Biennial art fair for emerging contemporary art

16 - 18 marzo 2012
10.00 - 18.00

Biennial art fair for emerging contemporary art
  Candidati Award 2012
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Candidati Award 2012

STUDIO AKKA
SAEJIN HWANG
Together but Different Dream 2011
Misure: 116.8×91cm
Tecnica: Acrylic on Canvas with Fabric
Curriculum artista - Dettaglio
STUDIO AKKA - SAEJIN HWANG
Together but Different Dream 2011
Descrizione dell'opera: Hwang's sharp critique of modern human desires is not immediately evident through her intricate work rendered in acrylic with pieces of floral cloth. At first glance, audiences are treated to a visual feast of tightly packed flowers. Hundreds of cloth fragments with varying floral patterns and colours are carefully pieced together to create highly textured compositions that achieve light and shade typical of oil painting. While we wow at the beauty of her compositions and slowly peel throuth the layers of flowers and subtext, Hwang's message becomes clear. - Insoon Cho

Misure: 116.8×91cm
Tecnica: Acrylic on Canvas with Fabric
Curriculum artista
Galerie Milly -90
Martine Parise
Transbeton5, 2011
Misure: 140x100cm
Tecnica: carta letraset su dbond verniciato
Curriculum artista - Dettaglio
Galerie Milly -90 - Martine Parise
Transbeton5, 2011
Nell'opera “Transbeton 5” non vi è alcuna caratterizzazione di tempo e luogo. Ad emergere da una lastra cementizia animata da automobili grige, sono delle sagome umane vuote prive di qualsialsi caratterizzazione fisiognomica. Esseri umani con trama lignea vengono invece smembrati sulla superfice asettica del cemento. Tutto è bidimensionale come nella celebre Flatlandia di Edwin Abbott Abbott, un mondo in cui non c'è volume, non c'è realtà perchè tutto è rappresentato, ogni cosa è una proiezione della realtà. Tutto è schiacciato, compresso contro una superficie che non lascia scampo, che non dà autonomia. Nella sua apparente vacuità e vastità, la superficie finisce per inghiottire tutto quanto la circonda. L'abolizione del colore è determinante. Siamo di fronte ad un mondo piatto, semplice, segnaletico, convenzionale: la sua organizzazione visiva scandisce la semplicità di un universo spogliato d'individui, popolato di sagome, di target. Si comprende allora che la distanza tra spettatore e opera, la freddezza di quest'ultima, serve ad amplificare un effetto di derealizzazione.

Misure: 140x100cm
Tecnica: carta letraset su dbond verniciato
Curriculum artista
Galleria Goethe Galerie
L.A. Schwazer
A symbol of freedom, 2011
Misure: ca.60 x 50 cm
Tecnica: schede perforate, slogans e chiodi
Curriculum artista - Dettaglio
Galleria Goethe Galerie - L.A. Schwazer
A symbol of freedom, 2011
Die Erfindung der Lochkarte revolutionierte im 18. Jh. die Weberei und fand im späten 19. Jahrhundert als Datenspeicher Einsatz beispielsweise bei Volkszählungen ( in Österreich 1890). Dieses altertümlich und nostalgisch anmutende Speichermedium ist eine der Techniken der Industrialisierung und der Informatik. Die vorliegenden Arbeiten wurden mit einer Hollerith- Maschine gestanzt. Die ausgewählten Phrasen wurden vermittels dieser Maschine in jeweils eine Lochgrafik transformiert. Eine der Lochgrafiken wurde auf Grundlage des Attac-Slogans „Another World is Possible“ prozessiert. Die Auswahl der Phrasen und Slogans folgte dem Vorhaben, diese in ein Paradoxon zu überführen. Beispielsweise basiert eine andere Lochgrafik auf dem Adidas Credo „Impossible is nothing“. Sowohl tritt die Lochkarte "connecting people" mit dem erscheinenden Daten-licht in Kommunikation. Da sich hier eine immaginierte Analogie der Stanzlöcher mit "people" geradezu aufdrängt, lässt sich die Aussage eines bekannten Mobilfunkkonzerns zur Frage transformieren, inwiefern und in welchem Ausmaß sich Menschen via Daten charakterisieren lassen. Das Speichermedium lässt keine andere Wortkombination als die eingestanzte zu, die Daten sind irreversibel im Medium gespeichert. Die eingestanzten Aussagen werden schlagartig und unwiderruflich zu einem Paradoxon: Sie werden zu bloßen Behauptungen, die innerhalb dieses Mediums nicht eingelöst oder verändert werden können. Die Hängung der Arbeiten mit einfachen Nägeln eröffnet einen Raum hinter den Lochgrafiken, der die Daten-Anordnung mittels Licht auf der dahinter befindlichen Wand erscheinen lässt.

Misure: ca.60 x 50 cm
Tecnica: schede perforate, slogans e chiodi
Curriculum artista
DAMarte
Nicola Biondani
"Me ne vado" _ 2011
Misure: 20 x 76 x 22
Tecnica: terracotta patinata
Curriculum artista - Dettaglio
DAMarte - Nicola Biondani
"Me ne vado" _ 2011
L'opera fa parte della serie "viaggiatori sedentari". Questa figura, esattamente come tutte le altre della serie, non fa nulla, è immobile per un istante, quasi fosse davanti ad un obbiettivo fotografico. Arriva, si ferma davanti alla macchina, si lascia immortalare e poi se ne va via. Con questa opera l'artista esprime la sua esigenza – oggi più che mai condivisa da molti – di spostarsi, di emigrare altrove, alla ricerca di un luogo che lo rappresenti e gli dia pace. Il lavoro dell'artista, secondo Biondani, dovrebbe essere proprio questo, viaggiare di luogo in luogo, per vedere e conoscere il mondo, così da trasporlo poi in arte. "Da tanti anni vivo con la valigia sempre pronta per spostarmi, sperando che il prossimo luogo dove andrò sarà finalmente casa."(Nicola Biondani).

Misure: 20 x 76 x 22
Tecnica: terracotta patinata
Curriculum artista
Elena Cantori
Sofia Romoli
In crescendo
Misure: 160x100
Tecnica: Mosaico contemporaneo: chiodi, sasso, gesso
Curriculum artista - Dettaglio
Elena Cantori - Sofia Romoli
In crescendo
"In crescendo" è un'opera di mosaico contemporaneo dove l'artista esprime l'evoluzione della vita e le "onde" dei suoi sentimenti attraverso il movimento dei chiodi e la fermezza dei sassi e del gesso.

Misure: 160x100
Tecnica: Mosaico contemporaneo: chiodi, sasso, gesso
Curriculum artista
GALERIA JAVIER ROMAN
PATRICIA NICLOS
AIR AND SIEVE/ARIA E SETACCIO, 2011
Misure: 142X142
Tecnica: ACRYLIC AND INK ON CANVAS
Curriculum artista - Dettaglio
GALERIA JAVIER ROMAN - PATRICIA NICLOS
AIR AND SIEVE/ARIA E SETACCIO, 2011
Ink lines fall onto the canvas forming a sieve through which we can observe different lights, spaces, colours and textures.Thus, creating a world of feelings and emotions which moves the viewers, generating the ilusion that they are involved through the strength and attraction of nature.

Misure: 142X142
Tecnica: ACRYLIC AND INK ON CANVAS
Curriculum artista
unika galaria
Matthias Verginer MATT
Roman Riding, 2012
Misure: altezza 61 cm
Tecnica: legno, colori acrilici
Curriculum artista - Dettaglio
unika galaria - Matthias Verginer MATT
Roman Riding, 2012
Attraverso umore e ironia si fa luce su certi aspetti della civiltá e dello sviluppo sociale: la persona e tutta la sua individualitá.

Misure: altezza 61 cm
Tecnica: legno, colori acrilici
Curriculum artista
wupwup
Bartholomäus Traubeck
Years, 2011
Misure: 90x50x50 cm
Tecnica: Modified turntable, computer, vvvv, camera, acrylic glass, veneer
Curriculum artista - Dettaglio
wupwup - Bartholomäus Traubeck
Years, 2011
Videodocumentation: https://vimeo.com/30501143 English: A record player that plays slices of wood. Year ring data is translated into music. A tree’s year rings are analysed for their strength, thickness and rate of growth. This data serves as basis for a generative process that outputs piano music. It is mapped to a scale which is again defined by the overall appearance of the wood (ranging from dark to light and from strong texture to light texture). The foundation for the music is certainly found in the defined ruleset of programming and hardware setup, but the data acquired from every tree interprets this ruleset very differently. Deutsch: Ein Plattenspieler der aus Jahresringen Musik macht. Die Jahresringe eines Baumes werden auf ihre Stärke, Dicke und Wachstumsrate hin analysiert. Diese Daten bilden die Basis für einen generativen Prozess der Klaviermusik daraus erzeugt. Jeder Baum hat eine andere Komposition, jede Holzart einen anderen Stil. https://vimeo.com/30501143 behind the scenes footage: https://vimeo.com/35892437

Misure: 90x50x50 cm
Tecnica: Modified turntable, computer, vvvv, camera, acrylic glass, veneer
Curriculum artista
MONTEOLIVETO GALLERY
Nicola Vincenzo PISCOPO
KRAMPFANFALLE 1 2012
Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: oil on canvas
Curriculum artista - Dettaglio
MONTEOLIVETO GALLERY - Nicola Vincenzo PISCOPO
KRAMPFANFALLE 1 2012
Il Progetto Krampfanfalle è una parola tedesca, vuol dire "attacchi convulsivi". Ho utilizzato un titolo tedesco, poichè è proprio l'area nord-europea quella che più di altre ha sviluppato un certo senso del terrore e dell'esasperazione, della forte emotività. Partendo dagli antico mito nordico (opposto a quello classico) arrivando al Romanticismo prima e all'espressionismo tedesco dei Die Bruke poi. Il progetto nasce sull’esigenza di rappresentare il momento di crisi, molto legato a mie particolari esperienze. Ho cercato l’espressione più adatta a trascinare la questione dal particolare all’universale, quindi tentando di comunicare queste esperienze. La doppia immagine di facce e corpi struggenti, autoritratti, nudi e non senza vergogna, persi nel vuoto, nel terrore, a volte calpestati dai piedi e dagli sguardi altrui, altre volte coinvolti in un meccanismo Eros-Thanatos. I fondi scuri, con forti contrasti, e con eccesso di materia sul visibile: ho tentato l’introspezione psicologica ricercandola nell’Impasto Tremendo del Ribera, nel dramma di immagini Caravaggesche e Baconiane(a proposito di qualche associazione che girava qualche anno fa), nella ricerca scientifico-artistica dei fratelli Bragaglia. Nicola Piscopo di norma pittore surrealista che “gioca” tra significati e significanti, nelle opere Kramfanfalle … lascia prevalere le sue influenze secentesche, tra Joseph Ribera, Caravaggio ed il naturalismo barocco napoletano: su sfondi neri forse trasudati da qualche tela di Velasquez illuminata magari dalla luce mefistofelica de “La lampada del diavolo” di Goya, fa emergere dei primi piani che presentano sotto forme da incubo e grande sintesi pittorica, i tratti sbozzati con crudele decisione, di soggetti Baconizzati attraverso l’uso di qualche lente (mentale) deformante che ne sdoppia le terrorizzate e ter-rorizzanti fattezze non usando le tipiche sfumature alla Dalì di Piscopo, ma piuttosto illustrando con poche pennellate “di pancia” una sensazione difficilmente controllabile. L’orrore e la follia sembrano infatti degli immediati fuori-campo che hanno prodotto le smorfie orripilate, frutto pare di quei demoni personali che sembrano materializzarsi durante le crisi di panico, riflette l’artista, quando forze invisibili impongono la pa-ralisi psicosomatica e la convinzione irragionevole che non esistano vie d’uscita, impressione smentita da questi intensi ritratti dell’ignoto, che esorcizzano le ombre senza far finta che non non esistano vie d’uscita, impressione smentita da questi intensi ritratti dell’ignoto, che esorcizzano le ombre senza far finta che non esistano (Il 7 - Marco Settembre).

