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Bolzano, 2 febbraio 2009
Attenzione, se Vi arriva una e-mail da Wold Business Guide (Registration WBG 2009), si tratta di un servizio A PAGAMENTO! La ditta opera in maniera similie a Fairguide. Bolzano, 10 ottobre 2008 Segnaliamo che un'altra ditta, Expo-guide (www.expo-guide.com) opera in maniera simile a Fairguide. Per ulteriori info vedere anche: www.stopecg.org
Bolzano, 28 maggio 2008
Grazie ad un accordo firmato tra Construct Data/Fairguide e le autorità austriache (la Schutzverband Gegen Unlauteren wettbewerb), tutti quelli che hanno sottoscritto un contratto con Construct Data possono, da adesso, retrocedere. Tutte le aziende che hanno avuto diretto contatto con Construct Data adesso devono comunicare in forma scritta la disdetta del contratto. Un modello di lettera in lingua inglese è a disposizione sulla homepage dell’UFI (The Global Association of the Exhibition Industry): http://www.ufi.org/pages/thetradefairsector/fairguide.asp Altre informazioni sono disponibili alla pagina: www.stopecg.it
ATTENZIONE! Avviso importante a tutti gli espositori FAIRGUIDE.COM – Construct Data Verlag GmbH Siamo a conoscenza del fatto che una società con sede in Austria, la Construct Data Verlag GmbH, invia lettere ad aziende espositrici di fiere, offrendo la pubblicazione di un’inserzione pubblicitaria per tre anni su un catalogo virtuale consultabile sul sito Internet www.fairguide.com verso il pagamento di un importo annuo (€ 971). Nell’offerta, la Construct Data usa il nome di Fiere Italiane, i nomi di rassegne fieristiche e dell’azienda che vi espone. La stessa procedura viene usata nei confronti di numerose Fiere italiane ed estere. Fiera Bolzano intende chiarire che non ha mai autorizzato la Construct Data ad usare i suoi marchi e altri dati, essendo completamente estranei all’attività svolta dalla società austriaca. Nel caso riceviate il modulo/contratto della Construct Data Verlag GmbH consigliamo di leggere molto attentamente tutte le condizioni prima di firmare. Per ulteriori informazioni sulla Construct Data Verlag GmbH potete visitare il sito indipendente http://www.stopecg.org e per l’Italia il sito http://www.osservatorioaziende.it
Fiera Bolzano contro Fair Giude Finalmente, gli espositori delle numerose manifestazioni fieristiche di Bolzano non saranno piú perseguitati dall’editrice Construct Data Verlag (di Vösendorf, in Austria). Su istanza dell’avvocato Gernot Rössler, che è anche presidente di Fiera Bolzano, il giudice del Tribunale di Bolzano Carlo Busato ha emesso un provvedimento d’urgenza che vieta alla casa editrice austriaca di utilizzare il nome della Fiera di Bolzano o quello delle sue manifestazioni fieristiche a scopi pubblicitari per il proprio catalogo online “Fair Guide”. Da un po’ di tempo, la Construct Data Verlag di Vösendorf (Austria), editrice di un manuale fieristico pubblicato in Internet col nome di „Fair-Guide“ o „Guida degli espositori nel Fair Guide“ o „The Exibithrs’ Fair Guide”, era diventata tristemente nota anche in Alto Adige per i suoi metodi assai poco ortodossi. In pratica, il trucco era sempre lo stesso: Le imprese che esponevano alla Fiera di Bolzano si vedevano recapitare una richiesta di aggiornamento dei propri dati. Pensando erronaemente che dovessero compilare il modulo allegato per a seguito alla loro partecipazione alla fiera di Bolzano, firmano invece un contratto con Construct Data cui seguiva regolarmente una fattura molto salata da pagare. Dei metodi a dir poco dubbi di questa casa editrice si era occupata già piú volte l’Autorità italiana per la concorrenza, giudicando ingannevole la sua attività, e anche in Germania diversi tribunali avevano giudicato dubbia e fuorviante la tecnica commerciale adottata da quest’impresa. Su istanza presentata dall’avvocato Gernot Rössler, presidente di Fiera Bolzano SpA, il dott. Carlo Busato, giudice del Tribunale di Bolzano, ha finalmente posto fine a questo malcostume vietando alla Construct Data Verlag di utilizzare il nome di Fiera Bolzano o delle manifestazioni fieristiche da essa organizzate per agganciare clienti o espositori da inserire nei propri cataloghi online, ossia “Fair Guide”, “Guida degli Espositori nel Fair Guide” o “The Exibitors’ Fair Guide”. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. Motivando il provvedimento, il giudice Carlo Busato conclude che Construct Data abusa illecitamente dei diritti vantati in esclusiva da Fiera Bolzano sul proprio nome e su quelli delle proprie manifestazioni fieristiche, allo scopo di svolgere un’attività a fini di lucro che, per di piú, è in concorrenza con quella di Fiera Bolzano. Tutto ciò avviene benché la casa editrice in questione sia perfettamente consapevole di farsi pubblicità coi diritti di altri. Pertanto, si configura un abuso di diritti altrui per scopi promozionali propri, con metodi riconosciuti ingannevoli da parte sia dell’Autorità per la concorrenza in Italia, sia da tribunali di altri paesi dell’Unione Europea.
Pertanto, Fiera di Bolzano invita tutti i propri clienti ed espositori a denunciare immediatamente eventuali violazioni del divieto, e a non rispondere in nessun modo a eventuali richieste di pagamento avanzate dalla Construct Data Verlag. Inoltre, si ricorda ai clienti e agli espositori che in qualsiasi momento possono accedere all’elenco degli espositori disponibile in Internet sul sito di Fiera Bolzano, e che tale elenco consente di scaricare gratuitamente e in tempo reale i dati aggiornati.
Bolzano, 10 agosto 2007
NOVITÁ NELLA CAUSA “FAIR GUIDE”
Nella causa Fiera Bolzano SpA contro Construct Data Verlag AG di Vösendorf (Austria) il Tribunale di Bolzano ha confermato il provvedimento inibitorio del Giudice Dott. Carlo Busato reso in data 3.8.2007. Detto provvedimento vieta a Construct Data di utilizzare, direttamente o indirettamente, la denominazione “Fiera Bolzano SpA” e il nome delle manifestazioni fieristiche di Fiera Bolzano per acquisire inserzioni pubblicitarie a pagamento sul catalogo internet denominato “FAIR GUIDE” o “Guida degli Espositori nel Fair Guide” o “The Exhibitors Fair Guide”. Qualora dal 3 agosto c.a. in poi aveste ricevuto un invito al pagamento o una proposta di contratto pubblicitario della Construct Data Verlag AG per il catalogo “FAIR GUIDE” o “Guida degli Espositori nel Fair Guide” o “The Exhibitors Fair Guide”, con la quale Vi invitano ad aggiornare i Vs. dati di espositore di Fiera Bolzano, Vorrete darne immediata comunicazione al presidente di Fiera Bolzano, avv. Gernot Rössler, il quale difende e rappresenta Fiera Bolzano SpA nella vertenza giudiziaria contro Construct Data Verlag AG: studio legale avv. Gernot Rössler, Bolzano, via Cassa di Risparmio n. 6, Tel.: 0471-976571, Fax: 0471-301446, e-mail: info@roessler.it Aiutateci a combattere la pubblicità ingannevole di FAIR GUIDE.
