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 <title>INTERPOMA</title>
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 <description>INTERPOMA - RSS Comunicati</description>
 <language>it</language>
 <copyright>Copyright 2007, FieraBolzano.it</copyright>
 <pubDate>Thu, 24 Mar 2011 15:08:04 GMT +0100 </pubDate>
 <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
 <managingEditor>info@altea.it</managingEditor>
 <webMaster>info@altea.it</webMaster>
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   <title>INTERPOMA</title>
   <url>http://www.fairbz.it/imgupload/IPO_50px.jpg</url>
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   <description>Feed RSS INTERPOMA Comunicati</description>
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 <title>Il congresso &quot;La mela nel mondo&quot; ha monopolizzato l'attenzione di numerosissimi operatori</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2401-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Un folto pubblico ha partecipato al congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo; tenutosi nell&amp;rsquo;ambito di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela. L&amp;lsquo;evento si &amp;egrave; svolto nel centro congressi di Fiera Bolzano: gioved&amp;igrave; 4 novembre ha aperto i lavori Georg K&amp;ouml;ssler, Presidente del Consorzio mela Alto Adige, che ha dato il benvenuto a operatori provenienti da tutto il mondo. I relatori hanno presentato numerose relazioni su due temi: &amp;ldquo;Produzione e commercializzazione della mela nell&amp;rsquo;area mediterranea e del Medio Oriente&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Nuove aree melicole nel sud-est Europa&amp;rdquo;. Hans Berger, Assessore provinciale all&amp;rsquo;agricoltura, ha invitato gli esperti ad illustrare le affinit&amp;agrave; nella produzione e nella commercializzazione della mela. Nell&amp;rsquo;ambito della cerimonia inaugurale dell&amp;rsquo;evento, l&amp;rsquo;Assessore si &amp;egrave; chiesto perch&amp;eacute; si associa il marketing della mela quasi esclusivamente al territorio e non al prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Antonio Felice, Direttore della rivista specializzata &amp;ldquo;Green Med Journal&amp;rdquo;, ha ribadito che le aree mediterranee rappresentano un mercato interessante nel quale i rapporti economici andrebbero assolutamente intensificati pur nella consapevolezza delle grandi differenze esistenti tra Paesi europei che si affacciano sul mar Mediterraneo e le aree dei Balcani, Turchia, Medio Oriente, Nordafrica. Antonio Felice ha individuato nella logistica la sfida pi&amp;ugrave; significativa ed ha affermato che &amp;egrave; necessario investire le risorse nel potenziamento di porti ed infrastrutture. Considerato poi che in molti di questi Paesi si percepisce con sempre maggior insistenza l&amp;rsquo;influenza di Cina e Stati Uniti, l&amp;rsquo;Europa &amp;egrave; chiamata a recuperare il ritardo. Sempre secondo Felice, Marocco, Algeria, Egitto e Turchia rappresentano per gli esportatori di mele europei ed in particolare italiani un mercato d&amp;rsquo;espansione molto interessante.&lt;br /&gt;Abdelhamid Zanzouri, Direttore Generale dell&amp;lsquo;UTAP, Unione tunisina agricoltura e pesca, e Omar Nabil, General Manager di una ditta egiziana d&amp;lsquo;importazioni, hanno illustrato rispettivamente la coltivazione melicola in Tunisia e il mercato delle mele nel Medio Oriente. In queste aree, considerate tradizionali mercati d&amp;lsquo;importazione, negli ultimi anni la domanda &amp;egrave; notevolmente aumentata ed in passato si sono stabilite numerose aziende attive nel settore del commercio al dettaglio di alimentari. In questi Paesi valute instabili, investimenti necessari nel settore della logistica e clienti molto attenti alle oscillazioni dei prezzi costituiscono vere e proprie opportunit&amp;agrave; per un investitore attento.&lt;br /&gt;Omar Nabil ha dichiarato, tra l&amp;lsquo;altro, che l&amp;lsquo;Egitto rappresenta un mercato molto interessante considerato che 20 degli 83 milioni di abitanti disporrebbero dei mezzi finanziari necessari all&amp;lsquo;acquisto di prodotti importati. Il consumo di frutta e verdura &amp;egrave; destinato ad aumentare a patto di sensibilizzare la popolazione che attualmente mangia frutta fresca solo 1-2 volte la settimana.&lt;br /&gt;Jacques Dasque, Direttore di AREFLH (Assemblea delle Regioni Europee Frutticole, Orticole, Floricole), ha illustrato il tema &amp;ldquo;Associazione ed accordo commerciale tra l&amp;rsquo;UE ed i Paesi dell&amp;rsquo;area mediterranea&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Yevheniy Naychenko, esperto in frutticoltura, ha parlato della produzione melicola in Ucraina e in Moldavia, nuovi &amp;ldquo;vecchi&amp;rdquo; Paesi a coltivazione melicola che posseggono un enorme potenziale grazie anche alla significativa estensione di aree coltivabili ed a favorevoli presupposti di coltivazione. Naychenko ha spiegato: &amp;ldquo;Siamo ancora agli inizi ed abbiamo molta strada da percorrere soprattutto nel settore degli investimenti&amp;rdquo;. In Ucraina attualmente solo il 10% della produzione pu&amp;ograve; essere conservata nei magazzini, vi sono problemi nell&amp;rsquo;imballaggio, nella lavorazione e nella vendita della frutta. In Moldavia la situazione &amp;egrave; pi&amp;ugrave; o meno la stessa: 10 &amp;ndash; 12 anni fa ha preso il via la frutticoltura intensiva e da allora, grazie al know-how occidentale, si assiste ad una progressiva espansione di moderni impianti a mandrino.&lt;br /&gt;Balov Aslan Muhamedovich, esperto in frutticoltura, ha illustrato la coltivazione melicola in Russia e l&amp;rsquo;adozione di tecniche di coltura intensiva, sperimentate su una superficie di 15 ettari nel Nord-Caucaso. Nella Repubblica di Cabardino-Balcaria (Federazione Russa), nella quale la coltivazione melicola vanta un&amp;rsquo;antichissima tradizione grazie a presupposti di coltivazione assai favorevoli, si sta risvegliando un certo interesse. Dal 2008 nell&amp;rsquo;area di Baksan la superficie a meleto ha raggiunto 300 ettari circa in un Paese in cui la superficie coltivata &amp;egrave;, complessivamente, di 500 ettari. Lo Stato sostiene la coltivazione intensiva con un piano d&amp;rsquo;incentivi fino al 2015 e conta su un aumento consistente di colture intensive. Nel contempo si prefigge di raggiungere un&amp;rsquo;estensione di 10.000 ettari circa.&lt;br /&gt;Nell&amp;rsquo;ambito del congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, Otto Jolias Steiner, dell&amp;rsquo;agenzia svizzera di comunicazione Steiner Sarnen Schweiz ha illustrato il mito &amp;ldquo;Mela&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>10 Nov 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Comunicato stampa finale</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2400-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Interpoma: in crescita espositori, visitatori e professionalit&amp;agrave;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Trentino-Alto Adige, con il successo di Interpoma 2010 si conferma la culla della mela. Hanno visitato Interpoma 2010 14.240 operatori del settore, che hanno fatto registrare alla settima edizione di questa manifestazione legata alla mela un +22.2% di visitatori rispetto al 2008.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bolzano, 8 novembre 2010 - 354 aziende espositrici provenienti da 18 nazioni e oltre 14.200 visitatori provenienti da 58 Paesi diversi, oltre il 50% da fuori Regione, questi sono i numeri di questa settima edizione dedicata al mondo melicolo. &amp;ldquo;Interpoma &amp;egrave; senz'altro una fiera autentica da tanti punti di vista: si svolge nella regione che produce il 70% del raccolto italiano di mele ed il 15% di quello europeo, una regione che ha una storia secolare nella commercializzazione di questo frutto. La competenza del territorio in questo settore &amp;egrave; alla base dell'idea di Interpoma e ha permesso che questa manifestazione diventasse anche una storia di successo&amp;rdquo;, afferma Reinhold Marsoner, soddisfatto della fortissima affluenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Complimenti da parte dei visitatori di Interpoma 2010&lt;br /&gt;Dall&amp;rsquo;indagine condotta da Fiera Bolzano su un campione di 265 visitatori emerge che 91,3% degli intervistati valuta la manifestazione: &amp;ldquo;buona&amp;rdquo; (50,2%) oppure &amp;ldquo;molto buona&amp;rdquo; (41,1%), il 7,2% la valuta &amp;ldquo;soddisfacente e un 1,5% come &amp;ldquo;non soddisfacente&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;84,2% ha dichiarato di voler visitare Interpoma anche nel 2012 e il 40% degli intervistati ha affermato di aver intenzione di concludere affari con gli espositori contattati.&lt;br /&gt;Il pubblico di Interpoma &amp;egrave; assolutamente specializzato, si tratta infatti di operatori del settore da tutto il mondo, per la maggior parte persone che si occupano di coltivazione di mele (49,4%), commercializzazione di frutta e verdura (15,1%), altre coltivazioni (10,9%) e commercio di macchinari agricoli (7,5%). &lt;br /&gt;In visita ai padiglioni Franz Fischler, ex Commissario agricoltura dell&amp;rsquo;Unione Europea: &amp;ldquo;Sono davvero colpito dalla potenza di questa fiera specializzata. &amp;Egrave; fenomenale quello che si pu&amp;ograve; vedere qui e non posso fare altro che congratularmi con gli organizzatori di questa manifestazione per quello che ho potuto ammirare&amp;rdquo;, ha affermato l&amp;rsquo;austriaco Franz Fischler.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Soddisfazione degli espositori di Interpoma 2010&lt;br /&gt;Tutti gli espositori intervistati hanno dimostrato un grande entusiasmo per l&amp;rsquo;esito positivo di questa settima edizione dell&amp;rsquo;unica fiera la mondo dedicata alla produzione, conservazione e commercializzazione della mela. &lt;br /&gt;Marco Galli, Technical Area Manager di Bayer, ha affermato: &amp;ldquo;Interpoma sta crescendo: rispetto al 2008 abbiamo notato una maggiore affluenza con una notevole partecipazione di stranieri e di visitatori extra europei. La fiera &amp;egrave; stata per noi una ottima occasione per incontrare un pubblico specializzato e grazie al congresso che si &amp;egrave; svolto in contemporanea abbiamo potuto assistere a interventi molto interessanti&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Si pu&amp;ograve; dire che questa &amp;egrave; stata per noi la prima esperienza ad Interpoma e siamo molto soddisfatti. Abbiamo avuto buoni contatti e riteniamo la manifestazione sia un ottimo punto di incontro tra produzione e commercializzazione. Durante la fiera abbiamo potuto contattare ricercatori e tecnici di cooperativa che per la nostra tipologia di prodotto sono gli interlocutori che ricerchiamo. Valutiamo dunque la nostra partecipazione soddisfacente e riteniamo molto probabile la nostra presenza alla prossima edizione&amp;rdquo;, afferma Enrico Turoni, General Manager, di Cermac / TR Turoni Srl.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grande interesse anche per congresso e eventi collaterali&lt;br /&gt;870 sono i congressisti che hanno partecipato alle tre giornate del convegno internazionale &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo; con particolare interesse per i mutamenti del mercato e della geografia produttiva delle mele e per il tema dei residui, Carbon Footprint e per il bilancio energetico del settore melicolo.&lt;br /&gt;Georg K&amp;ouml;ssler, il Presidente del Consorzio Mele Alto Adige, si &amp;egrave; dimostrato molto pi&amp;ugrave; che soddisfatto durante la seconda giornata di congresso dedicata ai Carbon Footprint: &quot;era ora di affrontare questa tematica in maniera pragmatica e questo &amp;egrave; un esempio riuscito. L&amp;rsquo;atmosfera in sala &amp;egrave; stata serena e sincera. Sono convinto che in merito a questo importante tema abbiamo fatto un passo in avanti Si &amp;egrave; dimostrato infatti che tra i diversi attori: produttori, commercianti, forze pubbliche e chi tutela i consumatori, c&amp;rsquo;&amp;egrave; molta voglia di comprendersi. Mi congratulo con Fiera Bolzano per aver incluso questa tematica nel programma e con i relatori che la hanno affrontata&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Ad Interpoma si &amp;egrave; intensificata l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; per tutti i partecipanti ed &amp;egrave; stata un piattaforma d&amp;rsquo;incontro per aziende ed associazioni che la hanno sfruttata per organizzare meeting, convegni e presentazioni, a tutte queste manifestazioni collaterali hanno partecipato oltre 500 operatori interessati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni su Interpoma: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal sito diretta connessione a Interpoma Channel su Youtube, con interviste a espositori, visitatori e ospiti illustri di Interpoma e con la foto gallery, da cui &amp;egrave; possibile scaricare foto in alta risoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>08 Nov 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Interpoma 2010 affollatissima</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2390-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Fin dalle prime ore del mattino i padiglioni di Interpoma sono colmi di visitatori. Bolzano si conferma la culla della mela e fino a domani si potranno ammirare in Fiera le novit&amp;agrave; di questo settore. Oggi in visita anche Franz Fischler, ex Commissario per l&amp;rsquo;agricoltura dell&amp;rsquo;Unione Europea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bolzano, 5 novembre 2010 &amp;ndash; Interpoma &amp;egrave; senz'altro una fiera autentica da tanti punti di vista: si svolge nella regione che produce il 70% del raccolto italiano di mele ed il 15% di quello europeo, una regione che ha una storia secolare nella commercializzazione di questo frutto. Il Trentino Alto Adige gode di notoriet&amp;agrave; per il suo spiccato know how e per la qualit&amp;agrave; della produzione di mele, inoltre ha una capacit&amp;agrave; di conservazione e immagazzinaggio che nessun&amp;rsquo;altra regione melicola del mondo pu&amp;ograve; vantare. La competenza del territorio in questo settore &amp;egrave; alla base dell'idea di Interpoma e ha permesso che questa manifestazione diventasse anche una storia di successo. &amp;ldquo;Sono fiducioso che l'edizione 2010 di Interpoma confermer&amp;agrave; che l'autenticit&amp;agrave; &amp;egrave; sempre di pi&amp;ugrave; un fattore indispensabile anche per il settore fieristico&amp;rdquo;, afferma Reinhold Marsoner, soddisfatto della fortissima affluenza che anche oggi si &amp;egrave; registrata fin dalle prime ore del mattino. &lt;br /&gt;In visita ai padiglioni stamane anche Franz Fischler, ex Commissario agricoltura dell&amp;rsquo;Unione Europea: &amp;ldquo;Sono davvero colpito dalla potenza di questa fiera specializzata. &amp;Egrave; fenomenale quello che si pu&amp;ograve; vedere qui e non posso fare altro che congratularmi con gli organizzatori di questa manifestazione per quello che ho potuto ammirare&amp;rdquo;, ha affermato l&amp;rsquo;austriaco Franz Fischler.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interpoma resta aperta fino a sabato 6 novembre dalle ore 9 alle ore 17,00. Il biglietto giornaliero costa 14 euro, 8 euro con pre-registrazione in Internet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per informazioni su Fiera e congresso: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>05 Nov 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Interpoma 2010 venera la mela</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2389-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Al via oggi Interpoma 2010, la fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela, accompagnata dal tradizionale congresso &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo;, dedicato oggi al mito della mela.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Bolzano, 4 novembre 2010 &amp;ndash; La mela non &amp;egrave; solo un frutto, ma &amp;egrave; molto di pi&amp;ugrave;: &amp;egrave; il frutto pi&amp;ugrave; antico del mondo, l&amp;rsquo;amore proibito ed era un tempo donata ai vincitori olimpionici. Anche Manhattan di New York &amp;egrave; soprannominata Big Apple, la Macintosh ha scelto Apple come nome per contraddistinguere il suo prodotto poich&amp;eacute; la mela non &amp;egrave; solo peccato, ma anche conoscenza. Perch&amp;eacute; non venerare quindi la mela? &lt;br /&gt;Il relatore svizzero Otto Jolias Steiner, che ha inaugurato la prima giornata di congresso, ha esortato cos&amp;igrave; i melicoltori a venerare il frutto che producono e ad esserne orgogliosi.&amp;nbsp; Dobbiamo credere nella storia, nella cultura e nella tradizione di questo frutto per creare attorno alla mela un&amp;rsquo;aureola e farla diventare un mito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Interpoma &amp;egrave; l&amp;rsquo;occasione per presentare a tutti il modello Trentino - Alto Adige, che &amp;egrave; un modello che funziona&amp;rdquo;, ha dichiarato oggi l&amp;rsquo;On. Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, durante il suo discorso inaugurale.&lt;br /&gt;Interpoma 2010, giunta quest&amp;rsquo;anno alla sua settima edizione, ha trovato un carattere sempre pi&amp;ugrave; internazionale: sono presenti 354 aziende espositrici provenienti da 18 nazioni e sono attese delegazioni di operatori da Spagna, Lituania, Ungheria, Croazia, USA, Canada, Messico e Cile, che hanno gi&amp;agrave; annunciato la loro partecipazione al convegno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interpoma resta aperta fino a sabato 6 novembre dalle ore 9 alle ore 17,00. Il biglietto giornaliero costa 14 euro, 8 euro con pre-registrazione in Internet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per informazioni su Fiera e congresso: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>04 Nov 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title></title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2388-i.htm</link>
