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Due importanti manifestazioni fieristiche sotto un unico tetto
Nei primi di aprile si è svolta a Bolzano l’edizione 2006 della fiera Alpitec/ProWinter, che nell’arco di tre giornate espositive ha visto giungere ben 9.500 visitatori. Un ottimo risultato, dunque, per la manifestazione fieristica, che ha saputo offrire le novità salienti delle tecnologie legate al mondo alpino e agli sport invernali.
Ma se ProWinter, rassegna annuale dedicata agli sport e alle attrezzature invernali, con i suoi 287 espositori ha conquistato una ulteriore tappa nella sua carriera cominciata ormai cinque anni or sono e sempre coronata da successo, l’Alpitec 2006, proposta quest’anno per la prima volta in primavera, ha registrato la partecipazione di 148 imprese espositrici e ha confermato la sua posizione di importante appuntamento per le aziende italiane ed estere legate al mondo della tecnologia alpina e invernale.
L’informazione a portata di mano
L’edizione di quest’anno dell’Alpitec si è svolta su una superficie di 7.000 m². La struttura della Fiera di Bolzano, caratterizzata da notevoli spazi sia orizzontali che verticali, ha permesso di disporre al meglio gli stand e le superfici dedicate alle presentazioni, e pertanto di offrire un’ampia gamma di informazioni in un contesto funzionale e non dispersivo.
Alla riuscita dell’evento ha contribuito notevolmente lo standard elevato delle presentazioni stesse: coloro i quali si aspettavano di trovare “semplici” stand dotati di comoda panca si è ritrovato piacevolmente deluso. Accanto alle imprese che presentavano automezzi invernali, motoslitte e fuoristrada, nonché a quelle specializzate nella produzione di macchinari per l’innevamento programmato, sono state soprattutto le aziende produttrici di impianti di risalita (a terra e a fune), che con i loro modelli altamente innovativi, hanno attirato maggiormente l’attenzione dei visitatori. La manifestazione ha visto inoltre la presentazione “live” di dispositivi di sicurezza per gli impianti di risalita e le piste, nonché di attrezzi sportivi alternativi e di nuovi concetti per realizzare punti di pagamento e dispositivi di accesso agli impianti.
La maggior parte delle presentazioni, soprattutto di quelle effettuate dalle imprese medie e piccole, è stata senza dubbio all’altezza dei risultati ottenuti nelle edizioni precedenti. Tuttavia mancavano i grandi spazi solitamente dedicati a manifestazioni internazionali. Ciò comunque non ha di certo pregiudicato la portata informativa della fiera, confermata dall’alto numero dei visitatori. L’assegnazione di spazi espositivi più contenuti ha determinato solo un piccolo svantaggio: per le piccole imprese è venuta meno la possibilità di utilizzare, come riferimento sulla loro posizione all’interno dell’area espositiva, un vicino stand di dimensioni ben maggiori.
Interessante programma collaterale
Ancora una volta Bolzano si è distinta per aver messo a punto un interessante programma collaterale – questo il giudizio che serpeggiava tra i quasi quattrocento partecipanti ai convegni e alle tavole rotonde e tra le circa 1.200 persone presenti alle molteplici sessioni dedicate alla premiazione di zone sciistiche di eccellenza e di atleti di chiara fama.
Oltre all’assemblea annuale dell’ A.N.E.F., Associazione Nazionale Esercenti Impianti a Fune, un vasto programma di incontri ha permesso lo scambio delle informazioni di maggiore rilievo sul mondo della tecnologia invernale. Proprio il carattere “trasversale” della combinazione delle due manifestazioni fieristiche Alpitec/ProWinter 2006 ha consentito di affrontare le questioni più importanti secondo una prospettiva più ampia: i temi relativi alla sicurezza sulla neve nonché ai trend sportivi affermatisi negli ultimi anni e ai loro riflessi sulla creazione e preparazione delle piste e sull’intero settore dello sci, sono stati trattati in occasione della presentazione ”Frauen-Powder-sicuri sugli sci“, dedicata alla prevenzione degli infortuni sciistici delle donne e curata dall’Associazione Austriaca dello Sci, e il “Forum Italiano dello Snowboard”, il quale si è inoltre occupato degli aspetti fondamentali della formazione sciistica.
Particolarmente apprezzata è stata la tavola rotonda intitolata „Cina – la sfida“, nella quale relatori di provata esperienza, guidati da Erwin Stricker, accreditato esperto di turismo e sport invernali, hanno tracciato una mappa delle possibilità offerte dall’ambizioso Paese di Mezzo agli investitori dei settori dell’attrezzatura e dell’abbigliamento sciistico, ai produttori di attrezzature tecniche e ai gestori dei comprensori sciistici. “Un controllato entusiasmo”, questo sembra essere il concetto che riassume la nuova realtà: grazie ai suoi stimati 14 milioni di sciatori nei prossimi dieci anni, il mercato cinese offrirà immense opportunità commerciali. Tuttavia, va considerato che coloro i quali vorranno accettare questa sfida, dovranno scontrarsi con non poche difficoltà iniziali.
Il messaggio lanciato a chiare lettere da tutti i relatori va nella direzione di iniziative da realizzarsi sul luogo attraverso apposite forme di parteneriato commerciale. In questo senso, Michael Seeber, Presidente del Gruppo Leitner, ha illustrato il progetto che tale gruppo intende attuare in collaborazione con partner e investitori altoatesini a circa 230 km da Pechino e che prevede la realizzazione di un “comprensorio sciistico modello”.
Complessivamente verranno creati sei impianti di risalita ad agganciamento automatico e costruite strutture alberghiere con una capacità ricettiva pari a 4.000 posti letto.
