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05/07/2018

Ristoranti stellati, ecco la prima ricerca sul digital food italiano

«The Italian Data Flavour», primo report sul livello di digitalizzazione della ristorazione di qualità e dei consorzi di tutela, è stato realizzato da Fiera Bolzano e Noonic. Classifica e premi a ottobre nell’ambito di «Hotel 2018». Il direttore Mur: «Mondo digitale sempre più fondamentale per l’economia, va riconosciuto valore a chi sa innovare»

Quattro persone su cinque fanno una ricerca in Rete prima di prenotare un ristorante e leggono almeno sei recensioni per decidere dove andare. Ma più del 50% dei siti è indicizzato male (e quindi si fatica a trovarlo attraverso i motori di ricerca) e appena il 24% aggiorna con costanza la propria pagina Facebook. Il booking online però è già realtà per un locale su due e il 98% è presente con un proprio portale. Dinamiche simili nel settore dei prodotti tipici del food made in Italy: i siti di nove consorzi su dieci sono infatti «invisibili» sul web, il 33% deve ancora aprire una propria pagina su Facebook e appena il 45% dei portali prevede un’altra lingua oltre all’italiano. Il quadro esce dall’anteprima di «The Italian Data Flavour», la prima ricerca che, attraverso un puntuale studio dei dati, analizza il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata italiana e dei consorzi di tutela. Il report è stato ideato realizzato da Fiera Bolzano, che da oltre 40 anni organizza
«Hotel», evento dedicato all’hôtellerie e alla ristorazione (quest’anno si svolgerà dal 15 al 18 ottobre) in collaborazione con Noonic, agenzia padovana di consulenza strategica specializzata in ambito digital.

Un quadro poco confortante


Dalla prima ricerca data-driven sul grado di digitalizzazione di ristoranti di qualità e sui consorzi di tutela del made in Italy più celebri al mondo non esce un quadro incoraggiante anche se sono sempre più numerose le realtà che stanno progredendo. A confermarlo è lo stesso Nicola Possagnolo, food advisor e digital strategist di Noonic che assieme a Fiera Bolzano ha curato «The Italian Data Flavour»: «In un mondo sempre più connesso, quando parliamo di ristorazione, soprattutto di quella stellata e censita dalle principali guide gastronomiche, è inevitabile ormai far subito riferimento alla sua presenza nel digitale» spiega Possagnolo. «Ma se andiamo a vedere, come abbiamo fatto con questo report, il rapporto che lega ristoranti e consorzi di tutela con il mondo digital e social troviamo spesso due mondi paralleli, con i primi che non sono ancora in grado di sfruttare le enormi potenzialità dei secondi e di aumentare in questo modo il proprio business». Le cifre parlano chiaro. Su 356 ristoranti selezionati, quasi la totalità ha un sito internet (98%) ma solo il 50% lo sa far funzionare. Solo uno su due rispetta cioè gli standard minimi Seo, ossia quelle procedure che consentono di «farsi trovare» dalla Rete: il 73% non ha la meta description impostata
 
e il 53% non ha il tag fondamentale per descrivere la value proposition. Situazione che peggiora ancora con i social network. Se infatti prendiamo ad esempio Facebook ci accorgiamo che l’83% dei ristoranti ha una propria pagina ma solo il 24% di queste viene aggiornata con costanza (almeno due post a settimana). L’analisi dei principali consorzi di tutela si muove su dinamiche simili ma in questo caso a colpire è soprattutto l’effetto-lingua. Solo il 43% dei siti internet è infatti previsto in doppia lingua, elemento questo che ovviamente va ad incidere con forza sulle potenzialità di export.

Il percorso: dalla ricerca al premio

L’anteprima del primo report «The Italian Data Flavour» è solo il punto di partenza di un percorso che porterà ad avere, a ottobre, una fotografia dettagliata dell’indice di digitalizzazione di ristoranti stellati e consorzi di tutela con classifica finale. Al termine dell’analisi completa e comparata dei dati (dalle community social, ai siti e alle newsletter passando per TripAdvisor) verrà infatti eletto il
«Best Restaurant on Digital 2018» e il «Best Typical Product on Digital 2018» che certificherà la realtà italiana della ristorazione dell’enogastronomia più digitale d’Italia. La consegna del premio avverrà in occasione dell’edizione 2018 di «Hotel» a Bolzano: «Per noi è motivo di grande orgoglio poter ospitare la premiazione del migliore ristorante e il miglior consorzio di tutela digital all’interno della nostra manifestazione» commenta il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur. «Assieme a Noonic abbiamo ideato e realizzato questa ricerca e questo premio per colmare un vuoto nel mondo del food italiano. Riteniamo infatti che, al di là dei giudizi sulla qualità, vada anche valorizzato attraverso una specifica classifica il rapporto tra ristoranti e consorzi di tutela e il web, un rapporto sempre più fondamentale in questo e in altri settori dell’economia. E il sistema fieristico rappresenta un ponte ideale per far dialogare con profitto mondo reale e mondo virtuale».

Ecco l'anteprima: bit.ly/ItalianDataFlavour