMA

Sarà un decimo anniversario all’insegna dell’internazionalizzazione quello di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 24 al 26 novemb ...

Read more

Interpoma Innovation Camp 2016

INTERPOMA

Interpoma Innovation Camp è la piattaforma per il futuro del mercato melicolo: due giorni di lavoro intenso per cinque team internazionali composti da talenti, startup, aziende consolidate e ricercatori che hanno portato le loro idee innovativ ...

Read more

Red Delicious Night Designer Mateja Benedetti

INTERPOMA

Ciao Mateja, please introduce yourself.I am a Slovenian fashion & costume designer. Prior to my fashion endeavour my career was focused predominantly on costume designs for theatres and opera houses. The love for fashion was reborn when I foun ...

Read more

Interpoma si prepara a un'edizione da “10”

INTERPOMA

Dal 24 al 26 novembre l’unica fiera internazionale dedicata alla mela si sposterà anche in città, per un “fuori salone” ricco di eventi e iniziative a temaSarà una vera e propria edizione da “dieci” ...

Read more

Interpoma 2016, la mela italiana guarda a nuove varietà e a nuovi mercati

INTERPOMA

In attesa dell’appuntamento biennale con l’evento di Fiera Bolzano e con il convegno “La mela nel Mondo”, arrivano le previsioni di Prognosfruit: lieve calo per la produzione europea, peseranno la qualità e l’effi ...

Read more

Fiera Bolzano anticipa Interpoma con un viaggio in Cina

INTERPOMA

Per le aziende interessate ad espandersi nel mercato cinese Fiera Bolzano organizza dal 7 all’11 ottobre 2016 una visita guidata alla provincia a più alta densità produttiva di meleIn vista di Interpoma 2016, il salone internazion ...

Read more

“Interpoma International”, tante opportunità per la melicoltura in Cina

INTERPOMA

Negli ultimi dieci anni, la produzione di mele in Cina ha vissuto una profonda trasformazione, in gran parte ancora in corso.La Cina è il più grande produttore di mele al mondo e può offrire ottime opportunità di business ...

Read more

Verso Interpoma 2018, la produzione melicola europea in forte calo

Quantitativi minori per i prinicipali produttori europei nella stagione melicola 2017/2018, secondo le stime di Prognosfruit. Una stagione su cui sarà possibile fare il punto alla prossima edizione di Interpoma, in programma dal 15 al 17 novembre 2018 a Fiera Bolzano.

La stagione melicola 2017/2018 in Europa sarà caratterizzata da un raccolto tra i più bassi degli ultimi anni: le stime a livello di Unione Europea parlano di 9,343 milioni di tonnellate, con un calo del 21% rispetto al raccolto 2016. Il dato è emerso il 10 agosto a Lerida (Spagna), nel corso di Prgnosfruit, l’annuale conferenza organizzata da WAPA, “World Apple and Pear Association” per presentare le stime di produzione di mele e pere.
Sarà quindi una stagione commerciale diversa da quelle degli ultimi anni quella che si chiuderà prima della prossima edizione di Interpoma, l’unico appuntamento al mondo dedicato esclusivamente al settore della mela, in programma dal 15 al 17 novembre 2018 nel quartiere fieristico di Bolzano.

Entrando nel dettaglio, la Germania è il paese con il calo maggiore, quasi dimezzando la produzione e assestandosi sulle 555.000 tonnellate (-46%). Brusco calo anche per la Polonia, che dopo gli exploit degli ultimi anni, torna ai livelli del 2012 con 2.870.000 tonnellate (-29%), mentre l’Italia segna un -23% con un raccolto previsto di 1.757.000 tonnellate. Calo più contenuto per la Francia, dove sono previste 1.396 tonnellate con una flessione dell’8%. Il Belgio perde oltre due terzi della produzione, assestandosi sulle 74.000 tonnellate, mentre l’Olanda passa da 317mila a 234mila tonnellate. In controtendenza l’Ungheria, che raggiunge le 628mila tonnellate (+26%) e il Portogallo che passa da 263mila a 314mila tonnellate. Sostanzialmente stabile invece la Spagna con 474mila tonnellate contro le 495mila della stagione precedente.

Anche nel resto dell’emisfero Nord sono previste diminuzioni, con la Russia che cala del 37%, il Messico a -30%, la Svizzera a -21%, la Bielorussia a -19%, l’Ucrania a -10% e il Canada a -6%. Dovrebbero rimanere stabili a 4,8 milioni di tonnellate gli Stati Uniti, mentre la Cina continua la sua crescita segnando un +3%.

Sono tanti quindi gli argomenti sul tavolo in vista della prossima edizione di Interpoma, durante la quale si svolgerà il congresso internazionale “La Mela nel Mondo”, l’appuntamento convegnistico chiave per fare il punto sull’intero comparto.

Dal 27 al 29 giugno 2018 si svolgerà la seconda edizione di Interpoma China presso il Weihai International Exhibition & Conference Center sulla penisola dello Shandong. Questa manifestazione è il punto d’incontro incontro dedicato all’industria della mela in Asia.

Per ulteriori informazioni: www.interpoma.it

Facebook: www.facebook.com/Interpoma
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/fiera-bolzano-spa
Youtube “Interpoma”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL8A5D2726BE4D0D61

 

Uno sguardo al congresso Interpoma 2016

Innovazione, comportamento del consumatore, novità nel campo di scienza, tecnica e ricerca: oltre venti relatori di calibro internazionale si sono confrontati sull’attualità del settore melicolo nella tre giornate di Bolzano

Tre giorni densi di contenuti e di spunti di riflessione, il congresso internazionale “La Mela nel Mondo” - tradizionale appuntamento di Interpoma coordinato dall’esperto Kurt Werth – si è svolto dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano attirando numerosi operatori professionali interessati a conoscere cosa si sta muovendo nel settore melicolo e quali saranno le prospettive future. Sul tavolo dei relatori si sono alternati oltre venti speaker di calibro internazionale, che hanno fornito il loro punto di vista sul mercato, il consumatore e le novità in termini di scienza, ricerca e tecnica.

