Forum dei vini autoctoni

20 - 21 ottobre 2014
11.00 - 18.00

Forum dei vini autoctoni
  Autochtona è ...
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Quel Nebbiolo chiamato Prünent

Viene dalla Val D’Ossola, nord Piemonte, una delle tante novità presenti quest’anno ad Autochtona. Sottile, elegante, con grande capacità evolutiva. Lo presenta il punto di riferimento della zona, le Cantine Garrone.

Se pensi al Nebbiolo, immagini le dolci colline di Langa, due vini icona come Barolo e Barbaresco, amati, desiderati, nonché collezionati, ovunque nel mondo. Ma quello che da molti critici è considerato il più aristocratico tra i tanti vitigni autoctoni che si trovano in Italia ama trovarsi habitat non sempre agevoli, spesso impervi e faticosi da coltivare. Se la parola “terrazzamenti” associata a quella “Nebbiolo” si materializza immediatamente nelle immagini delle vertiginose pareti con muretti a secco della Valtellina in Lombardia, volgendo lo sguardo ancora una volta al Piemonte, al cosiddetto nord Piemonte, troviamo luoghi simili dove il nostro autoctono ha trovato dimora.

È il caso del Prünent, tradizionale nella Val d’Ossola a due passi dal Lago Maggiore: origini antichissime, spesso ancora allevato a piede franco, un clone di Nebbiolo che trae il suo nome probabilmente da “pruina”, vale a dire “brina”, per via della vendemmia che solitamente si svolge in ottobre. La denominazione di origine arriva solo nel 2010 e solo negli anni ’90 è realmente iniziata la sua valorizzazione con la vinificazione in purezza. Il nome di riferimento per immergersi in questa “diversa” visione del Nebbiolo è quello di Cantine Garrone, che quest’anno sarà presente per la prima volta ad Autochtona. Le uve provengono da più conferenti – oggi circa 25 – da vigneti posti in zone differenti della Val d’Ossola. Florealità e freschezza sono forse i timbri aromatici più evidenti, ma il profilo olfattivo cambia ed evolve con piacevolezza insieme al passare degli anni, come si conviene ai veri nebbioli di razza.

Il Forum nazionale dei vini autochtoni

Il 20 e 21 ottobre 2014 torna Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che quest’anno raggiunge il traguardo delle undici edizioni.

Tipicità delle produzioni e visitatori professionali, le due caratteristiche principali. Si tratta di uno degli appuntamenti più significativi e originali per conoscere da vicino il ricco universo rappresentato della produzione vinicola autoctona italiana.

L'11° Forum nazionale dei vini autoctoni si svolgerà in contemporanea con Hotel, la Fiera internazionale per hotellerie e ristorazione. Due giornate per consentire agli operatori di incontrare piccole realtà, spesso sconosciute, che custodiscono e difendono l’incredibile patrimonio autoctono nostrano, così come a vini di varietà italiane che cominciano ad incontrare un numero sempre crescente di appassionati.

Oramai un appuntamento fisso anche i premi “Autoctoni che passione!” e “Tasting Lagrein

Vinea Tirolensis: La giornata di mercoledì 22 ottobre sarà dedicata ai Vignaioli dell'Alto Adige che presenteranno la degustazione dei loro vini, giunta alla 15 edizione.

Il Forum nazionale dei vini autochtoni

EDIZIONE 2013

EDIZIONE 2013

Autochtona, forum dei vini autochtoni, ha chiuso l'edizione registrando la presenza di circa 1000 operatori specializzati registrati nel corso delle due giornate, che hanno potuto degustare e votare 300 etichette autoctone provenienti da tutta Italia.

Secondo i dati raccolti durante la manifestazione, aumentano anche visitatori ed espositori che ricorrono ai social media, in particolare Facebook, per informarsi su tematiche legate all’enologia, integrando il quadro informativo offerto dalle testate specializzate cartacee e online.

UNA VETRINA PER LA VALORIZZAZIONE DEI VITIGNI DELLA NOSTRA TRADIZIONE

A garantire lo sviluppo di Autochtona, è il posizionamento orientato alla valorizzazione di vitigni rari, ricercati e recuperati dalle tradizione agricole dei terroir italiani.

