CIVIL PROTECT - Fiera internazionale per protezione civile, antincendio ed emergenza

26 - 28 febbraio 2016

CIVIL PROTECT - Fiera internazionale per protezione civile, antincendio ed emergenza
  Civil Protect 2016
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Niederstätter

AEW

SWISSPHONE



Fiera Civil Protect a Bolzano nel 2016

La prossima edizione "completa" della Civil Protect, l'apprezzata fiera specializzata della protezione civile, antincendio ed emmergenza, è in programma a febbraio 2016 a Bolzano. In quell'edizione sono previsti sia il congresso, sia la rassegna espositiva.  >> leggi il comunicato stampa

 

Questi i numeri del successo dell'ultima edizione:

•    Quasi 9.000 visitatori e 113 espositori
•    100% di giudizi positivi da parte dei visitatori
•    buona soddisfazione da parte degli espositori
•    circa 530 partecipanti al congresso e oltre 500 spettatori alle dimostrazioni in aria scoperta
•    90% di visitatori con profilo professionale 

Fiera Civil Protect a Bolzano nel 2016

I settori espositivi di Civil Protect:

  • automezzi antincendio;
  • automezzi sanitari;
  • attrezzatura di pronto soccorso;
  • dispositivi e mezzi antincendio;
  • abbigliamento tecnico;
  • allestimenti speciali;
  • attrezzatura da campo;
  • dispositivi di protezione individuale;
  • sistemi di radiocomunicazione;
  • soluzioni logistiche per la protezione civile;
  • veicoli speciali
I settori espositivi di Civil Protect:

Civil Protect Congress 2015 "Black Out"

Civil Protect Congress 2015 "Black Out"

Uno degli ospiti più attesi al prossimo congresso internazionale sulla protezione civile - che si svolge presso il Centro Convegni di Fiera Bolzano il 19 e 20 marzo 2015 e questa volta non affiancato dalla rassegna espositiva – sarà Marc Elsberg, autore del thriller tecnologico intitolato “Blackout – Domani è troppo tardi”, che spiegherà al pubblico perché il suo libro poggia su fondamenti del tutto reali. Nel suo bestseller, infatti, lo scrittore austriaco descrive gli effetti che si produrrebbero se in mezza Europa s’interrompesse l’erogazione della corrente elettrica, e lo fa – come conferma la prestigiosa rivista scientifica tedesca Bild der Wissenschaft – in modo assai accurato e partendo da ricerche approfondite.

L’obiettivo della manifestazione, organizzata insieme alla Ripartizione protezione civile e antincendio della Provincia autonoma di Bolzano, all'Azienda Energetica di Bolzano e alla Niederstätter, è di sensibilizzare i responsabili di infrastrutture „critiche“ o vulnerabili su questa delicata problematica, fornendo loro le informazioni necessarie e mettendoli in condizione, in caso d’emergenza elettrica, di compiere le scelte giuste per ridurre al minimo le ricadute potenzialmente disastrose di un blackout. Gli argomenti scelti per il congresso sono infatti pensati per chi gestisce linee e apparati d’approvvigionamento elettrico, sistemi di comunicazione, acquedotti e reti energetiche, ospedali e reti ferroviarie ma anche per le forze dell’ordine, i corpi di soccorso o gli addetti alla sicurezza di banche e impianti industriali sensibili.

I partner del congresso

Provincia Autonoma di Bolzano
Azienda Energetica / Etschwerke
Niederstaetter

Blackout ! Ecco come comportarsi

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Press News

 
19/03/2015
2015

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Black out: una visione realistica quanto inquietante quella di Marc Elsberg

È partito questa mattina il congresso di Civil Protect – fiera specializzata per la protezione civile, emergenza e antincendio – intitolato „Blackout“. Un convegno indirizzato soprattutto a chi si occupa di sicurezza, ma anche a tutti i cittadini per aumentare la consapevolezza di ognuno di quanto la nostra vita sia dipendente dall’energia elettrica e delle conseguenze a volte drammatiche che può produrre un’interruzione estesa dell’approvvigionamento elettrico.  

