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21/07/2015

La Schiava, vitigno autoctono altoatesino, raccontata da Angelo Carillo

La Schiava, vitigno autoctono altoatesino, ha accompagnato la serata di anteprima della edizione 2015 della manifestazione, raccontata in prima persona da una firma prestigiosa dell’enogastronomia, Angelo Carrillo.

Un viaggio nell’Italia del vino autoctono insieme ai custodi più preziosi di questo patrimonio, i piccoli produttori, veri e propri ambasciatori delle unicità del nostro territorio. Questa l’essenza di Autochtona, il consueto appuntamento autunnale di Fiera Bolzano in programma il 19 e 20 ottobre in contemporanea ad Hotel, Fiera internazionale specializzata per hotellerie e gastronomia.
Vitigno autoctono di riferimento nella tradizione altoatesina, la Schiava è stata protagonista della serata di anteprima della dodicesima edizione della kermesse, che si è svolta presso la Dream Factory di Milano insieme ad una penna di riferimento della cultura enogastronomica dell’Alto Adige e non solo, il giornalista Angelo Carrillo.
Le etichette di Schiava degustate nel corso dell’appuntamento - fornite dal Consorzio Vini Alto Adige e che hanno accompagnato il menù a base di specialità altoatesine preparato dalla Scuola Kaiserhof di Merano - hanno fatto da cornice ideale per raccontare lo spirito della prossima edizione di Autochtona.
“La Schiava è il vino che rappresenta più autenticamente la tradizione, la storia e la cultura del Tirolo meridionale - ha spiegato Carrillo – poiché ha un rapporto strettissimo con i riti quotidiani della vita degli altoatesini. È il vino di tutti i giorni e la sua salvaguardia e valorizzazione rappresenta sicuramente uno degli obiettivi della vitivinicoltura altoatesina dei prossimi anni”.
La due giorni bolzanina, organizzata in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier), è oggi diventata un punto di riferimento unico nel suo genere per conoscere da vicino tante piccole realtà e i loro interpreti. Un grande lavoro di valorizzazione e salvaguardia, raccontato attraverso i vini e le testimonianze di oltre 100 realtà d’eccellenza, spesso piccoli artigiani che custodiscono vitigni rari o dimenticati.
“Il patrimonio autoctono è fondamentale - ha sottolineato Carrillo durante l’appuntamento milanese - e rappresenta quel differenziale che ci distingue rispetto agli altri Paesi, sottolineandone la sua unicità. A ricoprire un ruolo chiave nella salvaguardia di questo patrimonio sono i piccoli produttori, che rappresentano gli ambasciatori e i veri custodi di questo territorio”.
Il 19 e il 20 ottobre, l’appuntamento per aziende, consorzi e operatori professionali è a Fiera Bolzano con Autochtona 2015, l’occasione ideale per conoscere, promuovere e valorizzare le produzioni autoctone italiane.

Etichette degustate nel corso della serata, fornite dal Consorzio Vini Alto Adige:
Alto Adige Meranese Schickenburg Graf von Meran 2014, Cantina Merano/Kellerei Meran
Alto Adige Lago di Caldaro classico superiore Pfarrhof 2014, Cantina Caldaro/Kellerei Kaltern
Alto Adige Santa Maddalena classico Rondell 2014, Glögglhof Franz Gojer
Alto Adige Schiava Gschleier 2013, Cantina Cornaiano/Kellerei Girlan