La magia del cinema e il gusto del vino stanno per riempire il centro storico di Dogliani. Andrà in scena infatti dall’11 al 13 novembre “Dogliani Dolcetto e Corti (Garantiti)”, rassegna organizzata dalla Bottega del Vino di Dogliani in collaborazione con Il Best-of Oenovideo® - Festival internazionale dei film sulla vigna e il vino organizzato dall’associazione Forum Oenologie. Due giorni in cui si potrà apprezzare la storia e le tradizioni del vino anche in un’altra veste, quella di protagonista di cortometraggi provenienti da cinque continenti: storie di uomini e donne che raccontano la loro vita, la loro esperienza di produttori.
“Sullo schermo scorre il vino” e non solo: non mancherà infatti l’occasione per i visitatori di conoscere realmente il vino simbolo di questa terra, in degustazione per tutta la durata della rassegna.
Dopo la partecipazione ad Autochtona, forum nazionale dei vini autoctoni organizzata da Fiera Bolzano, grazie alla quale l’associazione Bottega del Vino ha voluto ribadire la volontà di tutelare prodotti di qualità quali il Dolcetto e il Dogliani DOCG, si ripropone oggi con questo evento in veste di luogo di confronto, di scambio di idee ed esperienze.
Non ci resta che complimentarci con gli amici della Bottega del Vino di Dogliani per la bella iniziativa e augurare loro buona fortuna.
L'azienda valdostana si aggiudica l'ultimo riconoscimento della manifestazione, che si è chiusa oggi a Fiera Bolzano
Si concludono le assegnazioni dei riconoscimenti ai produttori di vini italiani: è stato reso noto oggi, infatti, l'esito del "Premio visitatori" di "Autoctoni che passione!", il contest realizzato all'interno di Autochtona, il forum dei vini autoctoni che si è chiuso oggi a Fiera Bolzano.
Ad aggiudicarsi l'ultimo premio in ordine di tempo, l'azienda vitivinicola Pavese Ermes che, con il suo Blanc de Morgex et De La Salle Valle d´Aosta DOP, è riuscita a mettere d'accordo il folto pubblico che ha partecipato alla ottava edizione di Autocthona. Dopo il "Premio Terroir" vinto nella giornata di martedì, la Valle d`Aosta replica portando a casa un riconoscimento speciale grazie all'azienda Pavese, piccola realtà della viticoltura enoica del piccolo Comune di Morgex. La regione autonoma ha voluto presentare le proprie eccellenze ad Autochtona tramite l'Institut Agricole Regional e l'Associazione dei Viticulteurs Encaveurs, organismo che riunisce i produttori valdostani che hanno saputo caratterizzarsi per la qualità e la tipicità dei loro vini prodotti sul territorio.
Di questi fanno parte anche Ermes e la sua famiglia, coinvolti con passione in tutte le fasi di produzione: dalla raccolta manuale dei grappoli, che avviene tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, fino alla vinificazione in cantina. Il vitigno dal quale si ricava il Blanc de Morgex et De La Salle Valle d´Aosta DOP, è il Prié Blanc, presente esclusivamente in Valle d`Aosta. Coltivato fino ad altezze che superano i 1000 metri, rappresenta un primato nella viticoltura europea. I tre ettari di vigneti dell'azienda Pavese si estendono infatti su terrazzamenti che vanno da 900 metri a 1200 slm e sono coltivati secondo il sistema della "pergola bassa" che permette di ricevere il calore accumulato dai suoli ghiaiosi tipici del territorio.
Il successo del Blanc de Morgex et De La Salle Valle d´Aosta DOP conferma la vocazione di Autochtona alla promozione delle tipicità enologiche italiane. L'ottavo forum nazionale dei vini autoctoni, che si è svolto in contemporanea con Hotel, 35esima Fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia, si è chiuso oggi dopo quattro giorni in cui le cantine partecipanti hanno potuto presentare i propri vini a un numeroso pubblico di appassionati e visitatori qualificati.
Per ulteriori informazioni: www.autochtona.it
Contatti:
“Autochtona” Italian Press Office c/o Fruitecom
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Al forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, una giornata dedicata a uno dei vitigni di punta dell’Alto Adige. La giuria presieduta da Christine Mayr (AIS) ha assegnato i Lagrein Awards
Sono Glassierhof di Stefan Vaja e Erbhof Unterganzner di Josephus Mayr le due aziende che si sono aggiudicate i Lagrein Award, assegnati oggi ad Autochtona, l’ottavo forum dei vini autoctoni in corso di svolgimento a Fiera Bolzano, in concomitanza con Hotel, 35esima fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia.
I riconoscimenti sono stati assegnati al termine dell’iniziativa Tasting Lagrein, la degustazione comparativa dedicata a questo vitigno, realizzata grazie alla collaborazione di FWS – Associazione Vignaioli dell’Alto Adige negli spazi espositivi di Fiera Bolzano. Per la categoria Lagrein, il premio è andato al Sudtiroler Lagrein Glassier 2009 di Stefan Vaja, mentre per la categoria Lagrein Riserva ha primeggiato il Sudtiroler Lagrein Riserva 2008 di Josephus Mayr.
I due vincitori sono stati scelti da una giuria presieduta da Christine Mayr, sommelier Ais, e composta da Christian Eders di Vinum, Veronika Crecelius di Weinwirtschaft, Pierluigi Gorgoni (Spirito di Vino e Guida l’Espresso). Nella veste di curatore e segretario del premio, Alessandro Franceschini, giornalista di Spirito di Vino.
"Il livello medio dei campioni degustati è stato veramente molto alto – ha commentato Gorgoni - Vini estremamente piacevoli nella categoria non riserva, con un fruttato esuberante, del tutto in linea con le nostre attese e con quelle che pensiamo possano essere le aspettative degli appassionati. Sul fronte delle riserve, il Lagrein rivela una sua indole meno immediata, una struttura più articolata che proietta i migliori campioni in una prospettiva di evoluzione nel tempo".
Al tasting hanno partecipato 16 cantine, aderenti a FWS – Associazione Vignaioli dell’Alto Adige. Il Lagrein è uno dei vitigni autoctoni per eccellenza dell'Alto Adige. Dal 2000 la superficie vitata dedicata al Lagrein, in Alto Adige, è passata da 300 a più di 400 ettari, con un incremento del 30%. La zona di maggior elezione sono i terreni ghiaiosi e sabbiosi di Bolzano, anche se è diffuso anche in Oltradige.
Autochtona è un evento realizzato con la media partnership di Alice Tv – Canale Sky 416, Spirito di Vino, Ristoranti – Imprese del Gusto, Bargiornale, Il Corriere Vinicolo, VigneVini, e I Grandi Vini.
Per ulteriori informazioni: www.autochtona.it
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Buona affluenza fin dalle prime ore di apertura al forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, oggi e domani sono presenti direttamente i produttori
Si è aperta con una buona affluenza di pubblico, fin dalle prime ore, l’ottava edizione di Autochtona, il forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano. La manifestazione ha inaugurato oggi e proseguirà fino a giovedì 20 ottobre, in contemporanea con Hotel, 35esima fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia.