In Italia esistono centinaia di piccole ma ottime cantine che hanno investito nella biodiversità della nostra tradizione vitivinicola e non riescono a farsi conoscere dagli operatori del settore. Produttori che grazie a un appuntamento come Autochtona possono contare su una vetrina in grado di esaltare le loro tipicità. A noi come organizzatori della manifestazione compete di ricercare le eccellenze e accendere i riflettori sui loro sforzi.

L’appuntamento con la prossima edizione di Autochtona è in concomitanza con Hotel 2014, fiera internazionale per hotellerie e ristorazione, che si svolgerà dal 20 al 23 ottobre 2014.

UNA VETRINA PER LA VALORIZZAZIONE DEI VITIGNI  DELLA NOSTRA TRADIZIONE

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23/10/2013
2013

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“AUTOCTONI CHE PASSIONE!”: ECCO I NOMI DEI VINCITORI

Nel corso della decima edizione della manifestazione di Fiera Bolzano sono stati assegnati gli “Autochtona Awards”. Cinque i vini premiati dalla giuria sulle oltre 300 etichette in gara.

Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dal Friuli Venezia Giulia all’Abruzzo passando per l’Emilia Romagna. Rappresentano l’Italia da Nord a Sud i vini che hanno ottenuto il prezioso riconoscimento degli “Autochtona Award” nel corso della decima edizione di Autochtona, il Forum internazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano. La giuria – composta da prestigiosi wine journalist italiani e internazionali – non ha avuto un compito facile: i vini vincitori delle cinque categorie sono stati infatti selezionati tra un parterre di oltre 300 etichette.

Partendo dal Friuli Venezia Giulia, il premio Miglior Vino Dolce è andato all’Ucelut 2009 di Castelcosa srl. È volato in Emilia Romagna l’award nella categoria Miglior Spumante: l’etichetta vincitrice è risultata il Lambrusco Rosé di Modena DOC Metodo Classico 2010 di Cantina della Volta. All’Abruzzo va invece il riconoscimento del Miglior Vino Bianco con l’Abruzzo DOP Montonico superiore 2012 di Vini La Quercia. Scendendo più a Sud, sale sul podio la Puglia: il premio di Miglior Vino Rosso va infatti al Salento IGT Negroamaro Le Braci 2006 dell’Azienda Monaci. L’azienda valdostana La Source si aggiudica infine il Premio Speciale Terroir – tradizionalmente assegnato all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento – con il vino Valle d’Aosta DOP Petite Arvine 2011.

Una scelta sicuramente non facile quella della giuria, che ha dovuto scegliere le migliori etichette in esposizione tra proposte di altissima qualità che spaziano da produzioni biologiche a biodinamiche fino a vitigni rari e ricercati. L’appuntamento “Autoctoni che passione!” si conferma anche quest’anno iniziativa preziosissima e chiude con successo la decima edizione di Autochtona, ospitata come di consueto presso i padiglioni di Fiera Bolzano, durante la fiera internationale “Hotel”.

Ecco i nominativi della giuria che ha assegnato gli “Autochtona Award”: Antonio Paolini, giornalista L’Espresso (presidente); Pierluigi Gorgoni, giornalista Guida l’Espresso (coordinatore); Pierre Thomas, giornalista e blogger (giurato); Mototsogu Hayashi, sommelier ristorante Cracco (giurato); Roger Morris, giornalista Wine & Spirits (giurato); Stefano Caffarri, giornalista Cucchiaio.it (giurato); Alessandro Franceschini, giornalista Spirito di Vino (giurato); Filippo Gastaldi, Vinarius (giurato)

Tutte le informazioni:
www.autochtona.it
http://www.facebook.com/Autochtona

 
23/10/2013
2013

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AD AUTOCHTONA I MIGLIORI LAGREIN: PREMIATI TIEFENBRUNNER E CANTINA BOLZANO

Assegnati i “Lagrein Award” nel corso della rassegna “Tasting Lagrein”, con una menzione speciale “Cantina del Lagrein”

Il Turmhof 2012 della Cantina Tiefenbrunner sale sul podio aggiudicandosi il premio “Miglior Lagrein”. Per la categoria “Miglior Lagrein Riserva/Selezione”, il vino premiato è il Taber 2011 di Cantina Bolzano. Novità di questa terza edizione della rassegna è la menzione speciale “Cantina del Lagrein”, assegnata dalla giuria all’azienda che ha ottenuto il punteggio più alto nella somma delle due categorie. Vincitore del riconoscimento per i suoi picchi di qualità sia nel base sia nel riserva è la Cantina Niedermayr di Cornaiano (Bolzano).