Bolzano, 19 marzo 2015 – Realistico quanto inquietante lo scenario dipinto questa mattina dallo scrittore austriaco Marc Elsberg, autore del thriller tecnologico intitolato “Blackout – Domani è troppo tardi”. Il suo best seller internazionale descrive le conseguenze concrete di un’interruzione di corrente che si protrae per due settimane in mezza Europa, ma soprattutto ci pone una domanda cruciale: senza energia elettrica, quale sarebbe il destino della civiltà occidentale? Ognuno di noi pensa banalmente alla maggior parte delle attività quotidiane che sono in qualche modo legate all’energia elettrica: cucinare, fare benzina, riscaldare la nostra casa, l’informazione, lo spazzolino elettrico o la caffettiera elettrica di casa, ma la civiltà industrializzata fa parte di una rete e quindi non è nemmeno lontanamente pensabile di poter pensare di poter reagire autonomamente, un distacco totale dell’energia per un periodo consistente porterebbe a scenari apocalittici. La rete elettrica dei singoli stati è interconnessa con quella di tutti gli altri paesi europei, costantemente la rete italiana scambia potenza con quelle limitrofe e queste lo fanno a loro volta con gli altri vicini. Un sistema di proporzioni ciclopiche, che ogni giorno fa fronte alle necessità di centinaia di milioni di persone. Cosa succederebbe se qualcuno, ipotizziamo un attentatore o uno stato nemico, spegnesse tutto agendo per via informatica sui programmi che controllano questi scambi e la produzione di energia nelle centrali? Quali sarebbero le conseguenze di un collasso quasi totale della rete? 


Proprio di questa situazione ci narra abilmente Marc Elsberg. Un imprecisato gruppo di hacker ha attaccato in maniera ingegnosissima la rete europea, provocandone il collasso nel giro di una giornata. Quello che inizialmente sembrava essere un semplice blackout si rivela un incubo.  
Marc Elsberg in sala oggi ha però parlato solo marginalmente della storia del suo thriller. Molto apprezzabili le conoscenze e le ricerche fatte da Elsberg riguardo i tantissimi argomenti toccati nell’arco della narrazione, in particolar modo si è soffermato su descrizioni dettagliate in merito alla distribuzione e alla generazione di energia elettrica nella rete europea collegata ai sistemi di comunicazione. Nella sua lunga ricerca lo scrittore è rimasto molto sorpreso da quanta disponibilità e quante informazioni hanno fornito le società energetiche e la ricerca è ulteriormente validata da uno studio svolto dal Parlamento Tedesco, che riporta gli stessi risultati presentati in “Blackout”.  Dopo due giorni in mancanza di energia elettrica la situazione sarebbe incontrollabile. La catena alimentare sarebbe sospesa, non arriverebbero i viveri a causa del fermo dei trasporti, del non funzionamento dei magazzini, in quanto il rifornimento di benzina non sarebbe più possibile, lo stoccaggio controllato elettronicamente non funzionerebbe e i prodotti nelle celle frigorifere non durerebbero tanto. Anche la situazione nei supermercati sarebbe altrettanto allarmante, in quanto sono strutture completamente dipendenti da sistemi elettronici e non si potrebbe nemmeno pagare alla cassa. Ma l’apocalisse non si fermerebbe qui. Pensiamo alla catena degli allevamenti di animali, a cosa succederebbe alle mucche che non verrebbero più munte o agli allevamenti di bovini, maiali e pollame se mancasse il sistema di aerazione nelle stalle: le bestie morirebbero entro poche ore soffocate. Lo stesso vale per le serre e se anche la corrente elettrica tornasse dopo due settimane, si dovrebbe far fronte comunque a milioni di animali morti con i relativi problemi di igiene e mancanza di carne per le persone. 

Un problema non irrisorio sarebbe quello dell’acqua che, in relazione alla posizione geografica, mancherebbe completamente per tutte le città che hanno bisogno di pompe e causerebbe problemi igienici di grandi dimensioni in tutte le abitazioni che dovrebbero essere evacuate, per non parlare degli ospedali, che sarebbero presi d’assalto. Il settore maggiormente colpito sarebbe proprio quello della sanità, ma anche tutta la catena del denaro si fermerebbe senza la possibilità di prelevare a un bancomat. Non parliamo della situazione nelle carceri, negli zoo e nelle centrali atomiche. 