Sono oltre 100 le aziende quest’anno alla manifestazione, singolarmente o attraverso Consorzi di Tutela, Strade del vino o delegazioni territoriali. I primi visitatori hanno avuto la possibilità quindi di conoscere quasi 300 etichette di vini provenienti da vitigni italiani, incontrando direttamente i produttori, molti dei quali hanno confermato la loro presenza per tutti i primi due giorni di manifestazione.
Nella giornata di domani, il programma si presenta ancora più ricco. Particolarmente atteso è l’appuntamento con “Autoctoni che passione!”, il contest dedicato ai vini in esposizione. Una giuria internazionale coordinata da Fabio Giavedoni (Slow food) premierà le etichette che risulteranno vincitrici nelle categorie “Miglior vino rosso”, “Miglior vino bianco”, “Migliore vino dolce”, “Miglior vino rosato”, “Premio speciale Terroir” e “Migliori bollicine”. A questi si aggiunge il “Premio Visitatori”, che sarà assegnato sulla base delle preferenze espresse dal pubblico nel corso della manifestazione.
Nella giornata di domani, spazio anche ai workshop e agli eventi speciali. Alle 16 è in programma la degustazione “Grandi Vini d’Italia – Il Barolo!”, in sala Vajolet, sopra al padiglione C. Per tutto il pomeriggio si svolgeranno invece le “Pillole di Approfondimento”, una serie di momenti dedicate alle aziende espositrici che vogliono illustrare i loro vini e le loro aziende. In questo spazio, gestito in collaborazione con gli allievi della Scuola Alberghiera Cesare Ritz di Merano, si alterneranno i Produttori Vini della Val D’Aosta, la Delegazione Slow Food di Vignola e Valle del Panaro, la Delegazione del Grignolino e l’Azienda Agricola Romanelli.
A chiudere gli eventi di domani, un approfondimento dedicato all’Associazione produttori del Nizza, che illustreranno le ragioni per cui hanno scelto Autochtona come vetrina del loro progetto. “Rappresentiamo una sottozona che speriamo diventi presto una DOC autonoma – ha anticipato il presidente Gianluca Morino – mentre il disciplinare del Barbera d’Asti ha recentemente aperto a una percentuale di vitigno internazionale, noi vogliamo proseguire nella direzione del Barbera 100%”.
L’appuntamento con Autocthona, fino a giovedì 20 ottobre, e a Fiera Bolzano, dalle 11 alle 17.
Autochtona è un evento realizzato grazie alla collaborazione di Fruitecom, Miko, Fresh Line, Maxi C&C, Franziskaner, Wörndle, Kaiserwasser, Descho, Winterhalter, Lavarent, EuroCave, Enoteca La Vinerie, Scuola Alberghiera Cesare Ritz e Sirc, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Sommeliers, Tiroler Sommelier Verein e la media partnership di Alice Tv – Canale Sky 416, Spirito di Vino, Ristoranti – Imprese del Gusto, Bargiornale, Il Corriere Vinicolo, VigneVini, e I Grandi Vini.
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Tra proposte di alta qualità, sono stati scelti i vincitori del contest che si è svolto all’interno dell’ottavo forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano
Sono ufficiali i nomi dei premiati della selezione "Autoctoni che passione!" curata, nell´ambito di Autochtona 2011, da una giuria internazionale presieduta da Fabio Giavedoni (Guida Slow Wine).
Un verdetto tutt´altro che scontato, vista l’alta qualità delle quasi 300 etichette presenti a questa ottava edizione del forum dei vini autoctoni, ospitato fino a giovedì nei padiglioni di Fiera Bolzano, in contemporanea con Hotel, 35esima fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia. La giuria ha scelto i migliori tra i vini in rassegna, che sono stati giudicati secondo i criteri di qualità e adesione alle caratteristiche del vitigno e del territorio di provenienza.
Ecco quindi i vincitori. Il premio “Miglior vino rosso” è andato al Valle D´Aosta doc Fumin Vigne La Tour 2007 dell´azienda Les Cretes di Aymavilles (AO). L’azienda Orsi - Vigneto San Vito di Monteveglio (BO) si aggiudica invece il riconoscimento “Miglior vino bianco”, con il Pignoletto classico Vigna del Grotto 2010. Il “Miglior vino dolce” è risultato essere il Moscato di Scanzo 2008 dell’azienda di Scanzorosciate (BG) Magri Sereno, mentre il premio speciale Terroir è andato al Naigar Tèn Negrettino 2009 della cantina Gradizzolo di Monteveglio. Due le nuove categorie inaugurate in questa edizione: il premio “Migliori bollicine”, assegnato al Lambrusco di Modena Spumante metodo classico 2009 della Cantina della Volta di Bomporto (MO), e il “Miglior vino rosato”, che è risultato essere il Garda Chiaretto classico Primovere 2010 dell’azienda agricola L´Ulif di Polpenazze del Garda (BS).
Oltre al presidente Giavedoni, la giuria è coordinata da Pierluigi Gorgoni, responsabile degustazioni Spirito Di Vino e autore della guida Vini d’Italia de L’Espresso e composta da Christian Eder, editor Italia della rivista Vinum, Veronika Crecelius, responsabile Italia di WeinWirtshaft, Guido Montaldo, giornalista delle riviste Bargiornale e Ristoranti - Imprese del Gusto del gruppo 24 Ore e Toni Lercher, delegato dell’Associazione Vinarius e titolare dell’Enoteca dell’Orologiaio di San Candido (BZ). Segretario di giuria e curatore del premio è il giornalista Alessandro Franceschini del bimestrale Spirito di Vino.
Ma "Autoctoni che passione!" non finisce qui. I sei vincitori saranno invitati a presentare i vini premiati in una serie di esclusive serate presso il ristorante di prossima apertura dello chef Marcello Leoni a Bologna. Durante le serate di degustazione, che si terranno nella primavera 2012, le sei aziende vincitrici potranno guidare gli assaggi dei rispettivi vini, illustrandone le caratteristiche a un pubblico selezionato. I vini saranno in vendita per una settimana a prezzo speciale presso il negozio annesso al ristorante Leoni e all'interno dell'Osteria.
Ad Autochtona, il forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, sono presenti alcune delle migliori etichette di vini provenienti da vitigni italiani, portato da oltre 100 aziende. L’appuntamento è a Fiera Bolzano fino al 20 ottobre.
Autochtona è un evento realizzato con la media partnership di Alice Tv – Canale Sky 416, Spirito di Vino, Ristoranti – Imprese del Gusto, Bargiornale, Il Corriere Vinicolo, VigneVini, e I Grandi Vini.
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News Autocthona Numero 16 - 2011
Sei aziende piemontesi proporranno in degustazione i vini di un vitigno ancora sottovalutato e poco conosciuto
Anche il Grignolino, il vino delle regine secondo alcuni, il vino anarchico ed individualista secondo altri, quest’anno sarà presente ad Autochtona.