Nella sua realizzazione finale, il nuovo comprensorio si troverà inserito in un’area di recente urbanizzazione, abitata da 375 milioni di persone. Esso dovrà rispecchiare pienamente il livello raggiunto dal know-how europeo, in termini di attrezzature, norme e consuetudini legate alle attività sciistiche e, soprattutto, sicurezza.
Patrick Yue, incaricato della gestione dell’unico “autentico” comprensorio sciistico cinese, lo Yabuli Ski Centre, ha tracciato in modo quasi poetico le prospettive del mercato sciistico cinese: la costante crescita economica, la presenza di significativi capitali e di un atteggiamento della popolazione segnato sempre più da una mentalità di tipo consumistico, renderebbero il mercato cinese notevolmente interessante per gli investitori. Al tempo stesso anche Yue non ha potuto non sottolineare l’imprescindibilità di un impegno sul luogo, dunque in Cina, da parte di chi fosse interessato a porre in essere attività legate al turismo dello sci, cosa che tra l’altro le autorità cinesi dovrebbero sempre più favorire.
Nomi importanti hanno accompagnato anche le diverse cerimonie con cui sono stati conferiti i premi nell’ambito di Alpitec/ProWinter 2006. In occasione del test sul migliore comprensorio sciistico europeo, gli organizzatori dell’evento bolzanino hanno attribuito per la prima volta il nuovo sigillo di bontà delle piste, cosa che gli italiani, con non dissimulato orgoglio, avevano sempre considerato come loro prerogativa. Il premio è stato attribuito al Carosello Sciistico di Corvara e alla Schöneben AG (S.P.A.). Sono stati conferiti anche dei premi relativi alle migliori zone sciistiche, alle migliori piste, ai negozi sportivi, alle scuole di sci, nonché al personale di cassa e di assistenza agli impianti che ha mostrato le migliori doti di cortesia. Il premio per lo sviluppo del prodotto turistico è andato, per l’Italia, a Marcello Varallo, per l’impegno relativo alla coppa del mondo in Alta Badia e nell’intera regione e, per l’ Austria, a Klaus Ennemoser, per la consulenza fornita nelle tematiche del settore degli impianti a fune e dell’economia del turismo. Per concludere, numerosi gruppi e associazioni sportivi italiani hanno celebrato i loro campioni (olimpionici), tra i quali figurano i nomi di Armin Zöggler, Giorgio Rocca, Peter Fill e Chiara Costazza.
Una buona pagella
La cifra di 9.445 visitatori rappresenta un risultato di tutto rispetto per la prima edizione combinata delle due fiere specialistiche, le quali, teniamo a dirlo, sono rimaste separate dal punto di vista organizzativo. Se si considerano anche i comparti comuni alle due rassegne per quanto riguarda la pratica sciistica, in particolare i servizi di noleggio e manutenzione sci e le scuole di sci, e si analizza anche il fatto che l’anticipazione dell’ Alpitec a primavera ha fatto perdere a questa rassegna la sua posizione di unica fiera europea stagionale (vi è anche la fiera specialistica francese a fine aprile), si comprende come sia la ProWinter, organizzata con cadenza annuale (nel 2005 vi furono 5.234 visitatori), che la biennale fiera della tecnologia invernale Alpitec (ultima edizione, 2003: 7.282 visitatori) abbiano ottenuto un notevole risultato in termini di affluenza di visitatori.
Una prima valutazione di una inchiesta condotta in collaborazione con l’istituto veronese per le ricerche di mercato RPM tra i visitatori della manifestazione fieristica conferma questa tendenza: secondo i dati forniti, il 52% dei visitatori é stato interessato prevalentemente all’offerta di ProWinter, il 26% avrebbe puntato alla tecnologia invernale di Alpitec, i restanti avrebbero invece visitato entrambe le rassegne (nella misura del 22%).
Lo svolgimento in contemporanea delle due rassegne sarebbe stato valutato in termini favorevoli, sia per quanto riguarda la qualità dei beni e servizi proposti, che l’organizzazione dell’intera manifestazione. Una percentuale nettamente superiore al 90% degli intervistati si è mostrata soddisfatta delle novità commerciali presentate, dei contatti con gli espositori e delle possibilità di avviare nuove relazioni commerciali. Risultati altrettanto buoni sono stati raggiunti dalla doppia rassegna anche con riferimento alla gamma dell’offerta, sia in termini quantitativi che qualitativi e allo spirito dell’evento bolzanino, da intendere quale punto di incontro del mondo della tecnologia e degli sport invernali. Ben il 75% degli intervistati ha giudicato il programma collaterale come adeguato. Una percentuale degli intervistati superiore all’80% ha espresso un giudizio che va da “buono a molto buono”, mentre l’11,5% ha dichiarato di essere soddisfatto dell’edizione in parallelo dei due eventi.
Per quanto riguarda i visitatori intervenuti all’Alpitec, l’inchiesta ha fornito il seguente quadro: circa il 34% dei visitatori ha mostrato interesse per gli impianti di risalita, il 17% ha raccolto informazioni sui macchinari per la manutenzione delle piste, mentre l’11,4 e il 7,6% ha richiesto offerte rispettivamente per la dotazione delle piste e l’innevamento artificiale. La maggior parte dei visitatori dell’ Alpitec (con una percentuale pari al 98%) ha visto confermate le proprie aspettative e una percentuale consistenze dei beni esposti (55%) ha fatto una “buona impressione complessiva”. Circa l’80% degli intervistati vede nella città di Bolzano e nel relativo quartiere espositivo il luogo ideale per una fiera specializzata nella tecnologia alpina e invernale.
La quinta edizione di Alpitec potrà a breve essere visitata virtualmente grazie alla tecnologia “Realtour” all’indirizzo: www.fierabolzano.it/alpitec2006/realtour
Bolzano, 14 aprile 2006
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