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Dal 23 al 25 settembre Fiera Bolzano presenta “Klimaenergy 2010”, fiera internazionale focalizzata sulle energie rinnovabili ad uso commerciale e pubblico. La manifestazione prevede un ricco programma di eventi volti a divulgare utili informazioni in tema di energia solare, biomassa, energia idroelettrica ed eolica, geotermia e cogenerazione. L’intento è anche quello di sostenere l’obiettivo europeo di raggiungere la quota di energie rinnovabili al 20% entro il 2020.
“Klimaenergy” rappresenta un’importante occasione di approfondimento e di incontro per tutti gli addetti del settore soprattutto grazie alle numerose attività collaterali che, sin dalla prima edizione, accompagnano la manifestazione e che sono frutto della forte sinergia tra Fiera Bolzano e i suoi autorevoli partner.
Oltre al ricco spazio espositivo, infatti, “Klimaenergy 2010” ha in programma sette enertour, visite guidate a impianti a fonte rinnovabile presenti sul territorio altoatesino, accompagnati dai progettisti e/o gestori degli stessi. Gli enertour, organizzati da Fiera Bolzano in collaborazione con l’area Energia & Ambiente del TIS innovation park di Bolzano, offrirono ai visitatori la possibilità di confrontarsi direttamente con le amministrazioni pubbliche, con dirigenti di aziende ad alto fabbisogno energetico e con enti e associazioni dedicati completamente alla ricerca (programma in allegato).
Un altro importante appuntamento è il “Klimaenergy Award”. Promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con l’EURAC research, Accademia Europea di Bolzano e con il Dipartimento all’Urbanistica Ambiente ed Energia della Provincia Autonoma di Bolzano; il concorso punta a sensibilizzare sempre più i Comuni e le Province di tutt’Italia sul fronte del risparmio energetico.
Particolarmente ricco il programma congressuale di “Klimaenergy”, in calendario giovedì 23 e venerdì 24 settembre, strutturato per questa terza edizione, con una modalità innovativa. Il congresso, infatti, non sarà più suddiviso per moduli tematici in base alle varie fonti di energia rinnovabile (modulo biomassa, modulo solare, modulo idroelettrico etc…) bensì per target di riferimento (amministrazioni pubbliche, responsabili per il settore energetico industriale, operatori nell’ambito del settore agricolo e in quello alberghiero, distributori di energia, etc….), con l’obiettivo di fornire risposte mirate in base al settore di riferimento di interesse del pubblico.
In primo piano l’appuntamento dedicato ai Comuni aderenti al “Patto dei Sindaci” - organizzato in collaborazione con il Ministero per l’Ambiente, il Covenant of Mayors Italia, l’Alleanza per il clima Italia e la Provincia Autonoma di Bolzano - che si confronteranno sulle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo fissato entro il 2020 che prevede il taglio delle emissioni di CO2 di almeno il 20%.
Per la prima volta a “Klimaenergy”, si terrà inoltre una conferenza dedicata al clima a cura di Arge Alp – Comunità di Lavoro delle Comunità Alpine - organizzata in stretta collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano. Un appuntamento di straordinaria importanza che si terrà giovedì 23 settembre presso l’Hotel Four Points by Sheraton/Fiera Bolzano.
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO STAMPA FIERA BOLZANO:
Piazza Fiera, 1 - I-39100 Bolzano
Tel +39 0471 516 012 - Fax +39 0471 516 111
www.fierabolzano.it
Cristina Pucher
pucher@fierabolzano.it
PR&PRESS KLIMAENERGY:
AD MIRABILIA srl
Via Mascheroni 19, - Milano
press@admirabilia.it
Contact: Manuela Lubrano
Tel. +39 02 438219.37
lubrano@admirabilia.it
Al via i primi Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) in Italia in occasione di Klimaenergy 2010, durante la quale si svolge la tavola rotonda sulle linee guida del PAES all’interno del Patto dei Sindaci con una discussione sulle esperienze nell’elaborazione e implementazione dei PAES. Venerdì 24 settembre 2010 nel pomeriggio a “Klimaenergy” intervengono Virginia Bombelli – JRC, EC e Antonio Lumicisi del Ministero dell’Ambiente.
Le città europee giocano un ruolo determinante nella lotta ai cambiamenti climatici. Ai primi di maggio risultavano oltre 1.600 le città europee aderenti al Patto dei Sindaci, di cui oltre 400 quelle italiane (circa il 25% del totale). Ogni mese che passa sono decine le città europee che si aggiungono al gruppo di quelle che hanno già preso una decisione importante per lo sviluppo sostenibile: ridurre le proprie emissioni di gas climalteranti di almeno il 20% entro il 2020. Per questo, si può affermare, che il Patto dei Sindaci rappresenta l’azione più forte attualmente in atto per coinvolgere i governi locali nella lotta ai cambiamenti climatici. L’obiettivo delle città aderenti formalmente (con approvazione di apposita delibera di Consiglio Comunale) al Patto entro la prossima Conferenza mondiale sul Clima (COP16 – dicembre 2010) risulta allo stesso tempo un obiettivo ambizioso ma possibile.
“Klimaenergy” nel 2010, giunta alla sua terza edizione, rappresenta con il congresso internazionale di alto profilo, con le visite guidate sul territorio altoatesino a impianti a energia rinnovabile, con i molteplici momenti d’incontro e con le 180 aziende presenti una piattaforma di formazione e informazione a 361° per il mondo delle energie rinnovabili in sistemi integrati per usi commerciali e pubblici.
Impianti come quello fotovoltaico sperimentale dell’aeroporto di Bolzano, la centrale di teleriscaldamento a biomassa di Varna in Val d’Isarco che non solo fornisce calore al paese, ma produce energia anche elettrica e il centro di Prato allo Stelvio che si è qualificato campione della RES – Champion League 2010,la competizione europea tra i comuni più virtuosi nell’utilizzazione delle energie rinnovabili, sono solo alcuni dei tour organizzati da Fiera Bolzano in collaborazione con Enertour del TIS innovation park per offrire l’opportunità ai visitatori di informarsi alla fonte confrontandosi direttamente con i progettisti e i gestori degli impianti.
Tutte le informazioni su “Klimaenergy”, registrazione al congresso internazionale e ai tour guidati alla pagina www.klima-energy.it
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO STAMPA FIERA BOLZANO:
Cristina Pucher
pucher@fierabolzano.it
Piazza Fiera, 1 - I-39100 Bolzano
Tel +39 0471 516 012 - Fax +39 0471 516 111
www.fierabolzano.it
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AD MIRABILIA srl
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Contact: Manuela Lubrano
Tel. +39 02 438219.37
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Il clima cambia ad una velocità maggiore di quanto si potesse ragionevolmente prevedere. Con gli ultimi rilevamenti è stato accertato che, rispetto al 1990, nel 2008 vi è stato un aumento del 40% di emissioni globali di CO2 provenienti da combustibili fossili. Anche se riuscissimo a limitare i valori di emissione globale, molto probabilmente nei prossimi vent’anni assisteremmo, comunque, ad un aumento di oltre 2°C della temperatura terrestre. Il 23 settembre 2010, nell’ambito di “Klimaenergy”, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, le regioni che aderiscono all'Arge Alp - Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine - si confronteranno su questo tema e presenteranno delle proposte per diminuire le emissioni di CO2.
Bolzano, 9 Giugno 2010 - I relatori che parteciperanno alla conferenza internazionale sul mutamento del clima ne illustreranno l’incidenza nell’arco alpino. Nel corso dei vari interventi le regioni che aderiscono all'Arge Alp - Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine – ovvero Lombardia, Trentino e Alto Adige (per l’Italia), Salisburghese, Vorarlberg e Tirolo (per l’Austria), Grigioni, San Gallo e Ticino (per la Svizzera), Baviera (per la Germania) presenteranno varie strategie a difesa del clima e suggeriranno come adattarsi al cambiamento.
Gli esperti ritengono che occorre intervenire senza indugio poiché, se in questo secolo il surriscaldamento del pianeta continuerà il suo inesorabile corso, numerosi elementi che influiscono sul clima - calotte polari, foreste amazzoniche, monsoni dell’Africa occidentale ecc. - potrebbero modificarsi definitivamente. Nell’arco alpino il cambiamento climatico influenza lo sviluppo dell’ambiente inteso, tra l’altro, come sfruttamento delle superfici, attività socio-economiche ed ecosistemi – in maniera più consistente che in altre regioni europee. L’aumento della temperatura, le variazioni della quantità delle precipitazioni, della loro distribuzione ed intensità, la scarsa quantità di neve, i fenomeni naturali che si abbattono più violentemente e con maggior frequenza possono provocare numerosi danni ma offrire anche nuove opportunità. Saranno proprio questi i temi affrontati dagli esperti invitati a partecipare al congresso in occasione di “Klimaenergy”, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, ospitata nel quartiere fieristico di Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. Aziende italiane ed estere presenteranno prodotti e tecnologie innovative per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Nel corso dell’evento avranno luogo iniziative tra cui spiccano il concorso “Klimaenergy Award” e il “Campionato solare italiano” ideati per sensibilizzare la pubblica amministrazione a sfruttare le energie rinnovabili.
In questo campo l’Alto Adige assume un ruolo di prestigio in Europa anche perché nella Provincia finora si è saputo intervenire concretamente nella perfetta consapevolezza che in questo campo non è più concesso procrastinare. Infatti, è certo che, tra il 2015 e il 2020, le emissioni mondiali di CO2 raggiungeranno i loro valori massimi, ma potrebbero diminuire drasticamente se riusciremo a limitare l’innalzamento della temperatura ad un massimo di +2 °C rispetto ai livelli preindustriali. Nella comunicazione 2010/86 al Parlamento Europeo, anche la Commissione Europea conferma che i valori medi annuali pro-capite di CO2 devono essere drasticamente diminuiti entro il 2050 e ribadisce il ruolo trainante dell’Unione Europea in materia di difesa del clima. La Commissione si prefigge di trasformare l’Europa nella regione al mondo in assoluto più sostenibile; in quest’ottica invita i vari Paesi a studiare come introdurre, entro il 2050, un sistema economico a bassa emissione di carbonio, con il preciso intento di ridurre dell’80-95% rispetto al 1990 (-20% entro il 2020) le emissioni di gas serra degli Stati industrializzati. Gli sforzi maggiori sono richiesti ai principali settori emettitori (produzione di energia, consumo energetico, traffico).
Michl Laimer, Assessore provinciale all’ambiente, informa che: “A marzo la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri per l’incentivazione energetica, parte del cosiddetto Pacchetto per la tutela del clima. E’ nelle nostre intenzioni sfruttare l’energia in maniera intelligente, ottimizzare l’utilizzo delle risorse a nostra disposizione e potenziare l’utilizzo delle energie rinnovabili in modo da trasformare la nostra provincia in un territorio totalmente compatibile con il clima”.
A dicembre 2009 in Alto Adige si contavano:
- 930 impianti idroelettrici per una potenza totale 760 MW,
- 63 centrali di teleriscaldamento a biomassa (circa la metà dei comuni altoatesini ne è dotato)
- oltre 7000 impianti a biomassa di piccola taglia (cippato e pellets)
- 30 impianti a biogas
- 0,31 m² pro capite di collettori solari termici, equivalente a 15 volte la media nazionale
- 52 watt pro capite di solare fotovoltaico, contro i 7,5 W pro capite della media nazionale
- 291 impianti geotermici a bassa entalpia
- 7 impianti geotermici ad alta entalpia (fino a 5.000 m) in pianificazione
- 11 impianti eolici.
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Le città italiane in gara per vincere la competizione delle rinnovabili
Presentato oggi a Milano il “Campionato Italiano Solare”, l’iniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con “Klimaenergy”, fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici di Fiera Bolzano. Il Campionato vuole essere un modo per raccogliere e pubblicare tutti i dati relativi alla diffusione del solare termico e del fotovoltaico nelle città italiane per poter ricostruire e aggiornare sistematicamente la classifica sulle migliori performance urbane. Obiettivo di questa originale classifica è quello di stimolare una sana competizione fra i centri urbani, perché nelle realtà più innovative, grazie al solare, l’aria è più pulita e i cittadini risparmiano in bolletta, mentre la diffusione delle nuove tecnologie determina anche la creazione di nuovi posti di lavoro.
I risultati del “Campionato Italiano del Solare” saranno presentati il 23 settembre a Bolzano durante la fiera internazionale “Klimaenergy”. Il campionato ha anche un sito dedicato dove poter consultare tutti i dati, a disposizione anche dei Comuni che potranno aggiornarlo periodicamente: www.campionatosolare.it.
Il monitoraggio completo e aggiornato dei dati sulla diffusione del solare termico e fotovoltaico si ottiene attraverso i dati ottenuti tramite un questionario inviato ai Comuni italiani, incrociati con dati provenienti dal GSE e dalle Aziende e associazioni del settore.
La Classifica viene calcolata considerando il rapporto tra la popolazione residente nei territori comunali e le installazioni di pannelli solari, sia termici che fotovoltaici oltre che una serie di parametri sull’efficienza in edilizia. Lo scopo, è quello di premiare le realtà comunali in cui le tecnologie rinnovabili, e in particolare solari, rispondono meglio al fabbisogno elettrico e termico delle famiglie.
La classifica del campionato viene stilata attribuendo un punteggio numerico sulla base dei dati e delle informazioni censite. La somma dei punti genera una classifica che premia le Amministrazioni che avranno la maggior potenza installata in relazione al numero degli abitanti.