 <description></description>
 <pubDate>04 Nov 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Domani il via a Interpoma 2010 </title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2387-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Gli specialisti del settore melicolo e importanti rappresentanti della politica e dell'amministrazione nazionale ed europea si danno appuntamento da domani a sabato a Interpoma 2010 in occasione del tradizionale congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Bolzano, 3 novembre 2010 &amp;ndash; Il mondo della mela &amp;egrave; chiamato a Bolzano per un aggiornamento sulle produzioni di mele nella comunit&amp;agrave; Europea e nel resto del mondo e per valutare il possibile sviluppo della campagna commerciale di questo frutto. &lt;br /&gt;Il congresso internazionale &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo; vede come protagonisti un parterre di relatori internazionali provenienti da Russia, Ucraina, Egitto e dal resto d&amp;rsquo;Europa. Oltre ai relatori da tutto il mondo, presente in fiera Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo e l&amp;rsquo;ex Commissario europeo per l'agricoltura, Franz Fischler, a conferma del fatto che Interpoma rappresenta ormai un appuntamento irrinunciabile per tutto il comparto melicolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;inaugurazione della manifestazione si svolge alle ore 13.30 presso lo stand del Consorzio Mela Alto Adige, D22, mentre i lavori del congresso hanno inizio gi&amp;agrave; alle ore 9.00 presso la sala congresso Elena Walch del Four Points Sheraton/Fiera Bolzano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni su Interpoma e sul congresso &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo;: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>03 Nov 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Mappato il Dna della mela</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2386-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Un team di scienziati italo-americano con Riccardo Velasco dell&amp;rsquo;Istituto Agrario S. Michele All&amp;rsquo;Adige nel Trentino mappa il Dna della succosa Golden Delicious, la mela pi&amp;ugrave; consumata in Italia, e tra le prime tre variet&amp;agrave; pi&amp;ugrave; diffuse al mondo. Il 6 novembre se ne parler&amp;agrave; in occasione del congresso &quot;La mela nel mondo&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-08-30/team-italiano-mappa-melo-080250.shtml?uuid=AYYCh3KC&quot;&gt;Approfondisci&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>02 Nov 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Il Centro Innovazione Varietale a Interpoma 2010</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2385-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;BUONE E RESISTENTI. UN PIACERE PER IL CONSUMATORE&lt;br /&gt;E UN PICCOLO AIUTO PER L&amp;rsquo;AMBIENTE. A INTERPOMA&lt;br /&gt;LE NUOVE VARIET&amp;Agrave; DI MELE DEL CONSORZIO ITALIANO VIVAISTI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;(San Giuseppe di Comacchio, 26 ottobre 2010) In occasione di Interpoma, la fiera internazionale per la coltivazione, la conservazione e la commercializzazione della mela che si terr&amp;agrave; a Bolzano dal 4 al 6 novembre, il Consorzio Italiano Vivaisti - CIV presenter&amp;agrave; una nuova serie di variet&amp;agrave; di mele che unisce ottime qualit&amp;agrave; organolettiche a un&amp;rsquo;eccellente resistenza naturale. La gamma &amp;egrave; in grado di soddisfare diverse esigenze, quanto a caratteristiche ed epoche di maturazione, si adatta ad essere coltivata in diversi ambienti e pu&amp;ograve; affiancarsi alle variet&amp;agrave; tradizionali.&lt;br /&gt;Le cinque nuove variet&amp;agrave; hanno superato la fase di sperimentazione, che ha visto il coinvolgimento del consumatore finale attraverso numerosi panel test, e sono pronte alla diffusione. Trovare variet&amp;agrave; dal sapore piacevole e coinvolgente, in linea con le moderne ed esigenti richieste del mercato, &amp;egrave; stato l&amp;rsquo;obiettivo prioritario del programma di ricerca del CIV. La resistenza alla ticchiolatura, la malattia fungina che pi&amp;ugrave; colpisce i frutteti in Italia e nel mondo, permette inoltre una coltivazione pi&amp;ugrave; sostenibile, facilitando il lavoro dei produttori e salvaguardando l&amp;rsquo;ambiente.&lt;br /&gt;Alla prossima edizione di Interpoma (Bolzano, 4-6 novembre), presso lo stand CIV (D25/16), sar&amp;agrave; possibile prendere visione, degustare e avere tutti i dettagli tecnici e commerciali della nuova serie di mele.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Barbara Bonazza&amp;nbsp;&amp;nbsp;CIV&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tel. 0533-399431&lt;br /&gt;Eugenio Felice&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ufficio Stampa CIV c/o Elnath Comunicazione&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tel. 045-8352317&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;----------&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Consorzio Italiano Vivaisti - CIV &amp;egrave; leader in Italia nell&amp;rsquo;innovazione varietale e nella produzione di materiali di propagazione certificati. Attivo dal 1983, con sede a San Giuseppe di Comacchio, in provincia di Ferrara, il CIV &amp;egrave; composto dai tre vivai italiani leader nel settore: Vivai Mazzoni, Salvi Vivai, Tagliani Vivai. Attraverso la sinergia, l&amp;rsquo;esperienza e gli investimenti importanti nella ricerca, CIV &amp;egrave; in grado di offrire prodotti all&amp;rsquo;avanguardia e pi&amp;ugrave; rispondenti alle esigenze del mercato. Nel complesso i tre vivai producono ogni anno circa 5 milioni di portinnesti, 3,5 milioni di piante di mele, pere e drupacee, 150 milioni di piante di fragola e 2 milioni di zampe di asparago. Producono inoltre, su richiesta dei clienti, altre specie minori di frutta. Il CIV, con grande lungimiranza, &amp;egrave; impegnato da anni a selezionare variet&amp;agrave; che possono fornire produzioni di alta qualit&amp;agrave; con ridotto fabbisogno energetico e basso impatto ambientale. CIV &amp;egrave; un membro fondatore dell&amp;rsquo;International New-varieties Network (INN), un&amp;rsquo;associazione mondiale di vivai che promuove lo scambio, la valutazione e la commercializzazione di nuove variet&amp;agrave; nelle principali aree di produzione nel mondo. Rubens&amp;reg; e Mod&amp;igrave;&amp;reg; sono due dei pi&amp;ugrave; significativi risultati espressi finora dal centro ricerche del CIV.&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>02 Nov 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Frutticoltori e il rischio atmosferico </title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2352-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Assicurazione delle rese e contro i rischi elementari sono aspetti importantissimi nella gestione del rischio in agricoltura, spiega Franz Fischler, ex commissario europeo per l&amp;rsquo;agricoltura, che il &lt;a href=&quot;../../news/interpoma_news/HagelschutzkongressIPO2010.pdf&quot;&gt;5 novembre alle ore 14.30 &lt;/a&gt;in occasione di INTERPOMA a Bolzano parler&amp;agrave; sul tema del Risk Management e dell&amp;rsquo;assicurazione delle rese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il commissario Europeo per l&amp;rsquo;agricoltura Franz Fischler: Non lasciamo i frutticoltori soli con il rischio atmosferico!&lt;br /&gt;La Vereinigte Hagel organizza un congresso internazionale con politici di rilievo in occasione di INTERPOMA 2010.&lt;br /&gt;Assicurazione delle rese e contro i rischi elementari sono aspetti importantissimi nella gestione del rischio in agricoltura, spiega Franz Fischler, ex commissario europeo per l&amp;rsquo;agricoltura, prima del congresso internazionale sul tema del Risk Management e dell&amp;rsquo;assicurazione delle rese. La Vereinigte Hagelversicherung affronter&amp;agrave; questo tema di attualit&amp;agrave; in occasione di INTERPOMA 2010. Insieme all&amp;rsquo;ex commissario europeo Dr. Franz Fischler e al Dr. Herbert Dorfmann, membro del parlamento europeo, insieme al Dr. Kurt Weinberger, Direttore Generale della &amp;Ouml;sterreichische Hagelversicherung e al Dr. Rainer Langner, Presidente del Consiglio Direttivo della Vereinigte Hagelversicherung, verranno presentati per la prima volta al pubblico durante un congresso internazionale alcuni concetti efficaci a livello europeo. Dopo gli interventi &amp;egrave; prevista una discussione con il pubblico. Sono gentilmente invitati a questa manifestazione tutti i frutticoltori d&amp;rsquo;Italia e dall&amp;rsquo;estero.&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>13 Oct 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Interpoma 2010 è più estesa, più completa, più internazionale</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2341-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;354&amp;nbsp;espositori provenienti da&amp;nbsp;18 Nazioni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel quartiere fieristico di Bolzano saranno presto in mostra interessanti novit&amp;agrave; rivolte agli operatori dei settori produzione, conservazione e commercializzazione della mela. Dal 4 al 6 novembre 2010, gli addetti ai lavori si ritroveranno ad Interpoma, fiera internazionale a cadenza biennale, punto di riferimento d&amp;rsquo;eccellenza dell&amp;rsquo;intero comparto economico che ruota intorno all&amp;rsquo;universo della mela. Bolzano attende operatori provenienti da tutto il mondo. La manifestazione si svolger&amp;agrave; con il sostegno di WAPA (World Apple and Pear Association), AREFLH (Assemblea delle Regioni Europee Frutticole, Orticole, Floricole), IFTA (International Fruit Tree Association), Assomela nonch&amp;eacute; dell&amp;rsquo;Istituto Nazionale per il Commercio con l&amp;rsquo;Estero &amp;ndash; ICE e delle istituzioni locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad Interpoma 2010 parteciperanno 354 espositori provenienti da&amp;nbsp;18 Nazioni tra cui, per la prima volta, Giappone ed Israele. Per esaudire le numerose richieste di partecipazione, quest&amp;rsquo;anno Interpoma aumenter&amp;agrave; la propria superficie espositiva da 15.000 a circa 18.000 metri quadrati andando ad occupare il anche il settore A del quartiere fieristico. Saranno in mostra prodotti e servizi dei settori produzione, conservazione e commercializzazione della mela.&lt;br /&gt;Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano SpA, conferma che vi saranno numerose novit&amp;agrave; soprattutto nei settori della logistica, della conservazione e degli imballaggi: da uno strumento portatile non distruttivo che misura il livello di clorofilla presente nella polpa di un frutto, indice del suo stato di maturazione, a soluzioni innovative nei trasporti, a sistemi di etichettatura che permettono la perfetta rintracciabilit&amp;agrave; e di conseguenza garantiscono la sicurezza del prodotto.&lt;br /&gt;Nell&amp;rsquo;elenco dei partecipanti figurano praticamente tutte le pi&amp;ugrave; significative aziende che operano nei settori della conservazione e dell&amp;rsquo;imballaggio ed esporranno etichettatrici, sistemi automatici di riempimento degli imballaggi e materiali, selezionatrici, impianti di filtrazione dell&amp;rsquo;acqua, sistemi di riempimento e svuotamento delle casse, pese, programmi elettronici, impianti di misurazione, impianti di refrigerazione, spazzatrici e macchine per la pulizia, impianti d&amp;rsquo;essicazione e tanto altro ancora. &lt;br /&gt;Tra gli espositori pi&amp;ugrave; significativi di Interpoma 2010 vi sono anche aziende attive nel settore del vivaismo, che illustreranno nuove variet&amp;agrave; e nuovi cloni. Sono state annunciate, ad esempio, due presentazioni: la Golden Parsi(S) da rosa&amp;reg;, una mutazione di Golden-Delicious Clone B in grado di resistere alla rugginosit&amp;agrave; mantenendo inalterati sapore, lenticelle e sovracolore, e la red cap&amp;reg;, ovvero un clone spur di Red Delicious colore rosso slavato ed originario degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Parteciperanno ad Interpoma le pi&amp;ugrave; importanti aziende di produzione di agrofarmaci e concimi, numerose ditte che operano nel settore della produzione di reti antigrandine, ditte specializzate in macchinari ed attrezzature per la difesa delle piante, la concimazione, la cura del terreno, il raccolto ed il trasporto. &lt;br /&gt;Alla fiera internazionale specializzata bolzanina saranno rappresentate pure importanti associazioni di categoria ed istituzioni attive nel settore della coltivazione della mela.&lt;br /&gt;Il congresso internazionale &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo; far&amp;agrave; da sfondo, anche il prossimo novembre, ad Interpoma 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interpoma resta aperta dal 4 al 6 novembre dalle ore 9 alle ore 17,00. Il biglietto giornaliero costa 14 euro, 8 euro con pre-registrazione in Internet. L&amp;rsquo;abbonamento valido per tre giorni costa 20 euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per informazioni su Fiera e congresso: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../../interpoma/I-espnews2010.pdf&quot;&gt;Novit&amp;agrave; presentate a INTERPOMA 2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../../interpoma/E-espnews2010.pdf&quot;&gt;Novit&amp;agrave; degli espositori in lingua inglese&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>05 Oct 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Vecchie varietà di melo a Interpoma...</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2311-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;... nell&amp;rsquo;ambito di una fiera internazionale che propone i trend pi&amp;ugrave; attuali del mondo melicolo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Noi vogliamo evidenziare l&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; delle vecchie variet&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Noi&amp;nbsp; vogliamo sottolineare che la molteplicit&amp;agrave; ha la sua importanza anche se spesso viene sottovalutata.&lt;br /&gt;Noi vi facciamo prendere atto che la realt&amp;agrave; culturale sviluppatasi attorno&amp;nbsp; alle vecchie variet&amp;agrave; merita di essere considerata&lt;br /&gt;Noi mostriamo che i bei tempi nuovi hanno bisogno del BELLO dei bei tempi vecchi!&lt;br /&gt;(Noi vi mostriamo che la bont&amp;agrave; nei tempi moderni ha bisogno della bont&amp;agrave; dei tempi passati).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La molteplicit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;associazione si rispecchia anche nei suoi soci e sponsor. Ogni tanto si paragona la nostra associazione ad&amp;nbsp; un&amp;rsquo;associazione di produttori biologici. Perch&amp;eacute; per&amp;ograve; porsi tali limiti? L&amp;rsquo;associazione vive sullo scambio di informazioni fra persone interessate a questa tematica. La molteplicit&amp;agrave; si vede anche nei nuovi incroci e negli obiettivi, basati rigorosamente sul rispetto per la natura, di cui facciamo parte anche noi stessi. &lt;br /&gt;In tal senso ringraziamo la Cassa Rurale in Alto Adige, specialmente la Cassa Rurale di Bolzano con il suo programma &amp;bdquo;Ethical Bancing&amp;ldquo;; la Provincia di Bolzano, che da spazio alla molteplicit&amp;agrave; con i suoi Enti Agricoltura e Natura e Paesaggio; il Fondo speciale per attivit&amp;agrave; onorarie; la Scuola Agraria Superiore, che crede apertamente ad un&amp;rsquo;agricoltura sostenibile; il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, che supporta gli aspetti scientifici della molteplicit&amp;agrave;; l&amp;rsquo;industria frutticola altoatesina, che riconosce anche nella frutticoltura aziendale il senso della molteplicit&amp;agrave; ed infine gli innumerevoli soci attivi che con la loro energia mantengono vivo il credo nella molteplicit&amp;agrave;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contatto:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Penegalstr. 21/A; 39100 Bozen; S&amp;uuml;dtirol - Italien&lt;br /&gt;tel/Fax +39 0471 204402 Mobil: 349 7267304 St.Nr. 94073620216&lt;br /&gt;Bankverbindung: Raiffeisenkasse Bozen IT 32 C 08081 11600 00300046493&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>13 Sep 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Un panorama sull'economia mondiale della mela</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2310-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Il mito della mela, nuovi mercati, geografia produttiva, sono i temi della prima giornata del congresso &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo;, in programma il 4 novembre a Fiera Bolzano in occasione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, la Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mela &amp;egrave; uno dei frutti pi&amp;ugrave; amati dai consumatori di tutto il mondo. Solo in Europa, il 2009 si &amp;egrave; chiuso con una produzione pari a 11 milioni di tonnellate e si prevede, per il 2010, un raccolto pari a 9 milioni e 796 mila. Per quest&amp;rsquo;anno ci si attende dunque una diminuzione rispetto al precedente. Si stima, infatti, che il raccolto 2010 sar&amp;agrave; inferiore dell&amp;rsquo;11% rispetto a quello del 2009 e del 7% rispetto a quello dell&amp;rsquo;ultimo triennio (dati Prognosfruit 2010). La parte del leone, nonostante un calo del 3%, la far&amp;agrave; l&amp;rsquo;Italia con 2 milioni e 165mila tonnellate, seguita dalla Polonia con 1 milione e 980mila tonnellate (-24%) e la Francia con 1 milione e 580mila (-4%). &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le variet&amp;agrave;, nell&amp;rsquo;Ue a 27 si confermer&amp;agrave; al primo posto la Golden Delicious con un raccolto di 2 milioni e 427mila tonnellate, seguita dalla Gala con 1 milione di tonnellate e dalla Red Delicious con 663mila tonnellate.