Forum dei vini autoctoni

19 - 20 ottobre 2015
11.00 - 18.00

Forum dei vini autoctoni
  Autochtona è ...
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Quel Nebbiolo chiamato Prünent

Viene dalla Val D’Ossola, nord Piemonte, una delle tante novità presenti quest’anno ad Autochtona. Sottile, elegante, con grande capacità evolutiva. Lo presenta il punto di riferimento della zona, le Cantine Garrone.

Se pensi al Nebbiolo, immagini le dolci colline di Langa, due vini icona come Barolo e Barbaresco, amati, desiderati, nonché collezionati, ovunque nel mondo. Ma quello che da molti critici è considerato il più aristocratico tra i tanti vitigni autoctoni che si trovano in Italia ama trovarsi habitat non sempre agevoli, spesso impervi e faticosi da coltivare. Se la parola “terrazzamenti” associata a quella “Nebbiolo” si materializza immediatamente nelle immagini delle vertiginose pareti con muretti a secco della Valtellina in Lombardia, volgendo lo sguardo ancora una volta al Piemonte, al cosiddetto nord Piemonte, troviamo luoghi simili dove il nostro autoctono ha trovato dimora.

È il caso del Prünent, tradizionale nella Val d’Ossola a due passi dal Lago Maggiore: origini antichissime, spesso ancora allevato a piede franco, un clone di Nebbiolo che trae il suo nome probabilmente da “pruina”, vale a dire “brina”, per via della vendemmia che solitamente si svolge in ottobre. La denominazione di origine arriva solo nel 2010 e solo negli anni ’90 è realmente iniziata la sua valorizzazione con la vinificazione in purezza. Il nome di riferimento per immergersi in questa “diversa” visione del Nebbiolo è quello di Cantine Garrone, che quest’anno sarà presente per la prima volta ad Autochtona. Le uve provengono da più conferenti – oggi circa 25 – da vigneti posti in zone differenti della Val d’Ossola. Florealità e freschezza sono forse i timbri aromatici più evidenti, ma il profilo olfattivo cambia ed evolve con piacevolezza insieme al passare degli anni, come si conviene ai veri nebbioli di razza.

Il Forum nazionale dei vini autochtoni

Il 20 e 21 ottobre 2014 torna Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che quest’anno raggiunge il traguardo delle undici edizioni.

Tipicità delle produzioni e visitatori professionali, le due caratteristiche principali. Si tratta di uno degli appuntamenti più significativi e originali per conoscere da vicino il ricco universo rappresentato della produzione vinicola autoctona italiana.

L'11° Forum nazionale dei vini autoctoni si svolgerà in contemporanea con Hotel, la Fiera internazionale per hotellerie e ristorazione. Due giornate per consentire agli operatori di incontrare piccole realtà, spesso sconosciute, che custodiscono e difendono l’incredibile patrimonio autoctono nostrano, così come a vini di varietà italiane che cominciano ad incontrare un numero sempre crescente di appassionati.

Oramai un appuntamento fisso anche i premi “Autoctoni che passione!” e “Tasting Lagrein

Vinea Tirolensis: La giornata di mercoledì 22 ottobre sarà dedicata ai Vignaioli dell'Alto Adige che presenteranno la degustazione dei loro vini, giunta alla 15 edizione.

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24/10/2014
2014

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HOTEL 2014: hotellerie e ristorazione incontrano il business

•    38 edizioni con ottimi risultati e una continua crescita
•    20.400 presenze in quattro giorni di manifestazione
•    Oltre 600 espositori
•    3 appuntamenti di rilievo dedicati al vino: Autochtona – Vinea Tirolensis e Tasting Lagrein
•    Convegni e seminari di alto livello formativo ed informativo


Il business della ristorazione e dell’ospitalità professionale non conosce crisi. I risultati di Hotel 2014 confermano la leadership italiana del settore, con 20.400 visitatori professionali durante le quattro giornate della manifestazione, che si è svolta presso i padiglioni di Fiera Bolzano dal 20 al 23 ottobre 2014 e confermando anche i dati record della scorsa edizione.
 