Prima giornata, “Il mercato delle mele in fase di transizione”
Presieduta da Gerhard Dichgans, Direttore del Consorzio VOG, la prima giornata è stata dedicata al mercato delle mele. Arnold Schuler, Assessore Agricoltura della Provincia di Bolzano, ha introdotto il tema del cambiamento nelle tecniche di produzione e nell'organizzazione del mercato: innovazione e know-how, di cui l'Alto Adige è precursore ed esempio per il resto del mondo, sono le leve fondamentali per affrontarlo. Herbert Dorfmann, rappresentante del Parlamento Europeo, ha parlato del futuro della Politica Agraria Europea, che prevederà migliorie al sistema assicurativo e incentivi per facilitare i raggruppamenti in consorzi di tutela. Uno spazio di rilievo è stato dato alla frutticultura altoatesina, con la relazione di Siegfried Rinner dell'Unione Agricoltori e Coltivatori diretti altoatesini: "La melicoltura in Alto Adige rappresenta il 55% della ricchezza agricola del territorio, il 67% delle aziende possiede tra i 2 e i 10 ettari di suolo coltivabile e la resa per ettaro è aumentata del 63% negli ultimi venti anni, raggiungendo i limiti massimi di produttività. Attorno alla mela altoatesina ruotano molti altri soggetti oltre ai produttori" - prosegue Rinner "le organizzazioni di produttori, i consorzi assicurativi, i vivaisti, i centri sperimentali e di ricerca, la Fiera: un sistema fatto da tanti piccoli ma importanti pianeti. Soggetti che lavorano gli uni con gli altri e non contro. È un fenomeno unico in tutto il mondo."
Joan Bonany, ingegnere agricolo e direttore IRTA (Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentaries), ha trattato il tema dell'intensificazione e della sostenibilità nella melicoltura, ossia come produrre di più con meno risorse o con risorse migliori. In questo senso ritiene che la tecnologia viene in aiuto nel minimizzare l’impatto sull'ambiente, ad esempio attraverso tecniche per l'intercettazione della luce o per la raccolta robotica. Conclude la prima giornata di interventi Helwig Schwartau di AMI con un'analisi demografica sui dati di consumo delle mele in Europa e nel mondo: "Viviamo in un'era in cui il consumatore ricerca sempre più la qualità, il gusto e la garanzia ed è disposto a riconoscere a questi elementi di distintività un prezzo maggiore."

Seconda giornata, “La parola al consumatore”
Nella seconda giornata, presieduta da Michael Oberhuber, direttore del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg, il tema al centro delle relazioni è stato il consumatore, i nuovi trend di comportamento e l'importanza degli attributi sensoriali nella decisione di acquisto.
Valerie Lengard Almli di Nofima ha illustrato l'importanza dei driver sensoriali (aspetto, consistenza, fragranza, gusto e odore) nella definizione di una preferenza, e la correlazione tra queste caratteristiche e quelle sociodemografiche dei consumatori. "La cultura, lo stile di vita o la precedente esperienza di consumo influenzano la percezione del consumatore” – afferma –“Non solo gli elementi intrinseci del prodotto sono quindi importanti in una decisione di acquisto".
Alessandra Castellini, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna, ha proseguito presentando un recente progetto di ricerca svolto su un campione di 301 consumatori di mele e volto a conoscerne le abitudini di acquisto e le variabili che determinano un incremento della WTP (Willingness To Pay), ossia la disponibilità del consumatore a riconoscere un prezzo maggiore in cambio di una determinata caratteristica percepita. Dalla ricerca, condotta in cinque store di Bologna, città del Nord Italia, è emerso che i consumatori spesso acquistano la mela perchè le attribuiscono un potere salutistico e preferiscono il prodotto locale, aumentando sensibilmente la WTP".  A seguire la relazione di Roger Harker di Plant&Food Research sul rapporto tra la genetica, l'etnia e la percezione dei consumatori: "E' interessante come un prodotto si relazioni con le varie culture del mondo e come le persone si relazionino al cibo, quali siano i fattori emotivi che portano alla scelta di un prodotto e gli attributi che influenzano l'acquisto e il 'riacquisto'”. Ronan Symoneaux, ingegnere del Dipartimento di Scienze e Tecniche di Alimenti e Biorisorse di Angers, ha presentato uno studio condotto in Francia per la determinazione dei fattori guida delle preferenze rispetto a materie prime, fattori demografici e processi produttivi. L'esito di questo studio ha portato alla potenzialità di una maggiore disponibilità all'acquisto in seguito a una migliore comunicazione sulle caratteristiche sensoriali della mela: croccantezza, succosità, maturità, dolcezza e fragranza.
Una novità interessante arriva dal Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg. Lidia Lozano e Michael Oberhuber, direttore del Centro, hanno portato alcuni risultati delle analisi qualitative e strumentali effettuate in laboratorio su più di 200 varietà di mele. "Ci sono moltissime varietà: nell'aspetto e nel nome alcune possono anche assomigliarsi - spiega Lidia Lozano - nelle caratteristiche intrinseche che connotano la croccantezza, l'acidità, o l'astringenza, invece, queste varietà si presentano molto diverse, addirittura opposte. La scelta diventa quindi difficile per un consumatore medio. Grazie all'analisi qualitativa sappiamo che ogni varietà ha una diversa finestra di mercato. Il compromesso è quindi quello di trovare un gruppo di mele che rispondono meglio alle caratteristiche di più persone."
"L'analisi strumentale sulle varietà con tecnologie avanzate come il DNA Finger Printing ci ha permesso di clusterizzare le varietà in base al profilo chimico di ciascuna - aggiunge Oberhuber - abbiamo lanciato la piattaforma Pomosano per indirizzare i produttori grazie a un notevole database con dati agronomici, chimici e sensoriali, identificati secondo principi genetici e sulla base delle caratteristiche territoriali locali."

La seconda giornata si è conclusa con l'intervento di Klaus Glasser, CEO di Vog Products, il quale si è detto ottimista rispetto al futuro dei prodotti a base di mele. Superfresco, sostenibilità e certificazioni: queste sono le caratteristiche che il nuovo consumatore chiede e il gusto diventa sempre più centrale. "I millennials sono informati. Sono curiosi e vogliono sperimentare cose nuove. Sono salutisti, rifuggono il tradizionale e ricercano la qualità pagandola anche di più. Convenience food, smoothies e monoconfezione. Il valore aggiunto è molto più alto per questi prodotti e qui la mela ha un nuovo mercato tutto da scoprire".