Le classifiche sono divise in 4 categorie in base alla grandezza dei comuni: Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti), Medi Comuni (da 5.000 a 20.000 abitanti), Comuni Medio-Grandi ( da 20.000 a 100.000) e Grandi Comuni (maggiori di 100.000 abitanti). I dati verranno aggiornati con cadenza trimestrale e pubblicati attraverso il sito dedicato a tale iniziativa.
Sono aperte le iscrizioni al concorso “Klimaenergy Award” promosso da “Klimaenergy”, fiera specializzata delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che si svolge a Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. Fino al 31 luglio 2010 i comuni e le province di tutta Italia possono iscrivere i propri progetti improntati sul risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Bolzano, 15 marzo 2010 - Fiera Bolzano, in collaborazione con l’Assessorato all’urbanistica, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, ha aperto le iscrizioni per partecipare alla terza edizione del “Klimaenergy Award”, il concorso legato a “Klimaenergy”, manifestazione interamente dedicata alla produzione di energia rinnovabile per usi commerciali e pubblici che avrà luogo il prossimo settembre nel quartiere fieristico di Bolzano.
Fino al 31 luglio 2010, potranno iscriversi i comuni e le province di tutta Italia che abbiano promosso o cofinanziato progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Sarà possibile presentare lavori portati a termine dal gennaio 2007 o quelli che saranno conclusi entro dicembre 2010. La partecipazione è gratuita e rivolta a tre categorie di comuni in base al numero di abitanti: comuni con meno di 20.000 abitanti, comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e, infine, comuni con più di 150.000 abitanti e province.
Una giuria di esperti, completamente indipendente, valuterà i progetti presentati in conformità a criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi riguardano il risparmio di CO2 (sia in termini assoluti sia in termini relativi, ovvero CO2 per abitante). I criteri qualitativi riguardano il valore aggiunto: ecologico ed economico, la possibilità di adattare
il progetto anche alla realtà di altri comuni, il grado di innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione.
Per ogni categoria saranno scelti i tre progetti migliori, i lavori verranno in seguito presentati in fiera e saranno eletti i progetti migliori per ogni singola categoria. I comuni vincitori riceveranno la targa “Klimaenergy Award 10” e un incentivo per partecipare, con uno stand, alla successiva edizione di “Klimaenergy”. Inoltre, ai progetti vincitori sarà data visibilità sulla stampa nazionale e i premiati potranno utilizzare il logo “Klimaenergy-Award 10” sia su stampati che sulla propria homepage.
Tutte le informazioni che riguardano il programma di “Klimaenergy 2010”: programma delle manifestazioni collaterali, modalità di partecipazione al “Klimaenergy Award”, rivolto ai comuni e province di tutta Italia che abbiano promosso o cofinanziato progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, si trovano nella pagina www.klima-energy.it . Allo stesso indirizzo è possibile scaricare il modulo per l’iscrizione all’Award.
Per informazioni in merito alla partecipazione al concorso rivolgersi al Dott. Ing. Marco Castagna dell’Accademia Europea di Bolzano, Eurac reseach, al numero +39 0471 055346.
Si possono iscrivere i progetti all’indirizzo: klimaenergyaward@fierabolzano.it
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
Attualmente l‘Alto Adige è l‘unica regione italiana a coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Se é previsto che entro il 2013 si arrivi al 75%, la Giunta Provinciale è determinata a coprire il 100% del suo fabbisogno entro il 2020. Un importante contributo culturale e divulgativo in materia giunge da “Klimaenergy“, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terrà dal 23 al 25 settembre 2010 nel centro fieristico di Bolzano.
Le statistiche lo confermano: anche in Italia la Green Economy è in significativa ascesa e il mercato delle energie rinnovabili registra importanti ritmi di crescita posizionando il nostro Paese al quinto posto nella classifica europea per consumo interno lordo. Anche l’Italia, dunque, scopre i vantaggi ambientali ed economici offerti dalle fonti di energia alternativa (fonte Eurispes).
La divulgazione delle tematiche legate al risparmio energetico è già da diversi anni al centro dell’attività di Fiera Bolzano con alcune delle sue manifestazioni fieristiche di maggior successo: da “Klimahouse”, dedicata all’efficienza energetica e alla sostenibilità in edilizia nata nel 2006, a “Klimahouse Itinerante” rivolta al mercato del centro-sud Italia, fino a “Klimaenergy” focalizzata sulle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che ha esordito nel 2008.
Particolarmente ricca di contenuti si preannuncia la terza edizione di “Klimaenergy“ in mostra dal 23 al 25 settembre. Il grande interesse per il mondo delle rinnovabili, il ricco spazio espositivo e l’articolato programma di eventi collaterali - tra cui un convegno internazionale, i tour guidati a impianti già realizzati che utilizzano energie rinnovabili, workshop e conferenze specializzate - sono infatti le premesse per un’edizione di grande successo.
Sono 170 le aziende che partecipano a “Klimaenergy” dal 2009 offrendo, con un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, una panoramica a 360° sul mondo delle rinnovabili toccando i settori dell’energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.
La maggior parte degli espositori del 2009 ha già confermato la propria partecipazione anche per quest’anno. Tra questi Mauro Bonera della AB Energy Spa presente sin dalla prima edizione che a Fiera Bolzano ha dichiarato: “I contatti attivati durante le prime due edizioni di Klimaenergy sono stati molto interessanti. Per questo parteciperemo per il terzo anno consecutivo. Nel settore del riscaldamento a biomassa l‘Alto Adige è una zona molto interessante e la manifestazione rappresenta una valida occasione d‘incontro con costruttori e installatori per discutere progetti comuni“.
Anche Karsten Ahrens e Michael Körber, responsabili dello studio tedesco MPW Legal & Tax, si ritengono soddisfatti affermando di aver avviato buoni contatti grazie a “Klimaenergy”e rilevato un notevole interesse nel comparto della consulenza energetica: “Ci sono molte aziende intenzionate ad operare nel settore della consulenza energetica e si percepisce che il mercato italiano delle energie rinnovabili sta vivendo un vero e proprio boom. Il nostro scopo è portare in Italia la nostra esperienza ventennale maturata in Germania: partecipare a Klimaenergy è il primo passo in questa direzione. Rispetto al primo anno, abbiamo notato che il settore dell‘energia solare si è particolarmente sviluppato così come è aumentato il numero delle aziende espositrici e l‘interesse dei visitatori“.
“Klimaenergy” si rivolge ad un pubblico altamente specializzato composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni nonché da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali industria, artigianato ed alberghiero. Da un’indagine condotta da Fiera Bolzano in occasione dell’edizione 2009 di “Klimaenergy“ è emerso che l‘87% dei 7.250 visitatori è giunto proprio dai settori dell‘approvvigionamento di energia, dalla pubblica amministrazione, da studi di architettura, ingegneria e progettazione, dal comparto agricolo e forestale, dal settore alberghiero, industriale, edile e dell‘artigianato.
Modello esemplare per tutto il nostro Paese, l’Alto Adige rappresenta la cornice ideale per una fiera come “Klimaenergy”: su una superficie di 7.400 m2 e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta 930 centrali idroelettriche con una portata di 760 MW, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento presenti in circa la metà dei comuni altoatesini, 30 impianti a gas biologico ed oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet), 11 centrali eoliche. In Alto Adige vi sono poi 0,31 m2 a testa di collettori solari, un valore questo che supera la media nazionale di ben 15 volte, nonché 52 watt di potenza fotovoltaica sempre pro capite (la media nazionale si attesta intorno a 7,5 Watt a testa). Sul territorio, inoltre, risultano installati 291 impianti geotermici corticali, mentre è in programma la costruzione di 7 impianti geotermici a gran profondità (fino a 5000 metri).
Tavola rotonda presso l'INNOVATION FORUM - Corsia D26
I PAES Piani di Azione per l'Energia Sostenibile:
Rassegna di metodologie ed esperienze
14:00 – 14:20 Le linee guida del PAES all’interno del Patto dei Sindaci
Virginia Bombelli, JRC, EC European Commission, Ispra (VA)
14:20 – 15:50 Tavola rotonda e discussione sulle esperienze nell’elaborazione ed implementazione dei PAES.
Intervengono:
Virginia Bombelli, JRC, EC European Commission, Ispra (VA)
Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente, Roma
Due comuni italiani raccontano la propria esperienza e presentano il proprio PAES
Un rappresentante delle strutture di supporto del patto dei sindaci
Il congresso di Klimaenergy, in particolare i moduli 3 e 4, si concentrano su tematiche legate alle energie rinnovabili con particolare interesse per i comuni e per le amministrazioni pubbliche, che giocano un ruolo fondamentale in questo campo. Il 24 settembre insieme con le soluzioni tecniche saranno forniti anche esempi pratici.
In entrambi i moduli a KLIMAENERGY a Bolzano saranno fornite soluzioni tecniche adottate in impianti già realizzati ed esempi pratici di risanamenti di interi quartieri cittadini. Inoltre, nel corso della tavola rotonda saranno illustrati i piani di azione dei comuni per i prossimi anni. I comuni e le province saranno chiamati a occuparsi seriamente delle tematiche legate alle rinnovabili, poichè è la mano pubblica a giocare un ruolo importante.
In primo piano l’appuntamento dedicato ai Comuni aderenti al “Patto dei Sindaci” - organizzato in collaborazione con il Ministero per l’Ambiente, il Covenant of Mayors Italia, l’Alleanza per il clima Italia e la Provincia Autonoma di Bolzano - che si confronteranno sulle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo fissato entro il 2020 che prevede il taglio delle emissioni di CO2 di almeno il 20%.
Modulo 3: Energie rinnovabili, il ruolo centrale degli enti locali e territoriali
9:30 – 9:40 Introduzione e moderazione
Karl-Ludwig Schibel, Alleanza per il Clima Onlus, Città di Castello
9:40 – 10:00 Il Patto dei Sindaci in Europa e in Italia
Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente, Roma
10:00 – 10:20 Comuni energeticamene autosufficienti: opportunità e sfide
Bruno Abegg. Cipra International, FL
10:20 – 10:40 Bolzano verso la neutralità climatica,
Comune Bolzano
10:40 - 11:00 Misure per ottimizzare l’uso dell‘energia a livello comunale -
l’esempio di Reggio Emilia
Graziano Grasselli, Comune di Reggio Emilia
11:00 – 11:20 Il piano energetico e climatico della città di Monaco di Baviera
Matthias Sinn, Città di Monaco
Modulo 4: Sistemi energetici per quartieri cittadini
16:00 – 16:10 Introduzione e moderazione
Wolfram Sparber, EURAC Research, Bolzano
16:10 – 16:30 Riqualificazione energetica del quartiere Arquata a Torino
Luigi Fazari, ATC Torino
16:30 – 16:50 Riqualificazione dell’area Porta Nuova a Milano
Giancarlo Tancredi, Comune di Milano
16:50 – 17:10 Il nuovo quartiere Casanova come esempio di un quartiere sostenibile
Marco Castagna, Eurac Research, Bolzano
17:10 - 17:30 Teleraffrescamento con grandi serbatoi di acqua fredda – 3 anni di esperienza pratica della città di Chemnitz
Thorsten Urbaneck, Università Chemnitz
17: 30 - 17:45 Presentazione aziendale: trasformazione di centrali termiche a biomassa in impianti di cogenerazione: stato dell’arte, valutazioni economiche ed ambientali, esempi di impianti realizzati
Andrea Duvia, Gammel Duvia Engineering Srl, Torino
Il 5 maggio oltre 500 sindaci europei si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020. Firmando il "Patto dei sindaci" essi si impegnano a risparmiare energia, a promuovere le energie rinnovabili e a sensibilizzare i cittadini. La firma della dichiarazione avverrà alla presenza di José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e di José Luis Rodríguez Zapatero, Primo ministro spagnolo. Il Patto dei sindaci è un'iniziativa della Commissione sostenuta dal Parlamento europeo e dal Comitato delle regioni.
Contesto:
Il Patto dei sindaci è una conferenza annuale lanciata dalla Commissione europea nel 2009. Quest'anno firmeranno la dichiarazione i sindaci di oltre 500 città, portando il numero dei firmatari a 1600, suddivisi in 36 paesi e in rappresentanza di 120 milioni di cittadini.
La Commissione europea sostiene l'iniziativa organizzando la conferenza, incoraggiando lo scambio di buone pratiche sul sito web dedicato e aiutando le autorità locali a finanziare le azioni in ambito energetico tramite programmi come ELENA, che nel 2010 concederà finanziamenti per 15 milioni di euro.
Per maggiori informazioni sul Patto dei sindaci e sulla cerimonia consultare il sito:
http://www.eumayors.eu/
Nel fotovoltaico, l'Italia ha varcato la soglia di 1 GW di potenza installata, che corrisponde al fabbisogno di 1 milione e 200 mila persone. L'Italia così è al secondo posto, preceduta solo dalla Germania. Per quanto riguarda il know-how nelle energie rinnovabili, Bolzano funge da ponte tra Nord e Sud.
Nel fotovoltaico, l'Italia ha varcato la soglia di 1 GW di potenza installata. Sono, più o meno, 70 mila gli impianti certificati e funzionanti, per una produzione annua di 1.300 GWh, che è quanto basta a fornire energia per 500 mila famiglie. Detto altrimenti: è il fabbisogno di 1 milione e 200 mila persone. Siamo secondi, a questo punto, preceduti soltanto dalla Germania
Sono 1000 le imprese di settore, tra cui molte neonate, con un fatturato complessivo che per il 2009 eÌ stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro. Ormai sono piuÌ di 20 mila le persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore fotovoltaico.