Misure: 50 x 70 cm
Tecnica: oil on canvas
Curriculum artista
Castellano Artecontemporanea
Samuele Stocco
Paris Street-1
Misure: 100x50
Tecnica: fotografia
Curriculum artista - Dettaglio
Castellano Artecontemporanea - Samuele Stocco
Paris Street-1
SAMUELE STOCCO L’indagine sulla ricerca dell’uomo di oggi che cerca di dare ordine al proprio caos-emotivo, alla crisi umana, al contrasto che esiste tra l’uomo e il mondo urbano circostante, caratterizza tutta la ricerca di Samuele Stocco. Adoperando tecniche diverse, l’artista associa alla sfera privata una riflessione su concetti condivisi, quali l’indignazione, la rabbia e le inquietudini che ormai fanno parte di ognuno di noi in questo preciso momento storico e sociale. Il racconto personale che emerge nelle sue fotografie si fa simbolo dell’umana vulnerabilità, che si trova in una continua ricerca che consiste nel cogliere quello che c’è intorno a noi cercando di trovarne un ordine prestabilito. Interessanti sono le serie fotografiche dedicate a questa sua ricerca, ovvero è l’artificio dell’uomo che crea l’ordine o viceversa? Qual’è la realtà?.. Spesso le fotografie si focalizzano sullo stesso soggetto, l’uomo e il caos, ripreso in un dato arco temporale, registrazioni accurate e catturate in un particolare momento, che denotano l’impercettibile trascorrere del tempo dell’uomo che cerca di arrivare alla fine di una ricerca che in realtà forse non riuscirà mai a raggiungere. Erica Dal Fiume

Misure: 100x50
Tecnica: fotografia
Curriculum artista
Galeria 57 -Contemporary Art
André Pedro
Title: The Salvation Proclaimed/2012
Misure: 100x160
Tecnica: Acrylic on canvas
Curriculum artista - Dettaglio
Galeria 57 -Contemporary Art - André Pedro
Title: The Salvation Proclaimed/2012
The boundaries between old Europe and the United States of America joined in the economic crisis, political and social is nothing more real, only creativity can free man from the problems of others. However while some cry and suffer, others grow and enjoy the east shows his winning side. The allure of the promised land is no longer a thought of other people and some dictators of the past. The Franco-German empire hangs like a dark cloud over Europe. The social movements of claim they have in essence the artistic structure, the slogans of the street, graffiti’s and stencil paintings make the viewer an active citizen and call upon the collective consciousness. If art has the possibility to enhance the act conciliatory, it is no lesstrue that art aims to provoke and raise awareness and calling for a critical reflection that leads to change. Feeling all this contradiction, I appropriated the news of the day and decided to incorporate links between the concept that each image represents individual and the possibility that the set has reveal secrets and fears. André Pedro,2012

Misure: 100x160
Tecnica: Acrylic on canvas
Curriculum artista
downstairs. Galerie
Sebastian Lechner KORIZOH/SUCUK
Mother, 2011
Misure: 100cm x 140cm
Tecnica: Acryl auf Leinwand
Curriculum artista - Dettaglio
downstairs. Galerie - Sebastian Lechner KORIZOH/SUCUK
Mother, 2011
Das Werk stammt aus einer Serie die verfremdete sozialistische Propagandaposter im zeitgenössischen Kontext behandelt. Der Sozialismus als Kollektiv nahm in seiner illusionistischen Frühphase bereits gesellschaftliche Widersprüche vorweg die uns nun durch marktlibertäre Medien als spiegelbildliche Fratze vorgehalten werden: Unrealistischer Perfektionismus, unerfüllbare Lebensträume, sichere Unsicherheiten und politische Agonie. Die erst auf den zweiten Blick erkennbare radikale Zersetzung der vermeintlich optimistisch in die Zukunft gerichteten Mutter mit Kind hebt soziale Verfallsprozesse hervor, die gleich einem Eitergeschwür unter dem Oberflächenglanz gären. Für Illusionen bleibt hier kein Platz, drastisch und direkt legt der Künstler den Finger in die offene Wunde des individuellen Betrachters.

Misure: 100cm x 140cm
Tecnica: Acryl auf Leinwand
Curriculum artista
Paolo Maria Deanesi Gallery
Armando Lulaj
Back news / Flying news, 2011
Misure: 140x93cm
Tecnica: Digital C-Print, montaggio Diasec
Curriculum artista - Dettaglio
Paolo Maria Deanesi Gallery - Armando Lulaj
Back news / Flying news, 2011
Back news / Flying news (2011). Foto documentaristica di un atto svolto a Tirana. Dopo gli anni Novanta tutti gli albanesi comprarono antenne paraboliche per guardare le TV straniere. Mi ricordo che anche io (Armando Lulaj) ne comprai una nel 1994. Oggi quasi tutti gli albanesi si nutrono di TV private albanesi e TV straniere filtratissime. Solo un piccolissimo gruppo di persone guarda la stampa e le TV indipendenti. Questo è un fattore decisivo nella formazione di questo paese, ma è anche una situazione molto simile a quella di tutti i paesi del terzo mondo che adottano una politica neo-liberalistica. Combinando un gioco tipicamente americano come il frisbee e la forte diffusione di antenne paraboliche nella capitale albanese e nel resto del paese, Armando Lulaj vuole porre una riflessione sull’assenza di una informazione davvero libera, in Albania e non solo. L’antenna parabolica è un simbolo di libertà solo apparente e quindi utilizzabile come un frisbee da lanciare in mezzo agli edifici della periferia della città.

Misure: 140x93cm
Tecnica: Digital C-Print, montaggio Diasec
Curriculum artista
Galleria d'arte Il Cenacolo
Gabriele Brucceri
"Liquefazione" 2009
Misure: 80 x 115
Tecnica: tecnica mista su tela
Curriculum artista - Dettaglio
Galleria d'arte Il Cenacolo - Gabriele Brucceri
"Liquefazione" 2009
La deformazione dell’immagine sta alla base del modo di comunicare di Brucceri; Il ricordo di una persona ormai non più presente, sfuma nella mente e sembra liquefarsi; la figura però non scompare ma vuole riproporsi quasi volesse riemergere dall'acqua e tornare presente.

Misure: 80 x 115
Tecnica: tecnica mista su tela
Curriculum artista
Tethys Gallery
Daniele Falletta
linea di confine - 04 anno 2011
Misure: 100x70
Tecnica: 9 copie 100x70 stampa su carta cotone a getto d'inchiostro
Curriculum artista - Dettaglio
Tethys Gallery - Daniele Falletta
linea di confine - 04 anno 2011
LINEA DI CONFINE. Il fascino magnetico dei grandi spazi è il richiamo che attira Falletta a compiere viaggi in luoghi dove la natura si manifesta in tutta la sua grandezza. Qui l’orizzonte è protagonista e traccia una linea di confine determinando gli equilibri tra cielo, mare e terra, ancestrali e imprescindibili riferimenti per la vita dell’Uomo, l’armonia della Natura.

Misure: 100x70
Tecnica: 9 copie 100x70 stampa su carta cotone a getto d'inchiostro
Curriculum artista
Bulart Gallery
Boris Pramatarov
"Body" 2011
Misure: 30x45 cm
Tecnica: drawing,digital print on paper
Curriculum artista - Dettaglio
Bulart Gallery - Boris Pramatarov
"Body" 2011
The work "Body" was made in 2011 as a part of project "Tormentor". The artist Boris Pramatarov explains his concept : “I am showing the world in my head. Images that are born there, but distorted by wrong associations. Villains and happy freaks that rule undisturbed, torment and worry their creator. I let my imagination run free. I use my paintings to recreate my fears that nothing is stable or real. Beauty is a mask of ugliness. Monstrosity reigns. I represent it in different forms: the ugly crowd, the ugly loner, the ugly object. I find it everywhere. The creatures have lost their purity. My work is not deliberately pessimistic. If a man is to understand that one thing is good, he usually compares it with something bad. If there's nothing bad, how can we spot the good? That's why my works depict the negative side more; this is my path to the positive one. I try to express the ugliness in a picture that is acceptable to the eyes. I twist together the concepts of beauty and ugliness and in my world they become synonyms. My world is the color of black that has swallowed all others.”

Misure: 30x45 cm
Tecnica: drawing,digital print on paper
Curriculum artista
Südtiroler Künstlerbund
Florian Kofler
„8wohnungen“, 2010
Misure: 80x80x200 (längexbreitexhöhe)
Tecnica: 4x CF-Player, 4x Monitore, Beton/Holz
Curriculum artista - Dettaglio
Südtiroler Künstlerbund - Florian Kofler
„8wohnungen“, 2010
8wohnungen Florian Kofler Videoinstallation 2010 „Zeit, die Neugier zu untersuchen. Der Blick auf Momentaufnahmen anderer Leben ist manchmal zwangsläufig und oft verstörend. Privates wird nach außen gekehrt, Öffentliches nach innen geholt.“ (Zeno von Braitenberg) Zentrales Objekt der Videoinstallation "8wohnungen" ist ein abstraktes, aus Beton gefertigtes Modell eines Wohnhauses, montiert in einer schwarzen Säule. In diesem befinden sich auf zwei Etagen verteilt acht Wohneinheiten. In ihren Dimensionen sind sie identisch. Nur ihr Innenleben unterscheidet sie.In einem abgedunkelten Raum bietet sich dem Betrachter durch die Fensteröffnungen ein Einblick ins Geschehen im Inneren der Wohnungen. Es ist dies der Punkt, an dem die Installation eine ganz neue Bedeutung erlangt, von der unscheinbaren Mauerhülle zum Inneren, Unbekannten. Es sind alltägliche Dinge, die dort geschehen, aber auch Sonderbares oder Unangenehmes ist dort mittels aufwändig gedrehter und inszenierter Videos, wiedergegeben auf Screens, in den Fenstern zu sehen. Sie erzählen in ungewohntem Maßstab aus dem Leben der verschiedenen Individuen und Bewohner der acht Wohnungen. Durch die begrenzten Fensteröffnungen jedoch bleibt das Blickfeld limitiert - vieles bleibt unbekannt. Ebenso filtern Gardinen und Vorhänge den Einblick, abstrahieren das Geschehen im Inneren - dessen Vervollständigung dem Publikum überlassen wird. Der Einblick in fremde Alltage weckt Neugierde beim Betrachter, jedoch auch ein unangenehmes Gefühl von Voyeurismus, sogar Beklemmung. Warum möchte man unbedingt hinschauen? Warum stört es, dass das Blickfeld durch die Mauern eingegrenzt ist? Warum sind der Nachbar, das Fremde so faszinierend? Wohl nicht aus bloßem Interesse und Nächstenliebe. Nähe und Einsamkeit, ständig präsente Themen der Arbeit, werden besonders im privaten Raum sichtbar - zusammen und jeder allein. Der ungewohnte Maßstab ist ein weiterer interessanter Punkt der Videoinstallation. Es wird hier ein Unterschied zu unserem realen Leben sichtbar. Man wird zu einer Art Big Brother, der alles - aus verschieden Blickwinkeln - überblicken kann. Da auch in der Gesellschaft die Entwicklung zum Überwachungsstaat immer präsenter wird, löst diese Dimension ein ungewohnt unfreies Gefühl in uns aus. Ist es beruhigend oder beunruhigend, dass man beobachtet wird? Oder bleibt vieles Unbeobachtet und hinter verschlossenen Türen oder Fenstern?

