Menu
26/03 - 28/03/2015
09.00-18.00 / sa 09.00-17.00
Clicca qui per vedere tutti gli eventi!
  Press area > Focus News

10/03/2018

Klimamobility ha fatto il punto sulle città di domani

Chi costruirà la mobilità del futuro? è stato il titolo e il programma del Klimamobility Congress 2018, il seminario organizzato da Fiera Bolzano presso il NOI Techpark, il parco tecnologico dell’Alto Adige, il 24 gennaio 2018.

Il seminario, partecipato da 190 persone, è stato aperto dall’Ambasciatore Emerito di Germania in Italia, Reinhard Schäfers e dal Vicepresidente della Provincia di Bolzano, Thomas Widmann, che non solo hanno portato un saluto, ma anche contestualizzato i lavori di questo importante appuntamento nel più ampio panorama di sviluppo tecnologico che il territorio dell’Alto Adige si propone di offrire come snodo fra l’Italia e il resto d’Europa.


Non a caso la sessione di lavori veri e propri è stata aperta dalla corposa relazione dall’architetto e urban designer di fama internazionale, Stefan Schmitz, che ha presentato il progetto di Maidar EcoCity+, la città sostenibile che sorgerà nel prossimo futuro in Mongolia. La relazione di Schmitz è stato il vero asse intorno al quale misurare le esperienze e le riflessioni dell’intero seminario. Maidar infatti, ha spiegato Schmitz, è una sfida architettonica e ambientale di ampia portata. La Mongolia è un territorio grande cinque volte l’Italia ma con poco più di 3 milioni di abitanti e che nei prossimi anni sarà teatro di una crescita e di uno sviluppo senza precedenti, per questo diventa strategico immaginare una città che viva secondo la propensione del proprio territorio, con i diversi quartieri e servizi che si integrino fra loro e si sviluppino armonizzandosi fra loro e senza sconvolgere la naturale fisicità dell’ambiente. Anzi piegandosi alle esigenze della topografia già esistente e a avvolgendola senza modificarla. Le costruzioni di Maidar saranno edificate solo nelle valli e su colline piatte senza però ergere edifici sulla sommità delle colline stesse. Le caratteristiche del paesaggio, in breve verranno non solo integrate nel design urbano, ma rimarranno ben visibili e saranno loro stesse a determinare la natura della città.

Ma perché una città nuova di questo tipo possa essere funzionale – qui il centro dell’intervento di Schmitz – è necessario che la sua mobilità sia progettata in maniera dettagliata e innovativa rispetto al passato.

Maidar sarà una città policentrica, per cui i cittadini avranno occasione di viverla pienamente, senza aree che rischino di diventare periferie o abbandonate in certi periodi della settimana o del giorno. Ogni quartiere contiene una città in sé. Ogni quartiere risponde alle necessità quotidiane dei suoi abitanti. Ogni distretto funziona come una piccola città con un’unica identità, attorno alla quale ruotano tutti gli aspetti della vita umana: vita, lavoro, tempo libero, shopping, istruzione e assistenza sanitaria. Con la capacità di far crescere, per esempio verso il Gobi, le aree verdi.
Solo una strutturazione della città così concepita può permettere una riduzione drastica del traffico automobilistico.
Per questo nel progetto di Maidar, Schmitz ha dato priorità a un rete efficiente per pedoni, ciclisti e trasporti pubblici piuttosto che al trasporto privato motorizzato. La città sarà infatti attraversata da una “Green Street” con un sistema evoluto di “Personal Rapid Transport” (PRT), ovvero un parco di auto elettriche autonome sia per uso individuale che pubblico e che saranno inserite nel tessuto urbano allo stesso livello del traffico pedonale.
Maidar, infine, sarà un città modulare la cui costruzione avverrà per fasi successive. Il progetto di Schmitz la immagina per 300 mila abitanti ma è lo stesso architetto tedesco a specificare che, proprio per la sua natura di quartiere completamente autosufficienti, ognuno di questi sarà costruito quando se ne presenterà la necessità e, nonostante la sua autosufficienza, la sua progettazione avrà sempre presente il disegno complessivo del futuro della città stessa.

Il progetto di Maidar è dunque la rappresentazione empirica fra capacità progettuale, tecnologie esistenti e aspirazioni di sempre maggiore sostenibilità per le nostre città.
A partire da questo gli altri ospiti del seminario hanno potuto concentrare le proprie relazioni su aspetti specifici della mobilità.