Terza giornata, “Novità dalla scienza, ricerca e tecnica”
La terza giornata, presieduta dal Prof. Massimo Tagliavini della Libera Università di Bolzano, ha toccato i temi delle novità nel campo di scienza, ricerca e tecnica nel settore melicolo.
Il dott. Dieter Bologna, Consorzio Vivaisti Frutticoltori Altoatesini – cooperativa KSB, ha iniziato l’ultima giornata soffermandosi sui numeri della produzione di materiale vegetativo dal 1981 (anno di formazione del Consorzio), ad oggi, ponendo l’accento sugli importanti cambiamenti avvenuti. Produzione regolarmente in crescita, è però cambiata la composizione del mercato: oggi si rileva una forte concentrazione, più del 60% delle piante è prodotta da poche grandi aziende. Anche l’assortimento varietale è andato privilegiando la coltivazione di varietà cosiddette “instabili”, come la Gala e le sue declinazioni, maggiormente apprezzate dai consumatori. Per i vivaisti altoatesini diventa fondamentale la corretta previsione della domanda, dati il lungo periodo di giacenza delle piante in vivaio (2/3 anni) e l’ampiezza delle varietà disponibili. “L’Alto Adige è famoso per l’elevato livello di qualità basato sul know how dei singoli vivaisti, che garantisce un ottimo prodotto di partenza per i frutticoltori della zona” conclude Bologna.
Josef Österreicher e Jürgen Christanell – Centro di Consulenza per la frutti-viticoltura dell‘Alto Adige – intervengono sui diversi sistemi di potatura e tipi di allevamento del melo.
L’obiettivo primario è quello di ottenere rese elevate, costanti e di buona qualità. Ciò è possibile attraverso l’analisi attenta delle condizioni climatiche e geologiche del territorio di impianto. E’ importante l’intercettazione luminosa e la tipologia di potatura messa in atto: la principale tendenza è quella di snellire le figure degli alberi così da aumentare lo sfruttamento della luce solare sulla parete fruttifera e evitare il problema di dominanza apicale, comportando vantaggi anche per la raccolta automatizzata. “La morfologia degli impianti è molto importante in Alto Adige, poiché rende possibile lo sfruttamento del limitato spazio a disposizione” afferma Christanell. Strettamente legato a questa tematica è l’intervento di Robert Wiedmer, il quale introduce il tema della gestione dell’irrigazione degli impianti melicoli altoatesini. In Alto Adige la gestione dell’irrigazione non è riservata solo ai periodi estivi di siccità, ma ricopre grande importanza anche in primavera come antigelo per salvaguardare le gemme. L’intervento dell’uomo di rivela dunque basilare anche per evitare un’irrigazione eccessiva, che causerebbe una resa troppo elevata, a discapito della qualità delle mele, una potenziale proliferazione di patogeni e una diluizione delle sostanze nutritive del sottosuolo. A supporto di ciò è disponibile per i frutticoltori la piattaforma MONALISA.
La seconda parte della mattinata ha aperto il sipario sulle innovazioni tecnologiche su cui il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg sta lavorando per migliorare la qualità della produzione altoatesina. Nel primo intervento Jennifer Brenner presenta EUFRUIT, la piattaforma elaborata e implementata dal centro al fine di connettere la conoscenza derivante dal lavoro pratico sul campo a quello teorico degli studi di laboratorio per convogliare le informazioni e renderle fruibili per la condivisione. All’interno dei progetti nati per aumentare la collaborazione fra ricerca e impresa, il Dott. Angelo Zanella, prosegue approfondendo la presentazione di MONALISA, progetto in collaborazione con EURAC e UniBZ, incentrato sul monitoraggio ambientale della zona altoatesina. La raccolta di dati fisici dell’ecosistema è resa possibile dalle stazioni di misurazione e sonde posizionate nei singoli frutteti con l’obiettivo di creare un sistema capace di fornire ai frutticoltori informazioni previsionali.
Infine, il tema dell’innovazione tecnologica dei macchinari impiegati in frutticultura conclude il congresso. L’intervento di Michael Stauder di IDM-Suedtirol propone uno sguardo sulla tendenza legata alla connettività, il coordinamento intelligente delle attività uomo-uomo, uomo-macchina, macchina-macchina. Grazie alla sempre maggiore sensibilità per la neo-ecologia dimostrata da produttori e consumatori e dalla globalizzazione delle tecniche tradizionali di coltivazione, l’innovazione riveste un ruolo di importanza crescente. Secondo Stauder “il futuro dell’agricoltura, altoatesina e non solo, risiede in fattori quali la diffusione di motori elettrici e vernici eco sostenibili, maggior utilizzo di meccatronica e digitalizzazione dei macchinari, impiego di macchinari a pilotaggio automatico”.

 

 

Interpoma festeggia con 20.000 visitatori

Per tre giorni l’Alto Adige è stato il fulcro del mondo internazionale della mela, questo grazie alla decima edizione di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, che ha ospitato dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano 20.000 visitatori soddisfatti dell’offerta da oltre 70 Paesi diversi, dalla A di Argentina alla Z di Zimbabwe, tra i quali buyer internazionali e 150 giornalisti da tutto il mondo, grazie anche ad una fruttuosa collaborazione con ICE (Istituto per il commercio Estero) per Interpoma 2016.

“Interpoma da sempre è il coronamento del concetto vincente basato su una collaborazione interdisciplinare, che acquista sempre più importanza in un mondo globale e in rapido cambiamento – afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano Spa – in questo senso la prima edizione dell’Innovation Camp, con una forte presenza di partecipanti locali dei più importanti attori dell’economia melicola, è stato un importante passo verso il futuro”. 

L’Innovation Camp si è svolto nei due giorni antecedenti la fiera, dal 22 al 23 novembre 2016, Repple è il team che si è aggiudicato il primo premio come miglior idea per concetto, sviluppo, presentazione e business model: il gruppo Repple ha lavorato sulla possibilità di estrazione di olio dai semi di mela utile nel settore della cosmesi e della farmaceutica. Un’innovazione ben applicabile al mercato, con un potenziale di guadagno altissimo. Rispetto ad altri sistemi di estrazione già esistenti, questa procedura biologica permette di ottenere un olio da questi semi di alta qualità. Altri focus sui qualli hanno lavorato i cinque team internazionali presenti sono sensori per intelligenza artificiale, marketing e dispositivi tecnologici orientati ad un’agricoltura smart.

Soddisfazione degli espositori di Interpoma 2016
Tutti gli espositori intervistati hanno dimostrato un grande entusiasmo per l’esito positivo di questa decima edizione dell’unica fiera la mondo dedicata alla produzione, conservazione e commercializzazione della mela.
“È il primo anno che parteciamo a Interpoma di Fiera Bolzano e siamo davvero soddisfatti – afferma Wojciech Wieczorek di ICB pharma – il nostro prodotto è stato molto ricercato e abbiamo incontrato molte aziende con le quali pensiamo di stringere collaborazioni in futuro. L’organizzazione è davvero top e sicuramente ritornarneremo ad Interpoma 2018”.

Marco Flaim, Sales manager di REVO Srl afferma: “Siamo stati fra i primi espositori di questa fiera. Interpoma è la nostra fiera principale e la consideriamo come una finestra aperta verso il mondo per quanto riguarda la mela. Grazie a questa manifestazione siamo riusciti a presentarci in tutti i Paesi del mondo in cui ci sono le mele e negli anni è cresciuta molta ed ora è la leader mondiale per quanto riguarda questo frutto. Sicuramente ci rivediamo nel 2018!”