La rassegna “Tasting Lagrein” si conferma uno degli appuntamenti più interessanti nel calendario di Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni a Fiera Bolzano che quest’anno ha tagliato il traguardo delle dieci edizioni. La degustazione comparativa dedicata al vitigno a bacca rossa altoatesino è stata realizzata negli spazi espositivi dell’ente fieristico grazie alla collaborazione del Consorzio Vini Alto Adige e FWS - Associazione Vignaioli dell’Alto Adige.

La giuria – presieduta dal giornalista di Guida l’Espresso, Pierluigi Gorgoni – è stata chiamata a scegliere due vini (“Miglior Lagrein” e “Miglior Lagrein Riserva/Selezione”) tra 63 etichette. Si proseguirà domani, giovedì 24 ottobre, presso i padiglioni di Fiera Bolzano con la degustazione aperta al pubblico sia dei Lagrein che delle etichette vincitrici della selezione “Autoctoni che Passione!”.

Come già lo scorso anno, a comporre la giuria di “Tasting Lagrein” nei giorni scorsi sono stati prestigiosi wine journalist italiani e internazionali. Oltre a Pierluigi Gorgoni, nell’ordine troviamo: Alessandro Franceschini, giornalista Spirito di Vino; Roger Morris, giornalista Wine & Spirits Magazine (Usa); Pierre Thomas, giornalista e blogger (Svizzera); Remo De Martini, Vinarius; Lorenz Martini, Andreas Berger e Roland Schmid in rappresentanza del Consorzio Vini Alto Adige.

Dal 2000 in Alto Adige la superficie vitata dedicata al Lagrein è passata da 300 ad oltre 400 ettari, con un incremento del 30%. La zona di maggior elezione sono i terreni ghiaiosi e sabbiosi che costeggiano Bolzano e l’area della Bassa Atesina, oltre che l’Oltradige.

Tra le novità di quest’anno, da segnalare anche la quattordicesima edizione di “Vinea Tirolensis”, la vetrina dedicata ai vini prodotti dai vignaioli altoatesini che per la prima volta si è svolta presso l’area espositiva di Autochtona.

 
21/10/2013
2013

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Taglio del nastro per HOTEL 2013

Ottima partenza per la 37° edizione di Hotel, manifestazione dedicata all’hotellerie e alla ristorazione che si svolgerà fino al 24 ottobre a Fiera Bolzano. Per il decimo anno consecutivo, confermata anche la presenza di Autochtona, il forum interamente dedicato ai vini autoctoni.

Si alza il sipario su Hotel, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione in programma fino al 24 ottobre presso i padiglioni di Fiera Bolzano. A inaugurare la manifestazione, che quest’anno giunge alla 37° edizione, il presidente dell’ente fieristico Gernot Rössler ed il direttore Reinhold Marsoner, entrambi orgogliosi di poter dare il benvenuto ad un appuntamento di spessore che rappresenta ogni anno un punto di incontro e di confronto per gli esperti del settore. Tra gli obiettivi della manifestazione c’è quello di valorizzare la risorsa più importante di cui la regione gode, il turismo; il nutrito numero di visitatori e di turisti che viene registrato ogni anno non è altro che la testimonianza, secondo Rössler e Marsoner, dell’elevato standard dei servizi offerti.

Hotel, che registra 608 aziende espositrici, è organizzato da Fiera Bolzano con il patrocinio di Federalberghi e la collaborazione dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV).

Fin dalla prima mattina, la giornata inaugurale ha visto un buon afflusso di visitatori. Il programma della quattro giorni si preannuncia anche quest’anno ricco di iniziative ed eventi tutti dedicati al mondo dell’ospitalità e della ristorazione.

Suddivisa in sei aree tematiche (cucina e tavola, interni e decorazioni, costruire e rinnovare, wellness, management e comunicazione, gastronomia) Hotel farà da palcoscenico alle ultime novità di un settore in continuo movimento. A impreziosire il tutto, la cornice paesaggistica delle Alpi altoatesine.

Come di consueto, Hotel ospiterà anche eventi collaterali interamente dedicati al vino: ad “Autochtona” (21 e 22 ottobre) e “Tasting Lagrein" (24 ottobre) si affiancherà quest’anno “Vinea Tirolensis”, la rassegna interamente dedicata alle etichette dei Vignaioli indipendenti Altoatesini (mercoledì 23 ottobre), che lo stesso giorno organizzano una degustazione comparativa di un altro vino autoctono tipico altoatesino: "La varietà di Schiava".