Misure: 80x80x200 (längexbreitexhöhe)
Tecnica: 4x CF-Player, 4x Monitore, Beton/Holz
Curriculum artista
Ufofabrik Contemporary Art Gallery
Andrea Martinucci
Untitled 2010, 2010
Misure: Dimensioni variabili
Tecnica: Video installazione con cornice
Curriculum artista - Dettaglio
Ufofabrik Contemporary Art Gallery - Andrea Martinucci
Untitled 2010, 2010
UNTITLED 2010 PROGETTO AUFHEBUNG "UNTITLED 2010" video installazione con cornice 2010- 2011 Come le “Dejèuner sur l’herbe” creò scalpore figurando una scena inusuale per la società perbenista di allora, anche noi abbiamo creato una scena scandalistica in cui viene messo in atto un “consumo” di perversioni e droghe tra persone di spicco come politici ed esponenti ecclesiastici. I motivi di ciò sono innumerevoli ma tra i più noti troviamo le infinite oppressioni di argomenti sessuali scomodi da parte di media e mezzi comunicativi, spesso in mano alle persone direttamente interessate. La nostra opera non vuole risultare trash ma vuole denunciare palesemente questa situazione così scandalosa. Il taglio visivo è ambientato in un interno degradato. Le musiche adottano suoni sintetizzati che conferiscono allo spettatore un senso di inadeguatezza e tensione. Il titolo dell’opera è “Untitled 2010” data l’esplicazione visiva del video. L’ opera è una video-installazione presentata come un Tableau Vivant dove gli attori saranno semi-immobili in quanto pensiamo al video come un’ evoluzione della pittura. Anche per questo motivo, la proiezione avverrà su una tela incorniciata per fare dei rimandi all’idea del supporto di Manet. http://www.andreamartinucci.com/

Misure: Dimensioni variabili
Tecnica: Video installazione con cornice
Curriculum artista
Art Cuestion
Oscar Cambra
Scientific 2010
Misure: 100x100
Tecnica: Acrylic on wood
Curriculum artista - Dettaglio
Art Cuestion - Oscar Cambra
Scientific 2010
A piece talking about Faith and Science

Misure: 100x100
Tecnica: Acrylic on wood
Curriculum artista
kooio
Jakob Rauch
unbenannt-7, 2010
Misure: 50cm x 68,9cm
Tecnica: Scan mit modifiziertem Scanner, Digitaldruck, auf Alu-Dibond
Curriculum artista - Dettaglio
kooio - Jakob Rauch
unbenannt-7, 2010
bilderserie und modifizierter scanner (text jakob rauch, 2007) eine auswahl an bildern steht für mehrere experimentreihen, die mit einem von seinem gehäuse befreiten und mobil gewordenen flachbettscanner entstanden sind. das normalerweise auf einer fixen ebene stattfindende linienweise abtasten wird befreit und seine möglichkeiten um die dimensionen des raumes und der zeit erweitert. der hier beschiebene scanner ist der erste modifizierte scanner von 2007. seither arbeite ich mit verschiedenen scannermodellen. die arbeit besteht aus drei eng miteinander verbundenen teilen: 1. dem wahrnehmenden werkzeug - dem modifizierten scanner 2. dem akt der wahrnehmung - dem modifizierten scanvorgang, und 3. den objekten der wahrnehmung - den entstehenden bildern. 1. das werkzeug: ein aus einem ausrangierten scanner ausgebauter eindimensionaler cis zeilen sensor, platine, stromversorgung und eine glasscheibe mit einem kalibrierungspunkt, um den scanvorgang einzuleiten. 2. der scanvorgang: um den akt der wahrnehmung bewusst zu machen, wurde die kapazität des aufnahmewerkzeuges möglichst reduziert gehalten. die abtastrate eines flachbettscanners ist fix und somit auch die zeitliche achse der abtastung. der sensor nimmt zeile für zeile gemächlich auf und ist dabei vom benutzer frei bewegbar, wie eine filmkamera. er nimmt jedoch in dem zeitraum, in dem eine filmkamera ein bild aufnimmt, nur eine zeile, also eine linie auf. seine aufnahmefähigkeit ist präzise aber im gegensatz zur kamera sehr reduziert. im entstehenden bild wird die losgelöste zeit- und raumachse sichtbar, und der sensor wird eine art slit-scan-kamera. 3. die bilder: die entstandenen bilder sind alle experimenteller natur. es sind versuche mit - verschiebungsgeschwindigkeiten - kipp und dreh bewegungen - perspektivischer verzerrung - farb-offsets durch kalibrierung usw. - der fixen tiefenschärfe - plastischen objekten usw. ein wichtiger aspekt der arbeit ist die lernfähigkeit im wahrnehmungsprozess. es wurde ein werkzeug geschaffen, das zusätzlich zur authentischen abbildung, die nur mehr annähernd durch eine möglichst gleichmäßige zeilenlesebewegung der hand stattfinden kann, weitere möglichkeiten offen lässt (durch die eröffneten dimensionen des raumes und der zeit). gleichzeitig ist es um eine dimension reduziert: wo wir gewohnt sind ein bild zu bekommen (die dimension der fläche, das kamerabild), bildet der scanner nur eine linie ab. die hand lernt, mit den neuen möglichkeiten umzugehen und man erlebt einen wahrnehmungs-lernprozess.

Misure: 50cm x 68,9cm
Tecnica: Scan mit modifiziertem Scanner, Digitaldruck, auf Alu-Dibond
Curriculum artista
ES contemporary art gallery
Barbara Gamper
Iceland Saga (An ongoing Investigation)
Misure: variable
Tecnica: mixed media installation (photography, video, objects)
Curriculum artista - Dettaglio
ES contemporary art gallery - Barbara Gamper
Iceland Saga (An ongoing Investigation)
Barbara Gamper dedicates her new work to Iceland and its recent economical as well as political changes. Her installation is the unfolding of an ongoing investigation about place (sense of place) and identity (sense of self) and the direct connection between the two. Implicitly she challenges the query about the ‘sense of place’ and ‘sense of self’ in the virtual space. Barbara Gamper is touching subtly on the work of Roni Horn and Joan Jonas and points towards questions about artistic freedom and the necessity for redefinition or re-contextualization of existing themes and images. In ihrer neuen Arbeit beschäftigt sich Barbara Gamper mit Island und der noch nicht allzu lange zurückliegenden Wirtschaftskrise, sowie politischen Veränderung. In ihrer Installation entfaltet sie eine fortlaufende Recherche über Ort (Ortsgefühl) und Identität (Selbstgefühl) und deren unmittelbare Verbindung zueinander. Darin impliziert sie den Zweifel über Ortsinn und Selbstsinn im virtuellen Raum. Barbara Gamper lehnt sich unterschwellig an Arbeiten von Roni Horn und Joan Jonas und deutet somit auf Fragen über die künstlerische Freiheit sowie die Notwendigkeit von Neudefinierung oder Re-Kontextualisierung von bereits bestehenden Themen und Bildern hin. Nel suo nuovo lavoro, Barbara Gamper si confronta con l'Islanda, con la recente crisi economica che ha subito ed i conseguenti mutamenti politici. La sua installazione rappresenta il punto di arrivo di una ricerca, ancora in corso, su luogo (senso del luogo) e identità (senso del sé) e sulla connessione diretta che fra loro intercorre. Implicitamente, nello spazio virtuale, senso del luogo e senso del sé vengono messi in discussione. Barbara Gamper si rifà sublinalmente ai lavori di Roni Horn e Joan Jonas e rimanda a quesiti relativi alla libertà artistica ed alla necessità di ridefinizione o ri-contestualizzazione di temi ed immagini esistenti.

Misure: variable
Tecnica: mixed media installation (photography, video, objects)
Curriculum artista
Galleria Web Art
ELISABETTA ZANATTA
DEIMO
Misure: 45X45
Tecnica: Tecnica mista
Curriculum artista - Dettaglio
Galleria Web Art - ELISABETTA ZANATTA
DEIMO
“DEIMO” L’opera rappresenta la furia che spingeva gli uomini alla guerra e alla morte, carico di bellezza e di forza. DEIMO, nella mitologia greca, incarna il figlio di Afrodite, dea della bellezza e di Ares, dio della guerra.

Misure: 45X45
Tecnica: Tecnica mista
Curriculum artista
artdepot
nika kupyrova
head hunter I+II
Misure: durchmesser ca. 10-15 cm
Tecnica: stoff, glas, metall u.a.
Curriculum artista - Dettaglio
artdepot - nika kupyrova
head hunter I+II
zur installation “head hunter” inspirierten mich charaktere der frühen slawischen mythologie, die sich zwischen mensch, tier und ding wandeln. die charaktere scheinen nicht wirklich in ihre welt zu passen, so fehlen ihnen zum beispiel essentielle teile oder es wachsen ihnen unerklärliche organe und so sind sie auch sinnbilder für die menschlichen schwächen und unzulänglichkeiten

Misure: durchmesser ca. 10-15 cm
Tecnica: stoff, glas, metall u.a.
Curriculum artista
leonart
ivan lardschneider
kopflos (senza testa) la massificazione del pensiero
Misure: 35x35x35
Tecnica: legno di tiglio
Curriculum artista - Dettaglio
leonart - ivan lardschneider
kopflos (senza testa) la massificazione del pensiero
L'opera kopflos è la riproduzione della più grande opera esposta alla 54° biennale di Venezia. L'opera vuole lanciare un messaggio di allerta per stimolare le persone a riflettere sul progetto di massificazione messo in atto dal dopoguerra ad oggi. La scelta quindi di posizionare una grande testa che pensa per tutti al centro della spirale pone il potere al centro e come automi varie sudditi vagano senza testa all'interno di questa spirale della misconoscenza.

Misure: 35x35x35
Tecnica: legno di tiglio
Curriculum artista
Studiò di Giovanna Simonetta
Ludovica Gusti
Hunting trophies
Misure: ca. 29x22 cm cad.
Tecnica: sculture in legno, fimo e tessuto
Curriculum artista - Dettaglio
Studiò di Giovanna Simonetta - Ludovica Gusti
Hunting trophies
Qual è il legame tra preda e cacciatore, tra vinto e vincitore? Che cosa ha in comune un cacciatore che caccia per il piacere di cacciare e un capo di stato con una visione totalitaria del suo potere? Che cosa significherebbe se un trofeo di caccia avesse al posto della testa di un cervo la faccia di un presidente con manie di onnipotenza? Se un giorno il nostro concetto di caccia si invertisse, e fossero i “forti” ad essere nel mirino? In queste opere la preda braccata da un cacciatore è paragonata a un popolo sotto una dittatura. L’elemento che accomuna i deboli sta nella difficoltà di reagire alla supremazia che li comanda ma ciò non vuole dire che non ci sia la possibilità di un riscontro. La preda e il popolo restano sempre segnati da un potente, ma in questo caso vengono tutti messi sullo stesso piano; la preda, il cacciatore, il popolo e il dittatore. I tre esempi di Trofei di caccia presentati sono quelli di: Jean-Bédel Bokassa, presidente dal 1966 al 1976 della Repubblica Centrafricana, le torture erano largamente praticate, con la precisazione che di tanto in tanto lo stesso Bokassa partecipava ai maltrattamenti, fu sostenuto per molti anni dal governo francese; Francisco Macías Nguema presidente della Guinea Equatoriale post- coloniale dal 1968 al 1979, durante la sua presidenza la nazione venne soprannominata la "Auschwitz africana", e divenne nota per le esecuzioni politiche; Augusto Pinochet presidente del Cile dal 1974 al 1990, durante la sua dittatura militare venne attuato un vero e proprio democidio, fu arrestato nel Regno Unito su mandato del governo spagnolo, per la sparizione di cittadini iberici, non fu però mai condannato per motivi di salute. Questi sono solo pochi esempi di dittature presenti nel mondo in cui viviamo e nel quale hanno vissuto i nostri antenati, ce ne sono molti altri, la speranza di cambiamento c’è e l’uomo al contrario dell’animale può riunirsi e rivoltarsi, come abbiamo visto recentemente nei paesi Nord Africani. Il tema della dittatura viene trattato con uno sguardo innocente, quasi come se si fosse cercato un modo di raccontare ad un bambino una realtà atroce del mondo in cui vive, creando una forma familiare che contiene un messaggio spietato.

Misure: ca. 29x22 cm cad.
Tecnica: sculture in legno, fimo e tessuto
Curriculum artista
Nez-A-Nez Association D'echanges culturels Franco Coreene
In-kyo Back
Ocular Spectrum No.2 / 2012
Misure: Installation
Tecnica: Vinyl tapes, yarn, pvc pipes
Curriculum artista - Dettaglio
Nez-A-Nez Association D'echanges culturels Franco Coreene - In-kyo Back
Ocular Spectrum No.2 / 2012
One color carries its own meaning. Two colors create a harmony. Three colors create something totally new. "My goal through my installations, no matter the space, size or materials, is to create a dynamic and visually interesting space that captures the viewer in a web of color. I envision my installation to be a controlled chaotic display of pattern, shape and color. The viewer’s eyes are not captured on a certain part of the work, but they follow their creative and subjective rhythms so they can imagine their own space in their mind.

Misure: Installation
Tecnica: Vinyl tapes, yarn, pvc pipes
Curriculum artista
Seoul Art Center
Jee-Ah LEE
In The Mood For Love (花樣年華) / 2011
Misure: 53.0x45.5cm(F)
Tecnica: Nacre, acrylic on canvas
Curriculum artista - Dettaglio
Seoul Art Center - Jee-Ah LEE
In The Mood For Love (花樣年華) / 2011
Just like I always stayed between past and present do not want to revert to a vague longing for memories "I recalled."Now, as a young girl to be born a woman.

Misure: 53.0x45.5cm(F)
Tecnica: Nacre, acrylic on canvas
Curriculum artista
gallery ab Kunstkellerei
Nayeon Jasmina HAN
Qual è più dolce per te? / 2009
Misure: 50.8X76.2cm
Tecnica: Photo
Curriculum artista - Dettaglio
gallery ab Kunstkellerei - Nayeon Jasmina HAN
Qual è più dolce per te? / 2009
100years ago, The Pop Artist who loved Hyperrealism and Performance which who is also know for Geek of the Geek.(Han Na Yeon) has a Hundredth Year Memorial Party. Now we are releasing before her death ,but it still feels like she might be next to us chewing her favorite bubble gum.