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena terminato il tempo della raccolta, dal 4 al 6 novembre, Bolzano diventa la capitale della mela. Con il loro gusto naturale e la loro forma archetipa le mele incarnano una serie di valori universalmente condivisi, come la genuinit&amp;agrave;, la leggerezza, la semplicit&amp;agrave;. Ecco perch&amp;eacute;, a detta dei sociologi, le mele sono il frutto che meglio rappresenta le tendenze socio-culturali di questo inizio di millennio, che &amp;egrave; stato definito &quot;melennium&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;E proprio al mito della mela e alla mela nel mondo &amp;egrave; dedicata la prima giornata del convegno che aprir&amp;agrave; l'edizione 2010 di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, con un&amp;rsquo;introduzione dell&amp;rsquo;esperto svizzero, Otto Jolias Steiner.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo i cenni storici si passa ad un panorama sull&amp;rsquo;economia mondiale della mela e si analizza il mercato melicolo europeo e la sua costante trasformazione. Ai grandi produttori tradizionali come Francia e Italia che, insieme, hanno messo a segno nel 2009 una produzione di 3 milioni e 888mila tonnellate di mele, se ne stanno affiancando dei nuovi, soprattutto nell&amp;rsquo;Est Europa. Lo stesso vale per i mercati. Nord Africa e Medio Oriente rappresentano partner commerciali caratterizzati da un enorme potenziale. &lt;br /&gt;A spiegare i nuovi scenari commerciali e i nuovi orizzonti del mercato melicolo interverranno, tra gli altri, durante la prima giornata del congresso, Antonio Felice, direttore della rivista Green Med Journal, il direttore APEFEL Larraisse Esserrhini di Agadir, e Omar Nabil, direttore generale Horus Fruit, de Il Cairo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel settore melicolo la geografia produttiva sta mutando i propri confini e, tra i Paesi emergenti, Moldavia e Ucraina registrano una crescita. La Moldavia, nel 2009, ha messo a segno una produzione di 290mila tonnellate e, per il 2010, si prevede un raccolto di 325mila (+12%). Per quanto riguarda l&amp;rsquo;Ucraina, nel 2009 si sono raccolte 853mila tonnellate di mele e per il 2010 ci si attende una produzione pari a 896mila (+5%) (Dati Prognosfruit 2010).&lt;br /&gt;Mihail Vladimir Magher, esperto in frutticoltura di Chisinau in Moldavia spiegher&amp;agrave; questi dati proprio gioved&amp;igrave; 4 novembre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le informazioni: &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>13 Sep 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Prospettive di crescita per INTERPOMA 2010</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2295-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Il mito della mela, nuovi mercati, geografia produttiva, carbon footprint, residui ed eco-sostenibilit&amp;agrave; tra i temi del congresso &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo;, in programma a Fiera Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010 in occasione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Bolzano, 17 agosto 2010) La mela &amp;egrave; uno dei frutti pi&amp;ugrave; amati dai consumatori di tutto il mondo. Solo in Europa, il 2009 si &amp;egrave; chiuso con una produzione pari a 11 milioni di tonnellate e si prevede, per il 2010, un raccolto pari a 9 milioni e 796 mila. Per quest&amp;rsquo;anno ci si attende dunque una diminuzione rispetto al precedente. Si stima, infatti, che il raccolto 2010 sar&amp;agrave; inferiore dell&amp;rsquo;11% rispetto a quello del 2009 e del 7% rispetto a quello dell&amp;rsquo;ultimo triennio (dati Prognosfruit 2010). La parte del leone, nonostante un calo del 3%, la far&amp;agrave; l&amp;rsquo;Italia con 2 milioni e 165mila tonnellate, seguita dalla Polonia con 1 milione e 980mila tonnellate (-24%) e la Francia con 1 milione e 580mila (-4%). &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le variet&amp;agrave;, nell&amp;rsquo;Ue a 27 si confermer&amp;agrave; al primo posto la Golden Delicious con un raccolto di 2 milioni e 427mila tonnellate, seguita dalla Gala con 1 milione di tonnellate e dalla Red Delicious con 663mila tonnellate.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E proprio all&amp;rsquo;universo della mela &amp;egrave; dedicata &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;unica fiera internazionale di settore, che si terr&amp;agrave; a Bolzano/Alto Adige/Italia dal 4 al 6 novembre prossimo. All&amp;rsquo;interno della tre giorni fieristica anche quest&amp;rsquo;anno si terr&amp;agrave; il congresso &amp;ldquo;La Mela nel Mondo&amp;rdquo; coordinato da Kurt Werth, direttore del Consorzio Innovazione Varietale Alto Adige. Agli incontri parteciperanno esperti e relatori internazionali che discuteranno di nuovi scenari commerciali e di produzione, di safety food ed eco-sostenibilit&amp;agrave;. &amp;laquo;Con argomenti di ampio respiro e relatori di grande fama &amp;ndash; ha commentato Reinhold Marsoner, direttore di Fiera Bolzano &amp;ndash; il congresso internazionale sulla mela &amp;egrave; uno dei momenti clou di Interpoma, una manifestazione nata con una forte vocazione internazionale che &amp;egrave; stata potenziata nel corso degli anni&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giunta alla settima edizione, &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo; si conferma cos&amp;igrave; un appuntamento fondamentale per il settore melicolo, come dimostra il trend di crescita del numero di espositori e visitatori. Le cifre della scorsa edizione, svoltasi nel 2008, parlano da sole: i 17mila metri quadri adibiti a superficie espositiva sono stati visitati da 11.653 ospiti provenienti da 57 Paesi. Si tratta di un dato in forte aumento rispetto al 2006, quando i visitatori furono 9.646. Gli espositori invece sono stati 280 di cui 205 italiani e 75 provenienti da 15 Paesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un successo che &amp;egrave; destinato a ripetersi e che &amp;laquo;va ricercato nella forte specializzazione dell&amp;rsquo;evento&amp;raquo; spiega Kurt Werth. &amp;laquo;&amp;rdquo;Interpoma&amp;rdquo; si &amp;egrave; imposta come appuntamento imprescindibile per gli esperti internazionali del settore anche grazie alla combinazione &lt;br /&gt;fiera-congresso&amp;raquo;. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;edizione 2010 del congresso si aprir&amp;agrave; con una relazione introduttiva sul mito della mela. &amp;laquo;Ci &amp;egrave; sembrato necessario &amp;ndash; conferma Werth &amp;ndash; conferire alla mela la stessa &amp;ldquo;dignit&amp;agrave;&amp;rdquo; culturale e filosofica che si sono conquistati il vino e la viticultura. Vogliamo farci promotori di una cultura della mela affinch&amp;eacute; questo frutto non sia pi&amp;ugrave; percepito solo come alimento e prodotto ma anche come portatore di una tradizione e di una storia antichissime&amp;raquo;. Nella tre giorni di conferenze si parler&amp;agrave; inoltre di produzione e commercializzazione. Dalla nuova geografia produttiva, che vede protagoniste alcune regioni della Russia, la Moldavia e l&amp;rsquo;Ucraina, si passer&amp;agrave; alle nuove frontiere del mercato come Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. Altri temi caldi saranno i residui, il carbon footprint e il bilancio energetico. &amp;laquo;Sono argomenti sempre pi&amp;ugrave; scottanti &amp;ndash; aggiunge Werth &amp;ndash; perch&amp;eacute; diversi Paesi stanno iniziando a imporre un carbon labelling sui prodotti in grado di certificare la quantit&amp;agrave; di CO2 emessa nei processi di produzione e commercializzazione. La chiusura del congresso sar&amp;agrave; infine affidata alle analisi di Isafruit e Interpoma. Sette relazioni restituiranno in modo esaustivo il panorama dell&amp;rsquo;universo melicolo europeo&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;br /&gt;Elena Vincenzi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio stampa estero di Interpoma c/o Fruitecom&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-059-7863894&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cristina Pucher&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio Stampa Fiera Bolzano Spa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-0471-516012&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>17 Aug 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title></title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2267-i.htm</link>
 <description></description>
 <pubDate>12 Jul 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Cinque &quot;Mele a Club&quot; in Alto Adige</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2262-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;In primavera di quest'anno, ad eccezzione delle coltivazioni biologiche, sono stati piantati per la prima volta in Alto Adige 300.000 meli della qualit&amp;agrave; Jazz&amp;reg;. Il numero di &amp;bdquo;Mele a Club&amp;rdquo; in Alto Adige &amp;eacute; cos&amp;igrave; salito a cinque. Ulteriori 200.000 alberi dello stesso tipo saranno piantati nel 2011.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insieme alle mele Pink Lady, Rubens, Mod&amp;iacute; e Kanzi la raccolta 2011 vedr&amp;agrave; anche la qualit&amp;agrave; Jazz tra le protagoniste. La stagione 2010 si avvicina in questi giorni al suo termine naturale, con la raccolta che inizier&amp;agrave; verso met&amp;agrave; agosto. 8 mele su 10 sono in realt&amp;agrave; gi&amp;agrave; vendute e d ora si tratta di vendere il resto nei magazzini. A concludere la stagione &amp;egrave; INTERPOMA che si svolge a Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010.&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>06 Jul 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>MELENNIUM, benvenuti nel tempo delle mele</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2256-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Genuine, semplici e rassicuranti. Ma anche gustose, edonistiche e polisensuali. E ancora pratiche, &quot;tascabili&quot; e versatili. Ecco perch&amp;eacute; le mele sono diventate un mito, come si scoprir&amp;agrave; durante Interpoma, l&amp;rsquo;unica fiera internazionale dedicata alla mela in programma a Bolzano/Alto Adige/Italia dal 4 al 6 novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Bolzano, 17 giugno 2010) Sono un prodotto &quot;caldo&quot;, che parla alla testa, alla pancia e al cuore dei consumatori. Con il loro gusto naturale e la loro forma archetipa raccontano un mondo fatto di autenticit&amp;agrave; e naturalit&amp;agrave;. E poi incarnano una serie di valori universalmente condivisi, come la genuinit&amp;agrave;, la leggerezza, la semplicit&amp;agrave;. Ecco perch&amp;eacute;, a detta dei sociologi, le mele sono il frutto che meglio rappresenta le tendenze socio-culturali di questo inizio di millennio, che &amp;egrave; stato definito &quot;melennium&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;E proprio al mito della mela sar&amp;agrave; dedicato il convegno che aprir&amp;agrave; l'edizione 2010 di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, la Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 4 al 6 novembre 2010 nel quartiere fieristico di Bolzano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mele rispondono ai principali mega-trend di questi anni: sono democratiche perch&amp;eacute; adatte a tutte le et&amp;agrave; e a tutti i budget. Sono buone e polisensuali e quindi soddisfano il cot&amp;eacute; edonistico dei consumatori. Poi sono pratiche, versatili e flessibili e quindi si adattano alle esigenze di un consumatore in perenne movimento. E poi sono facili da mangiare e leggere da digerire. Ma soprattutto rispondono al bisogno di serenit&amp;agrave; e di sicurezza, di salutariet&amp;agrave; e naturalit&amp;agrave;.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Dunque le mele hanno messo d'accordo gli opposti: sono un frutto insieme antico e moderno, che piace a tutti - uomini e donne, grandi e piccini &amp;ndash; e che mette d'accordo i consumatori di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Del resto &amp;egrave; dai tempi di Adamo ed Eva che tutto gira intorno a una mela. Per tutta l'antichit&amp;agrave; la mela &amp;egrave; stata protagonista di cos&amp;igrave; tanti racconti che ne hanno costruito e arricchito la simbologia. E' nato cos&amp;igrave; l'aspetto mitico della mela, che &amp;egrave; arrivato fino ai nostri giorni. Gli esempi sono tanti: per definire la vitalit&amp;agrave; di New York la si &amp;egrave; definita &amp;ldquo;The Big Apple&amp;rdquo; e non bisogna dimenticare film che hanno segnato l'adolescenza di una generazione, come &amp;ldquo;Il tempo delle mele&amp;rdquo;, o favole che tutti i bambini conoscono, come &quot;Biancaneve&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;appuntamento &amp;egrave; dunque dal 4 al 6 novembre presso Fiera Bolzano in occasione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, dove dalla storia e dal vissuto della mela si passer&amp;agrave; poi a parlare della realt&amp;agrave; attuale della mela, che sta diventando un frutto sempre pi&amp;ugrave; globale. Infatti la produzione si sta sviluppando anche in nuovi paesi, come Russia, Ucraina e Moldavia, mentre i consumi stanno crescendo anche in nuovi mercati, come quelli del Nordafrica e del Medio Oriente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per tutte le informazioni: &lt;a href=&quot;../../interpoma2010&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>17 Jun 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>INTERPOMA, eccellente riferimento per l'intera economia melicola</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2243-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;(Bolzano, 10 maggio 2010) Nei meleti altoatesini &amp;egrave; primavera. La stagione appena avviata si concluder&amp;agrave; con &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela, in programma dal 4 al 6 novembre 2010. Considerato che vi parteciperanno le aziende pi&amp;ugrave; significative del settore, c&amp;lsquo;&amp;egrave; grande attesa per le novit&amp;agrave; presentate per l&amp;lsquo;occasione.&lt;br /&gt;A met&amp;agrave; marzo nei meleti che coprono 18.500 ettari di aree coltivabili sono comparsi i primi boccioli; il Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg ha constatato che gli alberi della qualit&amp;agrave; Golden Delicious sono germogliati una settimana pi&amp;ugrave; tardi in confronto allo scorso anno e con quattro giorni di ritardo rispetto al 21 marzo, data presa a media per anni.&lt;br /&gt;Per quel che concerne la commercializzazione della mela, negli ultimi due anni, ovvero da quando si &amp;egrave; tenuta l&amp;lsquo;ultima edizione di Interpoma (nel 2008) l&amp;lsquo;economia melicola altoatesina ha registrato significativi cambiamenti e grandi novit&amp;agrave;. Tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; avvenuto soprattutto all&amp;lsquo;insegna del rinnovo delle strutture di commercializzazione e di nuove alleanze in risposta ad un commercio alimentare al dettaglio che acquista giorno dopo giorno sempre maggiore importanza. Le sette cooperative ortofrutticole della Val Venosta, riunite nell&amp;lsquo;Associazione Vi.P, che vendono circa un terzo del raccolto locale, dal 2008 commercializzano la loro produzione tramite un unico punto di vendita. Da quest&amp;lsquo;anno collaboreranno in stretta sinergia anche le 18 cooperative riunite nel VOG, Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell&amp;rsquo;Alto Adige, che commercializzano la loro produzione, circa due terzi del raccolto di mele altoatesine, tramite quattro Pool.&lt;br /&gt;Collaborazione interregionale e una presentazione comune sui mercati dell&amp;rsquo;Est sono invece alla base della neonata FROM, l'organizzazione a cui aderiscono VOG e Vi.P in sinergia con entrambe le associazioni di produttori del vicino Trentino e l&amp;rsquo;azienda di trasformazione e commercializzazione di frutta VOG Products.&lt;br /&gt;In questi anni in Alto Adige i raccolti record si susseguono senza soluzione di continuit&amp;agrave;. Numerosi addetti ai lavori ritengono, per&amp;ograve;, che il settore della frutticoltura abbia oramai raggiunto i massimi livelli: per quel che concerne questa stagione, gli esperti si dichiarano comunque fiduciosi. In base alle osservazioni del Centro di consulenza per la frutti- e viticoltura, nonostante il raccolto record di 1,1 milioni di tonnellate si assiste ad una nuova, buona fioritura.&lt;br /&gt;Nel settore della coltivazione si avverte una certa necessit&amp;agrave; di cambiamento. I produttori altoatesini di frutta dimostrano coraggio nel rinnovare le variet&amp;agrave; di mele. Se un paio di anni orsono ci si orientava a coltivare qualit&amp;agrave; note, attualmente la scelta cade su variet&amp;agrave; nuove tipo Mod&amp;iacute;&amp;reg; (CIV G198), Kanzi&amp;reg; (Nicoter) e Jazz&amp;reg; (Scifresh), nella speranza che in futuro tali variet&amp;agrave; aprano interessanti prospettive economiche. Resta invariato, invece, l&amp;lsquo;interesse per la variet&amp;agrave; Pink Lady&amp;reg;. &lt;br /&gt;Come gi&amp;agrave; avviene in tutti gli altri settori economici, anche in agricoltura &amp;egrave; fondamentale essere molto bene informati se si desidera operare con successo. &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo;, in programma dal 4 al 6 novembre 2010 nel quartiere fieristico di Bolzano, rappresenta una formidabile occasione di aggiornamento ed informazione per tutti coloro che operano nel settore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ulteriori informazioni:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cristina Pucher&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Press Office Fiera Bolzano Spa &lt;br /&gt;+39-0471-516012&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>10 May 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Qualità garantita dal marchio</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2128-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Da 30 anni i frutticoltori altoatesini s&amp;lsquo;impegnano affinch&amp;egrave; a fronte di un&amp;lsquo;elevata qualit&amp;agrave; dei prodotti vi sia la massima trasparenza nei confronti del consumatore. Nel 1976 fu introdotto, per la prima volta in Europa, un marchio di qualit&amp;agrave;: il marchio di tutela Alto Adige.