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THE ITALIAN DATA FLAVOUR

è una ricerca realizzata da Fiera Bolzano e Noonic. È il primo report sul livello di digitalizzazione della ristorazione di qualità e dei consorzi di tutela.

La digitalizzazione è una dei criteri più essenziali per la capacità di adattarsi alle esigenze del futuro delle aziende. Ciò che rappresenta una sfida per un’azienda globale, è anche una per una gastronomia locale.

La fiera specializzata Hotel è un punto d’incontro per il turismo, ma viene anche vista come fonte di idee e piattaforma di innovazioni e ispirazione. Proprio per questo, la Hotel è il luogo ideale per presentare i risultati.

THE ITALIAN DATA FLAVOUR

Il Comunication Forum presenta i risultati

Lunedì 15 ottobre alle ore 16.30 nella sala Ortles del MEC Meeting & Event Center, verranno consegnati i premi «Best Restaurant on Digital 2018» e il «Best Typical Product on Digital 2018» a ristorazioni di qualità e ai consorzi di tutela che fungono da esempi digitali per altri.

Solo ogni secondo sito viene citato da Google e solo il 24% delle pagine Facebook viene aggiornate costantemente

Solo ogni secondo sito viene citato da Google e solo il 24% delle pagine Facebook viene aggiornate costantemente

Una prima previsione mostra che il percorso non può che condurre molto rapidamente verso l'alto. I modi per procurarsi le informazione sono cambiati fondamentalmente. L’accessibilità e la disponibilità permanente di merce, informazioni e servizi è diventata una cosa naturale.

Quattro persone su cinque fanno una ricerca in rete prima di prenotare un ristorante e leggono almeno sei recensioni per decidere dove andare. Ma più del 50% dei siti è indicizzato male (e quindi si fa fatica a trovarlo attraverso i motori di ricerca) e appena il 24% aggiorna con costanza la propria pagina Facebook. Il booking online però è già realtà per un locale su due e il 98% è presente con un proprio portale. Sono simili dinamiche nel settore dei prodotti tipici del food made in Italy: i siti di nove consorzi su dieci sono infatti «invisibili» sul web e il 33% deve ancora aprire una propria pagina Facebook. Il quadro esce dall’anteprima di «The Italian Data Flavour», la prima ricerca che, attraverso un puntuale studio dei dati, analizza il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata italiana e dei consorzi di tutela.

Tanto potenziale di miglioramento

Le cifre parlano chiaro. Su 356 ristoranti selezionati, quasi tutti hanno un sito internet (98%) ma solo il 50% sa come farlo funzionare. Solo uno su due rispetta gli standard minimi SEO, ossia quelle procedure che consentono di «farsi trovare» nella Rete: il 73% non ha la meta description impostata e il 53% non ha il tag, fondamentale per descrivere la value proposition. Una situazione che è ancora peggiore nei social network. Infatti se prendiamo un esempio Facebook ci accorgiamo che l’83% dei ristoranti ha una propria pagina ma solo il 24% di queste vengano aggiornato regolarmente (almeno due post a settimana).

Tanto potenziale di miglioramento