Luca Montanari, Vicepresidente Unisorting, commenta cosí la sua prima presenza ad Interpoma: “Il bilanco della prima partecipazione con la nuova società Unisorting è molto positivo: l’afflusso di visitatori è stato costante e abbondante. Ci siamo trovati molto bene e abbiamo stretto contatti molto interessanti. Abbiamo investito tanto in questo nostra prima partecipazione. La fiera è organizzata bene ed ha una giusta dimensione per il business. Ci vediamo nel 2018!”

Grande interesse anche per i tour guidati e il congresso internazionale, 360 persone hanno accolto con entusiasmo l’offerta di Interpoma delle visite guidate a impianti melicoli sul territorio, in particolare quest’anno era stato aggiunto un tour dedicato al tema del biologico. Confermato il successo di presenze alle tre giornate del convegno internazionale “La Mela nel Mondo” con particolare interesse per i temi: “Il mercato delle mele in fase di transizione” e “La parola al consumatore”.

A completare il programma convegnistico sono stati molti gli appuntamenti organizzati da aziende espositrici e partner di Interpoma. I consorzi VOG e VI.P hanno sfruttato la piattaforma internazionale di Interpoma per organizzare "L'evento più yello® dell'anno - Presentazione della nuova varietà di mela yello ®, sempre per il team varietà di mele si sono svolte le “Prove varietali su melo e pero: modalità, risultati e criticità. Il progetto italiano Liste Varietali” organizzate da Centro di Sperimentazione Laimburg. Inoltre si sono svolti il convegno “Frutticoltura sostenibile, oggi e domani. Strumenti, tecnica, comunicazione” all’interno dell’Agroinnovation Tour promosso da Image Line, l’appuntamento “Innovazione nella concimazione”, del convegno “Come tutelarsi dal mancato pagamento” organizzato da Assoconsult e “Gli afidi del melo presente e futuro delle soluzioni di difesa” presentato da Bayer, ma anche quello di Vivai Mazzoni, “BIBAUM, un sistema di allevamento innovativo con lo sguardo rivolto al futuro”. ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane) e Assomela hanno organizzato un incontro di alto livello con le maggiori realtà cooperative d'Europa dal titolo "New market access and promotion in Third countries: main priorities for European F&V cooperatives and Producers Organizations in the Russian embargo context".

Molto apprezzati da espositori e visitatori gli eventi organizzati “fuori salone” e che hanno coinvolto la Città di Bolzano grazie ad una partnership con hotel, bar, ristoratori, panettieri e pasticceri, che hanno offerto durante questi giorni specialità di mela ai propri ospiti.

Tutte le informazioni: www.interpoma.it

Inaugurata la decima edizione di Interpoma

Sarà un decimo anniversario all’insegna dell’internazionalizzazione quello di Interpoma, il salone internazionale biennale dedicato alla coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano.

Su un'area espositiva di 25.000 m², interamente occupata, ci saranno 460 espositori da 24 Paesi (America, Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Irlanda, Corea, Slovenia, Portogallo, Serbia) e si aspettano 20.000 visitatori da più di 70 Paesi. Grazie a una intensa operazione di promozione all’estero e della partnership con ICE, saranno presenti a Bolzano oltre un centinaio di buyer, con delegazioni di operatori provenienti da oltre i confini dell’Unione Europea, in particolare America Latina, Australia, Cina, India, Turchia, Medio Oriente, Sud Africa, Russia. Numerose conferme sono arrivate anche da giornalisti delle principali testate di settore internazionali e, per l’occasione, verrà allestito uno spazio esclusivo per l’accoglienza e l’assistenza di questi ospiti per tutta la durata della manifestazione.

Tante sono anche le adesioni ai tour professionali guidati organizzati in occasione della fiera per visitare le cooperative frutticole e i moderni impianti melicoli altoatesini, così come quelle al tradizionale e attesissimo Congresso Internazionale “La Mela nel Mondo”, che per tre giorni ospiterà una ventina di relatori di fama internazionale che si confronteranno sui temi di attualità del settore melicolo in riferimento al mercato, il consumatore e alle novità in scienza e ricerca.

A completare il programma convegnistico, oltre al Congresso Internazionale, ci saranno anche appuntamenti organizzati da aziende espositrici e partner di Interpoma. Si inizia giovedì 24 novembre con “Prove varietali su melo e pero: modalità, risultati e criticità. Il progetto italiano Liste Varietali” organizzato da Centro di Sperimentazione Laimburg e il convegno “Frutticoltura sostenibile, oggi e domani. Strumenti, tecnica, comunicazione” che si inserisce all’interno dell’Agroinnovation Tour promosso da Image Line. Venerdì 25 sarà la volta dell’appuntamento “Innovazione nella concimazione”, del convegno “Come tutelarsi dal mancato pagamento” organizzato da Assoconsult e “Gli afidi del melo presente e futuro delle soluzioni di difesa” presentato da Bayer. Nel pomeriggio, invece, l’azienda Vivai Mazzoni presenterà “BIBAUM, un sistema di allevamento innovativo con lo sguardo rivolto al futuro”: nel simposio verrà messo a confronto l'innovativo sistema di allevamento a Bibaum con lo standard attuale, lo spindle, e verranno presentati dati produttivi e qualitativi sulle prospettive future del Bibaum in termini di sostenibilità.

Come ormai di consueto, ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane) e Assomela organizzano un incontro di alto livello con le maggiori realtà cooperative d'Europa. Quest'anno il titolo del convegno, a cui parteciparanno delegati di Italia, Francia, Spagna, Francia, Olanda, Belgio e Polonia, è "New market access and promotion in Third countries: main priorities for European F&V cooperatives and Producers Organizations in the Russian embargo context". L'esigenza di aprire nuovi mercati e di farlo nel più breve tempo possibile è, soprattutto dopo la chiusura del mercato russo, una priorità per il settore ortofrutticolo europeo e lo è ovviamente anche per il settore melicolo italiano. All'evento, a cui si accede solo tramite invito, prenderanno parte anche rappresentanti del Ministero Italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Parlamento e della Commissione Europea.

Tante le novità e le opportunità di questa decima edizione di Interpoma, che dà appuntamento dal 24 al 26 novembre a Fiera Bolzano.

Interpoma Innovation Camp 2016

Interpoma Innovation Camp è la piattaforma per il futuro del mercato melicolo: due giorni di lavoro intenso per cinque team internazionali composti da talenti, startup, aziende consolidate e ricercatori che hanno portato le loro idee innovative e si sono confrontati per trovare soluzioni tecnologiche che possano migliorare e aiutare il sistema e il settore della mela.
 
