Biennial art fair for emerging contemporary art

16 - 18 marzo 2012
10.00 - 18.00

Biennial art fair for emerging contemporary art
  ESPOSITORI > Hotel e ristoranti
Share |

Prenotazione Hotel Four Points by Sheraton - prezzo kunStart

Prenotate la Vostra stanza al prezzo convenzionato kunStart inviando il presente modulo direttamente all’Hotel Four Points by Sheraton situato direttamente nel quartiere fieristico:

FAX No. + 39 0471 1950 999
EMAIL: info@fourpointsbolzano.it WEB: www.fourpointsbolzano.it

Direttamente nel quartiere fieristico
Via Bruno Buozzi, 35 • 39100 Bolzano
Tel: +39 0471 1950 000 • Fax: +39 0471 1950 999
 

  • Stanza singola a € 100,00 /notte (invece di € 125,00)
  • Stanza doppia a € 125,00 / notte (invece di € 165,00)

Colazione inclusa nel prezzo. Pagamento e fatturazione vengono effettuati direttamente in hotel.
Prenotate la Vostra stanza al prezzo convenzionato kunStart inviando il presente modulo diret-tamente all’Hotel Four Points by Sheraton.

Modulo di prenotazione
Hotel Four Points by Sheraton » download

Prenotazione Arts Hotel - prezzi kunStart

Prenotate la Vostra stanza al prezzo convenzionato kunStart inviando il presente modulo direttamente all’Arts Hotel per email: info@artshotel.it

ARTS HOTEL
500m dal Centro storico della città
Piazza Mazzini, 35 • 39100 Bolzano
Tel: 0471 401359
info@artshotel.it - www.artshotel.it

  • Stanza singola a € 65,00 /notte
  • Stanza doppia a € 100,00 / notte (invece di € 110,00)

Pagamento e fatturazione vengono effettuati direttamente in hotel.
Colazione inclusa nel prezzo.

MODULO DI PRENOTAZIONE
ARTS HOTEL » download

Altri Hotel convenzionati Fiera Bolzano

http://www.fierabolzano.it/alberghi-i.htm

Candidati Award 2012  

 

Ticket Online  

Photo Gallery

Insieme a  

Facebook Stream  

Press News

kunStart 2012
Il Programma di kunStart 12

Un appuntamento all’insegna del contemporaneo inaugura la primavera in Alto-Adige: kunStart 12, Biennial Art Fair for Emerging Contemporary Art, si svolge a Bolzano nel weekend dal 16 al 18 marzo 2012. Accanto alle oltre 80 gallerie da 10 paesi diversi presenti nel quartiere fieristico con esposizioni e stand, si annuncia anche un ricco programma di incontri e seminari disseminati in tutta la città.
 
kunStart 12, fiera biennale per l’arte contemporanea emergente, si svolge dal 16 al 18 marzo 2012 nel quartiere fieristico di Bolzano, con vernissage venerdì 16 marzo alle ore 19, seguito dalla festa d'inaugurazione kun_START OPENING PARTY, all'insegna dell'incontro "South Tyrol vs. South Korea".
Giunta alla sua ottava edizione, la fiera si presenta con alcune importanti novità: a partire da quest’anno è organizzata direttamente da Fiera Bolzano Spa, inoltre diventa biennale e sceglie di specializzarsi nel mercato dell’arte contemporanea emergente.
Dopo il successo del 2010, anche quest’anno kunStart si abbina alla fiera di interior design Arredo per accogliere un pubblico sempre più ampio e favorire l’interesse nel settore “affordable”, ovvero l’arte a prezzi accessibili.
Sviluppandosi attorno all'idea di contemporaneità emergente, kunStart 12 si rivolge a gallerie e spazi espositivi attivi a livello internazionale nella ricerca di proposte artistiche nuove e nella produzione dei giovani, privilegiando in particolare contesti geografici emergenti. Per la prossima edizione è prevista la presenza di oltre 80 gallerie da 10 paesi diversi, con un ricco programma di eventi, incontri e conferenze, che oltre al padiglione fieristico abitano vari luoghi della città di Bolzano, in collaborazione con altre istituzioni e associazioni culturali.
kunStart si inserisce in una regione sensibile al contemporaneo, già sede della biennale Manifesta 7 e oggi distretto culturale che vanta prestigiosi spazi museali come il Museion di Bolzano, il Mart di Rovereto, la Galleria Civica di Trento e Kunst Merano Arte di Merano. Oltre a cercare un forte radicamento territoriale, attraverso la creazione di una fitta rete di collaborazioni con le realtà presenti, la fiera mantiene anche una dimensione internazionale, avviando dialoghi con realtà geografiche distanti e meno conosciute dal punto di vista artistico. In questa direzione ‘glocale’, tra apertura internazionale e sviluppo locale, vanno molti dei progetti di questa nuova edizione.
Il premio "The Glocal Rookie of the Year", alla sua terza edizione, è rivolto agli artisti under 35 con l’obiettivo di sostenere la carriera di giovani talenti che sappiano interpretare la dimensione ‘glocal’. Ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da kunStart, ha una giuria coordinata dal critico d’arte e curatore Valerio Dehò, che consegna il premio il 17 marzo 2012 nell’ambito di kunStart 12. Tra gli altri emergenti candidati, anche la giovane artista trentina Valentina Miorandi, presentata dalla Galleria d’Arte Boccanera di Trento: alcune delle sue opere saranno trasformate in affissioni che occuperanno gli spazi urbani nei giorni della fiera.
Nella prospettiva di un’apertura internazionale si muove il progetto "Focus Korea", che presenta una panoramica della produzione emergente della Corea del Sud con una decina di gallerie partecipanti coordinate da Chris H. Cheon (Presidente dell'associazione di scambi culturali franco-corean Nez-a-Nez), affiancate a gallerie europee che espongono artisti coreani. Un folto programma collaterale di conferenze, presentazioni e artist talk patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano e le personali di Jeong Min Suh a cura della a&b Gallery e di Hyon Soo KIM a cura di Valerio Dehò, nonché una mostra con opere di Nam June Paik della collezione dell'archivio Pari e Dispari di Rosanna Chiessi e il dialogo transfrontaliero della coppia di artisti MinJi Kim e Alessandro Dal Pont (lei coreana, lui bellunese) a cura di dolomiti contemporanee completano il focus. kunStart suggerisce anche inediti percorsi che cercano di cucire trame tra diversi settori e discipline: lo Special Bike Project unisce l’arte contemporanea alla mobilità sostenibile. L'artista di fama internazionale Rainer Ganhal è protagonista di un artist talk che ha luogo al Museion alla vigilia di kunStart, il 15 marzo, e di una personale dal titolo “I WANNA BE…” realizzata in collaborazione con kooio art gallery visitabile negli spazi della fiera dal 16 al 18 marzo, nella quale gioca con le eco-biciclette Dinghi offrendo una riflessione sul tema della tecnologia green. 
Negli spazi del Museion sarà esposta anche l’installazione di Baruchello “La Scorta” (Ecologia e Potere), opera del 2012 realizzata in collaborazione con RAM radioartemobile, Roma. Il 16 Marzo alle ore 16.30 nella sala Latemar presso la Fiera di Bolzano RAM radioartemobile promuove e organizza il secondo appuntamento DAC: tavola rotonda PRODUCERS vs ARTISTS. Gli artisti Gianfranco Baruchello, Rainer Ganahl e Daniele Puppi, si confronteranno con gli imprenditori altoatesini del settore bicicletta Maurizio De Concini e Ingrid Dellago, amministratori della TC Mobility SRL, Franz Viehweider titolare della PimpGarage by Vasc. Ital. SAS, Gianfranco Pizzuto della Fisker Italia e Hugo Götsch presidente dell’associazione „Südtirol Rad – Bici Alto Adige“. Durante la fiera sarà anche attivato un noleggio gratuito di e-bike, disponibili per i visitatori.
Numerosi altri progetti ed eventi speciali compongono la programmazione di KunStart 12, Biennial Art Fair for Emerging Contemporary Art. Tra gli altri, si segnala il Countdown Design Show 2012, un’asta dedicata alla nuova tendenza dell’upcycling, ovvero la rigenerazione di materiali usati per creare nuovi prodotti; inoltre la KunSt_off GALLERIES NIGHT - apertura serale di una quindicina di spazi di arte contemporanea a Bolzano è prevista per sabato 17 marzo dalle ore 18 alle ore 24.