Misure: 50.8X76.2cm
Tecnica: Photo
Curriculum artista
Namu Gallery
Jung-Won MUN
Natural's song / 2011
Misure: 30X30X35cm
Tecnica: Korean paper, Wood
Curriculum artista - Dettaglio
Namu Gallery - Jung-Won MUN
Natural's song / 2011
My name is garden. I have a happy dream in warm natural. Happen happy imagination from the garden. It is a present for you. Warmth The embrace of love

Misure: 30X30X35cm
Tecnica: Korean paper, Wood
Curriculum artista
A&B Gallery
Yeon-Yeon JUNG
2012
Misure: 26,2X33cm
Tecnica: Water color on paper, Ink, Gouache, Gold Leaf
Curriculum artista - Dettaglio
A&B Gallery - Yeon-Yeon JUNG
2012
'Love is Blind' is a title of the song by Janis lan and this song inspired and is beloved by the artist. All the stories the artist would like to put into her artworks are permeated in the lylics of the song. Love makes us blind in any situation of love, sorrow,pain, etc,... Being a blind, we sometimes kiss each other in a sense of drastic passion, thrill, sorrow or fear. We convey another feeling of love welling from the blind kiss.

Misure: 26,2X33cm
Tecnica: Water color on paper, Ink, Gouache, Gold Leaf
Curriculum artista
galleria leonardo
Alessio Vaccari
Riflessi
Misure: 40x50 cm
Tecnica: olio su tavola
Curriculum artista - Dettaglio
galleria leonardo - Alessio Vaccari
Riflessi
Una riflessione sulla fugacità, fragilità dello spazio-luce. L'opera è realizzata con una lenta giustapposizione di piccoli punti di colore.

Misure: 40x50 cm
Tecnica: olio su tavola
Curriculum artista
FART gallery
Michele Pierpaoli
P.Q.R.S.T - 2012
Misure: 200 x 100 cm
Tecnica: tecnica mista su carta trattata
Curriculum artista - Dettaglio
FART gallery - Michele Pierpaoli
P.Q.R.S.T - 2012
In P.Q.R.S.T il cuore, motore “locale” della vita, diventa radice, albero, motore “globale” del mondo. La radice viene intesa come rizoma, una modificazione sotterranea del fusto di molte specie vegetali che ha la capacità di sviluppare autonomamente nuove piante anche in condizioni sfavorevoli. Metaforicamente il termine è stato usato da Carl Gustav Jung con riguardo a tutti gli ambiti invisibili della vita. Gilles Deleuze e Felix Guattari, invece, hanno tratto dalla sua tipica struttura a rete l'idea di un pensiero (chiamato appunto rizomatico) senza punti di entrata o uscita, senza gerarchie interne e per questo capace di stabilire connessioni produttive in qualsiasi direzione. Il cuore, posto al centro dell'intersezione tra transetto e navata della pianta di una chiesa, è il fulcro di un lavoro caratterizzato da un ritmo centrifugo. Dal centro nascono radici, rami, altri cuori secondo un ritmo che si va esaurendo verso i margini dove i segni si fanno più rarefatti. Come in un puzzle, ogni singolo elemento è fondamentale per il compimento del lavoro. A sottolineare questo legame tra singolarità (di inserti) e unicità (dell'opera) è anche la tecnica di realizzazione. In P.Q.R.S.T ogni soggetto è disegnato singolarmente su carta trasparente ed entra a far parte della globalità d'insieme tramite una fitta serie di stratificazioni.

Misure: 200 x 100 cm
Tecnica: tecnica mista su carta trattata
Curriculum artista
Byline Photo
Francesca Partesi
Caleidoscopio (2010)
Misure: 120x36
Tecnica: Puri pigmenti stampati su carta cotone sotto resina
Curriculum artista - Dettaglio
Byline Photo - Francesca Partesi
Caleidoscopio (2010)
Lo scatto è stato realizzato nell'agosto del 2008 sulle spiagge del Kenya. La fotografa ha voluto moltipliacre lo scatto originario per creare forme geometriche aperte a molteplici interpretazioni.

Misure: 120x36
Tecnica: Puri pigmenti stampati su carta cotone sotto resina
Curriculum artista
Galerie Kompatscher
Daniele Franzella
4/quarti, 2011
Misure: 35x50x30
Tecnica: Terracotta policroma
Curriculum artista - Dettaglio
Galerie Kompatscher - Daniele Franzella
4/quarti, 2011
"4/quarti è uno scatto di gruppo. Quattro figure pronte non si capisce bene per cosa dentro un'uniforme che ne fa, inconfondibilmente, un tutt'uno, un insieme. La sicurezza che viene dall'aggregazione dei simili porta ad un'affermazione di sé. Il coraggio che viene dal gruppo tace le insicurezze dei singoli." Daniele Franzella

Misure: 35x50x30
Tecnica: Terracotta policroma
Curriculum artista
anika handelt Galerie
Sofya Tatarinova
Night Fairy Tales, 2010
Misure: Triptychon, 20x20 cm, 30x30 cm und 40x40 cm
Tecnica: C-Prints, gerahmt
Curriculum artista - Dettaglio
anika handelt Galerie - Sofya Tatarinova
Night Fairy Tales, 2010
Der Wald, eine schattige Welt ohne Horizont. Das Über- und Untereinander an Bäumen und Bodenbewuchs, Gesteinen und Getier kühlt und beruhigt, beschützt und schluckt. Dass der Wald großzügig aufnimmt und ungern wieder freigibt, davon handeln Märchen unterschiedlichster Kulturen. Es lauern die slawische Baba Jaga oder die Knusperhexe der Gebrüder Grimm, es treiben sich Zauberer und Wölfe herum, denen die Leichtgläubigen am besten schmecken. Sofya Tatarinovas Fotoserie NIGHT FAIRY TALES zeigt Kinder in finsteren Wäldern. Sie gleichen Geistern, die allein und verloren durch das dunkle Untergehölz streifen, ihre Gesichter kaum erkennbar. Die Moskauer Künstlerin lässt für ihre Aufnahmen mit der Taschenlampe verstecktes Leben aufleuchten, den Lichtstrahl tiefer und tiefer in das Dickicht treibend. Sie versucht, unser Kollektives Unbewusstes über visuelle Mittel zu erforschen und Träume und Ängste an die Oberfläche zu holen, die uns seit der Kindheit verfolgen. So produziert sie ganz nebenbei eine bildhafte Metapher für die aktuell weltumspannende Krisensituation, wo vor lauter Bäumen der Wald nicht mehr geortet werden kann.

Misure: Triptychon, 20x20 cm, 30x30 cm und 40x40 cm
Tecnica: C-Prints, gerahmt
Curriculum artista
JAY Gallery
Bo Mi Kim
Forest-Contemplation, 2010:Forest-Contemplation I,II, 2010
Misure: 1180x150cm:1690x190cm
Tecnica: All with Asian ink on Korean paper
Curriculum artista - Dettaglio
JAY Gallery - Bo Mi Kim
Forest-Contemplation, 2010:Forest-Contemplation I,II, 2010
the artist's communication with the pine trees. Their shapes are akin to men and the artist finds an aspect of herself in the shape of the trees.

Misure: 1180x150cm:1690x190cm
Tecnica: All with Asian ink on Korean paper
Curriculum artista
OltreDimore
Alessandro Brighetti
Schizophrenia
Misure: 156 x 20 x 20 cm
Tecnica: Magnete al neodimio, Black Matter, Teschio di resina, vetro, piedistallo
Curriculum artista - Dettaglio
OltreDimore - Alessandro Brighetti
Schizophrenia
La nuova produzione artistica di Alessandro Brighetti sconfina nell'alchimia pur rimanendo aggrappata ed inscritta nel proprio campo di ricerca di interazione fra arte e scienza. L'artista si avvale della collaborazione con un chimico per produrre un medium non ordinario, perno della nuova serie di lavori: insieme realizzano un liquido capace di reagire ai campi magnetici, leitmotiv, questi ultimi, della produzione artistica di Brighetti. Il prodotto è una mistura di nanoparticelle di ferro avvolte da un tensioattivo ionico e poste in soluzione oleosa, una ricetta i cui dosaggi sono gelosamente custoditi dal binomio artista/scienziato. Questo olio nero e lucente, una volta sottoposto alla forza di un campo magnetico, muta la propria forma producendo geometrie coniche regolari e tridimensionali che increspano la superficie, capaci di scardinare le nozioni di fisica dei liquidi: sono le linee di forza magnetiche a ripercuotersi ed organizzare le particelle di ferro in queste forme violente e precise, astratte ma organiche. Il nuovo medium dell'artista proietta così il fruitore dell'opera in un'esperienza estetica strabiliante ed ipnotica. Come afferma l'artista "La sublimazione del lavoro sarebbe riuscire a far reagire il liquido al campo magnetico terrestre,ma il percorso è ancora lungo…" Brighetti espande così il proprio carico esperienziale di scienza applicata all'arte, aprendosi a nuove sperimentazioni dal sapore lisergico e dall'estetica imposta dalle leggi della fisica.

Misure: 156 x 20 x 20 cm
Tecnica: Magnete al neodimio, Black Matter, Teschio di resina, vetro, piedistallo
Curriculum artista
Galleria PrimoPiano
Francesco Taurisano
Untitled #1 2011
Misure: 37x44,7 cm
Tecnica: LIGHTBOX - Acrylic colours on X-Ray Film
Curriculum artista - Dettaglio
Galleria PrimoPiano - Francesco Taurisano
Untitled #1 2011
La radiografia, nell’uso comune del termine, è divenuta simbolo visivo della diagnosi medica e dunque rimanda irrimediabilmente alla malattia e alla decadenza fisica. La pellicola radiografica ha una qualità di trasparenza che affascina l’artista per la possibilità di vedere oltre e di agire dall’interno, similmente alle radiazioni elettromagnetiche, lasciando intravedere la progressione dei passaggi. L’intervento dell’artista diventa allora il mezzo attraverso cui l’incombente angoscia si trasforma in espressione. Egli attua una pratica di appropriazione dell’immagine attraverso il ricalco del suo perimetro. Il segno sottolinea e rivela l’immagine ma così facendo la cancella e al contempo la trasforma in nuova sostanza.

Misure: 37x44,7 cm
Tecnica: LIGHTBOX - Acrylic colours on X-Ray Film
Curriculum artista
Show Your Print
laura manfredi
La finestra o gli antenati, 2002
Misure: 100x70 cm
Tecnica: acquatinta, acquaforte, puntasecca
Curriculum artista - Dettaglio
Show Your Print - laura manfredi
La finestra o gli antenati, 2002
'La finestra o gli antenati' nasce dalla fascinazione di un luogo. Un pomeriggio di un caldo agosto nella pianura padana, durante un giro in bicicletta per stradine di campagna. I silos si stagliano imponenti ed esercitano su di me una forte suggestione emotiva.

Misure: 100x70 cm
Tecnica: acquatinta, acquaforte, puntasecca
Curriculum artista
Arte Boccanera
Valentina Miorandi
Bread, 2012
Misure: 200 x 60 cm
Tecnica: Scritta luminosa dibond, lampadine, cavo elettrico, dimmer, corda metallica
Curriculum artista - Dettaglio
Arte Boccanera - Valentina Miorandi
Bread, 2012
Tutte le statistiche ufficiali concordano sul fatto che investendo capitale nella cultura e nelle arti si restituisce un risultato molto più grande delle risorse. L'arte non è un costo, è un bene degno di stanziamenti da parte dell'economia convenzionale. Di conseguenza "Bread", raffigurando un bene alimentare di base, o meglio il suo significato, sottende significati sostanziali: l'arte è indispensabile e naturale come il pane, mantiene le persone e la società vive, promuove la prosperità attraverso la creatività. Parafrasando Adam Smith, la ricchezza delle nazioni, e il loro salvataggio estetico e morale, sono qui. NB: ArteBoccanera_Rookie 1 e ArteBoccanera_Rookie 3 sono immagini fotografiche che documentano l'installazione luminosa dell'opera Bread.