Vincente l’idea di Fiera Bolzano di corredare la manifestazione con tre appuntamenti dedicati al vino. Autochtona, forum dei vini autoctoni si è svolta  dal 20 al 21 ottobre e con il premio “Autoctoni che passione!”, mentre Vinea Tirolensis si è svolta il mercoledì con la degustazione dei migliori vini prodotti in Alto Adige organizzata dall’Associazione vignaioli altoatesini (FWS) e il Tasting Lagrein il giovedì, con una degustazione comparativa di Lagrein. Il vino ha portato in fiera giornalisti internazionali che hanno fatto parte della giuria e valutato i vini presenti.
“È stato un evento molto stimolante dove abbiamo avuto la possibilità di assaggiare prodotti interessanti e anche difficili da trovare con un’ottima qualità media dei prodotti e anche l’accoglienza trovata in Alto Adige da parte dell’organizzazione è stata ottima”, afferma Christy Canterbury, Master of Wine USA  e Presidente della giuria Autochtoni che Passione!
 
Oltre venti gli eventi organizzati nel corso della manifestazione tra workshop, seminari e presentazioni. Infine un ampio spazio è stato riservato alla formazione, nella convinzione che puntare sullo sviluppo del know-how sia la carta vincente per mantenere e rafforzare la leadership italiana nel settore. I convegni di punta sono stati il Social Media Forum 20134, un’occasione per approfondire l’importanza dei canali social per aiutare le strutture alberghiere ad incrementare il proprio business rendendole sempre più “digital friendly” e il congresso “Ricostruire?! – Albergatori e architetti alla ricerca di nuove strade” che ha puntato su come dare slancio a strutture antiche e nuovi edifici rispettando l’ambiente e le tradizioni del territorio altoatesino.
Molto apprezzati anche gli eventi live, come la cucina in diretta di cuochi regionali, gli eventi legati al mondo della pizza e dei cocktail e le dimostrazioni dei panificatori, pasticcieri e gelatai presso lo stand dell’Unione Commercio Turismo e Servizi Alto Adige.

“C’è stata molta affluenza a tutti gli eventi del programma formativo di Hotel, questo dimostra che le persone sono pronte a informarsi e questo è un bene, soprattutto in periodi difficili”,  afferma Thomas Gruber, Direttore dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV). “La fiera si presenta bene, si nota come le aziende stanno investendo in innovazione e qualità e anche l’afflusso di visitatori è in continua crescita”, conclude Gruber. 
Dall’indagine svolta da Fiera Bolzano su un campione di 962 visitatori, di cui un 48,03% afferma di essere imprenditore e un 7,24% direttore, emerge che gli operatori provengono per la maggior parte dal settore alberghiero e hotel seguito da ristoranti e bar. Il 63,78% degli intervistati proviene dall’Alto Adige, il 16,61% dal Trentino e quasi il 20% da altre regioni d’Italia e dall’estero (1,39%). Gli operatori intervistati hanno espresso quasi il 100% dei consensi positivi considerando la manifestazione “buona” 58,39%, “molto buona” 37,53%, “soddisfacente” 3,66% e solo lo 0,43% non si è espresso in maniera positiva.

Grande soddisfazione da parte degli espositori presenti per il grande afflusso e la qualità dei visitatori che hanno visitato i loro stand durante questa quattro giorni.
Marcello Arnoldi, responsabile vendite Italia di Hendi Food Service Equipment afferma: “Hotel è stata una bomba, ci aspettavamo che andasse bene, ma non mi aspettavo davvero un feedback così positivo. Ci hanno visitato clienti da varie parti d’Italia e abbiamo concluso diversi contratti in fiera sia con clienti italiani che esteri”.
“A livello di contatti siamo molto soddisfatti, abbiamo avuto 20-25 contatti degni di nota al girono e per noi Hotel è stata una buona piattaforma di lancio. Impeccabile anche dal punto di vista dell’organizzazione”, afferma soddisfatto Marco Capostagno Solution Specialist di Meiko Italia “Noi facciamo fiere tutti i mesi e questa segue il passo dei grandi player”, ha concluso Capostagno.
Anche Carlo Gava, Direttore commerciale Italia di Piroche Cosmetiques è soddisfatto di quest’edizione: “Hotel è una rassegna molto valida e importante in regione e la frequenza in questi giorni è stata molto alta. Anche l’organizzazione dei convegni ben frequentati è un’offerta molto importante e noi ci riteniamo soddisfatti”.
“Siamo presenti già da otto anni a questa fiera, quest’anno avevamo un prodotto che deve essere visto e spiegato personalmente, non sarebbe possibile mostrarlo solo in tv o in internet. Siamo molto contenti di questa edizione, abbiamo avuto molti buoni contatti e abbiamo già chiuso alcuni contratti direttamente in fiera”, conferma Christian Peer, CEO di Peer Srl.

