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06/03/2017

Peter Runggaldier, una vita tra sci e mountainbike

Fiera Bolzano ha intervistato Peter Runggaldier, ex sciatore alpino italiano, vincitore di una medaglia iridata e di una Coppa del Mondo di supergigante e ora Direttore di Gara Südtirol Sellaronda Hero.

Prowinter sta esplorando il mondo delle due ruote sia dal punto di vista espositivo, sia per quanto riguarda i contenuti della manifestazione. Tu sei un ex sciatore e hai messo in piedi una delle gare più interessanti del circuito Mountain bike. Che cos'hanno in comune questi due sport?
P.R.: Mountain bike e sci hanno alcune cose in comune. Fin dall’infanzia la bicicletta è un mezzo per divertirmi e nello stesso tempo per tenermi in forma. Fare tratti in discesa con la bici è simile a fare una discesa libera con gli sci sia per quanto riguarda le linee sia per la reattività che serve nel correggere rischi di cadute dovute dalla velocità. Un altro aspetto che queste due discipline hanno in comune è il contatto con la natura.

Come si traduce questa sinergia nel l'industria dello sport?
P.R.: La leva che stimola un atleta ad acquistare il materiale ottimale per migliorare le proprie prestazioni è la passione. Sci e mountain bike sono sport molto tecnici e chi può permetterselo non bada a spese.

Come vedi il futuro di questo abbinamento? Come si potrebbero integrare ancora meglio questi due settori?
P.R.: Sicuramente bisogna continuare con una buona comunicazione puntando sul fatto che sport come bike e sci migliorano lo stato di benessere mentale e fisico.

Come si deve o si può preparare la montagna per essere pronta a tutto questo?
P.R.: Anche per il settore mountain bike è importante costruire infrastrutture come nello sci. Servono sentieri dedicati alle biciclette e quindi separati da chi va a piedi in montagna e che colleghino paesi di montagna, vallate ad altre vallate e parchi di divertimento "freeride" o campi scuola anche per il mondo bike. I numeri dei bikers sono in aumento ed è proprio il numero che permetterà di investire in tutto questo.

Il mondo dell'e-bike, o meglio ancora della mountain bike elettrica che prospettive ha aperto ad atleti, ma anche ai turisti della montagna?
P.R.: Gli atleti possono usare la e-bike per sciogliere le gambe dopo una giornata di sforzo e nello stesso tempo allenare la tecnica nella discesa. Per i turisti la e-bike MTB offre la possibilità di pedalare in montagna e percorrere tratti che a piedi non si riuscirebbe mai a raggiungere. Non vanno però sottovalutate le discese, poiché la pedalata assistita non aiuta, infatti spesso gli e-biker si fanno cogliere di sorpresa e da inesperti rischiano la caduta. Consiglio a chi inizia di avvicinarsi a questo sport facendo corsi con istruttori per poi poter gustare la natura fino in fondo.