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da secoli la mela &amp;egrave; sinonimo di vitalit&amp;agrave; e salute. Da 30 anni i frutticoltori altoatesini s&amp;lsquo;impegnano affinch&amp;egrave; a fronte di un&amp;lsquo;elevata qualit&amp;agrave; dei prodotti vi sia la massima trasparenza nei confronti del consumatore. Nel 1976 fu introdotto, per la prima volta in Europa, un marchio di qualit&amp;agrave;: il marchio di tutela Alto Adige. &lt;br /&gt;Nel 1989, con la fondazione del Gruppo di lavoro per la frutticoltura integrata dell&amp;rsquo;Alto Adige (Agrios), si aggiunse il simbolo con la &amp;bdquo;coccinella&amp;ldquo; per contraddistinguere un sistema di coltivazione rispettoso della salute dell'uomo e dell'ambiente. Il marchio garantisce una produzione condotta con adeguate cure colturali agronomiche ed un ridottissimo impiego di prodotti agrochimici sostituiti da processi biologici.&lt;br /&gt;Le direttive Agrios e i relativi controlli, resi ancor pi&amp;ugrave; significativi dall&amp;lsquo;Indicazione Geografica Protetta IGP, garantiscono frutta sana e di ottima qualit&amp;agrave;. La frutticoltura altoatesina opera in base alle direttive Global GAP (il 90% delle superfici coltivate &amp;egrave; certificato) e a tutti gli altri attuali sistemi di certificazione .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Riferimenti per la Stampa:&lt;br /&gt;Consorzio Mela Alto Adige c/o EOS della Camera di commercio di Bolzano&lt;br /&gt;Christian Fink&lt;br /&gt;Via Alto Adige 60&lt;br /&gt;39100 Bolzano&lt;br /&gt;tel. 0471 945 750 &lt;br /&gt;fax 0471 945 770 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info@melaaltoadige.com&quot;&gt;info@melaaltoadige.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.melaaltoadige.com&quot;&gt;www.melaaltoadige.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>09 Feb 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Congresso &quot;La mela nel mondo&quot;</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2127-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Gli specialisti del settore melicolo si danno appuntamento a INTERPOMA 2010 in occasione del tradizionale congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, in programma a Fiera Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010. Per tre giorni il Capoluogo della Provincia di Bolzano sar&amp;agrave; la Mecca della melicoltura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo;, la settima edizione della biennale internazionale dedicata alla mela che si terr&amp;agrave; nei padiglioni di Fiera Bolzano in Alto Adige/Italia dal 4 al 6 novembre 2010, si rinnova l&amp;rsquo;appuntamento con &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, il congresso di riferimento del settore melicolo, organizzato dall&amp;rsquo;esperto di fama internazionale Kurt Werth in collaborazione con le organizzazioni frutticole altoatesine. Nel corso della tre giorni di studio esperti di fama internazionale e rappresentanti del settore si confronteranno per capire le evoluzioni future dell&amp;rsquo;universo melicolo mondiale. Argomento principale della prima sessione di lavoro &amp;ndash; in programma gioved&amp;igrave; 4 novembre - saranno i mutamenti del mercato e della geografia produttiva delle mele, con un focus sulle opportunit&amp;agrave; commerciali in Medio Oriente e Nord Africa e un approfondimento dedicato ai nuovi bacini frutticoli dell&amp;rsquo;Europa Sud Orientale, come il Caucaso, la Krasnodar, il territorio del Don, la Moldavia e l&amp;rsquo;Ucraina. Il tema della territorialit&amp;agrave; sar&amp;agrave; al centro anche dell&amp;rsquo;intervento dedicato al &amp;lsquo;Mito della Mela&amp;rsquo; che, in apertura di lavori, analizzer&amp;agrave; &amp;ndash; da un punto di vista storico letterario &amp;ndash; il significato attribuito dalle diverse culture al &amp;lsquo;frutto del peccato&amp;rsquo;, con lo scopo di proporre per la mela un percorso di connotazione culturale affine al concetto di territorio vitivinicolo.&lt;br /&gt;Residui, Carbon Footprint e Bilancio Energetico del settore melicolo, saranno invece protagonisti della seconda giornata convegnistica che, venerd&amp;igrave; 5 novembre, metter&amp;agrave; in scena il confronto fra esponenti del mondo della produzione, della distribuzione, accademici e rappresentanti di alcune organizzazioni ambientaliste sui temi pi&amp;ugrave; caldi legati alla sicurezza alimentare e alla sostenibilit&amp;agrave; in melicoltura. Obiettivo &amp;egrave; dare vita ad una piattaforma di valori condivisa fra tutti gli attori della filiera, per rispondere in modo coerente ed efficace alle richieste di un consumatore sempre pi&amp;ugrave; sensibile ai temi del food safety e della eco compatibilit&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che acquista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiusura di lavori affidata all&amp;rsquo;incontro fra Interpoma e ISAFRUIT, in occasione del quale i rappresentanti dei principali istituti di ricerca coinvolti dal progetto interdisciplinare co-finanziato dalla Unione Europea e finalizzato all&amp;rsquo;incremento dei consumi di frutta nel continente, esporranno i risultati delle loro analisi in materia di consumi, salute, ricerca varietale, tecniche di post-raccolta e ambiente del settore mele.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Con argomenti di ampio respiro e relatori di grande fama, il congresso internazionale sulla mela &amp;egrave; uno dei momenti clou di Interpoma&amp;rdquo; &amp;ndash; commenta Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano &amp;ndash; &amp;ldquo;Interpoma &amp;egrave; una manifestazione nata con una forte vocazione internazionale e nel corso degli anni ha sempre pi&amp;ugrave; potenziato questa sua inclinazione. Nell&amp;rsquo;ultima edizione, tenutasi nel 2008, ha registrato 11.653 visitatori specializzati, il 40% dall&amp;rsquo;estero, provenienti da 57 Paesi diversi&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>09 Feb 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Una terra che profuma di mela</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2126-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;I dati statistici riferiti al consumo delle mele evidenziano che, nei Paesi dell&amp;lsquo;Unione Europea, una mela su dieci &amp;egrave; altoatesina. Dal 4 al 6 novembre 2010 proprio in Alto Adige avr&amp;agrave; luogo la settima edizione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel nostro territorio i metodi di coltivazione e l&amp;lsquo;assortimento delle variet&amp;agrave; sono all&amp;lsquo;avanguardia ed hanno raggiunto uno standard di qualit&amp;agrave; tanto elevato quanto riconosciuto in tutto il mondo. Da sempre l&amp;lsquo;Alto Adige attira i viaggiatori di tutto il mondo. In questa terra posta nel bel mezzo delle Alpi, coloro che giungono dai Paesi nordici trovano un paesaggio dalle caratteristiche mediterranee ed un clima mite baciato da molti giorni di sole. Coloro che giungono da sud, invece, restano affascinati dalle possenti montagne che offrono panorami indimenticabili sullo sfondo di prati soleggiati e paesi di lunga tradizione. Grazie alla sua straordinaria posizione, circondato da cime altissime ed impressionanti, l&amp;lsquo;Alto Adige &amp;egrave; un&amp;lsquo;isola climatica molto particolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro territorio esercita un fascino irresistibile non solo su chi ama viaggiare. Nel 2005 l&amp;lsquo;Unione Europea ha conferito alla nostra mela l&amp;rsquo;Indicazione Geografica Protetta &quot;Mela Alto Adige&quot;, che nelle varie zone di coltivazione altoatesine trova condizioni ideali per crescere e maturare. I frutticoltori considerano l&amp;rsquo;Alto Adige un vero e proprio giardino dell&amp;rsquo;Eden protetto dalle fredde correnti provenienti da nord grazie alla presenza delle Alpi e rivolto sufficientemente verso sud per poter beneficiare di un clima favorevole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo scambio tra le correnti fresche provenienti dagli imponenti ghiacciai e i venti caldi che giungono dal bacino mediterraneo, donano alla &amp;bdquo;Mela Alto Adige IGP&amp;ldquo; un aroma unico, fresco e succoso, una polpa croccante, un colore invitante e sano. Il clima del territorio altoatesino &amp;egrave; definito eccezionale grazie a minimo 300 giorni di sole l&amp;rsquo;anno, alle basse precipitazioni e agli inverni corti e miti. I terreni soffici, ben drenati costituiscono un&amp;rsquo;ottima base di partenza per la frutticoltura. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; da meravigliarsi se la melicoltura altoatesina vanta 1200 anni d&amp;rsquo;esperienza: le mele altoatesine vengono esportate in tutto il mondo sin dalla fine del 19&amp;deg; secolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con oltre 18.000 ettari di superficie coltivata la nostra provincia (7.400 km2) &amp;egrave; considerata l&amp;lsquo;area melicola chiusa pi&amp;ugrave; vasta d&amp;lsquo;Europa e con circa 950.000 tonnellate di mele all&amp;lsquo;anno rappresenta il 12% del raccolto europeo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Obiettivo della coltura integrata, praticata pressoch&amp;egrave; in tutto l&amp;lsquo;Alto Adige, &amp;egrave; il rispetto e la protezione dell&amp;lsquo;ambiente. Chi applica questo sistema di coltivazione mira ad ottenere prodotti di qualit&amp;agrave; facendo meno possibile uso di agenti chimici tra cui gli antiparassitari.&lt;br /&gt;La &amp;bdquo;Mela Alto Adige IGP&amp;ldquo; pare appena colta anche dopo una conservazione durata mesi. Tra le 12 variet&amp;agrave; coltivate nel giardino pi&amp;ugrave; bello d&amp;lsquo;Europa, ad 11 &amp;egrave; riservata l&amp;lsquo;Indicazione Geografica Protetta: Golden Delicious, Red Delicious, Granny Smith, Gala, Braeburn, Elstar, Fuji, Jonagold, Idared, Morgenduft und Winesap.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riferimenti:&lt;br /&gt;Consorzio Mela Alto Adige c/o EOS della Camera di commercio di Bolzano&lt;br /&gt;Christian Fink&lt;br /&gt;Via Alto Adige 60&lt;br /&gt;39100 Bolzano&lt;br /&gt;tel. 0471 945 750 &lt;br /&gt;fax 0471 945 770 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info@melaaltoadige.com&quot;&gt;info@melaaltoadige.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.melaaltoadige.com&quot;&gt;www.melaaltoadige.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>09 Feb 2010</pubDate>
</item>
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 <title>Presentata a Berlino INTERPOMA 2010</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2125-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;L'Alto Adige &amp;egrave; il principale&amp;nbsp;produttore di mele in Europa e ogni due anni il mondo della melicoltura rivolge l'attenzione a Bolzano in occasione della Fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, che a inizio febbraio &amp;eacute; stata presentata a Berlino in una conferenza stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Se in Europa l&amp;lsquo;Alto Adige &amp;egrave; considerato il paradiso della mela per eccellenza, Bolzano, per la sua posizione strategica, rappresenta la sede ideale per ospitare INTERPOMA, una fiera unica nel suo genere. INTERPOMA avr&amp;agrave; luogo dal 4 al 6 novembre 2010 nel quartiere fieristico di Bolzano. La manifestazione, giunta alla settima edizione, ha oramai consolidato il proprio ruolo di luogo d&amp;lsquo;incontro internazionale per gli addetti ai lavori nel settore della melicoltura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie all&amp;rsquo;influsso mediterraneo il clima altoatesino di giorno &amp;egrave; mite, mentre di notte pi&amp;ugrave; fresco dato che il territorio &amp;egrave; situato a ridosso delle Alpi. Nel corso dell&amp;lsquo;anno, 300 giornate di sole donano alla mela altoatesina un sapore unico, fresco e succoso, una polpa croccante, un colore invitante. L&amp;lsquo;Alto Adige, che possiede tutte le carte in regola per una coltivazione delle mele di successo, &amp;egrave; considerato, non a caso, la regione pi&amp;ugrave; importante del settore in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella nostra provincia la coltivazione della mela non vanta solo una lunghissima tradizione, ma ha raggiunto elevatissimi standard riconosciuti anche all&amp;rsquo;estero grazie a metodi moderni e ad un assortimento innovativo. Negli ultimi decenni, nel comparto della conservazione sono state sviluppate tecniche all&amp;rsquo;avanguardia, mentre nelle aziende di commercializzazione organizzate in cooperative sono stati fatti notevoli investimenti per migliorare i servizi nella selezione, nell&amp;rsquo;imballaggio e nella logistica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il successo della zona di coltivazione melicola altoatesina &amp;egrave; il risultato di una complessa sinergia tra la ricerca (Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg), la consulenza a 360&amp;deg; nel comparto della produzione (Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell'Alto Adige), le scuole vivaiste (che hanno raggiunto un altissimo livello tecnico), l&amp;rsquo;istruzione e la formazione rivolte ai produttori (Scuola professionale per la frutti-, viti-, orto- e floricoltura &amp;ldquo;Laimburg&amp;rdquo;, Istituto Tecnico Agrario di Ora, Libera Universit&amp;agrave; di Bolzano), le strutture di commercializzazione organizzate in cooperative di successo (associazioni di produttori VOG e VI.P) ed infine il lavoro appassionato e diligente di ogni singolo coltivatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;lsquo;Alto Adige assume il ruolo di leader nel comparto della produzione melicola europea grazie agli esemplari metodi di produzione sviluppati nel pieno rispetto dell&amp;lsquo;ambiente e alla coltivazione biologica adottata da un numero sempre maggiore di coltivatori. Su un&amp;lsquo;area di 18.500 ettari 8000 aziende familiari si dedicano con successo alla coltivazione di una mela definita di elevatissima qualit&amp;agrave;. Tutto ci&amp;ograve; conferisce a Fiera Bolzano la necessaria competenza richiesta nell&amp;lsquo;organizzazione di INTERPOMA, Fiera specializzata riconosciuta a livello internazionale, e nella redazione di un programma di convegni nell&amp;lsquo;ambito dei quali esperti, noti in tutto il mondo, trattano argomenti altamente specializzati e di grande attualit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>09 Feb 2010</pubDate>
</item>
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 <title>La melicoltura altoatesina alla Fruit Logistica 2010</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2122-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;&amp;Egrave; iniziata ieri a Berlino la Fruit Logistica, la fiera internazionale specializzata per il marketing di frutta e verdura. Fino al 5 febbraio la Fruit Logistica &amp;egrave; il luogo di incontro pi&amp;ugrave; importante per il settore e offre alla melicoltura altoatesina le condizioni ideali per presentarsi sia al mercato tedesco sia a quello mondiale. L&amp;rsquo;EOS &amp;ndash; Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano organizza uno stand collettivo per i consorzi VOG e VI.P e l&amp;rsquo;associazione produttori Fruttunion.&lt;br /&gt;Nei tre giorni della Fruit Logistica oltre 2.000 espositori provenienti da 79 paesi diversi presentano tutto sui diversi settori che ruotano intorno al commercio della frutta fresca. I 50.000 visitatori di varie nazionalit&amp;agrave; attesi in questi giorni alla fiera possono farsi un&amp;rsquo;idea accurata del mercato internazionale, informarsi su speciali prodotti e servizi e conoscere le nuove tendenze e tecnologie.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Per la melicoltura altoatesina la Fruit Logistica rappresenta un&amp;rsquo;occasione anche per informarsi sulla concorrenza. Per continuare a essere competitivi a livello internazionale &amp;egrave; importante osservare costantemente le tendenze del settore&amp;rdquo;, informa Paul Zandanel, responsabile del reparto Marketing Support dell&amp;rsquo;EOS.&lt;br /&gt;Anche quest&amp;rsquo;anno l&amp;rsquo;EOS - Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano &amp;egrave; presente con uno stand collettivo per i consorzi VOG e VI.P e l&amp;rsquo;associazione produttori Fruttunion. Evento pi&amp;ugrave; importante della giornata di apertura &amp;egrave; stata la visita allo stand dell&amp;rsquo;EOS del Ministro delle politiche agricole italiano, Luca Zaia, che ha avuto cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;occasione di convincersi direttamente sul posto della qualit&amp;agrave; della mela dell&amp;rsquo;Alto Adige e si &amp;egrave; informato sulle sue strategie di commercializzazione. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Abbiamo sfruttato lo scenario internazionale della Fruit Logistica per organizzare nello stand collettivo dell&amp;rsquo;EOS una conferenza stampa per 50 giornalisti sull&amp;rsquo;Interpoma, in programma a Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010&amp;rdquo;, riferiscono Georg K&amp;ouml;ssler, Presidente del Consorzio Mela Alto Adige e Reinhold Marsoner, Direttore della Fiera Bolzano.&lt;br /&gt;Come l&amp;rsquo;anno scorso, anche quest&amp;rsquo;anno l&amp;rsquo;EOS della Camera di commercio di Bolzano ha organizzato un&amp;rsquo;iniziativa promozionale molto particolare: bus navetta sponsorizzati trasportano i visitatori dall&amp;rsquo;aeroporto o dagli alberghi direttamente alla Fruit Logistica. Ogni viaggiatore ricever&amp;agrave; dei campioni di prodotto e materiale informativo sulla mela dell&amp;rsquo;Alto Adige.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni &amp;egrave; possibile rivolgersi al reparto Marketing Support dell&amp;rsquo;EOS, persona di riferimento Christian Fink, tel. 0471 945 780, e-mail: &lt;a href=&quot;mailto:fink@eos.camcom.bz.it&quot;&gt;fink@eos.camcom.bz.it&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella foto da sinistra a destra: Gerhard Dichgans in rappresentanza del Presidente del Consorzio Mela Alto Adige Georg K&amp;ouml;ssler; Luca Zaia, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Reinhold Marsoner, Direttore della Fiera Bolzano e Paul Zandanel, responsabile del reparto Marketing Support dell&amp;rsquo;EOS con due collaboratrici allo stand Alto Adige.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>04 Feb 2010</pubDate>