Una delegazione di sei aziende piemontesi proporrà in degustazione questo vitigno così sottovalutato e dai più sconosciuto. E pensare che una volta, come detto in precedenza, era il vino prediletto nelle corti sabaude. Eppure la sua anima indomita, le difficoltà di coltivazione e l’avvento di alcuni vini più “facili”, lo hanno fatto cadere nel dimenticatoio. Per far capire quanto sia difficile curare e vinificare questo vitigno basta pensare ad un detto che circolava tra i vecchi contadini: “Se vuoi fare un dispetto a qualcuno, regalagli una vigna di Grignolino”.
I territori più vocati per la coltivazione di questo vitigno sono la zona a cavallo tra Asti e Alessandria, dando origine alle Doc Grignolino d’Asti e Grignolino del Monferrato Casalese. Ma questo vitigno è presente anche in altre zone del Piemonte, come le Langhe, dove si esprime in maniera ancora differente.
E la delegazione del Grignolino è formata da aziende che provengono da diverse zone, in modo da dare il più ampio spettro possibile a chi vorrà degustare questo vitigno così particolare, tipicamente e profondamente connotato dalla sua piemontesità.
Ecco le sei azienda: La Casaccia (Cellamonte), Azienda Oreste Buzio (Vignale Monferrato), Azienda Agricola Fratelli Durando (Portacomaro), Cascina Brichetto (Portacomaro Stazione), Azienda Agricola Francesco Boschis (Dogliani) e l’Azienda Agricola Olek Bondonio (Barbaresco).
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Mercoledì 19 ottobre un workshop dedicato alla promozione dei vini autoctoni attraverso il web e i social media
Come utilizzare le nuove tecnologie del web e dei nuovi media per promuovere i vitigni autoctoni? A questa domanda proverà a rispondere il workshop “Wine 2.0. Promuovere il vino online”, in programma mercoledì 19 ottobre alle 10, presso la Sala “Vajolet”, secondo piano sopra al padiglione C di FieraBolzano, nell'ambito del programma di Autochtona 2011, 8° forum italiani dei vini autoctoni.
Negli ultimi anni il trend dei vini autoctoni è in forte crescita, così come la propensione delle aziende per la promozione delle loro vendite. Specularmente, cresce nel consumatore una forte propensione al consumo informato. Sempre più spesso l'acquisto o la scelta di un vino ha alle spalle una ricerca on-line, sul pc o direttamente sullo smartphone. All'intera filiera vitivinicola è quindi richiesto di rimanere al passo con queste evoluzioni.
A illustrare le opportunità delle nuove tecnologie sarà Antonio Bonanno, partner di Digital Natives, società di comunicazione che opera nel campo del social media marketing. Bonanno fornirà gli elementi necessari per comprendere e conoscere il mondo di internet e dei social media, per coglierne il meglio, con un occhio attento al ritorno su ogni investimento intrapreso.
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Le aziende Vittorio Graziano e Gradizzolo presenteranno Lambrusco e Pignoletto da fermentazione spontanea
Ci sarà anche la condotta Slow Food Vignola e Valle del Panaro ad Autochtona, il forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano. Nell'occasione, presentati i vini da fermentazione spontanea ottenuti da vitigni tipici emiliani come il Lambrusco Grasparossa e il Pignoletto.
La delegazione locale di Slow Food vedrà protagonisti due produttori: Vittorio Graziano di Castelvetro (MO) e Gradizzolo di Monteveglio (BO).
Vittorio Graziano e Antonio Ognibene aspettano i visitatori lunedì e martedì al tavolo 23 dello spazio espositivo di Autochtona, tra le 11.00 e le 18.00. Martedì 18 alle ore 13 è prevista la presentazione dei loro vini nello spazio eventi di Autochtona, padiglione A, corsia 03, in collaborazione con gli studenti della Scuola Alberghiera Cesare Ritz di Merano.
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Martedì 18 ottobre nel corso del Forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, una giuria internazionale assegnerà gli “Autochtona award”
Forte del successo della scorsa edizione e con nuove categorie torna il concorso “Autoctoni che passione!”, il contest dedicato ai vini italiani in esposizione ad Autochtona, il forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, dal 17 al 20 ottobre.
“Autoctoni che passione!” premierà con gli “Autochtona Award” i migliori vini autoctoni presenti alla manifestazione, secondo il parere di una giuria internazionale presieduta da Fabio Giavedoni (Slow Wine) e coordinata da Pierluigi Gorgoni (Spirito di Vino e guida L'Espresso).
La scorsa edizione del contest, riservato agli espositori di Autochtona, ha visto la partecipazione di oltre 140 etichette, e quest’anno la selezione sarà ancora più ricca. Oltre alle categorie “Miglior vino rosso”, “Miglior vino bianco”, “Migliore vino dolce” e “Premio speciale Terroir” si aggiungeranno infatti due nuove categorie: quella per il “Miglior vino rosato” e per le “Migliori Bollicine”. A questi si aggiunge il “Premio Visitatori”, che sarà assegnato sulla base delle preferenze espresse dopo le degustazioni espresse dal pubblico nel corso della manifestazione.
Le scelte della giuria saranno rese note martedì 18 ottobre. Dopo l’assaggio alla cieca che sarà svolto in mattinata, i giurati decreteranno la migliore etichetta per ogni categoria, secondo i criteri di qualità e adesione alle caratteristiche del vitigno e del territorio di provenienza. Nel pomeriggio avverrà quindi la proclamazione dei vincitori e la premiazione.
Ad Autochtona, il forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, saranno presenti alcune delle migliori etichette di vini provenienti da vitigni italiani. L’appuntamento è a Fiera Bolzano dal 17 al 20 ottobre.
Autochtona è un evento realizzato con la media partnership di Alice Tv – Canale Sky 416, Spirito di Vino, Ristoranti – Imprese del Gusto, Bargiornale, Il Corriere Vinicolo, VigneVini, e I Grandi Vini.
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Quasi 300 le etichette in degustazione all’ottava edizione del Forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano
L’edizione 2011 di Autochtona, il Forum dei vini autoctoni in programma a Fiera Bolzano dal 17 al 20 ottobre, è destinata a battere i record degli scorsi anni. Saranno oltre 100 le aziende che quest’anno prenderanno parte alla manifestazione, singolarmente o attraverso Consorzi di Tutela, Strade del vino o delegazioni territoriali. Quasi 300 le etichette in esposizione, tutte di vini provenienti per almeno il 95% da vitigni italiani, come prevede il regolamento.
Ad Autochtona, inoltre, saranno rappresentate, attraverso i loro vitigni di punta, ben diciotto regioni italiane; tra queste spicca il Piemonte, con oltre 30 aziende, che proporranno Barolo, Barbaresco, Cortese, Dolcetto, Grignolino, Freisa, Moscato e Timorasso. Con la sua nuova formula, la manifestazione sembra avere incontrato il favore della partecipazione attraverso gruppi e collettive: basti pensare infatti che su 54 spazi espositivi, ben sedici sono legati a specifiche DOC e DOCG e che i Consorzi di tutela saranno ben 9 (Chianti Colli Fiorentini, Calabria Citra, Colline Saluzzesi, Garda Classico, Vini Mantovani, Moscato di Scanzo, Colli Tortonesi, Colli Bolognesi, Collio e Carso).