Come reagirebbe la popolazione a tutto questo? Non abbiamo di così grande dimensioni, ma un assaggio lo ha dato nel 2006 il black out che ha colpito New Orleans causato da Katrina. La tragedia, un epicentro di violenze e il simbolo della carenza di aiuti a New Orleans che ha mostrato l’incapacità di rispondere a una catastrofe da parte di un governo, che si riteneva del tutto preparato.  

“Il Parlamento Tedesco ha studiato un piano di sensibilizzazione della popolazione e di istruzione delle forze dell’ordine per prepararsi a una catastrofe di grandi dimensioni”, ha affermato Elsberg, “tutti i governi dovrebbero investire nella sicurezza e attuare un tale piano strategico, visto l’interdipendenza di tutti gli stati per quanto riguarda non solo la rete elettrica, ma tutto un sistema di vita e della qualità della stessa per vivere sicuri e in maniera sostenibile”. Probabilmente questo piano è scattato dall’episodio del 2005, in cui una piccola provincia del Müsterland in Germania è stata colpita da un black out di due giorni. Nella provincia erano allevati 1.500.000 capi di bestiame che sono stati salvati grazie alla protezione civile tedesca (Technisches Hilfswerk) che ha concentrato tutti i gruppi elettrogeni della Germania per garantire la sopravvivenza degli animali.  

Il congresso di Civil Protect vuole essere in questo senso un primo passo per non farsi cogliere del tutto impreparati. Fino a domani, il congresso rappresenta un appuntamento tecnico che gravita interamente sul tema della sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. In particolare domani si parlerà delle infrastrutture critiche, ossia le istituzioni e le strutture che svolgono un ruolo essenziale per la collettività, e che in caso d’interruzione d’esercizio potrebbero causare dei disagi, o anche pericoli elevati e danni permanenti, per la popolazione e l’ordine pubblico. La sessione di domani è dedicata alla protezione civile e all’integrità della popolazione.  

Tutte le informazioni sul congresso Civil Protect 2015 sono reperibili sul sito: www.civilprotect.it

 

 
18/03/2015
2015

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Congresso Civil Protect: il programma di quest’anno

La certezza che l’energia elettrica, almeno nei paesi industrializzati, arrivi fin negli angoli più sperduti del territorio, è ormai un presupposto irrinunciabile della nostra qualità della vita. Le conseguenze a volte drammatiche che può produrre un’interruzione estesa dell’approvvigionamento elettrico, e la necessità che le imprese e le autorità pubbliche si preparino a quest’evenienza, sono al centro dell’edizione di quest’anno del congresso della Civil Protect – fiera specializzata sulla protezione civile – intitolato proprio „Blackout“.

„Quando si verifica un blackout, diventa decisiva la capacità della popolazione di adottare autonomamente dei rimedi efficaci. In altre parole: la cittadinanza va sensibilizzata su quest’argomento, per indurla a non farsi cogliere del tutto impreparata. Al giorno d’oggi, infatti, siamo tutti un po’ viziati, e ci culliamo nella certezza che la disponibilità di corrente elettrica sia una cosa scontata. Ma purtroppo non è sempre così.“ Ad affermarlo è Andreas Bordonetti, uno che sa bene di che cosa parla, essendo il direttore generale dell’Azienda Elettrica Reti SpA, e quindi responsabile di uno dei due maggiori distributori d’elettricità dell’Alto Adige.

Oltre a queste funzioni, è anche coorganizzatore del congresso Civil Protect di quest’anno, in programma giovedì 19 e venerdì 20 marzo prossimi, un appuntamento tecnico che per due giornate graviterà interamente sul tema della sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. Il programma prende spunto dal thriller tecnologico intitolato “Blackout – Domani è troppo tardi”. L’autore, l’austriaco Marc Elsberg, sarà presente di persona al congresso, e la sua relazione introduttiva illustrerà i fondamenti realistici del suo romanzo, divenuto ormai un best seller internazionale. Il libro descrive le conseguenze concrete di un’interruzione di corrente che si protrae per due settimane in mezza Europa.

Dopo l’apertura in chiave letteraria affidata a quest’ospite d’eccezione, nella sessione dedicata ai gestori delle reti segue una panoramica su come gli erogatori di elettricità e le istituzioni di diversi paesi valutano la situazione attuale, e sulle strategie che hanno elaborato per far fronte a eventuali emergenze.