 
18/10/2013
2013

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Comunicare il vino "naturale"

Lunedì 21 ottobre si alza il sipario sulla decima edizione di Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni in programma presso i padiglioni di Fiera Bolzano.

L'apertura degli spazi espositivi della manifestazione, prevista per le ore 11:00, sarà anticipata da un incontro dedicato al linguaggio del vino naturale (in programma a partire dalle ore 09:15 c/o la Sala Vajolet di Fiera Bolzano), promosso da Vinarius.

'Comunicare il vino "naturale"' - questo il titolo dell'incontro - ha l'obiettivo di sensibilizzare gli addetti alla vendita sulle espressioni più adatte a raccontare ai clienti i vini "naturali".

L'incontro, moderato da Stefano Caffarri, si aprirà con l'intervento di Alessandro Franceschini, co-autore del libro "Il vino 'naturale'". Seguirà un dibattito che vedrà tra i protagonisti Andrea Terraneo (presidente di Vinarius) - il quale illustrerà i risultati di un sondaggio sul tema proposto ai soci - Mototsugu Hayashi (sommelier del ristorante Cracco, Milano) e Giovanni Corazzol (Intravino).

Al termine dell'incontro verrà svelato il vincitore del "Premio al Territorio" di Vinarius, il riconoscimento biennale assegnato ad una denominazione geografica particolarmente vocata dal punto di vista vitivinicolo

 
16/10/2013
2013

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Prosecco. Anzi, Glera

Dal 2009 Glera è il nome del vitigno dal quale nascono le delicate bollicine di Prosecco. Alcune selezionate aziende presenti ad Autochtona 2013 saranno un’ottima occasione per conoscere da vicino pregi e virtù di uno dei vini più noti in Italia e all’estero.

Dall’11 marzo del 2009 abbiamo cominciato a prendere familiarità con un termine, Glera, quando pensiamo al Prosecco. Da quella data, infatti, il vitigno che dà origine ad uno dei vini spumanti più noti sia in Italia che all’estero, si chiama in questo modo. Per consentire, infatti, una migliore protezione a livello internazionale, il Comitato Ministeriale Varietà Viti, ha deciso che il Prosecco identificherà solo i luoghi di produzione. Oggi abbiamo le Docg Conegliano - Valdobbiadene e Colli Asolani legate alle zone collinari e poi, più a est, una grande Doc, che riunisce più comuni sia del Veneto che del Friuli Venezia-Giulia.

Glera e Prosecco, quest’anno, saranno graditi protagonisti ad Autochtona 2013, con un gruppo di aziende di qualità in grado di fornire interessanti indicazioni su tipologie - anche la versione “col fondo” - e luoghi di produzione agli appassionati che parteciperanno. Si va da Romolo Follador e Le Piovine (Santo Stefano di Valdobbiadene) a Valdellövo (Collalto) e ancora l’Azienda Agricola Bival (Valdobbiadene), Meneguz Sara (Corbanese), Agostinetto e l'Azienda Agricola Rebuli di Michele Bastìa (Saccol di Valdobbiadene).


 
07/10/2013
2013

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L’Italia del vino è autoctona.

Dai dati elaborati dal Corriere Vinicolo, su fonte Istat, la classifica dei vitigni più coltivati in Italia. In cima tre autoctoni, ma in generale il vigneto Italia si dimostra molto legato alle sue varietà autoctone.

Sangiovese, Montepulciano e Catarratto. Questi i tre vitigni sul podio della classifica delle varietà più coltivate in Italia. E scorrendo la classifica pubblicata dal Corriere Vinicolo (dati Istat), il settimanale di informazione dell’UIV, l’Unione Italiana Vini, emerge come i vitigni autoctoni continuino a dominare incontrastati la scena della viticoltura italiana. 

Negli ultimi dieci anni (2000-2010), il Sangiovese, il vitigno più importante in regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna, ma diffuso un po’ ovunque, che rappresenta l’11.4% della superficie totale, con un’estensione di 71.558 ettari. Il Montepulciano, icona della viticoltura abruzzese, equivale al 5,6%, così come l’uva a bacca bianca Catarratto, che vede il suo areale di pertinenza tutto concentrato in Sicilia.