“L’attuazione della nuova politica energetica”, dice il Ministro Scajola, “sta dando inoltre un considerevole contributo all’ambiente. I dati del GSE, la holding pubblica energetica che sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso l’erogazione di servizi ed incentivi per la produzione elettrica, fotografano un vero e proprio ‘boom’ del settore e rilevano che con il solo fotovoltaico si evita la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonn equivalente petrolio”.
A sostegno di questo processo e dell’innovazione tecnologica del settore, oltre al Conto Energia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha investito molto anche nella ricerca: nel triennio 2006-2008, attraverso gli accordi di programma con Enea, Cnr ed Erse, sono stati finanziati 15 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 4 milioni di euro nel 2009. Per il triennio 2009-2011 l’impegno economico prevede un finanziamento per altri 8 milioni di euro.
A tali risorse si affianca il programma “Industria 2015” che pure ha visto l’approvazione di 5 progetti per il fotovoltaico, con uno stanziamento complessivo di 66,7 milioni di euro, dei quali 29,3 milioni erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per altri due progetti, che riguardano il solare termodinamico, ossia la produzione di calore sfruttando la componente termica dell’energia solare, sono stati previsti complessivamente 25 milioni di euro, dei quali 9,5 stanziati dallo stesso Ministero.
La Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici “Klimaenergy” a Bozano si rivolge ad un pubblico altamente specializzato composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni nonché da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali industria, artigianato ed alberghiero. La Fiera si svolge dal 23 al 25 settembre 2010, copre tutti i settori delle energie rinnovabili ed offre un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia. Il 4 marzo la terza edizione è stata presentata in una conferenza stampa a Wels in Austria.
Da un’indagine condotta da Fiera Bolzano in occasione dell’edizione 2009 di “Klimaenergy“ è emerso che l‘87% dei 7.250 visitatori è giunto proprio dai settori dell‘approvvigionamento di energia, dalla pubblica amministrazione, da studi di architettura, ingegneria e progettazione, dal comparto agricolo e forestale, dal settore alberghiero, industriale, edile e dell‘artigianato.
Le aziende che espongono a Bolzano offrono un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, una panoramica a 360° sul mondo delle rinnovabili toccando i settori dell’energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.
La maggior parte degli espositori del 2009 ha già confermato la propria partecipazione anche per quest’anno. Tra questi Mauro Bonera della AB Energy Spa presente sin dalla prima edizione che a Fiera Bolzano ha dichiarato: “I contatti attivati durante le prime due edizioni di Klimaenergy sono stati molto interessanti. Per questo parteciperemo per il terzo anno consecutivo. Nel settore del riscaldamento a biomassa l‘Alto Adige è una zona molto interessante e la manifestazione rappresenta una valida occasione d‘incontro con costruttori e installatori per discutere progetti comuni“.
Anche Karsten Ahrens e Michael Körber, responsabili dello studio tedesco MPW Legal & Tax, si ritengono soddisfatti affermando di aver avviato buoni contatti grazie a “Klimaenergy”e rilevato un notevole interesse nel comparto della consulenza energetica: “Ci sono molte aziende intenzionate ad operare nel settore della consulenza energetica e si percepisce che il mercato italiano delle energie rinnovabili sta vivendo un vero e proprio boom. Il nostro scopo è portare in Italia la nostra esperienza ventennale maturata in Germania: partecipare a Klimaenergy è il primo passo in questa direzione. Rispetto al primo anno, abbiamo notato che il settore dell‘energia solare si è particolarmente sviluppato così come è aumentato il numero delle aziende espositrici e l‘interesse dei visitatori“.
Modello esemplare per tutto il nostro Paese, l’Alto Adige rappresenta la cornice ideale per una fiera come “Klimaenergy”: su una superficie di 7.400 m2 e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta 930 centrali idroelettriche con una portata di 760 MW, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento presenti in circa la metà dei comuni altoatesini, 30 impianti a gas biologico ed oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet), 11 centrali eoliche. In Alto Adige vi sono poi 0,31 m2 a testa di collettori solari, un valore questo che supera la media nazionale di ben 15 volte, nonché 52 watt di potenza fotovoltaica sempre pro capite (la media nazionale si attesta intorno a 7,5 Watt a testa). Sul territorio, inoltre, risultano installati 291 impianti geotermici corticali, mentre è in programma la costruzione di 7 impianti geotermici a gran profondità (fino a 5000 metri).
Tutte le informazioni alla pagina www.klimaenergy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
L’Italia crede nelle energie rinnovabili e si trasforma in un mercato di sbocco molto interessante per il settore delle energie alternative e per quello della riqualificazione energetica degli edifici. Nel nostro Paese sta crescendo indiscutibilmente la Green Economy che si attesta su un mercato da 10 miliardi di euro, come rilevato dall’Eurispes nel Rapporto Italia 2010. Nel settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie per l’edilizia sostenibile i Paesi come l’Austria, la Germania e la Svizzera sono all’avanguardia e possono sfruttare questo “terreno fertile” per esportare il proprio know-how.
L’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali (Eurispes) ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica in circa 810 miliardi di euro nel Mondo, 122 miliardi di euro in Europa e 10 miliardi di euro in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%.
Il Rapporto Italia 2010 dell’Eurispes mette in evidenza come, sul fronte delle rinnovabili, nel nostro Paese e nel periodo compreso tra il 2001 e il 2007 sia diminuito il consumo di petrolio del 7,8% e sia cresciuto invece il consumo interno lordo di energia da fonti pulite superando i 10 milioni di toe a partire dal 2003 con una punta massima di 13,1 milioni di toe raggiunta nel 2006. Secondo il rapporto Eurispes è l’energia geotermica la principale fonte di energia rinnovabile in Italia seguita rispettivamente dall’energia prodotta da biomasse e rifiuti, dall’energia idrica, dall’energia eolica e in ultimo dall’energia solare.
L’Italia offre, inoltre, un potenziale enorme nell’ambito della riqualificazione energetica, come emerge dal primo rapporto su energia e costruzioni realizzato dal Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio (Cresme) nel 2009. Gli italiani hanno un’alta considerazione della propria casa, per questo sono consapevoli che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ne farebbero crescere il valore. Per i prossimi 5-10 anni le famiglie italiane dovranno cimentarsi in vari interventi di risanamento della propria abitazione e di conseguenza avranno sempre più la necessità di informarsi e conoscere i prodotti presenti sul mercato.
Facendo una breve panoramica sui prodotti è possibile costruire un quadro preciso delle potenzialità del mercato dell’edilizia: nel patrimonio italiano di edilizia abitativa sono stimate 137 milioni di unità di chiusure trasparenti, 72 milioni di finestre che non hanno subito sostituzioni negli ultimi 15 anni e 23 milioni di finestre su cui è possibile attuare un intervento di efficientamento nell’arco dei prossimi 5-10 anni.
Piuttosto importante, e destinata a crescere secondo gli esperti, à la superficie complessiva di pareti esterne soggette ad interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria. In concreto nel 2008 esistevano 3.031 milioni di mq di pareti esterne, negli ultimi 15 anni 2.024 milioni di mq che non hanno subito rinnovi e 139,6 milioni di mq è il potenziale di intervento di efficientamento nei prossimi 5-10 anni.
Al 2008, le coperture a falda degli edifici residenziali, sviluppano una superficie di 831 milioni di mq, 476 milioni di mq non hanno subito rinnovi negli ultimi 12 anni, 301,2 milioni di mq è il potenziale di intervento di efficientamento in 5-10 anni.
Anche il mercato delle caldaie si prospetta alquanto interessante: 24,7 milioni di abitazioni risultano al 2008 servite da impianti di riscaldamento fisso, centralizzato o autonomo, 14,9 milioni di abitazioni è il potenziale di intervento di efficientamento in 5-10 anni.
Dalla ricerca emerge, inoltre, che i pannelli solari costituiscono la tipologia di intervento più ambita dagli italiani (34-35 % degli intervistati li ritiene necessari per la propria abitazione, quasi il 50% delle famiglie dichiara di voler provvedere alla sostituzione di infissi e impianti termici).
L’espansione prevista nel settore energetico costituisce un’opportunità di sviluppo industriale basato sulla crescita di attività e di prodotti innovativi. Il mercato del nord Europa ha già fatto passi da gigante in questa direzione e può trovare in Italia un mercato di sbocco molto interessante e maturo per affrontare i giusti investimenti.
In questo scenario, l’Alto Adige, grazie alla sua strategica posizione geografica, funge da ponte tra il nord e il sud Europa e in tutt’Italia vanta il ruolo di ‘centro di competenza’ per l’efficienza energetica e per le energie alternative. Un ruolo da portavoce acquisito grazie alle forti sinergie che si sono create tra imprese, istituzioni e cittadini che rendono la regione un’ottimale piattaforma di business nel settore energetico.
Modello esemplare, l‘Alto Adige è attualmente l‘unica regione italiana a coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno con fonti d‘energia rinnovabili. Entro il 2013 si prevede di arrivare al 75% e la Giunta Provinciale è determinata a coprire il 100% del fabbisogno energetico entro il 2020. Anche nel settore edile l’Alto Adige rappresenta un modello di riferimento per l’Italia con il suo standard minimo CasaClima B (max. consumo energetico di 5 lt/m² di gasolio all’anno) per le nuove abitazioni e per la profusa cultura nella tutela ambientale fortemente radicata sul territorio.
In occasione delle due fiere specializzate di Fiera Bolzano espressamente focalizzate sul settore energetico - “Klimahouse”, manifestazione leader in Italia per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, e “Klimaenergy”, la nuova fiera delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che nel 2009 ha registrato un 45% di visitatori in più rispetto alla prima edizione – tutta l’attenzione si sposta verso la provincia più a nord dello stivale.
Per accontentare un grandissimo interesse del centro-sud del Paese per le tematiche proposte, Fiera Bolzano ha deciso di organizzare anche una versione ‘itinerante’ di “Klimahouse” che, a fronte del grande successo registrato nel 2009, giunge nel 2010 alla sua terza edizione che si terrà dall’8 al 10 ottobre a Bastia Umbra.
http://www.langenachtderforschung.it/die-lange-nacht-der-forschung-2.0-it?set_language=it
Investimenti in fonti rinnovabili per bilanciare le emissioni inevitabili di CO2
L’enertour del TIS innovation park a partire da settembre 2010 diventa ufficialmente un’iniziativa CO2 neutrale ed è così il primo progetto di questo tipo in Alto Adige. Secondo i calcoli dell’Area Energia & Ambiente i 1500 visitatori e il lavoro dei collaboratori dell’enertour causano ogni anno una produzione di anidride carbonica di circa 35 tonnellate. Attraverso l’acquisto di certificati CO2 queste emissioni vengono bilanciate attraverso il sostegno di progetti che contrastano l’emissione nell’atmosfera della stessa quantità di CO2 causata dagli enertour.
Chi partecipa a un enertour viaggia spesso con il bus o con l’auto fino in Alto Adige. Qui sale nuovamente su un pullman per essere portato insieme ad altri enerturisti da un impianto a fonte rinnovabile all’altro. Anche i collaboratori del TIS innovation park che organizzano gli enertour fanno i loro viaggi di servizio in parte con la propria vettura o con i mezzi pubblici, e i numerosi pernottamenti degli enerturisti negli hotel altoatesini causano emissioni di CO2 indirette. In questo modo ogni anno vengono emesse nell’atmosfera circa 35 tonnellate di anidride carbonica.
«Siamo convinti che questa situazione sia contraddittoria» afferma Sepp Walder, collaboratore dell’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park e coordinatore del progetto enertour. Scopo dell’enertour è di mostrare a tecnici e ingegneri delle altre province d’Italia come in Alto Adige vengano utilizzate con successo le fonti di energia rinnovabile e di diffondere così l’uso delle risorse rinnovabili per l’approvvigionamento di elettricità e calore. Risorse rinnovabili quali il sole, l’acqua, il vento o il calore geotermico hanno proprio il vantaggio di non causare emissioni di anidride carbonica, contrariamente alle fonti energetiche come per esempio il carbone, l’olio combustibile o la benzina. La domanda che si sono fatti gli organizzatori dell’enertour è stata: in ultima analisi, se la nostra intenzione con gli enertour è proprio quella di diminuire le emissioni di CO2, come possiamo neutralizzare quelle che noi stessi inevitabilmente produciamo?
Da una parte nacque l’idea di fare alcuni enertour in bicicletta o con bici elettriche rinunciando così ai pullman nei casi in cui le distanze tra gli oggetti delle visite e il terreno l’avessero permesso. Dall’altra gli enerturisti avrebbero potuto ricevere delle riduzioni nel caso in cui avessero viaggiato in treno. Attraverso queste strategie però sarebbe stato possibile evitare solo una piccola parte delle emissioni di anidride carbonica. «E così siamo arrivati all’idea dei certificati CO2» spiega Sepp Walder. Il collaboratore del TIS sottolinea che con i certificati CO2 non si vuole mettere in piedi una moderna vendita delle indulgenze, ma che questo passo testimonia come, attraverso investimenti in progetti a favore dell’ambiente, ci si stia impegnando seriamente per togliere dall’atmosfera l’inevitabile inquinamento da anidride carbonica.
Concretamente enertour supporta un progetto sull’energia eolica in India: enertour acquista i certificati CO2 presso “AzzeroCO2”, una società che è sovvenzionata e consigliata dalle più importanti associazioni ambientali italiane come Legambiente, Ambiente Italia e Kyoto Club.