Misure: 200 x 60 cm
Tecnica: Scritta luminosa dibond, lampadine, cavo elettrico, dimmer, corda metallica
Curriculum artista

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Press News

kunStart 2012
Il Programma di kunStart 12

Un appuntamento all’insegna del contemporaneo inaugura la primavera in Alto-Adige: kunStart 12, Biennial Art Fair for Emerging Contemporary Art, si svolge a Bolzano nel weekend dal 16 al 18 marzo 2012. Accanto alle oltre 80 gallerie da 10 paesi diversi presenti nel quartiere fieristico con esposizioni e stand, si annuncia anche un ricco programma di incontri e seminari disseminati in tutta la città.
 
kunStart 12, fiera biennale per l’arte contemporanea emergente, si svolge dal 16 al 18 marzo 2012 nel quartiere fieristico di Bolzano, con vernissage venerdì 16 marzo alle ore 19, seguito dalla festa d'inaugurazione kun_START OPENING PARTY, all'insegna dell'incontro "South Tyrol vs. South Korea".
Giunta alla sua ottava edizione, la fiera si presenta con alcune importanti novità: a partire da quest’anno è organizzata direttamente da Fiera Bolzano Spa, inoltre diventa biennale e sceglie di specializzarsi nel mercato dell’arte contemporanea emergente.
Dopo il successo del 2010, anche quest’anno kunStart si abbina alla fiera di interior design Arredo per accogliere un pubblico sempre più ampio e favorire l’interesse nel settore “affordable”, ovvero l’arte a prezzi accessibili.
Sviluppandosi attorno all'idea di contemporaneità emergente, kunStart 12 si rivolge a gallerie e spazi espositivi attivi a livello internazionale nella ricerca di proposte artistiche nuove e nella produzione dei giovani, privilegiando in particolare contesti geografici emergenti. Per la prossima edizione è prevista la presenza di oltre 80 gallerie da 10 paesi diversi, con un ricco programma di eventi, incontri e conferenze, che oltre al padiglione fieristico abitano vari luoghi della città di Bolzano, in collaborazione con altre istituzioni e associazioni culturali.
kunStart si inserisce in una regione sensibile al contemporaneo, già sede della biennale Manifesta 7 e oggi distretto culturale che vanta prestigiosi spazi museali come il Museion di Bolzano, il Mart di Rovereto, la Galleria Civica di Trento e Kunst Merano Arte di Merano. Oltre a cercare un forte radicamento territoriale, attraverso la creazione di una fitta rete di collaborazioni con le realtà presenti, la fiera mantiene anche una dimensione internazionale, avviando dialoghi con realtà geografiche distanti e meno conosciute dal punto di vista artistico. In questa direzione ‘glocale’, tra apertura internazionale e sviluppo locale, vanno molti dei progetti di questa nuova edizione.
Il premio "The Glocal Rookie of the Year", alla sua terza edizione, è rivolto agli artisti under 35 con l’obiettivo di sostenere la carriera di giovani talenti che sappiano interpretare la dimensione ‘glocal’. Ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da kunStart, ha una giuria coordinata dal critico d’arte e curatore Valerio Dehò, che consegna il premio il 17 marzo 2012 nell’ambito di kunStart 12. Tra gli altri emergenti candidati, anche la giovane artista trentina Valentina Miorandi, presentata dalla Galleria d’Arte Boccanera di Trento: alcune delle sue opere saranno trasformate in affissioni che occuperanno gli spazi urbani nei giorni della fiera.
Nella prospettiva di un’apertura internazionale si muove il progetto "Focus Korea", che presenta una panoramica della produzione emergente della Corea del Sud con una decina di gallerie partecipanti coordinate da Chris H. Cheon (Presidente dell'associazione di scambi culturali franco-corean Nez-a-Nez), affiancate a gallerie europee che espongono artisti coreani. Un folto programma collaterale di conferenze, presentazioni e artist talk patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano e le personali di Jeong Min Suh a cura della a&b Gallery e di Hyon Soo KIM a cura di Valerio Dehò, nonché una mostra con opere di Nam June Paik della collezione dell'archivio Pari e Dispari di Rosanna Chiessi e il dialogo transfrontaliero della coppia di artisti MinJi Kim e Alessandro Dal Pont (lei coreana, lui bellunese) a cura di dolomiti contemporanee completano il focus. kunStart suggerisce anche inediti percorsi che cercano di cucire trame tra diversi settori e discipline: lo Special Bike Project unisce l’arte contemporanea alla mobilità sostenibile. L'artista di fama internazionale Rainer Ganhal è protagonista di un artist talk che ha luogo al Museion alla vigilia di kunStart, il 15 marzo, e di una personale dal titolo “I WANNA BE…” realizzata in collaborazione con kooio art gallery visitabile negli spazi della fiera dal 16 al 18 marzo, nella quale gioca con le eco-biciclette Dinghi offrendo una riflessione sul tema della tecnologia green. 
Negli spazi del Museion sarà esposta anche l’installazione di Baruchello “La Scorta” (Ecologia e Potere), opera del 2012 realizzata in collaborazione con RAM radioartemobile, Roma. Il 16 Marzo alle ore 16.30 nella sala Latemar presso la Fiera di Bolzano RAM radioartemobile promuove e organizza il secondo appuntamento DAC: tavola rotonda PRODUCERS vs ARTISTS. Gli artisti Gianfranco Baruchello, Rainer Ganahl e Daniele Puppi, si confronteranno con gli imprenditori altoatesini del settore bicicletta Maurizio De Concini e Ingrid Dellago, amministratori della TC Mobility SRL, Franz Viehweider titolare della PimpGarage by Vasc. Ital. SAS, Gianfranco Pizzuto della Fisker Italia e Hugo Götsch presidente dell’associazione „Südtirol Rad – Bici Alto Adige“. Durante la fiera sarà anche attivato un noleggio gratuito di e-bike, disponibili per i visitatori.
Numerosi altri progetti ed eventi speciali compongono la programmazione di KunStart 12, Biennial Art Fair for Emerging Contemporary Art. Tra gli altri, si segnala il Countdown Design Show 2012, un’asta dedicata alla nuova tendenza dell’upcycling, ovvero la rigenerazione di materiali usati per creare nuovi prodotti; inoltre la KunSt_off GALLERIES NIGHT - apertura serale di una quindicina di spazi di arte contemporanea a Bolzano è prevista per sabato 17 marzo dalle ore 18 alle ore 24.

Partner istituzionali di kunStart sono: la Regione Autonoma Trentino-AltoAdige, la Provincia Autonoma di Bolzano, il Comune di Bolzano, la Fondazione Cassa di Risparmio, Südtirol Marketing, il Consolato della Repubblica di Corea presso lo Stato Italiano.
Partners della manifestazione: http://www.fierabolzano.it/kunstart/sistema.htm
Media partners: espoarte contemporary art magazine, artribune, exibart, artfacts.net, artports.com, kunsttermine, artmagazine.cc, arskey, artvista, inside, rivista segno, bluarte, seroxcult, art a part of cult(ure), 1f mediaproject, artprofil magazin fur kunst, theartkey, kritika, l'urlo, next exit, hestetika.

kunStart 2012
Focus Korea: Intervista a Ho Jin Jung

In preparazione di kunStart 12, abbiamo rivolto alcune domande a Ho Jin Jung, artista sud coreana attiva da qualche anno in Italia.

HO JIN JUNG

Nata in Corea Del Sud nel 1978, ha conseguito la laurea specialistica con lode in Arti Visive e Scultura presso l'accademia di Brera. Nel 2009 ha ricevuto la menzione speciale d'onore al concorso ed è diventata socio artista al museo della Permanente di Milano. Nel 2011 ha esposto alla 54' Biennale di Venezia nel Padiglione Accademia curato da Vittorio Sgarbi.
Gestisce Show Your Print, con i docenti del dipartimento di Grafica dell'Accademia di Brera e organizza workshop e mostre per giovani artisti di Brera. È direttrice della galleria Studio Akka in H Projects - Gumi / Milano


K:Qual è stato il tuo percorso di formazione artistica? Quanto, nel tuo lavoro, c’è delle tue radici coreane e quanto di acquisito nel corso della tua “permanenza europea”?

HJJ: Ho preso la laurea specialistica in Arti Visive - Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dopo che ho conseguito un titolo di studio nello stesso campo in Corea.
Ho lavorato tanto con i caratteri coreani, anzi, più che altro con un canto specifico, che si chiama Arirang. E’ un antico canto coreano che incide molto sulle emozioni del popolo coreano. In passato è stato usato per il movimento della liberazione durante l’occupazione giapponese che durata ben 36 anni. (dal 1910 al 1945).
Ora non si sente più in giro questo canto se non per occasioni speciali come feste tradizionali, ma ci sono tanti negozi e ristoranti gestiti dai coreani all’estero che prendono il nome di Arirang. C’è anche una rete televisiva con lo stesso nome. Trovo che l’Arirang sia un soggetto che ha un grande significato per il popolo coreano, anche se oggi è molto vago perché è diventato come un marchio simbolico.
Ho realizzato sculture in plexiglas, installazioni, video interattivi utilizzando sempre questo canto, dal 2005 fino ad oggi. Quest’anno al padiglione Accademia della Biennale di Venezia,  curato da Sgarbi, ho installato “Arirang Spheres” - le sfere di plexiglas incise con l’audio all’interno.
Nell’opera “Arirang Spheres”, ho cercato, non dico di eliminare, ma di non prendere troppo in considerazione il background culturale e linguistico del canto. Ho lasciato solamente i caratteri, come disegni - per coloro che non sanno leggere il coreano sono nient’altro che un disegno- collegati a un video che legge e canta i caratteri quando uno spettatore trascina il cursore sopra i “disegni” dei caratteri di Arirang.
A dire la verità non credo che sia necessario spiegare cosa è, o perché l’ho fatto, o che cosa vorrei esprimere attraverso un’opera. Invece, io mi limito a descrivere com’è costruita l’installazione perché un’opera come l’Arirang Spheres è solamente una situazione dove si incontrano e coincidono i caratteri e i suoni. Il tono del canto può trasmettere qualche cosa ma non sono le parole o il significato. Quindi la gente deve entrare nella “situazione”, invece di cercare di studiare il “manuale” scritto dall’artista.
Non è facile da spiegare perché il gioco deve essere molto intuitivo.
Come non hai bisogno di spiegare che è un urlo quando ne senti uno.
Ma quando si cerca di scriverlo, quell’urlo diventa problematico. “악”, “Ugh!”, “Och!” “Aak” ... ci saranno centinaia di diversi modi per scrivere un urlo in centinaia di diverse lingue.
Alla fine, guardare e studiare come si avvicinavano le persone alla mia installazione è stata la parte più intrigante per me. Ho incontrato tante persone che hanno cercato di spiegare la sensazione provata ascoltando e utilizzando l’Arirang. Nonostante la mancanza di spiegazione sul canto, o sull’opera, comunque loro cercavano di descrivere un’esperienza emotiva. In realtà, quella sensazione che hanno avuto è una cosa che tiravano fuori loro da dentro di sè ma non viene dato dall’opera - magari per la musicalità che c’è nel canto, o magari la luce dell’ambientazione che dà una spinta, ma comunque è la situazione emotiva di ognuno che dà “quelle sensazioni”.
Questo gioco non può funzionare in Corea perché i coreani non saranno mai liberi dal background che ha il canto, e il significato del testo, ma è perfetto in Europa. Infatti, se fossi rimasta sempre in Corea, senza venire a studiare e vivere in Europa, non avrei mai avviato una ricerca di questo genere. Ancora non ho prodotto l’opera, ma trovo diversi suoni di parole italiane che possono creare questo tipo di giochi ai coreani. Magari ne farò quest’altro anno in Corea. :)


K: Come artista e gallerista lavori spostandoti tra Milano e Seoul… quanto nel nostro paese l’arte coreana trova spazi di approfondimento e diffusione? Con riferimento alle politiche culturali e al mercato dell’arte, qual’è l’attuale situazione degli scambi tra Corea del Sud e Europa?