Il primo degli internazionali, ma che in alcune zone italiane, come il Veneto, dimora da quasi un secolo, è il Merlot che si trova in quarta posizione, con 28.042 ettari pari al 4,5% del totale, nel decennio preso in considerazione dal Corriere Vinicolo. Lo Chardonnay si trova in settima posizione con 19.709 ettari vitati. 

Più staccate, ma ben presenti, altre varietà autoctone come il Prosecco, che però ha visto raddoppiare la sua superficie passando dagli 8144 ettari del 2000 ai 19.621 del 2010, segno del grande successo delle bollicine metodo charmat made in Veneto. Esattamente opposta all’uva veneta il Trebbiano toscano che, benché nella classifica assoluta si piazzi al quinto posto assoluto, ha perso dal 2000 ben 16.234 ettari, passando da 44.536 a 25.302 ettari.


 
07/10/2013
2013

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Quante varietà di vitigni esistono in Italia?

L’Oiv, Organizzazione internazionale della vigna e del vino, ha aggiornato il suo database mondiale censendo 6154 varietà distribuite su 35 stati.

La complessità del vigneto Italia è storicamente conosciuta: tanti terroir e tantissime varietà autoctone che vanno a comporre un mosaico davvero eterogeneo, ricco di sfaccettature e unico. Certamente da preservare e valorizzare.
A conferma di ciò, c’è anche il database delle varietà mondiali dell’OIV (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) che recentemente ha aggiornato i suoi dati anche con quelli di Federazione russa, Uruguay, Lussemburgo, Bosnia-Erzegovina e Georgia. 

Nel mondo esistono 6154 varietà di vitigni distribuiti su 35 stati: un patrimonio incredibile che vede l’Italia al terzo posto con 453 varietà censite, davanti a paesi dalla grande tradizione vinicola come Francia, (6° posto con 351 varietà), Grecia (14° posto con 193 varietà) o Spagna (16° posto con 150 varietà).
Al primo posto troviamo la Georgia, con 524 varietà: un paese, quest’ultimo, che gradualmente si sta affacciando anche in Italia con una piccola ma significativa distribuzione di vini, soprattutto bianchi, vinificati con l’antico utilizzo dei qvevri, anfore di argilla interrate, dalla tradizione millenaria.   


 
07/10/2013
2013

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Il Lessini Durello si rifà il look

Successo di adesioni e progetti presentati per il concorso che l Consorzio Lessini Durello ha lanciato per cambiare il proprio logo. Una commissione composta da sole donne dovrà decidere tra ben 250 progetti presentati.

Grafica originale ma essenziale, immediata. Focus sulla provenienza, un territorio collinare di origine vulcanica, e su un vitigno, la Durella, autoctono e unico, patrimonio della civiltà contadina e oggi noto soprattutto nella versione metodo classico, che gli ha consentito probabilmente di trovare il miglior canale per farsi conoscere ed apprezzare al meglio.

Erano queste le coordinate che il Consorzio Lessini Durello aveva fornito a chi avesse voluto cimentarsi in questa vera e propria gara per ridisegnalre il logo e l’immagine della denominazione berico-scaligera che vede nel paese di Roncà il suo cuore nevralgico.
È stato un successo in termini di adesioni e progetti presentati, ben 250, per aggiudicarsi di firmare non solo la nuova immagine di questo vino autoctono ma anche i 1250 euro messi in palio.

Come riporta il quotidiano l’Arena la giuria che dovrà decidere il vincitore è tutta “in rosa”, essendo composta da Daniela Ruzzenente (che si occupa di marketing per Cantina di Soave), Maria Patrizia Niero (produttrice dell'azienda agricola Corte Moschina) e Roberta Cecchin (produttrice dell'omonima cantina berica). Chi vincerà? Pare non sarà semplicissimo decidere secondo le prime dichiarazioni al quotidiano veronese ed è molto probabile che ci sarà un ex-equo.


 
07/10/2013
2013

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Anche i Masters of Wine alla scoperta dei vitigni autoctoni italiani

19 aziende italiane dell’Istituto Grandi Marchi in rappresentanza di 12 regioni faranno conoscere le peculiarità dei nostri vini da vitigni autoctoni ai 312 membri dell’Institute of Masters of Wine durante i festeggiamenti per i 60 anni della prestigiosa istituzione inglese

Sono considerati i più influenti conoscitori e guru nel vino del mondo: superano prove molto complesse e dure prima di arrivare a conseguire quello che viene ritenuto, unanimemente, il titolo più prestigioso nel mondo del vino: Masters of Wine. Da quel momento niente è più come prima e la sigla MW campeggerà sempre davanti al loro nome. Per festeggiare i 60 anni dell’Institute of Masters of Wine (Imw), durante la 4 giorni che vede radunati a Londra gli attuali 312 membri, all’interno de ricco calendario di eventi, si terrà anche un seminario-degustazione sui vini da vitigni autoctoni italiani, organizzata dall’Istituto Grandi Marchi.