Tra le delegazioni più numerose: una ventina di produttori dall'Emilia-Romagna, una nutrita rappresentanza dalla Valle d’Aosta con 10 cantine, 9 aziende toscane e 7 dal Friuli. Numeri di tutto rispetto anche per Tasting Lagrein, la degustazione organizzata in collaborazione con FWS – Freie Weinbauern Südtirol, che vedrà la partecipazione di 16 produttori aderenti all’associazione dei Vignaioli dell’Alto Adige. I visitatori che si registreranno all’evento, in programma mercoledì 19 ottobre, potranno così apprezzare le caratteristiche di 21 diverse etichette di Lagrein.
“Siamo orgogliosi di aprire Autochtona 2011 con questi numeri – ha dichiarato il Direttore di Fiera Bolzano Reinhold Marsoner – È un risultato che testimonia la crescente importanza della nostra manifestazione come punto di riferimento per la diffusione e la promozione dei vitigni autoctoni italiani”.
Questa ottava edizione di Autochtona si preannuncia ricca anche dal punto di vista dei visitatori, con oltre 1300 operatori attesi, oltre a una nutrita presenza di wine journalist italiani e esteri, alcuni dei quali coinvolti anche nel premio “Autoctoni che passione!”, in programma per martedì 18 ottobre.
Per ulteriori informazioni: www.autochtona.it
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News Autocthona Numero 14 - 2011
21 etichette di questo superbo rosso, di 16 Vignaioli dell’Fws, saranno in degustazione mercoledì 19 ottobre.
Un carattere pieno e robusto, ammorbidito da aromi di frutti di bosco, ciliegia e viola. Sono queste le caratteristiche del Lagrein, uno dei vini di punta dell’Alto Adige, la cui storia affonda le radici fin nel Medioevo. 21 etichette di questo superbo rosso, di 16 Vignaioli dell’Fws, saranno in degustazione mercoledì 19 ottobre a Tasting Lagrein - Mostra comparativa dei vini autoctoni Lagrein, appuntamento organizzato nell’ambito di Hotel, Fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia e Autochtona, Forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, in collaborazione con Freie Weinbauern Südtirol - Vignaioli dell’Alto Adige.
La degustazione si svolgerà nel padiglione di Hotel, settore A, corsia 03. Il tasting comparativo, riservato agli operatori presenti in fiera e su registrazione, partirà alle 12 e si concluderà alle 17 di mercoledì 19 ottobre. A seguire, una giuria specializzata assegnerà i Lagrein Award, nelle due categorie “miglior Lagrein” e “miglior Lagrein riserva”.
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News Autocthona Numero 15 - 2011
Saranno oltre 100 le aziende presenti all’8° Forum dei Vini Autoctoni, con più di 200 etichette in esposizione
L’edizione 2011 di Autochtona rischia di battere i record degli scorsi anni. Saranno oltre 100 le aziende che quest’anno prenderanno parte alla manifestazione, singolarmente o attraverso i Consorzi di Tutela, le Strade del vino o delegazioni territoriali. Oltre 200 le etichette in esposizione, tutte composte per almeno il 95% da vitigni italiani.
Ad Autochtona, inoltre, saranno rappresentate, attraverso i loro vitigni di punta, ben 18 regioni italiane; tra queste spicca il Piemonte, con oltre 30 aziende. Con la sua nuova formula, Autochtona sembra avere incontrato il favore della partecipazione tramite i Consorzi di tutela: basti pensare, infatti, che su 54 spazi espositivi, ben sedici sono loro dedicati. Tra le delegazioni più numerose: una nutrita rappresentanza dalla Val D’Aosta con 10 cantine, un gruppo di 7 aziende produttrici di Grignolino, e una ventina di produttori dall'Emilia-Romagna. Questa ottava edizione di Autochtona si preannuncia ricca anche dal punto di vista dei visitatori, con una nutrita presenza di wine journalist italiani e esteri, alcuni dei quali coinvolti anche negli Autochtona Award, che verranno assegnati martedì 18 ottobre.
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News Autocthona Numero 12 - 2011
Luca D’Attoma, noto enologo italiano, a partire da quest’anno intraprenderà una nuova collaborazione con una delle realtà più dinamiche del comprensorio reggiano, Casali Viticultori.
Lambrusco, Spergola, Malvasia e Malbo Gentile sono tra gli autoctoni che contraddistinguono la produzione dell’azienda Casali Viticultori, presente anche quest’anno ad Autocthona 2011, con un’importante novità: l’arrivo del noto enologo Luca D’Attoma. L’azienda di Pratissolo di Scandiano (RE), si avvarrà quindi dell’importante collaborazione di uno degli enologi più prestigiosi e competenti del panorama italiano, già collaboratore di realtà importanti come Le Macchiole, Villa Russiz e Due Mani.
Toscano di Borgo S. Lorenzo in provincia di Firenze, classe 1964, studi a Conegliano Veneto, dopo svariati incarichi aziendali, dal 1993 svolge esclusivamente la libera professione attraverso la sua società di consulenza, portando avanti importanti sperimentazioni anche nel campo della biodinamica.
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Alex Guzzi, per il suo blog sul Corriere della Sera, dedica un ampio articolo il simbolo per eccellenza di uno dei vitigni autoctoni piemontesi più rivalutati negli ultimi anni: il Timorasso.
“C’erano meno di 3 ettari di Timorasso distribuiti su più aziende. Oggi sono 50 ettari e aumentano le aziende interessate a produrlo. E ogni ristorante di livello vuole avere almeno un Timorasso in carta dei vini!”. Sono le parole dell’uomo simbolo del rinascimento di uno dei vitigni autoctoni del Basso Piemonte che ha rischiato l’estinzione negli anni Ottanta del secolo scorso: il suo nome è Walter Massa.
E’ lui il protagonista dell’interessante pezzo che Alex Guzzi, firma del Corsera, dedica sul suo blog FOOD&GO, dal titolo “In cantina con Walter”, all’uomo che ha guidato, attraverso il suo unico dinamismo, un vero e autentico movimento alla riscoperta del Timorasso, vitigno a bacca bianca allevato, sin dal Medioevo, tra le colline della Val Curone, Val Grue, Valle Ossona, Val Borbera e Valle Scrivia.
Tra i protagonista della nuova edizione di Autocthona, ci sarà anche il Consorzio al quale fa riferimento, un’occasione da non perdere per donare uno sguardo sui vini di questo comprensorio.
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Uno dei vitigni di punta dell’Alto Adige mercoledì 19 ottobre sarà al centro di un tasting organizzato da Hotel e Autochtona in collaborazione con l’associazione Vignaioli dell’Alto Adige - FWS
Un carattere pieno e robusto, ammorbidito da aromi di frutti di bosco, ciliegia e viola. Sono queste le caratteristiche del Lagrein, uno dei vini di punta dell’Alto Adige, la cui storia affonda le radici fin nel Medioevo.
Le migliori etichette di questo superbo rosso potranno essere apprezzate mercoledì 19 ottobre a Tasting Lagrein, appuntamento organizzato nell’ambito di Hotel, Fiera internazionale specializzata per alberghi e gastronomia e Autochtona, Forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, in collaborazione con Freie Weinbauern Südtirol - Vignaioli dell’Alto Adige FWS.