Pietro Menga, presidente di CIVES, la Commissione italiana veicoli elettrici a batteria, ibridi e a celle a combustibile, ed esperto di mobilità elettrica ha spiegato con molta efficacia come un oggetto quale l’auto elettrica, ciò che fino a pochissimi anni fa era confinata fra i sogni belli ma improbabili, oggi sia invece una realtà tecnologica ben presente sui mercati internazionali e, anzi, un trend industriale ed economico in rapida espansione.

L’elettrico rappresenta una delle principali strategie per la mobilità del futuro anche per Klaus Mutschlechner, titolare della Intercable GmbH, ma anche presidente della sezione metalmeccanica di Assoimprenditori Alto Adige e presidente della prima rete di impresa Automotive sul territorio a marchio Automotive Excellence Südtirol. Un futuro dove la rete di imprese altoatesina si propone, con successo, come eccellenza progettuale e produttiva verso un mercato e una produzione che evolve nella direzione dell’elettrico con sempre maggiore motivazione.

Sergio Marchiori, CEO Business Unit di Alperia Smart Region, ha rappresentato quella parte della filiera per la nuova mobilità che, con 17 anni di esperienza nella conduzione e gestione di business unit innovative e high-tech in aziende internazionali, ha potuto ben spiegare come la produzione energetica da fonti rinnovabili, efficienza e una buona rete di distribuzione possano essere risolutivi per praticare nuovi modelli di trasporto.

L’energia per mettere in moto le nostre città, presenti e future, non necessariamente deve essere pensata come destinata esclusivamente alle auto elettriche.
Anton Seeber, CEO di Leitner SpA, ha illustrato come la risposta alle domande di un sistema di trasporti più sostenibile possa essere varia e tecnologica portando ad esempio le funivie come sistemi di trasporto di massa per una mobilità alternativa urbana. La Leitner guidata da Seeber, non solo è leader in questo settore, ma proprio lei è stata chiamata a realizzare la prima funivia urbana di Berlino: un chilometro e mezzo di percorso aereo con 65 cabine da dieci persone ciascuna, che in 4 minuti e 25 secondi collegano due quartieri diversi della città.

Infine, il pomeriggio di lavori si è aperto ad una tavola rotonda fra i relatori e due ospiti dell’Alto Adige: Harald Reiterer, Coordinatore di Green Mobility presso la STA (Strutture Trasporto Alto Adige) società in house del dipartimento mobilità dell’Amministrazione provinciale dell’Alto Adige, e Josef Ziernhöld di IDM Alto Adige Südtirol - Innovation Development Marketing dove è il project manger del Care4Tech.
Il progetto “Green Mobility” è nato con l’obiettivo di rendere l’Alto Adige una regione modello per la mobilità alpina sostenibile e si occupa di tutte le forme di mobilità green, lavorando per l’innovazione e verso nuovi progetti. Il progetto Care4Tech, invece, coinvolge le attività di ricerca e innovazione tecnologica del programma Interreg Alpine Space trasportandole in un ambito europeo di sviluppo di conoscenza, con lo scopo di incentivare la cooperazione tra i protagonisti, vale a dire istituzioni pubbliche, accademici e ricercatori, imprese e società civili.
Il panel di esperti, così allargato, ha consentito una riflessione che portasse dal globale al locale e di come alcuni progetti così innovativi e costruiti letteralmente da zero, come quello di Maidar, diventino palestra e luogo di elaborazione per soluzioni esportabili ovunque ve ne sia necessità. Così le soluzioni progettuali dell’architettura, ben rappresentate nella fiera Klimahouse, che si svolgeva in contemporanea con il Klimamobility Congress, si coniugano con nuovi modelli urbani e con lo sviluppo di strategie di mobilità e tecnologie di trasporto a basse emissioni.



KLIMAHOUSE LIVE on:
Web: http://www.fierabolzano.it/klimahouse/
Photo Gallery: http://www.fierabolzano.it/klimahouse/mediateca.htm
Twitter: #klimahouse @klimahouse
Facebook: #klimahouse @FieraBolzanoMesseBozen
Facebook Klimahouse Event: https://www.facebook.com/events/1507169045993940/
Instagram: https://www.instagram.com/fieramesse/
You Tube Canale: https://www.youtube.com/user/fierabolzano
You Tube Playlist Klimahouse: https://www.youtube.com/playlist?list=PL8ADD888681B930B0