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30/11/2017

Prowinter Lab: un osservatorio sul noleggio “sportivo” in montagna

I numeri parlano di un trend in costante ascesa: il noleggio di sci ha radicalmente modificato il sistema-montagna e la pratica delle discipline invernali, e con il progetto di Prowinter Lab la fiera di Bolzano vuole confermare la propria vocazione come piattaforma e punto di incontro tra la domanda di una montagna “moderna” e l’offerta di player nuovi e tradizionali che operano sul territorio.

La realtà del noleggio, dopo un silenzioso, e lungo, periodo di gestazione, è esplosa ridisegnando l’organizzazione e gli equilibri del mondo della montagna invernale. Un cambiamento epocale, una crescita inesorabile per un trend che ha dimensioni globali e i dati parlano chiaro: fino a cinque anni fa il mondo del noleggio si attestava sul 25% del totale degli sciatori, oggi questa realtà sfiora il 60% degli appassionati di sci in Italia, addirittura l’80% in Francia e nei paesi di lingua tedesca.

«La realtà territoriale italiana presenta 863 strutture adibite al noleggio, di cui una metà basa la propria attività esclusivamente sull’affitto delle attrezzature mentre l’altra metà, oltre al noleggio, opera anche nella vendita diretta. Il numero però è in netta crescita e non si torna indietro». È Alfredo Tradati, giornalista e coordinatore di Prowinter Lab, a fornire questa panoramica nazionale sul movimento del noleggio.
«Questo prospetto – continua Alfredo –  è stato possibile grazie al lavoro operato da Prowinter Lab, l’osservatorio per il noleggio inaugurato lo scorso anno in occasione della storica fiera di Bolzano».

Prowinter, la manifestazione B2B dedicata al business degli sport di montagna in programma a Fiera Bolzano dal 10 al 12 aprile 2018, è da sempre molto sensibile all’evoluzione del noleggio, trasformazione che ha portato a uno stato attuale che è necessario monitorare.
«Oggi chiunque può fare il noleggiatore e non esiste nessuna norma che regoli questa attività o che differenzi la proposta agli occhi dell’utente – sottolinea Geraldine Coccagna, Exhibition Manager di Prowinter - il momento per affrontare il tema è giusto e Prowinter Lab vuole sanare questo vuoto proponendo una tavola rotonda che metta di fronte tutti i protagonisti coinvolti nella situazione, produttori, grandi catene di noleggio, singoli noleggiatori, stazioni sciistiche e negozianti, per giungere insieme a soluzioni pratiche in un’ottica di sviluppo futuro».
Il dibattito che vuole impostare Prowinter Lab si baserà su tre macro-argomenti che si legano gli uni agli altri: Sicurezza, Professionalità/Formazione e Qualità.

La Sicurezza e Professionalità

Il percorso impostato da Prowinter Lab sarà lungo, ma il seme è stato gettato: «specialmente per quel che riguarda l’aspetto della Sicurezza il lavoro sarà un’azione di insieme. – continua Alfredo Tradati -  Il tema è di assoluta delicatezza e non può prescindere da una collaborazione che coinvolga anche le istituzioni regionali».
Di diversa natura invece è l’aspetto della Professionalità e della Formazione, questione per la quale Prowinter Lab vuole muoversi con immediatezza. È ancora Geraldine Coccagna a spiegarne la centralità: «A Prowinter stiamo lavorando per organizzare dei mini-corsi base per i dipendenti noleggiatori. Regolare un attacco, curare le lamine, conoscere le caratteristiche di uno scarpone… sono conoscenze minime che ogni noleggiatore dovrebbe possedere».  

Qualità e turnazione dell’attrezzatura

Il noleggio è comodità e razionalità: giungere alla propria località sciistica e trovare lo sci giusto, alle giuste condizioni e che permetta di divertirsi in sicurezza sono solo alcuni dei motivi per cui il settore è in pieno sviluppo. In quest’ottica grande rilevanza assume il ricambio costante dell’equipaggiamento offerto dai noleggiatori per avere sempre prodotti di alta qualità e Prowinter Lab si pone come interlocutore privilegiato fra gli interessi delle case produttrici e le necessità di chi affitta. Alta qualità è sinonimo di sicurezza e professionalità.
In un momento di grande cambiamento per il mondo della montagna come quello attuale, Geraldine Coccagna evidenzia ancora una volta il ruolo di Prowinter, piattaforma di studio, analisi e, soprattutto, incontro per condividere un nuovo futuro: «In Austria, Germania e Svizzera il tema è già stato affrontato e sono stati imposti degli standard minimi da rispettare».