Alcuni dei Lagrein più ricercati prodotti in Alto Adige saranno infatti protagonisti di una degustazione che si svolgerà nel padiglione di Hotel, settore A, corsia 03. Il tasting comparativo, riservato agli operatori presenti in fiera e su registrazione, si svolgerà a partire dalle 12 e si concluderà alle 17 di mercoledì 19 ottobre. A seguire verranno assegnati i Lagrein Award, nelle due categorie “miglior Lagrein” e “miglior Lagrein riserva”. I premi saranno assegnati da una giuria specializzata, dopo l’assaggio alla cieca che si svolgerà durante la mattinata dello stesso giorno.
Il Lagrein è un vitigno autoctono altoatesino, coltivato su una superficie di oltre 400 ettari concentrati principalmente nella conca di Bolzano. La maggioranza della produzione è vinificata in rosso, ma esiste anche la variante rosé (Lagrein Kretzer). Il vitigno cresce in particolare su terreni sabbiosi e ghiaiosi e dà vita a un vino di carattere, pieno e vellutato con una nota di morbida acidità, ideale in abbinamento con cacciagione e carni stagionate.
L’appuntamento con Tasting Lagrein e con i vini delle cantine aderenti all’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige (FWS) è quindi a Fiera Bolzano, a partire dalle 12.00 del 19 ottobre.
Tutte le informazioni:
www.fierabolzano.it/hotel/tastinglagrein.htm
www.fierabolzano.it/autochtona/eventi.htm
“Hotel” and “Autochtona” Italian Press Office c/o Fruitecom
+39-059-7863894
Press Office Fiera Bolzano Spa
+39-0471-516012
Secondo l’enologo Gustav Rotwein, un patrimonio storico da salvaguardare
Si parla di vini autoctoni su Corriere dell’Alto Adige e Corriere del Trentino del 29 luglio. Gustav Rotwein - al secolo Alessandro Angelini, enologo e voce di Radio Monte Carlo - ha infatti dedicato un appassionato articolo ai 600 vitigni tipici italiani.
Nel lungo articolo, Rotwein sottolinea come in Italia manchi un vero e proprio “vino nazionale” ma il consumo e il mercato abbia una localizzazione regionale molto forte. L’articolo si conclude con una riflessione: il patrimonio enologico italiano è in gran parte merito delle generazioni passate. La responsabilità delle generazioni attuali è continuare a farlo crescere come biglietto da visita dello stile di vita italiano nel mondo.
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News Autocthona Numero 10 - 2011
L’Aglianico conquista le pagine del Financial Times
Jancis Robinson sul Financial Times tesse le lodi del vitigno autoctono tipico delle regioni del Sud
Nei giorni scorsi Jancis Robinson - decimo wine influencer del mondo secondo la Power list 2011 di Decanter - ha dedicato il suo spazio settimanale sul Financial Times ad vitigno autoctono tipico delle nostre regioni del Sud. Nel suo “In praise of Aglianico” la famosa wine writer inglese racconta vini, produttori, territori recensendo nomi noti e meno noti della produzione di Aglianico in Campania e Basilicata.
E lo fa con un attacco emozionante: “ci sono alcune varietà di uve che, come Cary Grant e Catherine Deneuve, trasudano classe… L’Aglianico (...) è una di queste”. La Robinson ricorda inoltre che “i grandi tannini e l’acidità dell’Aglianico, e la sua evidente capacità di invecchiare, hanno ispirato qualcuno a chiamarlo il Barolo del Sud”.
Prosegui la lettura in lingua originale sul blog di Jancis Robinson: http://bit.ly/nLw5Vt
Per la versione in italiano, sul sito di Luciano Pignataro: http://bit.ly/o8Lu4V.
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News Autocthona Numero 8 - 2011
Tre suggestivi itinerari da percorrere in bicicletta, organizzati dalla Strada del Vino dell’Alto Adige a due passi da Bolzano. Tutti, rigorosamente, tra gli autoctoni altoatesini.
Se siete amanti della bici e del vino, possibilmente ricavato da vitigni autoctoni, La Strada del Vino dell’Alto Adige ha pensato a voi. La notizia è apparsa su molti quotidiani come La Stampa o L’Eco di Bergamo: quest'anno nel territorio di Bolzano, sono nati tre itinerari ciclo-enogastronomici che donano la possibilità a tutti gli sportivi accomunati da questa duplice passione (vino e bici) di visitare cantine vinicole e castelli. Le degustazioni proposte, riguardano in particolar modo tre vitigni autoctoni: Lagrein, Schiava e Gewürztraminer. Tre, quindi, gli itenerari: quello Nord conduce attraverso la zona storica del Lagrein, dal cui vitigno, unito all'altrettanto autoctona Schiava, deriva il più delicato Santa Maddalena. L'itinerario Centro, invece, porta lungo il Lago di Caldaro, storico terroir dell'uva Schiava. Infine, l'itinerario Sud, condurrà gli amanti delle due ruote attraverso l'area del noto Gewürztraminer, il cui nome rimanda al paese vinicolo di Termeno.
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Usato per molto tempo solo in uvaggio con altri vitigni, da poco assume una sua personale connotazione diventando l’uva principe della nuova Calosso DOC
Siamo nell’astigiano, a Calosso. Qui, da tempo, ha resistito, seppur su pochi ettari di terreno, l’allevamento di un vitigno autoctono locale che prende il nome di Gamba di Pernice. Un tempo veniva chiamata Pernicine nell’Albese e, seppure citata già dal 1798 dal Nuvolone, veniva considerata ideale da utilizzare solo in blend con altre uve ritenuta di qualità superiore. In realtà, oggi, se vinificato in purezza, lo si considera un vitigno in grado di donare vini interessanti per aromi e struttura. Dalla prossima vendemmia diventerà protagonista della nuova Calosso DOC, sia nella versione secca si in quella denominata “Calosso Passarà”, ottenuta da uve passite.
Pe ora la produzione sarà limitata, partendo da circa 5 ettari di vigneto, ma in questi ultimi anni, nonostante l’assenza di denominazione, è nato un certo interesse, soprattutto nel mercato dell’est, che lascia ben sperare viticultori e abitanti del piccolo borgo piemontese.
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News Autocthona Numero 7 - 2011
Il Veneto raggiunge quota 14 DOCG con il “Colli di Conegliano”, il “Rosso del Montello” e il “Friularo di Bagnoli”. Molti vitigni autoctoni compresi nelle denominazioni
Il fenomeno dell’incremento delle DOCG sembra oramai inarrestabile (aspetto, quest’ultimo, che non manca per altro di sollevare critiche e dubbi) e questa volta è il Veneto a essere protagonista con l’approvazione di ben tre DOCG. In due delle tre nuove denominazioni che si sono fregiate della G finale, più di un vitigno autoctono ricopre un ruolo di primo piano. Nella denominazione “Colli di Conegliano”, infatti, rientrano due storici vini locali dolci: il Refrontolo Passito e il Torchiato di Fregona. Se nel primo, il cui piccolo areale comprende i comuni di Refrontolo, Pieve di Soligo e San Pietro di Feletto, si utilizza il Marzemino di Refrontolo, nel secondo sono il noto Prosecco e gli sconosciuti Verdiso e Boschera a comporre un blend che coinvolge solo 13 produttori.