Partner istituzionali di kunStart sono: la Regione Autonoma Trentino-AltoAdige, la Provincia Autonoma di Bolzano, il Comune di Bolzano, la Fondazione Cassa di Risparmio, Südtirol Marketing, il Consolato della Repubblica di Corea presso lo Stato Italiano.
Partners della manifestazione: http://www.fierabolzano.it/kunstart/sistema.htm
Media partners: espoarte contemporary art magazine, artribune, exibart, artfacts.net, artports.com, kunsttermine, artmagazine.cc, arskey, artvista, inside, rivista segno, bluarte, seroxcult, art a part of cult(ure), 1f mediaproject, artprofil magazin fur kunst, theartkey, kritika, l'urlo, next exit, hestetika.

kunStart 2012
Focus Korea: Intervista a Ho Jin Jung

In preparazione di kunStart 12, abbiamo rivolto alcune domande a Ho Jin Jung, artista sud coreana attiva da qualche anno in Italia.

HO JIN JUNG

Nata in Corea Del Sud nel 1978, ha conseguito la laurea specialistica con lode in Arti Visive e Scultura presso l'accademia di Brera. Nel 2009 ha ricevuto la menzione speciale d'onore al concorso ed è diventata socio artista al museo della Permanente di Milano. Nel 2011 ha esposto alla 54' Biennale di Venezia nel Padiglione Accademia curato da Vittorio Sgarbi.
Gestisce Show Your Print, con i docenti del dipartimento di Grafica dell'Accademia di Brera e organizza workshop e mostre per giovani artisti di Brera. È direttrice della galleria Studio Akka in H Projects - Gumi / Milano


K:Qual è stato il tuo percorso di formazione artistica? Quanto, nel tuo lavoro, c’è delle tue radici coreane e quanto di acquisito nel corso della tua “permanenza europea”?

HJJ: Ho preso la laurea specialistica in Arti Visive - Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dopo che ho conseguito un titolo di studio nello stesso campo in Corea.
Ho lavorato tanto con i caratteri coreani, anzi, più che altro con un canto specifico, che si chiama Arirang. E’ un antico canto coreano che incide molto sulle emozioni del popolo coreano. In passato è stato usato per il movimento della liberazione durante l’occupazione giapponese che durata ben 36 anni. (dal 1910 al 1945).
Ora non si sente più in giro questo canto se non per occasioni speciali come feste tradizionali, ma ci sono tanti negozi e ristoranti gestiti dai coreani all’estero che prendono il nome di Arirang. C’è anche una rete televisiva con lo stesso nome. Trovo che l’Arirang sia un soggetto che ha un grande significato per il popolo coreano, anche se oggi è molto vago perché è diventato come un marchio simbolico.
Ho realizzato sculture in plexiglas, installazioni, video interattivi utilizzando sempre questo canto, dal 2005 fino ad oggi. Quest’anno al padiglione Accademia della Biennale di Venezia,  curato da Sgarbi, ho installato “Arirang Spheres” - le sfere di plexiglas incise con l’audio all’interno.
Nell’opera “Arirang Spheres”, ho cercato, non dico di eliminare, ma di non prendere troppo in considerazione il background culturale e linguistico del canto. Ho lasciato solamente i caratteri, come disegni - per coloro che non sanno leggere il coreano sono nient’altro che un disegno- collegati a un video che legge e canta i caratteri quando uno spettatore trascina il cursore sopra i “disegni” dei caratteri di Arirang.
A dire la verità non credo che sia necessario spiegare cosa è, o perché l’ho fatto, o che cosa vorrei esprimere attraverso un’opera. Invece, io mi limito a descrivere com’è costruita l’installazione perché un’opera come l’Arirang Spheres è solamente una situazione dove si incontrano e coincidono i caratteri e i suoni. Il tono del canto può trasmettere qualche cosa ma non sono le parole o il significato. Quindi la gente deve entrare nella “situazione”, invece di cercare di studiare il “manuale” scritto dall’artista.
Non è facile da spiegare perché il gioco deve essere molto intuitivo.
Come non hai bisogno di spiegare che è un urlo quando ne senti uno.
Ma quando si cerca di scriverlo, quell’urlo diventa problematico. “악”, “Ugh!”, “Och!” “Aak” ... ci saranno centinaia di diversi modi per scrivere un urlo in centinaia di diverse lingue.
Alla fine, guardare e studiare come si avvicinavano le persone alla mia installazione è stata la parte più intrigante per me. Ho incontrato tante persone che hanno cercato di spiegare la sensazione provata ascoltando e utilizzando l’Arirang. Nonostante la mancanza di spiegazione sul canto, o sull’opera, comunque loro cercavano di descrivere un’esperienza emotiva. In realtà, quella sensazione che hanno avuto è una cosa che tiravano fuori loro da dentro di sè ma non viene dato dall’opera - magari per la musicalità che c’è nel canto, o magari la luce dell’ambientazione che dà una spinta, ma comunque è la situazione emotiva di ognuno che dà “quelle sensazioni”.
Questo gioco non può funzionare in Corea perché i coreani non saranno mai liberi dal background che ha il canto, e il significato del testo, ma è perfetto in Europa. Infatti, se fossi rimasta sempre in Corea, senza venire a studiare e vivere in Europa, non avrei mai avviato una ricerca di questo genere. Ancora non ho prodotto l’opera, ma trovo diversi suoni di parole italiane che possono creare questo tipo di giochi ai coreani. Magari ne farò quest’altro anno in Corea. :)