“Fiera Bolzano, con il primo Interpoma Innovation Camp ha fatto un primo passo per diventare una piattaforma per pensare al futuro dell’industria della mela – afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano – il nostro obiettivo è quello di aiutare il settore melicolo a crescere mettendo insieme talenti eterogenei ed internazionali, lasciandoli pensare apertamente per elaborare soluzioni concrete con uno sguardo fisso sul mercato, sul business model, sul consumatore e sui benefit che queste soluzioni possono apporate”.
Grazie ad una stretta collaborazione tra Fiera Bolzano, IDM Sudtirol-Alto Adige, Consorzio Mele Alto Adige, Centro di Sperimentazione

Agraria e Forestale Laimburg, Südtiroler Beratungsring per la frutti e viticolutra e Whataventure, sono state invitate aziende, giovani talenti, esperti del settore, startup a livello internazionale ad un evento che si è svolto il 22 e il 23 novembre (i due giorni precedenti Interpoma) con l’obiettivo di uscire dall’individualità e lavorare in team seguiti da esperti, che hanno accompagnato ogni team di lavoro nel processo di sviluppo di nuove idee in diverse aree per portare in campo qualcosa di utile per il mercato. Cinque le idee sulle quali hanno lavorato in questi due giorni i team internazionali.

Repple è il team che si è aggiudicato il primo premio come miglior idea per concetto, sviluppo, presentazione e business model: il gruppo Repple ha lavorato sulla possibilità di estrazione di olio dai semi di mela utile nel settore della cosmesi e della farmaceutica. Un’innovazione ben applicabile al mercato, con un potenziale di guadagno altissimo. Rispetto ad altri sistemi di estrazione già esistenti, questa procedura biologica permette di ottenere un olio da questi semi di alta qualità.

“È incredibile al momento pensare di aver ricevuto questo premio, ne sono davvero contenta perché questo procetto può essere molto utile per tutto l’Alto Adige e per tutte le parti che compongono la catena di produzione, dal contantino che produce la materia prima, a chi lavora questo prodotto e quindi può recuperare queste parti che sarebbero scartate fino ai produttori nutraceutici che potranno sfruttare questo prezioso componente nelle loro formulazioni”, spiega Debora Decorsi del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Seconda si è classificata l’idea Smart Orchard, frutto del lavoro di un team moto internazionale, tra Francia, Serbia, Nigeria e Italia. Si tratta di un progetto legato all’intelligenza artificiale, ovvero la realizzazione di una app con un forte impatto sulla salute e sull’ambiente, legata all’analisi di dati forniti da sensori che analizzano i componenti nutritivi delle piante, da stazioni metereologiche che anticipano i fenomeni atmosferici in arrivo, da calibri digitali e da misuratori di flusso. Questo permetterebbe all’utente finale di avere la giusta informazione nel giusto momento, di ridurre i consumi di acqua e di fertilizzanti, di aumentare la dimensione del frutto e di monitorare le condizioni metereologiche e quindi gestire meglio le varie fasi di processo di coltivazione.

La terza idea premiata è legata invece ad un’idea di marketing denominata “track your apple”, con l’obiettivo di trasferire il valore della mela e il know how al consumatore e di aiutare a commercializzare meglio la mela attraverso azioni di marketing mirate. Questa app è orientata all’intrattenimento del consumatore, che attraverso un codice apposto sulla mela, può accedere online alla vincita di premi, ma anche a diversi tipi di informazione legate al prodotto mela, alla sua produzione, alle diverse varietà e alle sue proprietà e qualità. Questo permette di aumentare la consapevolezza sulla qualità di un prodotto piuttosto che un altro per il consumatore e anche di poter mantere i prezzi del prodotto più alti.

Tutti i team hanno lavorato con entusiasmo e hanno contribuito all’innovazione, oggi più importante che mai. Due sono le idee presentate alla giuria internazionale dell’Interpoma Innovation Camp, che però non sono riuscite a salire sul podio: per quanto riguarda il settore dell’impiantistica, il team Revotree – thik waterless, ha lavorato sulla realizzazione di sensori per l’irragazione del terrenno, mentre Rainbow Nets ha sviluppato per il campo della coltivazione l’idea di reti in grado di distribuire meglio la luce secondo i suoi diversi spettri, perché questa colpisca il frutto con colori diversi in base alle varie fasi di maturazione per ottenere i massimi risultati di qualità.

Interpoma Innovation Camp è stato un primo impulso al mercato della mela per guardare al futuro, che si può sviluppare e crescere nelle prossime edizioni. Si è dimostrato quanto è possibile realizzare con il lavoro di due giorni, attraverso processi e metodi di lavoro innovativi, tipici delle startp, creando allo stesso tempo una comunity forte di pionieri e di persone interessanti che vi hanno preso parte e che hanno proposto nuove strade che aiutano a far crescere l’ecosistema Alto Adige e tutta l’industria melicola.

Per informazioni: www.interpomainnovationcamp.com

Red Delicious Night Designer Mateja Benedetti

Ciao Mateja, please introduce yourself.
I am a Slovenian fashion & costume designer. Prior to my fashion endeavour my career was focused predominantly on costume designs for theatres and opera houses. The love for fashion was reborn when I found a solution to do things with a higher value, because the fashion industry is one of the most polluting industries in the world.

What sparked your interest in fashion?

I love beauty in all forms. Fashion is just a medium through which my creativity can be expressed at its best and maximum potential. I am a visual person; I deeply understand how you transform a thought into a material form.

How would you describe your style?

I can't describe a personal style because it changes all the time, but I can describe the idea behind the apple leather collection: Most of the silhouettes are from the 50's, but the feeling is quite gothic. High elegance with a mystic power, for all types of women, because it is a strong dark style, very flexible for different characters. A coat in combination with a red evening dress works completely different than if combined with jeans. Even men will find something different to wear made of apple leather.

A question ahead: Do you like apples?
No. I like just two things about apples. The first one is the idea to be Eve's apple, to see the naked Adam from the apple's perspective and to understand why it happened to be an apple to have such an impact on Adam and Eve that the paradise was lost.
The second one is the apple leather: I am so grateful that I have the possibility to design a collection with this sustainable material made of waste from the food processing industry.

How important are ecological aspects for you and your work?
We live in a world that has to deal with huge challenges if we want to sustain a healthy environment in the future. The more knowledge you have, the more you are able to see how many possibilities we have to make our lovely planet compassionate, responsible and clean. I work with garments so I give it my best to make them as fair-trade as possible, as clean as possible, as natural as possible and as beautiful as possible, because this is how our future has to be.

You are working both in Haute Couture and Costume – what was your starting point in designing this collection and what influenced you?

Manfred Schweigkofler, the director that I work with for operas, called me and asked me if I'd be prepared to collaborate with him and Hannes Parth on a new material that is sustainable. First of all, I wanted to see this apple leather, to touch it and feel it, to get an idea what kind of forms I could develop. Manfred gave me the first visual suggestion which was the opera Don Carlo, which he did for the Finnish National Opera: A dark & blue gothic aesthetic. From there on I started my research about the trends for the spring-summer 2018, the colour research, silhouettes, photo-material with leather goods, aristocratic forms and different techniques. In the end I chose to use laser cutting techniques to make the fabric much lighter and to give an impression of a future cloth.