La prossima edizione di Hotel e Autochtona si svolgerà dal 19 al 22 ottobre 2015.

 
22/10/2014
2014

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"Autoctoni che passione!", ecco i nomi dei vincitori

Nel corso della 11esima edizione della manifestazione sono stati assegnati gli "Autochtona Awards" ai top wine presenti. Sei i vini premiati dalla giuria su oltre settanta etichette.

Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Campania. Rappresentano l´Italia da nord a sud le etichette vincitrici degli "Autochtona Awards", i preziosi riconoscimenti assegnati ieri, martedì 21 ottobre, al termine della rassegna "Autoctoni che passione!", il tradizionale appuntamento degustativo che si è svolto durante la manifestazione Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano.
Un compito non facile quello della giuria, presieduta quest'anno dalla giornalista statunitense Christy Canterbury, una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, che ha decretato i top wine 2014 tra un parterre di oltre 70 etichette in degustazione.
Partendo dal Piemonte, il premio Miglior Vino Rosso è andato al Fara "Vigna di Sopra" dei Vigneti Valle Roncati dell'azienda agricola Bianchi Cecilia. E' volato in Veneto l'award nella categoria Miglior Vino Dolce, assegnato al Breganze Doc Torcolato 2010 della Cantina Beato Bartolomeo Breganze. Il premio Migliori Bollicine è andato invece alla nuova etichetta emiliana di Cantina della Volta, Lambrusco di Modena Spumante Doc Brut "Trentasei": originaria di Bomporto, in provincia di Modena, l'azienda vitivinicola si è aggiudicata questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo.
Scendendo più a sud, le Marche si aggiudicano il podio del Miglior Vino Rosato con il "Pinko Nero" Montepulciano 2013 della cantina Angeli di Varano. La Cantina campana Fosso degli Angeli ha ottenuto invece il riconoscimento per il Miglior Vino Bianco con la Falanghina del Sannio "Maior" 2013. Il Premio Speciale Terroir, tradizionalmente assegnato all'etichetta che meglio rappresenta l'espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento, è andato infine al Friuli Venezia Giulia con il Piculit Neri 2013 di Bulfon - I Vini di Emilio Bulfon.
L'appuntamento "Autoctoni che passione!" ha chiuso questa 11esima edizione di Autochtona confermandosi una iniziativa di alto spessore, con proposte di alta qualità che spaziano da produzioni biologiche a biodinamiche fino a vitigni rari e preziosi. Ad affiancare la presidentessa di giuria Christy Canterbury, nell'ordine troviamo: Pierluigi Gorgoni (Guida l'Espresso e Spirito diVino); Alessandro Franceschini (Spirito diVino); Alessandra Piubello (Spirito diVino); Filippo Gastaldi (Vinarius); John Brunton (The Guardian); Fabio Pracchia (Slow Wine); Ekaterina Shibakina (Marin Express, uno dei principali distributori di vino in Russia).
Oggi, mercoledì 22 ottobre, gli appuntamenti dedicati al vino di Hotel, Fiera internazionale specializzata per hotellerie e ristorazione, proseguono con "Vinea Tirolensis", un'area interamente dedicata ai Vignaioli dell’Alto Adige.
Giovedì 23 ottobre, infine, il "salotto" del vino di Hotel sarà dedicato al Lagrein, vitigno a bacca rossa altoatesino, che questa mattina ha deliziato il palato dei giurati dell'omonima rassegna "Tasting Lagrein". La giuria presieduta da Christine Mayr - Presidente di AIS Alto Adige - ha assegnato i "Lagrein Award": ad aggiudicarsi i riconoscimenti Miglior Lagrein e Miglior Lagrein Riserva sono stati rispettivamente l'etichetta Gran Lareyn 2012 di Tenuta Loacker e Lagrein Gries Kristan Riserva 2011 di Egger-Ramer.

 
20/10/2014
2014

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Autochtona 2014, a Bolzano si apre la 11esima edizione

Al via la kermesse dedicata ai vini autoctoni italiani. Tipicità delle produzioni e visitatori professionali si confermano i tratti distintivi di questa 11esima edizione di Autochtona.