K: Come artista e gallerista lavori spostandoti tra Milano e Seoul… quanto nel nostro paese l’arte coreana trova spazi di approfondimento e diffusione? Con riferimento alle politiche culturali e al mercato dell’arte, qual’è l’attuale situazione degli scambi tra Corea del Sud e Europa?

HJJ: La Corea del Sud è ancora poco conosciuta. Se non parliamo di Samsung e LG di IT products, o le automobili di Hyundai, Kia, prima cosa che verrà in mente sulla Corea sarà la situazione politica tra la Nord e la Sud. Non perché questo fatto incide molto sugli italiani ma sarà perché c’è stato un periodo di comunismo molto forte negli anni passati in Italia. A volte la Corea del Nord sembra molto più conosciuta in Italia grazie ai mega volumi su Kim Il Sung che si trovano ancora nei mercatini di pulci. ;) Per noi, purtroppo a tutt’oggi, è quasi proibito parlare “bene” o studiare la Corea del Nord. Sono stata a Berlino qualche giorni fa. Lì c’è già un istituto coreano di cultura con lo spazio espositivo al centro della città, e ci sono 3-4 gallerie d’arte contemporanee coreane, senza parlare di diverse altre gallerie tedesche che espongono artisti coreani. Berlino è come una “mecca” dell’arte contemporanea in Europa, magari non si può far il paragone, ma la situazione di Berlino è invitante. ;)
In realtà, non sono tantissimi, ma abbastanza numerosi gli artisti coreani, giovani o rinomati, che operano in Italia ma non sono messi insieme per sinergie, per quello sembra poco diffusa l’arte coreana, se devo chiamare così. Ma nel design tutto molto più attivo. Ci sono designer coreani in mostra al museo di Triennale questo momento, e ci sono numerosi spazi coinvolti con designer coreani durante il Salone del mobile, e dall’altra parte, a Seoul, l’attenzione sul design italiano è sempre molto alta.
A Seoul avevano già iniziato il progetto di creare Milano Design City vicino all’aeroporto internazionale di Incheon, nel progetto originale doveva ospitare partendo dalla Triennale, il museo di Leonardo Da Vinci, La Politecnico, il teatro alla Scala e il piccolo teatro, ed ecc. le 10 istituzioni milanesi più importanti. Purtroppo il progetto è fermo per ora, da un anno, dicono perché è stato spinto con troppa fretta, l’area che avevano scelto era troppo distante dal centri abitati, o non è stato pubblicizzato a sufficienza... ecc. ma comunque stanno cercando di rimettere in moto di nuovo, e spero presto. 
Comunque, nel frattempo, verrà costruita anche un centro di Ferrari a Paju, una cittadina vicino a Seoul dove già esiste un grosso complesso di case editrici che si chiama Paju Book City. E spero che continuino le collaborazioni e gli scambi tra la Corea e l’Italia non solo nel design in generale ma anche nell’arte visive più nello specifico.
Trovo tante gallerie italiane curiose della Corea, e alcune di loro verranno a fare visita con me a Seoul. In Corea abbiamo le fiere d’arte che stanno prendendo una dimensione internazionale. E ci sono molte gallerie coreane che hanno un network forte con l’estero, specialmente con il resto dell’Asia.
Decisamente la Cina è al centro dell’effervescenza, ma il mercato cinese ha la preferenza molto forte sull’arte cinese. Invece la Corea è molto pro cultura straniera. Magari opere degli artisti coreani possono sentire un pò della crisi ora, in una situazione economica mondiale come questo nessun paese sarebbe stato libero, ma gli artisti stranieri in Corea sentono relativamente molto meno la crisi. Non è raro a vedersi, come è successo durante la fiera di Daegu che c’è stato nel novembre scorso, gli artisti stranieri che riescono a vendere maggior parte delle opere esposte, se non tutte.
La Corea è un paese ‘West Friendly’ in Asia, e si sta muovendo molto dinamicamente. Spero che la nostra partecipazione a kunStart 12 riporterà futuri scambi e progetti per entrambi parti.

K:Per l’edizione 2012 di KunStart ti avremo ospite all’interno del ‘Focus Korea’. Che cosa possiamo anticipare rispetto alla tua presenza? Quali le tue aspettative nei confronti di kunStart 12?

Beh, io e la curatrice della mia galleria abbiamo selezionato i giovani artisti coreani promettenti che lavorano sia in Corea che all’estero. Yeonju Sung fa i vestiti da sera stupendi con le fette di frutta e verdure, ha avuto ottimo risultati a Los Angeles, senza parlare delle mostre e le fiere che sta facendo in Corea. Ci sarà una sua personale a Milano in Marzo. Sejin Hwang, invece sta muovendo verso l’Asia. E’ un’artista molto richiesta in Corea. Siamo riusciti a prendere solo poche opere perché ha bisogno almeno di un paio di mesi per ogni opera. Ma vale la pena di aspettare. Mostreremo anche un’artista che ha studiato a Milano e lavora tra Milano e Seoul, che è Inkyong Noh, lei è molto conosciuta come illustratrice di libri per ragazzi in Corea, ma i suoi quadri sono molto più belli e interessanti che vedere come illustrazioni nel libro. Inkyong Noh ha anche progettato una macchina giocatola per i bambini che verrà presentata durante il Salone del Mobile a Milano di quest’anno.
E Daeyoung Kang porterà le sue piccole zanzare in fil di rame che montano sulle tele, che entrano dentro le lampadine, creando ambientazioni molto poetiche, inaspettatamente date da un insetto parassito come zanzara, odiato da tanti. Infatti, prima di vedere le sue micro sculture, non avevo mai pensato che le zanzare potevano avere i lineamenti così belli e perfetti.