</item>
<item>
 <title>&quot;Interpoma 2010&quot;: la mela tra mito, territorio e bilancio energetico</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2121-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Gli specialisti del settore melicolo si danno appuntamento a &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo; in occasione del tradizionale congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, in programma a Fiera Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Berlino, 3 febbraio 2010) A &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo;, la settima edizione della biennale internazionale dedicata alla mela che si terr&amp;agrave; nei padiglioni di Fiera Bolzano in Alto Adige/Italia dal 4 al 6 novembre 2010, si rinnova l&amp;rsquo;appuntamento con &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, il congresso di riferimento del settore melicolo, organizzato dall&amp;rsquo;esperto di fama internazionale Kurt Werth in collaborazione con le organizzazioni frutticole altoatesine. Nel corso della tre giorni di studio esperti di fama internazionale e rappresentanti del settore si confronteranno per capire le evoluzioni future dell&amp;rsquo;universo melicolo mondiale. Argomento principale della prima sessione di lavoro &amp;ndash; in programma gioved&amp;igrave; 4 novembre - saranno i mutamenti del mercato e della geografia produttiva delle mele, con un focus sulle opportunit&amp;agrave; commerciali in Medio Oriente e Nord Africa e un approfondimento dedicato ai nuovi bacini frutticoli dell&amp;rsquo;Europa Sud Orientale, come il Caucaso, la Krasnodar, il territorio del Don, la Moldavia e l&amp;rsquo;Ucraina. Il tema della territorialit&amp;agrave; sar&amp;agrave; al centro anche dell&amp;rsquo;intervento dedicato al &amp;lsquo;Mito della Mela&amp;rsquo; che, in apertura di lavori, analizzer&amp;agrave; &amp;ndash; da un punto di vista storico letterario &amp;ndash; il significato attribuito dalle diverse culture al &amp;lsquo;frutto del peccato&amp;rsquo;, con lo scopo di proporre per la mela un percorso di connotazione culturale affine al concetto di territorio vitivinicolo.&lt;br /&gt;Residui, Carbon Footprint e Bilancio Energetico del settore melicolo, saranno invece protagonisti della seconda giornata convegnistica che, venerd&amp;igrave; 5 novembre, metter&amp;agrave; in scena il confronto fra esponenti del mondo della produzione, della distribuzione, accademici e rappresentanti di alcune organizzazioni ambientaliste sui temi pi&amp;ugrave; caldi legati alla sicurezza alimentare e alla sostenibilit&amp;agrave; in melicoltura. Obiettivo &amp;egrave; dare vita ad una piattaforma di valori condivisa fra tutti gli attori della filiera, per rispondere in modo coerente ed efficace alle richieste di un consumatore sempre pi&amp;ugrave; sensibile ai temi del food safety e della eco compatibilit&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che acquista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiusura di lavori affidata all&amp;rsquo;incontro fra Interpoma e ISAFRUIT, in occasione del quale i rappresentanti dei principali istituti di ricerca coinvolti dal progetto interdisciplinare co-finanziato dalla Unione Europea e finalizzato all&amp;rsquo;incremento dei consumi di frutta nel continente, esporranno i risultati delle loro analisi in materia di consumi, salute, ricerca varietale, tecniche di post-raccolta e ambiente del settore mele.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Con argomenti di ampio respiro e relatori di grande fama, il congresso internazionale sulla mela &amp;egrave; uno dei momenti clou di Interpoma&amp;rdquo; &amp;ndash; commenta Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano &amp;ndash; &amp;ldquo;Interpoma &amp;egrave; una manifestazione nata con una forte vocazione internazionale e nel corso degli anni ha sempre pi&amp;ugrave; potenziato questa sua inclinazione. Nell&amp;rsquo;ultima edizione, tenutasi nel 2008, ha registrato 11.653 visitatori specializzati, il 40% dall&amp;rsquo;estero, provenienti da 57 Paesi diversi&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena Vincenzi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio stampa estero di Interpoma c/o Fruitecom&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-059-7863894&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cristina Pucher&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio Stampa Fiera Bolzano Spa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-0471-516012&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>03 Feb 2010</pubDate>
</item>
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 <title>La mela si fa internazionale a &quot;Interpoma 2010&quot;</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato2081-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Tutto il mondo della mela sotto i riflettori a &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo;: produzione e commercializzazione in un fitto ed esaustivo programma di convegni e incontri a Bolzano dal 4 al 6 novembre 2010&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Filiera melicola protagonista a &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo;, la settima edizione della biennale internazionale dedicata alla mela che si terr&amp;agrave; nei padiglioni di Fiera Bolzano in Alto Adige/Italia dal 4 al 6 novembre 2010. Un appuntamento che riunisce in questo territorio, la culla europea della coltivazione della mela, tutti i maggiori esperti provenienti dai quattro angoli del pianeta con l&amp;rsquo;obiettivo di misurare lo stato di salute di questo comparto, di presentare le novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; interessanti, di confrontarsi e di concludere affari. In questo modo Interpoma vuole proseguire il suo percorso di internazionalizzazione che nell&amp;rsquo;ultima edizione del 2008 ha ottenuto un ottimo risultato con il 40% degli 11.653 visitatori proveniente dall&amp;rsquo;estero e la presenza di delegazioni ufficiali da Germania, Stati Uniti, Israele, Giappone e Nuova Zelanda. L&amp;rsquo;edizione 2010 di Interpoma vedr&amp;agrave; il coinvolgimento delle associazioni di settore di tutti i Paesi, per offrire un quadro del settore melicolo mondiale sempre pi&amp;ugrave; chiaro e definito.&lt;br /&gt;Come di consueto, &amp;ldquo;Interpoma 2010&amp;rdquo; ospiter&amp;agrave; convegni e incontri di primo livello nei quali saranno trattati gli argomenti di maggiore attualit&amp;agrave; che riguardano la coltivazione e la commercializzazione della mela, alla presenza dei pi&amp;ugrave; autorevoli esperti mondiali. Il programma del tradizionale congresso &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo; preveder&amp;agrave; un incontro sulla coltivazione, la vendita e il marketing della mela nei Paesi del Mediterraneo, un convegno sui residui di fitofarmaci e un appuntamento dedicato all&amp;rsquo;uso industriale della mela come materia prima. Di grande interesse per gli addetti ai lavori, la presentazione ISAFRUIT dei risultati di uno studio europeo sulla produzione, lo stoccaggio e il consumo della mela condotto da importanti istituti di ricerca, che permetter&amp;agrave; di saggiare &amp;ldquo;il polso&amp;rdquo; della melicoltura mondiale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;br /&gt;Elena Vincenzi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio stampa estero di Interpoma c/o Fruitecom&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-059-7863894&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cristina Pucher&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Ufficio Stampa Fiera Bolzano Spa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;+39-0471-516012&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>01 Jul 2009</pubDate>
</item>
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 <title>INTERPOMA 08 all'insegna dell'internazionalizzazione</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1673-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;Dal 6 all&amp;acute;8 novembre Bolzano &amp;egrave; diventata la capitale mondiale della mela. Con un boom di affluenza dall&amp;rsquo;estero gli &amp;ldquo;stati maggiori&amp;rdquo; della melicoltura si sono riuniti nei padiglioni di Fiera Bolzano per esplorare l&amp;rsquo;universo che ruota intorno a questo frutto per l&amp;rsquo;appuntamento biennale di INTERPOMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germania, Stati Uniti, Israele, Giappone e Nuova Zelanda. Sono arrivati da un po&amp;rsquo; tutto il mondo per partecipare alla sesta edizione di Interpoma, l&amp;rsquo;unica fiera internazionale dedicata alla produzione, conservazione e commercializzazione della mela. Dal 6 all'8 novembre si sono dati appuntamento nei padiglioni di Fiera Bolzano quasi 4.600 ospiti provenienti dall&amp;rsquo;estero, ovvero il 40% degli 11.653 visitatori che hanno calcato i 17.000 metri quadri di Fiera Bolzano alla scoperta delle tante sfumature che caratterizzano il settore della melicoltura.&lt;br /&gt;Sotto il segno dell&amp;rsquo;internazionalit&amp;agrave; anche il tradizionale convegno &amp;ldquo;La mela nel mondo&amp;rdquo;, che nel corso dei tre giorni della manifestazione ha registrato 900 partecipanti. Un successo annunciato, vista la partecipazione di relatori di fama mondiale che si sono alternati sul palco della Sala Elena Walch del Polo Fieristico per affrontare gli argomenti di pi&amp;ugrave; grande attualit&amp;agrave; e interesse. A partire da Philippe Binard di Freshfel/WAPA che in apertura di lavori ha presentato i dati di produzione mondiale delle mele, prestando particolare attenzione alle realt&amp;agrave; locali come l&amp;rsquo;Alto Adige, che con oltre 900.000 tonnellate raccolte ogni anno &amp;egrave; fra i pi&amp;ugrave; importanti produttori del mondo. Protagonisti della prima giornata anche la Russia e l&amp;rsquo;Asia, due mercati in fortissima espansione e sempre pi&amp;ugrave; interessanti per l&amp;rsquo;export. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;armonizzazione e i nuovi regolamenti nel settore dei fitosanitari&amp;rdquo; e stata la tematica al centro del secondo giorno &amp;ndash; che ha registrato un picco di 370 iscritti - mentre il mercato delle mele biologiche e stato al centro dell&amp;rsquo;ultima sessione.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Edizione dopo edizione Interpoma si conferma sempre pi&amp;ugrave; come una manifestazione a carattere internazionale&amp;rdquo;, afferma Gernot R&amp;ouml;ssler, Presidente di Fiera Bolzano.&amp;ldquo;Un appuntamento in continua crescita che quest&amp;rsquo;anno ha compiuto un grande passo in avanti sia in termini di internazionalit&amp;agrave;, sia per quanto riguarda il numero di visitatori: nel 2006 il 31,7% dei visitatori proveniva dall&amp;rsquo;estero, Europa e resto del Mondo mentre quest&amp;rsquo;anno la percentuale &amp;egrave; salita a quasi il 40% con arrivi da 54 Paesi diversi, spiega R&amp;ouml;ssler orgoglioso del successo raggiunto.&lt;br /&gt;Commenti favorevoli anche da parte degli espositori: &quot;Siamo molto soddisfatti della fiera&amp;rdquo; ha affermato Maurizio Colnaghi di Syngenta Crop, multinazionale leader nel settore degli agro farmaci. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; una manifestazione ben organizzata, dove l'affluenza &amp;egrave; molto numerosa e altamente specializzata: un mix interessante che fa di questo appuntamento uno dei pi&amp;ugrave; rilevanti della nostra agenda fieristica&amp;rdquo; ha concluso. &lt;br /&gt;Buone anche le impressioni di Gerhard Dichgans, Direttore del Consorzio VOG, la pi&amp;ugrave; grande organizzazione di produttori di mele dell'Alto Adige: &quot;Anche quest'anno sono aumentati i visitatori e le delegazioni dall'estero. Il livello professionale e scientifico del congresso attira ogni anno centinaia di esperti del settore, a conferma che negli anni INTERPOMA &amp;egrave; riuscita a diventare la fiera di referenza - a livello mondiale - per il settore delle mele&quot;.&lt;br /&gt;Il pubblico di Interpoma 08 si &amp;egrave; rivelato del tutto specializzato, infatti il 91,6% dei visitatori visita la rassegna per motivi legati alla propria professione. &amp;ldquo;Un dato molto importante rilevato dall&amp;rsquo;indagine effettuata da Fiera Bolzano tra i visitatori &amp;egrave; che il 54,8% degli intervistati ha dichiarato di aver intenzione di concludere affari con gli espositori contattati&amp;rdquo;, afferma Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano. Elevato anche il tasso di gradimento: il 100% dei visitatori intervistati durante l&amp;rsquo;indagine condotta da Fiera Bolzano su un campione di 261 persone ha giudicato la manifestazione positivamente, il 73,6% la ha giudicata buona, il 16,5% ottima, e il 9,9% soddisfacente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bolzano, 14 novembre 2008&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>14 Nov 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Giovedì al via INTERPOMA 08</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1651-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;La fiera specializzata Interpoma &amp;egrave; oramai alle porte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiera specializzata Interpoma &amp;egrave; oramai alle porteTutti coloro che operano nel settore della melicoltura si ritroveranno a Bolzano dal 6 all&amp;lsquo;8 novembre: infatti la settimana prossima il quartiere fieristico ospiter&amp;agrave; &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo;, unica fiera specializzata al mondo dedicata interamente alla mela. La manifestazione non poteva aver luogo se non nella citt&amp;agrave;-capoluogo dell&amp;lsquo;Alto Adige: con oltre 18.000 ettari di superficie coltivata la nostra provincia &amp;egrave; considerata l&amp;lsquo;area melicola chiusa pi&amp;ugrave; vasta d&amp;lsquo;Europa e per quel che concerne il patrimonio delle conoscenze tecniche, figura tra i Paesi maggiori produttori di mele al mondo. &lt;br /&gt;Ad &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; 280 aziende provenienti da 15 nazioni esporranno prodotti e servizi inerenti i settori della produzione, conservazione e commercializzazione della mela. Saranno dunque in mostra nuove variet&amp;agrave; di mele, trattori e macchinari per la lavorazione del terreno, per la cura delle piante, per il trasporto, attrezzature ed accessori per il raccolto e la protezione delle piante. Nel settore riservato alla conservazione saranno esposte celle frigorifere e tutto ci&amp;ograve; che ruota intorno al comparto dell&amp;lsquo;igiene di stoccaggio, mentre in quello dedicato alla commercializzazione selezionatrici, impianti e materiali d&amp;lsquo;imballaggio.&lt;br /&gt;Per tre giorni la mela non sar&amp;agrave; assoluta protagonista solo nel padiglione fieristico ma anche nel centro congressi di Fiera Bolzano/Hotel Four Points Sheraton presso il quale avr&amp;agrave; luogo un convegno internazionale. Gioved&amp;igrave; 6 novembre toccher&amp;agrave; a Philippe Binard (Belgio) e Rebecca Baerveldt (U.S.A.) illustrare rispettivamente il mercato mondiale delle mele e le fasi che precedono l&amp;lsquo;istituzione di un marchio. Venerd&amp;igrave; 7 novembre sar&amp;agrave; la volta di relatori locali, di Parma, Berlino, Bruxelles, Firenze e Trento commentare l&amp;lsquo;armonizzazione ed i nuovi regolamenti nel settore dei fitosanitari. Sabato 8 novembre, ultimo giorno di svolgimento del congresso, sar&amp;agrave; dedicato alla produzione, al consumo, al mercato delle mele biologiche in Alto Adige, in Europa e nel mondo.&lt;br /&gt;L&amp;lsquo;adesione ad una giornata di congresso costa 50 Euro, a due giornate 70 Euro e a tutte tre le giornate 90 Euro: i partecipanti potranno visitare &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; gratuitamente. Effettuando una pre-registrazione, i visitatori avranno diritto ad un biglietto d&amp;lsquo;ingresso in Fiera ridotto.&lt;br /&gt;Per aderire al convegno e per effettuare la pre-registrazione consultare la pagina &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; avr&amp;agrave; luogo da gioved&amp;igrave; 6 a sabato 8 novembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Nell&amp;lsquo;ambito della 6a Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela lo scultore Lothar Dellago di Barbiano allestir&amp;agrave; una mostra sul tema della mela.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>03 Nov 2008</pubDate>
</item>
