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Benno Simma ha elaborato un concetto che si collega al tema centrale della fiera di quest’anno: la cucina: Formalmente ci si confronta con le dimensioni, partendo da uno schizzo bidimensionale. Tale spazio grazie ad un intervento artistico viene arricchito di un nuovo piano che i visitatori percepiscono interagendo con esso grazie a voluti slittamenti di prospettiva e visione. In tal maniera sono resi evidenti i punti di contatto tra pensiero bidimensionale e tridimensionale.
Lo spunto è offerto da uno schizzo che il designer tedesco Otl Aicher (1922- 1991) realizzò per la ditta Bulthaup nel 1982. Quindici artisti e artiste sono stati invitati a sviluppare visivamente questo schizzo e a realizzarlo materialmente. A tale scopo lo schizzo è stato suddiviso in quindici aree equivalenti che, affidate ai singoli quindici artisti, fungeranno da modello. I singoli artisti e artiste quindi possono interpretare individualmente il settore assegnato loro in un linguaggio artistico a propria scelta (pittura, fotografia, grafica, installazioni, video eccetera). Ogni artista è libero di scegliere a proprio piacimento il formato e le modalità di realizzazione. Quindi i diversi settori saranno assemblati fissando le opere su di un’apposita struttura che verrà poi appesa al soffitto. Due grandi manifesti, che riproducono lo schizzo originale di O. Aicher, fungono da elementi che delimitano i lati dello spazio espositivo. Le opere oscillano liberamente nella stanza e quindi ognuna gode di una forte autonomia ma l’installazione nella propria unitarietà costringe i visitatori a riunire le singole opere fino a costruire un unico spazio visivo-riflessivo.
Curatore: Arch. Benno Simma
Posizione: corsia D 22, stand 38