Stiamo cercando, non solo la mia galleria ma tutte le partecipanti del Focus Korea assieme, di creare un’opportunità per entrambi parti - dalla parte degli artisti e le gallerie coreane, sarà, senz’altro, un buon occasione di mettersi in prova per un nuovo mercato, e dall’altra parte dei collezionisti italiani ed europei sarà per trovare le opere coreane di alta qualità ma del prezzo ancora modesto e relativamente basso. E non bisogna dimenticare tutti i visitatori che vengono alla fiera non solo per comprare ma per godersi il mondo d’arte.
Ormai le fiere d’arte, non solo quelle grosse e famose ma anche quelle nuove e più low cost sono diventate come dei musei temporanei che devono offrire non solo la possibilità di compravendita dell’arte ma anche un servizio culturale ai visitatori. Con il Focus Korea, speriamo di poter dare una nitida panoramica sull’arte coreana di oggi.

kunStart 2012
KunStart fra le nuove manifestazioni di Fiera Bolzano

La piazza di Bolzano ha un’innata vocazione al commercio, all’arte e all’ospitalità che la contraddistingue sin dal Medioevo. In un mondo imponderabile e rischioso la Fiera rappresentava un luogo di fiducia e Bauzanum era il posto adatto per un commercio pacifico e giuridicamente sicuro. Le fiere di Bolzano sono sopravissute a cambi di potere, a trasformazioni di sistemi statali e appartenenze, a guerre, epidemie, ma anche alle grandi rivoluzioni prima e dopo il 1800. Ne consegue una tradizione resistente e duratura come poche, il cui segreto consisteva nel perenne mutamento di struttura e nel tenersi continuamente al passo con i tempi. “E’ con questo spirito che Fiera Bolzano inserisce KunStart, la fiera d’arte nel proprio calendario di manifestazioni che nel 2012 giunge alla propria ottava edizione, per incoraggiare il mercato con una sede all’altezza del compito e straordinariamente ricca di stimoli”, afferma Gernot Rössler, Presidente di Fiera Bolzano.

Dal 16 al 18 marzo 2012 KunStart si affianca nuovamente ad Arredo, fiera dedicata all’arredamento, in un lungo weekend di arte e design alla Fiera di Bolzano. Quest’abbinamento, nato con successo nel 2010, ha saputo coniugare alla perfezione le sinergie tra questi settori rivolgendosi a un più ampio spettro di interessati ed avvicinando all’arte e al relativo mercato anche un pubblico non specializzato in un’ottica di “arte accessibile” davvero per tutti. Questo anche grazie a iniziative di incentivazione quali il concorso “Sold Out” pensato per stimolare l’attenta valutazione dell’offerta anche da un punto di vista dei prezzi - non sempre proibitivi - di una fiera d’arte, per poi premiare un fortunato visitatore con un’opera estratta a sorte del valore di 5.000 €. È proprio il segmento sotto i 5.000 €” che l’anno scorso ha registrato un incremento grazie agli acquisti del pubblico di Arredo di opere destinate alla casa e al gusto di vivere l’arte anche nel contesto della propria abitazione.

“Kunstart, che in passato ha anche ospitato molte gallerie storiche di arte moderna con il nuovo titolo di biennal art fair for emerging contemporary art intende riposizionarsi come fiera in primo luogo orientata al contemporaneo emergente. Intendiamo mantenere la consueta internazionalità e qualità, ma con una selezione che possa anche attirare l’interesse di un pubblico extraregionale grazie a un’identità più specifica incentrata sull’arte ‘giovane’ non ancora in mostra alle fiere più consolidate e contemporaneamente ampliare il mercato avvicinando nuovi collezionisti nella fascia ‘affordable’ degli artisti non ancora affermati e meno costosi”, spiega la nuova project manager di questa manifestazione, Nina Stricker.

KunStart 2012 prevede una selezione di oltre 60 gallerie da 15 paesi con i migliori artisti della scena contemporanea emergente e un corollario di progetti collaterali realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali e gli enti museali del territorio pensati per scoprire i protagonisti di domani, fra cui “The Glocal Rookie of the Year”, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano che premia ogni anno il migliore giovane artista e che giunto alla sua terza edizione, ha visto crescere sia le adesioni che la qualità delle opere selezionate da una giuria di esperti coordinata da Valerio Dehò.
Dopo il successo del “Focus Japan” della scorsa edizione, nel 2012 una sezione speciale vedrà invece protagonista la Corea con gallerie dalle città più importanti di questo Paese, che nel mercato internazionale va ritagliandosi da qualche anno uno spazio di crescente interesse.
Fra i tanti progetti in cantiere anche una possibile riedizione della mostra “Intersections” con uno sguardo rivolto ancora una volta verso Oriente e in particolare verso la Russia – altra realtà emergente - che solo di recente ha debuttato con presenze multiple in fiere d’arte europee.

Kunstart non solo rappresenta per appassionati ed esperti un’occasione per scoprire la produzione artistica più recente non ancora istituzionalizzata a prezzi ancora accessibili, ma anche semplicemente un appuntamento piacevole per tutti per fruire l’arte in un ambiente non condizionato dai formalismi della fiera tradizionale o dall’inaccessibilità del museo elitario e per comprare qualcosa di bello per se e per la propria casa nella consapevolezza di trovare proposte per tutte le tasche.


KunStart 12, biennal art fair for emerging contemporary art
Vernissage, 16 marzo 2012, ore 19.00, Fiera Bolzano, Pad. B
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012, orario 10.00 – 18.00

kunStart 2012
KunStart nel 2012 con Arredo

È motivo di orgoglio annoverare KunStart fra le nuove manifestazioni di Fiera Bolzano

Bolzano, 12 maggio 2011 – “E’ un motivo di orgoglio poter annoverare KunStart fra le manifestazioni di Fiera Bolzano “, afferma Gernot Rössler, “è con questo spirito che Fiera Bolzano inserisce KunStart, la fiera d’arte che nel 2012 giunge alla propria ottava edizione, nel proprio calendario fieristico”, conclude il Presidente di Fiera Bolzano.