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 <title>INTERPOMA 08, un livello d'internazionalità molto elevato</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1637-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;&amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo;, 6a Fiera specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela, si svolger&amp;agrave; dal 6 all&amp;lsquo;8 novembre 2008 nel quartiere fieristico di Bolzano. Rassegna leader nel mondo, quest&amp;lsquo;anno &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; vanta un primato: &amp;egrave; l&amp;lsquo;edizione pi&amp;ugrave; internazionale mai registrata finora. Alcuni esempi: i nuovi partner di Fiera Bolzano sono la World Apple and Pear Association (WAPA) i cui relatori si alterneranno al tavolo del congresso ospitato nell&amp;lsquo;ambito dell&amp;lsquo;evento e l&amp;lsquo;Associazione delle regioni ortofrutticole europee (AREFLH). Quest&amp;lsquo;ultima parteciper&amp;agrave; ad &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; organizzando anche un convegno riservato ai soci. Scorrendo l&amp;lsquo;elenco degli espositori balza all&amp;lsquo;occhio l&amp;lsquo;alta percentuale di aziende provenienti da pi&amp;ugrave; parti del globo. Numerosissimi i partecipanti al congresso e i visitatori provenienti da vari Paesi esteri. I direttori degli Istituti europei di ricerca sulla frutticoltura riuniti nel gruppo di lavoro EUFRIN, terranno nuovamente la loro assemblea annuale proprio nel corso di &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Direttore di Fiera Bolzano Reinhold Marsoner esprime ampia soddisfazione per la scelta del gruppo di lavoro EUFRIN - che di prassi tiene la propria assemblea annuale in Stati membri sempre diversi - di ritrovarsi invece ancora una volta proprio durante lo svolgimento di &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; cos&amp;igrave; come gi&amp;agrave; avvenuto due anni fa. E&amp;lsquo; un&amp;lsquo;ulteriore conferma che per gli addetti ai lavori la Fiera internazionale bolzanina rappresenta oramai un&amp;lsquo;apprezzata opportunit&amp;agrave; d&amp;lsquo;incontro. Inoltre, anche un elevato numero di operatori provenienti da tutto il mondo ha annunciato la propria partecipazione al congresso dimostrando di considerare &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; un appuntamento da non mancare.&lt;br /&gt;Gli organizzatori sono particolarmente orgogliosi di poter contare sull&amp;lsquo;appoggio di alcuni nuovi sostenitori, associazioni molto influenti e conosciute in tutto il mondo: l&amp;lsquo;Associazione delle regioni ortofrutticole europee (AREFLH) e la World Apple and Pear Association (WAPA). 28 regioni europee aderiscono all&amp;lsquo;AREFLH che le rappresenta e cura i loro interessi. I vertici dell&amp;lsquo;Associazione, che si adopera per stabilire nuovi contatti commerciali interregionali, hanno confermato che &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; &amp;egrave; proprio la cornice ideale nella quale tenere una manifestazione rivolta ai soci.&lt;br /&gt;Parteciperanno ad &amp;bdquo;Interpoma&amp;ldquo; oltre 260 aziende attive nel settore della frutticoltura, associazioni e significative imprese di livello mondiale provenienti da 15 diversi Paesi esteri. L&amp;lsquo;edizione di quest&amp;lsquo;anno si svolger&amp;agrave;, a detta degli esperti, in uno scenario in cui predomina un chiaro ottimismo del comparto. Su una superficie di 17.000 metri quadrati sar&amp;agrave; esposta la gamma pi&amp;ugrave; completa finora mai presentata di prodotti e servizi inerenti il settore della produzione, conservazione e commercializzazione della mela, ovvero tecniche di coltivazione e conservazione, selezione ed imballaggio delle mele. &lt;br /&gt;Numerosi relatori esperti del settore interverranno al congresso internazionale &amp;bdquo;La mela nel mondo&amp;ldquo; su vari argomenti inerenti la coltivazione della mela in un contesto che si profila sempre pi&amp;ugrave; globale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il programma del congresso, la registrazione dei visitatori ed altre utili informazioni appaiono alla pagina &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effettuando una pre-registrazione, i visitatori avranno diritto ad un biglietto d&amp;lsquo;ingresso a 6 Euro anzich&amp;eacute; 12.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo staff di Fiera Bolzano &amp;egrave; a disposizione per qualsiasi informazione all&amp;lsquo;indirizzo:&lt;br /&gt;Fiera Bolzano SpA&lt;br /&gt;Piazza Fiera 1&lt;br /&gt;39100 Bolzano&lt;br /&gt;Tel. 0471 516 000&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info@fierabolzano.it&quot;&gt;info@fierabolzano.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bolzano, 27 ottobre 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>29 Oct 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Le mele trentine a INTERPOMA 08</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1653-i.htm</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per il Trentino la mela rappresenta il prodotto di esportazione per eccellenza, aspetto affine alla realt&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Alto Adige. Nel mercato della mela, Trentino e Alto Adige, insieme, hanno un grande peso a livello mondiale e questo sar&amp;agrave; visibile ad &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;unica fiera specializzata al mondo dedicata interamente alla mela, che si terr&amp;agrave; nel quartiere fieristico di Bolzano dal 6 all&amp;lsquo;8 novembre 2008. 280 aziende provenienti da 15 nazioni esporranno prodotti e servizi inerenti i settori della produzione, conservazione e commercializzazione della mela, tra queste 15 aziende sono trentine.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Trentino &amp;egrave; una delle regioni europee pi&amp;ugrave; importanti per la produzione di mele di qualit&amp;agrave;, nonostante la superficie coltivabile ridotta al fondovalle e ad alcuni altipiani, vanta 9.000 ettari di superficie coltivata e un totale di circa 8.000 aziende produttrici per un volume di 450.000 tonnellate di mele prodotte quest&amp;rsquo;anno. La coltivazione, il controllo della qualit&amp;agrave; e la commercializzazione delle mele coltivate dai piccoli agricoltori trentini sono affidate ad un gruppo di cooperative e consorzi, tra cui &quot;la Trentina&quot; e &quot;Melinda&quot; dispongono dei marchi pi&amp;ugrave; noti.&lt;br /&gt;Il Trentino e l&amp;rsquo;Alto Adige insieme producono circa un milione e mezzo di mele, che corrisponde al 15% della produzione della Comunit&amp;agrave; Europea con 27 stati membri. Il tema della mela &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; globale ed &amp;egrave; per le nostre regioni una vera e propria chance come mercato di esportazione. &amp;ldquo;Questa massiccia quantit&amp;agrave; prodotta giustifica la collaborazione tra la realt&amp;agrave; trentina ed altoatesina per consolidare la competitivit&amp;agrave; del sistema della mela nelle due province e per&amp;nbsp; essere pi&amp;ugrave; competitivi sul mercato&amp;rdquo;, afferma Alessandro Dalpiaz, Direttore di Assomela. Questa alleanza tra le due realt&amp;agrave; &amp;egrave; stata confermata anche questa mattina a Bolzano durante la conferenza stampa di presentazione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo; dal Presidente del Consorzio Mele Alto Adige Matthias Josef Gamper e dall&amp;rsquo;Assessore Provinciale Hans Berger che ha affermato: &amp;ldquo;insieme si &amp;egrave; pi&amp;ugrave; forti&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;La sesta edizione di &amp;ldquo;Interpoma&amp;rdquo; &amp;egrave; ormai alle porte e chi opera nel settore della melicoltura si ritrover&amp;agrave; a Bolzano; saranno in mostra nuove variet&amp;agrave; di mele, trattori e macchinari per la lavorazione del terreno, per la cura delle piante, per il trasporto, attrezzature ed accessori per il raccolto e la protezione delle piante. Nel settore riservato alla conservazione saranno esposte celle frigorifere e tutto ci&amp;ograve; che ruota intorno al comparto dell&amp;lsquo;igiene di stoccaggio, mentre in quello dedicato alla commercializzazione selezionatrici, impianti e materiali d&amp;lsquo;imballaggio.&lt;br /&gt;Per tre giorni la mela non sar&amp;agrave; assoluta protagonista solo nel padiglione fieristico ma anche nel centro congressi di Fiera Bolzano/Hotel Four Points Sheraton presso il quale avr&amp;agrave; luogo un convegno internazionale. Gioved&amp;igrave; 6 novembre toccher&amp;agrave; a Philippe Binard (Belgio) e Rebecca Baerveldt (U.S.A.) illustrare rispettivamente il mercato mondiale delle mele e le fasi che precedono l&amp;lsquo;istituzione di un marchio. Venerd&amp;igrave; 7 novembre sar&amp;agrave; la volta di relatori locali, di Parma, Berlino, Bruxelles, Firenze e Trento commentare l&amp;lsquo;armonizzazione ed i nuovi regolamenti nel settore dei fitosanitari. Sabato 8 novembre, ultimo giorno di svolgimento del congresso, sar&amp;agrave; dedicato alla produzione, al consumo, al mercato delle mele biologiche in Alto Adige, in Europa e nel mondo.&lt;br /&gt;L&amp;lsquo;adesione ad una giornata di congresso costa 50 Euro, a due giornate 70 Euro e a tutte tre le giornate 90 Euro: i partecipanti potranno visitare &amp;ldquo;Interpoma&amp;ldquo; gratuitamente. Effettuando una pre-registrazione, i visitatori avranno diritto ad un biglietto d&amp;lsquo;ingresso in Fiera ridotto.&lt;br /&gt;Per aderire al convegno e per effettuare la pre-registrazione consultare la pagina &lt;a href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Interpoma&amp;ldquo; avr&amp;agrave; luogo da gioved&amp;igrave; 6 a sabato 8 novembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Nell&amp;lsquo;ambito della 6a Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela lo scultore Lothar Dellago di Barbiano allestir&amp;agrave; una mostra sul tema della mela.&lt;/p&gt;</description>
 <pubDate>05 Oct 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Mele biologiche al centro della terza giornata di INTERPOMA 08</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1561-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;Durante l'ultimo giorno del congresso &quot;La mela nel mondo&quot;, in programma dal 6 all'8 novembre a &quot;Interpoma&quot;, si farà il punto della situazione sul settore della melicoltura biologica &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La sesta edizione di &quot;Interpoma&quot;, l'unica fiera al mondo dedicata alla produzione della mela, alla sua conservazione e commercializzazione in programma a Bolzano, Alto Adige (Italia), dal 6 all'8 novembre 2008, si chiuderà sotto il segno del biologico. L'ultima giornata del tradizionale congresso, che si svolgerà durante tutti e tre i giorni della manifestazione, sarà infatti interamente dedicata all'universo delle mele coltivate senza ricorrere all'uso di antiparassitari chimici e fertilizzanti solubili con l'incontro &quot;Produzione e mercato delle mele biologiche&quot;, moderato da Josef Dalla Via, direttore del Centro di sperimentazione di Laimburg. &lt;BR&gt;Nel mondo il giro d'affari dell'agricoltura biologica è di 28 miliardi di euro, di cui 15 generati in Europa. L'Italia è al quinto posto nella classifica mondiale dei Paesi produttori e al primo posto in Europa (seguita da Spagna, Germania e Gran Bretagna) con&amp;nbsp; 1 milione e 150 mila ettari di terreno coltivato e 50.276 operatori*. &lt;BR&gt;Per quanto riguarda il settore melicolo, i melicoltori biologici italiani sono 950 e producono un totale di 75.000 tonnellate di mele bio su 3.009 ettari di terreno, di cui 938 in conversione**.&lt;BR&gt;Molti gli argomenti all'ordine del giorno di sabato 8 novembre. Sul podio dei relatori si alterneranno numerosi esperti, come Jeanette Huber dello Zukunfstinstitut Horx Gmbh di Francoforte, che farà il punto sul tema 'Il consumo biologico - moda o trend per il futuro?', a cui seguirà l'intervento di Dietmar Franzelin (Direttore della Cooperativa BIO Südtirol) e Gerhard Eberhöfer (Direttore di Bio Val Venosta) che parleranno invece dello stato attuale della produzione e del mercato delle mele biologiche in Alto Adige, il serbatoio europeo di questo frutti con circa 29 mila tonnellate*** raccolte ogni anno. &lt;BR&gt;Il mercato delle mele biologiche in Germania e negli USA sarà invece al centro delle relazioni di Antje Kasbohm di ZMP e David Granatstein della Washington Apple University di Wenatchee, mentre Marco Schlüter dell'IFOAM EU Groupe di Bruxelles affronterà il discorso dei regolamenti Comunitari per la produzione di mele biologiche ed il loro impatto sulla produzione biologica di mele'.&lt;BR&gt;Per conoscere tendenze, particolarità e andamento del mercato melicolo biologico l'appuntamento è dunque l'8 novembre a Bolzano, in Italia, con &quot;Interpoma 2008&quot; per l'ultima giornata del congresso &quot;La mela nel mondo&quot;, &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Acquistando online il biglietto d'ingresso i visitatori riceveranno uno sconto del 50% (6 Euro anziché 12 Euro) e potranno accedere direttamente ai padiglioni senza dover passare dalla cassa. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Informazioni dettagliate su convegno, relatori e registrazione online su &lt;A href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;* fonte: Sinab, dicembre 2007&lt;BR&gt;** fonte: Agri2000, 2007&lt;BR&gt;***fonte: Camera di commercio di Bolzano, 2007&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>22 Sep 2008</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Mercato delle mele tra varietà di successo e innovazione varietale</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1560-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;La prima giornata del congresso &quot;La mela nel mondo&quot; a &quot;Interpoma 2008&quot; sarà dedicata ad una panoramica sul mercato mondiale della mela con una particolare attenzione all'Italia e all'Alto Adige, l'area più vasta del mondo dedicata alla melicoltura. &lt;BR&gt;Golden Delicious, Gala, Granny Smith e Red Delicious sono le varietà di mele più quotate in questa annata. Buone prospettive economiche anche per tre nuove varietà.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sarà dedicata al mercato mondiale della mela la prima giornata de &quot;La mela nel mondo&quot;, il tradizionale congresso internazionale ospitato da &quot;Interpoma&quot;, la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e coltivazione della mela che si svolgerà dal 6 all'8 novembre nel quartiere fieristico di Bolzano in Alto Adige, Italia. &lt;BR&gt;&quot;Uno dei focus del congresso sarà sul mercato mondiale della mela, in particolare su quello asiatico, russo ed europeo&quot; affermata Kurt Werth, responsabile del congresso ed esperto di mele di fama mondiale. &quot;Si ritiene che in Europa le organizzazioni di produttori svolgano un ruolo molto rilevante: esse si trovano in un momento piuttosto favorevole grazie anche alle politiche di commercializzazione orientate dall'Unione Europea&quot;, ha concluso.&lt;BR&gt;La produzione mondiale di mele è di oltre 63 milioni di tonnellate nel 2006*, le aree più produttive al mondo sono l'Asia (55%), seguita dall'Europa con il 22% e dal continente americano con il 15% dell'intero volume. Nel Vecchio Continente è soprattutto l'Italia a giocare un ruolo di primo livello, con una produzione di 2.142.000 tonnellate**, di cui circa il 46% in Alto Adige (978.000 tonnellate)***, che con 18.000 ettari di superficie coltivata rappresenta la culla europea della coltivazione delle mele. &lt;BR&gt;Turnover, attenzione alle varietà più di successo e rinnovamento varietale sono i fattori che hanno reso i melicoltori altoatesini leader in tutto il mondo. Negli ultimi anni in Alto Adige sono stati rinnovati circa 800 ettari di meleti con le varietà più apprezzate dal mercato: l'anno scorso, ad esempio, nel 40% dei nuovi meleti è stata piantata la Golden Delicious, nel 15% la Gala, mentre nell'11%, rispettivamente, le varietà Granny Smith e Red Delicious.&lt;BR&gt;E recentemente, il Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige, formato dal Consorzio delle cooperative ortofrutticole dell'Alto Adige (VOG) e da quello dei produttori della Val Venosta (VIP), con la collaborazione del Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura e il Centro per la sperimentazione di Laimburg, hanno fissato i presupposti per rinnovare gli impianti con tre nuove varietà: MODÌ® (CIV G198), KANZI® (Nicoter) e JAZZ® (Scifresh). &lt;BR&gt;Le caratteristiche e le potenzialità di queste tre nuove varietà saranno presentate il 6 novembre presso il quartiere fieristico di Bolzano, capoluogo italiano dell'Alto Adige, nel corso del congresso &quot;La mela nel mondo&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;*&amp;nbsp;&amp;nbsp; Fonte: World Apple Review, Belrose Inc., 2007&lt;BR&gt;**&amp;nbsp; Fonte: Eurofel, 2007&lt;BR&gt;***Fonte: Camera di Commercio di Bolzano, 2007 &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>17 Jul 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Fervono i preparativi per INTERPOMA 08</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1466-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;L'unica fiera al mondo dedicata alla produzione della mela, alla sua conservazione e commercializzazione giungerà quest'anno alla sua sesta edizione. L'appuntamento è dal 6 all'8 novembre presso Fiera Bolzano in Alto Adige, la culla europea della coltivazione delle mele. Tra le iniziative collaterali, il convegno internazionale &quot;La mela nel mondo&quot;.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;(Bolzano, 11 giugno 2008) Dal 6 all'8 novembre i padiglioni di Fiera Bolzano apriranno i battenti alla sesta edizione di &quot;Interpoma&quot;, il salone biennale internazionale dedicato alla produzione, conservazione e commercializzazione della mela: un forum ideale per scoprire le ultime tendenze, informarsi sulle offerte e i prodotti, concludere affari ed incontrare esperti di alto livello,&lt;BR&gt;Collateralmente all'evento fieristico si svolgerà il tradizionale congresso internazionale &quot;La mela nel mondo&quot;, il cui responsabile, Kurt Werth, è conosciuto in tutto il mondo per la sua esperienza nel campo della melicoltura. Il convegno affronterà alcune tematiche molto attuali come &quot;Armonizzazione delle direttive di residui fitofarmaci&quot;, &quot;Tendenze nella produzione e commercializzazione biologica della mela&quot; e &quot;Restrizioni e barriere al mercato mondiale della mela&quot;.&amp;nbsp; Con argomenti di ampio respiro e relatori di fama mondiale, il convegno è uno dei principali strumenti attraverso cui &quot;Interpoma&quot; punta a diventare sempre più internazionale. &lt;BR&gt;Unico appuntamento dedicato alla mela nel panorama fieristico mondiale, &quot;Interpoma&quot; affronta tre temi principali: coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela. Nei 15.000 m2 di esposizione i visitatori potranno informarsi sulle novità e sui trend nelle tecniche di selezione, impianti e materiali per l'imballaggio; potranno trovare macchine da traino, macchine per la cura delle piante, per la lavorazione del terreno, per la raccolta e per il trasporto, così come impianti e materiali per il vivaismo e la raccolta. Per quanto riguarda le tecniche di conservazione, ad &quot;Interpoma 2008&quot; saranno esposti impianti di refrigerazione, impianti di misurazione e regolazione, sistemi di trasporto interni, elementi prefabbricati per costruzioni, materiali isolanti e tutto quello che riguarda l'igiene di stoccaggio. &lt;BR&gt;I numeri della passata edizione testimoniano sia l'importanza della manifestazione che la sua dinamica propensione all'internazionalizzazione: 9.646 visitatori specializzati e 273 aziende espositrici per &quot;Interpoma 2006&quot;, di cui un terzo provenienti da oltre confine in entrambe le categorie. &lt;BR&gt;L'Alto Adige, che con 18.000 ettari di superficie coltivata è l'area melicola chiusa più vasta del mondo, rappresenta il luogo ideale per questo appuntamento fieristico biennale, diventato un must per gli specialisti del settore.&amp;nbsp; &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>11 Jun 2008</pubDate>