HJJ: La Corea del Sud è ancora poco conosciuta. Se non parliamo di Samsung e LG di IT products, o le automobili di Hyundai, Kia, prima cosa che verrà in mente sulla Corea sarà la situazione politica tra la Nord e la Sud. Non perché questo fatto incide molto sugli italiani ma sarà perché c’è stato un periodo di comunismo molto forte negli anni passati in Italia. A volte la Corea del Nord sembra molto più conosciuta in Italia grazie ai mega volumi su Kim Il Sung che si trovano ancora nei mercatini di pulci. ;) Per noi, purtroppo a tutt’oggi, è quasi proibito parlare “bene” o studiare la Corea del Nord. Sono stata a Berlino qualche giorni fa. Lì c’è già un istituto coreano di cultura con lo spazio espositivo al centro della città, e ci sono 3-4 gallerie d’arte contemporanee coreane, senza parlare di diverse altre gallerie tedesche che espongono artisti coreani. Berlino è come una “mecca” dell’arte contemporanea in Europa, magari non si può far il paragone, ma la situazione di Berlino è invitante. ;)
In realtà, non sono tantissimi, ma abbastanza numerosi gli artisti coreani, giovani o rinomati, che operano in Italia ma non sono messi insieme per sinergie, per quello sembra poco diffusa l’arte coreana, se devo chiamare così. Ma nel design tutto molto più attivo. Ci sono designer coreani in mostra al museo di Triennale questo momento, e ci sono numerosi spazi coinvolti con designer coreani durante il Salone del mobile, e dall’altra parte, a Seoul, l’attenzione sul design italiano è sempre molto alta.
A Seoul avevano già iniziato il progetto di creare Milano Design City vicino all’aeroporto internazionale di Incheon, nel progetto originale doveva ospitare partendo dalla Triennale, il museo di Leonardo Da Vinci, La Politecnico, il teatro alla Scala e il piccolo teatro, ed ecc. le 10 istituzioni milanesi più importanti. Purtroppo il progetto è fermo per ora, da un anno, dicono perché è stato spinto con troppa fretta, l’area che avevano scelto era troppo distante dal centri abitati, o non è stato pubblicizzato a sufficienza... ecc. ma comunque stanno cercando di rimettere in moto di nuovo, e spero presto. 
Comunque, nel frattempo, verrà costruita anche un centro di Ferrari a Paju, una cittadina vicino a Seoul dove già esiste un grosso complesso di case editrici che si chiama Paju Book City. E spero che continuino le collaborazioni e gli scambi tra la Corea e l’Italia non solo nel design in generale ma anche nell’arte visive più nello specifico.
Trovo tante gallerie italiane curiose della Corea, e alcune di loro verranno a fare visita con me a Seoul. In Corea abbiamo le fiere d’arte che stanno prendendo una dimensione internazionale. E ci sono molte gallerie coreane che hanno un network forte con l’estero, specialmente con il resto dell’Asia.
Decisamente la Cina è al centro dell’effervescenza, ma il mercato cinese ha la preferenza molto forte sull’arte cinese. Invece la Corea è molto pro cultura straniera. Magari opere degli artisti coreani possono sentire un pò della crisi ora, in una situazione economica mondiale come questo nessun paese sarebbe stato libero, ma gli artisti stranieri in Corea sentono relativamente molto meno la crisi. Non è raro a vedersi, come è successo durante la fiera di Daegu che c’è stato nel novembre scorso, gli artisti stranieri che riescono a vendere maggior parte delle opere esposte, se non tutte.
La Corea è un paese ‘West Friendly’ in Asia, e si sta muovendo molto dinamicamente. Spero che la nostra partecipazione a kunStart 12 riporterà futuri scambi e progetti per entrambi parti.

K:Per l’edizione 2012 di KunStart ti avremo ospite all’interno del ‘Focus Korea’. Che cosa possiamo anticipare rispetto alla tua presenza? Quali le tue aspettative nei confronti di kunStart 12?

Beh, io e la curatrice della mia galleria abbiamo selezionato i giovani artisti coreani promettenti che lavorano sia in Corea che all’estero. Yeonju Sung fa i vestiti da sera stupendi con le fette di frutta e verdure, ha avuto ottimo risultati a Los Angeles, senza parlare delle mostre e le fiere che sta facendo in Corea. Ci sarà una sua personale a Milano in Marzo. Sejin Hwang, invece sta muovendo verso l’Asia. E’ un’artista molto richiesta in Corea. Siamo riusciti a prendere solo poche opere perché ha bisogno almeno di un paio di mesi per ogni opera. Ma vale la pena di aspettare. Mostreremo anche un’artista che ha studiato a Milano e lavora tra Milano e Seoul, che è Inkyong Noh, lei è molto conosciuta come illustratrice di libri per ragazzi in Corea, ma i suoi quadri sono molto più belli e interessanti che vedere come illustrazioni nel libro. Inkyong Noh ha anche progettato una macchina giocatola per i bambini che verrà presentata durante il Salone del Mobile a Milano di quest’anno.
E Daeyoung Kang porterà le sue piccole zanzare in fil di rame che montano sulle tele, che entrano dentro le lampadine, creando ambientazioni molto poetiche, inaspettatamente date da un insetto parassito come zanzara, odiato da tanti. Infatti, prima di vedere le sue micro sculture, non avevo mai pensato che le zanzare potevano avere i lineamenti così belli e perfetti.

Stiamo cercando, non solo la mia galleria ma tutte le partecipanti del Focus Korea assieme, di creare un’opportunità per entrambi parti - dalla parte degli artisti e le gallerie coreane, sarà, senz’altro, un buon occasione di mettersi in prova per un nuovo mercato, e dall’altra parte dei collezionisti italiani ed europei sarà per trovare le opere coreane di alta qualità ma del prezzo ancora modesto e relativamente basso. E non bisogna dimenticare tutti i visitatori che vengono alla fiera non solo per comprare ma per godersi il mondo d’arte.
Ormai le fiere d’arte, non solo quelle grosse e famose ma anche quelle nuove e più low cost sono diventate come dei musei temporanei che devono offrire non solo la possibilità di compravendita dell’arte ma anche un servizio culturale ai visitatori. Con il Focus Korea, speriamo di poter dare una nitida panoramica sull’arte coreana di oggi.

kunStart 2012
KunStart fra le nuove manifestazioni di Fiera Bolzano

La piazza di Bolzano ha un’innata vocazione al commercio, all’arte e all’ospitalità che la contraddistingue sin dal Medioevo. In un mondo imponderabile e rischioso la Fiera rappresentava un luogo di fiducia e Bauzanum era il posto adatto per un commercio pacifico e giuridicamente sicuro. Le fiere di Bolzano sono sopravissute a cambi di potere, a trasformazioni di sistemi statali e appartenenze, a guerre, epidemie, ma anche alle grandi rivoluzioni prima e dopo il 1800. Ne consegue una tradizione resistente e duratura come poche, il cui segreto consisteva nel perenne mutamento di struttura e nel tenersi continuamente al passo con i tempi. “E’ con questo spirito che Fiera Bolzano inserisce KunStart, la fiera d’arte nel proprio calendario di manifestazioni che nel 2012 giunge alla propria ottava edizione, per incoraggiare il mercato con una sede all’altezza del compito e straordinariamente ricca di stimoli”, afferma Gernot Rössler, Presidente di Fiera Bolzano.

Dal 16 al 18 marzo 2012 KunStart si affianca nuovamente ad Arredo, fiera dedicata all’arredamento, in un lungo weekend di arte e design alla Fiera di Bolzano. Quest’abbinamento, nato con successo nel 2010, ha saputo coniugare alla perfezione le sinergie tra questi settori rivolgendosi a un più ampio spettro di interessati ed avvicinando all’arte e al relativo mercato anche un pubblico non specializzato in un’ottica di “arte accessibile” davvero per tutti. Questo anche grazie a iniziative di incentivazione quali il concorso “Sold Out” pensato per stimolare l’attenta valutazione dell’offerta anche da un punto di vista dei prezzi - non sempre proibitivi - di una fiera d’arte, per poi premiare un fortunato visitatore con un’opera estratta a sorte del valore di 5.000 €. È proprio il segmento sotto i 5.000 €” che l’anno scorso ha registrato un incremento grazie agli acquisti del pubblico di Arredo di opere destinate alla casa e al gusto di vivere l’arte anche nel contesto della propria abitazione.

“Kunstart, che in passato ha anche ospitato molte gallerie storiche di arte moderna con il nuovo titolo di biennal art fair for emerging contemporary art intende riposizionarsi come fiera in primo luogo orientata al contemporaneo emergente. Intendiamo mantenere la consueta internazionalità e qualità, ma con una selezione che possa anche attirare l’interesse di un pubblico extraregionale grazie a un’identità più specifica incentrata sull’arte ‘giovane’ non ancora in mostra alle fiere più consolidate e contemporaneamente ampliare il mercato avvicinando nuovi collezionisti nella fascia ‘affordable’ degli artisti non ancora affermati e meno costosi”, spiega la nuova project manager di questa manifestazione, Nina Stricker.

KunStart 2012 prevede una selezione di oltre 60 gallerie da 15 paesi con i migliori artisti della scena contemporanea emergente e un corollario di progetti collaterali realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali e gli enti museali del territorio pensati per scoprire i protagonisti di domani, fra cui “The Glocal Rookie of the Year”, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano che premia ogni anno il migliore giovane artista e che giunto alla sua terza edizione, ha visto crescere sia le adesioni che la qualità delle opere selezionate da una giuria di esperti coordinata da Valerio Dehò.
Dopo il successo del “Focus Japan” della scorsa edizione, nel 2012 una sezione speciale vedrà invece protagonista la Corea con gallerie dalle città più importanti di questo Paese, che nel mercato internazionale va ritagliandosi da qualche anno uno spazio di crescente interesse.
Fra i tanti progetti in cantiere anche una possibile riedizione della mostra “Intersections” con uno sguardo rivolto ancora una volta verso Oriente e in particolare verso la Russia – altra realtà emergente - che solo di recente ha debuttato con presenze multiple in fiere d’arte europee.

Kunstart non solo rappresenta per appassionati ed esperti un’occasione per scoprire la produzione artistica più recente non ancora istituzionalizzata a prezzi ancora accessibili, ma anche semplicemente un appuntamento piacevole per tutti per fruire l’arte in un ambiente non condizionato dai formalismi della fiera tradizionale o dall’inaccessibilità del museo elitario e per comprare qualcosa di bello per se e per la propria casa nella consapevolezza di trovare proposte per tutte le tasche.


KunStart 12, biennal art fair for emerging contemporary art
Vernissage, 16 marzo 2012, ore 19.00, Fiera Bolzano, Pad. B
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012, orario 10.00 – 18.00

kunStart 2012
KunStart nel 2012 con Arredo

È motivo di orgoglio annoverare KunStart fra le nuove manifestazioni di Fiera Bolzano

Bolzano, 12 maggio 2011 – “E’ un motivo di orgoglio poter annoverare KunStart fra le manifestazioni di Fiera Bolzano “, afferma Gernot Rössler, “è con questo spirito che Fiera Bolzano inserisce KunStart, la fiera d’arte che nel 2012 giunge alla propria ottava edizione, nel proprio calendario fieristico”, conclude il Presidente di Fiera Bolzano.

Dal 16 al 18 marzo 2012 KunStart si affianca nuovamente ad Arredo, fiera dedicata all’arredamento, in un lungo weekend di arte e design alla Fiera di Bolzano. Quest’abbinamento, nato con successo nel 2010, ha saputo coniugare alla perfezione le sinergie tra questi settori rivolgendosi a un più ampio spettro di interessati ed avvicinando all’arte e al relativo mercato anche un pubblico non specializzato in un’ottica di “arte accessibile” davvero per tutti. Questo anche grazie a iniziative di incentivazione quali il concorso “Sold Out” pensato per stimolare l’attenta valutazione dell’offerta anche da un punto di vista dei prezzi - non sempre proibitivi - di una fiera d’arte, per poi premiare un fortunato visitatore con un’opera estratta a sorte del valore di 5.000 €. È proprio il segmento sotto i 5.000 €” che l’anno scorso ha registrato un incremento grazie agli acquisti del pubblico di Arredo di opere destinate alla casa e al gusto di vivere l’arte anche nel contesto della propria abitazione.

KunStart 2012 prevede una selezione di oltre 60 gallerie da 15 paesi con i migliori artisti della scena contemporanea emergente e un corollario di progetti collaterali realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali e gli enti museali del territorio pensati per scoprire i protagonisti di domani, fra cui “The Glocal Rookie of the Year”, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano che premia ogni anno il migliore giovane artista e che giunto alla sua terza edizione, ha visto crescere sia le adesioni che la qualità delle opere selezionate da una giuria di esperti coordinata da Valerio Dehò.

Kunstart non solo rappresenta per appassionati ed esperti un’occasione per scoprire la produzione artistica più recente non ancora istituzionalizzata a prezzi ancora accessibili, ma anche semplicemente un appuntamento piacevole per tutti per fruire l’arte in un ambiente non condizionato dai formalismi della fiera tradizionale o dall’inaccessibilità del museo elitario e per comprare qualcosa di bello per se e per la propria casa nella consapevolezza di trovare proposte per tutte le tasche.