Con il Friularo di Bagnoli, invece, lasciamo la provincia di Treviso e ci spostiamo nel pavodano: qui troviamo il Friularo, particolare biotipo di Raboso, antico vitigno autoctono che da origine ad un vino rosso fermo.
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News Autocthona Numero 6 - 2011
E’ uno dei temi più dibattuti: il cambiamento climatico ed il conseguente surriscaldamento del pianeta. Come reagisce l’agricoltura e la viticultura in particolare?
Se in questo periodo un appassionato dovesse, per esempio, passeggiare tra le splendide colline vitate di Langa, terra per eccellenza di Nebbiolo, osserverebbe come la vegetazione sia quasi lussureggiante, fin troppo visto il periodo. “Se continua così, tra qualche giorno ci toccherà cominciare le operazioni di cimatura” ci diceva proprio dalle parti di Castiglione Falletto, uno degli undici comuni dai quali nasce il famoso Barolo. Il caldo di Aprile ha fatto sì che la piante anticipasse molte sue fasi di sviluppo di circa 3 settimane. Che fare? Se sembra quasi impossibile combattere il clima e un trend che dal 2003 ad oggi sembra costante e inarrestabile, secondo alcuni una soluzione potrebbe essere quella di spostare i vigneti più in alto, in zone più fresche, consentendo alla vite di poter compiere il suo annuale ciclo senza stress, aspetto che certamente non consente di donare uve di eccelsa qualità. Ne ha parlato, recentemente, anche il giornalista Francesco Arrigoni sulle pagine del Corriere della Sera, con un articolo dedicato proprio a questo tema. Come ci riposta l’articolo, molti, sono, orami gli esempi di sperimentazione di vigneti ad altitudini prima impensabili, ma che oggi rispondono meglio alle nuove esigenze climatiche.
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Secondo anno per la nuova formula della manifestazione di Fiera Bolzano, che nel 2010 ha visto oltre 1.300 visitatori registrati. Tra le novità della prossima edizione, spazi espositivi più ampi, promozione costante sui social media e il coinvolgimento di operatori e stampa internazionale
(Bolzano, 23 maggio 2011) Una selezione accurata degli espositori e un’attenzione particolare verso i visitatori qualificati. Sono questi i punti forti di Autochtona 2011, il forum dei vini autoctoni in programma a Fiera Bolzano dal 17 al 20 ottobre, con il patrocinio dell’Ais, Associazione Italiana Sommelier. L’ottava edizione vedrà tra le sue novità l’ampliamento dello spazio riservato ai singoli espositori, una promozione costante sul web e la realizzazione di iniziative che coinvolgeranno buyer, chef, sommelier e wine journalist di prestigio, italiani ed esteri.
Anche quest’anno, la manifestazione si svolgerà all’interno dei padiglioni di Fiera Bolzano, in contemporanea con Hotel 2011, fiera internazionale della gastronomia e dell’industria alberghiera. La partecipazioni è riservata ad aziende con una produzione tra le 5.000 e le 900.000 bottiglie annue e agli enti di tutela e valorizzazione (come consorzi di tutela, strade del vino, ecc…). Il regolamento prevede inoltre che le etichette presentate abbiano una percentuale di vitigno internazionale inferiore al 5%.
Si conferma quindi la nuova formula, che nel 2010 ha portato a un successo di stampa e di pubblico: oltre 1.300 visitatori registrati, con un indice di soddisfazione oltre il 90%, e un’ampia risonanza sui media tradizionali oltre che sui social media, anche grazie all’assegnazione degli Autochtona Award.
“I risultati della scorsa edizione sono stati molto soddisfacenti – ha dichiarato Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano – con le iniziative che metteremo in campo quest’anno, Autochtona si confermerà come punto di riferimento per il patrimonio vinicolo italiano”.
L’appuntamento per le aziende, i consorzi e gli operatori professionali del settore è quindi a Bolzano dal 17 al 20 ottobre con Autochtona 2011, il contesto ideale per far conoscere, promuovere e valorizzare le produzioni autoctone italiane.
Tutte le informazioni: www.autochtona.it
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…e per i vitigni autoctoni. Un’azienda pugliese, Fatalone, è convinta che Schubert e Beethoven migliorino i suoi vini a base Primitivo e Greco.
News Autocthona Numero 5 - 2011
Non è la prima volta che si parla del connubio tra musica e vino, ed in particolare delle presunte proprietà benefiche che le dolci note, meglio se di musica classica, apporterebbero al vino. Il Corriere della Sera è tornato sull’argomento con un articolo a firma Pasquale Caputi, nel quale si parla della trovata di Filippo Petrera, viticultore pugliese di Gioia del Colle. La convinzione è che le note musicali diffuse nell’aria generino microvibrazioni alle pareti delle botti che contengono il vino, favorendo, così, l’azione degli enzimi, non solo durante il periodo della vendemmia, ma tutto l’anno.
Il produttore di Primitivo di Gioia del Colle e Greco ha scelto l'Ave Maria di Schubert e la sesta sinfonia di Van Beethoven: ci vuole, infatti, armonia, suoni delicati e non legati alle potenti percussioni. Insomma, le piante sarebbero come noi, hanno bisogno di rilassarsi per dare il loro meglio.
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Appuntamento a Milano con i SuperWhites, i grandi vini bianchi friulani, protagonisti di un’iniziativa Slow Food nell’elegante cornice del Four Seasons Hotel. Durante l’evento, in programma lunedì 9 maggio, verranno proposti i migliori vini del Friuli Venezia Giulia, in abbinamento con le eccellenze gastronomiche della regione: il prosciutto di San Daniele, il salame del Collio friulano, il prosciutto Praga con osso di Morgante e il Montasio DOP. Nel corso dell’evento sarà proposto un tavolo con vini bianchi di almeno 10 anni e un banco di degustazione dedicato esclusivamente al Friulano e ai suoi assemblaggi.
Orario: dalle 15.30 alle 20.30; (dalle 15.30 alle 16.30 orario riservato agli operatori).
L'ingresso ha un costo di 10 Euro per i soci Slow Food e 15 Euro per i non soci.
News Autocthona Numero 3 - 2011
Due bottiglie, due vini, uno rosso e uno bianco, risultato del blend di 40 vitigni autoctoni italiani, scelti all’interno del ricchissimo panorama nostrano. Questa l’iniziativa del progetto “La Bottiglia dell’Unità d’Italia” per promuovere nel mondo l’autoctono.
È possibile rappresentare in un’unica bottiglia tutto il patrimonio ampleografico, praticamente sterminato, presente in Italia? Difficile, se non impossibile sembrerebbe. Eppure, complice il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, Veronafiere-Vinitaly ha pensato di provarci, concretamente, attraverso il progetto “La Bottiglia dell’Unità d’Italia”. Unire quaranta vitigni autoctoni, venti a bacca bianca e venti a bacca rossa, uno per ogni regione italiana, per ottenere due bottiglie dal nome “UNA”, fuori commercio e a tiratura limitata. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha già ricevuto il primo cofanetto, le altre bottiglie (ideate e disegnate da Aldo Cibic e Riccardo Facci, tecnicamente assemblate, invece, da Assoenolgi) viaggeranno per il mondo e saranno donate alle più importanti personalità internazionali come operazione promozionale del Bel Paese.