Dal 16 al 18 marzo 2012 KunStart si affianca nuovamente ad Arredo, fiera dedicata all’arredamento, in un lungo weekend di arte e design alla Fiera di Bolzano. Quest’abbinamento, nato con successo nel 2010, ha saputo coniugare alla perfezione le sinergie tra questi settori rivolgendosi a un più ampio spettro di interessati ed avvicinando all’arte e al relativo mercato anche un pubblico non specializzato in un’ottica di “arte accessibile” davvero per tutti. Questo anche grazie a iniziative di incentivazione quali il concorso “Sold Out” pensato per stimolare l’attenta valutazione dell’offerta anche da un punto di vista dei prezzi - non sempre proibitivi - di una fiera d’arte, per poi premiare un fortunato visitatore con un’opera estratta a sorte del valore di 5.000 €. È proprio il segmento sotto i 5.000 €” che l’anno scorso ha registrato un incremento grazie agli acquisti del pubblico di Arredo di opere destinate alla casa e al gusto di vivere l’arte anche nel contesto della propria abitazione.

KunStart 2012 prevede una selezione di oltre 60 gallerie da 15 paesi con i migliori artisti della scena contemporanea emergente e un corollario di progetti collaterali realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali e gli enti museali del territorio pensati per scoprire i protagonisti di domani, fra cui “The Glocal Rookie of the Year”, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano che premia ogni anno il migliore giovane artista e che giunto alla sua terza edizione, ha visto crescere sia le adesioni che la qualità delle opere selezionate da una giuria di esperti coordinata da Valerio Dehò.

Kunstart non solo rappresenta per appassionati ed esperti un’occasione per scoprire la produzione artistica più recente non ancora istituzionalizzata a prezzi ancora accessibili, ma anche semplicemente un appuntamento piacevole per tutti per fruire l’arte in un ambiente non condizionato dai formalismi della fiera tradizionale o dall’inaccessibilità del museo elitario e per comprare qualcosa di bello per se e per la propria casa nella consapevolezza di trovare proposte per tutte le tasche.


KunStart 2012, biennal art fair for emerging contemporary art
Vernissage, 16 marzo 2012, ore 19.00, Fiera Bolzano, Pad. B
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012, orario 10.00 – 18.00

Arredo 2012, abitare oggi
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012 e 24.03.2012 – 25.03.2012, orario 10.00 – 18.00


Tutte le informazioni: www.kunstart.it e www.arredo.fierabolzano.it

kunStart 2010
Week-end di arte e design, alla Fiera di Bolzano...

... dove “Kunstart” e “Arredo” saranno visitabili con ingresso unico (dal 5 al 7 marzo, con orario 10.00-18.00).

ARTE E CREATIVITA’: NON TEME CRISI LA PASSIONE PER IL BELLO.

Gallerie più selezionate, stand più raccolti, eleganti superfici dedicate ai nuovi progetti. KunStart risponde alla crisi con una veste più vicina al concetto di mostra che non a quello di mercato, confermando i decisi segnali di attenzione conquistati a livello internazionale. 70 espositori da 11 Paesi e molte iniziative collaterali, per lo più focalizzate sul contemporaneo. The Glocal Rookie of the Year: il premio della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano finalizzato alla scoperta dei migliori talenti; Intersections: progetto di respiro europeo (ben 6 i Paesi coinvolti) che attraverso 32 mostre personali metterà in dialogo 16 artisti affermati con 16 artisti locali esordienti; Focus Japan:  focus sul Giappone che unirà diverse gallerie di Tokyo ad altre italiane che ne seguono con attenzione arte e mercato; o ancora Sold Out: l’iniziativa finanziata dal Gruppo Itas, che mettendo in palio un’opera del valore di 5.000 euro stimolerà la curiosità del pubblico a scovare da sé e ad aggiudicarsi il migliore affare. Tutto parte dalla consapevolezza che, proprio in tempi bui, la struttura aperta di eventi come le fiere d’arte possa rivelarsi più adatta di altre a reinventarsi e a dare rilevanza al lavoro degli artisti contemporanei. Perché è noto: la crisi incombe, è finita la sbronza delle aste milionarie trasformate in party, dove un ristretto club di collezionisti faceva a gara a chi spendeva di più e più velocemente. Da tutto questo sta per emergere una nuova generazione di artisti insospettabili, pronti a rianimare mercanti in apnea e collezionisti in crisi di astinenza; e una generazione di gallerie che tornano a fare vera ricerca. Perché quando il telefono piange e il collezionista latita, critici e galleristi, anziché frequentare cene e feste, tornano a rovistare negli studi degli artisti, che più sconosciuti sono meglio è. Accadde già alla fine degli anni ‘80: il crollo, poi la rinascita. Con guadagni straordinari per chi aveva saputo cogliere l’attimo giusto. Molti dei nomi diventati familiari in questi anni scompariranno dal radar dell'arte contemporanea, mentre altri, snobbati perché non abbastanza di moda, si rafforzeranno. E anche questa volta la crisi agirà come una cartina di tornasole, aiutando a capire cosa è una patacca e cosa no. La selezione qualitativa è sempre più una selezione naturale, di stampo darwiniano: oggi solo le gallerie più solide sono in grado di sostenere le fiere, che comportano costi enormi (i galleristi giapponesi, per fare un esempio, affrontano 10.515 km di volo e ingenti costi di trasporto via mare delle opere che esporranno). Se li affrontano, è perché Bolzano sta riuscendo ad affermarsi come un’appetita vetrina per l’arte contemporanea nel cuore del nord est europa. Merito di Fiera Bolzano, che sette anni fa ha impostato la gara come una maratona anziché una corsa sui cento metri, senza temere il fiato corto e anticipando la concorrenza ai blocchi di partenza. Ma anche delle istituzioni pubbliche (Regione Trentino Alto Adige) e private (Fondazione Cassa di Risparmio e Gruppo Itas), che negli ultimi anni hanno fornito a KunStart un importante sostegno economico e progettuale. L’obiettivo più vicino, adesso, sembra quello di riuscire ad andare ancora più lontano.