La partnership tra i due istituti, che ha già portato all’organizzazione dei primi corsi per aspiranti MW italiani e all’accettazione della candidatura italiana per ospitare l’ottavo Simposio mondiale dell’Imw dal 15 al 18 maggio a Firenze, permetterà di poter far conoscere i vini da vitigni autoctoni di 19 aziende italiane in rappresentanza di 12 regioni.

 
01/07/2013
2013

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Alla ricerca di vitigni minori da tutelare e sperimentare

Agris Sardegna lancia il progetto Akinas rivolto alle aziende che custodiscono vitigni autoctoni minori. Obiettivo: valorizzazione e sperimentazione attraverso le microvinificazioni.

Valorizzare vitigni tradizionali e minori attraverso la sperimentazione e, soprattutto, microvinificazioni al fine di poter realmente testare il valore, le caratteristiche e le qualità organolettiche di vini che poi possano essere immessi nel mercato. Questo il fine dell’invito che Agris Sardegna - l'agenzia della Regione Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale - ha rivolto alle aziende vitivinicole, coerentemente con la propria mission che, non a caso, intende tutelare e valorizzare le biodiversità presenti in questa regione ricca di un patrimonio ampelografico autoctono di grande valore e unicità. Nome del progetto: Akinas (Antigas kastas de ide pro novas arratzas de inu de Sardinna).
Le aziende che aderiranno all’iniziativa potranno condurre le microvinificazioni sperimentali o presso le propria strutture o avvalendosi della cantina sperimentale di Villasor di Agris, fornendo le proprie uve. Per partecipare, bisogna avere almeno uno dei seguenti requisiti: produrre vini da vitigni autoctoni, essere localizzati in un’area dovo sono presenti vitigni autoctoni o, ancora, possedere vitigni minori autoctoni con un numero sufficiente di ceppi per poter effettuare microvinificazioni.

 
25/06/2013
2013

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BOLZANO CELEBRA I MIGLIORI AUTOCTONI

Ritorna Autochtona, la manifestazione di Fiera Bolzano che vede tra i propri appuntamenti “Autoctoni che passione!”, rassegna dedicata alle etichette italiane, e "Tasting Lagrein", degustazione comparativa del vitigno altoatesino.

Si avvicina la decima edizione di Autochtona, il Forum italiano dei vini autoctoni di Fiera Bolzano. Per il terzo anno consecutivo la manifestazione, in programma il 21 e 22 ottobre nei padiglioni di Fiera Bolzano, vedrà protagoniste le etichette autoctone sia tra i banchi di degustazione che nei calici di prestigiosi wine journalist italiani ed internazionali.

Confermatissime, infatti, le due iniziative dedicate agli autoctoni: “Autoctoni che passione!”, la selezione dedicata alle migliori etichette in esposizione, e "Tasting Lagrein", degustazione comparativa in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige.

Cinque le categorie per le quali saranno assegnati gli Autochtona Awards (rosso, bianco, rosato, dolce, bollicine) alle quali si affianca il “Premio speciale Terroir”, dedicato all'etichetta che meglio rappresenta l'espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento. A questi si aggiunge il “Premio visitatori” che sarà conferito sulla base delle preferenze espresse direttamente dagli operatori nel corso della manifestazione. Due, invece, le categorie dei "Lagrein Awards": "Miglior Lagrein" e "Miglior Lagrein riserva". Entrambi i riconoscimenti verranno assegnati da una giuria composta da noti giornalisti, critici, enotecari e wine blogger.

La selezione “Autoctoni che passione!” rappresenta un momento di valorizzazione per le aziende, che per regolamento possono presentare ad Autochtona esclusivamente bottiglie con una percentuale di vitigni autoctoni italiani pari o superiore al 95%. Una scelta precisa, volta a privilegiare produttori, consorzi ed enti di tutela che si fanno promotori del recupero di vitigni più ricercati, antichi o legati a microterritori.