L’iniziativa enertour viene sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dal 2007 è partner ufficiale della “Sustainable Energy Europe Campaign” (SEE) che viene coordinata a livello nazionale dal Ministero per l’Ambiente.
L'aeroporto di Bolzano e Prato allo Stelvio nel programma degli enertour
700 kilowatt di potenza e 7000 metri quadrati una superficie - con questi numeri l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto di Bolzano si è catapultato nel programma di visite guidate tecniche del TIS innovation park. Questo impianto innovativo sarà quindi visitabile il 24 settembre, nel corso di Klimaenergy 2010.
Nei tre giorni di Klimaenergy dal 23 al 25 settembre 2010 sono in agenda sette enertour. L'impianto fotovoltaico del tipo "a terra" presso l'aeroporto di Bolzano è stato inserito nel programma degli enertour perché si tratta di un impianto sperimentale con 24 tecnologie di modulo differenti, dai moduli provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa fino a quelli provenienti dalla Cina. Le tecnologie vengono testate e monitorate tramite l'Istituto per le Energie Rinnovabili dell'EURAC. L'impianto dispone inoltre di vari sistemi di regolazione che fanno sì che i pannelli solari siano orientati verso il sole sempre in maniera ottimale. La struttura è stata realizzata su incarico della ABD Airport SpA, la società di gestione dell'aeroporto, e cofinanziata dal fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2007 – 2013.
Un enertour speciale porterà poi i visitatori di Klimaenergy il 24 settembre dal "Campione Europeo per Rinnovabili" 2010: il comune di Prato allo Stelvio, eletto comune più virtuoso d'Europa nell'utilizzazione delle energie rinnovabili. Il sistema complessivo è costituito da quattro piccoli impianti idroelettrici, un impianto a biogas, due impianti eolici, due impianti a biomassa e alcuni impianti fotovoltaici.
Altri itinerari enertour nel corso di Klimaenergy prevedono, tra l'altro, la visita all'impianto idroelettrico di Appiano e alla rete di teleriscaldamento a biomassa di Caldaro.
Per altre informazioni sugli enertour di Klimaenergy è possibile rivolgersi a Sepp Walder dell'Area Energia & Ambiente del TIS innovation park al numero telefonico 0471 068049 o via e-mail all'indirizzo sepp.walder@tis.bz.it . Il programma di Klimaenergy 2010 e delle iniziative correlate si trova su www.klima-energy.it.
L'iniziativa enertour è sostenuta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
Per l’occasione della fiera “Klimaenergy 2010” l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti organizza un convegno molto interessante per i suoi soci. La manifestazione si terrà giovedì 23 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.00 presso la fiera di Bolzano.
Il convegno si occuperà del tema “Klimahotel: il “nuovo” benessere per l’ospite?”.
Manifestazione su invito
Il patto dei sindaci (Covenant of Mayors) www.eumayors.eu, lanciato nel 2008 al fine di impegnare le città (di grandi e di piccole dimensioni) nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020, è ormai un elemento centrale della politica dell’Unione Europea. Sono proprio le città a produrre oltre la metà dei gas serra essendo i luoghi in cui vive e lavora la maggior parte della popolazione che consuma fino al 70% dell'energia complessiva. Visti i risultati deludenti conseguiti alla conclusione della conferenza sul clima svoltasi a Copenhagen, si cerca sempre più di promuovere iniziative che abbiano la loro base a livello locale.
Al momento sono oltre 500 i comuni italiani (su un totale di 1800 a livello europeo) che hanno ratificato il proprio impegno nel Patto dei Sindaci approvando un’apposita delibera nel Consiglio comunale .
Le parti firmatarie si impegnano a raggiungere gli obiettivi del patto tramite le seguenti attività:
„X Presentare e monitorare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP). Questo piano è il documento chiave che descrive le misure e le politiche finalizzate alla lotta ai cambiamenti climatici che si concretizzerà nel raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20.
„X Promuovere le attività e coinvolgere i cittadini e gli stackholder anche attraverso la promozione di eventi informativi incentrati sul tema energetico.
„X Diffondere il messaggio del patto dei sindaci anche incoraggiando altri enti a partecipare.
Sostegno promozionale, esecutivo e finanziario
La Commissione Europea supporta le autorità locali che aderiscono al patto dei sindaci, garantendone visibilità pubblica.
Questo impegno viene assolto attraverso la creazione di un apposito ufficio, il Covenant of Mayors Office (COMO). Esso assiste i firmatari con servizi quali lo sportello informativo e promuove attività locali attraverso i media. Il COMO non si limita solo a questo infatti coordina anche i progetti motivando importanti stackholder a prenderne parte.
Il Joint Research Centre of the European Commission lavora in stretta collaborazione col COMO mettendo a disposizione linee guida che assistano alla realizzazione degli impegni dettati dal patto dei sindaci. Quest’organismo inoltre provvede al monitoraggio delle implementazioni e valida i risultati ottenuti.
Dal punto di vista esecutivo la Comunità Europea, accanto ai comuni, definisce altre entità, le cosiddette Strutture di Sostegno. Esse rivestono un ruolo strategico in quanto assistono i firmatari che non posseggono i requisiti o le conoscenze tecniche a preparare e ad implementare il piano di azione energetico. Un altro compito delle strutture di sostegno è quello di aggiornare costantemente la Commissione Europea sullo stato di avanzamento delle attività legate agli obiettivi del Patto.
Sono già una ventina le strutture di sostegno attive sul territorio italiano, tra queste sono da annoverare le pubbliche amministrazioni e autorità locali (quali regioni e provincie) ma anche associazioni e reti di autorità locali e regionali (le Agenda 21 e l’Alleanza per il clima solo per citarne alcune).
L’ultimo aspetto che non viene trascurato dall’iniziativa Patto dei Sindaci è quello finanziario. Sono infatti stati promossi diversi meccanismi finanziari che, assieme al supporto offerto dalle strutture di sostegno, assistono i governi locali ad affrontare le spese relative alla realizzazione dei piani energetici. Uno dei progetti recenti promossi dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) e dalla Commissione Europea è l’ELENA (Assistenza Locale Energetica Europea). L’ELENA è uno strumento tecnico, finanziato attraverso il programma Intelligent Energy Europe, che aiuta le autorità locali a mobilizzare i capitali potenziali da investire nei SEAP. ELENA infatti supporta fino al 90% dei costi associati all’assistenza tecnica legata alla preparazione di consistenti programmi di investimento nel campo dell’energia sostenibile a livello comunale.
Un esempio italiano è l’iniziativa portata avanti dalla Provincia di Milano (Struttura di Sostegno) che annovera 52 comuni aderenti al patto. Essa ha promosso un bando rivolto alle ESCo (Energy Service Companies) locali che offre loro la possibilità di attingere a risorse finanziarie dal fondo BEI. Il capitale mobilitato, rimborsabile gradualmente con le risorse provenienti dal risparmio energetico conseguito, servirà a realizzare localmente progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Per maggiori informazioni su ELENA: http://www.eib.org/attachments/thematic/elena_en.pdf
Tutto il programma collaterale di KLIMAENERGY 2010
Sfruttando al massimo il potenziale di produzione di biogas della provincia si arriverebbe a coprire l’intero fabbisogno per l’illuminazione pubblica dell’Alto Adige, che è pari al 2% dei consumi elettrici complessivi dell’intera provincia. Questo è uno dei risultati principali dello studio condotto dall’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park su incarico della Ripartizione Agricoltura della Provincia di Bolzano. Lo studio ha indagato la realtà della produzione di biogas in Alto Adige, per quantificare la biomassa di scarto e le potenzialità di crescita del settore. La presentazione ufficiale dello studio è avvenuta il 22 giugno 2010 nel corso di una conferenza stampa presso il TIS innovation park.
Nel 2008 sono stati prodotti in provincia di Bolzano 16 milioni di metri cubi di biogas destinati alla generazione di energia elettrica e calore: sfruttando al massimo il potenziale del biogas da scarti d’allevamento e agro-industriali se ne potrebbe più che triplicare la quantità. Con ulteriori 35 milioni di metri cubi di biogas si potrebbe produrre tanta energia elettrica da coprire l’intero fabbisogno annuo per l’illuminazione pubblica dell’Alto Adige o soddisfare il consumo annuo di circa 20.000 abitazioni. Lo studio che ha permesso di arrivare a queste conclusioni è stato condotto dall’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park su commissione della Ripartizione Agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano. L’aumento della produzione di biogas sarebbe raggiungibile attraverso un maggiore utilizzo del letame e dei liquami da allevamento, dal momento che, come emerso dallo studio, il potenziale non sfruttato in questo settore è pari ad otto volte il quantitativo attualmente già valorizzato in impianti biogas. E letame e liquami sono solo una parte della biomassa prodotta in Alto Adige potenzialmente impiegabile a fini energetici. Anche gli scarti del comparto agro alimentare, che non sempre trovano canali di utilizzo praticabili, potrebbero essere destinati agli impianti di biogas, essendo spesso biomassa “pregiata” grazie alla loro elevata producibilità specifica.
«Il biogas è interessante anche per motivi che vanno oltre al puro valore energetico» afferma l’Assessore Provinciale Hans Berger «poiché se si pianificano impianti e circuiti in modo sensato, si posso ottenere numerosi effetti positivi per il clima, l’ambiente e la società».
Franz Schöpf, Direttore Ufficio Innovazione, ricerca e sviluppo della Provincia di Bolzano continua: «La produzione di biogas non è importante solo per la crescente indipendenza energetica dell’Alto Adige, ma offre ad un numero sempre maggiore di imprese altoatesine un interessante mercato di nicchia, che non è limitato alla nostra provincia, ma che sta diventando molto interessante anche per il resto del territorio italiano. Questo trend è anche sottolineato dai numerosi progetti di ricerca sull’ottimizzazione degli impianti di biogas e sull’ottimizzazione dello sfruttamento dei rifiuti organici urbani».
Ma cos’è esattamente il biogas? Si tratta di un gas, composto principalmente da metano e CO2, prodotto dalla decomposizione ad opera di microorganismi di materie organiche come per esempio letame e liquami provenienti dagli allevamenti o rifiuti organici urbani. In Alto Adige al momento la biomassa destinata agli impianti di biogas proviene per più di metà dai reflui di allevamento, per un 40% dai fanghi degli impianti di depurazione e per un restante 8% dai rifiuti organici urbani, il cosiddetto “umido”. Di fatto è già previsto l’ampliamento dell’impianto di biogas da Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) di Lana, che consentirà nei prossimi anni di incrementare la produzione di biogas, fino a valorizzare la maggior parte dei rifiuti organici prodotti nei centri urbani dell’Alto Adige.
«Lo studio condotto dal’Area Energia & Ambiente del TIS si inserisce nel contesto delle attuali politiche provinciali volte ad indagare le possibilità di potenziamento delle energie rinnovabili» afferma Stefano Dal Savio, manager dell’Area energia & Ambiente del TIS, che aggiunge «le potenzialità del settore del biogas potrebbero fornire in futuro un contributo non secondario nella strada verso una maggiore indipendenza energetica, all’insegna di una maggiore sostenibilità ambientale».
Lo studio si inserisce all’interno del più ampio progetto nazionale “PROBIO”.
Heiko Schoberwalter
Astrid Brunetti
Kommunikation
heiko.schoberwalter@tis.bz.it
T +39 0471 068 306
F +39 0471 068 100
http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=325165
ArticoloVideoAudioIn riferimento al vertice sul clima in svolgimento a Copenhagen che pone l’accento sull’impiego di fonti energetiche alternative, l’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer pone in evidenza come l’Alto Adige sia al top a livello nazionale ed europeo nell’utilizzo di energia solare.
La Giunta provinciale di Bolzano è impegnata a sostenere l'impiego dell'energia solare sia con incentivazioni economiche che con l'introduzione di nuove norme. Infatti, come afferma l'assessore provinciale all'energia Michl Laimer, benché si sia raggiunto un livello elevato, resta ancora un enorme margine di sviluppo. Tra l'altro si sta pensando, in sede di n uove costruzioni, a puntare alla costruzione di tetti con impianti solari invece che con tegole tradizionali, oppure a a realizzare tetti verdi o ad utilizzarli quale area di parcheggio.
Come riassume Laimer attualmente in Alto Adige esistono già 17.700 impianti termici ad energia solare che producono acqua calda sfruttando una superficie di 195.000 metri quadri (ovvero il 12 per cento di quella esistente in tutt'Italia); ciò significa che vi sono 386 metri quadri di supeficie dotati di impianti solari ogni mille abitanti a fronte di 27 metri quadri a livello nazionale e 57 metri quadri a livello europeo.
Grazie agli impianti termici ad energia solare in provincia di Bolzano si riesce a coprire circa il 15 per cento dell'intero fabbisogno di acqua calda, come ricorda l'assessore Laimer, e questo in modo sostenibile ad emissioni zero.
Agli impianti termici ad energia solare si aggiungono anche 1.068 impianti fotovoltaici con una produzione di 30.000 Kilowatt, ovvero di 57 Watt ogni abitante (a livello nazionale questa proporzione è di 7 Watt per abitante).