kunStart 2010
INTERSECTIONS: INTRECCI DI ARTE GIOVANE DA 6 PAESI

Intersections – project room che presenterà 32 artisti su un’area espositiva di 2.500 mq – costituisce la novità assoluta di Kunstart 2010: 16 artisti emergenti, presentati da 16 gallerie provenienti da 6 Paesi Europei, incontrano 16 artisti regionali esordienti, under 35, selezionati su segnalazione delle istituzioni museali del territorio. Il progetto (sostenuto dalla Regione Trentino Alto Adige e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano) intende suggerire suggestivi intrecci fra le aree di maggiore vitalità per il settore e quelle periferiche o di frontiera, nonché supportare da vicino la crescita degli artisti più giovani e talentuosi, offrendo loro la possibilità di instaurare nuove relazioni e di confrontarsi con il panorama internazionale. Gli economisti dell’arte dimostrano che il grosso investimento nello sviluppo della produzione artistica va fatto in giovane età e attraverso il contatto con l’eccellenza, quindi con altri artisti, con critici e curatori di alto profilo: soggiorni all’estero, contatti con gallerie, musei, spazi artistici non museali e altri artisti di maggiore leggibilità e fama o carriera già affermata. È anche importante una precoce possibilità di accedere contemporaneamente ai diversi sistemi di promozione dell’arte, sia quello profit che quello non profit, che devono comparire nel giusto mix nella carriera di un artista. In un incontro con gli “artisti locali” dell’Alto Adige, uno dei più importanti economisti italiani dell’arte, ha cominciato la sua relazione dicendo: “se un artista è locale, non è un artista”. Un’affermazione provocatoria, che esprime però un concetto molto chiaro: il contatto fra la scena artistica locale e quella internazionale è una delle strade maestre per aiutare gli artisti nel loro sviluppo. Internet può dare l’illusione di avere il mondo in tasca, ma i ripetuti cambiamenti di residenza sono imprescindibili per la giovane generazione, che ha bisogno di accumulare esperienze al di fuori della propria terra e della propria lingua, e che a sua volta porta nel mondo ciò che la nostra terra e la nostra cultura possono offrire. Paradossalmente, la mancanza di un’Accademia d’arte locale, ha fatto la fortuna di molti giovani artisti nostrani, che dopo gli studi liceali si sono visti costretti a prendere la valigia: si è così sviluppato un capitale umano e relazionale straordinario, che può solo promettere una positiva crescita di ritorno per la creatività locale. Si tratta di giovani intelligenti che viaggiano, costruiscono nuove relazioni e si scambiano idee sui propri principi con lo spirito dell’approfondimento creativo che caratterizza il procedere artistico. KunStart ha fatto proprio l’entusiasmo e il talento di questi 16 giovani (7 donne e 9 uomini, equamente distribuiti fra Alto Adige e Trentino), nella convinzione che il loro abbinamento a gallerie prestigiose e ad artisti altrettanto giovani ma già affermati possa aggiungere molto, senza togliere nulla, alla qualità complessiva della manifestazione. La speranza è che molti di essi riescano a trovare uno sbocco professionale immediato, o una prospettiva di crescita ulteriore; ma la certezza è che offriranno motivi di orgoglio al panorama artistico locale, mostrandone l’estrema effervescenza. Il genio è genio, non si può creare con scuole o finanziamenti. Tuttavia se il genio, o meglio l’artista, non trova un giusto substrato in cui crescere, non avrà la possibilità di manifestarsi. È come una pianta, senza buona terra non può svilupparsi, e anzi talvolta un po’ di concime non guasta.

kunStart 2010
CERCASI “ROOKIE”: APERTA LA CACCIA AI NUOVI TALENTI

Il premio d’arte “The Glocal Rookie of the Year” – ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da kunStart, con lo scopo di supportare la carriera dei migliori giovani talenti del panorama artistico internazionale – verrà assegnato per il secondo anno da una giuria formata da dieci personalità provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, direttamente nell’ambito della kunStart, dove le opere partecipanti saranno esposte in un settore omogeneo ad esse dedicato. Il termine inglese “rookie” viene solitamente utilizzato negli sport americani, dove al termine di ogni stagione viene scelto il Rookie of the Year, ossia la migliore matricola, in base al giudizio popolare. Molto importante è anche il concetto di “glocal” che è stato introdotto per definire questo premio. Si tratta di collegare ciò che è locale al globale per passaggi successivi, passando da un sistema semplice ad uno sempre più complesso. Chi vive in provincia, chi vive ai margini del grande sistema dell’arte ha probabilmente bisogno di una conferma del suo essere “glocal”: che vi possono cioè essere grandi qualità e grandi prospettive future anche partendo da ciò che è piccolo e non centrale rispetto al mercato e ai grandi centri di potere. Il Premio vuole partire proprio dal riconoscimento realistico della realtà bolzanina e di “kunStart” in particolare come esempio di una periferia che sa guardare consapevolmente al mondo della globalizzazione, ovvero che sa sviluppare un rapporto equilibrato tra le peculiarità del suo territorio d’origine e la vasta rete degli scambi a livello mondiale. Oggi ha certamente senso aiutare gli artisti: l’arte è un’attività umana che acquista tale status non autonomamente, ma attraverso dei processi di selezione fatti da gruppi di persone che detengono alti livelli di conoscenza dell’arte passata e presente. Questo sistema di conoscenza che nella storia dell’arte consente comparazioni e classifiche da sempre, ogni tanto individua discrezionalmente i sintomi del genio e aiuta chi li ha espressi a distinguersi dalla massa che tenta di “fare arte”. Se si toglie il sostegno economico agli artisti non si avrà mai buona arte. Il mondo occidentale ha visto accumularsi i grandi patrimoni artistici perché c’erano principi e vescovi che hanno aiutato gli artisti a crescere e a consolidarsi, promuovendo quei depositi di conoscenza che selezionano l’arte. Senza sostegno economico agli artisti, non avremmo assolutamente avuto il panorama artistico di cui siamo intrisi e in cui ci siamo formati: nessun Raffaello, nessun Leonardo, nessun Beethoven, nessun Mozart. Questo vale a maggior ragione per gli artisti più giovani, per i quali l’acquisto di un’opera (come prevede il primo premio del Concorso) o una residenza d’artista presso un museo (il kunst Merano arte, come prevede il secondo premio), possono costituire un sostegno decisivo. Tanto più in un epoca in cui realizzare un’opera, per un giovane artista, non significa più acquistare cento euro di colori pennelli e tela e dipingervi sopra, bensì magari costruire un’installazione complessa, oppure produrre un video elaborato, e così via. I premi aiutano infine a favorire la comprensione dell’arte contemporanea da parte di strati sempre più larghi di popolazione: l’arte contemporanea può in un primo momento anche non piacere, ma per essere protagonisti del proprio tempo bisogna almeno conoscerne alcuni capisaldi e imparare anche a proteggere il fermento artistico locale, senza interessarsi solo all’arte del passato. Le strategie cominciano a portare i loro frutti perché indubbiamente la scena, e soprattutto la scena giovane, sta diventando sempre più vivace in tutta la nostra regione.