</item>
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 <title>INTERPOMA: Congresso specializzato con relatori di grande fama</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1465-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Interpoma, Fiera internazionale specializzata per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela ospiterà, anche quest'anno, il congresso &quot;La mela nel mondo&quot;. Fiera Bolzano intende così creare un luogo d'incontro permanente presso il quale gli operatori provenienti da tutto il mondo possano scambiarsi informazioni ed impressioni. L'appuntamento è dal 6 all'8 novembre 2008 nel quartiere fieristico bolzanino. Maria Elsler ha intervistato Kurt Werth, noto esperto internazionale nonché responsabile del congresso.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Signor Werth, il congresso internazionale &quot;La mela nel mondo&quot; nell'ambito di &quot;Interpoma 2008&quot;, prevede un programma di relazioni che Fiera Bolzano presenterà in collaborazione con la Ripartizione Agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano e il Consorzio Mela Alto Adige.&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Kurt Werth: Esattamente. Il nostro obiettivo è mantenere il livello e ripetere il successo dell'ultima edizione. Abbiamo nuovamente invitato a Bolzano numerosi relatori di chiara fama. Nel corso del congresso verranno fornite nozioni ed informazioni che altrimenti richiederebbero una visita a tutte le zone di coltivazione della mela del globo. Gli addetti ai lavori sono invitati a trascorrere tre giorni in Alto Adige e a reperire o a scambiare in loco tutte le informazioni necessarie. Nel 2006 sono giunti ad &quot;Interpoma&quot; operatori in rappresentanza di 38 nazioni.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Il programma dei lavori è dedicato alla coltivazione della mela in tutto il mondo. Quali sono i temi che verranno illustrati quest'anno?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Kurt Werth: La giornata di giovedì 6 novembre, primo giorno di svolgimento del congresso, sarà dedicata al mercato mondiale della mela, in particolare a quello asiatico, russo ed europeo. In ambito europeo si ritiene che le organizzazioni di produttori svolgano un ruolo molto rilevante: esse si trovano in un momento molto favorevole grazie anche alle politiche di commercializzazione mirate dell'Unione Europea. L'Unione ritiene molto importante sostenere pure strategie mirate di prevenzione e di gestione professionale di eventuali crisi nelle vendite: &quot;Il ruolo dei mercati nella prevenzione delle crisi nel mercato delle mele&quot; sarà proprio uno di temi svolti nell'ambito del congresso.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;&quot;L'armonizzazione ed i nuovi regolamenti nel settore dei fitosanitari&quot; sono il tema centrale del secondo giorno di svolgimento del congresso. Di che si parlerà?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Kurt Werth: L'argomento è particolare ed unico: verrà trattato secondo diversi punti di vista, quello delle autorità europee, della ricerca, dei produttori e di coloro che operano nel settore della medicina in modo tale che i partecipanti al congresso possano farsi un'idea completa dell'argomento.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;In questo momento la coltivazione biologica registra un gran successo e sarà il tema centrale nel corso del terzo giorno di svolgimento del congresso. Il consumo biologico è di moda o è la tendenza del futuro?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Kurt Werth: Una nota ricercatrice prenderà posizione in merito a questo argomento e vari relatori illustreranno la situazione nel settore della coltivazione biologica e della commercializzazione in Alto Adige, in Germania e negli Stati Uniti. Sicuramente sarà prestata, in questa giornata, particolare attenzione ai nuovi regolamenti comunitari.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Signor Werth, a chi si rivolge il congresso?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Kurt Werth: A produttori e ricercatori, consulenti e commercianti. Abbiamo scelto temi di attualità che sono al centro di grandi dibattiti. Le relazioni si terranno in italiano, tedesco ed inglese in maniera tale che un numero più elevato possibile di operatori possa seguire i lavori. Per tre giorni il centro congressi di Fiera Bolzano/Hotel Four Points Sheraton sarà la mecca degli esperti del settore da tutto il mondo. Durante, o a margine del congresso, si animeranno interessanti discussioni che contribuiranno a consolidare la fama della Fiera internazionale specializzata &quot;Interpoma&quot; quale attivo luogo di scambio d'informazioni.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>11 Jun 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Bilanci della prima parte della stagione commeciale</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1409-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;Ottimi risultati in Italia e all'estero per i Consorzi altoatesini della commecializzazione della frutta VOG e VIP&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il VOG arriva al giro di boa della stagione con il vento in poppa. A febbraio, a metà della stagione commerciale è positivo il bilancio del Consorzio della mela Marlene®, con ottime performance di vendita sia in Italia che all'estero. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i ricavi sono infatti cresciuti del 13% con un incremento record sul mercato italiano del 18% dove, a sorpresa, aumentano le richieste delle varietà 'rosse', in particolare Chief e Starking, che registrano un balzo in avanti delle vendite del 25%. Leggermente inferiori ma pur sempre positive le performance delle Golden Delicious - cresciute al ritmo del +17% - e delle nuove varietà come Gala, che a fine febbraio ha segnato un +10% di vendita, e Fuji che, nonostante un volume di stock&amp;nbsp; maggiore rispetto allo scorso anno del 15%, è cresciuta del 12%. Ottime notizie anche per Pink Lady: le tonnellate immagazzinate quest'anno sono state di poco inferiori a quelle del 2006 e, sebbene dimensioni dei frutti piuttosto contenute (con una elevata percentuale di mele con calibro 75/80 millimetri, inusuali per il consumatore italiano abituato a 80) sono positivi i dati di vendita. E, in totale, grazie al notevole fermento registrato nei primi sei mesi della stagione, a febbraio 2008 nei magazzini del Consorzio la giacenza di mele era pari a 288.000 tonnellate, il 6,8% in meno rispetto al 2007.&lt;BR&gt;Ad influire positivamente sull'andamento delle vendite ha contribuito anche una eccellente strategia all'estero, dove quest'anno il Consorzio ha dovuto fare i conti con una elevata pressione sui prezzi delle mele in Germania a seguito di un raccolto record nel Paese. Una situazione che ha convinto i responsabili commerciali del VOG&amp;nbsp; a rinunciare ai profitti di questo mercato per quelli realizzabili altrove come in Spagna, dove il giro di affari è nei primi mesi del 2008 quasi raddoppiato.&lt;BR&gt;&quot;Siamo molto ottimisti e a fine stagione puntiamo a migliorare i risultati dello scorso anno quando il nostro esercizio si è chiuso con un fatturato lordo di 400 milioni di euro (pari a 621.646 tonnellate di mele commercializzate) con una crescita del 16% rispetto all'anno precedente&quot; ha concluso il Direttore Dichgans.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anche l'Associazione delle cooperative dei produttori della Val Venosta entra ottimista nella seconda metà della stagione. Con la fine di marzo termina anche la prima parte della commercializzazione della frutta. In Val Venosta la stagione delle vendite inizia un pò più tardi a causa della sua posizione situata a 500 - 1000 metri sul livello del mare, posizione che consente una miglior conservazione della merce. Per contro, si garantisce la fornitura al cliente fino al mese di agosto.&lt;BR&gt;Josef Wielander, direttore della VIP, si dimostra soddisfatto dell'andamento del mercato: &quot;Abbiamo potuto registrare un significativo aumento nel giro d'affari, sia in Italia che all'estero. Rilevante è la crescita della domanda da parte dei Paesi dell'Africa del nord e dei Paesi dell'est, (anche a causa della scarsa offerta di mele da parte del mercato polacco), così come da parte della penisola iberica. In Val Venosta regnano per tutte le varietá positivi dati di vendita. Particolarmente rilevante è il fatto che ancora oggi, le varietà già da tempo conosciute, come la Stark Delicious e la Golden Delicious, siano le più coltivate. Siamo inoltre molto contenti del raccolto: il 70% di Golden Delicious e il 12 % di Stark Delicious.&quot; &lt;BR&gt;La quantità di frutta a magazzino è la stessa che era presente nel 2007 grazie alla forte domanda che c'è stata, sebbene il raccolto sia stato notevolmente superiore: sono state circa 30.000 le tonnellate di mele raccolte nel 2007; nel 2006 la quantità raccolta era stata un 12% in meno.&lt;BR&gt;Per concludere, Josef Wielander spiega che i consumatori si dimostrano soddisfatti della buona qualità, del buon rapporto qualità/prezzo, delle misure di sicurezza adottate sui prodotti, così come per la trasparenza di tutto il processo dal campo allo scaffale. Un ulteriore vantaggio è dato dalla scarsa quantità di mele prodotta nei Paesi dell'est a causa del gelo in primavera. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>27 Mar 2008</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Premature le gemme del 2008</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1408-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;L'influenza delle variazioni climatiche nella coltura delle mele&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quest'anno la temperatura invernale è stata di uno-due gradi Celsius sopra la media stagionale. Nonostante in dicembre la situazione fosse normale, in gennaio sono state registrate temperature medie giornaliere superiori alla norma e in febbraio è stato addirittura troppo caldo. L'inverno mite ha favorito l'anticipo della fioritura. In questo contesto Fiera Bolzano ha posto alcune domande a Walther Waldner, Direttore del Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell'Alto Adige, sullo stato della vegetazione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Signor Waldner, ricorda una comparsa di boccioli così prematura nei meli?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Anche lo scorso anno i boccioli cono comparsi in anticipo, a tal punto che vien da chiedersi se l'eccezione non stia diventando la regola. Negli ultimi trent'anni abbiamo osservato che gli alberi germogliano circa una settimana prima. I meli che danno Pink Lady sono sbocciati già il 20 febbraio, cioè due giorni prima rispetto allo scorso anno e nei giorni successivi abbiamo notato che erano sbocciati anche gli alberi di Golden Delicious e di altre varietà.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Pensa che anche la fioritura avverrà con ulteriore anticipo?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;Dipende dalle condizioni atmosferiche dei prossimi giorni. Di norma, però, tra la comparsa dei boccioli e la fioritura trascorrono trenta giorni. Penso che i meli fioriranno all'inizio di aprile.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Rispetto agli anni passati, nel 2007 la raccolta ha avuto luogo in anticipo: sarà così anche quest'anno?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;In questo momento non è possibile fare alcuna previsione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Questa situazione costringerà i coltivatori a cambiamenti?&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;L'epoca delle gelate tardive si prolunga, dunque il coltivatore dovrà stare all'erta più a lungo e temere per il proprio raccolto. A lunga scadenza questa situazione influirà sull'assortimento; nelle zone di coltivazione poste a maggiori latitudini si avranno maggiori opportunità poiché il periodo vegetativo si prolunga. Inoltre, la superficie di coltivazione delle zone più elevate aumenterà la propria estensione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>27 Mar 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Aperta la porta a nuove varietà di mele</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1407-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Da poco il Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige ha fissato i presupposti per piantare tre nuove varietà: MODÌ® (CIV G198), KANZI® (Nicoter) e JAZZ® (Scifresh). Fiera Bolzano ne è stata informata dall'esperto in varietà, nonché responsabile del congresso ad INTERPOMA, Kurt Werth.&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Recentemente il Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige ha gettato le basi giuridiche per la coltivazione di tre nuove varietà di mela: MODÌ® (CIV G198), KANZI® (Nicoter) und JAZZ® (Scifresh). Il Consorzio raggruppa la Cooperativa sociale agricola produttori della Val Venosta Vi.P., il Consorzio delle cooperative ortofrutticole altoatesine V.O.G., il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell'Alto Adige, il Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg. Obiettivo dell'istituzione è trovare in tutto il mondo le varietà e i cloni più interessanti, portarli in Alto Adige, controllare il grado di conservazione nell'ambiente e in deposito ed infine verificare il gradimento del consumatore. Sia V.O.G. sia VI.P. acquistano poi i diritti di coltivazione e normalmente anche di commercializzazione delle varietà nonché dei cloni giudicati più interessanti e ne suggeriscono la coltivazione al produttore.&lt;BR&gt;Kurt Werth, Direttore del Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige è convinto che la varietà MODÌ® resistente a ticchiolatura e dalla colorazione ottimale si possa coltivare con successo in pianura, mentre la varietà KANZI® in aree adatte alle varietà rosse, in Alto Adige soprattutto in zone collinari.&lt;BR&gt;MODÌ® è un incrocio tra Liberty e Gala portato a termine con successo dal Consorzio Italiano Vivaisti (CIV); il frutto è di un bel colore porpora anche in aree non particolarmente adatte alla coltivazione delle varietà rosse; garantisce una produttività molto elevata e costante; presenta buone caratteristiche di conservazione.&lt;BR&gt;KANZI® è un incrocio tra Gala e Braeburn ottenuto in Belgio. Nelle zone che garantiscono un'ottima colorazione la varietà convince grazie all'attraente colore rosso.&lt;BR&gt;Dopo lunge ed estenuanti trattative, dal 2010 i produttori di mele altoatesini potranno finalmente piantare le varietà JAZZ®, anch'essa un incrocio tra Gala e Braeburn. La varietà non viene commercializzata dalle aziende locali bensì dalla compagnia ENZA che possiede la licenza. Kurt Werth ammette: &quot;Abbiamo ancora scarsa esperienza e siamo consapevoli delle difficoltà connesse a questa varietà. L'interesse dei produttori per questa nuova varietà conosciuta in tutto il mondo è comunque molto elevato e le aziende di commercializzione sono convinte che questo tipo di mela non potrà che contribuire ad un interessante ampliamento dell'offerta varietale&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;&lt;/EM&gt;</description>
 <pubDate>27 Mar 2008</pubDate>
</item>
<item>