Si alza il sipario su Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni che ospiterà oggi e domani nei padiglioni di Fiera Bolzano ben 82 produttori provenienti da 14 diverse regioni italiane, per un totale di 316 etichette autoctone. Questi i numeri della 11esima edizione della manifestazione, che si svolge come di consueto in contemporanea con Hotel, fiera internazionale specializzata per hotellerie e ristorazione.
Due giornate per conoscere più da vicino e assaporare i "gioielli" nascosti del patrimonio vitivinicolo italiano, con una selezione improntata alla qualità e tipicità delle produzioni.
La kermesse sarà impreziosita dai tradizionali appuntamenti vino: la selezione “Autoctoni che passione!”, dove le migliori etichette in degustazione verranno premiate con gli “Autochtona Award” da una giuria di wine journalist italiani e internazionali (martedì 21 ottobre), e i tavoli di assaggio di “Vinea Tirolensis” (mercoledì 22 ottobre), con un’area dedicata ai Vignaioli dell’Alto Adige.
Sarà una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, la giornalista statunitense Christy Canterbury, la presidentessa della giuria di “Autoctoni che passione!”. A lei e agli altri componenti della giuria spetterà il compito di decretare i top wine dell’edizione 2014.
Le giornate sul vino di Fiera Bolzano si concluderanno infine con un focus sul Lagrein, giovedì 23 ottobre. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna l’omologa rassegna “Tasting Lagrein”, la degustazione comparativa presieduta quest’anno da Christine Mayr, Presidente di AIS Alto Adige, che assegnerà i riconoscimenti per i migliori vini Lagrein.
Per restare costantemente aggiornati sulla manifestazione è possibile visitare il sito www.autochtona.it e il nuovo live cannel di Youtube https://www.youtube.com/user/autochtonatv


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09/10/2014
2014

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Quel Nebbiolo chiamato Prünent

Viene dalla Val D’Ossola, nord Piemonte, una delle tante novità presenti quest’anno ad Autochtona. Sottile, elegante, con grande capacità evolutiva. Lo presenta il punto di riferimento della zona, le Cantine Garrone.

Se pensi al Nebbiolo, immagini le dolci colline di Langa, due vini icona come Barolo e Barbaresco, amati, desiderati, nonché collezionati, ovunque nel mondo. Ma quello che da molti critici è considerato il più aristocratico tra i tanti vitigni autoctoni che si trovano in Italia ama trovarsi habitat non sempre agevoli, spesso impervi e faticosi da coltivare. Se la parola “terrazzamenti” associata a quella “Nebbiolo” si materializza immediatamente nelle immagini delle vertiginose pareti con muretti a secco della Valtellina in Lombardia, volgendo lo sguardo ancora una volta al Piemonte, al cosiddetto nord Piemonte, troviamo luoghi simili dove il nostro autoctono ha trovato dimora.
È il caso del Prünent, tradizionale nella Val d’Ossola a due passi dal Lago Maggiore: origini antichissime, spesso ancora allevato a piede franco, un clone di Nebbiolo che trae il suo nome probabilmente da “pruina”, vale a dire “brina”, per via della vendemmia che solitamente si svolge in ottobre. La denominazione di origine arriva solo nel 2010 e solo negli anni ’90 è realmente iniziata la sua valorizzazione con la vinificazione in purezza. Il nome di riferimento per immergersi in questa “diversa” visione del Nebbiolo è quello di Cantine Garrone, che quest’anno sarà presente per la prima volta ad Autochtona. Le uve provengono da più conferenti – oggi circa 25 – da vigneti posti in zone differenti della Val d’Ossola. Florealità e freschezza sono forse i timbri aromatici più evidenti, ma il profilo olfattivo cambia ed evolve con piacevolezza insieme al passare degli anni, come si conviene ai veri nebbioli di razza.

 
09/10/2014
2014

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Le colline novaresi e i suoi autoctoni

 
27/08/2014
2014

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A ottobre 300 autoctoni a Bolzano

Un itinerario tra prodotti e produttori della biodiversità vitivinicola delle nostre regioni

Il 20 ottobre si alza il sipario sulla 11^ edizione di Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che ospiterà circa 100 produttori provenienti da 14 diverse regioni italiane, per un totale di più di 300 etichette. Una selezione improntata alla qualità e tipicità delle produzioni, che consentirà al pubblico di scoprire e assaporare i gioielli nascosti della vitivinicoltura del nostro Paese.