kunStart 2010
FOCUS JAPAN: IL SOL LEVANTE SBARCA A BOLZANO

KunStart è riuscita quest’anno – ed è la prima volta che accade nell’ambito delle fiere italiane – a dedicare un’intera sezione espositiva all’arte del Giappone. La sezione abbinerà 4 gallerie di Tokyo (che per venire a Bolzano affronteranno oltre 10.500 km di volo aereo e ingenti costi di trasporto delle opere via mare) a 4 gallerie italiane che ne seguono arte e mercato. Il focus intende offrire uno spaccato sulla sempre più vivace e complessa scena artistica giapponese, che successivamente al 1990 (quando la recessione del Paese portò alla riduzione delle spese di affitto fino ad allora insostenibili per artisti e gallerie) è andata arricchendosi – specialmente a Tokyo – di innumerevoli spazi espositivi privati e pubblici. Considerando la rapida affermazione presso fiere e case d’asta mondiali di artisti e gallerie giapponesi, può dirsi che il nuovo millennio abbia segnato un’autentica svolta per il suo mercato, che registra oggi una continua rivalutazione. Protagonista di una modernizzazione che fu bruscamente interrotta dalla immane tragedia del conflitto bellico, il Giappone e' riuscito a riprendersi miracolosamente fino a giungere all'apice dell'economia mondiale. La sua arte ha seguito fedelmente questa stessa strada. La pittura esige tradizionalmente una grande preparazione dell’artista non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche interiore, una meditazione con l’assimilazione dell’oggetto da rappresentare, in un certo senso il compenetrarsi in ciò che si sta realizzando al punto tale di pensarlo proprio (per i giapponesi un’opera non può dirsi completa se non ha il “Ki-in”, ovvero la “nobiltà interiore”). Dall’Impressionismo a Marcel Duchamp, padre di tutte le avanguardie, l’influenza dell’arte giapponese è evidente nell’abbandono della prospettiva, nell’attenzione al dettaglio, nella ricchezza minimale della composizione. La “scoperta” culturale del Giappone dalla seconda metà dell’Ottocento in avanti è stata fonte di rinnovamento e serbatoio di confronti ed esperienze per tutti gli artisti europei e, quindi, americani. E proprio oggi che in generale l’arte contemporanea in Oriente ha avuto un’esplosione straordinaria (basti pensare al fenomeno cinese o anche alla Corea), ci accorgiamo come proprio il Giappone si ponga come diretto interlocutore dell’Occidente, in un sistema in cui la cultura tradizionale è un background imprescindibile. Si può dire che dagli anni ’50 ad oggi, dal famoso gruppo Gutai celebrato in tutto il mondo, il contemporaneo giapponese fa parte integrante del sistema dell’arte. Sono da notare come sue caratteristiche generali una grande vocazione alla radicalità della poetica, una volontà di affermare una visione del mondo totale ed una straordinaria accuratezza esecutiva, anche quando gli artisti usano tecniche mediali come il video o la fotografia. Il contributo giapponese al mainstream artistico internazionale era e resta  fondamentale. Composto da un arcipelago di 6.862 isole, il Giappone è piccolo: con 128 milioni di abitanti è la decima nazione più popolosa al mondo. Esprime al tempo stesso la seconda maggiore economia per prodotto interno lordo ed è il quarto maggiore esportatore a livello mondiale. Anche per questo i suoi artisti, taluni di enorme talento, possono contare su un mercato dell'arte in crescita esponenziale. I caratteri che compongono il nome Giappone significano "origine del sole", è questo il motivo per cui è spesso identificato come la terra del Sole nascente: l’augurio è che Bolzano sappia accoglierlo al meglio, riflettendone i raggi nel cuore dell’Europa.

kunStart 2010
Programma di KunStart 2010

Vedi il programma

kunStart 2008
L’arte protagonista in fiera dà l’arrivederci

Importante successo, soprattutto commerciale, per la quinta edizione di Kunstart, la fiera dell’arte moderna e contemporanea, che dal 22 al 25 maggio ha attirato numerosi visitatori nella fiera di Bolzano. La kermesse d’arte bolzanina dà un arrivederci all’anno prossimo. Archiviata con soddisfazione la Kunstart 2008 che quest’anno ha festeggiato i suoi primi cinque anni di vita nel capoluogo altoatesino. Una quinta edizione in crescita con più espositori (20 in più dell’anno scorso), più Paesi rappresentati (15 da tutto il mondo) e più pubblico (6.000 visitatori). “La sovrapposizione con l’inaugurazione del Museion non ha probabilmente dirottato tutti quei visitatori in più che ci si attendeva, ma ciò nonostante si possono contare dati più che soddisfacenti, primo fra tutti, le vendite, raddoppiate rispetto all’anno scorso” afferma il direttore, dott. Giuseppe Salghetti Drioli. Da ritenersi molto positivo il contributo offerto da artisti emergenti che hanno esposto e venduto opere d’arte a prezzi ancora accessibili (a partire da 2.000 euro) e che hanno permesso a molti di regalarsi un piccolo investimento. Non sono mancati, comunque, acquisti importanti (sull’ordine dei 200.000 euro) per autori già pienamente affermati come Afro o Vedova. “La fiera è piaciuta molto anche agli osservatori più “disinteressati” che ne hanno condiviso il costante miglioramento e che hanno apprezzato anche i tanti eventi collaterali: dalla performance del vernissage inaugurale, con action painting dal vivo dell’artista milanese Gabriele Amadori accompagnato dalle note di 4 sassofonisti, agli incontri del professional day ” continua il direttore. KunStart, diventato ormai un appuntamento fisso nell’agenda di chi ama l’arte, si arricchisce di anno in anno, offrendo spunti interessanti a quanti dall’Italia e dall’estero raggiungono Bolzano per assistere a questa fiera sempre più cosmopolita ed effervescente.
kunStart 2008
Kunstart cresce ancora

