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Dopo un successo oltre ogni previsione, in occasione dell’esordio nella primavera del 1998, la fiera internazionale specializzata per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela di carattere biennale ha continuato a crescere ogni due anni. Questa fiera specializzata rientra nella strategia di Fiera Bolzano S.p.A. di organizzare fiere in settori di nicchia, dove la regione Trentino Alto Adige vanta particolari competenze. Con un’area di produzione di 18.000 ettari, l’Alto Adige è il più grande distretto di produzione in Europa. Ogni anno vengono prodotte mediamente 900.000 tonnellate di mele. L’Alto Adige copre il 30 per cento della produzione italiana ed l’11 per cento di quella europea.
Dal 9 all’11 novembre 2006 a Bolzano in occasione dell’Interpoma il mondo della mela sarà al centro dell’attenzione. Interpoma vuole essere in primo luogo una fiera specializzata per la produzione conservazione e la commercializzazione della mela, sostenuta da tutte le forze operanti nel settore. Nel 2006 sarà la quinta edizione e nel giro di pochi anni Fiera Bolzano è stata in grado di rendere questa fiera nota in tutto il mondo, e come tale, anche alla prossima edizione si aspettano visitatori da tanti paesi produttori di mele. Per sottolineare il carattere internazionale e per attirare maggiormente l’interesse degli esperti, Fiera Bolzano organizza ad ogni edizione parallelamente alla fiera anche un congresso, trattando temi di largo interesse con relatori da tutto il mondo.
Il convegno viene curato da Kurt Werth, un noto esperto di innovazione varietale, e nel 2006 i temi principali del convegno “La mela nel mondo” saranno:
• Un confronto fra pratiche di produzione nei maggiori Paesi produttori di mele nel mondo,
• in nuovi sogni economici nel Estremo Oriente,
• Certificazione non distruttiva della qualità della mela
• Tutela della varietà e dei marchi e management dei diritti e delle licenze di propagazione.
Interpoma suscita grande riscontro dagli esperti, visitatori ed espositori, ed è il fedele specchio della situazione economica del settore. L’Alto Adige è situato in mezzo alle Alpi, che lo proteggono a Nord dalle correnti fredde, mentre è aperto verso Sud. Questo fa sì che ci siano le condizioni ideali per la frutticoltura. Il clima molto mite con più di 300 giorni di sole all’anno e notti fredde garantisce ottima qualità ed un ottimo aroma alle mele provenienti dal più grande distretto di produzione di mele in Europa. L’Altitudine delle aree di produzione va da 220 m.s.l.d.m. vicino a Salorno nella Bassa Atesina a 1.000 m.s.l.d.m. nella Val Venosta.
In Alto Adige vengono prodotte oltre una dozzina di varietà dalla Golden e Red Delicious, Royal Gala, Fuji, Pink Lady e Beaburn.
Si contano circa 8.000 frutticoltori in Alto Adige. La produzione intergrata soddisfa le esigenze del mercato attraverso il rispetto per l’ambiente e l’orientamento al consumatore. Ciò significa che vengono utilizzate esclusivamente piante sane ed ogni varietà è prodotta nell’ambiente ideale. Terreni, alberi e frutta vengono protetti e curati nel rispetto dell’ambiente e i parassiti vengono combattuti nel limite del possibile con metodi naturali.
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