Novità per quanto riguarda "Tasting Lagrein": visto l'ottimo riscontro di pubblico delle scorse edizioni, un'intera giornata verrà dedicata al vitigno a bacca rossa altoatesino. Giovedì 24 ottobre, infatti, l'area espositiva di Autochtona verrà completamente dedicata al Lagrein. Mercoledì 23 ottobre invece Fiera Bolzano ospiterà nei suoi padiglioni Vinea Tirolensis, quattordicesima edizione della degustazione dedicata ai vignaioli dell'Alto Adige.

Autochtona 2013, il 10° Forum nazionale dei Vini Autoctoni, è organizzato da Fiera Bolzano e da Fruitecom, società di comunicazione e relazioni pubbliche, con la collaborazione dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier e Vinarius, l'Associazione delle Enoteche Italiane di qualità. Un’occasione per fare conoscere, promuovere e valorizzare le produzioni autoctone italiane presso buyer, chef, sommelier, e wine journalist italiani ed esteri. L’appuntamento è per il 21 e 22 ottobre 2013 a Fiera Bolzano.

Tutte le informazioni:
www.autochtona.it
http://www.facebook.com/Autochtona

 
14/05/2013
2013

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Autochtona compie 10 anni e guarda all'estero

Il 21 e 22 ottobre torna Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, che quest’anno raggiunge il traguardo delle dieci edizioni. Tipicità delle produzioni e visitatori professionali, le due caratteristiche principali. Oramai un appuntamento fisso anche “Autoctoni che passione!” e “Tasting Lagrein”

Giunge alla decima edizione uno degli appuntamenti più significativi e originali per conoscere da vicino il ricco universo rappresentato della produzione vinicola autoctona italiana. Si tratta di Autochtona 2013, il 10° Forum nazionale dei vini autoctoni che si svolgerà il 21 e 22 ottobre a Fiera Bolzano, in contemporanea con Hotel, la Fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia. Due giornate per consentire agli operatori di incontrare piccole realtà, spesso sconosciute, che custodiscono e difendono l’incredibile patrimonio autoctono nostrano, così come a vini di varietà italiane che cominciano ad incontrare un numero sempre crescente di appassionati.
Confermata anche per quest’anno la collaborazione di AIS, Associazione Italiana Sommeliers, e la formula di svolgimento della manifestazione in soli due giorni, con: un modo per venire incontro alle esigenze degli espositori e dei visitatori professionali, che potranno concentrare la loro presenza a Bolzano in un periodo più breve.
L’approccio orientato ai vitigni autoctoni più ricercati o antichi, spesso legati a microterritori, è oramai diventato un punto distintivo del Forum che continua ad essere premiato anche dai numeri della manifestazione. Nel 2012 sono stati tutti assegnati gli spazi espositivi disponibili, permettendo a circa 150 aziende, presenti singolarmente o attraverso delegazioni, consorzi di tutela, associazioni di produttori e strade dei vini e dei sapori di incontrare operatori provenienti da tutto il nord Italia, Svizzera, Austria e Germania.
Anche sul fronte dei visitatori professionali, le 1.750 presenze registrate nel 2012 – un aumento del 34% rispetto al 2011 - confermano un andamento sempre più positivo, a cui si affiancano gli oltre 18.000 visitatori che frequentano abitualmente gli spazi espositivi di Hotel.
Per il quarto anno consecutivo, rimane inalterato il restrittivo regolamento che consente ad Autochtona di rappresentare una vetrina per le etichette italiane con una percentuale di vitigni autoctoni di almeno il 95%. La partecipazione è riservata ad aziende con una produzione limitata, ai consorzi e agli enti di tutela e valorizzazione (come consorzi di tutela, strade del vino, ecc…).
Tra gli appuntamenti più attesi, la selezione “Autoctoni che passione!”, durante la quale una giuria di wine journalist e riconosciuti esperti valuterà le etichette degli espositori e attribuirà gli Autochtona Award in sei categorie. Torna, alla sua terza edizione, anche l’omologa rassegna “Tasting Lagrein” che assegnerà i Lagrein Award.
Dal 21 al 22 ottobre, l’appuntamento per aziende, consorzi e operatori professionali è a Fiera Bolzano con Autochtona 2013, un’occasione ideale per far conoscere, promuovere e valorizzare le produzioni autoctone italiane.

Tutte le informazioni:
www.autochtona.it
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