© 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige | Ufficio Stampa
Dal 23 al 25 settembre Fiera Bolzano presenta “Klimaenergy 2010”, fiera internazionale focalizzata sulle energie rinnovabili ad uso commerciale e pubblico. La manifestazione prevede un ricco programma di eventi volti a divulgare utili informazioni in tema di energia solare, biomassa, energia idroelettrica ed eolica, geotermia e cogenerazione. L’intento è anche quello di sostenere l’obiettivo europeo di raggiungere la quota di energie rinnovabili al 20% entro il 2020.
“Klimaenergy” rappresenta un’importante occasione di approfondimento e di incontro per tutti gli addetti del settore soprattutto grazie alle numerose attività collaterali che, sin dalla prima edizione, accompagnano la manifestazione e che sono frutto della forte sinergia tra Fiera Bolzano e i suoi autorevoli partner.
Oltre al ricco spazio espositivo, infatti, “Klimaenergy 2010” ha in programma sette enertour, visite guidate a impianti a fonte rinnovabile presenti sul territorio altoatesino, accompagnati dai progettisti e/o gestori degli stessi. Gli enertour, organizzati da Fiera Bolzano in collaborazione con l’area Energia & Ambiente del TIS innovation park di Bolzano, offrirono ai visitatori la possibilità di confrontarsi direttamente con le amministrazioni pubbliche, con dirigenti di aziende ad alto fabbisogno energetico e con enti e associazioni dedicati completamente alla ricerca (programma in allegato).
Un altro importante appuntamento è il “Klimaenergy Award”. Promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con l’EURAC research, Accademia Europea di Bolzano e con il Dipartimento all’Urbanistica Ambiente ed Energia della Provincia Autonoma di Bolzano; il concorso punta a sensibilizzare sempre più i Comuni e le Province di tutt’Italia sul fronte del risparmio energetico.
Particolarmente ricco il programma congressuale di “Klimaenergy”, in calendario giovedì 23 e venerdì 24 settembre, strutturato per questa terza edizione, con una modalità innovativa. Il congresso, infatti, non sarà più suddiviso per moduli tematici in base alle varie fonti di energia rinnovabile (modulo biomassa, modulo solare, modulo idroelettrico etc…) bensì per target di riferimento (amministrazioni pubbliche, responsabili per il settore energetico industriale, operatori nell’ambito del settore agricolo e in quello alberghiero, distributori di energia, etc….), con l’obiettivo di fornire risposte mirate in base al settore di riferimento di interesse del pubblico.
In primo piano l’appuntamento dedicato ai Comuni aderenti al “Patto dei Sindaci” - organizzato in collaborazione con il Ministero per l’Ambiente, il Covenant of Mayors Italia, l’Alleanza per il clima Italia e la Provincia Autonoma di Bolzano - che si confronteranno sulle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo fissato entro il 2020 che prevede il taglio delle emissioni di CO2 di almeno il 20%.
Per la prima volta a “Klimaenergy”, si terrà inoltre una conferenza dedicata al clima a cura di Arge Alp – Comunità di Lavoro delle Comunità Alpine - organizzata in stretta collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano. Un appuntamento di straordinaria importanza che si terrà giovedì 23 settembre presso l’Hotel Four Points by Sheraton/Fiera Bolzano.
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO STAMPA FIERA BOLZANO:
Piazza Fiera, 1 - I-39100 Bolzano
Tel +39 0471 516 012 - Fax +39 0471 516 111
www.fierabolzano.it
Cristina Pucher
pucher@fierabolzano.it
PR&PRESS KLIMAENERGY:
AD MIRABILIA srl
Via Mascheroni 19, - Milano
press@admirabilia.it
Contact: Manuela Lubrano
Tel. +39 02 438219.37
lubrano@admirabilia.it
http://www.langenachtderforschung.it/die-lange-nacht-der-forschung-2.0-it?set_language=it
Investimenti in fonti rinnovabili per bilanciare le emissioni inevitabili di CO2
L’enertour del TIS innovation park a partire da settembre 2010 diventa ufficialmente un’iniziativa CO2 neutrale ed è così il primo progetto di questo tipo in Alto Adige. Secondo i calcoli dell’Area Energia & Ambiente i 1500 visitatori e il lavoro dei collaboratori dell’enertour causano ogni anno una produzione di anidride carbonica di circa 35 tonnellate. Attraverso l’acquisto di certificati CO2 queste emissioni vengono bilanciate attraverso il sostegno di progetti che contrastano l’emissione nell’atmosfera della stessa quantità di CO2 causata dagli enertour.
Chi partecipa a un enertour viaggia spesso con il bus o con l’auto fino in Alto Adige. Qui sale nuovamente su un pullman per essere portato insieme ad altri enerturisti da un impianto a fonte rinnovabile all’altro. Anche i collaboratori del TIS innovation park che organizzano gli enertour fanno i loro viaggi di servizio in parte con la propria vettura o con i mezzi pubblici, e i numerosi pernottamenti degli enerturisti negli hotel altoatesini causano emissioni di CO2 indirette. In questo modo ogni anno vengono emesse nell’atmosfera circa 35 tonnellate di anidride carbonica.
«Siamo convinti che questa situazione sia contraddittoria» afferma Sepp Walder, collaboratore dell’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park e coordinatore del progetto enertour. Scopo dell’enertour è di mostrare a tecnici e ingegneri delle altre province d’Italia come in Alto Adige vengano utilizzate con successo le fonti di energia rinnovabile e di diffondere così l’uso delle risorse rinnovabili per l’approvvigionamento di elettricità e calore. Risorse rinnovabili quali il sole, l’acqua, il vento o il calore geotermico hanno proprio il vantaggio di non causare emissioni di anidride carbonica, contrariamente alle fonti energetiche come per esempio il carbone, l’olio combustibile o la benzina. La domanda che si sono fatti gli organizzatori dell’enertour è stata: in ultima analisi, se la nostra intenzione con gli enertour è proprio quella di diminuire le emissioni di CO2, come possiamo neutralizzare quelle che noi stessi inevitabilmente produciamo?
Da una parte nacque l’idea di fare alcuni enertour in bicicletta o con bici elettriche rinunciando così ai pullman nei casi in cui le distanze tra gli oggetti delle visite e il terreno l’avessero permesso. Dall’altra gli enerturisti avrebbero potuto ricevere delle riduzioni nel caso in cui avessero viaggiato in treno. Attraverso queste strategie però sarebbe stato possibile evitare solo una piccola parte delle emissioni di anidride carbonica. «E così siamo arrivati all’idea dei certificati CO2» spiega Sepp Walder. Il collaboratore del TIS sottolinea che con i certificati CO2 non si vuole mettere in piedi una moderna vendita delle indulgenze, ma che questo passo testimonia come, attraverso investimenti in progetti a favore dell’ambiente, ci si stia impegnando seriamente per togliere dall’atmosfera l’inevitabile inquinamento da anidride carbonica.
Concretamente enertour supporta un progetto sull’energia eolica in India: enertour acquista i certificati CO2 presso “AzzeroCO2”, una società che è sovvenzionata e consigliata dalle più importanti associazioni ambientali italiane come Legambiente, Ambiente Italia e Kyoto Club.
L’iniziativa enertour viene sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dal 2007 è partner ufficiale della “Sustainable Energy Europe Campaign” (SEE) che viene coordinata a livello nazionale dal Ministero per l’Ambiente.
L'aeroporto di Bolzano e Prato allo Stelvio nel programma degli enertour
700 kilowatt di potenza e 7000 metri quadrati una superficie - con questi numeri l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto di Bolzano si è catapultato nel programma di visite guidate tecniche del TIS innovation park. Questo impianto innovativo sarà quindi visitabile il 24 settembre, nel corso di Klimaenergy 2010.
Nei tre giorni di Klimaenergy dal 23 al 25 settembre 2010 sono in agenda sette enertour. L'impianto fotovoltaico del tipo "a terra" presso l'aeroporto di Bolzano è stato inserito nel programma degli enertour perché si tratta di un impianto sperimentale con 24 tecnologie di modulo differenti, dai moduli provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa fino a quelli provenienti dalla Cina. Le tecnologie vengono testate e monitorate tramite l'Istituto per le Energie Rinnovabili dell'EURAC. L'impianto dispone inoltre di vari sistemi di regolazione che fanno sì che i pannelli solari siano orientati verso il sole sempre in maniera ottimale. La struttura è stata realizzata su incarico della ABD Airport SpA, la società di gestione dell'aeroporto, e cofinanziata dal fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2007 – 2013.
Un enertour speciale porterà poi i visitatori di Klimaenergy il 24 settembre dal "Campione Europeo per Rinnovabili" 2010: il comune di Prato allo Stelvio, eletto comune più virtuoso d'Europa nell'utilizzazione delle energie rinnovabili. Il sistema complessivo è costituito da quattro piccoli impianti idroelettrici, un impianto a biogas, due impianti eolici, due impianti a biomassa e alcuni impianti fotovoltaici.
Altri itinerari enertour nel corso di Klimaenergy prevedono, tra l'altro, la visita all'impianto idroelettrico di Appiano e alla rete di teleriscaldamento a biomassa di Caldaro.
Per altre informazioni sugli enertour di Klimaenergy è possibile rivolgersi a Sepp Walder dell'Area Energia & Ambiente del TIS innovation park al numero telefonico 0471 068049 o via e-mail all'indirizzo sepp.walder@tis.bz.it . Il programma di Klimaenergy 2010 e delle iniziative correlate si trova su www.klima-energy.it.
L'iniziativa enertour è sostenuta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
Al via i primi Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) in Italia in occasione di Klimaenergy 2010, durante la quale si svolge la tavola rotonda sulle linee guida del PAES all’interno del Patto dei Sindaci con una discussione sulle esperienze nell’elaborazione e implementazione dei PAES. Venerdì 24 settembre 2010 nel pomeriggio a “Klimaenergy” intervengono Virginia Bombelli – JRC, EC e Antonio Lumicisi del Ministero dell’Ambiente.
Le città europee giocano un ruolo determinante nella lotta ai cambiamenti climatici. Ai primi di maggio risultavano oltre 1.600 le città europee aderenti al Patto dei Sindaci, di cui oltre 400 quelle italiane (circa il 25% del totale). Ogni mese che passa sono decine le città europee che si aggiungono al gruppo di quelle che hanno già preso una decisione importante per lo sviluppo sostenibile: ridurre le proprie emissioni di gas climalteranti di almeno il 20% entro il 2020. Per questo, si può affermare, che il Patto dei Sindaci rappresenta l’azione più forte attualmente in atto per coinvolgere i governi locali nella lotta ai cambiamenti climatici. L’obiettivo delle città aderenti formalmente (con approvazione di apposita delibera di Consiglio Comunale) al Patto entro la prossima Conferenza mondiale sul Clima (COP16 – dicembre 2010) risulta allo stesso tempo un obiettivo ambizioso ma possibile.
“Klimaenergy” nel 2010, giunta alla sua terza edizione, rappresenta con il congresso internazionale di alto profilo, con le visite guidate sul territorio altoatesino a impianti a energia rinnovabile, con i molteplici momenti d’incontro e con le 180 aziende presenti una piattaforma di formazione e informazione a 361° per il mondo delle energie rinnovabili in sistemi integrati per usi commerciali e pubblici.
Impianti come quello fotovoltaico sperimentale dell’aeroporto di Bolzano, la centrale di teleriscaldamento a biomassa di Varna in Val d’Isarco che non solo fornisce calore al paese, ma produce energia anche elettrica e il centro di Prato allo Stelvio che si è qualificato campione della RES – Champion League 2010,la competizione europea tra i comuni più virtuosi nell’utilizzazione delle energie rinnovabili, sono solo alcuni dei tour organizzati da Fiera Bolzano in collaborazione con Enertour del TIS innovation park per offrire l’opportunità ai visitatori di informarsi alla fonte confrontandosi direttamente con i progettisti e i gestori degli impianti.
Tutte le informazioni su “Klimaenergy”, registrazione al congresso internazionale e ai tour guidati alla pagina www.klima-energy.it
Per ulteriori informazioni:
UFFICIO STAMPA FIERA BOLZANO:
Cristina Pucher
pucher@fierabolzano.it
Piazza Fiera, 1 - I-39100 Bolzano
Tel +39 0471 516 012 - Fax +39 0471 516 111
www.fierabolzano.it
PR&PRESS KLIMAENERGY:
AD MIRABILIA srl
Via Mascheroni 19, - Milano
press@admirabilia.it
Contact: Manuela Lubrano
Tel. +39 02 438219.37
lubrano@admirabilia.it
Per l’occasione della fiera “Klimaenergy 2010” l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti organizza un convegno molto interessante per i suoi soci. La manifestazione si terrà giovedì 23 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.00 presso la fiera di Bolzano.
Il convegno si occuperà del tema “Klimahotel: il “nuovo” benessere per l’ospite?”.
Manifestazione su invito
Il patto dei sindaci (Covenant of Mayors) www.eumayors.eu, lanciato nel 2008 al fine di impegnare le città (di grandi e di piccole dimensioni) nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020, è ormai un elemento centrale della politica dell’Unione Europea. Sono proprio le città a produrre oltre la metà dei gas serra essendo i luoghi in cui vive e lavora la maggior parte della popolazione che consuma fino al 70% dell'energia complessiva. Visti i risultati deludenti conseguiti alla conclusione della conferenza sul clima svoltasi a Copenhagen, si cerca sempre più di promuovere iniziative che abbiano la loro base a livello locale.
Al momento sono oltre 500 i comuni italiani (su un totale di 1800 a livello europeo) che hanno ratificato il proprio impegno nel Patto dei Sindaci approvando un’apposita delibera nel Consiglio comunale .