What is your concept behind the shapes you created, are they related to the “leitmotif” Apples and the “Red Delicious Night” where they will be shown at?
At »Red Delicious Night« we will collaborate with the SPISS Lingerie which is a very sexy combination. Vegan leather and underwear.
 
What do you think about apple leather as a fashion cloth and did you face any difficulties designing with the new material?
I think that this is one of the best solutions in leather goods, because first of all it's made from food waste, and recycling is one of the most sustainable ways to work. Moreover, the quality is good and the aesthetic is similar to animal leather. You can design it as leather and sew it as textile. You can make bags, shoes, dresses, jackets, skirts; In the future I would like to even create an apple leather T-shirt. If I compare the material with regular leather it's easier to work with and laser cut is one of the things that you can use in order to secure the material’s resistance, quality of the product and great overall condition.

Where can we see more of your work?
Please visit my website at www.benedetti.si

What are your next challenges and are you going to continue to work with apple leather?
Definitely I would like to design clothes and accessories with apple leather and combine looks with the sustainable brand Atelier Terra Urbana, that I am creating at the same time.
In the meantime I am still working for theatres and for my next opera Carmina Burana and Ksenija with Manfred Schweigkofler in 2017.

Mateja, thank you very much for the interview – Please greet our readers!

Thank you and your readers! It was a pleasure.

Interpoma si prepara a un'edizione da “10”

Dal 24 al 26 novembre l’unica fiera internazionale dedicata alla mela si sposterà anche in città, per un “fuori salone” ricco di eventi e iniziative a tema

Sarà una vera e propria edizione da “dieci” quella di Interpoma 2016, il salone internazionale a cadenza biennale interamente dedicato al settore della mela, in programma dal 24 al 26 novembre prossimi nel quartiere fieristico di Bolzano.

Per la prima volta, in occasione del suo decimo anniversario, questo grande evento potrà essere vissuto in tutti gli angoli della città e non solo. Oltre al ricchissimo programma previsto come sempre all’interno del quartiere fieristico, con convegni per operatori del settore - tra tutti l’attesissimo congresso “La Mela nel Mondo” - e la presentazione delle ultime novità del comparto, per l’intera durata della manifestazione sono stati organizzati tour guidati presso aziende e cooperative, nonché una serie di iniziative in luoghi e locali di Bolzano, per un “fuori salone” altrettanto ricco e stimolante.

In particolare, per quanto riguarda gli “Interpoma Tours”, ne sono previsti tre durante la giornata di giovedì 24 novembre, e altri tre venerdì 25 novembre. Il primo tour sarà a Magré, presso la Cooperativa Kurmark Unifrut e l’impianto melicolo della famiglia Schwarz. Il secondo tour riguarderà la Val d’Isarco, con le visite all’impianto melicolo Vizentinum e alla Cooperativa Melix di Bressanone. Il terzo tour si muoverà invece tra l’impianto melicolo della famiglia Komiss di Bolzano e l’azienda Egma/Fructus di Merano – Vilpiano.

La seconda giornata dei tour di Interpoma 2016, venerdì 25 novembre, si aprirà nel segno del biologico, con la visita a un impianto melicolo bio nei dintorni di Merano e alla cooperativa Bio Südtirol di Lana. Il quinto tour è programmato in Val Venosta, presso un impianto melicolo e presso la cooperativa VI.P. Il sesto e ultimo tour sarà invece diretto a Laives, per la visita all’impianto melicolo della società Fuji e alla cooperativa frutticola Vog Products.

Oltre a questi appuntamenti, sempre richiesti da tanti operatori, sarà comunque l’intera città di Bolzano a immergersi per tre giorni nel frutto simbolo del territorio altoatesino.

Si comincerà alla vigilia della fiera, il 23 novembre, con un “Aperitivo lungo” a partire dalle 18 presso l’Hotel Four Points by Sheraton. Il 24 novembre dalle 18, sempre all’Hotel Four Point Season by Sheraton, sarà la volta della “Red Delicious Night”, con sfilata di moda a base di…mela, show cooking con Giorgio Schifferegger, bodypainting con Christian Stötter e tante altre sorprese.
Venerdì 25 novembre, a partire dalle 19 si svolgerà presso il Bistro Thaler Arôme l’evento “Pink Lady on the roof”, con diverse specialità a base di mela accompagnate da spumante, cocktails e liquori alla mela. Non da ultimo, sarà offerta anche l’occasione per conoscere meglio la città. Sabato 26 novembre, alle 6,30, ci si potrà ritrovare in piazza Walther per una passeggiata attraverso il centro storico medievale, con visita esclusiva alla chiesetta di San Giovanni in Villa, esercizi di ginnastica e di respirazione sulle passeggiate del Talvera. Alle 8 si proseguirà poi per la colazione verso il maso Vinzig, mentre alle 10 è prevista la Passeggiata del Guncina verso Gries, da dove si potranno ammirare la città e le montagne circostanti. Alle 11 la visita si concluderà davanti alla chiesa abbaziale barocca di Muri-Gries, con rientro in bus verso il centro città o la fiera.

Per tutta la durata della fiera, inoltre, una trentina di locali e ristoranti della città proporranno menù e specialità tipiche a base di mela.

Interpoma 2016, la mela italiana guarda a nuove varietà e a nuovi mercati

In attesa dell’appuntamento biennale con l’evento di Fiera Bolzano e con il convegno “La mela nel Mondo”, arrivano le previsioni di Prognosfruit: lieve calo per la produzione europea, peseranno la qualità e l’efficienza degli operatori