Ferruccio Villa, rappresentante dell’Autorità italiana per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, riferisce di un esempio della storia recente: il 28 settembre del 2003, alle 3.30 del mattino, in Italia e a Città del Vaticano ci fu un’interruzione di corrente causata da un guasto di due elettrodotti provenienti dalla Francia e dalla Svizzera. Essendo capitato durante un fine settimana e di notte, per fortuna quell’evento avverso non ebbe conseguenze particolarmente pesanti.

Dopo di lui, Andreas Bordonetti, il già citato direttore generale dell’Azienda Energetica Reti SpA, riferisce sulla gestione dei rischi nella propria azienda, che con più di 3.000 chilometri di elettrodotti interrati e aerei, 1.000 milioni di chilowattora erogati e 140.000 utenti, è di gran lunga il maggiore distributore di elettricità della provincia di Bolzano.

Il corrispondente d’Oltre Brennero dell’Azienda Energetica Reti è la TINETZ-Stromnetz Tirol AG, il maggiore distributore d’energia elettrica del Tirolo del Nord, il cui addetto stampa Klaus Schüller parlerà di gestione dell’emergenza in caso di blackout.

La prima giornata del congresso si conclude con un altro momento culminante: Angelika Fleckinger tiene infatti una relazione sul suo celeberrimo “paziente”, che senza energia elettrica si scongelerebbe nel giro di poche ore: la mummia del Similaun, nota col nomignolo di “Ötzi”, è conservata in una sofisticatissima ghiacciaia realizzata su misura per lei, in grado di mantenerla costantemente alla stessa temperatura e sempre con la stessa composizione dell’aria. Se mancasse la corrente per giornate o settimane intere, scatterebbe un piano d’emergenza che la direttrice del museo archeologico illustrerà per il pubblico presente.

Nel pomeriggio è prevista una visita guidata del Museo Archeologico dell’Alto Adige e del suo celebre ospite, ma soprattutto del complesso impianto d’approvvigionamento progettato per conservarlo intatto. Altre occasioni per vedere dal vivo delle realtà concrete sono le visite previste nella stessa giornata alla centrale di controllo dell’Azienda Elettrica SpA, e alla ditta Niederstätter SpA, specializzata in gruppi elettrogeni di continuità.

Maria Niederstätter, titolare dell’omonima ditta nota per il suo ampio assortimento di macchinari edili, container e gruppi elettrogeni, in vendita o a noleggio, riassume così le sfide che si pongono per il suo settore: “Oggi il mondo non potrebbe più esistere senza energia elettrica, ma negli ultimi anni è capitato spesso di vedere con quanta rapidità e quali conseguenze drammatiche può verificarsi un’interruzione su vasta scala. Ecco perché già da diversi anni ci occupiamo molto seriamente di blackout e protezione civile, e cerchiamo di elaborare delle soluzioni efficaci insieme alle autorità e alle organizzazioni di soccorso. E sicuramente anche il congresso Civil Protect sarà un’occasione propizia per promuovere quest’azione comune.”

La seconda mattinata del congresso inizia con la sessione dedicata alle infrastrutture critiche, ossia le istituzioni e le strutture che svolgono un ruolo essenziale per la collettività, e che in caso d’interruzione d’esercizio potrebbero causare dei disagi, o anche pericoli elevati e danni permanenti, per la popolazione e l’ordine pubblico.

Di quest’argomento parlerà Stefan Thaler, della Centrale d’allertamento della Ripartizione protezione civile della regione Tirolo. Nella sua veste di esperto di emergenze e calamità, presenterà il manuale intitolato “Come prepararsi a gestire interventi d’emergenza senza elettricità di rete, computer e telefono”, un prontuario realizzato insieme a 18 organizzazioni della protezione civile. Nel manuale si descrivono le criticità, vulnerabilità e interdipendenze che caratterizzano il mondo di oggi, ma anche soluzioni concrete e indicazioni per stilare dei piani d’emergenza.

Matteo Vischi, della Ripartizione Protezione antincendi e civile della Provincia Autonoma di Bolzano, presenta le attività svolte negli ultimi anni dalla protezione civile sul tema della vulnerabilità e della resilienza nei confronti del rischio blackout.