Le parti firmatarie si impegnano a raggiungere gli obiettivi del patto tramite le seguenti attività:
„X Presentare e monitorare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP). Questo piano è il documento chiave che descrive le misure e le politiche finalizzate alla lotta ai cambiamenti climatici che si concretizzerà nel raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20.
„X Promuovere le attività e coinvolgere i cittadini e gli stackholder anche attraverso la promozione di eventi informativi incentrati sul tema energetico.
„X Diffondere il messaggio del patto dei sindaci anche incoraggiando altri enti a partecipare.
Sostegno promozionale, esecutivo e finanziario
La Commissione Europea supporta le autorità locali che aderiscono al patto dei sindaci, garantendone visibilità pubblica.
Questo impegno viene assolto attraverso la creazione di un apposito ufficio, il Covenant of Mayors Office (COMO). Esso assiste i firmatari con servizi quali lo sportello informativo e promuove attività locali attraverso i media. Il COMO non si limita solo a questo infatti coordina anche i progetti motivando importanti stackholder a prenderne parte.
Il Joint Research Centre of the European Commission lavora in stretta collaborazione col COMO mettendo a disposizione linee guida che assistano alla realizzazione degli impegni dettati dal patto dei sindaci. Quest’organismo inoltre provvede al monitoraggio delle implementazioni e valida i risultati ottenuti.
Dal punto di vista esecutivo la Comunità Europea, accanto ai comuni, definisce altre entità, le cosiddette Strutture di Sostegno. Esse rivestono un ruolo strategico in quanto assistono i firmatari che non posseggono i requisiti o le conoscenze tecniche a preparare e ad implementare il piano di azione energetico. Un altro compito delle strutture di sostegno è quello di aggiornare costantemente la Commissione Europea sullo stato di avanzamento delle attività legate agli obiettivi del Patto.
Sono già una ventina le strutture di sostegno attive sul territorio italiano, tra queste sono da annoverare le pubbliche amministrazioni e autorità locali (quali regioni e provincie) ma anche associazioni e reti di autorità locali e regionali (le Agenda 21 e l’Alleanza per il clima solo per citarne alcune).
L’ultimo aspetto che non viene trascurato dall’iniziativa Patto dei Sindaci è quello finanziario. Sono infatti stati promossi diversi meccanismi finanziari che, assieme al supporto offerto dalle strutture di sostegno, assistono i governi locali ad affrontare le spese relative alla realizzazione dei piani energetici. Uno dei progetti recenti promossi dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) e dalla Commissione Europea è l’ELENA (Assistenza Locale Energetica Europea). L’ELENA è uno strumento tecnico, finanziato attraverso il programma Intelligent Energy Europe, che aiuta le autorità locali a mobilizzare i capitali potenziali da investire nei SEAP. ELENA infatti supporta fino al 90% dei costi associati all’assistenza tecnica legata alla preparazione di consistenti programmi di investimento nel campo dell’energia sostenibile a livello comunale.
Un esempio italiano è l’iniziativa portata avanti dalla Provincia di Milano (Struttura di Sostegno) che annovera 52 comuni aderenti al patto. Essa ha promosso un bando rivolto alle ESCo (Energy Service Companies) locali che offre loro la possibilità di attingere a risorse finanziarie dal fondo BEI. Il capitale mobilitato, rimborsabile gradualmente con le risorse provenienti dal risparmio energetico conseguito, servirà a realizzare localmente progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Per maggiori informazioni su ELENA: http://www.eib.org/attachments/thematic/elena_en.pdf
Tutto il programma collaterale di KLIMAENERGY 2010
Tavola rotonda presso l'INNOVATION FORUM - Corsia D26
I PAES Piani di Azione per l'Energia Sostenibile:
Rassegna di metodologie ed esperienze
14:00 – 14:20 Le linee guida del PAES all’interno del Patto dei Sindaci
Virginia Bombelli, JRC, EC European Commission, Ispra (VA)
14:20 – 15:50 Tavola rotonda e discussione sulle esperienze nell’elaborazione ed implementazione dei PAES.
Intervengono:
Virginia Bombelli, JRC, EC European Commission, Ispra (VA)
Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente, Roma
Due comuni italiani raccontano la propria esperienza e presentano il proprio PAES
Un rappresentante delle strutture di supporto del patto dei sindaci
Il congresso di Klimaenergy, in particolare i moduli 3 e 4, si concentrano su tematiche legate alle energie rinnovabili con particolare interesse per i comuni e per le amministrazioni pubbliche, che giocano un ruolo fondamentale in questo campo. Il 24 settembre insieme con le soluzioni tecniche saranno forniti anche esempi pratici.
In entrambi i moduli a KLIMAENERGY a Bolzano saranno fornite soluzioni tecniche adottate in impianti già realizzati ed esempi pratici di risanamenti di interi quartieri cittadini. Inoltre, nel corso della tavola rotonda saranno illustrati i piani di azione dei comuni per i prossimi anni. I comuni e le province saranno chiamati a occuparsi seriamente delle tematiche legate alle rinnovabili, poichè è la mano pubblica a giocare un ruolo importante.
In primo piano l’appuntamento dedicato ai Comuni aderenti al “Patto dei Sindaci” - organizzato in collaborazione con il Ministero per l’Ambiente, il Covenant of Mayors Italia, l’Alleanza per il clima Italia e la Provincia Autonoma di Bolzano - che si confronteranno sulle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo fissato entro il 2020 che prevede il taglio delle emissioni di CO2 di almeno il 20%.
Modulo 3: Energie rinnovabili, il ruolo centrale degli enti locali e territoriali
9:30 – 9:40 Introduzione e moderazione
Karl-Ludwig Schibel, Alleanza per il Clima Onlus, Città di Castello
9:40 – 10:00 Il Patto dei Sindaci in Europa e in Italia
Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente, Roma
10:00 – 10:20 Comuni energeticamene autosufficienti: opportunità e sfide
Bruno Abegg. Cipra International, FL
10:20 – 10:40 Bolzano verso la neutralità climatica,
Comune Bolzano
10:40 - 11:00 Misure per ottimizzare l’uso dell‘energia a livello comunale -
l’esempio di Reggio Emilia
Graziano Grasselli, Comune di Reggio Emilia
11:00 – 11:20 Il piano energetico e climatico della città di Monaco di Baviera
Matthias Sinn, Città di Monaco
Modulo 4: Sistemi energetici per quartieri cittadini
16:00 – 16:10 Introduzione e moderazione
Wolfram Sparber, EURAC Research, Bolzano
16:10 – 16:30 Riqualificazione energetica del quartiere Arquata a Torino
Luigi Fazari, ATC Torino
16:30 – 16:50 Riqualificazione dell’area Porta Nuova a Milano
Giancarlo Tancredi, Comune di Milano
16:50 – 17:10 Il nuovo quartiere Casanova come esempio di un quartiere sostenibile
Marco Castagna, Eurac Research, Bolzano
17:10 - 17:30 Teleraffrescamento con grandi serbatoi di acqua fredda – 3 anni di esperienza pratica della città di Chemnitz
Thorsten Urbaneck, Università Chemnitz
17: 30 - 17:45 Presentazione aziendale: trasformazione di centrali termiche a biomassa in impianti di cogenerazione: stato dell’arte, valutazioni economiche ed ambientali, esempi di impianti realizzati
Andrea Duvia, Gammel Duvia Engineering Srl, Torino
Sfruttando al massimo il potenziale di produzione di biogas della provincia si arriverebbe a coprire l’intero fabbisogno per l’illuminazione pubblica dell’Alto Adige, che è pari al 2% dei consumi elettrici complessivi dell’intera provincia. Questo è uno dei risultati principali dello studio condotto dall’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park su incarico della Ripartizione Agricoltura della Provincia di Bolzano. Lo studio ha indagato la realtà della produzione di biogas in Alto Adige, per quantificare la biomassa di scarto e le potenzialità di crescita del settore. La presentazione ufficiale dello studio è avvenuta il 22 giugno 2010 nel corso di una conferenza stampa presso il TIS innovation park.
Nel 2008 sono stati prodotti in provincia di Bolzano 16 milioni di metri cubi di biogas destinati alla generazione di energia elettrica e calore: sfruttando al massimo il potenziale del biogas da scarti d’allevamento e agro-industriali se ne potrebbe più che triplicare la quantità. Con ulteriori 35 milioni di metri cubi di biogas si potrebbe produrre tanta energia elettrica da coprire l’intero fabbisogno annuo per l’illuminazione pubblica dell’Alto Adige o soddisfare il consumo annuo di circa 20.000 abitazioni. Lo studio che ha permesso di arrivare a queste conclusioni è stato condotto dall’Area Energia & Ambiente del TIS innovation park su commissione della Ripartizione Agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano. L’aumento della produzione di biogas sarebbe raggiungibile attraverso un maggiore utilizzo del letame e dei liquami da allevamento, dal momento che, come emerso dallo studio, il potenziale non sfruttato in questo settore è pari ad otto volte il quantitativo attualmente già valorizzato in impianti biogas. E letame e liquami sono solo una parte della biomassa prodotta in Alto Adige potenzialmente impiegabile a fini energetici. Anche gli scarti del comparto agro alimentare, che non sempre trovano canali di utilizzo praticabili, potrebbero essere destinati agli impianti di biogas, essendo spesso biomassa “pregiata” grazie alla loro elevata producibilità specifica.
«Il biogas è interessante anche per motivi che vanno oltre al puro valore energetico» afferma l’Assessore Provinciale Hans Berger «poiché se si pianificano impianti e circuiti in modo sensato, si posso ottenere numerosi effetti positivi per il clima, l’ambiente e la società».
Franz Schöpf, Direttore Ufficio Innovazione, ricerca e sviluppo della Provincia di Bolzano continua: «La produzione di biogas non è importante solo per la crescente indipendenza energetica dell’Alto Adige, ma offre ad un numero sempre maggiore di imprese altoatesine un interessante mercato di nicchia, che non è limitato alla nostra provincia, ma che sta diventando molto interessante anche per il resto del territorio italiano. Questo trend è anche sottolineato dai numerosi progetti di ricerca sull’ottimizzazione degli impianti di biogas e sull’ottimizzazione dello sfruttamento dei rifiuti organici urbani».
Ma cos’è esattamente il biogas? Si tratta di un gas, composto principalmente da metano e CO2, prodotto dalla decomposizione ad opera di microorganismi di materie organiche come per esempio letame e liquami provenienti dagli allevamenti o rifiuti organici urbani. In Alto Adige al momento la biomassa destinata agli impianti di biogas proviene per più di metà dai reflui di allevamento, per un 40% dai fanghi degli impianti di depurazione e per un restante 8% dai rifiuti organici urbani, il cosiddetto “umido”. Di fatto è già previsto l’ampliamento dell’impianto di biogas da Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) di Lana, che consentirà nei prossimi anni di incrementare la produzione di biogas, fino a valorizzare la maggior parte dei rifiuti organici prodotti nei centri urbani dell’Alto Adige.
«Lo studio condotto dal’Area Energia & Ambiente del TIS si inserisce nel contesto delle attuali politiche provinciali volte ad indagare le possibilità di potenziamento delle energie rinnovabili» afferma Stefano Dal Savio, manager dell’Area energia & Ambiente del TIS, che aggiunge «le potenzialità del settore del biogas potrebbero fornire in futuro un contributo non secondario nella strada verso una maggiore indipendenza energetica, all’insegna di una maggiore sostenibilità ambientale».
Lo studio si inserisce all’interno del più ampio progetto nazionale “PROBIO”.
Heiko Schoberwalter
Astrid Brunetti
Kommunikation
heiko.schoberwalter@tis.bz.it
T +39 0471 068 306
F +39 0471 068 100
Il clima cambia ad una velocità maggiore di quanto si potesse ragionevolmente prevedere. Con gli ultimi rilevamenti è stato accertato che, rispetto al 1990, nel 2008 vi è stato un aumento del 40% di emissioni globali di CO2 provenienti da combustibili fossili. Anche se riuscissimo a limitare i valori di emissione globale, molto probabilmente nei prossimi vent’anni assisteremmo, comunque, ad un aumento di oltre 2°C della temperatura terrestre. Il 23 settembre 2010, nell’ambito di “Klimaenergy”, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, le regioni che aderiscono all'Arge Alp - Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine - si confronteranno su questo tema e presenteranno delle proposte per diminuire le emissioni di CO2.
Bolzano, 9 Giugno 2010 - I relatori che parteciperanno alla conferenza internazionale sul mutamento del clima ne illustreranno l’incidenza nell’arco alpino. Nel corso dei vari interventi le regioni che aderiscono all'Arge Alp - Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine – ovvero Lombardia, Trentino e Alto Adige (per l’Italia), Salisburghese, Vorarlberg e Tirolo (per l’Austria), Grigioni, San Gallo e Ticino (per la Svizzera), Baviera (per la Germania) presenteranno varie strategie a difesa del clima e suggeriranno come adattarsi al cambiamento.