Quali sono i quaranta vitigni selezionati e assemblati insieme per dare origine ai due vini? Ecco gli elenchi.
Le 20 uve di vitigni autoctoni a bacca rossa che hanno dato origine al “Vino Rosso d’Italia”;
Regione Valle d’Aosta: vitigno Petit rouge
Regione Piemonte: vitigno Barbera
Regione Lombardia: vitigno Croatina
Regione Liguria: vitigno Rossese di Dolceacqua
Regione Veneto: vitigno Raboso
Regione Trentino Alto Adige: vitigno Teroldego
Regione Friuli Venezia Giulia: vitigno Refosco dal peduncolo rosso
Regione Emilia Romagna: vitigno Sangiovese
Regione Toscana: vitigno Sangiovese
Regione Lazio: vitigno Cesanese di Affile
Regione Umbria: vitigno Sagrantino
Regione Marche: vitigno Lacrima
Regione Abruzzo: vitigno Montepulciano
Regione Molise: vitigno Tintilia
Regione Puglia: vitigno Negroamaro
Regione Campania: vitigno Aglianico
Regione Basilicata: vitigno Aglianico del Vulture
Regione Calabria: vitigno Gaglioppo
Regione Sicilia: vitigno Nero d’Avola
Regione Sardegna: vitigno Carignano
Le 20 uve di vitigni autoctoni a bacca bianca che hanno dato origine al “Vino Bianco d’Italia”;
Regione Valle d’Aosta: vitigno Priè blanc
Regione Piemonte: vitigno Cortese
Regione Liguria: vitigno Vermentino
Regione Lombardia: vitigno Trebbiano di Lugana
Regione Veneto: vitigno Garganega
Regione Trentino Alto Adige: vitigno Weissburgunder
Regione Friuli Venezia Giulia: vitigno Friulano
Regione Emilia Romagna: vitigno Pignoletto
Regione Toscana. vitigno Vernaccia di San Gimignano
Regione Umbria: vitigno Grechetto
Regione Lazio: vitigno Malvasia
Regione Marche: vitigno Verdicchio
Regione Abruzzo: vitigno Trebbiano
Regione Molise: vitigno Falanghina
Regione Puglia: vitigno Fiano
Regione Campania: vitigno Fiano
Regione Basilicata: vitigno Greco
Regione Calabria: vitigno Greco bianco
Regione Sicilia: vitigno Grillo
Regione Sardegna: vitigno Vermentino
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News Autocthona Numero 4 - 2011
La prima DOCG passita della Toscana è ora una realtà. L’Isola d’Elba, da sempre famosa per il suo dolce aleatico, si fregia finalmente del massimo riconoscimento per una denominazione italiana.
Le bellezze, note in tutto il mondo, dell’Isola che fu rifugio di Napoleone, ora hanno una perla in più da annoverare tra i suoi già numerosi gioielli. Si tratta dell’Aleatico, autoctono allevato soprattutto nel centro Italia (pensiamo al Lazio con l’Aleatico di Gradoli, ma anche alle produzioni pugliesi), vitigno dalla grande aromaticità e storicamente ottenuto anche grazie all’appassimento dei suoi acini, in grado, così, di produrre uno dei vini da meditazione più eleganti della nostra enologia. Pochi i produttori dell’Isola, ma da sempre orgogliosi di questa piccola chicca italiana realizzata in poche bottiglie. L’arrivo della DOCG è sicuramente un grande riconoscimento, non solo alla qualità del vino, ma soprattutto all’antica tradizione e vocazione dell’isola toscana nella produzione di vini dolci a base aleatico.
“ElbAleatico... un grappolo di storia” è anche il nome della festa organizzata dai sommelier dell’Isola, capitanati dal loro delegato Antonio Arrighi, anch’esso produttore a Porto Azzurro, in collaborazione con la provincia di Livorno.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare anche il sito internet www.aleaticoelba.it
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Uno dei paesaggi italiani più affascinanti, culla del nebbiolo, localmente chiamato chiavennasca. La Valtellina nei consigli di Sandro Sangiorgi e nelle analisi di Enogea.
Crocevia di molti appassionati del turismo invernale, la Valtellina non rappresenta solo una delle tappe di passaggio amate da molti praticanti degli sport invernali, piuttosto che dei cultori delle cure termali, ma anche un patrimonio vitivinicolo unico in Italia, che ha saputo coniugare insieme viticultura e cura del paesaggio.
Sul numero di Sale & Pepe di Aprile, Sandro Sangiorgi, direttore e fondatore della rivista Porthos, nella sua consueta rubrica mensile dedica ampio spazio ai vini valtellinesi, con consigli sugli abbinamenti a tavola e una selezione di vini di piccoli vigneron (Ar.Pe.Pe., Dirupi, Consorzio produttori del vino Maroggia, Gianatti e Terrazzi Alti).
Alessandro Franceschini, invece, sull’ultimo numero di Enogea, dedica ampio spazio a molte delle tematiche rimaste ancora in parte irrisolte legate alla viticultura valtellinese: il problema del mantenimento dei muretti a secco, per esempio, e in generale il costo del di una viticultura sicuramente “eroica” che riveste anche un ruolo sociale importante per l’intera valle, data la pericolosità idrogeologica di un suo eventuale abbandono.
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Un rinnovato interesse intorno a questo antico vitigno autoctono umbro, catalizza l’attenzione di riviste di settore e gli studi dell’azienda Novelli.
E’ appena uscito l’ultimo numero di Enogea, la newsletter bimestrale indipendente ideata e curata dal giornalista Alessandro Masnaghetti: un numero speciale, con gli interventi di molti nuovi autori, tra i quali quello di Jacopo Cossater, giovane blogger (http://www.enoicheillusioni.com/) che ha dedicato un ampio reportage dal titolo “Trebbiano Spoletino. Un assaggio che stupisce” dedicato alla storia di questo antico vitigno autoctono umbro e con note di degustazione che coprono l’intera produzione attualmente in commercio con l’annata 2009.
Ma si parla ancora di Trebbiano Spoletino attraverso la sperimentazione che un’azienda del territorio, la Cantina Novelli, vi ha dedicato presentando i risultati di una ricerca alquanto originale. Stefano Novelli, ha recentemente illustrato i risultati ottenuti dall’allevamento di questo vitigno, “maritandolo” a un albero: l’acero. Una pratica antica, presente, per altro, anche in Lombardia fino all’inizio del secolo scorso, quando era comune maritare la vite agli alberi di gelso.
Sono state impiantate trentamila barbatelle che vanno a formare, più che un vigneto, un bosco dove i filari sono composti da alberi di acero disposti di cinque metri in cinque metri sui quali si arrampicano viti di trebbiano spoletino.
Secondo l’azienda Novelli, questo sistema di allevamento permette al Trebbiano Spoletino di dar sfogo al meglio alla sua vigoria vegetativa, forzando al tempo stesso i tempi di maturazione: i grappoli, crescendo a una altezza di circa tre metri si trovano nelle migliori condizioni di esposizione e ventilazione, tanto che le uve vengono poi raccolte a fine di novembre ancora in perfetto stato.
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