La seconda sessione del programma di venerdì è tutta dedicata alla protezione civile e all’integrità della popolazione. La relazione d’apertura è tenuta da Jernjej Hudohmet, dell’Ufficio regionale della Crajna in Slovenia, che riferisce sull’arresto dell’erogazione elettrica verificatosi nel suo territorio lo scorso anno: in seguito a piogge ghiacciate, il 21 gennaio 2014 la Slovenia fu colpita da un blackout su vasta scala che lasciò senza elettricità il 90% del territorio nazionale e più di 200.000 utenze.

Dopo di lui parlerà Nick Wenger, del ministero svizzero per la protezione civile, che spiegherà le strategie delle autorità elvetiche per proteggere le infrastrutture critiche. Subito dopo, a titolo di confronto, due relatrici della Direzione generale per la sicurezza, la protezione civile e l’immigrazione della Lombardia, illustreranno gli interventi che la loro regione prevede di attuare in caso di blackout su vasta scala.

 
08/10/2014
2015

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Blackout alla Civil Protect

Che cosa succederebbe se, in una fredda serata di febbraio, in mezza Europa mancasse improvvisamente la corrente e tornasse solo dopo due settimane? Quali effetti avrebbe un evento così estremo sulla nostra vita quotidiana? E quanto è realistico uno scenario del genere? C’è un modo per tutelarsi da una calamità di queste proporzioni? Poiché di calamità si tratterebbe davvero, almeno stando alla descrizione meticolosa contenuta nel best seller “Blackout”. Per conoscere alcune risposte realistiche e affidabili a questi e altri quesiti, basterà seguire i lavori del congresso internazionale indetto nell’ambito della fiera specializzata Civil Protect, organizzata insieme alla Ripartizione protezione civile e antincendio della Provincia autonoma di Bolzano, in programma il 19 e 20 marzo 2015.

Uno degli ospiti più attesi al prossimo congresso internazionale sulla protezione civile - in programma alla Fiera di Bolzano il 19 e 20 marzo 2015 e questa volta non affiancato dalla rassegna espositiva – sarà Marc Elsberg, autore del thriller tecnologico intitolato “Blackout – Domani è troppo tardi”, che spiegherà al pubblico perché il suo libro poggia su fondamenti del tutto reali. Nel suo bestseller, infatti, lo scrittore austriaco descrive gli effetti che si produrrebbero se in mezza Europa s’interrompesse l’erogazione della corrente elettrica, e lo fa – come conferma la prestigiosa rivista scientifica tedesca Bild der Wissenschaft – in modo assai accurato e partendo da ricerche approfondite.

Dalla finzione alla realtà – Dopo l’intervento introduttivo affidato a Marc Elsberg, nelle due giornate di congresso sono previste relazioni sull’analisi del rischio, la gestione delle emergenze e le strategie d’intervento. I relatori - provenienti da Italia, Germania, Slovenia e Svizzera - illustreranno esempi concreti di eventi analoghi già accaduti in passato, e le precauzioni da adottare per evitarne o ridurne le ricadute più gravi. Nel pomeriggio della prima giornata di congresso, giovedì 19 marzo, alle spiegazioni teoriche seguiranno delle dimostrazioni pratiche con visite guidate in strutture e impianti solitamente non accessibili ai non addetti ai lavori.

Al congresso internazionale daranno il proprio patrocinio due aziende di punta altoatesine, ossia l’Azienda Energetica SpA e la Niederstätter SpA, che forniranno un contributo importante alla manifestazione. Sono infatti previste delle visite guidate all’Azienda Energetica, uno dei maggiori distributori di energia della provincia di Bolzano, e altre visite si potranno svolgere nella sede della Niederstätter, il maggiore fornitore e noleggiatore di macchinari per l’edilizia, container e gruppi elettrogeni in Alto Adige e nei territori limitrofi.

Un altro intervento assai stimolante sarà tenuto da Angelika Fleckinger, direttrice di un’istituzione pubblica cui è affidato un paziente molto particolare, che in mancanza di corrente elettrica rischierebbe seriamente di vedere compromessa la propria “integrità fisica”. Stiamo parlando di “Ötzi”, la celebre mummia rinvenuta tra i ghiacci del Similaun, nota anche come frozen Fritz nei paesi anglofoni. Da quando fu recuperata, infatti, la mummia è conservata meticolosamente in una sorta di ghiacciaia realizzata appositamente per mantenerla costantemente alla stessa temperatura e in un’atmosfera controllata. Se quindi mancasse l’elettricità per giornate o settimane intere, scatterebbe un piano d’emergenza che la direttrice del Museo archeologico provinciale spiegherà ai presenti. Al termine della giornata, si potrà fare una visita guidata del museo e del suo impianto di approvvigionamento energetico.