Gli esperti ritengono che occorre intervenire senza indugio poiché, se in questo secolo il surriscaldamento del pianeta continuerà il suo inesorabile corso, numerosi elementi che influiscono sul clima - calotte polari, foreste amazzoniche, monsoni dell’Africa occidentale ecc. - potrebbero modificarsi definitivamente. Nell’arco alpino il cambiamento climatico influenza lo sviluppo dell’ambiente inteso, tra l’altro, come sfruttamento delle superfici, attività socio-economiche ed ecosistemi – in maniera più consistente che in altre regioni europee. L’aumento della temperatura, le variazioni della quantità delle precipitazioni, della loro distribuzione ed intensità, la scarsa quantità di neve, i fenomeni naturali che si abbattono più violentemente e con maggior frequenza possono provocare numerosi danni ma offrire anche nuove opportunità. Saranno proprio questi i temi affrontati dagli esperti invitati a partecipare al congresso in occasione di “Klimaenergy”, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, ospitata nel quartiere fieristico di Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. Aziende italiane ed estere presenteranno prodotti e tecnologie innovative per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Nel corso dell’evento avranno luogo iniziative tra cui spiccano il concorso “Klimaenergy Award” e il “Campionato solare italiano” ideati per sensibilizzare la pubblica amministrazione a sfruttare le energie rinnovabili.
In questo campo l’Alto Adige assume un ruolo di prestigio in Europa anche perché nella Provincia finora si è saputo intervenire concretamente nella perfetta consapevolezza che in questo campo non è più concesso procrastinare. Infatti, è certo che, tra il 2015 e il 2020, le emissioni mondiali di CO2 raggiungeranno i loro valori massimi, ma potrebbero diminuire drasticamente se riusciremo a limitare l’innalzamento della temperatura ad un massimo di +2 °C rispetto ai livelli preindustriali. Nella comunicazione 2010/86 al Parlamento Europeo, anche la Commissione Europea conferma che i valori medi annuali pro-capite di CO2 devono essere drasticamente diminuiti entro il 2050 e ribadisce il ruolo trainante dell’Unione Europea in materia di difesa del clima. La Commissione si prefigge di trasformare l’Europa nella regione al mondo in assoluto più sostenibile; in quest’ottica invita i vari Paesi a studiare come introdurre, entro il 2050, un sistema economico a bassa emissione di carbonio, con il preciso intento di ridurre dell’80-95% rispetto al 1990 (-20% entro il 2020) le emissioni di gas serra degli Stati industrializzati. Gli sforzi maggiori sono richiesti ai principali settori emettitori (produzione di energia, consumo energetico, traffico).
Michl Laimer, Assessore provinciale all’ambiente, informa che: “A marzo la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri per l’incentivazione energetica, parte del cosiddetto Pacchetto per la tutela del clima. E’ nelle nostre intenzioni sfruttare l’energia in maniera intelligente, ottimizzare l’utilizzo delle risorse a nostra disposizione e potenziare l’utilizzo delle energie rinnovabili in modo da trasformare la nostra provincia in un territorio totalmente compatibile con il clima”.
A dicembre 2009 in Alto Adige si contavano:
- 930 impianti idroelettrici per una potenza totale 760 MW,
- 63 centrali di teleriscaldamento a biomassa (circa la metà dei comuni altoatesini ne è dotato)
- oltre 7000 impianti a biomassa di piccola taglia (cippato e pellets)
- 30 impianti a biogas
- 0,31 m² pro capite di collettori solari termici, equivalente a 15 volte la media nazionale
- 52 watt pro capite di solare fotovoltaico, contro i 7,5 W pro capite della media nazionale
- 291 impianti geotermici a bassa entalpia
- 7 impianti geotermici ad alta entalpia (fino a 5.000 m) in pianificazione
- 11 impianti eolici.
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Il 5 maggio oltre 500 sindaci europei si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020. Firmando il "Patto dei sindaci" essi si impegnano a risparmiare energia, a promuovere le energie rinnovabili e a sensibilizzare i cittadini. La firma della dichiarazione avverrà alla presenza di José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e di José Luis Rodríguez Zapatero, Primo ministro spagnolo. Il Patto dei sindaci è un'iniziativa della Commissione sostenuta dal Parlamento europeo e dal Comitato delle regioni.
Contesto:
Il Patto dei sindaci è una conferenza annuale lanciata dalla Commissione europea nel 2009. Quest'anno firmeranno la dichiarazione i sindaci di oltre 500 città, portando il numero dei firmatari a 1600, suddivisi in 36 paesi e in rappresentanza di 120 milioni di cittadini.
La Commissione europea sostiene l'iniziativa organizzando la conferenza, incoraggiando lo scambio di buone pratiche sul sito web dedicato e aiutando le autorità locali a finanziare le azioni in ambito energetico tramite programmi come ELENA, che nel 2010 concederà finanziamenti per 15 milioni di euro.
Per maggiori informazioni sul Patto dei sindaci e sulla cerimonia consultare il sito:
http://www.eumayors.eu/
Le città italiane in gara per vincere la competizione delle rinnovabili
Presentato oggi a Milano il “Campionato Italiano Solare”, l’iniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con “Klimaenergy”, fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici di Fiera Bolzano. Il Campionato vuole essere un modo per raccogliere e pubblicare tutti i dati relativi alla diffusione del solare termico e del fotovoltaico nelle città italiane per poter ricostruire e aggiornare sistematicamente la classifica sulle migliori performance urbane. Obiettivo di questa originale classifica è quello di stimolare una sana competizione fra i centri urbani, perché nelle realtà più innovative, grazie al solare, l’aria è più pulita e i cittadini risparmiano in bolletta, mentre la diffusione delle nuove tecnologie determina anche la creazione di nuovi posti di lavoro.
I risultati del “Campionato Italiano del Solare” saranno presentati il 23 settembre a Bolzano durante la fiera internazionale “Klimaenergy”. Il campionato ha anche un sito dedicato dove poter consultare tutti i dati, a disposizione anche dei Comuni che potranno aggiornarlo periodicamente: www.campionatosolare.it.
Il monitoraggio completo e aggiornato dei dati sulla diffusione del solare termico e fotovoltaico si ottiene attraverso i dati ottenuti tramite un questionario inviato ai Comuni italiani, incrociati con dati provenienti dal GSE e dalle Aziende e associazioni del settore.
La Classifica viene calcolata considerando il rapporto tra la popolazione residente nei territori comunali e le installazioni di pannelli solari, sia termici che fotovoltaici oltre che una serie di parametri sull’efficienza in edilizia. Lo scopo, è quello di premiare le realtà comunali in cui le tecnologie rinnovabili, e in particolare solari, rispondono meglio al fabbisogno elettrico e termico delle famiglie.
La classifica del campionato viene stilata attribuendo un punteggio numerico sulla base dei dati e delle informazioni censite. La somma dei punti genera una classifica che premia le Amministrazioni che avranno la maggior potenza installata in relazione al numero degli abitanti.
Le classifiche sono divise in 4 categorie in base alla grandezza dei comuni: Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti), Medi Comuni (da 5.000 a 20.000 abitanti), Comuni Medio-Grandi ( da 20.000 a 100.000) e Grandi Comuni (maggiori di 100.000 abitanti). I dati verranno aggiornati con cadenza trimestrale e pubblicati attraverso il sito dedicato a tale iniziativa.
http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=325165
Sono aperte le iscrizioni al concorso “Klimaenergy Award” promosso da “Klimaenergy”, fiera specializzata delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che si svolge a Bolzano dal 23 al 25 settembre 2010. Fino al 31 luglio 2010 i comuni e le province di tutta Italia possono iscrivere i propri progetti improntati sul risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Bolzano, 15 marzo 2010 - Fiera Bolzano, in collaborazione con l’Assessorato all’urbanistica, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, ha aperto le iscrizioni per partecipare alla terza edizione del “Klimaenergy Award”, il concorso legato a “Klimaenergy”, manifestazione interamente dedicata alla produzione di energia rinnovabile per usi commerciali e pubblici che avrà luogo il prossimo settembre nel quartiere fieristico di Bolzano.
Fino al 31 luglio 2010, potranno iscriversi i comuni e le province di tutta Italia che abbiano promosso o cofinanziato progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Sarà possibile presentare lavori portati a termine dal gennaio 2007 o quelli che saranno conclusi entro dicembre 2010. La partecipazione è gratuita e rivolta a tre categorie di comuni in base al numero di abitanti: comuni con meno di 20.000 abitanti, comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e, infine, comuni con più di 150.000 abitanti e province.
Una giuria di esperti, completamente indipendente, valuterà i progetti presentati in conformità a criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi riguardano il risparmio di CO2 (sia in termini assoluti sia in termini relativi, ovvero CO2 per abitante). I criteri qualitativi riguardano il valore aggiunto: ecologico ed economico, la possibilità di adattare
il progetto anche alla realtà di altri comuni, il grado di innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione.
Per ogni categoria saranno scelti i tre progetti migliori, i lavori verranno in seguito presentati in fiera e saranno eletti i progetti migliori per ogni singola categoria. I comuni vincitori riceveranno la targa “Klimaenergy Award 10” e un incentivo per partecipare, con uno stand, alla successiva edizione di “Klimaenergy”. Inoltre, ai progetti vincitori sarà data visibilità sulla stampa nazionale e i premiati potranno utilizzare il logo “Klimaenergy-Award 10” sia su stampati che sulla propria homepage.
Tutte le informazioni che riguardano il programma di “Klimaenergy 2010”: programma delle manifestazioni collaterali, modalità di partecipazione al “Klimaenergy Award”, rivolto ai comuni e province di tutta Italia che abbiano promosso o cofinanziato progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, si trovano nella pagina www.klima-energy.it . Allo stesso indirizzo è possibile scaricare il modulo per l’iscrizione all’Award.
Per informazioni in merito alla partecipazione al concorso rivolgersi al Dott. Ing. Marco Castagna dell’Accademia Europea di Bolzano, Eurac reseach, al numero +39 0471 055346.
Si possono iscrivere i progetti all’indirizzo: klimaenergyaward@fierabolzano.it
Tutte le informazioni alla pagina www.klima-energy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
Nel fotovoltaico, l'Italia ha varcato la soglia di 1 GW di potenza installata, che corrisponde al fabbisogno di 1 milione e 200 mila persone. L'Italia così è al secondo posto, preceduta solo dalla Germania. Per quanto riguarda il know-how nelle energie rinnovabili, Bolzano funge da ponte tra Nord e Sud.
Nel fotovoltaico, l'Italia ha varcato la soglia di 1 GW di potenza installata. Sono, più o meno, 70 mila gli impianti certificati e funzionanti, per una produzione annua di 1.300 GWh, che è quanto basta a fornire energia per 500 mila famiglie. Detto altrimenti: è il fabbisogno di 1 milione e 200 mila persone. Siamo secondi, a questo punto, preceduti soltanto dalla Germania
Sono 1000 le imprese di settore, tra cui molte neonate, con un fatturato complessivo che per il 2009 eÌ stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro. Ormai sono piuÌ di 20 mila le persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore fotovoltaico.
“L’attuazione della nuova politica energetica”, dice il Ministro Scajola, “sta dando inoltre un considerevole contributo all’ambiente. I dati del GSE, la holding pubblica energetica che sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso l’erogazione di servizi ed incentivi per la produzione elettrica, fotografano un vero e proprio ‘boom’ del settore e rilevano che con il solo fotovoltaico si evita la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonn equivalente petrolio”.
A sostegno di questo processo e dell’innovazione tecnologica del settore, oltre al Conto Energia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha investito molto anche nella ricerca: nel triennio 2006-2008, attraverso gli accordi di programma con Enea, Cnr ed Erse, sono stati finanziati 15 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 4 milioni di euro nel 2009. Per il triennio 2009-2011 l’impegno economico prevede un finanziamento per altri 8 milioni di euro.
A tali risorse si affianca il programma “Industria 2015” che pure ha visto l’approvazione di 5 progetti per il fotovoltaico, con uno stanziamento complessivo di 66,7 milioni di euro, dei quali 29,3 milioni erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per altri due progetti, che riguardano il solare termodinamico, ossia la produzione di calore sfruttando la componente termica dell’energia solare, sono stati previsti complessivamente 25 milioni di euro, dei quali 9,5 stanziati dallo stesso Ministero.
La Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici “Klimaenergy” a Bozano si rivolge ad un pubblico altamente specializzato composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni nonché da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali industria, artigianato ed alberghiero. La Fiera si svolge dal 23 al 25 settembre 2010, copre tutti i settori delle energie rinnovabili ed offre un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia. Il 4 marzo la terza edizione è stata presentata in una conferenza stampa a Wels in Austria.
Da un’indagine condotta da Fiera Bolzano in occasione dell’edizione 2009 di “Klimaenergy“ è emerso che l‘87% dei 7.250 visitatori è giunto proprio dai settori dell‘approvvigionamento di energia, dalla pubblica amministrazione, da studi di architettura, ingegneria e progettazione, dal comparto agricolo e forestale, dal settore alberghiero, industriale, edile e dell‘artigianato.
Le aziende che espongono a Bolzano offrono un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, una panoramica a 360° sul mondo delle rinnovabili toccando i settori dell’energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.
La maggior parte degli espositori del 2009 ha già confermato la propria partecipazione anche per quest’anno. Tra questi Mauro Bonera della AB Energy Spa presente sin dalla prima edizione che a Fiera Bolzano ha dichiarato: “I contatti attivati durante le prime due edizioni di Klimaenergy sono stati molto interessanti. Per questo parteciperemo per il terzo anno consecutivo. Nel settore del riscaldamento a biomassa l‘Alto Adige è una zona molto interessante e la manifestazione rappresenta una valida occasione d‘incontro con costruttori e installatori per discutere progetti comuni“.