La kermesse, che si svolgerà in contemporanea con Hotel, Fiera internazionale specializzata per hotellerie e ristorazione, sarà impreziosita dai tradizionali appuntamenti vino: la selezione “Autoctoni che passione!”, dove le migliori etichette in degustazione verranno premiate con gli “Autochtona Award” da una giuria di wine journalist italiani e internazionali, e i tavoli di assaggio di “Vinea Tirolensis”, mercoledì 22 ottobre, con un’area dedicata ai Vignaioli dell’Alto Adige. Sarà una delle sette donne Master of Wine degli Stati Uniti, la giornalista statunitense Christy Canterbury, la presidentessa della giuria di “Autoctoni che passione!”. A lei e agli altri componenti della giuria spetterà il compito di decretare i top wine dell’edizione 2014.

Le giornate sul vino di Fiera Bolzano si concluderanno infine con un focus sul Lagrein, giovedì 23 ottobre. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna l’omologa rassegna “Tasting Lagrein”, la degustazione comparativa presieduta quest’anno da Christine Mayr, Presidente di AIS Alto Adige, che assegnerà i riconoscimenti per i migliori vini Lagrein.

Non solo. In vista dell'apertura di Autochtona, Bolzano si prepara ad accogliere turisti e visitatori con degustazioni di etichette di vini autoctoni italiani presso le enoteche della città. Nel week end che precede la manifestazione, tutti coloro che sceglieranno di assaggiare vini provenienti da vitigni autoctoni riceveranno direttamente presso le enoteche un biglietto omaggio valido per l'ingresso alla kermesse del 20 e 21 ottobre.

Una Bolzano tutta da assaporare, dunque, non solo durante la manifestazione ma anche nei giorni che la precedono.

 
15/07/2014
2014

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Torna Autochtona a Bolzano. E ad Innsbruck anteprima in “alta quota” dell’11a edizione

Il 20 e 21 ottobre si rinnova l’appuntamento con il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che anche quest’anno consolida i suoi tratti distintivi: tipicità delle produzioni e visitatori professionali. Novità assoluta dell’11a edizione è l’anteprima in alta quota alla Nordkette ad Innsbruck in Austria, il 12 agosto.

Un’occasione unica per conoscere da vicino tante piccole realtà che custodiscono uno dei patrimoni più originali e più ricchi all’interno del panorama vitivinicolo italiano: i vitigni autoctoni. Questo lo spirito della manifestazione Autochtona, tradizionale appuntamento di Fiera Bolzano in programma il 21 e 22 ottobre in contemporanea con Hotel, Fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia che giunge quest’anno alla 38a edizione.

La manifestazione, che manterrà invariata la sua formula, sarà impreziosita da un’originale “anteprima”, resa possibile grazie alla collaborazione con i sommelier tirolesi. Autochtona 2014 verrà infatti presentata ufficialmente in alta quota, a più di 2000 metri di altitudine, presso l’Alpenlounge Seegrube, nel comprensorio sciistico Nordkette di Innsbruck, in Austria, il 12 agosto. Nel corso dell’appuntamento verrà presentata anche la 15a edizione di “Vinea Tirolensis”, la degustazione dei vignaioli dell’Alto Adige in programma quest’anno mercoledì 22 ottobre. Stampa specializzata, sommelier e produttori potranno inoltre degustare durante l’anteprima le etichette che hanno trionfato nell’edizione 2013.

La due giorni bolzanina si conferma uno degli eventi più interessanti per conoscere da vicino alcune tra le più significative varietà italiane, spesso intimamente legate a precisi areali di produzione e al lavoro di vigneron e aziende che ne preservano identità e antiche tradizioni.
Organizzata in collaborazione con AIS, Associazione Italiana Sommeliers, l’11a edizione di Autochtona sarà concentrata come sempre in due giornate. Nell’edizione 2013 la manifestazione ha registrato la presenza complessiva di circa 1000 operatori specializzati, che hanno potuto assaggiare oltre 300 etichette autoctone provenienti da tutta Italia. Inalterato per il quinto anno consecutivo anche il regolamento, particolarmente restrittivo, che contraddistingue la manifestazione e che limita la partecipazione alle sole etichette italiane con una percentuale di vitigni autoctoni pari almeno al 95%.

Tra gli appuntamenti più attesi, “Autoctoni che passione!”, la selezione dedicata alle migliori etichette in degustazione che verranno premiate da una giuria di wine journalist e riconosciuti esperti con gli “Autochtona Award”. Confermata anche la rassegna “Tasting Lagrein”, che assegnerà i riconoscimenti per i migliori vini Lagrein.

Dal 20 al 21 ottobre, l’appuntamento per aziende, consorzi e operatori professionali è a Fiera Bolzano con Autochtona 2014, un’occasione ideale per far conoscere, promuovere e valorizzare le produzioni autoctone italiane.

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