Al via domani a Bolzano la quinta edizione di Kunstart, la kermesse dedicata all’arte moderna e contemporanea, che porterà nel capoluogo altoatesino 80 espositori provenienti da 15 paesi. Una fiera scintillante che dal 22 al 25 maggio attirerà appassionati, collezionisti e curiosi in un ambiente elegante e al contempo accessibile a tutti e a tutte le tasche. “Un crogiolo di espositori di diversa nazionalità e con diversi stili che in un’unica manifestazione appagherà sia i collezionisti affezionati all’arte storica, sia gli amanti delle rappresentazioni più audaci proprie del contemporaneo” così il direttore di Kunstart, Giuseppe Salghetti Drioli presenta la fiera internazionale dell’arte moderna e contemporanea in scena da domani a Bolzano. Una tre giorni d’arte e di appuntamenti importanti che renderanno ancora più attivo il ruolo della provincia di Bolzano, sempre più crocevia culturale e commerciale per il settore. Ottanta le gallerie d’arte di 15 diversi paesi che delizieranno mente e cuore dei visitatori: la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado, la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna che si affiancheranno alle numerose italiane presenti. Tra queste ritroviamo la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campaiola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spiccano le bolzanine Antonella Cattani Contemporary Art e la Galleria Leonardo. Un’occasione da non perdere per gli appassionati che potranno ammirare e acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino con investimenti anche non eccessivamente esosi. Ad aprire le danze il 22 maggio sarà alle 18.00 l’anteprima a porte chiuse riservata a giornalisti, autorità e collezionisti cui seguirà il tradizionale galà inaugurale con raffinato buffet, degustazione vini e musica dal vivo. Tante le sorprese di quest’anno, prima fra tutte la novità tecnologica del vernissage inaugurale che avrà un curioso parallelo virtuale su Second Life, dove migliaia di “residenti” si sono già dati appuntamento per brindare da tutto il mondo comodamente seduti di fronte al proprio pc. Grazie al complesso progetto realizzato dalla Bizeta Web, visitatori reali e visitatori virtuali verranno collegati fra loro e potranno interagire attraverso un apposito schermo al plasma posizionato nella piazza centrale della Fiera. KunStart è la prima Fiera d’arte al mondo ospitata da Second Life: anche questo un segnale di come Fiera Bolzano sia determinata a proporre una manifestazione sempre più innovativa e ricca di attrazioni a tutto campo. Il programma di contorno della serata inaugurale prevede la suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che realizzerà alla presenza degli ospiti intervenuti una monumentale tela lunga 10 metri, accompagnato dalle note di 4 sassofonisti. Altro momento da non perdere assolutamente è la presentazione dell’ultimo libro dell’autorevole critico d’arte Francesco Bonami, dal titolo "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", in programma venerdì 23 maggio alle 18.00. Una formula rinnovata quella proposta dagli organizzatori che hanno realizzato una VIP Card a pagamento che, al costo di 35 €, garantisce un ingresso per due al tanto conteso vernissage (le VIP Card sono in vendita a Bolzano presso il Bar Fantasy, il Walthers e Oberrauch Zitt, mentre a Merano si possono acquistare al Kunst Merano Arte). La stessa VIP card consentirà di accedere alla fiera anche nelle restanti giornate di manifestazione (da venerdì a domenica), dando modo ai possessori di tornare con più calma ad ammirare o acquistare le opere d’arte, nonché di accedere tutti i giorni all’esclusivo VIP Lounge, una zona riservata all’interno del padiglione dove ogni giorno verranno offerte degustazioni di vini prestigiosi. Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per le VIP Card. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.
kunStart 2008
Bolzano capitale dell’arte

L’arte moderna e contemporanea saranno al centro della quinta edizione di Kunstart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai divenuta il punto d’incontro strategico di 80 espositori provenienti da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età. Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti. Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna. Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spicca la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art. L’inaugurazione della Kunstart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale, due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri. La presentazione del libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, è fissata per venerdì 23 maggio alle 18.00. Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la Kunstart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale. Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per 35 euro un comodo abbonamento per tutte e quattro le giornate di svolgimento della rassegna, inclusivo di un prezioso invito per il galà inaugurale di giovedì 22 maggio. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.
kunStart 2008
Bolzano capitale dell'arte

L’arte moderna e contemporanea sono al centro della 5a edizione di kunStart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai diventata punto d’incontro strategico di 80 espositori da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età.

Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti.
Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna. Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spiccano la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art la galleria Leonardo di Sergio Fable.
kunStart 2008
Inaugurazione con vernissage

Con l’inaugurazione del Museion il 24 maggio a Bolzano e la quinta edizione di kunStart il capoluogo bolzanino offre gli appassionati di arte contemporanea due highlight culturali in un unico fine settimana. L’inaugurazione della kunStart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale.


Il vernissage ed il galà inaugurale di kunStart sono due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri.

 

kunStart 2008
"Lo potevo fare anch'io...!"

Tutti, almeno una volta netta vita, davanti a un'opera d'arte contemporanea abbiamo pensato: "Questo lo potevo fare anch'io!". Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori, mentre i collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate e sculture che appaiono come ammassi di rottami.

In occasione di kunStart 08 venerdì 23 maggio alle 18.00 verrà presentato il libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la kunStart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale.

kunStart 2008
5a Fiera internazionale dell'arte a Bolzano

L’arte moderna e contemporanea saranno al centro della quinta edizione di Kunstart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai divenuta il punto d’incontro strategico di 80 espositori provenienti da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età.

Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti.
Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di  Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna.  Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spicca la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art.

L’inaugurazione della Kunstart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale, due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri.
La presentazione del libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, è fissata per venerdì 23 maggio alle 18.00. Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la Kunstart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale.
Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per 35 euro un comodo abbonamento per tutte e quattro le giornate di svolgimento della rassegna, inclusivo di un prezioso invito per il galà inaugurale di giovedì 22 maggio. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.


 

kunStart 2010 video  

Fiera Bolzano Spa Piazza Fiera 1, I - 39100 Bolzano • tel: +39 0471 516000 • fax: +39 0471 516111 • info@fierabolzano.itwww.fierabolzano.it • P.IVA 00098110216 • copyright