Anche Karsten Ahrens e Michael Körber, responsabili dello studio tedesco MPW Legal & Tax, si ritengono soddisfatti affermando di aver avviato buoni contatti grazie a “Klimaenergy”e rilevato un notevole interesse nel comparto della consulenza energetica: “Ci sono molte aziende intenzionate ad operare nel settore della consulenza energetica e si percepisce che il mercato italiano delle energie rinnovabili sta vivendo un vero e proprio boom. Il nostro scopo è portare in Italia la nostra esperienza ventennale maturata in Germania: partecipare a Klimaenergy è il primo passo in questa direzione. Rispetto al primo anno, abbiamo notato che il settore dell‘energia solare si è particolarmente sviluppato così come è aumentato il numero delle aziende espositrici e l‘interesse dei visitatori“.
Modello esemplare per tutto il nostro Paese, l’Alto Adige rappresenta la cornice ideale per una fiera come “Klimaenergy”: su una superficie di 7.400 m2 e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta 930 centrali idroelettriche con una portata di 760 MW, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento presenti in circa la metà dei comuni altoatesini, 30 impianti a gas biologico ed oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet), 11 centrali eoliche. In Alto Adige vi sono poi 0,31 m2 a testa di collettori solari, un valore questo che supera la media nazionale di ben 15 volte, nonché 52 watt di potenza fotovoltaica sempre pro capite (la media nazionale si attesta intorno a 7,5 Watt a testa). Sul territorio, inoltre, risultano installati 291 impianti geotermici corticali, mentre è in programma la costruzione di 7 impianti geotermici a gran profondità (fino a 5000 metri).
Tutte le informazioni alla pagina www.klimaenergy.it
Referente per gli espositori:
Daniel Degasperi – Project Manager “Klimaenergy” – Fiera Bolzano SpA, tel. 0471 516027, degasperi@fierabolzano.it
L’Italia crede nelle energie rinnovabili e si trasforma in un mercato di sbocco molto interessante per il settore delle energie alternative e per quello della riqualificazione energetica degli edifici. Nel nostro Paese sta crescendo indiscutibilmente la Green Economy che si attesta su un mercato da 10 miliardi di euro, come rilevato dall’Eurispes nel Rapporto Italia 2010. Nel settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie per l’edilizia sostenibile i Paesi come l’Austria, la Germania e la Svizzera sono all’avanguardia e possono sfruttare questo “terreno fertile” per esportare il proprio know-how.
L’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali (Eurispes) ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica in circa 810 miliardi di euro nel Mondo, 122 miliardi di euro in Europa e 10 miliardi di euro in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%.
Il Rapporto Italia 2010 dell’Eurispes mette in evidenza come, sul fronte delle rinnovabili, nel nostro Paese e nel periodo compreso tra il 2001 e il 2007 sia diminuito il consumo di petrolio del 7,8% e sia cresciuto invece il consumo interno lordo di energia da fonti pulite superando i 10 milioni di toe a partire dal 2003 con una punta massima di 13,1 milioni di toe raggiunta nel 2006. Secondo il rapporto Eurispes è l’energia geotermica la principale fonte di energia rinnovabile in Italia seguita rispettivamente dall’energia prodotta da biomasse e rifiuti, dall’energia idrica, dall’energia eolica e in ultimo dall’energia solare.
L’Italia offre, inoltre, un potenziale enorme nell’ambito della riqualificazione energetica, come emerge dal primo rapporto su energia e costruzioni realizzato dal Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio (Cresme) nel 2009. Gli italiani hanno un’alta considerazione della propria casa, per questo sono consapevoli che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ne farebbero crescere il valore. Per i prossimi 5-10 anni le famiglie italiane dovranno cimentarsi in vari interventi di risanamento della propria abitazione e di conseguenza avranno sempre più la necessità di informarsi e conoscere i prodotti presenti sul mercato.
Facendo una breve panoramica sui prodotti è possibile costruire un quadro preciso delle potenzialità del mercato dell’edilizia: nel patrimonio italiano di edilizia abitativa sono stimate 137 milioni di unità di chiusure trasparenti, 72 milioni di finestre che non hanno subito sostituzioni negli ultimi 15 anni e 23 milioni di finestre su cui è possibile attuare un intervento di efficientamento nell’arco dei prossimi 5-10 anni.
Piuttosto importante, e destinata a crescere secondo gli esperti, à la superficie complessiva di pareti esterne soggette ad interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria. In concreto nel 2008 esistevano 3.031 milioni di mq di pareti esterne, negli ultimi 15 anni 2.024 milioni di mq che non hanno subito rinnovi e 139,6 milioni di mq è il potenziale di intervento di efficientamento nei prossimi 5-10 anni.
Al 2008, le coperture a falda degli edifici residenziali, sviluppano una superficie di 831 milioni di mq, 476 milioni di mq non hanno subito rinnovi negli ultimi 12 anni, 301,2 milioni di mq è il potenziale di intervento di efficientamento in 5-10 anni.
Anche il mercato delle caldaie si prospetta alquanto interessante: 24,7 milioni di abitazioni risultano al 2008 servite da impianti di riscaldamento fisso, centralizzato o autonomo, 14,9 milioni di abitazioni è il potenziale di intervento di efficientamento in 5-10 anni.
Dalla ricerca emerge, inoltre, che i pannelli solari costituiscono la tipologia di intervento più ambita dagli italiani (34-35 % degli intervistati li ritiene necessari per la propria abitazione, quasi il 50% delle famiglie dichiara di voler provvedere alla sostituzione di infissi e impianti termici).
L’espansione prevista nel settore energetico costituisce un’opportunità di sviluppo industriale basato sulla crescita di attività e di prodotti innovativi. Il mercato del nord Europa ha già fatto passi da gigante in questa direzione e può trovare in Italia un mercato di sbocco molto interessante e maturo per affrontare i giusti investimenti.
In questo scenario, l’Alto Adige, grazie alla sua strategica posizione geografica, funge da ponte tra il nord e il sud Europa e in tutt’Italia vanta il ruolo di ‘centro di competenza’ per l’efficienza energetica e per le energie alternative. Un ruolo da portavoce acquisito grazie alle forti sinergie che si sono create tra imprese, istituzioni e cittadini che rendono la regione un’ottimale piattaforma di business nel settore energetico.
Modello esemplare, l‘Alto Adige è attualmente l‘unica regione italiana a coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno con fonti d‘energia rinnovabili. Entro il 2013 si prevede di arrivare al 75% e la Giunta Provinciale è determinata a coprire il 100% del fabbisogno energetico entro il 2020. Anche nel settore edile l’Alto Adige rappresenta un modello di riferimento per l’Italia con il suo standard minimo CasaClima B (max. consumo energetico di 5 lt/m² di gasolio all’anno) per le nuove abitazioni e per la profusa cultura nella tutela ambientale fortemente radicata sul territorio.
In occasione delle due fiere specializzate di Fiera Bolzano espressamente focalizzate sul settore energetico - “Klimahouse”, manifestazione leader in Italia per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, e “Klimaenergy”, la nuova fiera delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che nel 2009 ha registrato un 45% di visitatori in più rispetto alla prima edizione – tutta l’attenzione si sposta verso la provincia più a nord dello stivale.
Per accontentare un grandissimo interesse del centro-sud del Paese per le tematiche proposte, Fiera Bolzano ha deciso di organizzare anche una versione ‘itinerante’ di “Klimahouse” che, a fronte del grande successo registrato nel 2009, giunge nel 2010 alla sua terza edizione che si terrà dall’8 al 10 ottobre a Bastia Umbra.
Attualmente l‘Alto Adige è l‘unica regione italiana a coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Se é previsto che entro il 2013 si arrivi al 75%, la Giunta Provinciale è determinata a coprire il 100% del suo fabbisogno entro il 2020. Un importante contributo culturale e divulgativo in materia giunge da “Klimaenergy“, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terrà dal 23 al 25 settembre 2010 nel centro fieristico di Bolzano.
Le statistiche lo confermano: anche in Italia la Green Economy è in significativa ascesa e il mercato delle energie rinnovabili registra importanti ritmi di crescita posizionando il nostro Paese al quinto posto nella classifica europea per consumo interno lordo. Anche l’Italia, dunque, scopre i vantaggi ambientali ed economici offerti dalle fonti di energia alternativa (fonte Eurispes).
La divulgazione delle tematiche legate al risparmio energetico è già da diversi anni al centro dell’attività di Fiera Bolzano con alcune delle sue manifestazioni fieristiche di maggior successo: da “Klimahouse”, dedicata all’efficienza energetica e alla sostenibilità in edilizia nata nel 2006, a “Klimahouse Itinerante” rivolta al mercato del centro-sud Italia, fino a “Klimaenergy” focalizzata sulle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che ha esordito nel 2008.
Particolarmente ricca di contenuti si preannuncia la terza edizione di “Klimaenergy“ in mostra dal 23 al 25 settembre. Il grande interesse per il mondo delle rinnovabili, il ricco spazio espositivo e l’articolato programma di eventi collaterali - tra cui un convegno internazionale, i tour guidati a impianti già realizzati che utilizzano energie rinnovabili, workshop e conferenze specializzate - sono infatti le premesse per un’edizione di grande successo.
Sono 170 le aziende che partecipano a “Klimaenergy” dal 2009 offrendo, con un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, una panoramica a 360° sul mondo delle rinnovabili toccando i settori dell’energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.
La maggior parte degli espositori del 2009 ha già confermato la propria partecipazione anche per quest’anno. Tra questi Mauro Bonera della AB Energy Spa presente sin dalla prima edizione che a Fiera Bolzano ha dichiarato: “I contatti attivati durante le prime due edizioni di Klimaenergy sono stati molto interessanti. Per questo parteciperemo per il terzo anno consecutivo. Nel settore del riscaldamento a biomassa l‘Alto Adige è una zona molto interessante e la manifestazione rappresenta una valida occasione d‘incontro con costruttori e installatori per discutere progetti comuni“.
Anche Karsten Ahrens e Michael Körber, responsabili dello studio tedesco MPW Legal & Tax, si ritengono soddisfatti affermando di aver avviato buoni contatti grazie a “Klimaenergy”e rilevato un notevole interesse nel comparto della consulenza energetica: “Ci sono molte aziende intenzionate ad operare nel settore della consulenza energetica e si percepisce che il mercato italiano delle energie rinnovabili sta vivendo un vero e proprio boom. Il nostro scopo è portare in Italia la nostra esperienza ventennale maturata in Germania: partecipare a Klimaenergy è il primo passo in questa direzione. Rispetto al primo anno, abbiamo notato che il settore dell‘energia solare si è particolarmente sviluppato così come è aumentato il numero delle aziende espositrici e l‘interesse dei visitatori“.
“Klimaenergy” si rivolge ad un pubblico altamente specializzato composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni nonché da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali industria, artigianato ed alberghiero. Da un’indagine condotta da Fiera Bolzano in occasione dell’edizione 2009 di “Klimaenergy“ è emerso che l‘87% dei 7.250 visitatori è giunto proprio dai settori dell‘approvvigionamento di energia, dalla pubblica amministrazione, da studi di architettura, ingegneria e progettazione, dal comparto agricolo e forestale, dal settore alberghiero, industriale, edile e dell‘artigianato.
Modello esemplare per tutto il nostro Paese, l’Alto Adige rappresenta la cornice ideale per una fiera come “Klimaenergy”: su una superficie di 7.400 m2 e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta 930 centrali idroelettriche con una portata di 760 MW, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento presenti in circa la metà dei comuni altoatesini, 30 impianti a gas biologico ed oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet), 11 centrali eoliche. In Alto Adige vi sono poi 0,31 m2 a testa di collettori solari, un valore questo che supera la media nazionale di ben 15 volte, nonché 52 watt di potenza fotovoltaica sempre pro capite (la media nazionale si attesta intorno a 7,5 Watt a testa). Sul territorio, inoltre, risultano installati 291 impianti geotermici corticali, mentre è in programma la costruzione di 7 impianti geotermici a gran profondità (fino a 5000 metri).
ArticoloVideoAudioIn riferimento al vertice sul clima in svolgimento a Copenhagen che pone l’accento sull’impiego di fonti energetiche alternative, l’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer pone in evidenza come l’Alto Adige sia al top a livello nazionale ed europeo nell’utilizzo di energia solare.
La Giunta provinciale di Bolzano è impegnata a sostenere l'impiego dell'energia solare sia con incentivazioni economiche che con l'introduzione di nuove norme. Infatti, come afferma l'assessore provinciale all'energia Michl Laimer, benché si sia raggiunto un livello elevato, resta ancora un enorme margine di sviluppo. Tra l'altro si sta pensando, in sede di n uove costruzioni, a puntare alla costruzione di tetti con impianti solari invece che con tegole tradizionali, oppure a a realizzare tetti verdi o ad utilizzarli quale area di parcheggio.
Come riassume Laimer attualmente in Alto Adige esistono già 17.700 impianti termici ad energia solare che producono acqua calda sfruttando una superficie di 195.000 metri quadri (ovvero il 12 per cento di quella esistente in tutt'Italia); ciò significa che vi sono 386 metri quadri di supeficie dotati di impianti solari ogni mille abitanti a fronte di 27 metri quadri a livello nazionale e 57 metri quadri a livello europeo.
Grazie agli impianti termici ad energia solare in provincia di Bolzano si riesce a coprire circa il 15 per cento dell'intero fabbisogno di acqua calda, come ricorda l'assessore Laimer, e questo in modo sostenibile ad emissioni zero.
Agli impianti termici ad energia solare si aggiungono anche 1.068 impianti fotovoltaici con una produzione di 30.000 Kilowatt, ovvero di 57 Watt ogni abitante (a livello nazionale questa proporzione è di 7 Watt per abitante).
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