Alfonso De Antoni, BRIKO

Il casco da noleggio

Prowinter: Quali sono le caratteristiche del casco da sci per il noleggio?
Alfonso De Antoni: Il casco da sci per il noleggio è un prodotto particolarmente resistente (meglio in ABS che in moulding, perché meno visibili strisci o altri segni), facilmente riconoscibile dal noleggiatore a livello di taglia (per colore, taglia in scritta grande) con una gamma che copra dalla xs alla xxl. Il casco da noleggio è facilmente pulibile (quindi è meglio un modello con interno staccabile) e con pezzi, sottoposti a usura, facilmente sostituibili.

Potrebbe specificare la differenza di costruzione in ABS e Moulding?
AA: Per il casco in hard shell esiste una calotta esterna in ABS e una calotta interna in polistirolo, in-mold, realizzata tramite la fusione di una calotta esterna in policarbonato (di solito) ad una interna in EPS.

Quali sono le norme o certificazioni che comprendono i caschi da sci per noleggio?
AA: I caschi da noleggio seguono la normativa generale dei caschi da sci. 

Potrebbe esplicitare quali norme regolano i caschi e quali consigli danno le aziende sul ricambio? Sono allo studio ulteriori norme in proposito?
AA: UNI EN 1077 CE per l’uso in pista è l’unica certificazione europea. Per quanto riguarda il noleggio si consiglia di fare il ricambio annualmente; per un uso generale si consiglia invece entro 3 anni. Per ora non ci sono nuove regolamenti previsti a breve.

Quali sono le problematiche più evidenti legate all'utilizzo del casco da noleggio?
AA: Qualsiasi casco, per proteggere l’utilizzatore in caso di urto, usa la calotta esterna come guscio e quella interna come dissipatore di energia. Il polistirolo, in caso di forte impatto, assorbe il colpo totalmente (o almeno parzialmente) evitandone la trasmissione al cranio. Il problema che si pone per il noleggiatore è che, tranne in presenza di danni evidenti, non si riesce a capire se il prodotto abbia subito impatti tali da non svolgere più il suo compito protettivo.

Spesso si vedono bambini con caschi giganti che, in caso di impatto, non svolgono la loro funzione protettiva. Come affrontano questo problema i produttori?
AA: All'interno del casco sono inserite le norme di utilizzo e in molte località sciistiche, sulle piste e nei luoghi di noleggio, ci sono cartelloni esplicativi.

I caschi da noleggio necessitano di materiali differenti, per durata e protezione?
AA: No, i materiali non si possono modificare, diciamo che a livello estetico la colorazione lucida è meglio di una opaca. Sarebbe comunque necessario sostituire i prodotti a fine stagione per evitare problemi!

Si possono specificare le differenti prestazioni dei materiali (ABS, policarbonato, EPP, EPS, ecc…)?
AA: In realtà non vi sono differenze di prestazione; in linea generale i caschi in ABS sono un po’ più pesanti, ma hanno una vita più lunga dal punto di vista estetico. I caschi in moulding invece, essendo più leggeri, sono usati nell'area più turistica, ma allo stesso tempo sono più costosi e delicati.

Quali evoluzioni sono in atto nella costruzione dei caschi da sci?
AA: L’utilizzo di caschi con tecnologia multimpact allungherebbe sicuramente la vita dei prodotti, ma è attualmente più costosa. Sarebbe interessante ampliare l’offerta del noleggio anche in base alla clientela, in termini di gamma/uso (gara o semplicemente turismo), o con modelli con visiera (per neofiti, per portatori di occhiali, o per coloro che non amano l’abbronzatura “panda“).

Potrebbe specificare cosa si intende per multimpact?
AA: Alcuni caschi utilizzano un materiale espanso in EPP piuttosto che in EPS: si tratta di una protezione più duratura in quanto l’EPP, una schiuma in polipropilene espanso, offre un grado di flessibilità più alto all'assorbimento degli urti.