In Italia, la produzione di mele nel 2016 si attesterà sulle 2.282.000 tonnellate, esattamente i livelli dello scorso anno, che a sua volta è stato perfettamente in linea con la media dei quantitativi rilevati nell’ultimo triennio. A livello UE, invece, nel 2016 si assisterà a un calo di circa il 3% rispetto al 2015. Tra i fattori principali che hanno generato tale situazione ci sono le gelate che durante l’inverno hanno subito diverse zone dell’Europa centrale, tra cui Slovenia, Austria, Croazia e Ungheria. Complessivamente, nei 21 paesi europei maggiori produttori di mele (Gran Bretagna compresa) è prevista per il 2016 una produzione di 12.005.000 tonnellate, rispetto alle 12.325.000 tonnellate dell’anno precedente. Questi sono alcuni dei dati emersi il 4 agosto scorso ad Amburgo in occasione dell’edizione 2016 di Prognosfruit, l’annuale conferenza itinerante che organizza WAPA, “World Apple and Pear Association”. Vista la sostanziale tenuta del settore ci sarà quindi una situazione di produzione normale in Europa alla vigilia di Interpoma, l’unico appuntamento al mondo dedicato esclusivamente al comparto della mela, che è in programma dal 24 al 26 novembre 2016 nel quartiere fieristico di Bolzano.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda i maggiori paesi produttori, le previsioni 2016 della Polonia mostrano una tendenza a un aumento attorno al +4%, passando da 3.979.000 a 4.150.000 tonnellate, mentre l’Italia si presenta perfettamente in linea con il 2015, essendo previste sempre circa 2.282.000 tonnellate. Balza agli occhi la previsione negativa della Francia, con un - 7% rispetto allo scorso anno, per riportarsi così poco al di sopra dei livelli di due anni fa. In particolare, per il paese transalpino, i dati WAPA parlano di 1.564.000 tonnellate, rispetto alle 1.674.000 del 2015. Opposto è invece il discorso per la Germania, che alla vigilia della campagna 2016 vede una previsione al +8%, con 1.052.000 tonnellate rispetto alle 973.000 dello scorso anno. In netta ripresa è pure la Spagna, con un +6% sullo scorso anno. Ciò significa che, dalle 482 tonnellate del 2015, si dovrebbe passare a 509 tonnellate. Situazione molto critica, in generale, in diverse zone dell’Europa centrale, causa appunto le gelate dello scorso inverno. Segni negativi a doppia cifra in diversi paesi come l’Austria (- 88%), la Slovenia (- 83%), la Croazia (- 65%), la Slovacchia (- 58%) e la Repubblica Ceca (- 28%). Non manca pure un - 20% in Portogallo, mentre si mantiene sui livelli dello scorso anno, se non di poco superiori (+3%), la Gran Bretagna.

Gli operatori che si incontreranno a Interpoma 2016 si confronteranno quindi su come fronteggiare, in anni di produzione normale (il 2015 e il 2016 si avviano ad essere molto simili da questo punto di vista) e di non eccessive scorte da smaltire, situazioni problematiche come la prosecuzione dell’embargo russo, che ha tagliato quasi completamente i ponti commerciali con l’Europa occidentale, e le dinamiche che stanno attraversando diversi mercati tradizionali, dove le nuove generazioni hanno decisamente contratto la loro domanda di mele.

“Oggi non sono cambiate tanto le esigenze del consumatore, quanto la sua età”, spiega del resto Kurth Werth, organizzatore del congresso “La Mela nel Mondo”, che si terrà nel corso di Interpoma 2016. “In Germania, ad esempio - prosegue Werth - tradizionale mercato di sbocco per molti produttori di mele, la vecchia generazione non è rimpiazzata completamente dalla nuova, nel senso che i giovani consumano meno mele. Abbiamo quindi dovuto cercare nuovi mercati, come il Nord Africa e altri ancora”.

Aumentano poi i problemi di concorrenza tra est e ovest. Rileva ancora Werth: “Anche se l’export di mele in Russia, per l’Europa occidentale, aveva un’importanza relativa, con il permanere dell’embargo la Polonia spinge sempre più verso occidente. Ho fatto di recente un viaggio di tre settimane in Russia, dove ho visitato diverse città di questo paese e nei supermercati ho trovato solo mele della Nuova Zelanda”.

Altro tema evidenziato da Werth è quello della necessità di una grande efficienza nella lavorazione per vincere le sfide presenti e future. “Essendo le previsioni di quest’anno molto simili a quelle del 2015, la partita si giocherà sulla qualità e sull’efficienza degli operatori. In tal senso, in Alto Adige possiamo avere un ruolo da protagonisti: se a noi arriva una mail da Helsinki che chiede cinque varietà diverse di mele, dopo tre ore sta già partendo il camion, mentre in altre realtà produttive non è così”.


Una riflessione importante merita pure l’aspetto varietale. I dati Prognosfruit registrano, in ambito UE, una flessione delle Golden Delicious (che restano comunque di gran lunga le più coltivate) con un – 7% (ovvero 2.364.000 tonnellate), seguite dalle Gala (1.329.000 tonnellate, in flessione del – 4%). Terzo gradino del podio per le Idared (1.064.000 tonnellate previste nel 2016), comunque stimate in calo del – 6%. Tra le cultivar con sostanziosi quantitativi, avanzano invece le Shampion (+1%, ovvero 520.000 tonnellate), le Jonagored (+3%, cioè 535.000 tonnellate) e le Braeburn (+3%, ovvero 322.000 tonnellate).

E Werth commenta in proposito: “Quella di quest’anno, se le previsioni saranno più o meno confermate, si avvia ad essere una produzione normale. Ma attenzione: ormai può essere fuorviante parlare solo di quantità, senza introdurre il concetto di qualità. Le varietà club, a quantitativi controllati, come Pink Lady, Kanzi e Jazz hanno già prezzi tripli rispetto a varietà vecchie come Golden e altre. La stessa varietà principale prodotta in Polonia, cioè la Idared, ha un quinto del valore rispetto alle varietà club citate. E’ quindi evidente come un discorso sui soli quantitativi sia molto relativo e possa risultare fuorviante, se non si considerano altri importanti fattori”.

Interpoma 2016 si presenta quindi un’occasione unica per gli operatori del settore della mela per discutere di nuovi mercati, innovazioni tecnologiche, efficienze logistiche e nuove varietà, in un settore dove anno dopo anno aumenta la competitività tra paesi produttori.

Per ulteriori informazioni: www.interpoma.it

Fiera Bolzano anticipa Interpoma con un viaggio in Cina

Per le aziende interessate ad espandersi nel mercato cinese Fiera Bolzano organizza dal 7 all’11 ottobre 2016 una visita guidata alla provincia a più alta densità produttiva di mele

In vista di Interpoma 2016, il salone internazionale della mela in programma dal 24 al 26 novembre prossimi presso il quartiere fieristico di Bolzano, c’è un’opportunità in più per le aziende che operano nel settore melicolo. Per la prima volta in assoluto Fiera Bolzano ha organizzato, dal 7 all’11 ottobre prossimi, un viaggio informativo in Cina nella penisola di Shandong, la provincia con la più alta densità di produzione di mele di tutto il Paese, a cui potranno aderire le aziende interessate a conoscere le opportunità del mercato cinese.

Come illustrato da Yongbing Yuan, professore di scienze ortofrutticole al College of Horticulture e Vice Presidente della Qingdao Agricultural University, in occasione del workshop “Interpoma International”, tante opportunità per la melicoltura in Cina, svoltosi l’8 giugno scorso a Fiera Bolzano, attualmente, in questo Paese sono presenti enormi superfici allevate a mele, circa 2,3 milioni di ettari, per una produzione che si attesta intorno a 38 milioni di tonnellate. Le varietà adottate sono poche, con una netta preponderanza della Fuji, che detiene una quota di quasi il 73% dell’intera produzione. Il mercato, invece, annovera 1,4 miliardi di consumatori. Tutto ciò rende la Cina il più grande produttore di mele al mondo e offre ottime opportunità di business a chi opera in questo settore.