 <title>La Scuola professionale per la frutti-, viti-, orto- e floricoltura &quot;Laimburg&quot;</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1406-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;La Scuola professionale per la frutti-, viti-, orto- e floricoltura &quot;Laimburg&quot; (in lingua tedesca) si rivolge a giovani agricoltori cui offre un completo ed articolato ciclo di studi: un biennio, corsi di qualificazione in orto- e floricoltura, un corso di formazione di tre anni in frutti- e viticoltura. L'offerta formativa si adatta di continuo alle esigenze avanzate dal mondo del lavoro grazie alla collaborazione che l'istituto scolastico ha attivato con il Centro di sperimentazione agraria e forestale dell'omonima località, con varie associazioni ed organizzazioni professionali, nonché per effetto di gemellaggi oltre i confini regionali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Attualmente gli studenti che frequentano la Scuola professionale &quot;Laimburg&quot; possono scegliere due indirizzi: frutti- e viticoltura, oppure orto- e floricoltura.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La specializzazione in frutti- e viticoltura&lt;BR&gt;La scuola offre un ciclo di studi di tre oppure di quattro anni al termine del quale rilascia un diploma legalmente riconosciuto. Le esercitazioni pratiche costituiscono parte integrante del percorso didattico, ed hanno luogo in frutteti e in vigneti, in cantine vini e in laboratori del Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg. &lt;BR&gt;L'offerta formativa comprende varie specializzazioni e qualificazioni in svariati comparti dell'agricoltura. I diplomati trovano impieghi di responsabilità in aziende che operano nei vari settori dell'agricoltura e lavorano in qualità di capi-ufficio nel settore enologico.&lt;BR&gt;Nel quarto anno gli studenti si specializzano nei comparti viticoltura/enologia oppure frutticoltura/lavorazione della frutta.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La specializzazione in orto- e floricoltura&lt;BR&gt;La scuola professionale per l'orto- e la floricoltura prevede un ciclo di studi di due anni con tirocinio finale in un'azienda orticola ed esame conclusivo presso il Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg. In alternativa lo studente può scegliere un percorso di studi della durata di tre anni.&lt;BR&gt;Anche in quest'ultimo ciclo di studi, le esercitazioni pratiche costituiscono parte integrante del percorso scolastico ed hanno luogo nella giardineria del Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg, nonché in aziende altoatesine convenzionate. La scuola offre vari corsi di specializzazione e di formazione in tutti i comparti di riferimento. Nell'anno della specializzazione floricoltori e floricoltrici si specializzano nella cura di giardini e paesaggi oppure nell'impiego di piante ornamentali. Quest'ultimo anno permette di accedere all'esame di maestro che si tiene in collaborazione con la Camera dell'agricoltura di Innsbruck. In futuro sarà possibile seguire i corsi per diventare maestro anche in Alto Adige e quindi diplomarsi alla Scuola professionale per la frutti-, viti-, orto- e floricoltura &quot;Laimburg&quot;. I diplomati lavorano in varie giardinerie ed aziende in qualità di giardinieri/e specializzati/e.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Obiettivi della formazione&lt;BR&gt;I quattro pilastri su cui si basa la Scuola professionale &quot;Laimburg&quot; sono la qualificazione professionale, la pratica, la cultura generale e l'ambiente domestico. In futuro verrà data sempre maggiore importanza ad una qualificata formazione scolastica e professionale con la quale fornire adeguate risposte alle esigenze manifestate nel comparto dell'agricoltura. Sarà sempre più necessario formare i ragazzi in maniera moderna, innovativa ed individuale ed aprire loro tutte le porte dell'istruzione. Obiettivo della scuola è, anche in futuro, accompagnare i giovani in un percorso che li trasformi in persone responsabili, imprenditori ed imprenditrici dinamici e creativi per il bene non solo del singolo individuo ma di tutta l'agricoltura altoatesina.&lt;BR&gt;Attualmente 240 scolari e scolare frequentano la scuola, suddivisi in 15 classi. Un massimo storico. I dirigenti scolastici non nascondono la loro soddisfazione nel constatare che l'interesse per la scuola è aumentato nel corso degli anni così come il numero di coloro che la frequentano. Circa due terzi degli/delle scolari/e alloggiano nel convitto dell'istituto scolastico, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Iscrizioni&lt;BR&gt;Le iscrizioni si effettuano entro il 31 marzo di ogni anno direttamente presso la Scuola professionale per la frutti-, viti-, orto- e floricoltura &quot;Laimburg&quot; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ulteriori informazioni sotto &lt;A href=&quot;http://www.fachschule-laimburg.it&quot;&gt;www.fachschule-laimburg.it&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>27 Mar 2008</pubDate>
</item>
<item>
 <title>Le varietà più quotate vanno sempre per la maggiore </title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1412-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Nonostante la globalizzazione, i frutticoltori altoatesini sono leader in tutto il mondo coltivando le varietà più quotate. Le varietà di mele più coltivate in questa annata sono: Golden Delicious, Gala, Granny Smith e Red Delicious. I melicoltori hanno atteso per qualche anno delle alternative da aggiungere ai loro cavalli di battaglia.&amp;nbsp; Da poco sono state introdotte tre nuove varietà di mele. &lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Negli ultimi anni in Alto Adige, la più vasta area dedicata alla melicoltura del mondo, sono stati rinnovati circa 800 ettari di meleti. Il turnover è circa del quattro percento e questo trend sembra voler protrarsi anche per l'anno in corso.&amp;nbsp; &quot;Il turnover per quest'anno è paragonabile a quello dell'anno scorso e non incrementerà in maniera significativa,&quot; afferma l'esperto Harald Weis del Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell'Alto Adige.&amp;nbsp; Negli ultimi anni, i frutticoltori hanno ripiantato i terreni con le varietà quotate; ad esempio, l'anno scorso, circa nel 40% dei nuovi meleti è stata piantata la Golden Delicious.&amp;nbsp; Nel 15% dei meleti i produttori hanno scelto di piantare la varietà Gala, mentre un 11% rispettivamente, ha preferito le varietà Granny Smith e Red Delicious.&lt;BR&gt;Per ottenere un'elevata produzione e per rimanere competitivi, bisognerà rinnovare molti meleti, osserva Harald Weis. &quot;Le aziende che non intendono investire in questa direzione, si troveranno tra poco obsolete e con una grande necessità di modernizzarsi,&quot; avverte l'esperto.&amp;nbsp; Si raccomanda di ripiantare circa un cinque o sei percento, in relazione alle zone coltivate. C'è un continuo interesse per la varietà Cripps Pink (Pink Lady®) da parte dei frutticoltori altoatesini, l'anno scorso circa 28 ettari sono stati piantati con questa varietà e anche quest'anno l'ammontare sarà approssimativamente lo stesso.&amp;nbsp; La scarsa reperibilità di piante non dona certamente il buon umore ai frutticoltori e frena un rapido sviluppo. &lt;BR&gt;Recentemente, il Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige, la piattaforma composta dalle due organizzazioni marketing: l'Associazione delle cooperative dei frutticoltori altoatesini (VOG) e quella dei produttori della Val Venosta (VIP), il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura e il Centro per la sperimentazione di Laimburg, hanno fissato i presupposti per piantare tre nuove varietà: MODÌ® (CIV G198), KANZI® (Nicoter) e JAZZ® (Scifresh) dando termine alla lunga attesa delle varietà alternative. &quot;La varietà Modí®, resistente alla picchiolatura, rappresenta una scelta interessante per le zone coltivate a fondo valle grazie al suo bel colore,&quot; afferma Kurt Werth, Direttore del Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige, &quot;mentre nelle zone vocate alla colorazione rossa, che in Alto Adige si trovano in particolare nelle zone collinari, è Kanzi® la nuova alternativa.&quot; Dal 2010, i melicoltori altoatesini potranno piantare la varietà Jazz®.&amp;nbsp; &quot;La nostra esperienza in merito a questa specie è ad oggi limitata e siamo consapevoli delle difficoltà che questa implica,&quot; spiega Kurt Werth, &quot;ma l'interesse dei produttori per le nuove varietà, conosciute a livello internazionale, è grande. Nella Jazz®, anche le associazioni di marketing vedono un'interessante espansione nel panorama delle varietà.&lt;BR&gt;Le più grandi promesse delle nuove varietà saranno presentate al più tardi dal 6 all'8 novembre 2008 ad &quot;Interpoma&quot;, fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela presso il quartiere fieristico di Bolzano, capoluogo italiano dell'Alto Adige. Grandi aspettative per il futuro che queste varietà rappresentino un'interessante prospettiva economica. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per informazioni riguardo ad &quot;Interpoma&quot;, il team di Fiera Bolzano è a vostra disposizione: &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Fiera Bolzano Spa&lt;BR&gt;Piazza Fiera 1&lt;BR&gt;39100 Bolzano/Italia&lt;BR&gt;Tel. +39 0471 516 000&lt;BR&gt;&lt;A href=&quot;mailto:info@fierabolzano.it&quot;&gt;info@fierabolzano.it&lt;/A&gt;&lt;BR&gt;&lt;A href=&quot;http://www.interpoma.it&quot;&gt;www.interpoma.it&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Bolzano, Italia, 26 marzo 2008&amp;nbsp; &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>26 Mar 2008</pubDate>
</item>
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 <title>Collezione di mele da record</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1306-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;In tutto il mondo nessuno ha così tante mele &quot;artificiali&quot; come Erika e Kurt Weth di Egna. Attualmente sono quasi 2.500. &quot;Un giapponese ne ha 600&quot;, racconta Erika Werth &quot;è già stato qui a vedere la nostra collezione&quot;. Ma il record rimarrà loro ancora a lungo, visto che la passione che li spinge a collezionare mele è sempre la stessa da 30 anni ormai.&lt;BR&gt;&quot;Tutto iniziò con la scrivania di mio marito decorata con diversi oggetti a forma di mela; poi questi oggetti decoravano anche gli scaffali ed infine è nata la mia passione per il collezionismo&quot;, racconta Erika Werth.&quot; &quot;Quando accompagno mio marito nei viaggi di lavoro, non compro scarpe o borse, come fanno altre mogli, ma compro sculture di mele. Tantissime le ho trovate in Nova Zelanda, ma anche a New York, che ha come simbolo la mela&quot;. Ogni singolo pezzo racconta una piccola storia e i pezzi più belli sono già stati in mostra ad un' edizione della fiera specializzata INTERPOMA a Bolzano, in occasione della quale Kurt Werth organizza ogni due anni il convegno internazionale &quot;La mela nel mondo&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>28 Nov 2007</pubDate>
</item>
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 <title>Riscoprire le verietà dimeticate</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1305-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;GENE-SAVE&quot;&lt;BR&gt;Un progetto comune per il mantenimento di risorse genetiche botaniche nelle Alpi&lt;BR&gt;(cereali, verdure, mele)&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Obiettivi del progetto&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;-&amp;nbsp;Raccolta e mantenimento di &quot;vecchie varietà&quot; ancora esistenti in Tirolo ed Alto Adige&lt;BR&gt;-&amp;nbsp;Documentazione dell'esperienza dei contadini con le vecchie varietà del posto.&lt;BR&gt;-&amp;nbsp;Caratterizzazione ed identificazione delle &quot;vecchie varietà&quot; con descrizioni agronomiche e botaniche e con l'aiuto di metodi biomoleculari (per mele e cereali).&lt;BR&gt;-&amp;nbsp;Produzione di semi sani per il mantenimento in-situ e per la conservazione della varietà genetica come base per prodotti di nicchia nell'agricoltura.&lt;BR&gt;-&amp;nbsp;Realizzazione di una banca dati genetica per l'Alto Adige in stretta collaborazione con la banca dati genetica del Tirolo e la realizzazione di una banca dati comune.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Risultati nel campo delle mele (2003-2007)&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Raccolta di varietà di mele&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;In Tirolo sono state registrate 1.150 comunicazioni e caratterizzati circa 500 alberi. Interessante il fatto che circa la metà delle varietà comunicate, non coincideva con le rilevazioni.&lt;BR&gt;Nella banca dati altoatesina attualmente sono registrati 273 luoghi con 1102 vecchie varietà.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Classificazione delle varietà di mele&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;Ogni anno vengono raccolte prove di frutta per la caratterizzazione delle varietà. Un team di esperti dalla Germania, Svizzera, Austria e l'Italia è stato incaricato di effettuare la classificazione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;I partner&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. &lt;A href=&quot;http://www.laimburg.it&quot;&gt;www.laimburg.it&lt;/A&gt;&lt;BR&gt;Amt der Tiroler Landesregierung &lt;A href=&quot;http://www.tirol.gv.at/agrar/&quot;&gt;www.tirol.gv.at/agrar/&lt;/A&gt;&lt;BR&gt;Associazione &quot;Sortengarten Südtirol SGS&quot; &lt;A href=&quot;http://www.sortengarten-suedtirol.it&quot;&gt;www.sortengarten-suedtirol.it&lt;/A&gt;&lt;BR&gt;Tiroler Landeslandwirtschaftskammer &lt;A href=&quot;http://www.lk-tirol.info/&quot;&gt;www.lk-tirol.info/&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo progetto è stato co-finanziato dall'Unione Europea. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>28 Nov 2007</pubDate>
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 <title>Bio: aumenta l'interesse</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1304-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Perché scegliere la coltivazione biologica?&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;I titolari di aziende agricole hanno vari, buoni motivi per scegliere di produrre seguendo i canoni del biologico. Molti si avvicinano al biologico dapprima utilizzando in prima persona prodotti biologici nell'alimentazione familiare per poi decidere di adottare criteri &quot;bio&quot; nella coltivazione dei propri fondi. Altri ritengono che l'uso di concimi chimici e fertilizzanti, cui loro stessi debbono ricorrere, abbia raggiunto limiti inaccettabili. Tutto ciò incentivato dai buoni ricavi, registrati negli ultimi anni nel settore della frutta, che hanno favorito l'adozione dei nuovi metodi di coltivazione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Qual è la percentuale di coltivazione biologica in Alto Adige?&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;In Alto Adige circa il 2% della superficie coltivabile è adibita a coltivazione biologica. In frutticoltura la nostra provincia svolge un ruolo predominante: il 5% circa , ovvero un migliaio di ettari, vengono coltivati seguendo i criteri imposti dal biologico, un dato, questo, non facilmente riscontrabile altrove.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Quali sono le differenze sostanziali tra coltivazione biologica e coltivazione tradizionale?&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;La coltivazione biologica non ricorre all'uso di antiparassitari chimici e non impiega fertilizzanti leggermente solubili, ma usa fertilizzanti organici e antiparassitari naturali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Esistono varietà che sono più adatte alla coltivazione biologica e altre che rispondono meglio al sistema tradizionale?&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;L'agricoltore biologico cerca sempre di coltivare varietà che resisono alle malattie e che si adattano all'ambiente nel quale vengono coltivate, il che significa che le varietà soggette a malattia sono poco adatte a questo tipo di coltivazione mentre sono più adatte varietà più resistenti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;BR&gt;&lt;STRONG&gt;Quali mezzi impiegano gli agricoltori biologici e per quale motivo è ammesso l'uso del rame?&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;Essi impiegano esclusivamente fertilizzanti organici ed antiparassitari di origine naturale. Il rame è un elemento naturale; in minime quantità è indispensabile per l'organismo umano. Le quantità impiegate in agricoltura biologica sono assolutamente irrilevanti sia per l'ambiente sia per il consumatore. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Associazione Bioland Sudtirolo&lt;BR&gt;Jutta Staffler&lt;BR&gt;Direzione e consulenza&lt;BR&gt;Via Steindl 48&lt;BR&gt;39018 Terlano (BZ)&lt;BR&gt;tel. 0471 256977&lt;BR&gt;fax 0471 256062&lt;BR&gt;&lt;A href=&quot;mailto:jutta.staffler@bioland-suedtirol.it&quot;&gt;jutta.staffler@bioland-suedtirol.it&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>28 Nov 2007</pubDate>
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 <title>Prodotto innovativo dall'industria</title>
 <link>http://www.fierabolzano.it/comunicati/comunicato1303-i.htm</link>
 <description>&lt;P&gt;Come vivremo in futuro? Come saranno le società, le strutture sociali, le nostre famiglie? Come ci alimenteremo? Dove faremo la spesa, dove mangeremo? Che ripercussioni avranno i cambiamenti demografici sulle economie legate all'alimentazione?&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I principi ispiratori dell'attività della VOG Products, fornitore dell'industria alimentare europea, sono, da un lato l'attenzione alle tendenze e richieste di mercato per poter rispondere con proposte adeguate, dall'altro un'attenzione alla qualità con una sapiente, puntuale lavorazione professionale della materia prima accompagnata da economicità e competitività. Il che si traduce in un fattore di successo per la capacità di trasformare e commercializzare la frutta, consegnata alle cooperative aderenti alla VOG, con il maggior valore aggiunto realizzabile.&lt;BR&gt;Chi vuole avere successo deve prima saper cogliere ed interpretare le sfide del mercato, quindi reagire. Per questo motivo la VOG Products ha costantemente investito in attrezzature tecniche e in know-how analizzando domanda e offerta, studiando sviluppi e tendenze, rispondendo ad alcuni quesiti tra cui: dov'è il mercato? quali sono i prodotti richiesti? come è la concorrenza? Uno dei maggiori acquirenti dell'industria della lavorazione della frutta altoatesina continua ad essere la Germania nella quale viene esportata circa la metà dei prodotti, ma la quota di mercato con tutta probabilità diminuirà. Si continuerà a vendere nel resto d'Italia, ad esportare in Gran Bretagna, Austria, Francia, Benelux ed in altri Paesi europei.&lt;BR&gt;Oggigiorno gli alimenti non devono essere solo gustosi, ma anche sani e pronti in breve tempo: per questo motivo nel maggio scorso è stato lanciato lo snack di mela, naturale e privo di conservanti. Le fette di mela fresche, lavate, tagliate, pronte per il consumo, sono contenute in pratiche buste da asporto da 80 g.&lt;BR&gt;Il successo dello snack dà ragione alla filosofia dell'azienda che, in una società nella quale il tempo è un bene tanto prezioso quanto raro, ha saputo mettere a punto un prodotto veloce da consumare, gustoso, simpatico. Caratteristiche, queste, molto seducenti se il consumatore finale è un bambino; se invece è un adulto, ben vengano il prezzo adeguato, la confezione non banale, la comodità, la qualità.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
 <pubDate>28 Nov 2007</pubDate>
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