KunStart 2012, biennal art fair for emerging contemporary art
Vernissage, 16 marzo 2012, ore 19.00, Fiera Bolzano, Pad. B
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012, orario 10.00 – 18.00

Arredo 2012, abitare oggi
Apertura al pubblico 16.03.2012 – 18.03.2012 e 24.03.2012 – 25.03.2012, orario 10.00 – 18.00


Tutte le informazioni: www.kunstart.it e www.arredo.fierabolzano.it

kunStart 2010
Week-end di arte e design, alla Fiera di Bolzano...

... dove “Kunstart” e “Arredo” saranno visitabili con ingresso unico (dal 5 al 7 marzo, con orario 10.00-18.00).

ARTE E CREATIVITA’: NON TEME CRISI LA PASSIONE PER IL BELLO.

Gallerie più selezionate, stand più raccolti, eleganti superfici dedicate ai nuovi progetti. KunStart risponde alla crisi con una veste più vicina al concetto di mostra che non a quello di mercato, confermando i decisi segnali di attenzione conquistati a livello internazionale. 70 espositori da 11 Paesi e molte iniziative collaterali, per lo più focalizzate sul contemporaneo. The Glocal Rookie of the Year: il premio della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano finalizzato alla scoperta dei migliori talenti; Intersections: progetto di respiro europeo (ben 6 i Paesi coinvolti) che attraverso 32 mostre personali metterà in dialogo 16 artisti affermati con 16 artisti locali esordienti; Focus Japan:  focus sul Giappone che unirà diverse gallerie di Tokyo ad altre italiane che ne seguono con attenzione arte e mercato; o ancora Sold Out: l’iniziativa finanziata dal Gruppo Itas, che mettendo in palio un’opera del valore di 5.000 euro stimolerà la curiosità del pubblico a scovare da sé e ad aggiudicarsi il migliore affare. Tutto parte dalla consapevolezza che, proprio in tempi bui, la struttura aperta di eventi come le fiere d’arte possa rivelarsi più adatta di altre a reinventarsi e a dare rilevanza al lavoro degli artisti contemporanei. Perché è noto: la crisi incombe, è finita la sbronza delle aste milionarie trasformate in party, dove un ristretto club di collezionisti faceva a gara a chi spendeva di più e più velocemente. Da tutto questo sta per emergere una nuova generazione di artisti insospettabili, pronti a rianimare mercanti in apnea e collezionisti in crisi di astinenza; e una generazione di gallerie che tornano a fare vera ricerca. Perché quando il telefono piange e il collezionista latita, critici e galleristi, anziché frequentare cene e feste, tornano a rovistare negli studi degli artisti, che più sconosciuti sono meglio è. Accadde già alla fine degli anni ‘80: il crollo, poi la rinascita. Con guadagni straordinari per chi aveva saputo cogliere l’attimo giusto. Molti dei nomi diventati familiari in questi anni scompariranno dal radar dell'arte contemporanea, mentre altri, snobbati perché non abbastanza di moda, si rafforzeranno. E anche questa volta la crisi agirà come una cartina di tornasole, aiutando a capire cosa è una patacca e cosa no. La selezione qualitativa è sempre più una selezione naturale, di stampo darwiniano: oggi solo le gallerie più solide sono in grado di sostenere le fiere, che comportano costi enormi (i galleristi giapponesi, per fare un esempio, affrontano 10.515 km di volo e ingenti costi di trasporto via mare delle opere che esporranno). Se li affrontano, è perché Bolzano sta riuscendo ad affermarsi come un’appetita vetrina per l’arte contemporanea nel cuore del nord est europa. Merito di Fiera Bolzano, che sette anni fa ha impostato la gara come una maratona anziché una corsa sui cento metri, senza temere il fiato corto e anticipando la concorrenza ai blocchi di partenza. Ma anche delle istituzioni pubbliche (Regione Trentino Alto Adige) e private (Fondazione Cassa di Risparmio e Gruppo Itas), che negli ultimi anni hanno fornito a KunStart un importante sostegno economico e progettuale. L’obiettivo più vicino, adesso, sembra quello di riuscire ad andare ancora più lontano.

kunStart 2010
INTERSECTIONS: INTRECCI DI ARTE GIOVANE DA 6 PAESI

Intersections – project room che presenterà 32 artisti su un’area espositiva di 2.500 mq – costituisce la novità assoluta di Kunstart 2010: 16 artisti emergenti, presentati da 16 gallerie provenienti da 6 Paesi Europei, incontrano 16 artisti regionali esordienti, under 35, selezionati su segnalazione delle istituzioni museali del territorio. Il progetto (sostenuto dalla Regione Trentino Alto Adige e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano) intende suggerire suggestivi intrecci fra le aree di maggiore vitalità per il settore e quelle periferiche o di frontiera, nonché supportare da vicino la crescita degli artisti più giovani e talentuosi, offrendo loro la possibilità di instaurare nuove relazioni e di confrontarsi con il panorama internazionale. Gli economisti dell’arte dimostrano che il grosso investimento nello sviluppo della produzione artistica va fatto in giovane età e attraverso il contatto con l’eccellenza, quindi con altri artisti, con critici e curatori di alto profilo: soggiorni all’estero, contatti con gallerie, musei, spazi artistici non museali e altri artisti di maggiore leggibilità e fama o carriera già affermata. È anche importante una precoce possibilità di accedere contemporaneamente ai diversi sistemi di promozione dell’arte, sia quello profit che quello non profit, che devono comparire nel giusto mix nella carriera di un artista. In un incontro con gli “artisti locali” dell’Alto Adige, uno dei più importanti economisti italiani dell’arte, ha cominciato la sua relazione dicendo: “se un artista è locale, non è un artista”. Un’affermazione provocatoria, che esprime però un concetto molto chiaro: il contatto fra la scena artistica locale e quella internazionale è una delle strade maestre per aiutare gli artisti nel loro sviluppo. Internet può dare l’illusione di avere il mondo in tasca, ma i ripetuti cambiamenti di residenza sono imprescindibili per la giovane generazione, che ha bisogno di accumulare esperienze al di fuori della propria terra e della propria lingua, e che a sua volta porta nel mondo ciò che la nostra terra e la nostra cultura possono offrire. Paradossalmente, la mancanza di un’Accademia d’arte locale, ha fatto la fortuna di molti giovani artisti nostrani, che dopo gli studi liceali si sono visti costretti a prendere la valigia: si è così sviluppato un capitale umano e relazionale straordinario, che può solo promettere una positiva crescita di ritorno per la creatività locale. Si tratta di giovani intelligenti che viaggiano, costruiscono nuove relazioni e si scambiano idee sui propri principi con lo spirito dell’approfondimento creativo che caratterizza il procedere artistico. KunStart ha fatto proprio l’entusiasmo e il talento di questi 16 giovani (7 donne e 9 uomini, equamente distribuiti fra Alto Adige e Trentino), nella convinzione che il loro abbinamento a gallerie prestigiose e ad artisti altrettanto giovani ma già affermati possa aggiungere molto, senza togliere nulla, alla qualità complessiva della manifestazione. La speranza è che molti di essi riescano a trovare uno sbocco professionale immediato, o una prospettiva di crescita ulteriore; ma la certezza è che offriranno motivi di orgoglio al panorama artistico locale, mostrandone l’estrema effervescenza. Il genio è genio, non si può creare con scuole o finanziamenti. Tuttavia se il genio, o meglio l’artista, non trova un giusto substrato in cui crescere, non avrà la possibilità di manifestarsi. È come una pianta, senza buona terra non può svilupparsi, e anzi talvolta un po’ di concime non guasta.

kunStart 2010
CERCASI “ROOKIE”: APERTA LA CACCIA AI NUOVI TALENTI

Il premio d’arte “The Glocal Rookie of the Year” – ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da kunStart, con lo scopo di supportare la carriera dei migliori giovani talenti del panorama artistico internazionale – verrà assegnato per il secondo anno da una giuria formata da dieci personalità provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, direttamente nell’ambito della kunStart, dove le opere partecipanti saranno esposte in un settore omogeneo ad esse dedicato. Il termine inglese “rookie” viene solitamente utilizzato negli sport americani, dove al termine di ogni stagione viene scelto il Rookie of the Year, ossia la migliore matricola, in base al giudizio popolare. Molto importante è anche il concetto di “glocal” che è stato introdotto per definire questo premio. Si tratta di collegare ciò che è locale al globale per passaggi successivi, passando da un sistema semplice ad uno sempre più complesso. Chi vive in provincia, chi vive ai margini del grande sistema dell’arte ha probabilmente bisogno di una conferma del suo essere “glocal”: che vi possono cioè essere grandi qualità e grandi prospettive future anche partendo da ciò che è piccolo e non centrale rispetto al mercato e ai grandi centri di potere. Il Premio vuole partire proprio dal riconoscimento realistico della realtà bolzanina e di “kunStart” in particolare come esempio di una periferia che sa guardare consapevolmente al mondo della globalizzazione, ovvero che sa sviluppare un rapporto equilibrato tra le peculiarità del suo territorio d’origine e la vasta rete degli scambi a livello mondiale. Oggi ha certamente senso aiutare gli artisti: l’arte è un’attività umana che acquista tale status non autonomamente, ma attraverso dei processi di selezione fatti da gruppi di persone che detengono alti livelli di conoscenza dell’arte passata e presente. Questo sistema di conoscenza che nella storia dell’arte consente comparazioni e classifiche da sempre, ogni tanto individua discrezionalmente i sintomi del genio e aiuta chi li ha espressi a distinguersi dalla massa che tenta di “fare arte”. Se si toglie il sostegno economico agli artisti non si avrà mai buona arte. Il mondo occidentale ha visto accumularsi i grandi patrimoni artistici perché c’erano principi e vescovi che hanno aiutato gli artisti a crescere e a consolidarsi, promuovendo quei depositi di conoscenza che selezionano l’arte. Senza sostegno economico agli artisti, non avremmo assolutamente avuto il panorama artistico di cui siamo intrisi e in cui ci siamo formati: nessun Raffaello, nessun Leonardo, nessun Beethoven, nessun Mozart. Questo vale a maggior ragione per gli artisti più giovani, per i quali l’acquisto di un’opera (come prevede il primo premio del Concorso) o una residenza d’artista presso un museo (il kunst Merano arte, come prevede il secondo premio), possono costituire un sostegno decisivo. Tanto più in un epoca in cui realizzare un’opera, per un giovane artista, non significa più acquistare cento euro di colori pennelli e tela e dipingervi sopra, bensì magari costruire un’installazione complessa, oppure produrre un video elaborato, e così via. I premi aiutano infine a favorire la comprensione dell’arte contemporanea da parte di strati sempre più larghi di popolazione: l’arte contemporanea può in un primo momento anche non piacere, ma per essere protagonisti del proprio tempo bisogna almeno conoscerne alcuni capisaldi e imparare anche a proteggere il fermento artistico locale, senza interessarsi solo all’arte del passato. Le strategie cominciano a portare i loro frutti perché indubbiamente la scena, e soprattutto la scena giovane, sta diventando sempre più vivace in tutta la nostra regione.