L’obiettivo della manifestazione è di sensibilizzare i responsabili di infrastrutture „critiche“ o vulnerabili su questa delicata problematica, fornendo loro le informazioni necessarie e mettendoli in condizione, in caso d’emergenza elettrica, di compiere le scelte giuste per ridurre al minimo le ricadute potenzialmente disastrose di un blackout. Gli argomenti scelti per il congresso sono infatti pensati per chi gestisce linee e apparati d’approvvigionamento elettrico per reti ferroviarie, sistemi di comunicazione, acquedotti e reti energetiche, ma anche per le forze dell’ordine, i corpi di soccorso o gli addetti alla sicurezza di banche e impianti industriali sensibili.

La prossima edizione „completa“ della Civil Protect, l’apprezzata fiera specializzata della protezione civile, antincendio ed emergenza, è in programma da venerdì 26 a domenica 28 febbraio 2016 a Bolzano. In quell’edizione, infatti, sono previsti sia il congresso, sia la rassegna espositiva.

 
13/08/2014
2015

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Civil Protect a Bolzano nel 2016

La prossima edizione di Civil Protect, Fiera specializzata per protezione civile, antincendio, emergenza, verrà organizzata nuovamente a Bolzano nel febbraio 2016. Per accorciare i tempi di attesa dell’evento, molto apprezzato e ben frequentato dagli addetti ai lavori, Fiera Bolzano e la Ripartizione protezione antincendi e civile della Provincia Autonoma di Bolzano organizzeranno il congresso internazionale Civil Protect. L’appuntamento è dal 19 al 20 marzo 2015: un’interessante opportunità di formazione ed aggiornamento per tutti coloro che operano nel settore siano essi volontari o professionisti.

L’ultima edizione di Civil Protect ebbe luogo nel marzo 2013 e fu un autentico successo: oltre 9.000 visitatori dichiaratisi soddisfatti dell’andamento della manifestazione, oltre 113 espositori convinti della qualità dell’evento, centinaia di partecipanti al congresso internazionale e alle varie dimostrazioni pratiche. Nonostante ciò al termine della manifestazione fu chiaro che la successiva edizione della manifestazione si sarebbe dovuta svolgere non prima del 2016. Infatti il regolare svolgimento della fiera specializzata bolzanina avrebbe interferito con „Interschutz“, Fiera leader mondiale che si tiene ad Hannover a cadenza quinquennale. Su richiesta di numerosi espositori che partecipano anche alla manifestazione fieristica tedesca è stato pertanto deciso di spostare la data di svolgimento di Civil Protect di un anno ovvero a febbraio 2016.

Per mantenere vivo il grado d’interesse dei numerosi volontari e professionisti e per tener fede ad uno dei principi cardine di Civil Protect - garantire un percorso di formazione e di aggiornamento a tutti coloro che operano in un settore di vitale importanza - in via del tutto eccezionale, il prossimo anno avrà luogo un congresso internazionale “orfano” della consueta presentazione di prodotti e servizi. Il 19 e il 20 marzo 2015 si terrà un convegno con workshop ed escursioni su argomenti inerenti la protezione civile e l’antincendio, gli interventi di soccorso e l’emergenza. Noti relatori provenienti da tutto l’arco alpino presenteranno ad esperti, volontari, autorità del settore, procedure e modelli d’intervento e nel contempo non mancheranno di informare i partecipanti al congresso sullo stato attuale di scienza e tecnica applicate al settore.

Sia pure a distanza di tre anni dall’ultima edizione, da venerdì 26 a domenica 28 febbraio 2016 Civil Protect si riproporrà quale piattaforma professionale d’informazione e presentazione per tutti coloro che operano nei settori della prevenzione, del contrasto e della risoluzione di casi di crisi. In sintesi, Civil Protect è diventata oramai un punto di riferimento tanto significativo quanto irrinunciabile per tutti i principali produttori di attrezzature e macchinari, per tutte le istituzioni ed associazioni a livello locale e nazionale e ovviamente per tutti i professionisti e i volontari.

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