Nello specifico, la provincia di Shandong conta da sola una produzione annua di circa 9,3 milioni di tonnellate, destinata a svilupparsi ulteriormente nel breve periodo. Entro il 2020 l’obiettivo è infatti quello di arrivare a una produzione estesa su oltre 400.000 ettari, con 40 tonnellate per ettaro, tagliando al contempo il costo della manodopera e dell’impiego di risorse idriche del 15%, oltre a quello dei fertilizzanti del 30%.

“Le opportunità per gli operatori del comparto della mela per investire in Cina – dichiara Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano - sono decisamente enormi. Abbiamo quindi pensato di organizzare un viaggio informativo nell’area più vocata del Paese per toccare con mano la situazione e facilitare l’instaurazione di contatti diretti tra gli operatori locali e gli espositori di Interpoma, proprio alla vigilia dell’edizione 2016. Come Fiera Bolzano, peraltro – aggiunge Mur – abbiamo già fatto alcuni sopralluoghi in Cina, rilevando una grande domanda di innovazione per questo settore da parte degli operatori locali”.

Il programma del viaggio prevederà visite ai frutteti e al centro fieristico di Weihai.

“Interpoma International”, tante opportunità per la melicoltura in Cina

Negli ultimi dieci anni, la produzione di mele in Cina ha vissuto una profonda trasformazione, in gran parte ancora in corso.

La Cina è il più grande produttore di mele al mondo e può offrire ottime opportunità di business a chi opera in tale settore. E’ questa la tesi emersa durante il convegno „Interpoma International“ svoltosi  nei giorni scorsi a Bolzano come anticipazione di Interpoma 2016, il salone internazionale sulla mela in programma dal 24 al 26 novembre prossimi a Fiera Bolzano.
 
“A pochi mesi dall’inizio di Interpoma 2016 – ha introdotto Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano – abbiamo voluto capire quali possano essere i nuovi mercati interessanti per i nostri espositori. Durante l’ultima edizione, due anni fa, abbiamo registrato partecipanti provenienti da 71 diversi Paesi, a testimonianza del respiro sempre più internazionale della rassegna. Prima di scegliere il tema della Cina – ha proseguito - abbiamo fatto diversi sopralluoghi nelle aree di produzione di questo Paese. Oggi, alcuni impianti rispondono ad elevati standard di qualità mentre la gran parte è ancora nelle condizioni paragonabili a quelle che avevamo da noi negli anni ‚50. Abbiamo inoltre incontrato rappresentanti politici e centri di ricerca. In tutte queste occasioni abbiamo percepito che c’è un grande interesse da parte della Cina sul tema della mela e l’economia di questo comparto si sta sviluppando a livelli incalzanti”.

A seguire Yongbing Yuan, professore di scienze ortofrutticole al College of Horticulture e Vice Presidente della Qingdao Agricultural University sul tema La produzione di mele in Cina. Prospettive presenti e future. “Attualmente in Cina abbiamo enormi superfici allevate a mele, -  ha dichiarato - circa 2,3 milioni di ettari, per una produzione che si attesta intorno a 38 milioni di tonnellate. Le piante sono generalmente molto grandi, ma gli impianti sono solitamente piuttosto piccoli. Le cooperative di produttori non sono ancora molto diffuse, nonostante il governo cerchi di promuoverle. Le varietà presenti sono poche, con la Fuji che occupa quasi il 73% della produzione. Il mercato, invece, conta 1,4 miliardi di consumatori”.

Il vice presidente della Qingdao Agricultural University ha inoltre evidenziato come la melicoltura in Cina si sia modernizzata soprattutto durante gli ultimi dieci anni, nonostante i passi da compiere siano ancora numerosi. Per quanto riguarda le macchine agricole, ad esempio, il Paese asiatico è un grande importatore. “Secondo alcuni studi – ha dichiarato Yongbing Yuan - il 70% delle macchine utilizzate in agricoltura sono importate. Ma anche per le piante non ci sono grossi ostacoli, tanto che negli ultimi anni sono stati acquistati molti alberi dall’Europa, in gran parte dai Paesi Bassi. I nostri meleti, infatti, annoverano un gran numero di alberi vecchi, mentre sappiamo che gli impianti realizzati con criteri più moderni consentono l’utilizzo delle macchine. E il governo mette a disposizione anche degli incentivi per l’acquisto di nuovi macchinari”.

E il futuro? “Oggi la maggior parte delle mele – ha affermato Yongbing Yuan – è concentrata nella provincia di Shandong, che da sola conta 9,3 milioni di tonnellate. Entro il 2020 vogliamo arrivare a una produzione estesa su oltre 400.000 ettari, con 40 tonnellate per ettaro, tagliando al contempo il costo della manodopera e dell’impiego di risorse idriche del 15%, e quello dei fertilizzanti del 30%. L’Alto Adige rimane il nostro esempio da seguire”.

Se la Cina guarda all’esempio italiano, Fiera Bolzano si è attivata in questi anni per facilitare le opportunità di business. Kurt Werth, consulente di Interpoma, parlando di Cina, un mercato potenziale per gli espositori di Interpoma ha raccontato la sua esperienza: “Spesso parliamo di Cina ma immaginiamo difficilmente le sue enormi dimensioni. Un quarto dell’umanità vive in Cina. Per gli espositori di Interpoma questo mercato ha un grande potenziale: di fronte a queste dimensioni e a questa velocità di sviluppo, è chiaro che ci siano opportunità di business. Per l’allevamento delle piante si comincia a guardare quello che si fa nel resto del mondo, innesti o portainnesti intermedi. Le attrezzature spesso sono importate dall’Italia o dall’Europa. Le piattaforme mobili, come gli irroratori o i nebulizzatori, provengono anche dall’Alto Adige. Un grande fervore c’è pure nella ricerca: in due settimane, siamo riusciti a visitare undici stazioni di sviluppo varietale.”

Anche Gottfried Rottensteiner, direttore di Skipp Sas ha sottolineato l’importanza dei viaggi di lavoro in queste aree geografiche e l’avvocato Veit Gamper gli ha fatto eco, ricordando a chi imposta nuovi lavori con partner cinesi di affrontare il tema delle forme e tutele giuridiche .

L’incontro “Interpoma International” è stato soltanto il primo di altri approfondimenti che Interpoma continuerà a realizzare sul ruolo centrale che la Cina ricopre nel settore melicolo. Fiera Bolzano, in questa ottica, intende fornire alle aziende del comparto gli strumenti per conoscere meglio questo Paese, che potrà diventare un mercato futuro anche per il settore della mela.

Read more