kunStart 2010
FOCUS JAPAN: IL SOL LEVANTE SBARCA A BOLZANO

KunStart è riuscita quest’anno – ed è la prima volta che accade nell’ambito delle fiere italiane – a dedicare un’intera sezione espositiva all’arte del Giappone. La sezione abbinerà 4 gallerie di Tokyo (che per venire a Bolzano affronteranno oltre 10.500 km di volo aereo e ingenti costi di trasporto delle opere via mare) a 4 gallerie italiane che ne seguono arte e mercato. Il focus intende offrire uno spaccato sulla sempre più vivace e complessa scena artistica giapponese, che successivamente al 1990 (quando la recessione del Paese portò alla riduzione delle spese di affitto fino ad allora insostenibili per artisti e gallerie) è andata arricchendosi – specialmente a Tokyo – di innumerevoli spazi espositivi privati e pubblici. Considerando la rapida affermazione presso fiere e case d’asta mondiali di artisti e gallerie giapponesi, può dirsi che il nuovo millennio abbia segnato un’autentica svolta per il suo mercato, che registra oggi una continua rivalutazione. Protagonista di una modernizzazione che fu bruscamente interrotta dalla immane tragedia del conflitto bellico, il Giappone e' riuscito a riprendersi miracolosamente fino a giungere all'apice dell'economia mondiale. La sua arte ha seguito fedelmente questa stessa strada. La pittura esige tradizionalmente una grande preparazione dell’artista non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche interiore, una meditazione con l’assimilazione dell’oggetto da rappresentare, in un certo senso il compenetrarsi in ciò che si sta realizzando al punto tale di pensarlo proprio (per i giapponesi un’opera non può dirsi completa se non ha il “Ki-in”, ovvero la “nobiltà interiore”). Dall’Impressionismo a Marcel Duchamp, padre di tutte le avanguardie, l’influenza dell’arte giapponese è evidente nell’abbandono della prospettiva, nell’attenzione al dettaglio, nella ricchezza minimale della composizione. La “scoperta” culturale del Giappone dalla seconda metà dell’Ottocento in avanti è stata fonte di rinnovamento e serbatoio di confronti ed esperienze per tutti gli artisti europei e, quindi, americani. E proprio oggi che in generale l’arte contemporanea in Oriente ha avuto un’esplosione straordinaria (basti pensare al fenomeno cinese o anche alla Corea), ci accorgiamo come proprio il Giappone si ponga come diretto interlocutore dell’Occidente, in un sistema in cui la cultura tradizionale è un background imprescindibile. Si può dire che dagli anni ’50 ad oggi, dal famoso gruppo Gutai celebrato in tutto il mondo, il contemporaneo giapponese fa parte integrante del sistema dell’arte. Sono da notare come sue caratteristiche generali una grande vocazione alla radicalità della poetica, una volontà di affermare una visione del mondo totale ed una straordinaria accuratezza esecutiva, anche quando gli artisti usano tecniche mediali come il video o la fotografia. Il contributo giapponese al mainstream artistico internazionale era e resta  fondamentale. Composto da un arcipelago di 6.862 isole, il Giappone è piccolo: con 128 milioni di abitanti è la decima nazione più popolosa al mondo. Esprime al tempo stesso la seconda maggiore economia per prodotto interno lordo ed è il quarto maggiore esportatore a livello mondiale. Anche per questo i suoi artisti, taluni di enorme talento, possono contare su un mercato dell'arte in crescita esponenziale. I caratteri che compongono il nome Giappone significano "origine del sole", è questo il motivo per cui è spesso identificato come la terra del Sole nascente: l’augurio è che Bolzano sappia accoglierlo al meglio, riflettendone i raggi nel cuore dell’Europa.

kunStart 2010
Programma di KunStart 2010

Vedi il programma

kunStart 2008
L’arte protagonista in fiera dà l’arrivederci

Importante successo, soprattutto commerciale, per la quinta edizione di Kunstart, la fiera dell’arte moderna e contemporanea, che dal 22 al 25 maggio ha attirato numerosi visitatori nella fiera di Bolzano. La kermesse d’arte bolzanina dà un arrivederci all’anno prossimo. Archiviata con soddisfazione la Kunstart 2008 che quest’anno ha festeggiato i suoi primi cinque anni di vita nel capoluogo altoatesino. Una quinta edizione in crescita con più espositori (20 in più dell’anno scorso), più Paesi rappresentati (15 da tutto il mondo) e più pubblico (6.000 visitatori). “La sovrapposizione con l’inaugurazione del Museion non ha probabilmente dirottato tutti quei visitatori in più che ci si attendeva, ma ciò nonostante si possono contare dati più che soddisfacenti, primo fra tutti, le vendite, raddoppiate rispetto all’anno scorso” afferma il direttore, dott. Giuseppe Salghetti Drioli. Da ritenersi molto positivo il contributo offerto da artisti emergenti che hanno esposto e venduto opere d’arte a prezzi ancora accessibili (a partire da 2.000 euro) e che hanno permesso a molti di regalarsi un piccolo investimento. Non sono mancati, comunque, acquisti importanti (sull’ordine dei 200.000 euro) per autori già pienamente affermati come Afro o Vedova. “La fiera è piaciuta molto anche agli osservatori più “disinteressati” che ne hanno condiviso il costante miglioramento e che hanno apprezzato anche i tanti eventi collaterali: dalla performance del vernissage inaugurale, con action painting dal vivo dell’artista milanese Gabriele Amadori accompagnato dalle note di 4 sassofonisti, agli incontri del professional day ” continua il direttore. KunStart, diventato ormai un appuntamento fisso nell’agenda di chi ama l’arte, si arricchisce di anno in anno, offrendo spunti interessanti a quanti dall’Italia e dall’estero raggiungono Bolzano per assistere a questa fiera sempre più cosmopolita ed effervescente.
kunStart 2008
Kunstart cresce ancora

Al via domani a Bolzano la quinta edizione di Kunstart, la kermesse dedicata all’arte moderna e contemporanea, che porterà nel capoluogo altoatesino 80 espositori provenienti da 15 paesi. Una fiera scintillante che dal 22 al 25 maggio attirerà appassionati, collezionisti e curiosi in un ambiente elegante e al contempo accessibile a tutti e a tutte le tasche. “Un crogiolo di espositori di diversa nazionalità e con diversi stili che in un’unica manifestazione appagherà sia i collezionisti affezionati all’arte storica, sia gli amanti delle rappresentazioni più audaci proprie del contemporaneo” così il direttore di Kunstart, Giuseppe Salghetti Drioli presenta la fiera internazionale dell’arte moderna e contemporanea in scena da domani a Bolzano. Una tre giorni d’arte e di appuntamenti importanti che renderanno ancora più attivo il ruolo della provincia di Bolzano, sempre più crocevia culturale e commerciale per il settore. Ottanta le gallerie d’arte di 15 diversi paesi che delizieranno mente e cuore dei visitatori: la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado, la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna che si affiancheranno alle numerose italiane presenti. Tra queste ritroviamo la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campaiola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spiccano le bolzanine Antonella Cattani Contemporary Art e la Galleria Leonardo. Un’occasione da non perdere per gli appassionati che potranno ammirare e acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino con investimenti anche non eccessivamente esosi. Ad aprire le danze il 22 maggio sarà alle 18.00 l’anteprima a porte chiuse riservata a giornalisti, autorità e collezionisti cui seguirà il tradizionale galà inaugurale con raffinato buffet, degustazione vini e musica dal vivo. Tante le sorprese di quest’anno, prima fra tutte la novità tecnologica del vernissage inaugurale che avrà un curioso parallelo virtuale su Second Life, dove migliaia di “residenti” si sono già dati appuntamento per brindare da tutto il mondo comodamente seduti di fronte al proprio pc. Grazie al complesso progetto realizzato dalla Bizeta Web, visitatori reali e visitatori virtuali verranno collegati fra loro e potranno interagire attraverso un apposito schermo al plasma posizionato nella piazza centrale della Fiera. KunStart è la prima Fiera d’arte al mondo ospitata da Second Life: anche questo un segnale di come Fiera Bolzano sia determinata a proporre una manifestazione sempre più innovativa e ricca di attrazioni a tutto campo. Il programma di contorno della serata inaugurale prevede la suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che realizzerà alla presenza degli ospiti intervenuti una monumentale tela lunga 10 metri, accompagnato dalle note di 4 sassofonisti. Altro momento da non perdere assolutamente è la presentazione dell’ultimo libro dell’autorevole critico d’arte Francesco Bonami, dal titolo "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", in programma venerdì 23 maggio alle 18.00. Una formula rinnovata quella proposta dagli organizzatori che hanno realizzato una VIP Card a pagamento che, al costo di 35 €, garantisce un ingresso per due al tanto conteso vernissage (le VIP Card sono in vendita a Bolzano presso il Bar Fantasy, il Walthers e Oberrauch Zitt, mentre a Merano si possono acquistare al Kunst Merano Arte). La stessa VIP card consentirà di accedere alla fiera anche nelle restanti giornate di manifestazione (da venerdì a domenica), dando modo ai possessori di tornare con più calma ad ammirare o acquistare le opere d’arte, nonché di accedere tutti i giorni all’esclusivo VIP Lounge, una zona riservata all’interno del padiglione dove ogni giorno verranno offerte degustazioni di vini prestigiosi. Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per le VIP Card. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.
kunStart 2008
Bolzano capitale dell’arte

L’arte moderna e contemporanea saranno al centro della quinta edizione di Kunstart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai divenuta il punto d’incontro strategico di 80 espositori provenienti da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età. Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti. Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna. Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spicca la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art. L’inaugurazione della Kunstart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale, due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri. La presentazione del libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, è fissata per venerdì 23 maggio alle 18.00. Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la Kunstart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale. Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per 35 euro un comodo abbonamento per tutte e quattro le giornate di svolgimento della rassegna, inclusivo di un prezioso invito per il galà inaugurale di giovedì 22 maggio. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.
kunStart 2008
Bolzano capitale dell'arte

L’arte moderna e contemporanea sono al centro della 5a edizione di kunStart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai diventata punto d’incontro strategico di 80 espositori da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età.

Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti.
Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna. Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spiccano la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art la galleria Leonardo di Sergio Fable.
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Inaugurazione con vernissage

Con l’inaugurazione del Museion il 24 maggio a Bolzano e la quinta edizione di kunStart il capoluogo bolzanino offre gli appassionati di arte contemporanea due highlight culturali in un unico fine settimana. L’inaugurazione della kunStart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale.


Il vernissage ed il galà inaugurale di kunStart sono due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri.

 

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"Lo potevo fare anch'io...!"

Tutti, almeno una volta netta vita, davanti a un'opera d'arte contemporanea abbiamo pensato: "Questo lo potevo fare anch'io!". Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori, mentre i collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate e sculture che appaiono come ammassi di rottami.

In occasione di kunStart 08 venerdì 23 maggio alle 18.00 verrà presentato il libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la kunStart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale.

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5a Fiera internazionale dell'arte a Bolzano

L’arte moderna e contemporanea saranno al centro della quinta edizione di Kunstart, in scena a Bolzano dal 22 al 25 maggio. La fiera internazionale è ormai divenuta il punto d’incontro strategico di 80 espositori provenienti da 15 paesi ed è un imperdibile appuntamento per i collezionisti e gli appassionati d’arte di ogni età.

Riflettori puntati ancora una volta su Bolzano, decantato crocevia di eventi culturali di spessore. Questa volta il polo d’attrazione principale è la Kunstart 2008, l’occasione ideale, per tutti e per tutte le tasche, per acquistare autentici capolavori o opere di grande fascino anche con piccoli investimenti.
Ottanta espositori da 15 paesi hanno confermato la loro presenza alla prestigiosa kermesse bolzanina: fra le gallerie più famose, da menzionare assolutamente sono la Esso Gallery di New York, la Vernon di Praga, la Stereodesign di Budapest, la Young@arts di Bucarest, la Bulart di Varna e la Zvono Gallery di Belgrado che assieme ad alcune gallerie messicane e londinesi vanno ad aggiungersi alle numerosissime gallerie provenienti da località della vicina area tedesca, come la Filser & Gräf di Monaco, la Gölles di  Fürstenfeld, la Peter Tedden di Düsseldorf e la Time di Vienna.  Altrettanto qualitativa è la rappresentanza delle gallerie italiane, fra cui è possibile annoverare la Artericambi di Verona, la D.Gallery di Torino, la Plurima di Udine, la Rubin di Milano, lo Studio d'Arte Campatola e la galleria Oredaria e, fra le locali, spicca la bolzanina Antonella Cattani Contemporary Art.

L’inaugurazione della Kunstart è fissata per giovedì 22 maggio con l’atteso vernissage e il mondano galà inaugurale, due momenti glamour da non perdere assolutamente. Si darà inizio alle danze alle ore 18.00 con un’anteprima, a porte chiuse e su invito, riservata a giornalisti, autorità e collezionisti. Il galà serale si terrà dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con il tradizionale buffet, le degustazioni di etichette prestigiose e l’intrattenimento musicale. Fra le performances e gli spettacoli in programma per la serata, si segnala una suggestiva action painting dell’artista milanese Gabriele Amadori che, accompagnato dalle note di quattro sassofonisti, dipingerà dal vivo una monumentale tela lunga dieci metri.
La presentazione del libro "Lo potevo fare anch'io! Perchè l'arte contemporanea è davvero arte", ultima opera di Francesco Bonami, è fissata per venerdì 23 maggio alle 18.00. Bonami, oggi considerato il più autorevole critico d'arte al mondo, è già direttore della 50a Biennale di Venezia ed altresì Manilow Senior Curator del Museo d'Arte Contemporanea di Chicago. Una personalità di caratura internazionale che contribuirà a rendere la Kunstart un momento assolutamente unico nel panorama artistico provinciale e nazionale.
Una lista completa delle gallerie presenti è disponibile sul sito internet ufficiale di Kunstart (www.kunstart.it) dove è anche possibile acquistare per 35 euro un comodo abbonamento per tutte e quattro le giornate di svolgimento della rassegna, inclusivo di un prezioso invito per il galà inaugurale di giovedì 22 maggio. La fiera resterà aperta al pubblico nei giorni 23 – 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 20.00.


 

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